Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,5-11. In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo».
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
GENERALE INVERNO sull'Italia. Peggiora nuovamente al Centro-Nord, specialmente sulle tirreniche. Più asciutto e soleggiato al Sud.
NORD
Molte nubi ovunque, nebbia sulle zone di pianura; peggiora sulla Liguria, con piogge e locali temporali specie sui settori centro-orientali. In serata, piogge al Nordest e deboli nevicate sopra 500 metri.
Temperature
Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA
Nuvoloso sulle tirreniche, con piogge più probabili sulla Toscana; in serata peggiora anche sul Lazio. Sulla Sardegna, piovaschi sul sassarese.
Temperature
Stazionarie, fredde.
SUD e SICILIA
Venti sostenuti da Nordest, tempo generalmente asciutto ovunque; piovaschi entro sera sulla Campania.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dovranno essere processati i due chirurghi e la radiologa dell’ospedale di Sorrento coinvolti nell’inchiesta sulla morte di Elena Migliozzi, la 77enne di Gragnano deceduta a settembre 2015 dopo un’operazione alla milza. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata ha rinviato a giudizio Pietro Gnarra e Loris Tango, rispettivamente primario e medico in servizio presso l’unità di Chirugia, e Chiara D’Errico, membro del team di Radiologia. Prosciolto Lucio Vitale, primario di Radiologia inizialmente coinvolto nell’inchiesta. Prima udienza il 15 febbraio 2018 davanti al giudice Antonio Fiorentino.
La vicenda risale al 10 settembre 2015, quando Migliozzi viene ricoverata prima nell’ospedale di Vico Equense e poi in quello di Sorrento per un ematoma alla gamba sinistra. Dagli esami diagnostici sembra emergere una presunta lesione della milza. A quel punto la 77enne, che perde sangue dalla gamba già da un giorno e mezzo, viene operata. In sala operatoria arriva la sorpresa: i medici si accorgono che la milza è intatta. Migliozzi, affetta da pregressi problemi di salute, viene infine trasferita in Rianimazione dove il 13 settembre le sue condizioni si aggravano fino alla morte.
Dopo la denuncia presentata dal figlio dell’anziana, scatta l’inchiesta. I carabinieri di Sorrento, agli ordini del capitano Marco La Rovere, acquisiscono la cartella clinica e successivamente notificano un avviso di garanzia ai quattro medici coinvolti. L’ipotesi di reato? Omicidio colposo. All’esito dell’autopsia, l’esperto nominato dalla Procura parla di «evidente errore diagnostico» e chiarisce che «i medici dell’ospedale di Sorrento hanno una responsabilità negli eventi che portarono alla morte» della paziente, avendo agito «senza la dovuta prudenza, diligenza e perizia». Di qui il rinvio a giudizio, ma solo per tre dei quattro indagati: a carico del radiologo Vitale, infatti, Procura e gup non hanno riscontrato «elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno eseguito, nei territori di Caserta, Villa Literno, Capodrise ed Acerra, sei misure cautelari (tre in carcere, tre agli arresti domiciliari e un divieto di dimora nella Provincia di Caserta) emesse dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, nei confronti di altrettanti indagati, per i delitti di usura, tentata estorsione e tentata rapina, commessi in danno del titolare di un'agenzia di scommesse con sede a Caserta.
Le indagini sono scaturite dalla denuncia del 10/05/2016 presentata dalla persona offesa ai Carabinieri di Caserta. In particolare, la persona offesa, titolare di una sala scommesse, decideva di rivolgersi ai Carabinieri, poiché, non essendo più in grado di onorare i debiti contratti a causa degli elevati interessi usurari praticati imposti dai suoi "finanziatori", stava subendo minacce talmente gravi da temere per la propria incolumità.
La vicenda aveva inizio nell'ottobre 2015, allorquando, a causa di problemi economici, il denunciante si rivolgeva ad un suo vecchio socio, il quale si proponeva come intermediario per fargli ottenere il prestito di una somma di denaro pari ad Euro 30.000, pattuendo con gli usurai la restituzione della somma complessiva di Euro 52.800, suddivisa in 24 rate mensili, dell'importo di Euro 2.200 cadauna.
È stato appurato che il tasso d'interesse mensile praticato era del 5%, applicato sulla base di un meccanismo di restituzione a "scalare", ossia calcolando l'interesse sul debito residuo, dopo aver corrisposto la rata. La situazione economica, nel frattempo, continuava inevitabilmente a peggiorare; eppertanto la vittima, al fine di onorare i debiti contratti, si era indebitata con altri usurai, che profittando del suo stato di bisogno, gli avevano applicato interessi mensili fino al 10%.
