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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Felipe Melo: "Juventus? L'Inter un'altra cosa. Milano un sogno, ma per Thohir..."

9 Dicembre 2017, 12:45pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Non potrei mai parlar male della Juventus, ma l’Inter è tutt’altra cosa. Ho questi colori nel cuore, non c’è bisogno di chiedermi da che parte starò”. Da San Paolo, dove si sta godendo un periodo di vacanza prima di riprendere a gennaio con il suo Palmeiras, Felipe Melo si schiera nettamente in vista della super sfida di sabato: “Ma non faccio pronostici. Ricordate la doppia semifinale di Coppa Italia? Sei gol in due partite, 180’ incredibili. È il derby d’Italia, un match da tripla in cui può accadere di tutto”. A Torino 78 presenze e 4 reti in 2 stagioni non semplici, a Milano 38 gettoni e l’inzuccata all’Hellas in un anno e mezzo comunque importante: “La prima stagione fu positiva, il derby vinto è indimenticabile. Peccato per l’addio di Mancini, fu pesante. Con lui saremmo arrivati sicuramente in Champions League. Ma sa, con quella confusione in società…”. Frecciata a Thohir servita.
Sabato che Inter si aspetta? 
“Arriva alla grande, da prima in classifica. Imbattuta e con tante certezze. Se uscisse indenne Spalletti avrebbe tutto per puntare con decisione allo scudettoChi può risolverla?
 
“Le stelle, senza dubbio. Da una parte Perisic e Icardi, coppia formidabile, dall’altra Dybala e Higuain, due campioni. Ma attenzione a Pjanic, i suoi colpi possono far male”.
Chi può risolverla? 
“Le stelle, senza dubbio. Da una parte Perisic e Icardi, coppia formidabile, dall’altra Dybala e Higuain, due campioni. Ma attenzione a Pjanic, i suoi colpi possono far male”.
Icardi, che lei non considerava un vero capitano. 
“Ho cambiato idea. Ultimamente mi è piaciuto sia in campo che fuori. Si è lasciato alle spalle tante cose, ha riconquistato il pubblico dimostrando di essere un vero interista. È in nazionale, sempre decisivo. E le dichiarazioni sul Real Madrid sono bellissime (“Sto bene qui, cosa potrei chiedere di più?”). Oggi merita la fascia”.
Spalletti è il valore aggiunto? 
“Mi piace molto, mi rivedo in lui. Ha grandissima personalità”.
Il suo anno e mezzo a Milano: più luci oppure ombre? 
“Bilancio tutto sommato positivo. Partimmo alla grandissima, primi senza subire gol. Il derby vinto con gol di Guarin resta indimenticabile, poi le cose si complicarono. Ma quel quarto posto non è assolutamente da buttare”.
Felipe Melo (34 anni) con Roberto Mancini (53 anni). GETTY IMAGES

Felipe Melo (34 anni) con Roberto Mancini (53 anni). GETTY IMAGES

All’Inter troppo tardi? 
“Mai pensato. Realizzai un sogno. Avrei potuto rimanere al Galatasaray, lì ero un idolo. Ma sarebbe stata una scelta di comodo. Mi volevano anche club inglesi, Arsenal in primis, ma il mio desiderio era Milano, solo Milano”.
Il rosso contro la Lazio, però, resta una macchia. 
“Ma una sola partita non può fare la differenza. Sarebbe assurdo dire che le successive difficoltà nacquero dalla mia espulsione”.
De Boer non all’altezza? 
“Nulla contro di lui, ma come si può scegliere un allenatore che non parla nemmeno l’italiano? Il secondo anno partì male solo per questa scelta”.
Dritti in Champions con Mancini? 
“Di sicuro. Grandissimo tecnico, interista vero. Ama questi colori e conosce l’ambiente alla perfezione. Il suo addio pesò molto”.
Colpa di Thohir? 
“Non c’era mai: una volta seguiva l’Inter, un’altra il D.C. United. Così non andava bene. C’era tanta confusione in società, un grosso problema per noi. Mancini e Ausilio non avevano responsabilità”.
Oggi le cose sembrano andare diversamente. 
“Perché con Suning il progetto è serio, chiaro soprattutto. E per fortuna c’è Zanetti: una leggenda, una guida per tutti”.
Felipe Melo con la maglia bianconera (2009-2010 e 2010-2011). EPA

