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COSTIERA AMALFITANA NEWS Scuola Maiori: sindaco Capone pensa a Stella Maris, a dicembre abbattimento Via de Iusola

29 Gennaio 2019, 09:45am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Scuola Maiori: sindaco Capone pensa a Stella Maris, a dicembre abbattimento Via de Iusola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è tenuto stamattina, a Palazzo Mezzacapo, un incontro richiesto dalla presidente del Consiglio d'Istituto Adele Laudano con i genitori degli alunni della scuola primaria di Maiori per discutere della questione del trasferimento di alcune classi. Un atto imposto dal Prefetto di Salerno, che si rende necessario in quanto, a seguito di verifica del Comando Carabinieri Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno al plesso scolastico di via De Jusola - avvenuta su segnalazione ed esposti presentati da alcuni genitori e rappresentanze politiche - il 7 gennaio scorso è stato redatto un verbale dal quale emergono alcune criticità, le maggiori riguardanti la sicurezza degli infissi, porte e finestre ritenute non a norma, con le aperture verso l'interno. Non è intenzione dell'attuale amministrazione comunale spendere un solo euro per provvedere alla manutenzione del vecchio stabile (che a livello statico tiene ma non dispone di tutte le certificazioni antisismiche) che secondo i programmi dovrà essere abbattuta e ricostruita mediante un project financing che prevede 75 box auto interrati. Una scelta poco gradita ai genitori per ragioni di sicurezza. «Premesso che il rifacimento del plesso scolastico sito in via De Jusola rappresenta la priorità del programma della mia amministrazione e che, al fine di garantire la fruizione di una struttura adeguata alle esigenze dell'utenza scolastica e conforme alle normative vigenti in tema di sicurezza, entro dicembre 2019 inizieranno i lavori di demolizione e ricostruzione della nuova scuola» ha dichiarato il sindaco Antonio Capone nel corso della riunione in cui non sono mancati i dissensi e qualche parola di troppo da entrambe le parti. «Tuttavia, per scongiurare la chiusura del plesso alla luce delle attuali prescrizioni, ho chiesto al Prefetto di Salerno di convocare un tavolo tecnico alla presenza di Vigili del Fuoco, ASL ed Ispettori di Pubblica Sicurezza per tentare di trovare una soluzione al problema nel più breve tempo possibile» ha detto il primo cittadino. Allo stato attuale lo stabile non può ospitare una popolazione scolastica superiore alle 100 unità e, pertanto, l'unica ipotesi praticabile nell'immediato è quella di mantenere aperto il plesso solo per le classi della scuola dell'infanzia, preservando il servizio mensa» ha ribadito il primo cittadino. Già dalle prossime settimane è ipotizzabile il trasferimento delle 10 classi delle scuole primarie (ex elementari) presso lo stabile delle scuole medie di Via Capitolo. Qui sarebbero disponibili cinque aule, sottratte ai laboratori. Si dovrebbe, quindi, optare per il doppio turno, con l'alternanza pomeridiana, almeno fino al termine dell'anno scolastico. «Durante l'incontro di stamane, mi sono pubblicamente impegnato a trovare una collocazione idonea per accogliere temporaneamente le classi delle elementari e, anche nel rispetto delle istanze provenienti dai genitori, evitando la doppia turnazione che causerebbe ulteriori disagi ai discenti - ha dichiarto Capone -. I tecnici comunali stanno già effettuando i sopralluoghi necessari a far sì che il plesso di via Capitolo possa ospitare tutte le classi delle elementari in via temporanea, in attesa che si compiano i lavori di adeguamento dello stabile Stella Maris dove, in un secondo momento, potranno essere accolte tutte le classi elementari e materne e sarà garantito anche il servizio mensa. Nel frattempo confermo la mia disponibilità ad accogliere tutte le istanze e gli eventuali suggerimenti provenienti dai rappresentanti degli organi collegiali d'Istituto e da chiunque voglia apportare un contributo costruttivo alla risoluzione del problema».

IL VESCOVADO DI RAVELLO https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/scuola-maiori-sindaco-capone-pensa-a-stella-maris-75960/article

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PONTECAGNANO, MARKET DELLA DROGA IN CASA.