In considerazione del persistere della situazione di insolvenza, che aveva spinto la persona offesa a ricorrere a tali prestiti, nonché a causa dell'elevato tasso d'interesse applicato, nel giro di pochi mesi, l'imprenditore non era più in grado di pagare le rate mensili pattuite, in tal modo scatenando la reazione violenta degli usurai, i quali, oltre che minacciarlo gravemente, gli prospettavano la necessità di vendere l'agenzia di scommesse, in caso di mancato pagamento.
Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Casetta, coordinati da questa Procura, hanno permesso di riscontrare le dichiarazioni rese dalla vittima a carico dei destinatali degli odierni provvedimenti cautelari. In particolare, il grave compendio indiziario raccolto riguarda le seguente persone: Davide Tuzio, destinatario della misura del divieto di dimora nella provincia di Casetta, per essersi fatto promettere ed in parte restituire interessi usurai pari ad Euro 28.800 per il prestito di Euro 40.000; Salvatore Della Medaglia, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere, per essersi fatto promettere ed in parte restituire interessi usurai del 10% mensili su un prestito di Euro 10.500; Piovo Fabio Cecora destinatario della misura della custodia cautelare in carcere, per essersi fatto promettere ed in parte restituire interessi usurai del 10% mensili su tre prestiti per un totale di Euro 48.000 nonché di tentata estorsione in concorso con Carmela Natale, a sua volta, sottoposta agli arresti domiciliari, per aver minacciato la vittima di un grave danno alla persona ed averle prospettato la necessità di vendere la sua agenzia di scommesse. Entrambi sono inoltre gravemente indiziati per tentata estorsione in concorso con Giovanni Santoro e Giuseppe Sirignano, a loro volta, destinatati della misura degli arresti domiciliari, in quanto, in data 01 luglio 2016, si recavano presso l'agenzia di scommesse della vittima, al fine d'indurla a consegnare loro la metà delle provvigioni come corrispettivo per il ritardo nei pagamenti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’ambito della quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, a cura del comando provinciale della Guardia di finanza Napoli sono stati intensificati i servizi tesi al contrasto dei traffici illeciti, specie con riferimento alla recrudescenza del fenomeno del contrabbando di t.l.e.. In tale contesto, i finanzieri del gruppo di Giugliano in Campania hanno tratto in arresto 3 persone di nazionalità italiana ed 1 di nazionalità croata per contrabbando di t.l.e. ed hanno sottoposto a sequestro quasi 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri. In particolare, a seguito di pregressa attività info-investigativa ed analisi dei dati raccolti, i militari procedevano al pedinamento di un autoarticolato con targa estera che, giunto nella cittadina di Palma Campania (Na), si dirigeva all’interno di un piazzale adibito a deposito di materiale edile.
Insospettiti dalla circostanza, gli operanti eseguivano un controllo sulla merce trasportata, rinvenendo, occultato da un carico di copertura - consistente in bancali di materiale plastico -, un ingente quantitativo di sigarette di contrabbando, per lo più “Marlboro” e “Chesterfield”, tutte con contrassegni di monopolio di stato esteri, che da un’analisi preliminare risulterebbero originali. Complessivamente venivano rinvenute circa 5 tonnellate di t.l.e., pronte per essere immesse nel commercio illecito, dal valore stimato di oltre 2 milioni di euro, con una evasione di tributi doganali per oltre 1,5 milioni di euro, considerato che sul mercato clandestino tali sigarette vengono generalmente cedute ad un prezzo di circa 3 euro rispetto alla media di 5 richiesto nelle regolari rivendite. La lotta ai traffici illegali in genere ed il contrasto al contrabbando, da parte del comando provinciale della Guardia di finanza di Napoli, oltre a garantire condizioni paritarie di concorrenza tra gli operatori economici, tutela la salute dei consumatori e restituisce risorse allo stato.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pene dai 5 ai 16 anni di reclusione per le cinque condanne emesse a seguito del processo con rito abbreviato nei confronti di vari imputati, coinvolti in commistioni fra camorra e pubblica amministrazione nel settore degli appalti ospedalieri. Tra i nomi figurano anche esponenti del clan “Lo Russo”: Giulio De Angioletti, Vincenzo Lo Russo e Antonio Festa, Mario Lo Russo e Francesco Orrù. Assolti invece Rosario Baselice e Giuseppe Lo Russo. E’ stato riconosciuto da parte del giudice la sussistenza del reato di associazione mafiosa, la quale gestiva illecitamente l’affidamento di vari appalti pilotati, in favore di ditte legate all’organizzazione criminale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazzina di 13 anni e la sua mamma di 40 anni sono ricoverate con gravi ustioni a seguito del tentativo di aver cercato di accendere una stufa usando dell'alcool. La 40enne è ricoverata in prognosi riservata presso il reparto Grandi Ustionati dell'Ospedale Cardarelli di Napoli per aver riportato ustioni di terzo grado su diverse parti del corpo. La ragazzina, invece, si trova nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli con una prognosi di trenta giorni. Il fatto si è verificato all'interno dell'abitazione della 40enne nella tarda serata di ieri.
