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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CAMPANIA NEWS CASERTA Svuotano casse a danno creditori: preso imprenditore con i tre figli

30 Novembre 2017, 08:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS CASERTA Svuotano casse a danno creditori: preso imprenditore con i tre figli

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Tre milioni di euro distratti dal patrimonio aziendale a danno dei creditori, con cinque persone finite ai domiciliari. È il bilancio dell'indagine della Procura della Repubblica di Napoli Nord che ha portato all'emissione da parte del Gip dei provvedimenti restrittivi a carico dell'imprenditore edile di Arzano (Napoli) Gennaro Pedato, dei suoi tre figli e da una quinta persona che ha svolto il ruolo liquidatore della loro società fallita nel 2015. Le indagini sono partite proprio dopo il fallimento dell'azienda dei Pedato, operante nel settore edile, e sono state realizzate dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli. Gli inquirenti hanno accertato come Gennaro Pedato, dominus e vero regista di ogni manovra, avesse creato con i figli un sistema che, attraverso operazioni societarie e finanziarie il cui unico scopo era quello di impoverire il patrimonio societario, avesse di fatto portato alla bancarotta la società accumulando un passivo di oltre 5 milioni di euro, a fronte di un patrimonio sociale ammontante a tre milioni di euro. Dagli accertamenti documentali è emerso che il fallimento sarebbe maturato soprattutto per debiti tributari per quasi 6,5 milioni di euro, che Pedato e i figli avrebbero maturato tra il 2008 e il 2012 mediante condotte che avrebbero sistematicamente svuotato le casse sociali, come cessioni di beni o di quote ad un valore inferiore a quello reale, bonifici o emissioni di assegni circolari nei confronti di prestanome orbitanti nella sfera delle società gestite dalla medesima famiglia.

Tra gli acquisti contestati, quello di un immobile di pregio a Napoli, comprato per tre milioni di euro provenienti dalle casse sociali, che Pedato ha poi intestato ai figli. Il Gip di Napoli Nord ha anche ordinato il sequestro delle quote per un valore di 900mila euro possedute dagli indagati e relativa ad un holding riferibile ai Pedato, con sede a Vitulazio ( Caserta), che nel tempo avrebbe acquisito le quote della società fallita ad un prezzo più basso rispetto a quello di mercato.

IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Auto contro la pensilina del bus, sette i feriti in via San Leonardo

30 Novembre 2017, 08:43am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Auto contro la pensilina del bus, sette i feriti in via San Leonardo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  SALERNO - Auto sbanda a causa della pioggia e sbatte contro la pensilina dell'autobus in via San Leonardo, per fortuna nessuno dei sette feriti è grave. Sul posto la Croce Bianca e il Vopi: alcuni dei feriti, che hanno riportato un trauma cranico, sono stati portati in ospedale al San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.

IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimbi violentati dal padre e dagli amici: i giudici ordinano di rifare il processo

30 Novembre 2017, 08:39am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimbi violentati dal padre e dagli amici: i giudici ordinano di rifare il processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Erano stati condannati in primo grado a 46 anni e due mesi (complessivi) di reclusione per il peggiore dei reati: abusi sessuali su minori. Aggravati, nel caso di due degli imputati (P.Z) e (M.B.) dal fatto che erano loro i genitori dei tre bimbi costretti a sevizie, violenze e atti sessuali con il padre, tra di loro e con due amici del padre (R.L. e P.D.M.). Il presidente della Corte d’Appello (Francesco Verdoliva (a latere Sergio De Luca e Massimiliano De Simone) hanno ieri mattina deciso per il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale chiedendo al tribunale dei Minori tutti gli atti del fascicolo. I fatti avvennero nella casa familiare di Montecorvino Rovella da gennaio a dicembre 2011. Nel collegio difensivo gli avvocati Agostino Quaranta, Massimo Ancarola, Mario Pastorino e Luigi Capaldo. In primo grado il padre fu condannato a tredici anni, la madre a dodici anni e sei mesi, gli altri due uomini ciascuno a dieci anni e quattro mesi di reclusione. I tre fratellini sono stati invece allontanati dalla famiglia e inviati in una casa famiglia. 

DI PETRONILLA CARILLO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA Maltempo, oggi scuole chiuse nel nocerino.

