Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Visita negli uffici e nelle biglietterie dell’Atc da parte degli uomini della Guardia di Finanza di Capri. I finanzieri, a sorpresa, hanno passato al setaccio le sedi della società di autotrasporto pubblico caprese, effettuando una serie di verifiche di natura fiscale estese anche a documenti e mansioni dei dipendenti. I controlli, effettuati qualche giorno fa, si inseriscono in un’indagine in corso che vede al centro proprio l’Atc e riguarda, tra l’altro, il mancato rilascio delle ricevute fiscali per il rinnovo di tessere e abbonamenti. L’indagine, a quanto si è appreso, è solo alle battute iniziali. CAPRINEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al via la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, con lo slogan 'Futuro al lavoro', a Roma, per sostenere la proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco e chiedere al governo di aprire un confronto di merito e cambiare la politica economica, ascoltando i sindacati. Il corteo è partito da piazza della Repubblica a Roma e arriverà in piazza San Giovanni lì dal palco, intorno a mezzogiorno, interverranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. "La piazza sarà strapiena", sottolinea Barbagallo. "Il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro" dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, dal corteo della manifestazione unitaria sostenendo che "il governo deve cambiare la linea economica. L'Italia è ad un passo dalla recessione economica. Il governo deve cambiare assolutamente rotta. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, non possiamo permetterci che il Paese torni a decrescere. Nessuno da solo riesce a risolvere problemi così complessi". L'Italia è già in recessione tecnica, crolla la produzione industriale, sale lo spread. I dati dell'economia sono negativi. Bisogna mettere in atto politiche per lo sviluppo e la crescita. Il blocco delle infrastrutture sta provocando danni che rischiano di essere irreparabili per il Paese, bisogna da subito sbloccare i cantieri, che attiverebbero 400 mila posti di lavoro. Il governo deve cambiare marcia", insiste Furlan. Rispetto alla previsione del governo su una crescita del 1% del Pil nel 2019, la leader della Cisl rimarca che "non basta scrivere gli obiettivi, bisogna anche raggiungerli". Sulla stessa linea anche il sindacato della Cgil Maurizio Landini. "È meglio che il governo torni indietro perché altrimenti va a sbattere". GLI SLOGAN. Tanti gli striscioni e gli slogan che accompagnano il corteo della manifestazione. 'Meno stati sui social, più stato sociale" è uno dei tanti che campeggia. "Giù le mani dalle nostre pensioni", "Subito una legge per la non autosufficienza", "Non siamo il vostro bancomat", "C'è solo una razza quella umana", recitano altri cartelli. A sventolare sono anche le tante bandiere dei sindacati confederali e delle diverse categorie, accompagnate dai palloncini rossi della Cgil, verdi della Cisl e blu della Uil. Non mancano la musica e i cori, come "È ora di cambiare". È una manifestazione colorata, partecipata e democratica, sottolineano gli stessi organizzatori. INDUSTRIALI AL CORTEO. Partecipano alla manifestazione di Cgil Cisl e Uil perchè - sottolineano "siamo tutti insieme, siamo tutti preoccupati allo stesso modo". La protesta, e la decisione di aderire alla manifestazione dei sindacati parte da Confindustria Romagna dove è forte la preoccupazione per lo stop alle trivelle inserito dal Governo nel Dl Semplificazioni. Gli imprenditori arrivati da Ravenna per sfilare in corteo sono una trentina, altri arrivano dalla Basilicata, da aziende del settore dell'Oil & Gas. Hanno portato un manifesto: "Investiamo nel gas naturale italiano, meno inquinamento, meno spesa, più lavoro. Sì al gas naturale italiano" Sono accanto ai sindacati, sottolineano - a parlare è Ermanno Bellettini, responsabile delle risorse umane della Rosetti Marino - perchè "se non c'è crescita non c'è lavoro, e se soffrono i lavoratori soffrono anche le imprese. Siamo insieme, siamo tutti preoccupati". E sul nodo trivelle: "Non capiamo perchè c'è questo accanimento contro questo settore". ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra Francia e Italia la tensione resta ai livelli massimie per ora i tentativi di ricucire sembrano cadere nel vuoto: d'altronde lo strappo - il ritiro dell'ambasciatore francese per la prima volta dal 1940 - non è di quelli che si aggiustano in un giorno.A Parigi, fanno sapere, ritengono la situazione "grave" e si aspettano da Roma un cambio di atteggiamento concreto.E il presidente francese Macron snobba Salvini: "Il premier è Conte, l'ho già incontrato". Il ministro dell'Interno invita il collega francese Castaner a Roma "per un confronto sui dossier aperti" e "confermare la volontà di collaborazione" fra i due Paesi. Piccata la replica: "Non mi faccio convocare da nessuno". Di Maio smorza i toni: "Noi siamo zen. Non abbiamo mai smesso di tendere la mano alla Francia", ma insiste sui gilet gialli ("Non mi pento").Il Viminale fa sapere che la Francia non vuole più i migranti della Sea Watch.Polemiche sull'ipotesi di ritiro di Air France dal salvataggio di Alitalia, Di Maio nega.
