Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il figlio, che frequenta la scuola media, era tornato a casa in lacrime dopo aver preso un brutto voto. Per questo motivo, un padre ha fatto irruzione nel bel mezzo di una lezione del professore 'reo' di aver messo l'insufficienza al figlio, minacciando l'insegnante e chiedendo a tutti gli alunni se davvero quel voto negativo fosse meritato.
Come riportaLa Tribuna di Treviso, l'episodio è avvenuto pochi giorni fa in una scuola media di Morgano. Il figlio dell'uomo, un40ennedel luogo, aveva preso ilbrutto votoappena prima delle vacanze di Natale, e nonostante l'interruzione della didattica il genitore aveva deciso di vederci chiaro. Furioso, l'uomo ha chiesto a tutti icompagni di classedel figlio se davvero meritasse il brutto voto, contestando il giudizio all'insegnante e arrivando addirittura a minacciarlo.
Alla fine, l'uomo si è allontanato dalla classe, lasciando turbati non solo i giovani studenti, ma anche tutto il personale scolastico. Il preside della scuola ha denunciato l'episodio ai carabinieri, che ora stanno ascoltando dei testimoni per ricostruire con esattezza l'accaduto. L'uomo, ora,potrebbe essere denunciatoper interruzione di pubblico servizio: rischia fino a un anno. Ilbrutto votodel figlio, invece, resterà invariato sul registro di classe.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma in vacanza. Un ragazzo di 16 anni è morto dopo esser precipitato dal balcone di una stanza della nave da crociera atterrando sul molo davanti ai turisti. È successo a bordo della Harmony of the Seas della Royal Caribbean che era ormeggiata nel porto di Haiti, Labadee. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava tentando di scavalcare il balconcino all'ottavo piano per entrare nella sua stanza senza l'utilizzo della chiave elettronica. A quel punto avrebbe perso l'equilibrio precipitando nel vuoto fino allo schianto fatale sul molo. La vittima, Laurent Mercer, originaria delle isole francesi del Pacifico Wallis e Futuna, è morta sul colpo. Il terribile incidente è avvenuto nel corso del settimo giorno di vacanze ai Caraibi insieme alla famiglia.
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inserito da Michele Pappacoda Ancora un ragazzo stroncato dalla meningite. Ungiovane di 20 anni è morto colpito da una meningiteda meningococco Y nell'ospedale di Sassari, dove era ricoverato in Rianimazione da ieri. Il paziente era giunto al Santissima Annunziata, hanno fatto sapere i medici del reparto, con un quadro altamente compromesso. Nel pomeriggio di oggi è iniziato l'accertamento di morte che si è concluso nella serata. Il giovane, del Sassarese, era arrivato ieri pomeriggio in Rianimazione dopo essere stato trasportato in codice rosso dal 118 al Pronto soccorso del Santissima Annunziata. La diagnosi di meningite infettiva da meningococco è arrivata subito, fanno sapere dalla AOU di Sassari. A fornirla è stata la struttura complessa di Microbiologia e Virologia, diagnosi confermata dalla struttura complessa di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, che ha identificato il sierogruppo Y. È stata quindi avviata la profilassi antibiotica sugli operatori entrati a contatto con il paziente e - hanno fatto sapere dalla Rianimazione - è stata fatta denuncia alle autorità competenti per l'avvio delle azioni di profilassi sui contatti.
Il toponimoRota, primo dei tre che indicheranno il territorio nel corso dei secoli (Rota, San Severino o Sanseverino, Mercato), intorno all'VIII secolo, indica sia una città, costruita nei pressi dell'attuale frazioneCurteri, dove esistono i resti della chiesa diSanta Maria a Rota, sia ilGastaldato, divisione amministrativa delprincipato di Salerno, in età longobarda.