30 Novembre 2017, 08:35am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NOCERA Maltempo, oggi scuole chiuse nel nocerino.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'allerta meteo diramata nel pomeriggio dalla Protezione Civile della Regione Campania, ha spinto gran parte dei sindaci delle città dell'Agro nocerino a chiudere le scuole domani. Lezioni sospese a Nocera Inferiore e Pagani oltre che a Sarno e Angri. Lezioni regolari, invece, a Nocera Superiore. Il sindaco di Nocera Inferiore ha invitato i cittadini a non sostare in prossimità dei corsi d’acqua, nei sottopassi, negli alvei strada, nei piani seminterrati e nei piani terra prossimi ai corsi d’acqua per le prossime 24 ore, invitandoli a mettere in sicurezza gli autoveicoli. Attenzione particolare per chi abita nelle aree a bassa pendenza e depresse o comunque soggette a fenomeni di alla gamento con particolare riguardo alle aree frequentemente interessate da eventi alluvionali in località Villanova, San Mauro e Casarzano, nonché lungo i corsi d’acqua, l'Alveo Comune Nocerino, Solofrana, Cavaiola.

NELLO FERRIGNO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Oggi scuole chiuse anche a Cava de' Tirreni

30 Novembre 2017, 08:29am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Oggi scuole chiuse anche a Cava de' Tirreni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A seguito del bollettino meteo della Protezione Civile regionale, che ha segnalato lo stato di allerta meteo codice arancione per rischio idrogeologico e idraulico dalle ore 18.00 di oggi fino alle ore 18.00 di domani giovedì 30 novembre, il Sindaco Vincenzo Servalli, dopo aver convocato il Coc (Centro Operativo Comunale) ed alla luce anche degli orientamenti degli altri Comuni viciniori, ha emesso ordinanza di chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado per domani 30 novembre. Tutti i cittadini che sono residenti nelle aree a rischio così come individuate dal Piano di Protezione Civile (consultabile sul sito http://www.cittadicava.it nella sezione albo/Protezione Civile , tramite la App "Librarisk" scaricabile dalla apposita sezione del sito internet e collegandosi al link: http://urbanistica.cittadicava.it/default.php?codice=pianourb&id=1&art=179) dovranno osservare le seguenti norme comportamentali: - allontanarsi dalle abitazioni solo in caso di necessità; - evitare l'uso dell'auto; evitare di stazionare all'esterno delle abitazioni ed in prossimità di alvei e ponticelli; - evitare di stazionare nei piani seminterrati e interrati; durante eventi meteorologici di particolare intensità portarsi ai piani alti delle abitazioni (superiori al piano terra se disponibili); - seguire l'evoluzione della situazione meteorologica a mezzo dei canali informativi esistenti (Tv locali, sito internet del Comune (www.cittadicava.it), sala operativa della Protezione Civile (numero verde 800 225 156) Comando di Polizia Locale (numero verde 800 279 221), App "Librarisk"

IL PORTICO

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MONZA E BRIANZA NEWS Polizia locale, controlli a tappeto in tutta la città

30 Novembre 2017, 08:26am

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INSERITO DA MORENA MOTTA  Oltre 30 agenti e 15 veicoli della Polizia locale sono stati impegnati nelle attività di controllo stradale: sono questi i numeri dell’operazione organizzata questa mattina dal nuovo comandante, Piero Romualdo Vergante.

I posti di blocchi

Dalle 9 alle 12, i posti di blocco sono stati disposti a raggiera in varie zone della città: viale Libertà, via Bosisio, via Vittorio Veneto, via Boccaccio, via Visconti, via Buonarroti, Via Turati, piazza Castello.

Controlli e violazioni

Durante l’operazione sono stati dunque controllati 336 veicoli, per un totale di 362 persone controllate e identificate. Sono stati verificati 603 documenti, è stato disposto un fermo amministrativo e sono state rilevate 64 violazioni al Codice della strada, di cui 27 relative alle norme di comportamento.

Pattuglie di notte

Gli agenti sono intervenuti in via Vittorio Emanuele, dove un uomo, in stato di ebbrezza, stava danneggiando gli arredi urbani. All’arrivo di una pattuglia,  ha opposto resistenza ferendo un agente che, dopo le cure mediche, è stato dimesso con una prognosi di tre giorni. L’uomo, arrestato, è stato sottoposto questa mattina a processo per direttissima, con una condanna per 8 mesi.

Il commento

“Prosegue il lavoro di presidio costante del territorio – spiega infine l’assessore alla Polizia locale, Federico Arena – con l’obiettivo di dare più sicurezza ai nostri cittadini”.

IL GIORNALE DI MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS La Provincia dichiara guerra agli incivili GALLERY Discariche lungo la Sp13, caccia agli autori.

