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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
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CILENTO NEWS La barca di lusso intestata ad un cieco I componenti della gang scoperta dai finanzieri di Agropoli

13 Aprile 2019, 09:23am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI - Finanzieri di Agropoli all’opera per rintracciare tutti i derubati con le carte di credito clonate. Sarebbero almeno mille le persone i cui conti correnti sono stati “alleggeriti” a causa dei pagamenti e dei prelievi eseguiti con carte “bis” realizzate dalla gang composta dal 43enne Giuseppe Manzi di Domicella, dal suo coetaneo Alessandro Lombardi di Mercogliano e dal trentenne bodyguard di discoteche cilentane, Emilio Ascoli di Agropoli. Un sistema organizzato da un’associazione per delinquere che acquistava i più disparati beni con i soldi dei conti correnti di altre ignare persone e che aveva trovato anche diverse prestanome pronti, per pochi soldi, ad intestarsi auto o barche di lusso. E’ il caso di un cieco claudicante di Ottaviano che era ufficialmente il proprietario di una barca da 10 metri del valore di oltre 200mila euro, ricevendo in cambio poche miglia di euro. L’imbarcazione sarebbe stata in uso a Manzi ed è stata scoperta nel porto di Agropoli, già pronta per l’estate prossima, perfino con il pieno di carburante. I militari della compagnia della guardia di finanza di Agropoli, agli ordini del capitano Ciro Sannino, hanno scoperto che anche Lombardi aveva la passione per il mare e a casa sua hanno trovato canoe e tender, senza contare quella per l’apicoltura che lo aveva spinto ad acquistare fraudolentemente più 15 mila euro in attrezzature e di api. Tra gli indagati, inoltre, risulta un piccolo imprenditore di Palma Campania, un bengalese intestatario di una sartoria, che in cambio di pochi euro aveva il compito di far arrivare sul proprio conto corrente i soldi delle carte di credito clonate. Ben tre i cittadini di San Giuseppe Vesuviano che avevano aperto siti internet di vendite on line per ricevere i pagamenti dalle carte utilizzate dalla gang. Ad operare su siti anche un altro disoccupato di Avellino. Ad Agropoli agiva non solo Ascoli ma anche altri suoi concittadini. A partire dal carpentiere titolare della “Happy Days”, ditta di noleggio auto, utilizzata per comprare le vetture anche in uso ai due avellinesi arrestati, come una Porche Cayenne nella disponibilità di Alessandro Lombardi, una Ferrari California del valore di 130 mila euro per Giuseppe Manzi e poi anche una Jeep Gran Cherokee e un’Audi RS4. Il carpentiere agropolese aveva anche il compito di portare materialmente i soldi ai due principali indagati della provincia di Avellino. Un disoccupato residente ad Agropoli, inoltre, avrebbe acquistato per conto dei tre arrestati il carburante sempre pagando con i cloni delle carte di credito e poi rivenderlo al 50% del suo costo. Nei guai anche una persona di Nocera Inferiore che oltre a intestarsi un conto corrente, cercava di procacciare notizie utili per utilizzare le schede.

Salvatore De Napoli LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tentato omicidio, imprenditore salernitano in cella dopo 19 anni

