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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS NOCERA INFERIORE, NORMA ANTISMOG: AL VIA CIRCOLAZIONE A TARGHE ALTERNE

18 Maggio 2019, 07:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

traffico nocera inferiore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato ha emesso un’ordinanza per ridurre la circolazione delle auto per le strade della città, in modo tale da poter ridurre l’inquinamento ambientale e lo smog causato dall’ingente traffico che si crea quotidianamente nelle arterie principali. Infatti dal prossimo 28 maggio e fino al 30 settembre 2019 nei giorni di venerdì, sabato e domenica e prefestivi è vietata la circolazione di tutti gli automezzi in via Garibaldi, via Barbarulo, corso Vittorio Emanuele, via Gramsci, via Papa Giovanni XXIII, via Matteotti, piazza Diaz, piazza Amendola, via Amato, via Fucilari. Inoltre si attuerà il famoso metodo delle targhe alterne dove le autovetture con la targa che finisce con un numero pari potrà circolare nei giorni pari e viceversa, le targhe dispari nei giorni dispari. Questo piano verrà attuato sempre dal 28 maggio al 30 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle ore 20.30 e interesserà le strade: via Bruni Grimaldi, via Giordano, via Nicotera, via Federici, via Astuti, via Napoli (solo nel senso di marcia verso Pagani), via Roma, via Canale, via Bosco Lucarelli, via Pucci, via Rea, via Siniscalchi, via Siciliano, via Origlia, via Sarajevo, via Cucci e via Fucilari. Stop ai mezzi pesanti con la portata a pieno superiore a 3.5 tonnellate, che dal prossimo 21 maggio fino al 31 gennaio 2020, dalle ore 8 alle ore 20 non potranno utilizzare l’uscita dello svincolo dell’Autostrada Napoli – Salerno. Chiunque circolerà in violazione delle limitazioni previste potrà andare incontro ad una sanzione da 87 € ad un massimo 345 €.DI ANTONIO D'AMORE ZEROTTONOVE

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CILENTO NEWS CAMPAGNA S’INSOSPETTISCE E CHIAMA I CARABINIERI,TRE ARRESTI

18 Maggio 2019, 07:17am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ successo nella zona agricola di Campagna ieri sera. Aveva notato, pochi minuti prima, la presenza di un’automobile sospetta dinanzi ad un casolare in località Concezione e ha chiamato i carabinieri. Immediato l’intervento di una gazzella della sezione operativa di Eboli che, in poco tempo, ha fermato la vettura lungo la via Provinciale in direzione Acerno. A bordo vi erano il 19enne P.G, il 27enne M.C e il 32enne P.C, tutti residenti a Campagna e con precedenti a carico. Nel corso della perquisizione sono stati trovati in possesso di attrezzi agricoli (due decespugliatori, una motosega) rubati dal casolare. Tutti e tre, dopo l’identificazione, su disposizione del magistrato di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, dal carcere arriva la cantata dei tangentisti

18 Maggio 2019, 07:14am

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Dopo Naimoli confessa pure Sammartino, anche un imprenditore svela il “sistema”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Alle quattro ore di interrogatorio di Giuseppe Naimoli si devono aggiungere ora le due ore e mezza di Salvatore Sammartino. I due segretari della Commissione tributaria Regionale, finiti in carcere nell’inchiesta sullo scandalo delle mazzette per pilotare le sentenze, hanno ammesso gli addebiti, facendo solo dei distinguo su una serie di episodi contestati. Sammartino, difeso dall’avvocato Alessandro Laudisio, ha però spiegato nel dettaglio i rapporti con il giudice tributario Giuseppe De Camillis (finito in carcere col collega magistrato Fernando Spanò), che nelle intercettazioni veniva chiamato con il vezzeggiativo di “Don Peppino”, dichiarandosi estraneo, però, alla vicenda che ha interessato la Facomgas di Sarno: l’azienda del consigliere comunale di Castel San Giorgio Alfonso De Vivo, anche lui detenuto a Fuorni, difeso dall’avvocato Giuseppe Della Monica, che ha risposto alle domande del gip Pietro Indinnimeo, dicendosi estraneo ai fatti. Massimiliano Lanzotto LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Trasportano un frigorifero con lo scooter, il video fa il giro del web. Ma scatta la denuncia

