Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: danno fuoco a un materasso, incendio domato dalla Millenium a Lone
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C’è la mano di qualche balordo nell’incendio che questa notte ha rischiato di svilupparsi in località Lone ad Amalfi, nei pressi della salita del Carammone. Qui, nell’area destinata al deposito dei rifiuti vi erano anche alcuni ingombranti destinati alla discarica. Tra questi anche un vecchio materasso che ha preso improvvisamente fuoco peraltro a pochi metri di distanza da alcune auto in sosta. E sono stati alcuni abitanti della zona a dare l’allarme comunicando l’accaduto alla vicina sezione dei volontari della protezione civile Millenium che con l’ausilio di estintori e motopompe hanno provveduto a spegnere l’incendio. L’episodio si è verificato intorno alle due di questa notte e solo per fortuna le fiamme non si sono pericolosamente propagate anche verso i bidoni e le auto parcheggiate poco distante. Non c’è che dire, davvero un brutto episodio che potrebbe essere stato causato dalla mano di qualche balordo o nella migliore delle ipotesi da una disattenzione. Come l’incauto abbandono di una cicca di sigaretta ancora accesa. Per fortuna l’episodio si è risolto senza particolari conseguenze anche se resta alta l’attenzione nelle aree dove è autorizzato il deposito di ingombranti destinati al macero.
AMALFI NOTIZIE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Egitto: strage in una moschea del Sinai, 200 morti e 130 feriti

INSERITO DA MORENA MOTTA Strage in Egitto in una moschea nel nord del Sinai. L'attacco è stato condotto piazzando una bomba all'interno del luogo di culto e sparando sui fedeli che fuggivano dopo l'esplosione.
L'ultimo bilancio è di 200 morti e 130 feriti, fornito da una sovrimpressione della tv statale Nile News e dall'agenzia Mena.
Gli attentatori sarebbero giunti sul posto su fuoristrada 4x4.
La presidenza della Repubblica ha annunciato un lutto nazionale di tre giorni per le vittime.
In un tweet il presidente francese Emmanuel Macron scrive: "Tutte le mie condoglianze per le vittime del terribile attentato contro la moschea Bir El-Abid in Sinai".
FONTE ANSA
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, ragazzino travolto da un’auto che poi fugge

INSERITO DA MORENA MOTTA CARPI, È caccia aperta all’auto che ha investito un giovane ragazzo che viaggiava sul suo scooter, dandosi poi alla fuga. E ora la famiglia cerca qualcuno che possa essere stato testimone dell’accaduto. È, la triste vicenda accaduta lunedì, intorno alle 20.20, ad un ragazzo di 17 anni che, mentre percorreva via Alghisi in motorino, è stato violentemente urtato da una vettura, proveniente da via Cimitero Israelitico.
È la madre della vittima, la signora S.G., a raccontare nei dettagli l’episodio. «Mio figlio stava andando ad allenamento - spiega - ed era giunto nel tratto di strada dove c’è quella sequenza di semafori che, fino a poco tempo fa, erano solo lampeggianti. Era venuto verde e lui si era avviato quando, alla sua destra, è sbucata un’auto che l’ha colpito, dopo aver disatteso il rosso dalla sua parte. L’autista, però, non si è fermato e ha continuato la sua corsa».
Il ragazzo è quindi caduto a terra, mentre lo scooter è stato sbalzato qualche metro più avanti. Fortunatamente, da quel punto è poi passato un altro ragazzo che, accortosi dell’emergenza, ha prestato soccorso al ferito e l’ha trasportato a casa, dai genitori.
«Non sappiamo nemmeno il suo nome, ma gli siamo infinitamente grati - continua la mamma - A quel punto, abbiamo chiamato la Polizia Municipale e abbiamo portato mio figlio al Pronto Soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato la rottura del braccio, con una prognosi di venti giorni».
Il giovane, stordito dall’accaduto, non ha visto quale auto lo abbia investito, né tantomeno la targa: per questo, la madre lancia un appello. «La macchina dell’investitore deve per forza essersi ammaccata - spiega - Chiediamo perciò a chiunque noti una vettura danneggiata o abbia visto con i suoi occhi qualcosa, lunedì sera, di rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare qualsiasi informazione utile».
FONTE di Valeria Cammarota GAZZETTA DI MODENA
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, pugni in faccia e poi la rapina della borsa

