Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno San Giovanni Bosco.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,21-25. Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per intendere, intenda!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel tragico incidente di questa mattina, verificatosi all'alba lungo l'Anticolana, tra Fiuggi e lo svincolo per il casello autostradale di Anagni, a perdere la vita - dopo lo scontro tra la sua auto, una Fiat Panda condotta dalla figlia e un mezzo spargisale dell'Amministrazione provinciale di Frosinone - è stataMaria Antonietta Graziani, di 59 anni (compiuti lo scorso 18 gennaio), residente a Piglio.
La macchina, come già detto nel precedente lancio, era condotta dalla figlia, di 36 anni, che, probabilmente a causa del ghiaccio, ha perso il controllo del mezzo ed è andata a schiantarsi contro il mezzo spargisale. Sul posto si sono rapidamente portati i carabinieri della Compagnia di Anagni, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Per la 59enne, che era seduta sul sedile anteriore del passeggero, purtroppo, non c'è stato nulla da fare essendo con tutta probabilità morta sul colpo nel terribile impatto. La figlia è stata invece trasportata in ospedale a Frosinone, dove è stata ricoverata al "Fabrizio Spaziani", in condizioni definite gravi dai medici.
In conseguenza dell'incidente la strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi, per poi essere riaperta al transito ad operazioni concluse. La notizia ha sconvolto l'intera comunità di Piglio, dove la donna morta era molto conosciuta.
Incidente mortale, poco fa, lungo l'Anticolana, la strada che da Fiuggi porta al casello autostradale di Anagni. Per cause in corso di accertamento una Fiat Panda, alla cui guida si trovava una giovane, è finita contro un mezzo spargisale della Provincia di Frosinone, al lavoro nella zona per combattere il pericolo del ghiaccio formatosi durante la notte a causa delle temperature precipitate ben al di sotto dello zero.
Accanto alla ragazza, sul sedile del passeggero, viaggiava la madre che nell'impatto con lo spargisale è morta, probabilmente, stando alle primissime informazioni trapelate, sul colpo. Seriamente ferita anche la giovane che era al volante della Panda e che è stata trasportata in ospedale con un'ambulanza del 118 giunta sul posto.
La dinamica dell'incidente è in fase di ricostruzione ma, stando alle prime indiscrezioni, pare che alla base ci sia proprio il ghiaccio che ha fatto perdere il controllo della Panda alla ragazza.Nessuna informazione è stata finora fornita sull'identità di mamma e figlia, sembra solo che la vittima fosse residente a Piglio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «È una vergogna, quel maledetto ci ha lasciati in mezzo alla strada». È uno schifoso, ha nascosto i soldi. La giustizia fa schifo». Così si è chiusa, tra la tensione di una ventina di dipendenti finiti senza lavoro, l’udienza del processo Ipervigile, rinviato al prossimo ottobre per l’astensione degli avvocati. «Sono cinque anni che andiamo avanti così», si sfoga uno dei lavoratori, arrivati a far sentire la propria voce contro i “padroni” della società, in questo caso uno in particolare, Fernando De Santis , gestore di fatto di una rete di società di vigilanza travolto dalla maxi inchiesta avviata nel 2013. «Non si può andare avanti così, vogliamo essere ascoltati, c’è gente che ha problemi gravi, per le udienze alcuni arrivano da Como, da Verona». La rabbia dei dipendenti è esplosa quando il giudice Raffaele Donnarumma ha disposto il rinvio dell’udienza, come di rito, in attesa di entrare nel cuore del procedimento, impastoiato tra riunificazioni e aggiornamenti da anni. «Quel maia... ha i conti all’estero e noi stiamo qua senza lavoro », «Vergogna». Sono stati tra i commenti più violenti rivolti ai responsabili del crac, sotto accusa a vario titolo come artefici di un intricato giro di società costituite come scatole cinesi, tra prestanome e teste di legno, in grado di disperdere poi la liquidità, lasciando nei guai centinaia di lavoratori. All’esterno del palazzo di giustizia i dipendenti, invitati ad uscire dalla forza pubblica presente, hanno annunciato un presidio e un rialzo delle proteste. « Siamo in Italia e tutti hanno mangiato con la vicenda Ipervigile, spiega G iuseppe Manzo , rappresentante dei lavoratori- Solo oggi l’Inps si è accorta, dopo sei anni, che i Durc erano falsi e non c’erano i contributi. Solo per l’Ipervigile siamo 245 