Felipe Melo con la maglia bianconera (2009-2010 e 2010-2011). EPA

Anche a Torino qualcosa andò storto. 
“Allenatori che andavano e venivano, anche lì poca chiarezza. Non sapevamo nemmeno con chi parlare. Per fortuna arrivò Marotta, un grande dirigente: “Da oggi comando io”. E i risultati si sono visti”.
Nella Serie A attuale c’è bagarre. 
“Che lotta. E non sono d’accordo con chi dice che il calcio italiano stia vivendo un periodo difficile. Premier a parte, il campionato più bello del mondo, la Serie A è ancora il meglio”.
La favorita? 
“Tante possono vincere: Inter, Napoli, Juventus, Roma, Milan, Lazio… All’estero è diverso, solo 1-2 squadre sono da titolo. Nonostante l’eliminazione della Nazionale, la strada è quella giusta”.
La botta con la Svezia, però, è stata pesante. 
“Non me la sarei mai aspettata. Mi dispiace tanto, soprattutto per Buffon ed Eder, due amici”.
Chi vince in Russia? 
“Favorite le solite, ma sono curioso di vedere il mio Brasile: è un conto vincere le gare di qualificazione, un altro affrontare la Germania. Molto dipenderà a Neymar: se sta bene gira tutta la squadra”.
Felipe Melo (34 anni) e Cesare Prandelli (60 anni) ai tempi del Galatasaray. GETTY IMAGES

Felipe Melo (34 anni) e Cesare Prandelli (60 anni) ai tempi del Galatasaray. GETTY IMAGES

Prandelli affermò: “Melo è uno dei centrocampisti più forti in assoluto”. Troppe etichette? 
“Grande allenatore, lo ringrazio. Ma non è l’unico che ha parlato bene di me: penso a Maradona, Mourinho disse cose incredibili sul mio conto. In tanti sanno che giocatore è Felipe Melo. Il resto non mi interessa: i media pensano di capire di calcio, ma se non fossi stato un centrocampista di livello come avrei potuto vestire certe maglie?”.
In campo ancora per quanti anni? 
“Almeno 5-6. Sto bene fisicamente e di testa, non penso al ritiro. Voglio vincere con il Palmeiras, non ho mai mollato. Nemmeno dopo il problema con Cuca (l’ex tecnico, ndr). Mi allenavo da solo e quando sono tornato si è visto”.
Felipe Melo al Palmeiras. EPA

Felipe Melo al Palmeiras. EPA

Cosa farà da grande? 
“Il futuro è da scrivere. Fino a un anno fa pensavo alla Mls, ma qui sto veramente bene. E voglio diventare un idolo per i tifosi. Poi non escludo di fare l’allenatore”.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A, 16ª giornata: le probabili formazioni

9 Dicembre 2017, 12:33pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non c'è ancora certezza sul modulo dalla Juve (più 4-3-3 che 4-2-3-1), che potrebbe rinunciare sia a Douglas Costa che a Dybala. Il nerazzurro con i soliti undici: Santon confermato, tornano Miranda e Gagliardini. Gattuso abbandona la difesa a tre. Ci siamo, è il giorno del derby d'Italia. In questo sabato gli occhi di tutto il mondo saranno sull'Allianz Stadium dove alle 20.45 sarà faccia a faccia tra Juventus e Inter, rispettivamente terza (37 punti) e prima (39), con il Napoli spettatore molto interessato (38) che domenica alle 15.00 ospiterà la Fiorentina. Chievo Verona-Roma è il lunch match delle 12.30, mentre il Milan cerca il riscatto nel posticipo della domenica contro il Bologna (ore 20.45). Chiude la 16ª giornata la sfida di lunedì sera tra Lazio e Torino.