18 Maggio 2019, 07:06am

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Risultati immagini per TRASPORTANO FRIGORIFERO CON LO SCOOTER

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trasportano il frigorifero con un motorino. Una scena al limite del reale quella girata tra le strade di Napoli che è stata condivisa in rete diventando virale in breve tempo. Nel video si vedono due persone su un motorino mentre trasportano un ingombrante frigorifero trainato su un carrello. Il filmato, pubblicato su Facebook: «è considerato divertente in rete», riportano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli a Repubblica, «A nostro avviso invece i due protagonisti del video sono degli sconsiderati, potevano provocare incidenti serissimi. Questi comportamenti vanno condannati e sanzionati duramente». La possibilità che ci potesse essere un incidente grave, in effetti, era molto alta e i due consiglieri hanno duramente condannato: «Questa sottocultura deve scomparire perché provoca solo danni ed emulazioni pericolose».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, auto incastrata sulle scale della stazione Eur Magliana

18 Maggio 2019, 06:57am

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Auto incastrata sulle scale della stazione Eur Magliana. Chi c'era a bordo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due turisti olandesi di 70 e 72 anni, a bordo di una Skoda Octavia sono rimasti incastrati con l'automobile sulle scale di accesso al parcheggio della stazione metro Eur Magliana. Sul posto alle 12 circa è intervenuto il gruppo Eur della Polizia locale di Roma Capitale. Nessuno è rimasto ferito.


 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA I magistrati festeggiano il compleanno di Giovanni Falcone, avrebbe compiuto 80 anni IL 18 MAGGIO A PALERMO UNA GRANDE MANIFESTAZIONE

17 Maggio 2019, 19:19pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’Associazione nazionale magistrati quest’anno “festeggerà” a Palermo il compleanno di Giovanni Falcone. Quest’anno il magistrato ucciso da Cosa Nostra avrebbe compiuto 80 anni. Li avrebbe compiuti il 18 maggio, nello stesso mese in cui fu trucidato assieme alla moglie e agli agenti della sua scorta.

Nel ricordo di Falcone, l’associazione nazionale dei magistrati italiani vuole continuare a tenere vivo il ricordo di un uomo perbene e di un magistrato capace e tenace: caratteristiche che lo hanno reso una figura speciale, come sottolinea una nota dell’Anm.

 

“Il barbaro attentato che il 23 maggio del 1992 a Capaci – dicono i giudici – ha spezzato la vita del giudice, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro è una ferita per la nostra Repubblica che non potrà essere sanata. Per questo il nostro compito è quello di custodire la memoria e tutelare il patrimonio professionale e umano di un collega straordinario. Come ogni anno, l’Associazione Nazionale Magistrati sarà a Palermo per ricordare e per rendere un tributo. Lo farà partecipando ad un’iniziativa speciale organizzata dalla sezione dell’Anm Palermo. Il nostro modo per dire: ‘buon compleanno, Giovanni”.

https://www.blogsicilia.it/palermo/i-magistrati-festeggiano-il-compleanno-di-giovanni-falcone-avrebbe-compiuto-80-anni/483447

