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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
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SEZ.POLITICA Mattarella, garantire la sicurezza della rete dei trasporti

26 Gennaio 2019, 09:08am

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SEZ.POLITICA Mattarella, garantire la sicurezza della rete dei trasporti

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO "La sicurezza della rete di trasporti e l'efficienza del servizio costituiscono parte della qualità della vita, e della libertà stessa, della nostra comunità nazionale. Le garanzie sono affidate alle istituzioni pubbliche, agli organi di controllo e agli operatori, e non possono essere compresse o sacrificate in nome di altre priorità". Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella ricordando l'incidente ferroviario di Pioltello in Lombardia in cui persero la vita tre donne e ci furono numerosi feriti.

Toninelli, chiedo scusa a nome dello Stato per la tragedia di Pioltello

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Decretone, doppio bonus per chi assume under 35 al Sud

26 Gennaio 2019, 09:03am

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SEZ. ECONOMIA Decretone, doppio bonus per chi assume under 35 al Sud

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Doppio sconto per le imprese che assumeranno nel Mezzogiorno. Le agevolazioni per chi assume chi è beneficiario del reddito di cittadinanza, si legge nell'ultima versione del decretone, sono "compatibili e aggiuntive" rispetto alla decontribuzione al 100% per i contratti stabili ad under35 o disoccupati da più di 6 mesi al Sud, prorogata con la manovra al 2019-20. In questo caso, esauriti i contributi da 'scontare' l'incentivo legato alle mensilità di reddito arriverà comunque all'impresa sotto forma di credito d'imposta. 

Chi beneficerà del reddito di cittadinanza e sottoscrive il Patto per il Lavoro dovrà usare anche l'assegno di ricollocazione, una "dote", che "può variare da 250 a 5.000 euro". Come si legge nella relazione tecnica al decretone, e' una somma da spendere nei centri accreditati (come le agenzie per il lavoro) e nei centri per l'impiego per un servizio di "assistenza intensiva alla ricerca di occupazione", affiancati da "un tutor", come già previsto anche con il Rei. Il voucher va attivato "entro 30 giorni" dall'assegnazione, pena la decadenza dal progetto del reddito.

Il decreto legge, dopo aver ricevuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato, è stato trasmesso alla presidenza della Repubblica per la ratifica. Lo si apprende da fonti di governo.

ANSA 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mara Venier a Barbara D'Urso: «Vieni ospite a Domenica In, io poi verrò da te». E su Salvini: «Ha ragione sull'immigrazione»