LE PROBABILI FORMAZIONI CAGLIARI-SAMPDORIA — Sabato ore 18.00 Cagliari: Confermato Rafael in porta, Lopez dovrà fare a meno dello squalificato Barella (al suo posto Dessena), mentre in attacco nessun dubbio: Joao Pedro con Pavoletti nel 3-5-2 iniziale. Padoin agirà largo sulla sinistra. Sampdoria: Solito 4-3-1-2 per Giampaolo, con la coppia d'attacco Quagliarella-Zapata con Ramirez alle spalle. Barreto, Torreira e Praet in mediana, Bersezynski e Murru (Strinic sfavorito) a spingere sugli out esterni.

JUVENTUS-INTER — Sabato ore 20.45 
Juventus: Non mancano i dubbi per Allegri, sia a livello di singoli che di modulo. Out Buffon per un problema al polpaccio, spazio in porta per Szczesny. In difesa De Sciglio a destra, a sinistra Asamoah in vantaggio su Alex Sandro. Al centro Benatia e Chiellini (Barzagli in panchina). Sarà 4-3-3 o 4-2-3-1? Al momento prevale la prima opzione: Higuain al centro dell'attacco, con Cuadrado (favorito su Dybala) e Mandzukic ai lati. In mediana Marchisio, Pjanic e Matuidi. Fuori Khedira e Douglas Costa. 
Inter: Zero dubbi per Spalletti, che con il totale recupero di Vecino e il rientro degli squalificati Miranda e Gagliardini si affiderà ai 'titolarissimi': Handanovic in porta, il brasiliano e Skriniar consueta coppia centrale con D'Ambrosio e il confermato Santon sugli out. A centrocampo Borja Valero qualche metro avanti. Icardi sfida Higuain. Candreva a destra, Perisic a sinistra. Brozovic l'arma a gara in corso.
Emerson Palmieri dos Santos (23 anni) titolare domani contro il Chievo Verona. LAPRESSE

Emerson Palmieri dos Santos (23 anni) titolare domani contro il Chievo Verona. LAPRESSE

CHIEVO-ROMA — Domenica ore 12.30 
Chievo Verona: Dopo i 5 gol subiti in casa dell'Inter, Maran può un po' rinfrancarsi per il rientro dello squalificato Radovanovic, mentre non saranno del match il lungodegente Castro, Hetemaj e Rigoni. In difesa Tomovic al fianco di Gamberini. 
Roma: Occhi puntati su Emerson Palmieri, titolare sulla fascia sinistra (contro il Genoa nella scorsa stagione l'ultima presenza). Bruno Peres sulla destra, Gonalons in mezzo al campo (non c'è De Rossi, squalificato) con Nainggolan e Pellegrini. Ancora qualche dubbio in avanti: sicuri El Shaarawy e Dzeko, in tre si giocano l'ultima maglia, Perotti, Gerson (favorito) e Schick.
UDINESE-BENEVENTO — Domenica ore 15.00
Udinese: Dopo la vittoria di Crotone, per continuare a vincere Oddo si affida alla difesa a tre con Larsen, Danilo e Samir. Barak faro in mezzo, con Widmer e Adnan a spingere ai lati. Davanti coppia Maxi Lopez-Lasagna, De Paul in panchina. 
Benevento: Dopo la storica rete di Brignoli al Milan, che ha consegnato il primo punto in assoluto in Serie A, i campani provano il colpaccio in terra friulana: Ciciretti recupera per la panchina, out Lombardi. Parigini e D'Alessandro ad assistere l'unica punta Puscas nel 4-3-3 iniziale.
Lorenzo Insigne (26 anni) verso il forfait contro la Fiorentina. ANSA