13 Aprile 2019, 08:43am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cambia vita, ma la giustizia non gli fa sconti. Dopo diciannove anni circa dai fatti arriva la condanna definitiva a 10 anni di reclusione per il paganese Rosario Nacchia, colpevole del tentato omicidio di Nicola Fiore, detto “pallino”, ed è polemica sulla lunghezza dei tempi della giustizia. Giovedì mattina, i carabinieri l’hanno arrestato e trasferito in una cella del carcere di Salerno, dopo poche ore il pronunciamento della Cassazione. «Una condanna che diviene irrevocabile quando ormai il mio assistito è da anni ben altra persona: così si vanifica l’esigenza punitiva dello Stato e lo stesso spirito della pena, in quanto superata dai fatti e quindi priva di ogni attualità», ha commentato l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore del piccolo imprenditore paganese. Una vicenda processuale che è riconducibile da un lato alla guerra all’interno della criminalità di Pagani, dall’altro a una storia familiare difficile e dalle forti contrapposizioni. Il tentato omicidio risale all’11 maggio del 2000 e avvenne in via De Rosa nel cuore di Pagani: Rosario Nacchia era alla guida di una moto e sulla sella posteriore c’era il fratello Pietro (detto Pierino) che sparò diversi colpi di pistola calibro 9 parabellum contro Nicola Fiore, mentre passava in auto. La vittima fu ferita leggermente. Il movente dell’agguato era il contrasto tra Sandro Contaldo e Fiore, quest’ultimo accusato di essersi appropriato di una somma di denaro che derivava dal traffico di stupefacenti. In più, Nicola Fiore avrebbe litigato con Pietro Nacchia per la collocazione dei videopoker nei bar. Pietro Nacchia è stato condannato definitivamente a 16 anni di reclusione, mentre il fratello a 10 anni, dopo aver avuto uno sconto di pena per l’iniziale scelta di essere giudicato con il rito abbreviato. Il processo conclusosi negli scorsi giorni è stato segnato anche da una contrapposizione familiare. Ad accusare Nacchia, infatti, furono i fratelli Francesco (“Pampanella”) e Sandro Contaldo (“Sandrino ‘o Pazz”), quest’ultimo capo dell’omonimo clan camorristico, divenuti entrambi collaboratori giustizia. A testimoniare contro l’imputato fu anche Libera Di Lorenzo, moglie di Francesco Contaldo. La particolarità sta nel fatto che Rosario Nacchia è sposato con Carmela Contaldo, sorella di Francesco e Sandro. Carmela Nacchia difese strenuamente il marito scagliandosi contro i fratelli e la cognata: la donna, al centro di un dramma familiare, sostenne che gli attacchi contro il coniuge erano di fatto motivati dalla volontà di rovinare lei. Ora su questa vicenda c’è una verità processuale e la sentenza arriva dopo anni dall’episodio criminale, e questo a danno della vittima, della società ed anche dello stesso colpevole. La vicenda processuale aveva visto l’assoluzione di Nacchia in primo grado per non aver commesso il fatto, poi in Appello erano stati sentiti i testi e la sentenza era stata ribaltata. I giudici della Corte di Cassazione hanno poi rigettato il ricorso della difesa.(s.d.n.)

LA CITTA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Muore davanti al cliente: broker assicurativo colpita da ictus, Luciana era sorella di un calciatore

13 Aprile 2019, 08:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO  Muore davanti al cliente: broker assicurativo colpita da ictus, Luciana era sorella di un calciatore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un grave lutto ha colpito l'assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, ex calciatore professionista. La sorella Luciana, mamma di una figlia di 19 anni e di professione brooker assicurativo, giovedì è morta a causa di un ictus. La più piccola delle tre sorelle Bonavina, mercoledì avrebbe compiuto 58 anni. In queste ore tutto il mondo della politica padovana si è stretto attorno all'avvocato ed ex calciatore professionista e capitano del Padova e bandiera per tante stagioni del Treviso tra serie B e serie C. Luciana Bonavina ha accusato il malore mercoledì mentre si trovava da un cliente. I soccorsi si sono rivelati inutili. 
La figurina di Diego Bonavina ai tempi del Treviso Calcio

Luciana ha accusato l’improvviso malore mentre si trovava da un cliente. Nonostante l’immediato soccorso e il rapidissimo trasporto in ospedale, i medici non hanno potuto far nulla per contenere l’emorragia. “Per me questo è un dolore pazzesco, difficile da accettare, siamo una famiglia molto unita e tra noi fratelli questo legame si era ulteriormente stretto dopo la perdita dei nostri genitori. Luciana era davvero una donna forte e straordinaria e noi la ricorderemo sempre così” sono le poche parole con cui Diego Bonavina ricorda la sorella. Le esequie di Luciana si terranno lunedì pomeriggio alle ore 15 nella chiesa di San Lorenzo da Bindisi all’Arcella.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Suore picchiano i bimbi all'asilo: 4 religiose incastrate dalle telecamere

