Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Un 22enne di origine marocchine ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Marassi a Genova impiccandosi nella sua cella. Soccorso dalla polizia penitenziaria e dai sanitari, è stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale San Martino dove è stata dichiarata la morte cerebrale. Al momento del tragico gesto il ragazzo si trovava solo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 282 i casi gravi e 52 i decessi a causa dell'influenza - 13 dei quali nell'ultima settimana - registrati dall'inizio della stagione epidemica. Questo il bilancio della rete di sorveglianza Influnet dell'Istituto superiore di sanità. Il numero di casi gravi e decessi ha registrato un aumento negli ultimi 7 giorni monitorati, che hanno segnato il picco dei contagi con 832.000 casi in una settimana. L'80% dei casi gravi e l'85% dei decessi presentano almeno una patologia cronica preesistente. Dall'inizio della sorveglianza (ottobre 2018) sono stati segnalati 282 casi gravi di influenza con 52 decessi. I casi sono stati segnalati, finora, da 17 Regioni e Province autonome. Lo rivela l'approfondimento del bollettino Influnet dell'Istituto superiore di sanità (Iss), FluNews Italia. L' influenza ha colpito tutte le Regioni italiane, anche se in modo particolare quelle del Centro e Sud. Nello specifico - secondo il documento - dall'inizio della sorveglianza sono stati stimati 4.780.000 casi di sindrome influenzale in tutto il Paese. «Il 61% dei casi gravi è maschio e con un'età media di 61 anni. Tra i deceduti l'età mediana è pari a 69 anni e il 91% dei decessi si è verificato in soggetti d'età pari o superiore a 50 anni - evidenzia il report - Nell'80% dei casi gravi e nell'85% dei deceduti era presente almeno una condizione di rischio preesistente (diabete, tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, obesità) e l'83% risulta non vaccinato. Quattro casi gravi si sono verificati in donne in stato di gravidanza».
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A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Cieli sereni offuscati da velature e stratificazioni alte in scorrimento da ovest verso est, qualche nube in più al mattino sul Triestino. Temperature stabili, massime tra 9 e 13. Centro: Nubi irregolari al mattino su Sardegna e regioni tirreniche, senza fenomeni, più soleggiato sull'Adriatico. Temperature stabili, massime tra 10 e 14. Sud: Nubi sparse e irregolari sulle regioni tirreniche ma con clima prevalentemente asciutto, più sole su Ioniche e Adriatiche. Temperature stabili, massime tra 10 e 13.
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A CURA DI MORENA MOTTA San Girolamo Emiliani, San Laureato, San Niceto, Sant'Onorato di Milano, Santa Quinta d’Alessandria
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,14-29.
In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui». Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!». Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista». Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con riferimento alla notizia di un autista del servizio di trasporto pubblico gestito da Seta che i Carabinieri di Novi di Modena hanno segnalato alla Procura come possibile autore del reato di violenza privata, l’azienda - dopo aver svolto gli opportuni accertamenti ed aver acquisito la versione del conducente (dipendente di SACA, azienda alla quale è subappaltato il servizio su diverse linee extraurbane) - precisa quanto segue. L’episodio è avvenuto il giorno 25 maggio 2018 presso l’Autostazione di Carpi, alle ore 13,10 circa ed ha riguardato un bus della linea 510 in procinto di partire in direzione di Fossoli-Novi-Moglia. A quell’ora nel terminal extraurbano di Carpi si registra abitualmente un’elevata concentrazione di utenti – in gran parte studenti appena usciti dai rispettivi istituti scolastici – ed è purtroppo frequente il verificarsi di pericolosi assembramenti presso le corsie da cui partono i mezzi pubblici delle varie linee extraurbane. Capita infatti pressochè quotidianamente che i ragazzi si avvicinino al mezzo prima ancora che questo sia fermo, con grande rischio per la propria incolumità; capita anche che alcuni di loro spingano i compagni per poter salire a bordo, aumentando così il rischio che qualcuno si faccia male. Il conducente ha dichiarato nel suo rapporto che, proprio per evitare rischiosi affollamenti dei ragazzi davanti alla porta di salita, una volta giunto con il bus nella corsia di partenza si è alzato dal posto di guida e si è posizionato davanti all’ingresso, per regolare l’afflusso dei passeggeri in entrata ed impedire spintonamenti ed altri comportamenti potenzialmente pericolosi. Come testimoniato anche da parte di altri autisti presenti, alcuni ragazzi rimasti a terra hanno cominciato a dare segni di nervosismo, inveendo nei confronti del collega che dall’interno del bus si stava adoperando per consentire a tutti di salire in maniera ordinata: uno dei ragazzi (poi rivelatosi colui che ha sporto denuncia), ha anche sferrato un calcio al pneumatico del bus. A questo punto è stato ripreso verbalmente da parte di uno degli autisti rimasti a terra: il ragazzo si è scusato, ma lamentandosi per il possibile rientro tardivo a casa ha fatto presente che avrebbe chiesto telefonicamente l’intervento dei Carabinieri e che non sarebbe salito sulla corriera fino al loro arrivo. A questo punto il conducente del bus della linea 510 - non ritenendo di poter interrompere un servizio pubblico - ha effettuato la partenza. Questo è quanto riportato a Seta da parte del personale viaggiante coinvolto nell’episodio (l’autista in questione ed altri due conducenti presenti). L’utente ha inviato a Seta un reclamo il giorno stesso (25 maggio 2018), al quale è stata data risposta (nei termini sopra descritti) in data 12 giugno 2018. Seta è ovviamente a completa disposizione dell’autorità giudiziaria, a cui garantisce piena collaborazione: qualora venissero individuate responsabilità personali saranno adottati gli opportuni provvedimenti.