Lorenzo Insigne (26 anni) verso il forfait contro la Fiorentina. ANSA

NAPOLI-FIORENTINA — Domenica ore 15.00
Napoli: Insigne verso il forfait, con Zielinski a completare il tridente con i soliti Callejon e Mertens. Per il resto, confermata la formazione-tipo, con Mario Rui ancora sulla fascia sinistra. 
Fiorentina: Dopo la netta vittoria sul Sassuolo, Pioli si affida ancora al tridente della sicurezza: Chiesa e Thereau ai lati, Simeone centravanti. Laurini e Biraghi i due terzini, solito centrocampo con Veretout, Badelj e Benassi.
SPAL-VERONA — Domenica ore 15.00
Spal: Per avere la meglio in questa importantissima sfida-salvezza, Semplici si affida al 3-5-2 con Paloschi sicuro del posto in avanti. Al suo fianco ballottaggio Borriello-Antenucci, con il primo al momento favorito. In difesa squalificato Felipe, dal 1' Salamon, Vicari e Vaisanen. Schiattarella nei cinque di centrocampo. 
Verona: Probabilmente ancora senza Pazzini, Pecchia verso il 4-4-2 con l'attacco formato da Cerci e Valoti. Dopo lo stiramento ai flessori di Bruno Zuculini, ci sarà Fossati in mezzo al campo con Buchel. Romulo avanzato, Ferrari (favorito su Caceres) e Fares i terzini.
SASSUOLO-CROTONE — Domenica ore 18.00 
Sassuolo: Con Magnanelli squalificato, a centrocampo ci saranno Mazzitelli e Duncan, che rientra dopo 6 giornate di stop per infortunio. In avanti Berardi e Politano sugli esterni, con Falcinelli ad agire da punta centrale.
Crotone: Con il nuovo tecnico in panchina è tutto un rebus, anche se Zenga dovrebbe optare per la difesa a tre. Trotta e Budimir in avanti, con Nalini indisponibile. A centrocampo Rohden scalpita e punta a una maglia da titolare, anche se dovrebbero avere la meglio Barberis, Mandragora e Stoian. Faraoni e Martella gli esterni.
Gennaro Ivan Gattuso (39 anni) contro Donadoni opterà per il 4-3-3. LAPRESSE

Gennaro Ivan Gattuso (39 anni) contro Donadoni opterà per il 4-3-3. LAPRESSE

MILAN-BOLOGNA — Domenica ore 20.45 
Milan: Dopo il pari col Benevento e la figuraccia in Europa League col Rijeka, Gattuso cambia: via la difesa a 3, si torna al 4-3-3. Abate e Rodriguez i terzini, con Musacchio e Bonucci al centro; in mediana regia affidata a Montolivo, con Kessie e Bonaventura mezzali. Suso e Borini esterni nel tridente d'attacco, al centro Kalinic torna titolare dopo che André Silva ha giocato (male) in Europa League.
Bologna: Donadoni va a San Siro senza paura. D'altronde, la classifica dice che questo è uno scontro da zona Europa. Con Destro ci saranno Verdi e Palacio nel tridente. Coppia centrale di difesa esperta con De Maio e Maietta, Mbaye e Masina ai lati. A centrocampo Taider, Pulgar e Donsah.
GENOA-ATALANTA — Lunedì ore 19.00
Genoa: La cura Ballardini funziona e il Genoa sta uscendo dalle sabbie mobili. Solito 3-5-2 per il tecnico romagnolo, che potrebbe far debuttare dal 1' in Serie A Migliore (in tal caso turno di riposo a Laxalt sulla fascia sinistra). In avanti fantasia con Taarabt e Pandev. Izzo, Spolli e Zukanovic in protezione di Perin. 
Atalanta: Dopo aver vinto alla grande il girone di Europa League davanti a due big come Lione ed Everton, la Dea si rituffa nel campionato. Immancabile Cristante, che dovrebbe agire da '10' alle spalle del tandem Gomez-Petagna. A centrocampo non ci sono ancora totali certezze: Freuler e De Roon dovrebbero partire dal 1', diverso il discorso se Gasp scegliesse Ilicic come trequartista. In difesa Toloi, Caldara e Masiello.
Simone Inzaghi (41 anni) punterà come al solito su Ciro Immobile (27 anni). LAPRESSE

Simone Inzaghi (41 anni) punterà come al solito su Ciro Immobile (27 anni). LAPRESSE