13 Aprile 2019, 08:27am

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Schiaffi e spinte ai bambini, arrestata maestra d'asilo a Pavia, le immagini delle violenze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Picchiavano i bimbi dell'asilo, suore condannate in tribunale. Quattro religiose che prestavano servizio in una scuola materna di San Marcellino (Caserta), sono state condannate per maltrattamenti (rito abbreviato) a 2 anni ciascuno dal gup del Tribunale di Napoli Nord. Si tratta di tre suore straniere e della madre superiora, un'italiana, direttrice della scuola accusata anche di intralcio alla giustizia. L'accusa aveva chiesto il doppio della pena.

Le monache avrebbero percosso in alcune occasioni i bambini durante l'orario di mensa o nel corso di attività ricreative. Le indagini dei carabinieri, sono state avviate lo scorso anno su denuncia di alcuni genitori. Alcuni filmati riguardanti le intercettazioni audiovisive hanno confermato le denunce.

LEGGO.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maltempo: masso sulla Ravello-Castiglione, crolla macera su via pubblica

13 Aprile 2019, 08:19am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le piogge abbondanti di questi giorni hanno provocato alcuni smottamenti. I più rilevanti registrati a Ravello: dopo le 9 sulla strada provinciale ex 373 che conduce a Castiglione, in località Cigliano un masso di cospicue proporzioni si è staccato dalla parete rocciosa soprastante piombando sulla sede stradale. Per fortuna nessuna conseguenza per veicoli o persone. Altra tragedia scampata. In poco tempo l'ostacolo è stato rimosso.

tratto da Il Vescovado https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/maltempo-masso-sulla-ravello-castiglione-crolla-78099/article

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Un appartamento-palestra, per “allenarsi” ad essere autonomi

12 Aprile 2019, 10:05am

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Tavolo in sala da pranzo della "casa-palestra" di autonomia realizzata a Reggio Emilia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Inaugurato recentemente a Reggio Emilia, si chiama “Training (Abitare in autonomia)” ed è una vera e propria “casa-palestra”, dove, con il supporto di ausili ad hoc e di nuove tecnologie, le persone con disabilità si “alleneranno” a diventare autonome nella vita di ogni giorno. Il tutto realizzato non in un grigio ambiente sanitario, ma in un luminoso attico, per far sentire chi lo frequenta come a casa propria. Destinatari circa una sessantina di potenziali “ospiti” all’anno, persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, che non intendono rinunciare a una propria vita indipendente

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Riabilitazione: quaranta Associazioni di Malati Rari chiedono chiarimenti

11 Aprile 2019, 10:01am

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Paraparesi spastica ereditaria: fisioterapia

DI MICHELE PAPPACODA Sono ben quaranta le Associazioni di Malati Rari aderenti all’Alleanza Italiana per le Malattie Rare, che hanno sottoscritto una lettera consegnata al ministro della Salute Giulia Grillo e al direttore generale del Dicastero Andrea Urbani, esprimendo perplessità in merito alle limitazioni che verrebbero introdotte da un Decreto Ministeriale sulla riabilitazione, in corso di definizione, e ricordando anche che per la maggior parte delle persone con Malattia Rara non è disponibile una cura farmacologica specifica, cosicché molto spesso è proprio la riabilitazione l’unica terapia disponibile.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINOL’autismo, il sostegno alle famiglie e quelle risorse da usare meglio

10 Aprile 2019, 09:58am

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Bimbo con autismo con un tablet