26 Gennaio 2019, 09:02am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mara Venier a Barbara D'Urso: «Vieni ospite a Domenica In, io poi verrò da te». E su Salvini: «Ha ragione sull'immigrazione»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Mara Venier che non ti aspetti. Che gioca in contropiede e, ospite di Un Giorno da Pecora, invita Barbara d'Urso a Domenica in «Invitare Barbara D'Urso a 'Domenica In'? E' una bella idea, sarebbe bellissimo, e perché no? Barbara, vieni ospite da me, e poi verrò io da te. Sarebbe carino uno scambio, faccio questa proposta: tra donne bisogna esser solidali». Insomma, Mara Venier, grande regina della Domenica Rai, che ha risposto così alle domande di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sulla presunta rottura dell'amicizia con la collega. Infatti, Mara Veneir e Barbara D'Urso erano molto amiche. MARA VENIER E BARBARA D'URSO «Si, ora però non sono più Mara, ma la 'competitor'...». Si è rotta l'amicizia? «Non credo, mi auguro che un programma non possa rompere l'amicizia. Se si è rotta, non era vera amicizia. Tra donne, poi, ci dovrebbe essere sempre una bella solidarietà». Ce la farebbe a stare in tv tutti i giorni come lei? «No, non ce la farei, ma è la più brava. Barbara è bravissima, la numero 1, ho una grande stima di lei». Qualche tempo da, nostra ospite, lei però ci aveva spiegato di aver chiuso con la tv...«Non pensavo che la Rai mi avrebbe richiamato. Questa per me rappresentava una rivincita, soprattutto con me stessa. Mi avevano allontanata dicendomi chiaramente che ero da rottamare. Che io ero ormai vecchia, una cosa che mi ha ferito molto, per cui sono stata male. Ma non ho dato soddisfazione a nessuno. Ci vuole un'educazione, un'eleganza anche nel modo di salutare una signora». Chi glielo aveva detto? «Persone che ora non ci sono più. Non mi dissero neanche grazie. Il direttore di rete di allora mi disse: 'Domenica In' non si fa più, ci vediamo tra una settimana. E non l'ho mai più visto. Dedico a loro il successo di questi primi mesi di Domenica In». Rifarà il programma anche l'anno prossimo? «Non lo so, a maggio finirà questa edizione, ho un contratto con la Rai per un anno, e si concluderà a maggio. Per ora nessuno mi ha proposto nulla. Il mio non è un 'no' – precisato la Venier a Un Giorno da Pecora - e penso che dopo Sanremo parleremo del futuro. Certo, 'Domenica In' è andato molto bene». A proposito di Sanremo: le piacerebbe condurlo? «Ma io non sono da conduzione in piedi, io funziono seduta, a fare le interviste, nel salotto. E poi alla mia età mi metterebbe un'ansia che non so se riuscirei a sopportare. Però feci un Dopofestival con Baudo e D'Agostino: mi divertì molto». MARA VENIER SU MATTEO SALVINI E L'IMMIGRAZIONE Mara Venier ha poi risposto anche a domande sul mondo e i personaggi della politica. Migranti e accoglienza: come porsi? “Non vorrei entrare in qualcosa più grande di me, ma penso bisogna mettere anche dei paletti. I migranti vanno accolti, ci deve esser però la collaborazione di tutta Europa, non può esser soltanto l'Italia”. Su questo punto, dunque, ha ragione Matteo Salvini? “Secondo me ha perfettamente ragione Salvini”. Li accogliamo, quindi, e poi li 'dividiamo' tra gli Stati. “Dividiamoli. O altrimenti si possono dividere anche prima che arrivino qui. Ci deve essere una collaborazione da parte di tutta Europa”, ha spiegato la Venier. A proposito di politica, cosa ne pensa del premier Conte? “Lui è un signore e anche un bell'uomo, molto elegante”. Dal punto di vista estetico meglio lui o Salvini? “Conte è un signore elegante, Salvini è più sanguigno, è uno che 'fa sangue'”. Le 'fa sangue' Salvini? "Si". Come mai Salvini ha tutto questo successo secondo lei? “Parla con la pancia e arriva alla pancia con le persone. Alle donne secondo me piace perché è 'godereccio': pubblica foto mentre fa l'amatriciana, o mangia la Nutella”. Silvio Berlusconi, invece, si candiderà alle europee, cosa ne pensa? “Si, ho sentito - ha detto la Venier a Un Giorno da Pecora -, è giusto, perché non dargli un'altra possibilità? Ad uno con la personalità ed il carattere di Berlusconi fa male non fare nulla, lui deve fare qualcosa”. Lei è molto amica di Francesca Pascale. “Si, anche se non ci vediamo da qualche tempo”

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Studentessa di 21 anni uccisa dalla migliore amica con 30 coltellate

26 Gennaio 2019, 08:53am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Studentessa di 21 anni uccisa dalla migliore amica con 30 coltellate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una studentessa è stata uccisa con oltre 30 coltellate dalla coinquilina e migliore amica nei pressi del loro appartamento. Condividevano gli studi universitari e la casa, poi la follia con un coltello da macellaio. Alexa Cannon è stata uccisa a 21 anni da Luisa Cutting fuori dal campus della Radford University, in Virginia. L'amica è accusato di omicidio di secondo grado. 

La fidanzata fa un live su Facebook durante una lite, lui la uccide in diretta​



La polizia ha risposto a una chiamata al 911 alle 7:45 di giovedì. Durante la chiamata ha sentito qualcuno gridare e fare riferimento a un coltello. Quando gli agenti sono arrivati nell'appartamento fuori dal campus dove abitavano le ragazze, hanno visto la vittima coperta di sangue. Cutting ha messo le braccia dietro la testa e ha detto: «Arrestatemi, l'ho uccisa». 



La polizia non ha rivelato il motivo che ha portato l'omicidio. I post sulle pagine dei social media della vittima hanno mostrato come le due avessero una relazione intima. «Ho incontrato questa ragazza due anni fa online e in qualche modo abbiamo finito per vivere l'uno di fronte all'altro per un anno, questa estate è stata l'equivalente di mia mamma. E in modo inimmaginabile lei continua a sopportarmi e ora vivremo insieme l'anno prossimo», scriveva Alexa su Instagram a marzo.