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di Michele Pappacoda Oggi 7 Febbraio si celebra San Riccardo,auguri a quanti portano questo nome a chi festeggia un compleanno anniversario, matrimonio o un evento particolare.
Storia di San Riccardo
La famiglia proveniva dal Wessex e si sa che il padre e i due figli maschi partirono nel 720 per un pellegrinaggio a Roma. Navigando sul fiume Hamble, attraversarono la Manica e quindi risalirono la Senna, sbarcando infine a Rouen. Dopo aver visitato numerosi santuari in Francia si diressero in Italia, ma il padre morì a Lucca prima di poter giungere a Roma. Villibaldo si unì poi a S. Bonifacio nell’opera di evangelizzazione della Germania, fondò il monastero doppio di Heidenheim e divenne il primo vescovo di Eichstatt. Anche Vunibaldo fu missionario sotto la direzione di Bonifacio e resse il monastero di Heidenheim insieme a Valburga, anch’ella probabilmente inviata in aiuto di Bonifacio Quando Villibaldo fu sepolto a Eichstatt, si pensò di trasferire i resti di Riccardo deposti a Lucca e di tumularli insieme a quelli del figlio. La popolazione di Lucca però non volle privarsene . E da Heidenheim che deriva il documento noto come Hodoeporicon, scritto da una monaca di nome Hugeburc: esso tratta della vita di Villibaldo, e da qui deriva tutto quello che si conosce su San Riccardo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Viene da Minori un’idea del tutto particolare ma allo stesso tempo un’idea che fa bene al cuore: il“Polpo di Cittadinanza“.
L’idea è stata raccontata sulblog Minori 1 di Angelo Sammarcoe ha come protagonistaSalvatore Criscuolo, figlio del pescatore Stanislao Criscuolo e dell’indimenticabile Sabettina Aceto.
Ebbene, poiché in questi giorni in televisione non si fa che parlare dei Reddito di Cittadinanza, Salvatore Criscuolo ha avuto l’idea di istituire il “Polpo di Cittadinanza” che prevede, come si evince dalle parole, non un incentivo economico per aiutare le famiglie in difficoltà, ma la concessione ai meno abbienti del pescato del giorno, nel caso specifico di Salvatore, di Polpi.
Foto blog Angelo Sammarco
E così Salvatore ha collocato un manifestino sulla sua piccola imbarcazione con la seguente scritta:“Si concedono polpi appena pescati a cittadini indigenti. Per ottenerli basta semplicemente avvicinarsi a questa barchetta quando al mattino torna dalla pesca”.
Come riporta sempre il blog di Angelo Sammarco, in molti si sono fermati a leggere il manifestino affisso sulla barca di Salvatore, elogiandone il singolare ma nobile gesto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia nella stazione di Santa Severa dove intorno alle 10 è stato investito e ucciso un uomo. Dalle 10 la circolazione ferroviaria fra Civitavecchia e Maccarese-Fregene è sospesa per il terribile incidente. A perdere la vita un uomo di 50 anni. Ancora da accertare la dinamica dell’accaduto. Sul posto l’autorità giudiziaria per accertamenti. Attivati servizi sostitutivi con autobus fra Civitavecchia e Ladispoli-Cerveteri. Proseguono i rilievi dell’Autorità Giudiziaria per i rilievi di rito per l’investimento di una persona a Santa Severa Da Trenitalia fanno sapere che dalle 11.25 è ripresa la circolazione ferroviaria sulla tratta. Si potrebbero attestare ritardi fino a 15 minuti. Proseguono i rilievi da parte dell’Autorità Giudiziaria. AMALFI NOTIZIE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Proseguono senza sosta a Pucara i lavori di bonifica del fronte montano da cui, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, è sfociata la grossa colata di fango e detriti che ha invaso la strada sottostante determinandone la chiusura. Gli operai specializzati della ditta Cardine srl di Salerno, incaricata dal Genio Civile degli interventi di somma urgenza, stanno picconando l'intera parete portandola a nudo anche mediante il disgaggio di corpi pietrosi in bilico. Mentre il Comune di Tramonti, in una nota diffusa sui social network, ha comunicato che è stata individuata una zona appositamente adibita alla manovra dei bus Sita. Tale spazio si trova nella zona immediatamente precedente allo slargo antecedente la frana. Nello spazio compreso tra i due segnali è assolutamente vietata la sosta a qualsiasi veicolo, per consentire lo stazionamento (in attesa dei ragazzi che giungono dall’altro lato della frana) e la manovra dei bus Sita. Pena rimozione del veicolo. La soluzione si è resa necessaria dopo che, la scorsa notte, non era stata rispettata dagli automobilisti la raccomandazione del Comune di lasciare le auto in sosta solo sul lato sinistro della carreggiata in modo da lasciare libero lo spazio destro adibito proprio alla manovra degli autobus.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta al mondo una mano robotica è stata impiantata in modo permanente e potrà essere utilizzata quotidianamente. L'intervento è stato eseguito in Svezia su una donna di 45 anni e la mano robotica è stata costruita grazie al progetto europeo DeTOP, guidato da Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Si sta lavorando in vista di altri due interventi, da eseguire in Italia e in Svezia.