Il nome deriva dal terminerotaticum, pedaggio terrestre che, già in epoca romana, gli abitanti della zona richiedono a chiunque voglia transitare lungo la strada principale, che dagliAbruzziporta aSalerno, attraversoBeneventoeAvellino.[2]
Il toponimoSan Severinocompare intorno all'XI secoloed è legato al nome del vescovo del Norico,San Severino, venerato dalle popolazioni longobarde che, dall'Arianesimo, si sono convertite alCattolicesimo. Il toponimoMercato(forum), che indica dapprima uno dei tanti casali dello Stato di Sanseverino, compare intorno alXIV secolo, quando nei documenti notarili, si trova l'espressionein foro Sancti Severini, ossia a Mercato di San Severino.[3]
Mercato San Severino è l'ultimo centro verso Nord della provincia. Rota include gli attuali comuni diMontoro,Solofra, con i loro casali, fino al confine conForino.
Prima della conquista del normanno Troisio, Rota è un distretto amministrativo. ILongobardidividono i loro territori in gastaldati, con a capo ungastaldo.
Per la sua posizione geografica, Rota, con il castello, sulla collina Parco, diventa un punto strategico di difesa. Anche per questo motivo, viene occupata, ancor prima delprincipato di Salerno.
Con l'arrivo deiNormanni, le funzioni amministrative passano alcontee alprincipedelle nuove famiglie feudali normanne.
Con acquisizioni di nuovi territori, conquiste, matrimoni, iSanseverinodiventano la famiglia più importante delRegno di Napoli, ricoprendo le cariche diVicarioGenerale, GranConnestabile, fino all'investitura del principato di Salerno, nelXV secolo.
Nel1358, per volontà diTommaso Sanseverino(III),baronedi San Severino econte di Marsico, viene fondato il convento francescano di San Francesco, con annessa chiesa dell'Annunziata (oggi Convento e chiesa di Sant'Antonio).[4]
Nel1810viene costituito ilcomunediMercato(San Severinosarà aggiunto nel1864). Ildecurionato, essendo stati soppressi gli Ordini religiosi, in virtù delleLeggi Eversive, si riunisce, in un primo momento, presso l'ex Convento di San Giacomo. Successivamente, presso l'ex Convento di San Domenico deipadri Domenicani(attuale Palazzo di Città).
La crescita demografica ed economica del comune è molto lenta, per la presenza di zone paludose proprio a Mercato che, quando diventa il capoluogo del comune, conta appena duecento abitanti. Il problema viene risolto con la trasformazione delle strade interne, ampliate e migliorate, permettendo così, nel periodo fine '800 - inizi '900, nuovi insediamenti urbani, soprattutto nella parte nuova dellaferroviae nella zona del fondo San Giovanni.
Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Fisciano.
La frazione o località diSettefichisorge a342metri sul livello del mare.
Dati sulla popolazione residente a Settefichi
Nella frazione o località diSettefichirisiedonoquattrocentosettantasetteabitanti, dei qualiduecentotrentasettesono maschi e i restantiduecentoquarantafemmine.
Vi sonoduecentotreindividui celibi o nubili (centoquattrocelibi enovantanovenubili) ,duecentotrentacinqueindividui coniugati o separati di fatto, ecinqueindividui separati legalmente, oltre aquattrodivorziati etrentavedovi.
in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età.
Età
0-4
5-9
10-14
15-19
20-24
25-29
30-34
35-39
40-44
45-49
50-54
55-59
60-64
65-69
70-74
>74
Maschi
10
6
13
12
19
14
18
12
22
19
19
20
15
6
13
19
Femmine
9
9
8
15
17
20
13
19
13
18
23
19
9
9
11
28
Totale
19
15
21
27
36
34
31
31
35
37
42
39
24
15
24
47
Dati sulla popolazione straniera residente a Settefichi
A Settefichi risiedonotredicicittadini stranieri o apolidi,seidei quali sono maschi esettesono femmine. Sul totale ditredicistranieri 5 provengono dall' Europa, 7 dall'Africa, 1 dall'America, 0 dall'Asia e 0 dall'Oceania.
in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età .
Età
Maschi
Femmine
Totale
Da 0 a 29 anni
1
3
4
Da 30 a 54 anni
5
4
9
Più di 54 anni
0
0
0
Livelli di scolarizzazione a Settefichi
Vi sono a Settefichiquattrocentocinquantaseiindividui in età scolare,duecentoventiseidei quali maschi eduecentotrentafemmine.