 

Venerdì 

DI SIMONE PIERINI LEGGO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In carcere da innocente per 22 anni, Giuseppe Gulotta chiede oltre 66 milioni di euro di risarcimento

26 Gennaio 2019, 08:49am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In carcere da innocente per 22 anni, Giuseppe Gulotta chiede oltre 66 milioni di euro di risarcimento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha passato 22 anni in carcere da innocente, ora Giuseppe Gulotta chiede oltre 66 milioni di euro di risarcimento. È stato vittima di un errore giudiziario per l'omicidio di due giovani carabinieri della caserma di Alcamo Marina del 26 gennaio del 1976. Arrestato e condannato all'ergastolo, quando aveva 18 anni, venne assolto dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria, dopo una lunga serie di processi e 22 anni passati dietro le sbarre. «I giudici stabilirono che la confessione venne estorta e gli venne riconosciuto un risarcimento di sei milioni e mezzo di euro» dice all'Adnkronos l'avvocato Baldassare Lauria, spiegando che il ragionamento della Corte è che «possono liquidare soltanto l'indennizzo per i giorni che Gulotta ha espiato in maniera indebita». «A ben vedere il giudice se gli portano un verbale falso sbaglia ma non è colpa sua. Compie un errore solo perché altri hanno fatto qualcosa che non dovevano». «Per quanto riguarda l'atto illecito, compiuto dai carabinieri, sosteneva la Corte di Reggio - spiega il legale -, non può essere la magistratura: il loro errore è legato a condotte illecite di altri». C'è, poi, un secondo pilastro che è l'azione risarcitoria. «L'Italia nel 1984 firmò la convenzione di New York per la prevenzione della tortura in cui si impegnava a codificare il reato e, quindi, a predisporre una serie di strumenti per prevenirla. Ma è stato codificato soltanto nel 2016, cioè, a una distanza siderale rispetto all'84 - denuncia l'avvocato -. Nelle more è intervenuta anche la Corte europea dei diritti dell'uomo in merito ai fatti di Genova, condannando l'Italia per non aver previsto strumenti di prevenzione e il reato di tortura». L'azione ha, quindi, due destinatari. Da un lato, conclude l'avvocato, «l'Arma e dall'altro la Presidenza del Consiglio dei Ministri in quanto rappresentante dello Stato che ha omesso di adempiere agli ordini internazionali». «OLTRE MILLE RISARCITI, MA INNOCENTI IN CARCERE SONO MOLTI DI PIU» «In Italia oltre mille casi all'anno di innocenti, finiti in carcere che vengono risarciti, ma in realtà sono molti di più». A denunciarlo, parlando con l'Adnkronos sono Valentino Maimone e Benedetto Lattanzi, fondatori del sito 'errorigiudiziari.com', il primo e più grande archivio online con tutti i casi. «Sulla base degli ultimi dati, che vanno dal '92 alla fine dell'anno scorso, i casi sono oltre 27mila e 200». Per i risarcimenti lo «Stato ha speso fino a oggi oltre 700 milioni di euro», pari a circa «28-30 milioni di euro in media ogni anno». «Negli ultimi anni, i fondi stanziati per questa voce di bilancio sono stati sempre di meno - spiegano -. Anche per questo è invalsa la prassi di una maggiore severità nella valutazione delle domande di risarcimento. Questo significa che del totale delle domande presentate, solo la metà viene accolta. Quindi la media di mille è probabilmente bassa, sono in realtà almeno il doppio». Quando si parla di innocenti in carcere bisogna distinguere tra ingiuste detenzioni ed errori giudiziari. «L'errore giudiziario è quello di Giuseppe Gulotta, che è stato condannato con sentenza definitiva, ma alla fine con un processo di revisione è stato assolto». La stragrande maggioranza di casi in Italia è fatta da ingiuste detenzioni. «Si tratta di persone che finiscono in custodia cautelare, in carcere o agli arresti domiciliari, e poi, invece, risultano innocenti perché archiviati o assolti».

