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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il figlio prende un brutto voto, il padre irrompe a scuola e interroga gli altri alunni

17 Gennaio 2019, 08:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il figlio prende un brutto voto, il padre irrompe a scuola e interroga gli altri alunni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il figlio, che frequenta la scuola media, era tornato a casa in lacrime dopo aver preso un brutto voto. Per questo motivo, un padre ha fatto irruzione nel bel mezzo di una lezione del professore 'reo' di aver messo l'insufficienza al figlio, minacciando l'insegnante e chiedendo a tutti gli alunni se davvero quel voto negativo fosse meritato.



Come riporta La Tribuna di Treviso, l'episodio è avvenuto pochi giorni fa in una scuola media di Morgano. Il figlio dell'uomo, un 40enne del luogo, aveva preso il brutto voto appena prima delle vacanze di Natale, e nonostante l'interruzione della didattica il genitore aveva deciso di vederci chiaro. Furioso, l'uomo ha chiesto a tutti i compagni di classedel figlio se davvero meritasse il brutto voto, contestando il giudizio all'insegnante e arrivando addirittura a minacciarlo.

Alla fine, l'uomo si è allontanato dalla classe, lasciando turbati non solo i giovani studenti, ma anche tutto il personale scolastico. Il preside della scuola ha denunciato l'episodio ai carabinieri, che ora stanno ascoltando dei testimoni per ricostruire con esattezza l'accaduto. L'uomo, ora, potrebbe essere denunciato per interruzione di pubblico servizio: rischia fino a un anno. Il brutto voto del figlio, invece, resterà invariato sul registro di classe.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 16 anni precipita dal balcone della nave da crociera e muore: «Si è schiantato sul molo»

17 Gennaio 2019, 08:14am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 16 anni precipita dal balcone della nave da crociera e muore: «Si è schiantato sul molo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma in vacanza. Un ragazzo di 16 anni è morto dopo esser precipitato dal balcone di una stanza della nave da crociera atterrando sul molo davanti ai turisti. È successo a bordo della Harmony of the Seas della Royal Caribbean che era ormeggiata nel porto di Haiti, Labadee. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava tentando di scavalcare il balconcino all'ottavo piano per entrare nella sua stanza senza l'utilizzo della chiave elettronica. A quel punto avrebbe perso l'equilibrio precipitando nel vuoto fino allo schianto fatale sul molo. La vittima, Laurent Mercer, originaria delle isole francesi del Pacifico Wallis e Futuna, è morta sul colpo. Il terribile incidente è avvenuto nel corso del settimo giorno di vacanze ai Caraibi insieme alla famiglia.

di Simone Pierini LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sassari ragazzo di 20 anni muore di meningite a due giorni dal dramma di Federico Galluccio

17 Gennaio 2019, 08:09am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sassari ragazzo di 20 anni muore di meningite a due giorni dal dramma di Federico Galluccio

inserito da Michele Pappacoda  Ancora un ragazzo stroncato dalla meningite. Un giovane di 20 anni è morto colpito da una meningite da meningococco Y nell'ospedale di Sassari, dove era ricoverato in Rianimazione da ieri. Il paziente era giunto al Santissima Annunziata, hanno fatto sapere i medici del reparto, con un quadro altamente compromesso. Nel pomeriggio di oggi è iniziato l'accertamento di morte che si è concluso nella serata.  Il giovane, del Sassarese, era arrivato ieri pomeriggio in Rianimazione dopo essere stato trasportato in codice rosso dal 118 al Pronto soccorso del Santissima Annunziata. La diagnosi di meningite infettiva da meningococco è arrivata subito, fanno sapere dalla AOU di Sassari. A fornirla è stata la struttura complessa di Microbiologia e Virologia, diagnosi confermata dalla struttura complessa di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, che ha identificato il sierogruppo Y. È stata quindi avviata la profilassi antibiotica sugli operatori entrati a contatto con il paziente e - hanno fatto sapere dalla Rianimazione - è stata fatta denuncia alle autorità competenti per l'avvio delle azioni di profilassi sui contatti.