Giovanni Falcone avrebbe 80 anni Oggi è considerato uno dei simboli della lotta alla mafia, ma non ebbe un consenso altrettanto unanime in vita: Giovanni Falcone era nato a Palermo il 18 maggio 1939, ottanta anni fa. Venne ucciso in un attentato di mafia il 23 maggio 1992, quando cinquecento chili di tritolo fanno saltare in aria l’auto su cui viaggiava nei pressi di Capaci, vicino Palermo, insieme alla moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Dopo gli studi di giurisprudenza, vince il concorso in magistratura e nel 1964 diviene pretore a Lentini per trasferirsi subito come sostituto procuratore a Trapani, dove rimane per circa dodici anni. Dopo l’attentato al giudice Cesare Terranova, avvenuto il 25 settembre 1979, Falcone comincia a lavorare a Palermo presso l’Ufficio istruzione. Il consigliere istruttore Rocco Chinnici gli affida nel maggio 1980 le indagini contro Rosario Spatola, un processo che investiva anche la criminalità statunitense, e che vide il procuratore Gaetano Costa - ucciso nell’agosto successivo - ostacolato da alcuni sostituti, al momento della firma di una lunga serie di ordini di cattura. Il 29 luglio 1983 il consigliere Chinnici, a capo del team di magistrati di cui fanno parte Falcone e Paolo Borsellino, viene ucciso con un’auto-bomba in via Pipitone; lo sostituisce Antonino Caponnetto, il quale riprende l’intento di assicurare agli inquirenti le condizioni più favorevoli nelle indagini sui delitti di mafia. Si rafforza così quello che verrà chiamato «pool antimafia», sul modello delle équipes attive nel decennio precedente di fronte al fenomeno del terrorismo politico. Oltre lo stesso Falcone e Borsellino, , che aveva condotto l’inchiesta sull’omicidio del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile nel 1980, del gruppo fecero parte i giudici Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta. Cosa nostra fece terra bruciata attorno ai magistrati italiani: dopo l’omicidio di Giuseppe Montana e Ninni Cassarà nell’estate 1985, stretti collaboratori di Falcone e di Paolo Borsellino, si cominciò a temere per l’incolumità anche dei due magistrati, che furono indotti per motivi di sicurezza a soggiornare qualche tempo con le famiglie presso il carcere dell’Asinara; per tale periodo il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria richiese poi ai due magistrati un rimborso spese per il soggiorno trascorso. Qui i due magistrati portarono a termine l’istruttoria che condusse al primo grande processo contro la mafia in Italia, passato alla storia come il maxiprocesso di Palermo, che iniziò il 10 febbraio 1986 e terminò il 16 dicembre 1987. La sentenza inflisse 360 condanne per complessivi 2665 anni di carcere e undici miliardi e mezzo di lire di multe da pagare, segnando un grande successo per il lavoro svolto da tutto il pool antimafia. Caponnetto si apprestava a lasciare l’incarico per tornare nella sua Toscana in vista della pensione, e per la sua sostituzione si trovarono a confronto candidati Falcone e Antonino Meli, magistrato più anziano ma con nessuna esperienza in materia di mafia. Il 19 gennaio 1988, dopo una contrastata votazione, il Consiglio Superiore della Magistratura nominò Meli. A favore di Falcone, votò anche il futuro Procuratore della Repubblica di Palermo, Gian Carlo Caselli, in dissenso con la corrente di Magistratura Democratica cui apparteneva. I contrasti all’interno della magistratura si fanno più aspri e nel 1991 Giovanni Falcone accoglie l’invito del vice-presidente del Consiglio dei ministri, Claudio Martelli, che aveva assunto l’interim del Ministero di grazia e giustizia, a dirigere gli Affari penali del ministero, assumendosi l’onere di coordinare una vasta materia, dalle proposte di riforme legislative alla collaborazione internazionale. Viene istituita nel novembre del 1991 la Direzione nazionale antimafia, proprio per agevolare il processo di coordinamento delle indagini. La candidatura di Falcone a questi compiti fu ostacolata in seno al CSM, il cui plenum non aveva ancora assunto una decisione definitiva, prima della tragica morte del magistrato. Poche settimane dopo la morte di Falcone un altro attentato mafioso avrebbe ucciso, il 19 luglio 1992 a Palermo, anche Paolo Borsellino assassinato da Cosa nostra assieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. di Paolo Fallai IL CORRIERE DELLA SERA

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CAPRI NEWS Capri aderisce alla sfida per ridurre le plastiche nei mari italiani con l’installazione del sistema LifeGate PlasticLess®:

16 Maggio 2019, 12:59pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua il grande impegno dell’ amministrazione della Città di Capri nei confronti del rispetto dei mare e dell’ambiente, grazie al sostegno di Volvo Car Italia e Werner Mertz, due cestini “mangiaplastica” Seabin LifeGate sono stati posizionati nel Porto Turistico di Capri. Presenti il sindaco Giovanni De Martino, Augusto Federico, Presidente Porto Turistico di Capri, Karen Fantini, Marketing Manager Werner & Mertz Italia e Massimo Rondoni, Marketing Operations Manager Volvo Car Italia e Roberto Sposini di LifeGate.