LEGGO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo nel pozzo, Julen è morto, il piccolo non ce l'ha fatta. Il suo corpo trovato nella notte senza vita dai soccorritori

26 Gennaio 2019, 08:45am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo nel pozzo, Julen è morto, il piccolo non ce l'ha fatta. Il suo corpo trovato nella notte senza vita dai soccorritori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Julen non ce l'ha fatta. Il bambino spagnolo di due anni è stato ritrovato morto nella notte tra venerdì e sabato, quando erano circa le 1.25. Le speranze di trovare Julen ancora vivo erano ormai ridotte al lumicino, anche perché il bambino non dava segnali di vita da diverse ore. I lavori per raggiungere il bambino sono andati avanti a oltranza nonostante il calare della notte. Mancavano, infatti, pochissimi centimetri per raggiungere Julen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo a Totalàn, nei dintorni di Malaga il 13 gennaio. Per raggiungerlo si era ricorsi anche ad un'ennesima esplosione, la quarta,  avvenuta dopo aver già raggiunto i 3,35 metri sui 3,8 di distanza tra i minatori e il piccolo dentro al tunnel scavato. Ora sono è in corso il recupero del corpo di Julen, dopo l'arrivo dell'autorizzazione necessaria. 

Le squadre di soccorso hanno lavorato con estrema lentezza per le difficoltà dovute al terreno duro e in alcuni tratti roccioso. Il tunnel parallelo serviva a raggiungere il punto dove effettivamente poi è stato trovato Julen.

La Spagna è in lutto, si susseguono i messaggi di cordoglio ai genitori del piccolo, mentre tutti i più importanti esponenti politici spagnoli esprimono il loro dispiacere sulle varie piattaforme dei social media. 

LA DIRETTA DI "EL PAIS"

Il dramma dei genitori di Julen tra bufale e polemiche: «Neanche Dio può perdonarvi»


 


LA CRONACA DELLA NOTTE

Una trentina di persone tengono al caldo e sostengono i genitori di Julen all'interno della casa che un vicino del comune ha dato loro per rimanere fino a quando non si verifica il salvataggio. Inoltre, un paio di agenti della Guardia Civil rimangono nelle vicinanze della proprietà con un'auto ufficiale sulla porta. La famiglia ha un supporto di un team di psicologi per cercare di controllare e regolare le proprie emozioni di fronte all'incertezza dell'esito dei soccorsi.
 


GLI 8 «ANGELI MINATORI»: Sergio Tuñón, Lazaro Gutierrez Alves, Maudilio Suarez, Jose Antonio Huerta Lamuño, Adrián Fernández Villarroel, Jesus Alfonso Fernandez Prado, Ruben Garcia Ares.
 


Il portavoce della Guardia Civil Jorge Martin ha spiegato che per aprire un varco in alcune zone rocciose è stato necessario far brillare quattro micro cariche di dinamite e che ogni esplosione ha bisogno di almeno un'ora e mezzo di preparazione e di un'altra mezzora per garantire il ricambio d'aria in modo da consentire la discesa dei soccorritori: otto minatori arrivati dalle Asturie che comunque devono lavorare con le bombole di ossigeno. La perforazione della galleria è la parte più pericolosa dell'operazione di recupero e Martin non ha fatto previsioni sui tempi limitandosi a constatare che «La montagna comanda sul nostro lavoro».
 


Due giorni fa era stato completato il tunnel verticale parallelo a quello dove si trova il bimbo e rivestito di tubi d'acciaio per evitare le frane e agevolare le operazioni di recupero. La Spagna rimane con il fiato sospeso ma le speranze di trovare il piccolo in vita sono praticamente nulle anche se nessuno ha azzardato pubblicamente ipotesi. L'angoscia è divenuta intollerabile per papà Josè e mamma Vicky che hanno già perduto due anni fa il primogenito, Oliver, colpito da un infarto mentre giocava in spiaggia. E resta il fatto che si procede a tentoni perché la posizione del bambino non è mai stata localizzata con certezza. Per di più i minatori sono sotto tensione per «l'attenzione mediatica», ha detto Juan Lopez-Escobar, delegato del Collegio degli ingegneri minerari del Sud a Malaga. A Totalàn si continua comunque a lavorare senza sosta. Al calar del sole sono stati accesi i riflettori e non è escluso che in nottata si arrivi finalmente a Julen. 
 

  di Simone Pierini LEGGO.IT

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello: ripristinata viabilità su Via della Repubblica dopo lo smottamento di ieri mattina

