CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi: tentata rapina in villa, settantenne fa scappare i banditi


inserito da Michele Pappacoda CARPI. Ha sorpreso i ladri mentre stavano rubando al piano terra della villa dove abita insieme al figlio. Due banditi gli hanno puntato contro la torcia, ordinandogli di mantenere la calma. Un terzo gli è corso incontro con una mazza per spaccare la legna. Ma lui, Gianni Alberti, 70 anni, ex imprenditore, si è scagliato contro il terzo bandito: questo gesto ha messo in fuga la gang di malviventi che ha così rinunciato al proposito di saccheggiare l’intera villa.
Il fatto è avvenuto di pomeriggio, alle 17.30, quando, complice l’oscurità i malviventi pensano di farla franca con maggiore probabilità. La villa colpita è in via Campana 14 a Gargallo.
«Ero a casa da solo - racconta Alberti, conosciutissimo in città perché volontario della Croce Blu, ex benzinaio e già titolare di imprese - Stavo sistemando le mie cose quando, improvvisamente, ho sentito una delle cagnoline abbaiare e capivo che non era entrata dentro la sua cuccia come invece fa di solito. Allora, sono uscito dalla mia porzione di villa, al piano superiore, per raggiungere l’ingresso della parte, al piano terra, dove abita mio figlio con la sua famiglia. Una volta arrivato davanti alla porta, ho visto che la finestra vicina era spalancata: ho pensato che potesse essere stata mia nipote a lasciarla aperta. Dopo una manciata di secondi ho capito che non era così.Mi sono visto puntare in faccia una pila da un ladro e poco dopo ne ho visto un altro accanto alla cassaforte in casa di mio figlio. Stavano tentando di aprirla. Uno di loro mi ha detto: “Cerchiamo di rimanere calmi”. Mentre pronunciava questa frase, un terzo bandito mi è corso incontro con in mano una mazza per spaccare la legna. Io sono rimasto lucido e l’ho affrontato. In pochi secondi sono scappati saltando il cancello».
Rimane comunque la paura in casa Alberti. «Sono terrorizzata - racconta sotto choc Sara Carretti, nuora di Gianni e residente nell’appartamento che stava per essere svaligiato - Ho paura che i ladri ritornino, pensando che nella cassaforte ci sia chissà quale bottino: invece teniamo dentro soltanto i documenti con gli esami del sangue. Sono tentata di buttarla in giardino per evitare nuove incursioni dei malviventi».
In via Campana è intervenuta la Polizia. «Sono già alla diciassettesima denuncia. A mio figlio, poi, hanno aperto il furgone portando via le chiavi della cassaforte e i documenti - riprende a raccontare Gianni - ed è già la seconda che mi capita di dover affrontare i ladri come ho fatto l’ultima volta. Alla fine ho anche tentato di inseguirli e mi sono fatto male: mi si è gonfiata una caviglia».
LA GAZZETTA DI MODENA
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