persone senza lavoro, 700 in totale contando anche le altre società». Poi il rappresentante dei lavoratori continua: «Chi è rimasto vicino a De Santis lavora, noi siamo qua. Il ventitré dicembre 2013 è la data storica in cui abbiamo chiuso, abbiamo perso il lavoro. In sede civile il procedimento va avanti ancora più lentamente. Ci sono i crediti con la curatela fallimentare, ma non ci ascoltano. Vantiamo i tfr, numerose mensilità. Non abbiamo avuto nulla. Siamo senza niente. La cosa assurda è un’altra». Quindi conclude: «La nostra società vinceva appalti e commesse per conto della Banca d’Italia, per Poste Italiane, per grosse società finanziarie, e ora si scoprono le carte false, i documenti truccati. Mentre noi trasportavamo valori e liquidi ovunque. Rischiando la vita. Alcuni nostri colleghi sono morti per le rapine. Abbiamo lavorato in strada per anni, e ora solo quello ci resta, la strada. «Il processo riprenderà il due ottobre-spiega un altro dei delegati del gruppo, Ernesto Saturno- andremo avanti, protesteremo». Mister Ipervigile” Ferdinando De Santis, è sotto processo con accuse comprese tra bancarotta, appropriazione indebita, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute, omesso versamento di Iva, truffa aggravata per ottenere fondi pubblici, appropriazione indebita e smercio di banconote false. Con lui sono alla sbarra altri quindici imputati, tra i quali la moglie, Filomena Vicidomini , la madre di lui, Filomena Paolino, Maria Assunta Scarpati, Pierdonato Gallitelli e uno degli intestatari formali, Andrea Satiro. Alfonso T. Guerritore LA CITTA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Investito ed ucciso mentre rientrava a casa dopo aver fatto una commissione nel centro di Gragnano. Ma nella sua abitazione di via Ogliaro, Agostino Montillo (85 anni) non è mai più entrato. L'anziano è stato travolto a pochi metri dal portone d'ingresso da una Hyundai guidata da una 30enne del posto. Un impatto tremendo, che poco dopo le 15 di ieri pomeriggio ha lasciato l’uomo riverso sull'asfalto. La giovane donna, seppure in stato di choc, si è fermata per prestare soccorso all'anziano ed ha allertato i soccorsi. Sul posto, dopo pochi minuti, è giunta un'ambulanza del 118 nel tentativo disperato di salvare la vita all'85enne. Ma non c'è stato nulla da fare. Agostino Montillo è morto lungo il tragitto verso l'ospedale San Leonardo di Castellammare. I medici non hanno potuto fare altro dunque che constatare la morte dell'anziano. Tenibile è stato l'impatto, con il corpo dell’85enne sbalzato sull'asfalto. In via Ogiiaro si sono recati anche i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Giovanni Russo, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. La 30enne è stata portata nella locale caserma di via Roma per essere interrogata. Al momento risulta indagata per omicidio colposo. Il corpo della vittima è stato trasferito invece all'obitorio dell'ospedale San Leonardo, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il pm di Torre Annunziata ha disposto infatti l'autopsia, dopo aver aperto un'inchiesta. L'episodio ha suscitato grande dolore e amarezza in tutta Gragnano, dove il povero Agostino era molto conosciuto e stimato. Di sera svolgeva l'attività di parcheggiatore in una pizzeria del posto, un modo per trascorrere un po' di tempo in compagnia. "Agostino era una bravissima persona - lo ricorda così un residente di via Ogiiaro -. Era quasi arrivato a casa. Ancora pochi metri e avrebbe guadagnato l'ingresso del suo appartamento. Invece è avvenuta la tragedia, tra l'altro, in una zona priva di marciapiedi e quindi molto pericolosa".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un'applicazione che tiene viva la memoria di Ravello e racconta le storie dei cittadini illustri che riposano nel cimitero cittadino. "Il Museo Fuori Dal Museo - La Memoria Di Ravello a cielo aperto" è il titolo del progetto che sarà presentato domani, venerdì 1° febbraio (ore 16), presso l'auditorium di Villa Rufolo. Nato per valorizzare il Cimitero comunale, un luogo che è parte integrante della comunità dove sono sepolte le spoglie di personaggi illustri che nel corso del tempo hanno contribuito a trasformare la città in gioiello di bellezze, il progetto realizzato dall'azienda Naos Consulting s.r.l., intende restituire agli utenti un percorso completo per scoprire meglio la città. Il nucleo centrale dell'iniziativa, fortemente voluta dall'amministrazione comunale, è la messa in rete delle storie dei cittadini