DI MICHELE PAPPACODA «Tanti piccoli errori e passaggi inappropriati – scrive Stefania Stellino, nella sua analisi del “Regolamento per la disciplina degli interventi a sostegno delle famiglie dei minori in età evolutiva prescolare nello spettro autistico”, prodotto dalla Regione Lazio – potevano essere evitati, se ci fosse stato un confronto con le Associazioni che di autismo si occupano». E rispetto ai contenuti, conclude poi pungolando la Regione a fare meglio e dichiarando: «Non possiamo più accettare come risposta alle nostre domande che mancano i fondi. I soldi ci sono, ma spesso vengono investiti male»

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sesso e soldi dalle studentesse per superare l'esame: professore sotto processo

10 Aprile 2019, 07:04am

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Sesso e soldi dalle studentesse per superare l'esame: professore sotto processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sesso e soldi dalle studentesse per superare l'esame. La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il professore universitario barese 46enne Fabrizio Volpe per i reati di concussione, tentata concussione, violenza sessuale aggravata e tentata violenza sessuale nei confronti di due studentesse. I fatti contestati risalgono agli anni 2011-2015. Il docente avrebbe chiesto, minacciando le presunte vittime, prestazioni sessuali e, ad una delle due, anche denaro per superare gli esami.Stando alle indagini del pm Marco D'Agostino, il professore, titolare della cattedra di Diritto civile del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bari, avrebbe costretto, secondo quanto sostiene la Procura, «in più occasioni», tra maggio 2014 e gennaio 2015, una studentessa 23enne a subire atti sessuali nel suo studio professionale privato e poi, dopo averle chiesto «espressamente di avere rapporti sessuali altrimenti non avrebbe di fatto potuto continuare gli studi», e aver ottenuto il diniego della ragazza, si sarebbe fatto promettere la somma di 500 euro ad esame. Per superare quello di Diritto civile, «dopo aver tentato nuovamente di abusare sessualmente della ragazza», si sarebbe fatto consegnare 1.000 euro in contanti. Le concussioni contestate sarebbero avvenute «sotto la esplicita minaccia - si legge nell'imputazione - di impedirle la prosecuzione degli studi universitari o comunque di frapporre ostacoli al suo corretto svolgimento, in quanto persona influente in ambito universitario, in grado di condizionare in positivo e in negativo, grazie alla sua posizione accademica e alle conoscenze dirette con diversi altri docenti, il buon esito degli ulteriori esami che la ragazza avrebbe sostenuto». Tre anni prima, nel 2011, quando Volpe era titolare della cattedra di Diritto privato della facoltà di Giurisprudenza dello stesso Ateneo, avrebbe tentato di ottenere prestazioni sessuali da un'altra studentessa «sotto la minaccia implicita di subire conseguenze negative durante l'imminente esame di istituzioni di diritto privato». La ragazza, all'epoca 20enne al primo anno di Giurisprudenza, si sarebbe rifiutata di concedergli prestazioni sessuali e nell'appello di maggio supervisionato da Volpe fu bocciata (poi promossa due mesi dopo con un altro docente). LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Latina, Francesca si sente male in casa e muore a 18 anni tra le braccia della madre

10 Aprile 2019, 06:53am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza di 18 anni, Francesca Venditti, è morta stamattina nella sua casa a Sezze, in provincia di Latina. La studentessa si è sentita male mentre era nella sua abitazione insieme alla mamma che ha chiamato il 118. Inutili i soccorsi, la ragazza era già deceduta, tra la disperazione della madre che ha assistito impotente alla tragedia.Il sostituto procuratore Claudio De Lazzaro ha disposto l'autopsia per stabilire le cause del decesso. Si ipotizza un aneurisma, ma sarà necessario attendere l'esame autoptico per avere risposte certe. Un malore improvviso che ha sconvolto gli abitanti di Sezze, in particolare i compagni di scuola di Francesca Venditti che sulla pagina Facebook del loro istituto, il liceo Pacifici e De Magistris, hanno inviato un messaggio di cordoglio: «I compagni della quinta B del Liceo delle Scienze Umane, gli alunni ed il personale scolastico piangono la perdita del piccolo tesoro FRANCESCA "La giovinezza è come i diamanti che risplendono nel sole, i diamanti vivono per sempre"».

LEGGO.IT

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