leggo.it

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SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO

16 Gennaio 2019, 19:57pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO
SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO
SALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINOSALERNO E PROVINCIA NEWS STORIA DI MERCATO SAN SEVERINO

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Da Rota a San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Sanseverino
Fondazione Romani
Anno VIII secolo circa
Stati Rota: Impero romano

Sanseverino: Sanseverino, dall'XI secolo
Mercato: dal XIV secolo e 1810-1864
San Severino Rota: Regno d'Italia dal 1935 al 1945.
Mercato San Severino: 1864-1935 Regno d'Italia e 1945-oggi, Repubblica Italiana

 

Il toponimo Rota, primo dei tre che indicheranno il territorio nel corso dei secoli (Rota, San Severino o Sanseverino, Mercato), intorno all'VIII secolo, indica sia una città, costruita nei pressi dell'attuale frazione Curteri, dove esistono i resti della chiesa di Santa Maria a Rota, sia il Gastaldato, divisione amministrativa del principato di Salerno, in età longobarda.

Il nome deriva dal termine rotaticum, pedaggio terrestre che, già in epoca romana, gli abitanti della zona richiedono a chiunque voglia transitare lungo la strada principale, che dagli Abruzzi porta a Salerno, attraverso Benevento e Avellino.[2]

La comparsa di Mercato e San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo San Severino compare intorno all'XI secolo ed è legato al nome del vescovo del Norico, San Severino, venerato dalle popolazioni longobarde che, dall'Arianesimo, si sono convertite al Cattolicesimo. Il toponimo Mercato (forum), che indica dapprima uno dei tanti casali dello Stato di Sanseverino, compare intorno al XIV secolo, quando nei documenti notarili, si trova l'espressione in foro Sancti Severini, ossia a Mercato di San Severino.[3]

L'espansione di San Severino[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo e in Età moderna, il territorio si espande oltre l'attuale provincia di Salerno (Principato Citeriore).

Mercato San Severino è l'ultimo centro verso Nord della provincia. Rota include gli attuali comuni di Montoro, Solofra, con i loro casali, fino al confine con Forino.

Dall' XI secolo al XVI secolo, la storia di Mercato San Severino (che comprendeva anche casali e località degli attuali comuni di Fisciano, Baronissi, Calvanico) è legata alle vicende della famiglia feudale dei Sanseverino.

Dal capostipite, il cavaliere normanno Troisio de Rota (Turgisio di Sanseverino) che, venuto in Italia al seguito di Roberto il Guiscardo, nel 1067 occupa il Gastaldato longobardo di Rota, a Ferrante Sanseverino, principe di Salerno, ultimo esponente del ramo principale dei Sanseverino.

Prima della conquista del normanno Troisio, Rota è un distretto amministrativo. I Longobardi dividono i loro territori in gastaldati, con a capo un gastaldo.

Per la sua posizione geografica, Rota, con il castello, sulla collina Parco, diventa un punto strategico di difesa. Anche per questo motivo, viene occupata, ancor prima del principato di Salerno.

Con l'arrivo dei Normanni, le funzioni amministrative passano al conte e al principe delle nuove famiglie feudali normanne.

Con acquisizioni di nuovi territori, conquiste, matrimoni, i Sanseverino diventano la famiglia più importante del Regno di Napoli, ricoprendo le cariche di Vicario Generale, Gran Connestabile, fino all'investitura del principato di Salerno, nel XV secolo.

Nel 1358, per volontà di Tommaso Sanseverino (III), barone di San Severino e conte di Marsico, viene fondato il convento francescano di San Francesco, con annessa chiesa dell'Annunziata (oggi Convento e chiesa di Sant'Antonio).[4]

Nel 1466, in esecuzione della volontà testamentaria del padre, Giovanni Sanseverino, viene fondato da Roberto Sanseverino(I), principe di Salerno, il convento domenicano di San Domenico , con annessa chiesa di San Giovanni in Palco, sorta su una preesistente del 1412.[5]

Dopo i Sanseverino[modifica | modifica wikitesto]

Con la fine della famiglia Sanseverino, nel 1556 lo Stato di Sanseverino è donato a don Ferrante Gonzaga[non chiaro].