illustri che riposano nel cimitero cittadino e che hanno avuto il merito di aver resa famosa Ravello oggi meta di turisti da tutto il mondo. A partire dai racconti delle vite di ciascuno - che creano una vera e propria geografia della memoria di Ravello - vengono selezionati e "riattivati" una serie di luoghi sensibili della Città sotto il profilo della memoria pubblica e privata. Si è venuta a creare, in questo modo, una nuova "mappa" storica ed emotiva del territorio che, grazie al supporto di un'applicazione evoluta, replicabile ed asportabile, offre un itinerario per meglio conoscere la città della musica. Il Cimitero cittadino, che custodisce un valore identitario di prima importanza, diventando uno spazio di interesse culturale, diventa attraverso questa iniziativa un "Museo Fuori Dal Museo", proprio perché, come un museo, rimanda con forza alla storia, alla memoria, alle architetture, all'arte disseminata tra le strade del paese. E, proprio come un museo, conserva e comunica le testimonianze dell'uomo e attende con voce silenziosa una più adeguata fruizione da parte della comunità.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La sede compartimentale dell’Anas di Napoli rende noto che lungo la tratta di SS145 “Sorrentina” compresa tra lo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) e lo svincolo di Gragnano (km 7,200), il ripristino della circolazione in direzione di Napoli avverrà a partire a partire dalle ore 6.30 di domattina, giovedì 31 gennaio 2019, stante la consueta lavorazione notturna già prevista per le 21.30 di questa sera. Questo, in considerazione del prosieguo delle condizioni meteorologiche avverse, che non hanno permesso e che tuttora non consentono il completamento delle lavorazioni in corso sul viadotto. Quindi, rispetto a quanto annunciato questo primo pomeriggio, quando l’Anas prevedeva il ripristino della viabilità (in direzione di Napoli) dalle ore 15.30 di oggi, mercoledì 30 gennaio 2019, circa per il prorogarsi di una lavorazione eseguita in orario notturno presso il Viadotto San Marco, per motivi connessi alla sicurezza della circolazione la riapertura avverrà solo domattina. La riapertura della tratta di statale in orario diurno resta confermata alle ore 6.30, fatte salve eventuali temporanee modifiche d’orario che dovessero eventualmente rendersi necessarie in relazione all’avanzamento delle attività lavorative e che comunque saranno tempestivamente comunicate attraverso la Sala Operativa di Anas anche a Forze dell’Ordine ed Enti Territoriali. Si ricorda infine che, come già comunicato da Anas, nella mattinata di venerdì 1° febbraio, lungo la medesima tratta la circolazione in direzione di Napoli verrà ripristinata a partire dalle ore 12.00 anziché dalle ore 6.30. AMALFINOTIZIE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piove ormai da giorni su tutta la Campania e anche la Costiera Amalfitana è colpita da questa ondata di maltempo che però, nonostante tutto, lascia anche spazio ad attimi di bellezza.
E la bellezza è stata fotografata ancora una volta dal sapiente obbiettivo fotografico di Fabio Fusco che, ieri pomeriggio, ha immortalato due arcobaleni che hanno abbracciato Positano rendendola ancora più affascinante in questa piovosa veste invernale.
Foto di Fabio Fusco
I sette colori dell’arcobaleno si sono fatti strada tra le nuvole minacciose di pioggia e hanno riempito di magia il cielo sopra Positano e Montepertuso. Un mix di colori che ha fatto contrasto al cielo dalle sfumature plumbee e violacee quasi a voler dire che, anche con il cattivo tempo, la Divina sa regalare fascino e spettacolo per gli occhi.
Foto di Fabio Fusco
Ad un primo arcobaleno se n’è poi aggiunto un altro, più blando ma non per questo di grande suggestione. Ancora una volta le fotografie di Fabio Fusco hanno fatto il giro del web facendo sognare davanti lo schermo di un pc chi ieri non ha assistito direttamente a questo spettacolo della natura.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’Italia è il paese dei borghi. Che siano affacciati sul mare o arroccati sulle montagne, questi paesi sono sempre caratteristici agli occhi dei turisti.
In Campania sono ben 11 i borghi che hanno ricevuto il riconoscimento di “Borghi più belli d’Italia” e, di questi, tre si trovano in Costiera Amalfitana. Stiamo parlando di Atrani, Conca dei Marini, Furore e Albori di Vietri sul Mare, da sempre piccoli angoli di ritrovo e gioielli da scoprire lontano dal caos di Amalfi, Positano o Ravello.