Fa tappa a Capri il progetto LifeGate PlasticLess®, l’iniziativa concreta per la salvaguardia dei mari italiani, nei quali convogliano quasi 90 tonnellate di plastica ogni giorno. Con il sostegno di Volvo Car Italia e Werner & Mertz, questa mattina sono stati posizionati nel Porto Turistico di Capri due dispositivi Seabin, cestini “mangiaplastica” in grado di catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno, comprese le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm.

Apparecchio di raccolta dei rifiuti galleggianti, ideato da due australiani, già utilizzato in diversi porti
negli Stati Uniti e in Europa, il “pulitore del mare” può funzionare 24 ore al giorno ed è
straordinariamente efficace in aree come i porti, all’interno dei quali convergono i rifiuti in mare grazie
all’azione dei venti e delle correnti.

Siamo particolarmente contenti di aver aderito al progetto LifeGate PlasticLess®, in quanto si allinea
con i programmi dell’Amministrazione Comunale sulla tutela dell’ ambiente e sulla salvaguardia del mare
dall’inquinamento – ha dichiara il sindaco di Capri, Giovanni De Martino – Capri non poteva sottrarsi a
partecipare all’iniziativa, che speriamo venga imitata soprattutto da altri territori di particolare rilevanza
ambientale
“La nostra sfida alla pulizia dei mari dai rifiuti plastici prosegue senza sosta – il commento di Enea
Roveda, CEO di LifeGate – Con immensa soddisfazione assistiamo al numero sempre maggiore di città
che decidono di partecipare attivamente per risolvere un’emergenza ambientale, dannosa e pericolosa
per l’intero ecosistema”
“Il nostro company purpose è ben definito: Freedom to Move in a Personal, Sustainable and Safe way –
 afferma Chiara Angeli, Direttore Sales & Marketing Volvo Car Italia – La sostenibilità, ancora una volta
è ribadita elemento fondamentale della filosofia di Volvo ed è condivisa da tutti gli elementi della filiera,
a partire dalla Casa madre. Per questo motivo come filiale nazionale abbiamo deciso di contribuire
concretamente al progetto di pulizia dei mari, rafforzando il nostro impegno nell’iniziativa LifeGate
Plasticless in Italia, talvolta coadiuvati dai nostri concessionari. È uno dei modi con i quali Volvo

contribuisce a migliorare la qualità della vita nell’ambiente che ci circonda, nel territorio nel quale
viviamo e operiamo, coerentemente con l’attenzione alle persone che è propria del nostro Brand.”
“La nostra azienda con la “Recyclate Initiative” è in prima linea in Europa per fare in modo che il riciclo
della plastica avvenga in modo efficace sulla terraferma ed è per questo che il nostro packaging è
composto al 100% da plastica riciclata, e poi ancora riciclabile – dichiara Karen Fantini Marketing
Manager di Werner & Mertz – Raccogliere i rifiuti galleggianti di plastica e microplastiche nei porti
mediante i dispositivi Seabin di LifeGate, non è importante solo per risolvere un problema immediato ma
anche per sensibilizzare opinione pubblica, amministrazioni e imprese diffondendo modelli di produzione
e consumo circolari”.

(comunicato stampa)

CAPRINOTIZIE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSAILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Le tecnologie digitali, l’accessibilità e l’inclusività

16 Maggio 2019, 12:52pm

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Logo degli "Accessibility Days 2019"

DI MICHELE PAPPACODA Evento mondiale nato in internet, il “Global Accessibility Awareness Day” (“Giornata Mondiale dell’Accessibilita”) intende principalmente sensibilizzare tutti coloro che si occupano di tecnologie digitali sui temi dell’accessibilità e dell’inclusività. È proprio in occasione di tale iniziativa e con scopi analoghi, che sono nati nel nostro Paese gli “Accessibility Days” (“Giorni dell’accessibilità”), la cui edizione di quest’anno è in programma per i prossimi giorni al Museo Omero di Ancona, con numerose iniziative che daranno vita a un emozionante connubio tra storia, arte e tecnologia.