Genere
Laurea
Diploma
Licenza Media
Licenza Elementare
Alfabeti
Analfabeti
Maschi
35
64
77
37
12
1
Femmine
38
54
140
46
24
5
Totale
73
118
140
83
36
6
Livelli occupazionali e forza lavoro a Settefichi
Vi sono a Settefichi 202 residenti di età pari a 15 anni o più. Di questi 168 risultano occupati e 19 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale dei maschi residenti di età pari a 15 annni o più è di 128 individui, dei quali 111 occupati e 11 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazionee. Il totale delle femmine residenti di età pari a 15 annni o più è di 74 unità delle quali 57 sono occupate e 8 sono state precedentemente occupate ma adesso sono disoccupate e in cerca di nuova occupazione.
Famiglie e loro numerosità di componenti
Vi sono a Settefichi complessivamente 184 famiglie residenti, per un numero complessivo di 476 componenti.
In quanto segue viene indicato in forma tabellare il numero di famiglie a seconda del numero dei componenti le medesime.
Numero di componenti
1
2
3
4
5
6 o più
Numero di famiglie
52
45
32
41
11
3
Delle 184 famiglie residenti a Settefichi 21 vivono in alloggi in affitto, 144 abitano in case di loro proprietà e 19 occupano abitazioni ad altro titolo.
Edilizia, edifici, loro caratteristiche e destinazione d'uso a Settefichi
Sono presenti a Settefichi complessivamente 147 edifici, dei quali solo 130 utilizzati. Di questi ultimi 125 sono adibiti a edilizia residenziale, 5 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 125 edifici adibiti a edilizia residenziale 96 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 28 in cemento armato e 1 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 24 sono in ottimo stato, 89 sono in buono stato, 12 sono in uno stato mediocre e 0 in uno stato pessimo.
Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Settefichi vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni.
Gli edifici a Settefichi per data di costruzione
Date
Prima del 1919
1919-45
1946-60
1961-70
1971-80
1981-90
1991-2000
2001-05
Dopo il 2005
Edifici
95
0
0
3
5
4
9
8
1
Gli edifici a Settefichi per numero di piani
Numero di piani
Uno
Due
Tre
Quattro o più
Edifici
7
90
25
3
Gli edifici a Settefichi per numero di interni
Numero di interni
Uno
Due
Da tre a quattro
Da cinque a otto
Da nove a quindici
Sedici e oltre
Edifici
55
33
16
14
7
0
In quanto segue si prega di voler trovare:
Le previsioni meteo per il comune di Fisciano, del qualeSettefichiè frazione.
La mappa stradale diSettefichi
Una lista di video per la frazione diSettefichi
Le Banche e gli sportelli bancari a Settefichi
Nella frazione di Settefichi non sono presenti banche.
Vedi l'elenco completo delle banche più vicine nel comune diFiscianodi cui Settefichi è frazione.
Le farmacie a Settefichi
Non vi sono farmacie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle farmacie più vicine nel comune diFiscianodi cui Settefichi è frazione.
Le Parrocchie della frazione o località di Settefichi
Non vi sono parrocchie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle parrocchie più vicine nel comune diFiscianodi cui Settefichi è frazione.
Meteo e previsioni meteo per Settefichi
Meteo e previsioni meteo per Fisciano, comune cui la frazione o località di Settefichi fa parte.
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DI MICHELE PAPPACODA
Calvanico(Cravànicinnapoletano[3]) è uncomune italianodi 1.492 abitanti dellaprovincia di SalernoinCampania. Il comune è diviso ufficiosamente in 3 rioni, chiamati: Capo Calvanico, Mezzina e Piè di Calvanico. Ha un fasciolone nel mezzo.
Calvanico nacque già nellaPreistoria. Negli anni si evolve, e diventerà un vero e proprio feudo, verranno costruite molte chiese, palazzi e ville. Nel Medioevo, una leggenda, narra, che, sul Pizzo San Michele, apparse l'omonimo arcangelo, e venne eretta una chiesa in suo onore. Nel 1600 venne costruita una statua dedicata all'arcangelo, fatta interamente d'argento motivo di culto intenso da parte dei Calvanesi, e non solo, anche di molti italiani provenienti da nord. Nel '700 vennero demolite alcune chiese, per fare spazio ad altre parrocchie. Nel 1973 vennero trovati degli scheletri nella congrega della chiesa del Salvatore, appartenenti alla prima metà del '700, forse alcuni schiavi morti proprio in quel luogo. Il territorio comunale fu gravemente danneggiato dal terremoto del1980.