30 Novembre 2017, 08:20am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Provincia dichiara guerra agli incivili.

Abbandono di rifiuti lungo la Sp13

La Provincia e il Cem danno la caccia agli incivili. Un giro di vite contro i continui abbandoni di rifiuti lungo la Sp13, la provinciale che da Caponago porta ad Agrate. Un tratto di strada da anni ridotto ad una vera e propria discarica a cielo aperto. Montagne di rifiuti di ogni genere che invadono in particolare le piazzole di sosta. Le due amministrazione comunali le hanno provate tutte. Anche la Provincia di Monza e Brianza, prima timidamente e poi con azione sempre più concrete, ha cercato di combattere il fenomeno. Diversi gli interventi di pulizia delle aree soste liberate da quintali di rifiuti. Pochi giorni e la situazione torna puntualmente come prima.

 

 Caccia ai colpevoli

Ora, come detto il presidente della Provincia Roberto Invernizzi e i vertici del Cem (la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per gran parte dei Comuni del nostro territorio, Caponago e Agrate compresi) ha deciso di aggiungerle un’altra arma nella battaglia.

Polizia provinciale alla ricerca di indizi per risalire ai colpevoli

Oggi, mercoledì (azione che verrà ripetuta con cadenza mensile) agenti della Polizia provinciale ed operatori del Cem hanno incominciato ad aprire i sacchi e a rovistare tra la spazzatura abbandonata lungo la Sp13 per scovare scontrini, corrispondenza o altri indizi che possano far risalire agli autori dello scempio, con l’obiettivo naturalmente di sanzionarli pesantemente.

Il presidente Invernizzi

“Dopo solo un mese dall’ultima pulizia ci ritroviamo nella stessa situazione di degrado con la presenza di una nuova discarica a cielo aperto nelle aree appena ripulite – ha spiegato il presidente Invernizzi – Abbandonare i rifiuti in questo modo non è solo segno di inciviltà ma dimostra anche di disprezzo del Codice della strada, visto che si creano problemi seri di sicurezza alla circolazione dei mezzi. Io credo che i cittadini debbano rendersi conto che siamo difronte ad una vera emergenza e che non basta tenere monitorate le piazzole per risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti che è sempre più indicatore della mancanza di senso di appartenenza ad una comunità. Voglio ricordare che ogni intervento di pulizia costa alla collettività circa 2.000 euro: risorse che potrebbero essere spese diversamente e in modo più utile per tutti. Ringrazio Cem che ha accettato la nostra proposta di collaborazione: mi auguro che passi finalmente il messaggio che tutti dobbiamo fare la nostra parte per rispettare l’ambiente che ci ospita”.

In arrivo anche le telecamere

Le azioni di raccolta dei rifiuti e di sanzionamento degli autori sono due delle mosse messe in campo. Presto, ha annunciato sempre Invernizzi, se ne aggiungerà anche una terza: ossia il posizionamento lungo la provinciale di telecamere di videosorveglianza che dovrebbero entrare effettivamente in funzione dalla prossima estate.

IL GIORNALE DI MONZA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS MODENA Senza patente e assicurazione fugge e provoca un incidente Non rispetta l’Alt della Polizia municipale di Modena e fugge, prima in auto urtando altri due veicoli, e poi a piedi. La sua fuga termina però con sanzioni per diverse migliaia di euro e due denunce...

29 Novembre 2017, 18:50pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Non rispetta l’Alt della Polizia municipale di Modena e fugge, prima in auto urtando altri due veicoli, e poi a piedi. La sua fuga termina però con sanzioni per diverse migliaia di euro e due denunce penali.

È accaduto ieri dopo le 14.40 quando un automobilista a bordo di una vecchia Alfa Romeo 147, in transito su via Pico della Mirandola, non si è fermato all’Alt intimato dagli agenti la Municipale. L’auto è fuggita verso viale Caduti in Guerra dove ha tamponato una vettura Kia e speronato un altro veicolo, una Fiat Panda che proveniva in direzione opposta. Ferite lievi per le persone coinvolte, mentre l’automobilista in fuga ha abbandonato il suo veicolo ed è fuggito a piedi. Gli agenti della Municipale lo hanno rincorso fino ai Giardini ducali e fermato proprio davanti alla palazzina Vigarani. È un cittadino tunisino
residente a Castelfranco, senza patente, sprovvisto dell’assicurazione auto e con uan dose di eroina ad uso personale. Per lui multa per migliaia di euro e denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e per inottemperanza a un provvedimento personale emesso dai Carabinieri. fonte Gazzetta di Modena

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Villanova d'Asti, il vigile furbetto del cartellino timbrava pure per coprire il suo capo

29 Novembre 2017, 18:43pm

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'agente timbrava il cartellino per poi presentarsi al lavoro un'ora dopo. E già che c'era timbrava anche quello del suo capo, che però arrivava in ufficio due ore più tardi perché residente a Torino. I furbetti del cartellino scoperti dalla Guardia di Finanza sono il comandante della polizia municipale di Villanova, quasi 6 mila abitanti in provincia di Asti, e un agente. Le fiamme gialle, su mandato della procura astigiana, hanno notificato al primo un divieto di dimora fuori dal Comune di Torino per il reato di truffa aggravata. Indagato, in concorso, il collega agente.