Da qualche anno a questa parteAtranista vivendo una nuova nascita in termini di sviluppo turistico. Oltre al paesaggio che di per sé la caratterizza, con i suoi vicoletti, le scalinatelle e la piazzetta molto simile a quella di Capri, il borgo ha creato una serie di appuntamenti annuali che vanno dagli incontri culturali a quelli di intrattenimento vero e proprio che si spalmano durante tutto l’anno.
Durante il periodo estivo il comune più piccolo d’Italia mette in bella mostra la spiaggia che, insieme al mare cristallino, è presa d’assalto soprattutto durante i fine settimana. Ottima l’offerta di bar e ristoranti mentre da provare assolutamente è il Sarchiapone, un piatto tipico a base di zucca lunga che viene preparato in occasione della Festa Patronale del 22 luglio.
Sempre in Costiera la bellaConca dei Mariniè senz’altro una perla nascosta fatta di passeggiate e di grotte di cui, la più famosa e caratteristica, è la Grotta dello Smeraldo. Qui i turisti si rifugiano per staccare la spina dal caos di Amalfi o Positano e possono dedicarsi alle numerose passeggiate come quella di S.Antonio.
Altrettanto famosa èFurorecon il suo spettacolare Fiordo. Il borgo, definito anche come “paese che non c’è” e paese dipinto, è un vero e proprio museo a cielo aperto con numerosi murales dipinti sulle pareti delle abitazioni. Ogni anno poi, il paese ospita il Marmeeting, la spettacolare gara di tuffi che si svolge proprio a strapiombo sul Fiordo.
Verso Salerno troviamo invece il borgo diAlbori, frazione di Vietri sul Mare,con le sue casette colorate si che si inerpicano tra strette viuzze e vicoletti. Al centro di un intrico di vicoli potete visitare la chiesa parrocchiale di Santa Margherita di Antiochia in cui sono conservati affreschi di scuola napoletana. Piatto tipico del borgo le penne “alla cuppitiello”, con salsa di verdure di stagione oltre alle pietanze a base di pesce insaporite da succo di limone amalfitano.
Unico Borgo del Cilento è invece Castellabate, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il borgo è formato da stradine, vicoletti, archi, brevi gradinate, palazzi e case intercomunicanti che si rincorrono tra mare e collina. Da ammirare è il castello, posto in cima ad una salita. Dalla fortezza si raggiunge in breve la Basilica di Santa Maria de Giulia e la Villa Principe di Belmonte e Villa Matarazzo. Da non perdere la costruzione ad archi nel porticciolo di Santa Maria, chiamato “Porto delle gatte”.
Quattro i borghi più belli d’Italia di Avellino: stiamo parlando di Nusco, detto anche balcone dell’Irpinia poiché dagli spalti del suo castello o dai viali che costeggiano il paese si può ammirare il vasto orizzonte che spazia dal massiccio del Vulture all’Appennino Dauno. Uno degli edifici più importanti è la Cattedrale di sant’Amato, dell’XI, dedicata al santo protettore della città, al cui interno sono conservate le reliquie. Di fianco all’ingresso principale spicca il campanile, alto più di 30 metri.
C’è poi Zungoli, il paese delle Grotte dove oggi si produce il caciocavallo podolico. Il borgo è una piccola cittadina adagiata su un colle avellinese, un dedalo, fatto di salite e discese a perdifiato, scale e gradinate, in continua sfida con una forza di gravità. Sempre ad Avellino c’è Monteverde, un luogo incantevole da dove si gode di una vista meravigliosa. Il punto più alto del borgo è costituito dal Castello di impianto longobardo, con interventi in epoca aragonese, passato da edificio difensivo a dimora nobiliare appartenuta a varie famiglie tra cui i Grimaldi di Monaco. Un grande evento che ha reso celebre il piccolo borgo di Monteverde è lo spettacolo dell’acqua che si tiene ogni anno in estate.
La Spiaggia di Marina d’Albori
Infine, sempre ad Avellino, il borgo di Savignano Irpino con il suo centro davvero grazioso, dove le case sono comprese tra il Castello e la Chiesa di San Nicola e la vista è spettacolare. Nel borgo della Campania si trovano molte testimonianze storiche e presenze archeologiche presenti sul territorio, reperti che testimoniano per lo più insediamenti dell’era paleolitica. Uno scrigno di tesori da scoprire: dal Castello Guevara alla Chiesa Madre, da Porta Grande alla Fontana Angelica.