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Un pugno, poi un altro in rapida successione. Questa donna, la cui unica “colpa” era quella di essere salita sulla propria vettura alle 7 del mattino in strada, si è trovata aggredita, picchiata con forza e poi rapinata della borsa che aveva appena appoggiato. Ferita, terrorizzata e anche del tutto sola, visto l’orario, non ha potuto fare altro che rifugiarsi in un vicino hotel per cercare un po’ di aiuto.
Ancora una aggressione, ancora un atto di estrema violenza per un bottino il più delle volte irrisorio. È accaduto ieri mattina, come detto verso le 7, in strada Barchetta. A quell’ora una donna di mezza età, che probabilmente abita nelle vicinanze, aveva raggiunto la propria automobile lasciata in sosta nel parcheggio della Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Il tempo di aprire la portiera e sedersi all’interno che il bandito, probabilmente già appostato e che teneva sotto occhio la zona del parcheggio in cerca di vittime da derubare, è entrato in azione: si è introdotto all’interno dell’auto e immediatamente ha sferrato due colpi, due pugni che hanno raggiunto al volto la donna. Poi ha afferrato la borsa oppure l’ha strappata dalle mani della donna che d’istinto stringeva i manici: in pochi secondi ha preso tutto ed è scappato di corsa. Forse, nelle vicinanze, c’era un complice ad attenderlo. La donna ha urlato e poi, sconvolta, ha raggiunto l’hotel Eden, è entrata nella hall ed è stata aiutata dal personale dell’albergo. È stato quindi dato l’allarme alle forze dell’ordine ma ormai era passato del tempo e il rapinatore violento si era dileguato.
La vittima ha dato qualche elemento alle forze dell'ordine ma, in considerazione dello choc, della sorpresa e della rapidità con cui ha agito il bandito, non è riuscita a fornire descrizioni particolari sul suo aggressore. (s.to)
FONTE GAZZETTA DI MODENA
NEWS ITALIA E DAL MONDO Bimbi dagli 8 ai 12 anni aggrediscono e palpeggiano una ragazza alla fermata del bus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Choc a Palermo dove una giovane è stata aggredita da una mezza dozzina di ragazzini tra gli 8 e i 12 anni, secondo quanto lei stessa ha riferito alla polizia, mentre si trovava alla fermata del bus in via Basile, nei pressi dell'università. Accerchiata, è stata spintonata, palpeggiata e insultata; ha urlato, ma nessuno è arrivato in suo soccorso. Quando i ragazzini, forse per gli strepiti della giovane, sono fuggiti, la ragazza ha trovato riparo nell'edificio 19 nella cittadella universitaria, da dove ha chiamato gli agenti.
FONTE LEGGO.IT
NEWS ITALIA E DAL MONDO «Influenza», Giovanni va in ospedale e muore a 6 anni: medico a giudizio

INSERITO DA MORENA MOTTA Sarà un processo a fare piena luce sulla tragedia che ha visto il piccolo Giovanni Morello spegnersi ad appena 6 anni, mentre si trovava ricoverato all'ospedale di Rovigo per quella che inizialmente si presentava come una forma particolarmente forte dell'influenza intestinale che circolava in quei giorni. Una morte che ha segnato profondamente la comunità di Anguillara, dove il bambino viveva con i genitori Federico e Tiziana, ma anche l'intero Polesine e in particolare l'ospedale, oggetto anche di un'indagine interna avviata dalla Regione che non aveva tuttavia fatto emergere inadempienze o scostamenti dai protocolli da parte del personale medico.
L'INCHIESTA. Nel frattempo, in questi mesi è andata avanti l'indagine condotta dal sostituto procuratore Giovanni Nalin, che aveva visto inizialmente raggiunti da avviso di garanzia sette medici, dei tre diversi reparti nei quali il piccolo è transitato nei cinque giorni di degenza, per l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Le perizie dei consulenti nominati dalle parti sembrano aver trovato una convergenza nell'individuare come causa del decesso uno strozzamento di un'ansa intestinale. Sulla base degli ulteriori sviluppi nelle indagini, il pm Nalin ha poi chiesto il rinvio a giudizio per il solo Vincenzo Rametta, 42 anni, dirigente medico della Struttura organizzativa complessa di Pediatria, al tempo anche direttore facente funzione del reparto che allora era scoperto a livello di primario...
FONTE LEGGO.IT
NEWS ITALIA E DAL MONDO Serena Mollicone, svolta finale? Il fascicolo unito a quello del brigadiere suicida

