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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: al Duomo la reliquia di San Giovanni Paolo II è per sempre

5 Dicembre 2017, 09:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: al Duomo la reliquia di San Giovanni Paolo II è per sempre

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Grande onore per Salerno e i salernitani, infatti il Duomo delle città, come riferisce l’edizione odierna de Il Mattino di Salerno, ha ricevuto ieri in custodia permanenteuna reliquia preziosa che appartiene a San Giovanni Paolo II, storico ed amatissimo pontefice.

La venuta di questa reliquia quindi non sarà momentanea, perchè il Duomo di Salerno la terrà per sempre.

Una grandissima notizia per tutti i fedeli e i devoti alla figura di Papa Woytila.

La reliquia di San Giovanni Paolo II, costituita precisamente da un pezzo di cuoio capelluto, è stata inserita in una teca di legno, donata dal professor Franco Silvestri.

Essa sarà conservata nella Cappella dei Crociati, dove riposa un altro santo pontefice, San Gregorio VII.

La celebrazione, presieduta dall’arcivescovo di Salerno Luigi Moretti, che ha accompagnato la ricezione della sacra reliquia, è stata molto sobria, ma non meno solenne; la sacra reliquia è stata portata in processione dalla sacrestia fino al luogo dove sarà disponibile per l’adorazione dei fedeli.

Tra gli alti prelati presenti al rito di accoglimento della reliquia c’era anche l’arcivescovo emerito Gerardo Pierro.

Prima del rito sacro, alcuni hanno raccontato qualche episodio di incontro con San Giovanni Paolo II, e tra questi proprio il vescovo Moretti:

«La mia vita di sacerdote e vescovo si è collocata nel pontificato di Giovanni Paolo II. La prima volta che incontrò noi sacerdoti, l’impatto fu straordinario.Per i sacerdoti di Roma c’era già allora l’usanza di incontrare il Papa una volta all’anno. Nell’aula magna di San Giovanni in Laterano, esordì dicendo: io sono qui per ascoltarvi. Non tenne un discorso e noi rimanemmo spiazzati. Io sono vescovo perché fu lui a volerlo e a nominarmi prima ausiliare e poi vicegerente della diocesi di Roma», ha detto.

Moretti ha poi aggiunto anche un aneddoto personalissimo, che riguarda la morte della propria madre avvenuta nel Gennaio del 2005, ricordando che in quell’occasione il primo a pregare per la sua anima fu proprio papa Woytila.

Anche il giornalista Angelo Scelzo, già vicedirettore della Sala stampa della Santa Sede,
ha avuto da raccontare visti i tanti anni vissuti al fianco di San Giovanni Paolo II; in particolare si è soffermato sul fatto che il pontefice non si faceva mai mancare visite in Italia, e che durante il terremoto dell’ ’80 si recò a dare conforto e speranza agli sfollati sia in Campania che in Basilicata.

Fondamentale, prima del saluto finale per la cerimonia da parte del parroco della Cattedrale di Salerno, don Michele Pecoraro, anche l’intervento di Arturo Mari, fotografo ufficiale del Santo Padre Woytila, che ha scattato 6 milioni di immagini ed è stato per ben 27 anni al suo seguito.

AMALFI NOTIZIE

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