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CAMPANIA NEWS Furgone sospetto tra Aversa e Melito. Pedinati fino a Giugliano, poi la scoperta:2 in manette

16 Maggio 2019, 12:48pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella tarda mattinata di ieri il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta – all’esito di un pedinamento – ha sottoposto a controllo nel centro abitato di Giuliano in Campania (NA) un furgone sospetto, sequestrando complessivamente 8 quintali di sigarette di contrabbando ed individuando un’abitazione adibita a deposito di prossimità utilizzato per lo smercio locale.

 

Una pattuglia della Sezione Mobile del Nucleo PEF di Caserta – nell’ambito di un servizio di controllo economico del territorio – ha intercettato lungo la SS. 7-bis Aversa-Melito un furgone con targa italiana in pessime condizioni d’uso e palesemente appesantito dal carico trasportato. Quindi, i finanzieri hanno deciso di seguire l’automezzo sino ad un cortile di una palazzina sita nel centro del Comune di Giugliano in Campania dove, dopo alcuni minuti di sosta, l’autista, insieme ad un altro soggetto risultato poi essere il proprietario dell’immobile, ha iniziato a scaricare dal veicolo voluminose scatole di cartone per trasferirle all’interno di un’abitazione posta al piano rialzato.

Pertanto, i militari operanti hanno proceduto all’ispezione dell’automezzo e all’apertura delle scatole, rinvenendo circa 2 quintali di sigarette di contrabbando. Successivamente i finanzieri hanno effettuato la perquisizione dell’abitazione rilevando la presenza, persino sotto il letto, di altre scatole di cartone contenenti anch’esse t.l.e. di contrabbando, per altri 6 quintali: un vero e proprio emporio di “bionde” di contrabbando a disposizione della “rete” di venditori al dettaglio.

 

L’operazione di conteggio ha permesso poi di appurare che il tabacco – destinato al mercato locale e privo del contrassegno di Stato – riportava ben tredici marchi differenti tra cui “REGINA”, “RICHMOND”, “MERIT”, “RONE”, “MARK 1”, “CHESTERFIELD”, “MARBLE”, “WEST”, “MARLBORO”, “NERO” e “AMERICAN LEGEND” e che si trattava in gran parte di sigarette c.d. “cheap white”, ovvero di tabacchi originali recanti marchi registrati nei rispettivi Paesi di produzione (Russia, Emirati Arabi Uniti, Cina e Ucraina), che non possono, tuttavia, essere venduti in Italia o all’interno dell’Unione Europea, in quanto non conformi ai parametri minimi di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria.

All’esito delle operazioni, la merce di contrabbando e il mezzo di trasporto utilizzato dai contrabbandieri, per un valore di circa 200.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due responsabili del traffico illecito (P.F. cl. 1968 e E.U. cl. 1974, entrambi italiani residenti in Giugliano) sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per concorso in contrabbando aggravato di tabacchi lavorati esteri.

Anche questo ulteriore sequestro di sigarette di contrabbando – che fa seguito a quello di 4 tonnellate dello scorso 6 maggio effettuato a Marcianise – testimonia la professionalità e l’impegno profusi dalle Fiamme Gialle casertane che operano su strada a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei cittadini ed a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale e che alimenta le casse della criminalità organizzata.

Sono in corso indagini per risalire alle rotte di approvvigionamento delle bionde e individuare eventuali altri responsabili del contrabbando che risulta essere, nell’ultimo periodo, in sensibile ripresa, sia sotto il profilo delle quantità importate che della connessa vendita al minuto.

GUIDO PIANESE INTERNAPOLI

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CAMPANIA NEWS Sant’Antimo, identificata la vittima: accertati i motivi del decesso di Antonio

16 Maggio 2019, 12:43pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma a Sant’Antimo nel primo pomeriggio di oggi. Pochi minuti fa, un uomo di 73 anni, Antonio C., ha perso la vita in Corso Michelangelo dopo aver accusato un malore improvviso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale tenenza e gli agenti della polizia municipale.

Di Alessandro Pirozzi INTERNAPOLI

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