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DI MICHELE PAPPACODA L’inverno sembra intenzionato a partire in grande stile non solo in Europa ma anche sull’Italia: prepariamoci a giorni freddi con pioggia e neve anche a quote basse” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “aria artica dilagherà infatti sul Vecchio Continente raggiungendo in settimana anche la nostra Penisola, dove andrà ad alimentare almeno due perturbazioni. Si parte martedì con un primo progressivo peggioramento al Nord e regioni tirreniche, con deboli precipitazioni sparse verso fine giornata soprattutto su Nordest, Toscana, Umbria e Lazio; qualche fiocco di neve fino a quote collinari sulle regioni settentrionali.” “L’aria fredda come detto alimenterà un vortice di bassa pressione responsabile di una ondata di maltempo tra mercoledì e giovedì soprattutto al Centrosud” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “con piogge e temporali sparsi, nevicate oltre 700-1200m su dorsale centrale, a quote superiori su quelle meridionali. Nubi ma poche precipitazioni al Nord, più probabili sul Nordest ancora una volta con fiocchi di neve fino a quote basse. Farà freddo, con gelate notturne fino in pianura e fondovalle laddove il cielo si manterrà sgombro di nubi, mentre le massime in genere non dovrebbero superare i 7-9°C al Nord, i 10-13°C al Centro.” “Una seconda perturbazione si intravede inoltre tra venerdì e sabato, con nuovo carico di piogge per il Centrosud e neve sull’Appennino in genere dalle quote medie. Effetti ancora tutti da valutare per il Nord Italia, ma ad oggi non si possono escludere nevicate a quote prossime le pianura, soprattutto sulla bassa Valpadana. Questa previsione resta comunque estremamente delicata e necessiterà di ulteriori elaborazioni e conferme” – concludono da 3bmeteo.com
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DI MICHELE PAPPACODA Tre minorenni sono stati fermati, due a Prato e uno a Modena, per l'omicidio del 20enne trovato all'interno di una valigia in un appartamento di Piazza Dante, nel centro della città emiliana, sabato pomeriggio. Sono ancora tanti i punti oscuri nella vicenda, dagli orari - che non convincono - alle presunte amicizie di Congliang Hu che su Facebook si firmava Meng Yu Hu ma era per tutti ‘Leo’. Mentre le ricerche continuano per catturare gli altri due che potrebbero aver partecipato al delitto, filtra come movente la sfera sessuale. Il ventenne sarebbe stato legato a uno dei cinque. Uno dei possibili autori dell'omicidio del ventenne trovato morto a Modena aveva una relazione con la vittima. L'interruzione di questa relazione, decisa appunto da uno da uno dei presunti autori, aveva portato il ventenne a minacciarlo: «Se mi lasci rivelo la tua omosessualità». Ci sarebbe dunque questa dinamica dietro all'omicidio.
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DI MICHELE PAPPACODA È stata disposta l'autopsia sul corpo di Marco Benzi, il 43enne pregiudicato ucciso a martellate sabato a mezzogiorno dalla ex compagna Sabrina Amico, 37 anni, nella loro casa di Cogliate (Monza). La Procura di Monza ha disposto inoltre accertamenti sullo stato psichico della 37enne, arrestata nell'immediatezza dei fatti, oltre che approfondite verifiche sui sospetti di presunti "atteggiamenti morbosi" della vittima sui figli della donna, avanzati dalla stessa Amico. Secondo quanto ricostruito fino ad ora, sulla vicenda indagano i carabinieri di Desio (Monza), dopo due anni di relazione Amico aveva deciso di interrompere il rapporto con Benzi perché credeva che l'uomo avesse ripreso ad assumere stupefacenti (pare ne facesse uso in passato), e per alcuni presunti atteggiamenti del 43enne nei confronti dei figli della donna.