"Il dialogo non è mai stato spezzato, ma c'è anche un presidente del Consiglio in Italia, si chiama Giuseppe Conte, è lui il capo del governo italiano e Macron lo ha già incontrato molte volte". Così il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, ha risposto ai microfoni di Europe 1 a una domanda sulla disponibilità espressa ieri da Matteo Salvini a incontrare il presidente francese.
"Come sapete, questi ministri italiani sono già seduti intorno al tavolo con i loro omologhi francesi in occasione dei diversi consigli europei a cui partecipano". Il portavoce del governo ha inoltre specificato cheil richiamo dell'ambasciatore di Francia in Italia "non è permanente, ma era importante dare un segnale".
"La prossima settimana incontrerò a Roma il ministro degli Interni francese.Lo convocherò perché voglio risolvere la situazione, con i no non si va da nessuna parte. Al ministro francese chiederò che vengano rimandati in Italia i 15 terroristi che si trovano in Francia".
Il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini ha scritto al collega francese Christophe Castener per invitarlo a Roma "per un confronto ed un proficuo scambio sui dossier aperti" e per "confermare una concreta volontà di collaborazione". Italia e Francia, scrive il vicepremier e titolare del Viminale, "da sempre condividono solidi rapporti bilaterali, con particolare riferimento ai campi della sicurezza, del terrorismo e dell'immigrazione". Rapporti che "possono e devono ulteriormente essere sviluppati nell'interesse strategico reciproco".
Ma arriva la risposta piccata: "Non mi faccio convocare"da nessuno, dice Castaner, commentando ai microfoni di Bfm-Tv le parole dell'omologo italiano, Matteo Salvini.
Castaner afferma che con l'Italia il dialogo "è costante" ma dev'essere "rispettoso". "Sono pronto anch'io ad accoglierlo. Penso che le missioni diplomatiche non debbano farsi di nascosto ma in modo ufficiale", spiega il ministro dell'Interno francese.
"Ovviamente io non voglio né posso convocare nessuno: sarò lieto di ospitare in Italia, il prima possibile, il mio collega francese per discutere e risolvere i problemi", replica Salvini al ministro francese Castaner.
E Luigi Di Maio interviene per specificare a Le Monde che:'il popolo francese è il nostro riferimento'. "Noi guardiamo - scrive in una lettera sul giornale in edicola oggi pomeriggio - al vostro popolo come a un punto di riferimento e non un nemico, e le divergenze politiche e di visione fra il governo francese e italiano non devono ricadere sul rapporto di amicizia storico che unisce i nostri due popoli e i nostri due Stati". Nella lettera, Di Maio afferma che "per questo motivo, come rappresentante del governo del mio Paese, ribadisco la volontà di collaborazione del nostro esecutivo sulle questioni che ci stanno più a cuore".
"In corso non c'è alcuna lite. Io ho il diritto di incontrare altre forze politiche e collaborare allo stesso tempo con il governo francese. Con Macron siamo avversari politici ma facciamo parte di governi di popoli che sono amici", sottolinea poi il vicepremier Di Maio parlando con i cronisti a Pescara.
"Noi siamo zen. Se il governo francese si sta arrabbiando con quello italiano io credo che sia inopportuno". Spiega Di Maio rispondendo ai cronisti che chiedono se il Governo italiano si stia arrabbiando con quello francese. "Noi siamo sempre disponibili e saremo sempre disponibili - ha detto Di Maio a Roccaraso, dove ha fatto tappa per la giornata conclusiva della campagna elettorale per le regionali - a lavorare con il Governo francese su tutte le questioni che interessano l'Italia, la Francia ma anche tutta l'Unione Europa. Non abbiamo mai smesso di tendere la mano alla Francia. Se poi tendere la mano alla Francia significa non poter dialogare con nessuna forza politica all'infuori di 'en Marche' credo che questo sia sbagliato come concetto. Credo che su questo Macron deve tener presente che il Governo italiano ha sempre collaborato con il Governo francese pur nella totale divergenza su diversi temi".
Intanto dagli industriali arriva unappello al premier perché chiami Macron e normalizzi la vicenda con la Francia. "Sono state delle battute a livello di partiti e non rapporti tra governi", dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell'evento Connext a Milano.