Nel 1583 è venduto ai Carafa, duchi di Nocera. Nel 1596 ai Caracciolo, principi di Avellino, prima come contea, poi come marchesato, fino all'abolizione del feudalesimo da parte di Gioacchino Murat, agli inizi del XIX secolo, durante il decennio francese.

L'800 e il '900[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1810 viene costituito il comune di Mercato (San Severino sarà aggiunto nel 1864). Il decurionato, essendo stati soppressi gli Ordini religiosi, in virtù delle Leggi Eversive, si riunisce, in un primo momento, presso l'ex Convento di San Giacomo. Successivamente, presso l'ex Convento di San Domenico dei padri Domenicani (attuale Palazzo di Città).

La crescita demografica ed economica del comune è molto lenta, per la presenza di zone paludose proprio a Mercato che, quando diventa il capoluogo del comune, conta appena duecento abitanti. Il problema viene risolto con la trasformazione delle strade interne, ampliate e migliorate, permettendo così, nel periodo fine '800 - inizi '900, nuovi insediamenti urbani, soprattutto nella parte nuova della ferrovia e nella zona del fondo San Giovanni.

Dal 1810 al 1860, è capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al circondario di Salerno.

Dal 1935 al 1945, durante il regime fascista, è denominato San Severino Rota.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Frazione di Settefichi dI Fisciano

16 Gennaio 2019, 19:49pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La Frazione di Settefichi dI Fisciano

A CURA DI MICHELE Pappacoda

Dati su Settefichi

 

Settefichi fa parte del comune di Fisciano, in provincia di Salerno, nella regione Campania.

La frazione o località di Settefichi dista 0,96chilometri dal medesimo comune di Fisciano di cui essa fa parte.

Del comune di Fisciano fanno parte anche le frazioni o località di Bolano (2,27 km), Canfora(3,13 km), Carpineto (1,02 km), Case sparse (-- km), Cervito (3,85 km), Curteri (1,64 km),Faraldo (3,73 km), Faraldo - Nocelleto (3,27 km),Gaiano (2,67 km), Lancusi (2,04 km), Lancusi - Penta - Bolano (2,39 km), Le Selve (1,35 km),Macchione (1,93 km), Pattano (3,40 km), Penta(1,85 km), Pizzolano (2,23 km), Pozzillo (3,15 km), Soccorso (4,34 km), Traversa (4,41 km), Villa (2,08 km).

Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Fisciano.

La frazione o località di Settefichi sorge a 342metri sul livello del mare.

Dati sulla popolazione residente a Settefichi
Nella frazione o località di Settefichi risiedono quattrocentosettantasette abitanti, dei quali duecentotrentasette sono maschi e i restanti duecentoquaranta femmine.

 

 

Vi sono duecentotre individui celibi o nubili (centoquattro celibi e novantanove nubili) , duecentotrentacinque individui coniugati o separati di fatto, e cinque individui separati legalmente, oltre a quattro divorziati e trenta vedovi.

in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età.

 

Età  0-4 5-9 10-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65-69 70-74 >74
Maschi 10 6 13 12 19 14 18 12 22 19 19 20 15 6 13 19
Femmine 9 9 8 15 17 20 13 19 13 18 23 19 9 9 11 28
Totale 19 15 21 27 36 34 31 31 35 37 42 39 24 15 24 47

 

 

Dati sulla popolazione straniera residente a Settefichi

 

A Settefichi risiedono tredici cittadini stranieri o apolidi, sei dei quali sono maschi e sette sono femmine. Sul totale di tredici stranieri 5 provengono dall' Europa, 7 dall'Africa, 1 dall'America, 0 dall'Asia e 0 dall'Oceania.

in quanto segue una tabella con la distribuzione per classi di età .