Due infine i borghi di Benevento: Sant’Agata de Goti, una perla nel cuore del Sannio che si erge su una piccola terrazza di tufo tra due corsi d’acqua, affluenti del fiume Isclero che formano un intreccio di profondi valloni, e Montesarchio che si trova nella verdeggiante Valle Caudina in Campania e si caratterizza per la presenza di un castello edificato nell’ottavo secolo dai Longobardi. Nel borgo si possono gustare famose ricette sannite, come il cardone, piatto a base di brodo di pollo, le lagane con i ceci, la pasta e fagioli con le cotiche e i fusilli con la ricotta.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per gli scampi (4 persone) 8 scampi grandi sale di Cervia olio evo Ingredienti per la pizzaiola 1 kg di pomodori datterini un mazzetto di basilico 1 cipollotto 1 spicchio d’aglio sale di Cervia 1,6 g di gomma xantana per ogni litro di passata di datterini Ingredienti per la maionese di polipo 500 ml di acqua di cottura del polpo 300 ml di olio di girasole Per la finitura e/o l’impiattamento 100 g di olive taggiasche denocciolate 1 cucchiaino di origano secco basilico Preparazione Cominciate dagli scampi. Togliete testa, carapace e budello dei pesci, e tagliateli a metà di lungo. Conditeli poi con olio e dopo con il sale. Procedete ora a fare la pizzaiola. Prendete i datterini, lavateli e tagliateli a metà. In una scodella conditeli con il sale di Cervia e lasciateli marinare così per 1 ora circa. Frullateli e poi passate al colino. Adesso in 100 ml di passata di datterini che avete fatto, sciogliete la gomma xantana con l’aiuto di un frullatore a immersione, e poi unite questo composto al resto della passata. Aggiungete basilico, cipollotto e poi aglio e lasciate riposare per 12 ore almeno. Filtrate il sugo con un setaccio a maglie larghe. Per fare la maionese di polpo, considerate che dovrete aver già cucinato qualcosa con questo mollusco, questo per evitare sprechi. Riducete 500 ml di acqua di cottura del polpo fino a raggiungere i 100 ml. Fate raffreddare e montatela con un frullatore a immersione versando un pò per volta l’olio di semi di girasole a filo. Finite il piatto mettendo le olive su una placca ricoperta con carta forno. Cuocetele in forno a 100 gradi per 40 minuti. Fate raffreddare e tritatele per metterle poi a guarnizione del piatto. Componete il piatto: versate un mestolino di pizzaiola, e disegnate su di essa una spirale con la maionese di polpo, aiutandovi con un cucchiaino. In mezzo adagiate gli scampi, macchiate con l’origano e le olive tritate. Decorate con un ciuffo di basilico fresco, un filo d’olio su e servite.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Atalanta è in semifinale di Coppa Italia.Nei quarti, gli orobici hanno battuto la Juventus, detentrice del trofeo, per 3-0. Prossimo avversario dei bergamaschi in semifinale sarà la Fiorentina (con partite di andate e ritorno). Hanno deciso i gol di Castagne (37' pt) e Zapata (39' pt e 41' st).
I GOL 3-0 finale:37' Castagne., 39' en 86' Zapata. Bianconeri disastrosi in fase difensiva, Atalanta ordinata e cinica 3-0:all' 86' errore di De Sciglio che serve involontariamente Zapata, il colombiano supera Szczesny e insacca. 2-0 fine pt:37' Castagne, 39' Zapata. Prima frazione di gioco dominata dai padroni di casa, Juventus compassata. 2-0:al 39' raddoppia l'Atalanta, Zapata controlla la sfera e da posizione defilata calcia all'incrocio dei pali. 1-0:al 37' errore in uscita di Cancelo, ruba palla Castagne che controlla e con un preciso destro a giro insacca
Le formazioni ATALANTA
Berisha, Toloi, Palomino, Djimsiti, Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne, Ilicic, Gomez, Zapata. JUVENTUS
Szczesny, De Sciglio, Chiellini, Rugani, Alex Sandro, Bentancur, Khedira, Matuidi, Bernardeschi, Dybala, Cristiano Ronaldo.
Massimiliano Allegri non è arrabbiatodopo l'eliminazione della sua Juve nei quarti di Coppa Italia. "Ai ragazzi c'è poco da rimproverare - commenta nel post partita con Rai Sport - E' stata una serata dove è andato tutto storto, era nell'aria, visto che abbiamo regalato il primo e il terzo gol". Sportivamente Allegri riconosce i meriti degli avversari: "L'Atalanta ha vinto meritatamente, ha avuto più voglia e forza mentale, cosa che noi non abbiamo avuto. Dispiace ma adesso dobbiamo pensare al campionato. Comunque è umano avere un calo del genere e sarebbe da matti pensare che la Juve può vincere tutte le partite della stagione, anche se dispiace uscire".