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due gialli: un’unica indagine. Il caso Tuzi e il caso Mollicone sono collegati e vanno valutati unitariamente.
Nuovo colpo di scena, nelle ultime ore, attorno alle indagini per l’omicidio di Serena Mollicone, gli ultimi sviluppi investigativi, infatti, hanno portato la Procura della Repubblica di Cassino ad indirizzare le indagini in maniera univoca e, a questo punto, non è escluso che, nelle prossime settimane, ci sia l’unificazione dei fascicoli.
Un preciso cambio di rotta - non certamente improvvisato - quello della magistratura inquirente di piazza Labriola a Cassino che da un paio di anni, su binari diversi, a seguito delle richieste dei familiari, ha riaperto le indagini sulle morte di Santino Tuzi e su quella di Serena Mollicone.
Le informazioni che trapelano dagli uffici inquirenti, attorno all’ipotesi unificazione dei fascicoli, sono relegate alla più classica espressione imposta dalla segretezza istruttoria: “Non si conferma e non si smentisce”.
L’unificazione dei fascicoli. Il caso Mollicone è affidato al Pm Beatrice Siravo, e Tuzi al Pm Alfredo Mattei, l’unificazione dei fascicoli, che spesso segue logiche temporali, è un fatto interno agli uffici dei sostituti, non occorre alcuna autorizzazione del Gip, tantomeno la comunicazione alle parti interessate, per cui potrebbe emergere anche a fine indagini preliminari. Resta, ad oggi, il dato sostanziale: i collegamenti e la valutazione unitaria. La sostanza delle indagini svolte sinora e quelle che, con ogni probabilità, saranno svolte, ruotano attorno alla caserma dei carabinieri di Arce.
Serena quel giorno è entrata in caserma? Se così fosse, perché si è recata in caserma? Chi l’ha ricevuta? Questi ed altri gli interrogativi degli inquirenti e dei carabinieri che indagano. Ed ecco allora che l’univocità delle indagini potrebbe portare ad inquadrare scenari - ad esempio sulle presenze in caserma quel primo giugno 2001 - sinora rimasti in ombra. Volutamente? Anche questo è per ora resta un’incognita.
Il fatto storico è che Santino Tuzi, brigadiere dell’arma, in forza alla stazione di Arce nel 2001, sette anni dopo la morte di Serena, nell’aprile del 2008, poche ore dopo aver riferito agli inquirenti di aver visto Serena entrare in caserma, si tolse la vita con la pistola di ordinanza. Suicidio. Fu l’esito della prima inchiesta, ma un anno e mezzo fa la famiglia chiese la riapertura delle indagini e il Gip ordinò al Pm Alfredo Mattei di fare tutti gli accertamenti per valutare la dinamica della morte e le ultime ore di vita, anche attraverso i contatti avuti , per valutare un eventuale istigazione al suicidio. Accertamenti che sono stati eseguiti dai carabinieri di Pontecorvo, ma il caso, e non è un mistero, ancora non è stato chiuso proprio perché occorre una valutazione connessa al fascicolo Mollicone.
Nel frattempo in questi giorni, dopo la rogatoria internazione, con la quale è stato ascoltato un testoni residente in Francia, proseguono gli accertamenti su alcuni ordini di servizio, risalenti al primo giugno 2001, sequestrati all’interno della stazione dei carabinieri di Arce. Accertamenti di natura calligrafica per verificare, con ogni probabilità, la genuinità della grafia riscontrata. Anche in questo caso, il fine, potrebbe portare alla caserma di Arce.
FONTE LEGGO.IT
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 10 anni scappa di casa per andare dagli zii in Francia: la polizia lo trova alla stazione Termini di Roma