26 Gennaio 2019, 08:32am

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello: ripristinata viabilità su Via della Repubblica dopo lo smottamento di ieri mattina

di Michele Pappacoda Ripristinata dal primo pomeriggio di ieri la circolazione stradale su via della Repubblica a Ravello, interessata questa mattina da uno smottamento che si è verificato lungo il cantiere della rampa dell’Auditorium. «L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Di Martino – si legge in una nota – ha immediatamente dato corso a tutte le procedure di verifica dell’evento franoso disponendo un sopralluogo con tecnici e ditta esecutrice dei lavori (al momento il cantiere è chiuso per effetto di una variante in corso d’opera oggetto di valutazione da parte della Soprintendenza di Salerno)

 

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SEZ.VARIE NEWS La storia Plesso "Giovanni da Procida"

26 Gennaio 2019, 08:32am

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SEZ.VARIE NEWS La storia Plesso "Giovanni da Procida"

DI MICHELE PAPPACODA La storia Plesso "Giovanni da Procida" Via Salvatore Calenda, 162 - Salerno Cenni storici Giovanni Da Procida (Salerno 1210 - Roma 1298) fù medico della Scuola Medica Salernitana e uomo politico e nobiliare dei Da Procida, signori dell'isola omonima dal XII al XIV secolo. Oltre che già diplomatico, non mancò di perseguire iniziative atte a favorire l'economia del regno di Napoli e Sicilia: un esempio è l'istituzione della Fiera di Salerno e l'ampliamento del porto. Le fiere erano canali vitali dell'economia e quella di Salerno (Fiera di San Matteo) era la più grande fiera dell'Italia Meridionale. Tra il 1935 e il 1938 venne costruito, in ottemperanza al decreto sulla "Assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi", il Sanatorio Antitubercolare intestandolo a "Giovanni Da Procida". L'edificio sorgeva in Contrada "La Mennola" su un'area di circa 5 ettari e poteva ricoverare 260 infermi. Il progetto dell'opera, pubblicato sulla stampa locale nel 1933, venne elaborato dall'Ing. Silvio Guida, Direttore dell'Ufficio Tecnico dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Il costo dell'esecuzione ammontava a circa sei milioni di lire. Per molti decenni il Sanatorio è stato sotto le dipendenze dell'INPS fino agli anni 70 quando subì la trasformazione da Sanatorio ad Ente Ospedaliero. Con l'istituzione del nuovo reparto di Cardiologia il "Da Procida" non fu più edificio adibito soltanto alla cura della TBC. Iniziò così la trasformazione dell'attuale Presidio Ospedaliero che, intorno agli anni 80 con la Lg. 833/78 entrò a far parte della USL n°53 di Salerno. Intorno agli anni 90, infine, la Legge delega 421/92, consentì la trasformazione della vecchia USL in ASL SA2 (Azienda Sanitaria Locale), facendo diventare il "G. Da Procida" a tutti gli effetti Presidio Ospedaliero. Con decreto Regionale n°73 del 15.12.2010 il Presidio Ospedaliero "Giovanni Da Procida" è stato annesso all'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona.

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, grosso smottamento a cantiere rampa Auditorium. Auto sotto le macerie

25 Gennaio 2019, 20:29pm

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, grosso smottamento a cantiere rampa Auditorium. Auto sotto le macerie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura a Ravello per un grosso smottamento verificatosi al cantiere della costruenda rampa Auditorium. A causa delle forti piogge di queste ore, a cedere, intorno alle 9 e 15, è stato il muro di contenimento di Via della Repubblica. Grosse pietre, fango e blocchi in calcestruzzo si sono riversati sulla sede stradale dove, per fortuna, in quel momento non transitavano mezzi o persone. Un autoobilista avrebbe assistito alla scena a poca distanza, dopo aver attraversato al curva in salita, rimanedo impietrito.

Danneggiata un'auto in sosta negli stalli riservati ai residenti (foto).

Si attendono provvedimenti da parte del Comune di Ravello che dovrà provvedere allo sgombero della sede stradale ma soprattutto alle valutazioni realtive alla sicurezza sul tratto per consentire la viabilità. In questo momento la strada, che collega il centro storico alle frazioni di Torello e San Cosma, risulta impraticabile. I Vigili Urbani ne hanno disposto la chiusura. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di maiori per una prima valutzione in attesa della ditta incaricata dello sgombero.