LAZIO-TORINO — Lunedì ore 21.00
Lazio: Archiviata la fase a gironi di Europa League con un Felipe Anderson in più, la squadra di Inzaghi non deve perdere il passo in campionato. Solito 3-5-1-1 con Luis Alberto (ormai imprescindibile) a ispirare Immobile. Marusic e Lulic larghi, Milinkovic in mezzo al campo con Lucas Leiva e Parolo. 
Torino: La squadra di Mihajlovic vuole sconfiggere la pareggite: tridente con Ljajic, Iago Falque e Belotti. Molinaro in vantaggio su Barreca sull'out di sinistra, Acquah in mezzo al campo con Rincon e Baselli.
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Carpi, Mbakogu cerca una spalla Serie B. Malcore potrebbe lasciare la maglia titolare In corsa Nzola, ma c’è l’ipotesi del trequartista: Saric in pole

9 Dicembre 2017, 12:26pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà ancora Malcore al fianco di Mbakogu? Tutto da decifrare il compagno d’attacco del centravanti nigeriano che resta il perno del Carpi. Difficile anche dare indicazioni precise perché mister Calabro sta lavorando a porte chiuse. Diverse potrebbero essere le alternative all’ex bomber del Manfredonia uscito anzitempo dalla gara contro l’Avellino. Prima di tutto un attaccante di ruolo, ovvero Nzola che potrebbe così ritrovare la maglia da titolare. Da tenere in considerazione anche la pista che porta ad un trequartista capace di giocare alle spalle di Jerry. In questo caso le alternative potrebbero essere diverse: dai corridori Saric e Saber sino a Belloni che certamente è più tecnico rispetto ai due colleghi. Tra l’altro i biancorossi si troveranno a sfidare una corazzata, l’Empoli, che è sì formidabile in zona gol (35 reti a referto, miglior attacco della B), ma che in questa stagione ha sempre subito almeno una rete (solo l’Ascoli non ci è riuscito). Allo stesso tempo, però, il Carpi dovrà dare un’accelerata al suo rendimento sottoporta. Risolti i dubbi nel reparto avanzato, la formazione anti-toscani dovrebbe essere molto simile a quella che ha pareggiato ad Avellino. Pacchetto arretrato con Colombi, Sabbione,Brosco e Poli. In mezzo Pachonik,Verna Giorico, uno tra Saber e Saric oltre a Pasciuti. Davanti, come detto, Mbakogu che attende di conoscere la sua spalla. Radiomercato, nel frattempo, riporta l’interesse per il mediano Mario Gargiulo del Pontedera. 

Enrico Ballotti
LA GAZZETTA DI MONZA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi: tentata rapina in villa, settantenne fa scappare i banditi

9 Dicembre 2017, 12:20pm

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inserito da Michele Pappacoda CARPI. Ha sorpreso i ladri mentre stavano rubando al piano terra della villa dove abita insieme al figlio. Due banditi gli hanno puntato contro la torcia, ordinandogli di mantenere la calma. Un terzo gli è corso incontro con una mazza per spaccare la legna. Ma lui, Gianni Alberti, 70 anni, ex imprenditore, si è scagliato contro il terzo bandito: questo gesto ha messo in fuga la gang di malviventi che ha così rinunciato al proposito di saccheggiare l’intera villa.

Il fatto è avvenuto di pomeriggio, alle 17.30, quando, complice l’oscurità i malviventi pensano di farla franca con maggiore probabilità. La villa colpita è in via Campana 14 a Gargallo.

«Ero a casa da solo - racconta Alberti, conosciutissimo in città perché volontario della Croce Blu, ex benzinaio e già titolare di imprese - Stavo sistemando le mie cose quando, improvvisamente, ho sentito una delle cagnoline abbaiare e capivo che non era entrata dentro la sua cuccia come invece fa di solito. Allora, sono uscito dalla mia porzione di villa, al piano superiore, per raggiungere l’ingresso della parte, al piano terra, dove abita mio figlio con la sua famiglia. Una volta arrivato davanti alla porta, ho visto che la finestra vicina era spalancata: ho pensato che potesse essere stata mia nipote a lasciarla aperta. Dopo una manciata di secondi ho capito che non era così.Mi sono visto puntare in faccia una pila da un ladro e poco dopo ne ho visto un altro accanto alla cassaforte in casa di mio figlio. Stavano tentando di aprirla. Uno di loro mi ha detto: “Cerchiamo di rimanere calmi”. Mentre pronunciava questa frase, un terzo bandito mi è corso incontro con in mano una mazza per spaccare la legna. Io sono rimasto lucido e l’ho affrontato. In pochi secondi sono scappati saltando il cancello».