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era scappato dalla casa famiglia in cui stava, in Umbria, per raggiungere gli zii in Francia. Protagonista un bambino di 10 anni rintracciato ieri sera, intorno alle 21, da una pattuglia della polizia alla stazione Termini di Roma, dove vagava da solo. Il bimbo aveva fatto perdere le sue tracce ieri pomeriggio, dopo l'allenamento di calcio. In serata gli agenti della Polfer lo hanno rintracciato alla stazione della Capitale.
Il bambino si è mostrato dapprima diffidente poi, al caldo, negli uffici di polizia, mentre sorseggiava una cioccolata calda, ha raccontato la sua storia. Parlava perfettamente in italiano, aveva con sé un telefono cellulare ed era ben vestito e curato nell'aspetto. I responsabili della casa famiglia sono partiti subito alla volta di Roma, per prendersi cura del minore loro affidato e riportarlo nella struttura.
FONTE LEGGO.IT
NEWS ITALIA E DAL MONDO Niccolò, 22enne fiorentino, muore dopo una rissa in discoteca a Lloret de Mar

INSERITO DA MORENA MOTTA Una scazzottata con altri giovani, forse con il carburante dell'alcol e di droghe, forse un'aggressione vera e propria, ed è finita in tragedia in Spagna, nella popolare località turistica di Loret de Mar in Costa Brava. A perdere la vita è un giovane italiano di 22 anni, Niccolò Ciatti, di Scandicci, alle porte di Firenze. Una tragedia avvenuta tra la notte di venerdì e quella di sabato.
La polizia è stata chiamata alle 3 del mattino per una rissa in discoteca. Nella telefonata alle forze di sicurezza, qualcuno ha riferito di almeno tre giovani che ne pestavano un altro a pugni e calci, anche alla testa, secondo quanto scrive El Mundo. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, Ciatti era in condizioni disperate ed è stato immediatamente trasportato nell'ospedale Trueta di Girona, dove è morto domenica.
La polizia catalana citata da vari media, parla apertamente di «pestaggio in una discoteca». Secondo El Mundo, la polizia sta indagando sull'episodio trattandolo come un caso di omicidio. Una tragedia per la quale, per adesso, sono finiti in manette altri tre giovani, che i media spagnoli, dicono essere tre russi di 20, 24 e 26 anni, rintracciati, sulla base delle testimonianze, poco lontano, sul lungomare di Lloret.
La morte del ragazzo è stata confermata dalla Farnesina e poi anche dal sindaco di Scandicci, Sandro Fallani: «Siamo sconvolti. È un episodio tremendo che ci ha toccato profondamente ed è necessario che si faccia chiarezza. Tutta la città è vicina ai familiari, faremo qualsiasi cosa per aiutarli, con l'affetto e con tutto il supporto necessario», ha detto il primo cittadino del comune toscano, dove Ciatti viveva nel quartiere di Casellina. La Farnesina ha confermato la morte e fatto sapere che insieme al Consolato Generale d'Italia a Barcellona sta seguendo sin dall'inizio il caso con la massima attenzione.
Il Consolato, che sta prestando alla famiglia ogni possibile assistenza, è in contatto con le Autorità locali e al momento sono in corso accertamenti volti a chiarire la dinamica dei fatti. Gli amici del ragazzo toscano hanno inondato di messaggi accorato il suo sito Facebook. Scrive Sara Scandia: "Perdere un amico così, un amico che non toccherebbe neanche una mosca, un amico bravo, un amico che non immagineresti mai una fine così... era impossibile non ridere con te...Eri così tenero , un bonaccione".
FONTE LEGGO.IT
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