29 Gennaio 2019, 09:18am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PONTECAGNANO, MARKET DELLA DROGA IN CASA.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestato dai carabinieri di Pontecagnano un 33 del posto che nella sua abitazione aveva allestito un market della droga. Un vero e proprio laboratorio dello spaccio nel quale nascondeva 27 dosi di hashish, 30 di marijuana e 41 di cocaina, per un peso complessivo di circa mezzo kg di droga. I carabinieri hanno, inoltre trovato, nella casa del giovane 2.320 euro in banconote di piccolo taglio. Le dosi erano già tagliate e pronte per la vendita . Il giovane pusher è stato ricondotto ai domiciliari, ma non si esclude un aggravamento della misura cautelare. ANNA SARNO LIRATV

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Napoli, fermato il compagno della madre L'uomo, 24 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato

29 Gennaio 2019, 09:02am

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Napoli, fermato il compagno della madre L'uomo, 24 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato: sono le accuse che la procura di Napoli Nord muove al 24enne fermato la scorsa notte. Il giovane è il compagno della madre del bimbo morto e della sorellina, ricoverata in gravi condizioni per le percosse subite nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. La morte del bimbo di sette anni è avvenuta nel pomeriggio di domenica in un'abitazione di Cardito Il provvedimento è stato firmato dal sostituto di turno della procura della Repubblica di Napoli Nord, Paola Izzo. L'uomo è stato interrogato per l'intera notte negli uffici del commissariato di polizia di Afragola. La sua versione è stata messa a confronto con quella fornita dalla mamma del bimbo e dalla sorellina della vittima. Il 24enne ha respinto le accuse sostenendo che il bambino sarebbe caduto dalle scale. Ma oltre al bimbo morto anche la sorellina di 8 anni ha subito percosse: è tuttora ricoverata all'ospedale pediatrico "Santobono" di Napoli. Sul movente, gli accertamenti degli investigatori sono ancora in corso. Forse l'uomo non tollerava le attenzioni che la donna, 31 anni, riserva ai suoi bambini. "Proclamerò il lutto cittadino nel giorno dei funerali e tutta la comunità di Cardito sarà la famiglia dei due fratellini della vittima". Lo ha detto il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, che anche questa mattina si è recato nello stabile dove un bimbo di 7 anni è morto per le percosse subite. Per la morte è stato fermato nella notte scorsa dalla polizia un giovane di 24 anni, cittadino italiano figlio di un marocchino, compagno della mamma della vittima. La data dei funerali non è stata ancora fissata. Il sindaco è ancora sconvolto: "Conosco il ragazzo fermato e la sua famiglia. Sono persone tranquille". Ma d'ora in poi "la nostra attenzione sarà per gli altri due bimbi", ha aggiunto il sindaco. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Caterina Balivo, paura in studio a Vieni da Me: svenimento e la conduttrice interrompe l'intervista

29 Gennaio 2019, 08:55am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Caterina Balivo, paura in studio a Vieni da Me: svenimento e la conduttrice interrompe l'intervista

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura a Vieni da Me su Rai Uno. Una signora del pubblico si sente malein studio e Caterina Balivo interrompe l’ospite per accertarsi delle sue condizioni di salute. Momenti di paura per la conduttrice che durante il programma che conduce su RaiUno, “Vieni da me” stava tranquillamente conversando con l'ospite Paola Saluzzi quando una signora ha avuto un malore e si è accasciata sulla sedia.

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Caterina e Paola hanno smesso di parlare e la Balivo ha preso in mano la situazione spiegando ai telespettatori il motivo della pausa e quanto stava accadendo: “Scusate ma non riesco ad andare avanti – ha fatto sapere - C’è una signora del pubblico che non sta bene. Se ne sta occupando il nostro assistente di studio. Scusate ma non riesco ad andare avanti con la trasmissione fino a quando non so che tutto si è risolto”.
Caterina si è avvicinata al pubblico e ha chiesto di abbassare la temperatura in studio e dopo l’intervento di un assistente di studio, che ha portato da bere alla signora, tutto si è risolto e la conduttrice ha tranquillizzato gli spettatori: “Mi dicono che adesso sta meglio, bene”. La conversazione è poi rispresa con la Saluzzi che ha fatto un po’ di umorismo sull’accaduto: “Forse si è spaventata per la mia intervista”.

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola dei Famosi 2019, il mistero dei naufraghi scomparsi: «Niente più immagini»

29 Gennaio 2019, 08:50am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola dei Famosi 2019, il mistero dei naufraghi scomparsi: «Niente più immagini»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se ci fossero delle immagini da commentare l’Isola dei famosi edizione 2019 sarebbe anche un programma su cui discutere, ma sembra che qualcosa impedisca ai comuni mortali del tubo catodico di vedere le avventure dei naufraghi in Honduras. La trasmissione come riportato da Leggo.it è partita lo scorso giovedì (con apertura flop) e da allora le peripezie dei vip sembrano congelate.