Si raccolgono notevoli quantità dicastagneenocciole. Spiccano le attività nel settore primario.
Frassineto
L'area naturalistica "Frassineto" si estende su una superficie di 81,25 ettari, è ricoperta interamente da bosco ceduo avviato ad alto fusto, deve la sua denominazione al frassino, largamente presente. Essa è ubicata per la maggior parte nel territorio di Calvanico (circa (77,1 ettari) e per la restante parte nel territorio di Fisciano (circa 4,15 ettari). Dista circa 15 km da Salerno ed è situata ad un'altitudine media di 650 metri nella fascia di territorio tra le zone boscate dette "Acqua dei faggi" e "Costa della traversa", sulla pendice occidentale dei Monti Picentini. È percorsa da quattro sentieri (F1-F2-F3-F4) e al suo interno sono presenti spazi attrezzati ed aree per la sosta e punti di osservazione della natura, con tavoli e panche in legno. In prossimità dell'ingresso all'Area è stata costruita una casetta in pietra in stile tradizionale, all'interno della quale, dal 1997 è stato completato l'allestimento di unpiccolo museo della civiltà silvo-pastorale. Periodicamente, sempre all'insegna del rispetto per l'ambiente, nell'Area si attuano iniziative di vario genere che coinvolgono cittadini e scolaresche quali: escursioni, visite guidate, manifestazioni a sfondo ecologico, didattiche, folcloristiche e sportive. Diverse sono poi le attività che è possibile svolgere all'interno dell'Area: trekking, fotografia naturalistica, studi naturalistici, footing, cicloturismo, birdwaching. Il circoloLegambiente “Valle dell'Irno”con la collaborazione dei suoi volontari, organizza costantemente, sin dal 1990, visite guidate per gruppi organizzati e per scolaresche, all'area naturalistica, al museo silvo-pastorale allestito nell'area e lungo i sentieri didattici dove vengono illustrati i contenuti di tutte le schede e tabelle istruttive presenti. L'ingresso all'area è libero.
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INSERITO DA MORENA MOTTA E' stato tradito dai preparativi per la festa del figlio Massimo Pariota, 46 anni, napoletano, latitante da quattro anni e mezzo: i carabinieri del comando provinciale di Napoli sono stati insospettiti dai movimenti dei suoi familiari e hanno individuato una villetta con piscina nell'hinterland a nord del capoluogo, dove Pariota è stato bloccato.
L'uomo era latitante dopo un ordine di esecuzione pena emesso dalla procura generale di Taranto: deve scontare 8 anni e 3 mesi di reclusione dopo varie condanne subìte per truffa, sostituzione di persona, associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio. Il figlio, avuto durante la latitanza, ha appena compiuto 3 anni e Pariota voleva festeggiarlo nella villetta di Giugliano (Napoli), in via Staffetta, dove i militari hanno fatto irruzione, appena si sono realizzate le condizioni per agire in sicurezza, bloccando il latitante che non ha opposto resistenza. Si indaga per identificare coloro che lo hanno aiutato nella sua lunga latitanza.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Una bomba è esplosa davanti all'ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli. Nessun ferito, ma tanta paura per il boato che è stato avvertito dai moltissimi residenti in strada. Sorbillo è una delle catene di pizzerie più famose di Napoli, con una serie di locali aperti in diverse città in Italia e anche all'estero. Lo stesso titolare, Gino Sorbillo, su Facebook ha annunciato che la pizzeria «è chiusa per bomba» ma, assicura «riapriremo presto». Cinque anni fa la pizzeria di via Tribunali 32, dove c'è la sede storica, fu incendiata.
«Poco fa hanno messo una bomba alla mia pizzeria storica del centro antico di Napoli in Via dei Tribunali - scrive Sorbillo, pubblicando un video - Dopo l’incendio di 5 anni fa adesso arriva anche la bomba... Sono stato nell’Arma dei Carabinieri ed ho scelto di fare il Pizzaiolo: amo troppo la mia città e la amerò sempre. Porto e porterò sempre Napoli nel cuore».
