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CAMPANIA NEWS Allerta meteo della Protezione Civile in Campania con criticità arancione, temporali e vento forte per le prossime 24h

30 Novembre 2017, 09:52am

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CAMPANIA NEWS Allerta meteo della Protezione Civile in Campania con criticità arancione, temporali e vento forte per le prossime 24h

 

DI MICHELE PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo per precipitazioni diffuse con temporali e rovesci forti o moderati dalle 18 di oggi fino alla stessa ora di domani con conseguente criticità idrogeologica di colore Arancione sull’intero territorio. In particolare, le precipitazioni inizieranno dal pomeriggio ad interessare i quadranti settentrionali della Regione per estendersi poi a tutta la Campania. Su Tusciano, Alto Sele e Piana del Sele, Alto Cilento, Tanagro e Basso Cilento, infatti, si prevedono, con maggiore concentrazione, a partire dalla nottata.La criticità idrogeologica in vigore dalle 18 sulla Campania riguarda sia il rischio idraulico che può determinare alluvioni e allagamenti con l’innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori sia possibili fenomeni di dissesto con caduta massi o possibilità di frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango. Attesi anche vento forte con raffiche e mare agitato. La protezione civile invita gli enti competenti a porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire o contrastare i fenomeni attesi.

 

 

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CAPRI NEWS Maltempo forte nel golfo di Napoli: scontro tra due traghetti. La nave da Capri parte in ritardo, il ritorno non è garantito

30 Novembre 2017, 09:37am

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CAPRI NEWS Maltempo forte nel golfo di Napoli: scontro tra due traghetti. La nave da Capri parte in ritardo, il ritorno non è garantito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro tra due traghetti nel porto di Napoli, a Calata di Massa. Oggi pomeriggio l'urto, violento, tra due unità di linea della Caremar impegnate nei collegamenti marittimi con Ischia. Il maltempo, in particolare il fortissimo vento, all'origine del sinistro. Grande è stata la paura per i passeggeri a bordo al Naiade e all'Isola di Capri, ma per fortuna non si registra nessun ferito. Capri, intanto, è quasi completamente isolata: la nave della Caremar Capri-Napoli delle 17.40, che in un primo momento aveva comunicato lo stop alle corse, parte con forte ritardo ma non garantisce il ritorno alle 19.40. Le corse della nave veloce Isola di Procida sono invece ferme: quindi è completamente interrotta la tratta Capri-Sorrento.

INFORMATORE POPOLARE http://caprinews.it/leggi1.asp?cod=9142

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le fiamme devastano l'auto di un 85enne, avviate le indagini „Le fiamme devastano l'auto di un 85enne, avviate le indagini“

30 Novembre 2017, 09:24am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Le fiamme devastano l'auto di un 85enne, avviate le indagini „Le fiamme devastano l'auto di un 85enne, avviate le indagini“

Le fiamme devastano l'auto di un 85enne, avviate le indagini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Brucia l'autovettura - una Fiat Punto - di proprietà di un pensionato di 85 anni. E' accaduto stanotte in cortile Vinti, nella zona del Calvario di Favara. Erano le 2,11 minuti quando i vigili del fuoco del comando provinciale di Villaseta raccoglievano la richiesta di intervento. I pompieri sono rimasti al lavoro - cercando di salvare il salvabile - fino alle 3,49 circa.  Le fiamme devastano l'auto di un 85enne, avviate le indagini
In cortile Vinti anche i carabinieri della tenenza cittadina che hanno, naturalmente, subito avviato le indagini. Accanto all'utilitaria non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, né taniche sospette. Elementi indispensabili per parlare, fin da subito, di un incendio doloso. Le cause del rogo che ha devastato la Fiat Punto del pensionato favarese non sono chiare. Spetterà all'attività investigativa dei carabinieri cercare di mettere dei punti fermi e stabilire cosa abbia innescato la scintilla iniziale. 