La donna, alla quale la mano era stata amputata nel 2002, sta seguendo un programma di riabilitazione per riacquistare forza nei muscoli dell'avambraccio, indeboliti dopo l'amputazione e, utilizzando la realtà virtuale, sta imparando a controllare la mano robotica. Si ritiene che nelle prossime settimane potrà tornare a casa e usare quotidianamente la nuova mano.
"Grazie a questa interfaccia uomo-macchina così accurata - ha osservato Cipriani - e grazie alla destrezza e al grado di sensibilità della mano artificiale, ci aspettiamo che nel giro dei prossimi mesi la donna riacquisisca funzionalità motorie e percettive molto simili a quelle di una mano naturale".
Un momento della riabilitazione della donna con la prima mano robotica permanente (fonte: DeTOP project - Integrum - Chalmers University of Technology)
L'intervento chirurgico è stato eseguito a Gothenburg, nello Sahlgrenska University Hospital, dai chirurghi Richard Br†nemark e Paolo Sassu. Nelle ossa dell'avambraccio (radio e ulna) della donna sono stati impiantate delle strutture in titanio come ponte fra ossa e terminazioni nervose da un lato e la mano robotica dall'altro. Grazie a 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui è stato possibile stabilire un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso.
fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project
In questo modo la mano robotica può essere controllata in modo più efficace e diventa possibile anche ripristinare il senso del tatto. L'impianto è stato sviluppato in Svezia dal gruppo coordinato da Max Ortiz Catalan, dell'azienda Integrum, in collaborazione con la Chalmers University of Technology. La mano robotica è stata realizzata dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'azienda Prensilia, spin-off dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna, nell'ambito del progetto DeTOP (Dexterous Transradial Osseointegrated with neural control and sensory feedback), finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Horizon 2020. Al progetto partecipano inoltre le università svedesi di Lund e Gothenburg, quella britannica dell'Essex, il Centro svizzero per l'Elettronica e la Microtecnologiay, l'Università Campus Bio-Medico di Roma, il Centro Protesi dell' Inail e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project
Il prossimo impianto in Italia
Sarà eseguito in Italia il prossimo impianto di una mano robotica permanente, ha detto Cirpriani all'ANSA. "Per il futuro - ha proseguito - sono previsti altri impianti e il prossimo sarà eseguito in Italia, dal Campus Biomedico di Roma e dall'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna". E' anche in programma un altro intervento in Svezia.
"Stiamo cercando un candidato che si presti a un intervento simile a quello eseguito in Svezia, ma che abbia una casistica diversa", ha aggiunto Cipriani. Per questo motivo al momento è difficile prevedere i tempi del prossimo intervento. Il futuro dipenderà inoltre dai finanziamenti perché il progetto europeo DeTOP, della durata di quattro anni, ha davanti a sé ancora un anno.
Il futuro
"Allo scadere dei suoi quattro anni, il progetto europeo - ha rilevato Cipriani - lascerà ai suoi partner industriali una tecnologia sviluppata per nuove mani robotiche e nuovi impianti". Ulteriori interventi, che permettano di trasformare questi impianti in interventi di routine, potranno dipendere da queste aziende e da nuovi eventuali investitori. Il traguardo raggiunto con questo primo intervento segna una pietra miliare: "abbiamo a disposizione uno strumento incredibilmente versatile connesso col cervello, che ci aiuta a studiare la connessione tra il cervello e la periferia del sistema nervoso e utile per capire altre patologie".
fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project
Dall'uomo alle macchine
Proseguire lungo questa strada è importante perché "avremo l'opportunità di vedere molte altre cose: dal modo in cui si apprendono nuovi compiti a come restituire le percezioni, come la presa della mano sa adattarsi alla manipolazione". Si apre, ha detto ancora, "un mondo molto grande" ed è anche chiaro che queste tecnologie costituiscono anche "il ponte verso nuove mani robotiche destinate alle macchine è già chiaro: la stessa mano capace di adattarsi può essere utilizzata nei robot", a partire da quelli che lavorano in aziende e che hanno il compito di afferrare e manipolare oggetti.