MOTORI E AUTO D'EPOCA Alfa Romeo Alfa Sud Ti 1973' Storia e caratteristiche

Scritto da: Vanny Mossa
Alfa Romeo Sud Ti
Tra le berline sportive Italiane di medie dimensioni le così dette Hot Hatch nel periodo degli anni 70 tra le mie preferite non poteva che non figurare la Sud Ti 1.3.
Quest'auto all'inizio aveva poche concorrenti in questo genere era già presente in Italia la Fiat 128 berlina 2p Rally è stata come dire la capostipite prima del boom di quegli anni che prevedeva auto strettamente derivanti dalle classiche berline magari a due porte le quali con qualche tocco di personalizzazione in chiave sportiva sia nell’estetica, sia nel motore che sull’assetto; poteva essere l’ideale per chi cercava un’auto dalle caratteristiche sportive ma sfruttabile anche durante tutta la settimana cosa che una coupè non poteva offrire, un segmento che pian piano si sarebbe sviluppato all’estero in particolare con l’arrivo della Golf Gti. L'auto nelle versioni più borghesi fu subito gradita dal pubblico anche se esteticamente era abbastanza anonima aveva come qualità che la ponevano al vertice del segmento in particolare per le sue doti stradali accentuate in questo caso nella nuova versione sportiva che descriverò a breve. Dunque la prima serie della Sud Ti venne presentata già nel 1973.
Descriviamola a partire dagli esterni: la prima cosa che saltava subito all'occhio era la carrozzeria ora con due sole porte. Il frontale ridisegnato con i fari sostituiti da elementi circolari e la mascherina con il classico scudetto Alfa cromato e con griglia verniciata di nero con un piccolo baffetto sottostante come sfogo dell’aria; stilemi già presenti sulle sportive di alta gamma Alfa Romeo come la Montreal. Gli indicatori di direzione venivano spostati sui paraurti i quali ora presentavano anche dei rostri gommati e inoltre per completare l'allestimento sportivo esterno veniva aggiunta una lama spoiler in tinta carrozzeria. La linea laterale invece l’andamento è cuneiforme si parte dal basso frontale, con le due portiere abbastanza larghe, con la finestratura slanciata verso il posteriore e che termina con una forma di C curva dove all’estremo è sistemata una presa d’aria in plastica nera, e la vista laterale finisce con l’accenno di spoiler posteriore; infine abbiamo le nuove ruote con pneumatici maggiorati e cerchioni dal disegno sportivo. Nella parte posteriore invece abbiamo: una bella coda spiovente con un lunotto abbastanza ampio, subito sotto abbiamo un alettone in gomma posizionato, sul cofano bagagliaio su cui alloggia anche lo stemma Alfa Romeo, i fanali hanno una forma originale a forma di lettera D al contrario, con sotto di essi posizionati dei piccoli cartarinfrangenti; ovviamente anche al posteriore il paraurti presenta dei rostri gommati; di bella presenza anche il terminale di scarico tondo cromato. Per quanto riguarda l'interno invece: abbiamo a prima vista un volante a tre razze forate, strumentazione completa con contagiri, una serie di indicatori a centro plancia e sedili dalla profilatura sportiva; poche modifiche a rendere più sportivo l'abitacolo già ben caratterizzato nei modelli più classici. Il motore invece presentava queste caratteristiche: il 1186 originario grazie al rapporto di compressione aumentato, un diverso incrocio delle valvole e l'adozione di un carburatore doppio corpo verticale arriva a sviluppare 68cv e la velocità massima di 161. Su strada venivano elogiati in modo particolare la progressione e brillantezza tipica del motore boxer, dal suo tipico timbro di voce e dal comportamento in curva sempre sincero ed efficace grazie allo schema sospensioni e telastica raffinati che le consentiva una stabilità perfetta. Spero al più presto di saggiarne le caratteristiche anche da passeggero! Arrivederci alla prossima auto con un video dedicato all'epoca!Alfa Sud 1.3 Ti
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