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/favara-brucia-auto-pensionato-indagini-29-novembre-2017.html
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA, ritrovato sulla Sila scheletro completo del cugino del mammut

30 Novembre 2017, 09:19am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA, ritrovato sulla Sila scheletro completo del cugino del mammut

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ritrovato sui monti della Sila cosentina, in Calabria, lo scheletro completo, il primo in Italia, di "Elephas Antiquus", esemplare che viene definito dagli studiosi il "cugino" del mammut. La scoperta, nell'ambito della campagna di scavi condotta da ricercatori e archeologi dell'Università del Molise, coordinati da Antonella Minelli. I reperti sono stati trasferiti nel laboratorio di Archeologia dell'Unimol.

«Si tratta di un rinvenimento eccezionale, una scoperta fortuita - spiegano dall'ateneo molisano - che potrebbe in parte riscrivere la storia della Calabria settentrionale. Secondo le prime valutazioni, il gigantesco animale, dell'altezza di 4 metri al garrese, sarebbe morto sulle sponde del lago Cecita per cause naturali. Nella zona non sono stati infatti trovati elementi che facciano pensare alla presenza di antichi cacciatori, ma le indagini nell'area sono solo all'inizio».

Al momento, grazie ai fondi messi a disposizione dal Segretariato regionale Mibact per la Calabria, Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, Comune di Spezzano della Sila e Parco Nazionale della Sila, sono stati asportati dal sito solo una zanna, un molare e altri frammenti, che nei prossimi mesi saranno sottoposti a pulizia, consolidamento e restauro presso il laboratorio archeologico dell'Ateneo molisano diretto da Carlo Ebanista. Ma le ricerche - dicono gli archeologi - dovranno continuare. E non solo, perché gran parte dello scheletro dell'elefante è ancora nascosto fra i sedimenti.

IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Violentò anziana a Gioia del Colle: condannato a otto anni di reclusione

30 Novembre 2017, 09:14am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Violentò anziana a Gioia del Colle: condannato a otto anni di reclusione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Otto anni di reclusione per i reati di violenza sessuale aggravata e lesioni. E' arrivata nel giro di soli quattro mesi la sentenza a carico del 29enne nigeriano Felix Ighalo, accusato di aver violentato una 73enne di Gioia del Colle a luglio scorso. Le indagini condotte dai carabinieri arrivarono in poche ore all'uomo: a suo carico, oltre alla denuncia della vittima, gli investigatori raccolsero i referti medici e i video delle telecamere del supermercato davanti al quale i due si erano incontrati. Secondo quanto riferito dall'anziana, quel giorno il 29enne si era offerto di aiutarla a portare a casa la spesa, come già accaduto in passato, ma, una volta sull'uscio, l’avrebbe spintonata all’interno per poi costringerla, con violenza e minacce, a subire atti sessuali, mettendole anche una mano sulla bocca per non farla urlare per poi trascinarla con forza in camera da letto. Dal 27 luglio il 29enne è in carcere. Nel giro di quattro mesi la Procura ha chiuso le indagini, per poi chiedere il giudizio immediato e arrivare oggi alla sentenza di primo grado.

 

BariToday

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Fine dell'occupazione dei somali in via Spaventa: in 100 lasciano l'edificio dei Gesuiti

30 Novembre 2017, 09:09am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Fine dell'occupazione dei somali in via Spaventa: in 100 lasciano l'edificio dei Gesuiti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato “liberato” ieri mattina l'immobile dei Gesuiti di via Spaventa, non lontano da piazza Libertà, che circa 100 rifugiati somali avevano occupato a partire dallo scorso gennaio. L'occupazione era iniziata dopo l'incendio, il 12 gennaio scorso, dell'ex mobilificio Aiazzone di Sesto Fiorentino, dove vivevano i 100 somali e dove era morto bruciato un loro connazionale di 44 anni. L'operazione di questa mattina non è stata uno “sgombero”, ma un'operazione studiata da tempo e messa in atto in collaborazione tra Comune, Questura, Gesuiti e diverse associazioni. Agli occupanti sono state offerte soluzioni diverse dall'occupazione, al che i 100 somali hanno lasciato lo stabile: circa 30 di loro andranno all'estero, in Paesi del nord Europa come Danimarca e Svezia. Sei torneranno in Somalia. Gli altri sono stati sistemati con diverse soluzioni, tra le quali alloggi Caritas ad affitto calmierato. Critiche le destre cittadine, che chiedono al sindaco Dario Nardella e all'assessore al sociale Sara Funaro di riferire sull'accaduto in consiglio comunale. “E' inaccettabile – dichiara il consigliere comunale Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) -, che si possano ottenere risultati dopo occupazioni abusive in violazione della legge”. "Gli appartamenti sono stati trovati dalle associazioni su libero mercato e i somali pagheranno un affitto, non sono case popolari. E' una soluzione che ripristina la legalità e allo stesso tempo responsabilizza chi lavora", replica il capogruppo Pd Angelo Bassi. Anche il sindaco Nardella difende l'operazione: “Abbiamo dimostrato che le soluzioni alle occupazioni abusive si possono trovare, risolvendo un problema sociale e di legalità con una pluralità di soluzioni, private, in strutture di associazioni e in parte minoritaria in strutture messe a disposizione dal sistema Sprar”. “ Potrebbe interessarti:

FirenzeToday

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Cagliari deposito di bombole pericoloso, sequestrati 240 chili di gpl

30 Novembre 2017, 09:04am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Cagliari deposito di bombole pericoloso, sequestrati 240 chili di gpl

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al termine di un’operazione volta al contrasto alle frodi nel settore delle accise sui prodotti petroliferi, i finanzieri del gruppo Cagliari hanno effettuato un sequestro di bombole contenenti gas propano liquido stoccate all’interno di un deposito in provincia di Cagliari.

L’ispezione delle fiamme gialle ha evidenziato la detenzione di un quantitativo di gpl superiore a quanto espressamente autorizzato nel previsto “certificato prevenzione incendi”, circostanza questa che pone in serio pericolo l’incolumità dell’esercente, dei clienti nonchè di coloro che si trovano nelle vicinanze della 

Data la pericolosità della situazione rilevata, i militari hanno proceduto al sequestro di 240 kg di prodotto infiammabile. Il titolare della società è stato denunciato.

FONTE http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2017-11-29/38492/Deposito_di_bombole_pericoloso_sequestrati_240_chili_di_gpl.html

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Sparatoria in via Lucca in pieno pomeriggio: «Giorno di mercato, e se fosse passato qualcuno?

30 Novembre 2017, 08:54am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Sparatoria in via Lucca in pieno pomeriggio: «Giorno di mercato, e se fosse passato qualcuno?

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre colpi d'arma da fuoco uditi dai palazzi di via Lucca (la polizia dirà di aver trovato quattro bossoli): un agguato a un ragazzo di 29 anni, che non abita né al civico 20 (quello più vicino al portico della sparatoria) né intorno. Non erano le tre del pomeriggio di mercoledì 29 novembre, e i residenti (che nell'immediato hanno pensato, più che altro, a petardi sparati da ragazzini) sono preoccupati. «Se fossi tornata prima dall'università, avrei potuto trovarmi in mezzo», spiega una ragazza che, per tornare a casa, percorre proprio quel portico.Il 29enne non è in pericolo di vita: i sanitari del 118 lo hanno portato al San Paolo in codice giallo. Chi ha sparato ha mirato alla gamba, non voleva uccidere. Nessuno ha visto alcunché, ma c'è da chiedersi che cosa sarebbe successo se fosse passato qualcuno di lì. Nel supercondominio di via Lucca, che abbraccia diversi numeri civici, vivono ottocento famiglie. Per lo più appartamenti ex Aler, ora privati. Qualcuno fa anche notare che, nella vicina via Bentivoglio, è giornata di mercato rionale, con via vai necessariamente più frequente del solito. L'effetto è che la gente non si sente abbastanza sicura. «Cose del genere non ne ho mai viste in quarant'anni», ci tiene a precisare un altro residente, ma la conformazione del "mega edificio" è tale per cui è facile, dall'esterno, introdursi verso i portoni dei diversi numeri civici e, magari, nascondersi tra gli angoli delle palazzine. Col buio la preoccupazione aumenta. «Abbiamo chiesto al Comune di installare telecamere sul lato che dà sulla stazione di Bisceglie», spiega Andrea Afrune di Forza Italia, presidente della commissione sicurezza del Municipio 7, con familiari residenti in via Lucca, «ma Carmela Rozza (l'assessore comunale alla sicurezza, n.d.r.) ci ha risposto che se ne parlerà nel 2018». Un altro tema è quello di recintare il supercondominio. Qui, però, il Comune c'entra fino a un certo punto. La recinzione andrebbe fatta dai proprietari degli appartamenti, ma non tutti sono d'accordo. Tuttavia c'è anche il problema di alcune aree interne, che non sono private ma comunali. Il che obbligherebbe a recintare a sprazzi, aumentando i costi. Una soluzione possibile? Che il Comune ceda (magari gratuitamente, risparmiando sulla manutenzione futura) le proprie aree al condominio, così da permettere la recinzione complessiva del comprensorio. „Poco lontano, in via Creta, sabato 25 novembre un altro agguato, stavolta contro un 41enne, sotto i portici del palazzone popolare. I due episodi non sembrano legati tra loro, anche perché in via Creta si spaccia giorno e notte, in via Lucca no. Tuttavia le indagini della questura sono appena iniziate, è troppo presto per dare volti e moventi agli esecutori. «Il tema non è sul singolo episodio», argomenta Afrune, «perché è chiaro che la maggior parte di questi sono casi isolati, penso anche all'omicidio del Parco di Villa Litta. Ma la sensazione è generale, ed è che Milano stia diventando una polveriera»“