Rimane comunque la paura in casa Alberti. «Sono terrorizzata - racconta sotto choc Sara Carretti, nuora di Gianni e residente nell’appartamento che stava per essere svaligiato - Ho paura che i ladri ritornino, pensando che nella cassaforte ci sia chissà quale bottino: invece teniamo dentro soltanto i documenti con gli esami del sangue. Sono tentata di buttarla in giardino per evitare nuove incursioni dei malviventi».

In via Campana è intervenuta la Polizia. «Sono già alla diciassettesima denuncia. A mio figlio, poi, hanno aperto il furgone portando via le chiavi della cassaforte e i documenti - riprende a raccontare Gianni - ed è già la seconda che mi capita di dover affrontare i ladri come ho fatto l’ultima volta. Alla fine ho anche tentato di inseguirli e mi sono fatto male: mi si è gonfiata una caviglia».

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi: bullo di 16 anni viene denunciato dai carabinieri Ha obbligato due coetanei a chiedergli scusa in ginocchio dopo averli picchiati

9 Dicembre 2017, 12:13pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno denunciato un 16enne residente in città per lesioni personali aggravate da futili motivi e violenza privata. Un caso di bullismo in piena regola in cui il colpevole, stavolta, potrà ricevere la punizione grazie all’intervento dei militari.

I fatti risalgono allo scorso 11 novembre. Un 16enne e due 15enni, che frequentavano la stessa compagnia in centro storico, hanno iniziato a discutere e a offendersi per futili motivi su social come Whatsapp. Fino a quando il bullo di 16 anni ha deciso di convocare gli altri due per un regolamento di conti. L’appuntamento è davanti al duomo in piazza Martiri alle 21.

Una volta arrivati i due 15enne, il 16enne inizia a prenderli a schiaffi. Uno dei due ragazzi più piccoli riporta contusioni al volto giudicate guaribili in cinque giorni, mentre al secondo vengono diagnosticati tre giorni di prognosi per ferite su un lato del viso. Dopo averli malmenati, il 16enne costringe gli altri due a un’ulteriore umiliazione. Dietro minaccia, li obbliga ad andare con lui in via Loschi, una laterale stretta del Duomo. Una volta arrivati qui, i due quindicenni sono costretti a inginocchiarsi e a scusarsi per l’atteggiamento irrispettoso utilizzato sui social.

Arrivati a casa, i due raccontano tutto ai genitori, specificando che avrebbero dovuto rivolgersi ai carabinieri perché, a scuola da loro, i militari hanno tenuto lezioni apposite sul bullismo, dicendo di rivelare eventuali soprusi subiti. I carabinieri hanno rintracciato il bullo attraverso le telecamere, denunciandolo alla Procura dei minori. (s.a.)

LA GAZZETTA DI MODENA 

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VELASCA VIMERCATE NEWS Ambrogino d’oro: anche due vimercatesi fra i premiati

9 Dicembre 2017, 12:07pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In occasione della consegna dell’Ambrogino d’oro anche i vimercatesi Luca Levati e Alfredo Luis Somoza hanno ricevuto il riconoscimento.

La radio e la Ong

Luca Levati, nato e cresciuto a Vimercate, è direttore dal 1992 di Radio Lombardia. Alfredo Luis Somoza è invece presidente della Ong Icei, che in questi anni ha promosso e realizzato progetti di collaborazione a scopo umanitario.

“Sono molto contento e onorato di aver ricevuto questo riconoscimento – ha affermato Luca Levati – è un premio per l’editore e tutti i miei colleghi che in questi anni hanno creduto nell’informazione e nel giornalismo. Un modo di fare giornalismo apprezzato dai nostri ascoltatori e anche dal tessuto sociale cittadino”.