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Molte trasmissioni parlano del reality sulle reti del biscione, dai programmi di Federica Panicucci a quelli di Barbara D’Urso, compreso il canale di approfondimento "Mediaset Extra", dove però le uniche immagini che si riescono a vedere sono quelle della cosiddetta “Villa Transito”. Gli scenari che che regalano sono i medesimi, dalla battuta di Fogli sulla massaggiatrice a Grecia Colmenares che gli altri naufraghi stentano a capire, passando per la sfida di leader sotto traccia fra Marian La Rosa e Kaspar Capparoni ma, stavolta è proprio il caso di dirlo, nulla di nuovo sotto al sole.
L’account Instagram della trasmissione è fermo e invita a vedere il daytime per sapere quali sorprese attendono l’ex gatta morta del primo leggendario Grande Fratello, ma gli indizi finiscono qui. Qual è il mistero allora o meglio cosa impedisce alla rete di fornire immagini sui partecipanti al gioco? Le ipotesi sono le più disparate, dal maltempo ai problemi tecnici o organizzativi, come al mancanza di permessi. Per ora non è dato sapere, ma sicuramente Mediaset riuscirà a risolvere la situazione e restituirci le peripezie dei vip in Honduras.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mamma uccide le figlie di 1 e 3 anni e poi si toglie la vita

29 Gennaio 2019, 08:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mamma uccide le figlie di 1 e 3 anni e poi si toglie la vita
 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una giovane mamma ha ucciso le sue due bambine e poi si è tolta la vita. L’omicidio-suicidio di Bolton, Manchester, ha sconvolto l’intera comunità. La morte di Tiffany Stevens «non può essere considerata sospetta», ha detto ieri mattina la polizia. «Mentre le sue figlie Casey, tre anni e Darcey, uno, sono state uccise». I detective sono certi di quanto accaduto. Una chiamata è arrivata alla centrale di Little Lever, lunedì pomeriggio. Qualcosa di strano era accaduto all’indirizzo di casa della Stevens. Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato i corpi di Tiffany e delle sue due bambine. Il detective Colin Larkin, ha dichiarato: «Il nostro pensiero ora va alla famiglia che sta vivendo un momento difficile. I nostri agenti e psicologi continueranno a sostenerli». Poco ancora è trapelato sul movente e su come siano state ammazzate le piccoline. «Questo è un caso che ha sconvolto tutti.



Vorrei ringraziare i miei colleghi che per 48 ore di seguito hanno lavorato per ricostruire l’accaduto». Una vicina di casa, Annmarie Crossland, era una amica della Stevens: «Non ci posso ancora credere i miei bambini con i suoi hanno giocato insieme fino a quel maledetto giorno». Annemarie, 36 anni, ha aggiunto che «Tiffany era una mamma amorevole. Una persona brillante, amichevole e gentile con tutti». «Non è possibile che possa essere accaduta una cosa simile, e senza alcun segnale. Lei amava tantissimo le sue bambine». L’intera comunità è sotto choc per una tragedia a cui è difficile dare delle risposte. Le indagini dei detective stanno continuando per ricostruire gli ultimi attimi di vita della famiglia.

di Alix Amer LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vendono il gregge per curare il figlio piccolo, ma gli rubano le pecore: scatta la gara di solidarietà

29 Gennaio 2019, 08:44am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vendono il gregge per curare il figlio piccolo, ma gli rubano le pecore: scatta la gara di solidarietà

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Buone notizie per il piccolo Salvatore Pio, il bimbo affetto da una ipotomia muscolare con sospetta sindrome di Prader Willi, malattia genetica rara. I suoi genitori, Enza e Francesco Montalbano, pastori siciliani, avevano deciso di vendere il proprio gregge per far fronte alle cure necessarie ma il furto di gran parte delle pecore gli aveva tolto ogni speranza di poter sostenere le spese per la trasferta del piccolo al Gaslini di Genova. Mamma Enza, a quel punto, decide di lanciare un appello sui social: tutti si mobilitano e organizzano una raccolta fondi. Il caso arriva a La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi. E proprio in diretta arriva la bella notizia: in collegamento telefonico interviene la signora Mirella da Genova che offre un appartamento di sua proprietà per ospitarli tutto il tempo necessario per curare il piccolo Salvatore Pio. E sono stati tantissimi i messaggi di solidarietà e le offerte di aiuto pervenute anche al termine della trasmissione.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Investe ciclista e torna indietro per finirlo: addosso pure al soccorritore

29 Gennaio 2019, 08:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Investe ciclista e torna indietro per finirlo: addosso pure al soccorritore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha tentato più volte di investire un ciclista: con l'accusa di tentato omicidio i carabinieri di Silandro hanno arrestato un albanese 42enne. Il fatto è avvenuto lungo una strada secondaria nei pressi di Castelbello, in val Venosta in Alto Adige. L'uomo - così la denuncia - ha investito con la sua monovolume un macedone di 40 anni che stava pedalando lungo la stradina, portando a spasso il suo cane. Dopo il primo impatto, l'automobilista ha fatto inversione di marcia e ha tentato ancora per due volte di investire il ciclista, colpendo anche l'auto di un uomo che si era fermato a soccorrerlo. Finalmente l'auto pirata si è data alla fuga, ma è stata intercettata poco dopo da una pattuglia dei carabinieri, con i segni ben visibili sul parafango. L'automobilista non ha neanche tentato di nascondere le sue responsabilità. I carabinieri hanno avviato accertamenti per risalire al movente, non escludendo nessuna pista, né quella passionale, né quella di un regolamento di conti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giorgio, morto di cancro a 15 anni a Taranto. Lo sfogo del papà: «Qui sanno solo farci ammalare»