MilanoToday

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CAMPANIA NEWS AVELLINO Contributi non pagati ai lavoratori: Finanza all'Aias

30 Novembre 2017, 08:52am

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CAMPANIA NEWS AVELLINO Contributi non pagati ai lavoratori: Finanza all'Aias

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Perquisita ad Avellino la sede del centro di riabilitazione sanitaria gestito dalle onlus Aias e «Noi con Loro» presieduto da Annamaria De Mita, moglie dell'ex premier Ciriaco De Mita. I militari della Guardia di Finanza, su iniziativa della procura del capoluogo irpino, hanno visionato e acquisito atti e documenti relativi ai debiti  che il centro ha con istituti previdenziali e con il fisco.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS BENEVENTO Sannio, il giallo della bambina: sarà riesumato il corpo della piccola Maria

30 Novembre 2017, 08:49am

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CAMPANIA NEWS BENEVENTO Sannio, il giallo della bambina: sarà riesumato il corpo della piccola Maria

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SAN SALVATORE - Il corpo di Maria, la bambina di dieci anni, trovata morta nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino, nel giugno del 2016, sarà riesumato il prossimo 13 dicembre. Lo ha deciso la Procura della Repubblica che sta continuando nelle indagini, su questo caso che resta un giallo. Ieri la notifica del provvedimento ai difensori dei due indagati. Ma gli avvocati di fronte a questa decisione della Procura, probabilmente avanzeranno la richiesta di incidente probatorio, che comporta una valutazione sulla necessità della riesumazione, da parte del Giudice del indagini preliminari. L’ultimo provvedimento su questo caso è giunto nello scorso mese di ottobre. La Corte di Cassazione infatti aveva respinto, giudicandolo inammissibile, il ricorso della Procura della Repubblica, che contestava le conclusioni a cui era prevenuto il Gip Flavio Cusani e il Tribunale del Riesame, che non avevano concesso gli arresti dei rumeni Daniel Ciocan di 21 anni per omicidio e violenza, e della sorella Maria Cristina Ciocan di 30 anni per concorso in omicidio. Nel dire il suo no all’arresto dei due rumeni il Tribunale del riesame aveva infatti affermato che il ricorso si fondava «su ipotesi indimostrate e che non possono ragionevolmente escludersi ipotesi alternative perfino quelle dell’evento accidentale».

Nel mese di settembre proprio la Procura della Repubblica con il capo Aldo Policastro, con l’aggiunto Giovanni Conzo e il sostituto procuratore della Repubblica Maria Scamarcio, avevano deciso di ripartire con nuove indagini ed avevano nominato un nuovo perito il professor Francesco Introna, dell’istituto di medicina legale di Bari. In questa prima fase il perito ha esaminato le ferite rilevate sul corpo della bambina, attraverso le fotografie e alcuni vetrini. Ora è giunto alla conclusione di riesumare il corpo della bambina. 

IL MATTINO.IT

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