 
L'agente timbrava il cartellino per poi presentarsi al lavoro un'ora dopo. E già che c'era timbrava anche quello del suo capo, che però arrivava in ufficio due ore più tardi perché residente a Torino. I furbetti del cartellino scoperti dalla Guardia di Finanza sono il comandante della polizia municipale di Villanova, quasi 6 mila abitanti in provincia di Asti, e un agente. Le fiamme gialle, su mandato della procura astigiana, hanno notificato al primo un divieto di dimora fuori dal Comune di Torino per il reato di truffa aggravata. Indagato, in concorso, il collega agente.
Villanova d'Asti. il vigile timbra il cartellino anche per il suo capo in ritardo
Il trucco del cartellino andava avanti da un paio d'anni. Le indagini

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rinchiude i ladri dentro al suo palazzo

29 Novembre 2017, 18:39pm

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 INSERITO DA  BARBARA PAPPACODA MODENA. Via Casella, ore 11: li ha visti che salivano per le scale del condominio e in pochi istanti ha messo in pratica tutto quello che idealmente si potrebbe fare per catturare i ladri. Come se avesse seguito un manuale da esperti ha detto a sua sorella di chiudersi in casa e di dare l’allarme alla polizia, ha quindi urlato contro i banditi in modo da provocare la loro fuga precipitosa verso l'esterno ma, alla fine, ha.... sbattuto loro la porta in faccia. Lui, già all’esterno, già in strada dunque, ha chiuso a chiave il portone del palazzo bloccando dentro di fatto i due banditi.

Non hanno avuto scampo: non c’erano altre vie di fuga, la porta a vetri dell’ingresso dello stabile ha anche resistito ai loro calcioni, alle loro pedate e comunque i banditi non hanno avuto il tempo di scoprire altri paesaggi per la fuga: sono arrivate le squadre della Volante che li hanno immobilizzati, arrestati, e portati in questura. Sono due georgiani, uno di questi sulla cinquantina.

Il protagonista di questa vicenda per una volta col lieto fine, visto che non lo è quasi mai quando si tratta di furti nelle case, è un inquilino di mezza età.

«Poco prima delle 11 ero nello scantinato. La porta per accedervi è al piano terra, lungo il piccolo corridoio d'ingresso della nostra palazzina che porta alle scale. Ho sentito dei rumori, come qualcuno che entrava o che armeggiava alla porta. E mi sono insospettito, ho pensato che era strano che qualcuno rientrasse così presto, mia sorella poi doveva già essere in casa dopo aver fatto la spesa quindi, per togliermi il dubbio, mi sono affacciato sul corridoio e ho visto delle braccia, delle mani lungo la ringhiera. È stato solo un istante ma ho comunque capito che c’erano due persone che stavano salendo lungo le scale per raggiungere i piani con glia appartamenti».

«Ho subito chiesto, con un tono di voce un po’ forte chi c’era, chi fossero i due - spiega il residente - questi hanno accelerato il passo per salire e allora ho urlato a mia sorella, che mi è sembrato si fosse affacciata per le scale per vedere cosa stesse succedendo, di chiudersi subito in casa, di non aprire a nessuno e di chiamare la polizia. Ho urlato, ho cominciato gridare e allora questi due hanno fatto per scendere».

E qui scatta “il piano” del coraggioso residente. «Sono subito uscito fuori , ho preso le chiavi di casa e ho chiuso il portone del palazzo. Li ho chiusi dentro. Li ho bloccati. Questi hanno iniziato da tirare calci alla porta. uno ha dato una fortissima pedata sulla vetrata. C’è rimasto tutto il segno della scarpa. Ma la porta non ha ceduto, il vetro non si è rotto». Poi, questione davvero di istanti, in via Casella, una delle prime laterali di via Pergolesi imboccandola da via Pelusia, è arrivata la polizia.

Una, due Volanti: gli agenti si sono fatti aprire il portone, sono saliti lungo la scale mentre i ladri pare bussassero alle porte degli inquilini per cercare un rifugio, magari poi per
calarsi dalle finestre. Arrestati dunque. L’inquilino, è andato subito in questura a denunciare: «C’ero stato  già qualche giorno fa. Mi erano entrati in casa, rompendo la finestra al primo piano, poi si vede che è entrato qualcuno e i ladri sono scappati non prendendo niente».

Fonte Gazzetta di Carpi

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