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foto di repertorio
INSERITO DA MORENA MOTTA Un giovane cinghiale maschio, che vagava nelle campagne intorno alla frazione fanese di Fenile, è stato investito da un’automobile mentre attraversava la strada provinciale 45, lungo il tratto verso Carignano a fano. L’urto, nella prima mattinata di ieri, ha ucciso sul colpo l’animale, che pesava intorno ai 60 chilogrammi. La sua carcassa, riversa sull’asfalto, è stata rimossa dal personale del centro Cras. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri, per i rilievi del caso. Danneggiata la vettura, una Citroen C3 grigia, che ora ha il paraurti sfondato e un fanalino rotto.
Illesa la conducente, ma è facile immaginarsi il suo spavento quando ha visto la sagoma massiccia del cinghiale occupare all’improvviso la corsia di marcia e sbarrarle la strada. Gli animali selvatici, a maggior ragione se sono di grossa taglia, possono diventare mine vaganti quando i loro spostamenti alla ricerca di cibo, di nuovi territori o nella stagione degli amori li portano ad attraversare delle strade.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Il piccolo Yulen è ancora nel pozzo, ma i soccorsi che lavorano giorno e notte da domenica per cercare di trarlo in salvo sperano di localizzarlo entro le prossime 24-48 ore: sono le ultime notizie sul bimbo di due anni caduto in un pozzo a Totalán, vicino Malaga, in Spagna, fornite dal delegato del governo in Andaluca, Alfonso Rodriguez Gmez de Celis, secondo quanto riporta La Vanguardia. Un caso drammaticamente simile a quello di Vermicino e che riporta alla mente Alfredino Rampi.
Intanto il papà del bambino ieri si è sfogato, dopo due giorni di disperati e vani tentativi di salvataggio: «Non ce l'ho con nessuno. So che dal primo all'ultimo tentano di aiutare, ma non vedo i mezzi che sarebbero necessari in questi momenti. Penso solo a tirare mio figlio fuori di là, e che mi dica papà», le sue parole davanti le telecamere delle tv, che seguono in diretta la corsa contro il tempo dei soccorsi per raggiungere il piccolo a 110 metri di profondità. «Ci informano col contagocce. Tutto questo è durissimo, di una lentezza insopportabile. Quando vuole, il governo è molto rapido. Noi siamo morendo, con mia moglie siamo già morti. Non mi posso muovere da qui. E dove andrei? Sono già così lontano da mio figlio», lo sfogo tra le lacrime.
PROBLEMI NELLE OPERAZIONI La sonda robot con le telecamere e le pompe impiegate per estrarre il terreno franato a un'ottantina di metri nel condotto dove è precipitato Yulen sono stati bloccati da un 'tappo' di materiale. Per cui la guardia civile, che coordina le operazioni, ha avviato un piano alternativo, con l'escavazione di una galleria orizzontale, fa i 50 e gli 80 metri di lunghezza, per tentare di arrivare al piccolo, finora non localizzato.
Polemiche per «la mancanza di esperienza» e «le improvvisazioni» in un intervento in condizioni estreme sono state sollevate dal sindaco di Totalán, Miguel Angel Escao, che ha riconosciuto: «È stato necessario improvvisare sul terreno varie soluzioni, tutte finora inefficaci». «Ma non ho perso fiducia nelle forze di sicurezza dello Stato», ha aggiunto, nell'informare dell'arrivo di altri mezzi e del possibile impiego di un georadar per l'individuazione del piccolo.
Nel pomeriggio di ieri, otto specialisti della Brigata di Salvataggio nelle Miniere sono giunti in aereo dalla regione delle Asturie. Mobilitati dal ministero della Difesa, saranno impegnati per scavare manualmente l'ultimo tratto del tunnel orizzontale, per tentare di raggiungere il piccino, come ha confermato il portavoce della guardia civile, che coordina le operazioni. Ogni secondo che passa affievolisce sempre più la possibilità che il piccolo Yulen sia trovato vivo, senza cibo, acqua e a temperature che di notte si avvicinano allo zero. E alimenta le accuse.