L’organizzazione

Grande soddisfazione anche da parte di Alfredo Somoza: “Icei ha ricevuto un premio per i suoi 40 anni di attività – ha affermato Somoza – Da 20 anni siamo diventati una Ong e abbiamo promosso interventi molto importanti. Dopo lo tsunami in Sri Lanka nel 2007, siamo stati fra i primi a portare avanti un progetto di ricostruzione. Un progetto che ci è valso anche il Premio Pace”.L’intervista completa a Alfredo Luis Somoza e Luca Levati in edicola martedì prossimo sul Giornale di Vimercate, sfogliabile anche online su pc, tablet e smartphone.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Monza, famiglia avvelenata con tallio, arrestato il nipote delle vittime. Il 27enne è ritenuto il responsabile del triplice omicidio dei nonni e di una zia, deceduti a ottobre per avvelenamento

9 Dicembre 2017, 12:03pm

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DI MICHELE PAPPACODA  E' stato arrestato dai carabinieri di Desio, in Brianza, Mattia Del Zotto, ritenuto il responsabile del triplice omicidio dei nonni e di una zia, deceduti a ottobre per avvelenamento dovuto al solfato di tallio. Al 27enne viene contestato anche il tentato omicidio di ulteriori 5 persone (i nonni materni, il marito della zia deceduta, un'altra zia e una badante dei nonni paterni).

              

Secondo la procura, i delitti sarebbero stati premeditati. Le vittime sono Giovanni Battista Del Zotto, 94 anni, Patrizia Del Zotto 62 anni e Maria Gioia Pittana 88 anni. Tracce di tallio in quantità superiore alla soglia minima di sicurezza erano state trovate in una tisana a casa di Alessio Palma e Maria Lina Pedon, coniugi ultraottantenni di Nova Milanese (Monza) ricoverati da metà novembre per avvelenamento.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Falsi matrimoni tra italiani e stranieri, arresti in Puglia. Il gruppo sarebbe responsabile di favoreggiamento dell'immigrazione illegale

9 Dicembre 2017, 12:01pm

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DI MICHELE PAPPACODA  Organizzavano falsi matrimoni per far stabilire in Italia cittadini stranieri: per questa ragione i carabinieri di Foggia hanno eseguendo numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli appartenenti ad un gruppo di persone, formato da italiani e stranieri. L'organizzazione sarebbe responsabile di favoreggiamento dell'immigrazione illegale sul territorio nazionale tramite matrimoni fittizi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Abusa di una 14enne, fermato dalla Guardia di finanza un ex consigliere comunale nella disciolta assemblea di Lamezia Terme

9 Dicembre 2017, 10:26am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un consigliere del disciolto Consiglio comunale di Lamezia Terme è stato sottoposto a fermo per violenza sessuale aggravata perché avrebbe rivolto pesanti attenzioni sessuali nei confronti di una ragazzina che all'epoca dei fatti aveva poco più di 14 anni. Il fermo è stato disposto dal procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio e dal pm Luigi Maffia ed eseguito dai finanzieri del Gico del nucleo di Polizia tributaria di Catanzaro. In particolare, dalle indagini dei finanzieri sono emersi alcuni episodi di cui si sarebbe reso protagonista L.M., di 49 anni, il quale avrebbe in più circostanze rivolto pesanti attenzioni nei confronti della ragazzina. I successivi accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Lamezia ed eseguite dalle fiamme gialle di Catanzaro, avrebbero confermato il quadro accusatorio portando così all'emissione del provvedimento di fermo. L'uomo è stato bloccato la notte scorsa e portato in carcere.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Mazzette per patenti nautiche a Palermo, coinvolti dieci pubblici ufficiali

9 Dicembre 2017, 10:22am

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DI MICHELE PAPPACODA  Su delega della Procura di Palermo, militari della Capitaneria di Porto e del nucleo di polizia tributaria hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 12 indagati, di cui 5 agli arresti domiciliari, 4 raggiunti dal divieto di dimora nel comune di Palermo e 3 dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono accusati a vario titolo di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d'ufficio e falsi ideologici in atto pubblico. L'inchiesta ha fatto emergere un giro di corruzioni nel rilascio di abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera: arrestati il responsabile di un centro di formazione palermitano e i membri delle commissioni esaminatrici, responsabili di aver truccato gli esami. Dieci i pubblici ufficiali coinvolti.

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