29 Gennaio 2019, 08:33am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giorgio, morto di cancro a 15 anni a Taranto. Lo sfogo del papà: «Qui sanno solo farci ammalare»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giorgio Di Ponzio aveva solo 15 anni: venerdì scorso è morto, stroncato da un cancro contro cui aveva lottato per tre anni, a Taranto. Suo padre Angelo, su Facebook, ha scritto un lungo e amaro sfogo, in cui racconta il calvario vissuto da suo figlio e dalla sua famiglia. «Ma siamo tutti italiani? Purtroppo qui non c'è proprio la concezione delle cure perché sanno solo farci ammalare», scrive Angelo.

Bimbo ucciso con la scopa: chi è Tony, italo-tunisino fermato per l'omicidio

«Fino a ieri - spiega il genitore - non ho mai parlato pubblicamente della malattia di mio figlio, sia per non avere la compassione di nessuno e sia perché lui doveva sentirsi normale. Ora basta», scrive il papà del ragazzino, che lui chiama 
«il guerriero Giorgio». «La passione per i motori e la pesca - aggiunge - erano tutto per lui. Di quello che abbiamo passato in questi anni per cercare di curarlo dopo vari interventi e trattamenti potrei fare un elenco, così come elencare tutte le carenze vissute e che solo spostandoci a Bari e a Milano erano risolti».



«Purtroppo se non facciamo niente siamo costretti a vedere i nostri figli morti e quelli che si salvano scappando lontano per un futuro». Fino «ad ora, dal 2016 al 25 gennaio 2019 - scrive Angelo Di Ponzio - io e mia moglie eravamo impegnati a cercare di risolvere il problema, o perlomeno a non fargli perdere quel sorriso di cui tutti parlano. Ora è il momento di lottare con tutte le forze, con il vostro aiuto e di chi ci tiene a riprenderci il diritto alla salute nostra e dei nostri figli». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, meningite per ragazzo dopo convegno alla Camera: a Montecitorio scatta la profilassi

29 Gennaio 2019, 08:29am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, meningite per ragazzo dopo convegno alla Camera: a Montecitorio scatta la profilassi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un caso di meningite a Montecitorio. Un ragazzo è stato ricoverato per sospetta meningite dopo aver partecipato a un convegno alla Camera dei deputati. Lo riferisce l'AdnKronos in serata. Alla Camera è subito scattata la profilassi a Montecitorio: al convegno erano presenti anche il presidente Fico e Giorgetti. Dovranno fare la profilassi antimeningite i partecipanti al convegno sulla Shoah organizzato a Montecitorio il 25 gennaio scorso. A quanto si legge in una comunicazione fatta pervenire a tutti coloro che sono stati presenti, infatti, l'Amministrazione della Camera è stata informata che all'evento «svoltosi presso la nuova Aula dei gruppi in occasione del Giorno della Memoria ha partecipato un ragazzo che successivamente è stato ricoverato per meningite meningococcica». All'evento, intitolato «Trasmettere ed insegnare la Shoah è impossibile?», hanno preso parte tra gli altri il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. A quanto si spiega nella comunicazione, il Dipartimento di Prevenzione Uoc Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 1, competente per territorio, «ha fatto presente che, in considerazione dei tempi e delle modalità di svolgimento dell'evento, il rischio per coloro che erano presenti di aver contratto l'infezione, e quindi la malattia, è basso», ma ha ritenuto «comunque opportuno, in via precauzionale, informare tutti coloro che vi hanno partecipato», invitandoli ad attenersi alle misure di profilassi indicate dal ministero della Salute, che prevedono l'assunzione di alcuni farmaci e l'attenzione all'eventuale comparsa di febbre e/o mal di testa persistente nei 10 giorni successivi alla partecipazione all'evento. La comunicazione esclude invece «la possibilità che i partecipanti possano nel frattempo, a loro volta, aver trasmesso l'eventuale infezione alle persone con cui sono entrati in contatto», spiegando che, secondo quanto indicato dal medico competente della Camera dei deputati, «non vi è alcun rischio per gli eventuali contatti dei contatti, e pertanto, non è richiesto, nemmeno in via precauzionale, alcun intervento».

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