 

Età  Maschi Femmine Totale
Da 0 a 29 anni 1 3 4
Da 30 a 54 anni 5 4 9
Più di 54 anni 0 0 0

 

 

Livelli di scolarizzazione a Settefichi

 

Vi sono a Settefichi quattrocentocinquantasei individui in età  scolare, duecentoventisei dei quali maschi e duecentotrenta femmine.

 

Genere Laurea Diploma Licenza Media Licenza Elementare Alfabeti Analfabeti
Maschi 35 64 77 37 12 1
Femmine 38 54 140 46 24 5
Totale 73 118 140 83 36 6

 

 

Livelli occupazionali e forza lavoro a Settefichi

 

Vi sono a Settefichi 202 residenti di età  pari a 15 anni o più. Di questi 168 risultano occupati e 19 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazione. Il totale dei maschi residenti di età  pari a 15 annni o più è di 128 individui, dei quali 111 occupati e 11 precedentemente occupati ma adesso disoccupati e in cerca di nuova occupazionee. Il totale delle femmine residenti di età  pari a 15 annni o più è di 74 unità  delle quali 57 sono occupate e 8 sono state precedentemente occupate ma adesso sono disoccupate e in cerca di nuova occupazione.

 

Famiglie e loro numerosità  di componenti

 

Vi sono a Settefichi complessivamente 184 famiglie residenti, per un numero complessivo di 476 componenti.

In quanto segue viene indicato in forma tabellare il numero di famiglie a seconda del numero dei componenti le medesime.

 

Numero di componenti 1 2 3 4 5 6 o più
Numero di famiglie 52 45 32 41 11 3

 

Delle 184 famiglie residenti a Settefichi 21 vivono in alloggi in affitto, 144 abitano in case di loro proprietà  e 19 occupano abitazioni ad altro titolo.

 

Edilizia, edifici, loro caratteristiche e destinazione d'uso a Settefichi

 

Sono presenti a Settefichi complessivamente 147 edifici, dei quali solo 130 utilizzati. Di questi ultimi 125 sono adibiti a edilizia residenziale, 5 sono invece destinati a uso produttivo, commerciale o altro. Dei 125 edifici adibiti a edilizia residenziale 96 edifici sono stati costruiti in muratura portante, 28 in cemento armato e 1 utilizzando altri materiali, quali acciao, legno o altro. Degli edifici costruiti a scopo residenziale 24 sono in ottimo stato, 89 sono in buono stato, 12 sono in uno stato mediocre e 0 in uno stato pessimo.

Nelle tre tabelle seguenti gli edifici ad uso residenziale di Settefichi vengono classificati per data di costruzione, per numero di piani e per numero di interni.

 

Gli edifici a Settefichi per data di costruzione

 

Date Prima del 1919 1919-45 1946-60 1961-70 1971-80 1981-90 1991-2000 2001-05 Dopo il 2005
Edifici 95 0 0 3 5 4 9 8 1

 

Gli edifici a Settefichi per numero di piani

 

Numero di piani Uno Due Tre Quattro o più
Edifici 7 90 25 3

 

Gli edifici a Settefichi per numero di interni

 

Numero di interni Uno Due Da tre a quattro Da cinque a otto Da nove a quindici Sedici e oltre
Edifici 55 33 16 14 7 0

In quanto segue si prega di voler trovare:

 

  • Le previsioni meteo per il comune di Fisciano, del quale Settefichi è frazione.
  • La mappa stradale di Settefichi
  • Una lista di video per la frazione di Settefichi

 

Le Banche e gli sportelli bancari a Settefichi

Nella frazione di Settefichi non sono presenti banche.
Vedi l'elenco completo delle banche più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione.

Le farmacie a Settefichi

Non vi sono farmacie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle farmacie più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione. 