Ravello, ripristinata la circolazione stradale su Via della Repubblica dopo lo smottamento

Alle 12:05 la nota del Comune di Ravello con la dichiarazione del sindaco Salvatore Di Martino:«Come abbiamo avuto modo già di denunciare i lavori della rampa auditorium avevano subito un immotivato arresto: riserve dell'impresa esecutrice dei lavori, sospensione da parte della Soprintendenza, esposti anonimi, etc. un mix di motivazioni che hanno finito per determinare il fermo. Se aggiungiamo il cattivo tempo, il piatto è servito. Dalle prime ore di oggi abbiamo attivato tutte le maestranze e gli uffici per limitare i danni alla cittadinanza, e non lasceremo nulla di intentato per accertare immediatamente eventuali colpe e responsabilità, ma soprattutto per dare celerità alla realizzazione dell'opera. Di sicuro non ci fermeremo davanti ad arroccamenti che non hanno alcun motivo di essere, né davanti ai mistificatori della verità».

Intanto la Protezione civile della Regione Campania ha prorogato fino alle 12 di domani (sabato 26 gennaio) l'allerta meteo attualmente in vigore su tutto il territorio regionale.

 

Permangono, infatti, soprattutto sulle zone interne le nevicate (già a quota 300 metri) con gelate persistenti.

Sull'intero territorio regionale insisteranno "venti localmente forti settentrionali con raffiche" con conseguente mare agitato lungo le coste esposte e al largo.
La Protezione civile ricorda che la colonna relativa al livello di allerta dell'avviso destinato agli enti pubblici è verde poiché si riferisce alla sola criticità idrogeologica da temporali.

Per l'allerta vento, neve e gelo, non è previsto il codice colore.

Si raccomanda pertanto di mantenere in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

AGGIORNAMENTI

ore 13:30: <creato un varco per il passaggio delle sole auto a senso unico alternato. Scuolabus e navetta comunale almeno fino al pomeriggio non potranno transitare. Rimossa l'auto danneggiata dalla frana.

Da diversi anni quel muro presentava rigonfiamenti: durante i lavori di realizzazione della soprastante bretella di collegamento tra via Boccaccio e Via della Repubblica, era stato puntellato per poi essere riedificato. I lavori sono inspiegabilmente fermi da tempo, il cantiere è abbandonato e le acque piovane defluiscono senza un criterio. E il vecchio muro, edificato sul finire degli anni Settanta, non ha retto.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PENISOLA SORRETINA E VICO EQUENSE NEWS Lotta ai datterari, a Meta premiati Guardia Costiera e Rai

24 Gennaio 2019, 16:22pm

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PENISOLA SORRETINA E VICO EQUENSE NEWS Lotta ai datterari, a Meta premiati Guardia Costiera e Rai

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA META. La risorsa mare valorizzata anche attraverso un premio, perché riconoscere il valore del lavoro e dell’impegno altrui è per noi doveroso. E così alla Casina dei Capitani di Meta, il prossimo 30 gennaio, alle ore 17, si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Azioni d’aMARE”, organizzato e promosso da La Grande Onda, dalla Casina dei Capitani e da Abbac Penisola Sorrentina, con il patrocinio del Comune di Meta. Il premio valorizza l’incessante attività degli uomini del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia impegnati – dal 2015 ad oggi – nella lotta alle illegalità ambientali, in particolare al contrasto della pesca dei datteri di mare, attività illecita che determina un vero sfregio alle coste e ai fondali della penisola sorrentina, creando danni incalcolabili all’ecosistema marino. Questo l’elenco dei premiati: Comandante Ivan Savarese – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia; Comandante Guglielmo Cassone – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia (dal 2015 al 2018). Capitano Pasquale Lombardi Luogotenente Marcello Manfredi Brigadiere scelto Francesco Paolo D’Orsi Brigadiere scelto Antonio La Monica Brigadiere scelto Nicola Fabiano Appuntato scelto Ruggiero Dambra. Nel corso della serata sarà proiettato il servizio di Claudio Ciccarone “La lunga notte dei datterai”, vincitore del premio giornalistico Landolfo 2018. Il “corto” Rai, girato al largo delle coste sorrentine, documenta una notte di lavoro – fino alle prime luci dell’alba – degli uomini della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, impegnati in una operazione sulle tracce dei bracconieri del mare. Nell’ambito del premio sarà assegnata una targa al giornalista Claudio Ciccarone e riconoscimenti alla troupe del reportage Rai, Libero D’amora, Carmine Santelia e Pio Negri. MAX SORRENTOPRESS

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