Parigi torna sullo scontro andato in scena giovedì con il ritiro dell'ambasciatore. "Non si tratta di drammatizzare - ha detto la ministra francese per gli Affari Europei Nathalie Loiseau - si tratta di dire che la ricreazione è finita". "Unrappresentante di un governo straniero che viene in Franciaa sostenere quello che non è nemmeno un leader politico, ma uno che ha chiamato alla guerra civile, al rovesciamento del presidente e a un governo militare, non era mai successo", ha dichiarato Loiseau.
Una vicenda bocciata tra l'altro dalla pasionaria dei gilet gialli: 'Dopo questa telenovela ho solo voglia di dire una cosa:ma occupatevi di casa vostra. Non si fa politica con le ingerenze in altri Paesi, non abbiamo bisogno di forze straniere in casa nostra", ha detto intervistata dall'ANSA, Jacline Mouraud, tra le principali leader dei gilet gialli, fondatrice del Movimento Les Emergents, bolla cosi' la missione del vicepremier italiano Luigi Di Maio in Francia. "Francamente - ha aggiunto - quanto accaduto mi pare poco serio. Ho l'impressione di essere nel cortile della ricreazione".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Condannata al pagamento di 600 euro per avere oltraggiato un ispettore della polizia municipale che aveva avuto il "torto" di multare la sua auto posteggiata nello stallo di sosta riservata ai disabili. Il fatto è accaduto in via Torrearsa. Protagonista della vicenda una ragazza di 28 anni che aveva parcheggiato la sua macchina in un posto di sosta riservato ai veicoli al servizio di persone con disabilità. "Mentre l’ispettore, nell'esercizio delle sue funzioni, stava procedendo alla compilazione del verbale - spiegano dal comando della polizia municipale di via Dogali - la proprietaria dell’auto inveiva verbalmente contro di lui rivolgendogli parole ingiuriose. Il procedimento penale a suo carico, ha visto la ragazza rammaricata per l’accaduto e sì è concluso con la condanna al risarcimento di 600 euro nei confronti del Comune e del vigile: quest'ultimo ha devoluto la somma di sua competenza in beneficenza alla propria parrocchia".
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DI MICHELE PAPPACODA IL Centro Iris S.r.l., officina unica nel suo genere, rivolta alla soluzione dei problemi di guida e di trasporto delle persone diversamente abili, con sede in Via Montenuovo (P.co Azzurro) n°138 Pozzuoli (NA), propone un assistenza a 360°, atta a coprire tutte le richieste di una clientela che vuole sentirsi cautelata, grazie alla fornitura di dispositivi all'avanguardia, non trascurando il binomio qualità/prezzo. La sede, accogliente, priva di barriere architettoniche, dotata di ampio e comodo parcheggio riservato, è facilmente raggiungibile. Un'equipe giovane, sensibile e molto preparata guiderà il cliente nella scelta di soluzioni personalizzate, idonee alle proprie esigenze. La nostra idea nasce dalla rilevata mancanza, sul territorio, di un'officina che non solo effettui le trasformazioni e il montaggio di adattamenti necessari per la guida e il trasporto di persone diversamente abili, ma che sia realmente vicina alle esigenze dei clienti. La nostra equipe si compone di: - Un Consulente diversamente abile motorio; - Un Ingegnere meccanico; - Un Architetto per l'abbattimento delle barriere architettoniche; - Esperti allestitori e trasformatori di autoveicoli; Vieni a conoscerci... Ti offriremo un caffè
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de’ Tirreni. Come molti istituti scolastici del salernitano anche il Liceo “De Filippis – Galdi” non ha retto alle forti piogge che hanno interessato il nostro territorio nei giorni scorsi.
L’Istituto, venerdì, aveva subito delle gravi infiltrazioni acquifere tanto che gli studenti si sono rifiutati di fare lezione e la dirigente scolastica Maria Alfano ha chiesto il sopralluogo dei tecnici della Provincia di Salerno, competenti della struttura. In attesa di lavori la preside ha preferito chiudere quattro aule per salvaguardare l’incolomunità degli studenti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA QUERCETA.«A 39 ci sono arrivato. Un po’ malmesso, qualche dolore...a 40? Speriamo bene». Scriveva così sul suo profilo Facebook lo scorso 6 dicembreFederico Marrai, originario di Querceta, 39 anni appena compiuti e una lotta contro la malattia che negli ultimi tempi l’aveva reso sempre più un lottatore senza mai (secondo il parere degli amici e sulla base dei post che pubblicava sulla propria pagina social). Scandiva gli anniversari, sempre ribadendo la stessa speranza di ripeterli l’anno successivo: come il compleanno, così pure il Natale, guardando costantemente al futuro e mantenendo – nonostante le difficoltà dovute al male che lo affliggeva – una forza di volontà ferrea. «Chi la dura la vince» scriveva sempre sui social, supportato dai tanti commenti che lo incitavano a tenere duro, a continuare a lottare.