Le Parrocchie della frazione o località di Settefichi

Non vi sono parrocchie nel territorio di Settefichi.
Vedi l'elenco completo delle parrocchie più vicine nel comune di Fisciano di cui Settefichi è frazione. 

Meteo e previsioni meteo per Settefichi

Meteo e previsioni meteo per Fisciano, comune cui la frazione o località di Settefichi fa parte.

 
Dove alloggiare a Settefichi e dintorni

 Gli Alberghi, gli Hotel, i Bed & Breakfast e i Villaggi vacanza di Settefichi e dintorni. 
Potrete ordinare i risultati per numero di stelle, popolarità e giudizio dei clienti, siano essi coppie giovani, coppie adulte, famiglie con figli piccoli, famiglie con figli grandi, gruppi di amici, gruppi o viaggiatori singoli.

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SEZ. VARIE NEWS LA STORIA DI CALVANICO SALERNO

16 Gennaio 2019, 18:45pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. VARIE NEWS  LA STORIA DI CALVANICO SALERNO

DI MICHELE PAPPACODA

Calvanico (Cravànic in napoletano[3]) è un comune italiano di 1.492 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Il comune è diviso ufficiosamente in 3 rioni, chiamati: Capo Calvanico, Mezzina e Piè di Calvanico. Ha un fasciolone nel mezzo.

Geografia fisica

Storia

Calvanico nacque già nella Preistoria. Negli anni si evolve, e diventerà un vero e proprio feudo, verranno costruite molte chiese, palazzi e ville. Nel Medioevo, una leggenda, narra, che, sul Pizzo San Michele, apparse l'omonimo arcangelo, e venne eretta una chiesa in suo onore. Nel 1600 venne costruita una statua dedicata all'arcangelo, fatta interamente d'argento motivo di culto intenso da parte dei Calvanesi, e non solo, anche di molti italiani provenienti da nord. Nel '700 vennero demolite alcune chiese, per fare spazio ad altre parrocchie. Nel 1973 vennero trovati degli scheletri nella congrega della chiesa del Salvatore, appartenenti alla prima metà del '700, forse alcuni schiavi morti proprio in quel luogo. Il territorio comunale fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[4]

Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[5]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

Economia

Si raccolgono notevoli quantità di castagne e nocciole. Spiccano le attività nel settore primario.

Frassineto

L'area naturalistica "Frassineto" si estende su una superficie di 81,25 ettari, è ricoperta interamente da bosco ceduo avviato ad alto fusto, deve la sua denominazione al frassino, largamente presente. Essa è ubicata per la maggior parte nel territorio di Calvanico (circa (77,1 ettari) e per la restante parte nel territorio di Fisciano (circa 4,15 ettari). Dista circa 15 km da Salerno ed è situata ad un'altitudine media di 650 metri nella fascia di territorio tra le zone boscate dette "Acqua dei faggi" e "Costa della traversa", sulla pendice occidentale dei Monti Picentini. È percorsa da quattro sentieri (F1-F2-F3-F4) e al suo interno sono presenti spazi attrezzati ed aree per la sosta e punti di osservazione della natura, con tavoli e panche in legno. In prossimità dell'ingresso all'Area è stata costruita una casetta in pietra in stile tradizionale, all'interno della quale, dal 1997 è stato completato l'allestimento di un piccolo museo della civiltà silvo-pastorale. Periodicamente, sempre all'insegna del rispetto per l'ambiente, nell'Area si attuano iniziative di vario genere che coinvolgono cittadini e scolaresche quali: escursioni, visite guidate, manifestazioni a sfondo ecologico, didattiche, folcloristiche e sportive. Diverse sono poi le attività che è possibile svolgere all'interno dell'Area: trekking, fotografia naturalistica, studi naturalistici, footing, cicloturismo, birdwaching. Il circolo Legambiente “Valle dell'Irno”con la collaborazione dei suoi volontari, organizza costantemente, sin dal 1990, visite guidate per gruppi organizzati e per scolaresche, all'area naturalistica, al museo silvo-pastorale allestito nell'area e lungo i sentieri didattici dove vengono illustrati i contenuti di tutte le schede e tabelle istruttive presenti. L'ingresso all'area è libero.