Alla fine però Federico si è dovuto arrendere, spegnendosi nella giornata di mercoledì all’ospedale Versilia dove era stato recentemente ricoverato. Molto conosciuto a Querceta – dove viveva con la famiglia in via Alpi Apuane – aveva lavorato in passato come autista di camion per una nota ditta versiliese di calcestruzzi e materiali edili.
Alla notizia della sua scomparsa, grande è stata l’ondata di affetto dei tanti amici del 39enne che da tutto il territorio seravezzino e non solo (anche attraverso i social) si sono stretti in lutto intorno alla famiglia e alla compagna cui Federico Marrai era molto legato da oltre 10 anni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ caccia all’uomo in Israele per scovare i killer della 19enne Ori Ansbacher, trovata morta in una zona boscosa nei pressi di Gerusalemme, non distante dallo Zoo biblico. La ragazza era priva di vestiti e presentava i segni di due coltellate al petto. La polizia indaga per omicidio ma non è chiaro se il movente sia passionale o politico. La 19enne abitava nell’insediamento di Tekoa ed era figlia di un rabbino. I religiosi degli insediamenti sono stati presi di mira più volte da terroristi palestinesi durante la cosiddetta “intifada dei coltelli”. Due sono stati uccisi l’anno scorso. I funerali della giovane si sono svolti nel pomeriggio in un clima di grandissima commozione. Gli inquirenti stanno esaminando le immagini di tutte le telecamere di sorveglianza nella zona per trovare indizi. Quattro persone sono state interrogate e poi rilasciate. Gli agenti hanno parlato di uno “dei casi più strazianti” che si siano mai trovati ad affrontare. DI GIORDANO STABILE IL TIRRENO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Manca meno di un mese al Carnevale di Rio de Janeiro, e chi ha intenzione di andarci è bene che controlli il proprio stato vaccinale. I principali rischi per la salute sono infatti le malattie prevenibili con il vaccino, quelle gastrointestinali e quelle veicolate da insetti e animali. Per questo il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) consiglia di essere in regola con i vaccini per morbillo, rosolia, difterite, tetano e polio, e di fare quelli per epatite A, meningococco, febbre tifoide e febbre gialla.
L'evento, che si celebrerà quest'anno dal primo al nove marzo, è un evento di massa che nel 2017 ha richiamato oltre 460 mila turisti europei, la maggior parte dei quali da Portogallo, Francia e Regno Unito. Va tenuto presente che lo Stato di Rio de Janeiro è una delle aree del Brasile a rischio di febbre gialla (di cui tra giugno 2018 e lo scorso 18 gennaio sono stati segnalati 12 casi di febbre gialla confermati, e 116 sospetti in tutto il paese). Prima di andarci è quindi consigliabile chiedere al medico informazioni sul l vaccino della febbre gialla, che va fatto almeno 10 giorni prima della partenza. C'è anche il pericolo di altre malattie veicolate dalle zanzare: nel 2018 ci sono stati infatti 174 mila casi di dengue, 90 mila di chikungunya (di cui quasi la metà a Rio de Janeiro) e 8mila probabili di Zika (di cui oltre 2mila a Rio). Anche in Brasile ci sono epidemie di morbillo: ben 10mila i casi confermati l'anno scorso, principalmente negli stati di Amazonas e Roraima.
Durante il Carnevale, l'Ecdc raccomanda di seguire le normali misure di igiene e di protezione dal morso delle zanzare, e adottare precauzioni per i rapporti sessuali per evitare il contagio di malattie come gonorrea, sifilide, hiv, epatite B e C. Se una volta tornati a casa ci si ammala, bisogna segnalare al medico la propria permanenza in Brasile
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tentata rapina, questa mattina, nell’area esterna dell’Angri eco servizi, l’azienda comunale che gestisce la raccolta dei rifiuti. Due malviventi, in sella ad un motociclo, entrambi con i volti coperti da caschi integrali, hanno avvicinato un commerciante di Angri che aveva appena parcheggiato il suo furgone nel piazzale. Uno dei due, armato di pistola, ha puntato l’arma contro la vittima per farsi consegnare soldi, che il commerciante non aveva con se’. I furfanti sono scappati dopo aver colpito la vittima alla testa con il calcio della pistola.