Infrastrutture e trasporti

  • Strada Provinciale 24 Italia.svg Strada Provinciale 24/a Ponte don Melillo-Fisciano-Calvanico-bivio Gaiano.
  • Strada Provinciale 119 Italia.svg Strada Provinciale 119 Innesto SP 24-Mezzina di Calvanico.
  • Strada Provinciale 187 Italia.svg Strada Provinciale 187 Innesto SP 24-Piè di Calvanico (piazza comunale)-Innesto SP 119-Mezzina di Calvanico.

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CAMPANIA NEWS Latitante tradito da festa per figlio

16 Gennaio 2019, 11:00am

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CAMPANIA NEWS Latitante tradito da festa per figlio

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stato tradito dai preparativi per la festa del figlio Massimo Pariota, 46 anni, napoletano, latitante da quattro anni e mezzo: i carabinieri del comando provinciale di Napoli sono stati insospettiti dai movimenti dei suoi familiari e hanno individuato una villetta con piscina nell'hinterland a nord del capoluogo, dove Pariota è stato bloccato.
L'uomo era latitante dopo un ordine di esecuzione pena emesso dalla procura generale di Taranto: deve scontare 8 anni e 3 mesi di reclusione dopo varie condanne subìte per truffa, sostituzione di persona, associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio. Il figlio, avuto durante la latitanza, ha appena compiuto 3 anni e Pariota voleva festeggiarlo nella villetta di Giugliano (Napoli), in via Staffetta, dove i militari hanno fatto irruzione, appena si sono realizzate le condizioni per agire in sicurezza, bloccando il latitante che non ha opposto resistenza. Si indaga per identificare coloro che lo hanno aiutato nella sua lunga latitanza.

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Choc a Napoli, bomba devasta la storica pizzeria Sorbillo: «Ma non smetterò di amare questa città»

16 Gennaio 2019, 10:58am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Choc a Napoli, bomba devasta la storica pizzeria Sorbillo: «Ma non smetterò di amare questa città»

INSERITO DA MORENA MOTTA Una bomba è esplosa davanti all'ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli. Nessun ferito, ma tanta paura per il boato che è stato avvertito dai moltissimi residenti in strada. Sorbillo è una delle catene di pizzerie più famose di Napoli, con una serie di locali aperti in diverse città in Italia e anche all'estero. Lo stesso titolare, Gino Sorbillo, su Facebook ha annunciato che la pizzeria «è chiusa per bomba» ma, assicura «riapriremo presto». Cinque anni fa la pizzeria di via Tribunali 32, dove c'è la sede storica, fu incendiata.

«Poco fa hanno messo una bomba alla mia pizzeria storica del centro antico di Napoli in Via dei Tribunali - scrive Sorbillo, pubblicando un video -  Dopo l’incendio di 5 anni fa adesso arriva anche la bomba... Sono stato nell’Arma dei Carabinieri ed ho scelto di fare il Pizzaiolo: amo troppo la mia città e la amerò sempre. Porto e porterò sempre Napoli nel cuore».

FONTE IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fano, paura in strada: auto si schianta contro un cinghiale che attraversa

16 Gennaio 2019, 10:49am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

foto di repertorio

foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Un giovane cinghiale maschio, che vagava nelle campagne intorno alla frazione fanese di Fenile, è stato investito da un’automobile mentre attraversava la strada provinciale 45, lungo il tratto verso Carignano a fano. L’urto, nella prima mattinata di ieri, ha ucciso sul colpo l’animale, che pesava intorno ai 60 chilogrammi. La sua carcassa, riversa sull’asfalto, è stata rimossa dal personale del centro Cras. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri, per i rilievi del caso. Danneggiata la vettura, una Citroen C3 grigia, che ora ha il paraurti sfondato e un fanalino rotto.
Illesa la conducente, ma è facile immaginarsi il suo spavento quando ha visto la sagoma massiccia del cinghiale occupare all’improvviso la corsia di marcia e sbarrarle la strada. Gli animali selvatici, a maggior ragione se sono di grossa taglia, possono diventare mine vaganti quando i loro spostamenti alla ricerca di cibo, di nuovi territori o nella stagione degli amori li portano ad attraversare delle strade.

FONTE LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Malaga, Yulen è ancora nel pozzo: robot sonda vicino al fondo. «Sarà salvato in 24-48 ore»

16 Gennaio 2019, 10:45am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Malaga, Yulen è ancora nel pozzo: robot sonda vicino al fondo. «Sarà salvato in 24-48 ore»

INSERITO DA MORENA MOTTA Il piccolo Yulen è ancora nel pozzo, ma i soccorsi che lavorano giorno e notte da domenica per cercare di trarlo in salvo sperano di localizzarlo entro le prossime 24-48 ore: sono le ultime notizie sul bimbo di due anni caduto in un pozzo a Totalán, vicino Malaga, in Spagna, fornite dal delegato del governo in Andaluca, Alfonso Rodriguez Gmez de Celis, secondo quanto riporta La Vanguardia. Un caso drammaticamente simile a quello di Vermicino e che riporta alla mente Alfredino Rampi.

Intanto il papà del bambino ieri si è sfogato, dopo due giorni di disperati e vani tentativi di salvataggio: «Non ce l'ho con nessuno. So che dal primo all'ultimo tentano di aiutare, ma non vedo i mezzi che sarebbero necessari in questi momenti. Penso solo a tirare mio figlio fuori di là, e che mi dica papà», le sue parole davanti le telecamere delle tv, che seguono in diretta la corsa contro il tempo dei soccorsi per raggiungere il piccolo a 110 metri di profondità. «Ci informano col contagocce. Tutto questo è durissimo, di una lentezza insopportabile. Quando vuole, il governo è molto rapido. Noi siamo morendo, con mia moglie siamo già morti. Non mi posso muovere da qui. E dove andrei? Sono già così lontano da mio figlio», lo sfogo tra le lacrime.

PROBLEMI NELLE OPERAZIONI La sonda robot con le telecamere e le pompe impiegate per estrarre il terreno franato a un'ottantina di metri nel condotto dove è precipitato Yulen sono stati bloccati da un 'tappo' di materiale. Per cui la guardia civile, che coordina le operazioni, ha avviato un piano alternativo, con l'escavazione di una galleria orizzontale, fa i 50 e gli 80 metri di lunghezza, per tentare di arrivare al piccolo, finora non localizzato.

Polemiche per «la mancanza di esperienza» e «le improvvisazioni» in un intervento in condizioni estreme sono state sollevate dal sindaco di Totalán, Miguel Angel Escao, che ha riconosciuto: «È stato necessario improvvisare sul terreno varie soluzioni, tutte finora inefficaci». «Ma non ho perso fiducia nelle forze di sicurezza dello Stato», ha aggiunto, nell'informare dell'arrivo di altri mezzi e del possibile impiego di un georadar per l'individuazione del piccolo.

Nel pomeriggio di ieri, otto specialisti della Brigata di Salvataggio nelle Miniere sono giunti in aereo dalla regione delle Asturie. Mobilitati dal ministero della Difesa, saranno impegnati per scavare manualmente l'ultimo tratto del tunnel orizzontale, per tentare di raggiungere il piccino, come ha confermato il portavoce della guardia civile, che coordina le operazioni. Ogni secondo che passa affievolisce sempre più la possibilità che il piccolo Yulen sia trovato vivo, senza cibo, acqua e a temperature che di notte si avvicinano allo zero. E alimenta le accuse. 

FONTE LEGGO.IT

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