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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa resta in calo,Milano -0,5% Maglia nera Francoforte, frenano finanziari, spread a 274

18 Maggio 2019, 09:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le incertezze nei negoziati sui dazi tra Cina e Usa, il calo delle immatricolazioni di auto in Europa e l'avvicinarsi delle elezioni europee frenano le Borse del Vecchio Continente con l'indice d'area Stoxx 600 che cede quasi un punto percentuale mentre le vendite che si concentrano soprattutto su industriali e finanziari. Con Wall Street debole all'apertura, va male soprattutto Francoforte (-1%) e, a seguire, Parigi (-0,67%) e Milano (-0,5%). Londra cede lo 0,53% con la sterlina ai minimi da gennaio sulla chiusura infruttuosa del negoziato fra il governo Tory e l'opposizione laburista su un compromesso parlamentare sulla Brexit. Sotto la lente poi le società che si occupano di consegna del cibo a domicilio dopo Amazon investirà 575 milioni dollari in Delivero. Just Eat perde il 9%, Takeaway.com il 4,6% mentre e Delivery Hero il 3,2%. A Piazza Affari in negativo in particolari i bancari con Banco Bpm che cede quasi il 3% mentre lo spread tra btp e bund è in calo a 274 punti.

ANSA

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CASERTA NEWS Afragola Orrore in clinica: malato psichico soffoca un altro paziente con ovatta

18 Maggio 2019, 09:01am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Polizia di Stato ha fermato un uomo di Afragola (Napoli), paziente in un clinica di San Leucio, frazione collinare di Caserta, per persone con problemi psichiatrici, con l'accusa di aver provocato la morte di un altro paziente della stessa struttura soffocandolo probabilmente con dell'ovatta. Il fatto è avvenuto due notti fa, ma solo oggi è stata data notizia. La vittima, originaria di Casandrino, sarebbe stata soccorsa dai sanitari della clinica in quanto non riusciva a respirare; i medici hanno estratto dell'ovatta dalla bocca, poi hanno portato l'uomo all'ospedale di Caserta dove è deceduto per una grave crisi respiratoria. La Polizia - Reparto Volanti e Squadra Mobile della Questura di Caserta - giunta sul posto dopo essere stata chiamata dai sanitari, ha iniziato ad indagare, individuando subito il responsabile dell'episodio, un altro paziente della struttura, che è stato fermato; sembra che all'origine del delitto vi sia una lite avvenuta tra i due, entrambi sulla sessantina. L'omicida è stato condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere, nel reparto destinato a persone con problemi psichici.

Nel luglio dello scorso anno, un episodio simile si verificò nell'ospedale di Sessa Aurunca (Caserta). Un nordafricano di 25 anni uccise a pugni un 77enne che era con lui nelle sale del servizio di prevenzione, diagnosi e cura. L'immigrato si scagliò contro la vittima colpendolo ripetutamente. L'anziano era un ex infermiere che in passato aveva lavorato all'ospedale di Teano. La struttura dove avvenne l'omicidio ospita pazienti con problemi psichiatrici. Alcuni militari rimasero contusi per bloccare l'aggressore.

il mattino

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BENEVENTO NEWS Bruciava lastre di eternit in un campo: denunciato

18 Maggio 2019, 09:00am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BENEVENTO - Stava bruciando lastre di eternit utilizzate come coperture per tettoie il 55enne che è stato denunciato questo pomeriggio dai carabinieri della stazione di Frasso Telesino. Attirati dal fumo denso e scuro i militari che stavano svolgendo un servizio di controllo hanno scoperto il rogo appiccato nei pressi di un'abitazione e spento le fiamme evitando che venissero emessi ancora fumi tossici. L'area è stata sottoposta a sequestro in attesa del sopralluogo dei tecnici dell'Arpac di Benevento per la caratterizzazione dei rifiuti.

IL MATTINO

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SEZ. VARIE NEWS L'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi e la sua storia

18 Maggio 2019, 08:57am

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Risultati immagini per AEROPORTO DI PONTECAGNANO LA SUA STORIA di Michele Pappacoda L'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi è situato tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, a 21 km da Salerno. Lo scalo, anche se è uno degli aeroporti certificati Enac, è utilizzato solo dall'aviazione generale, non essendovi presenti voli di linea commerciali. Storia L'aeroporto nasce nel 1926 come campo di fortuna creato dal genio aeronautico, dal 1929 viene utilizzato dal 20º Stormo Aeroplani da Ricognizione comandato dal colonnello pilota Mario Martucci, al quale, dopo la sua morte avvenuta nel 1933, sarà intitolato inizialmente lo scalo[8]. Risale al 1933 l'istituzione della scuola provinciale di volo a vela destinata a diventare nel 1938 scuola nazionale di volo senza motore. Dal 1940 al 1943 ospita la scuola di pilotaggio 1º periodo e negli stessi anni l'architetto Pier Luigi Nervi progetta gli hangar. Nel 1943 l'aeroporto è dapprima oggetto di pesanti bombardamenti da parte degli alleati e poi tra il settembre e l'ottobre dello stesso anno, durante lo sbarco di Salerno, essendo l'aeroporto stesso un obiettivo primario, diviene teatro di violenti scontri tra questi e le forze tedesche del 64 Reg. Panzer che l'avevano occupato dopo l'Armistizio.[8] Nel 1946 viene istituito un servizio meteorologico, con relativa stazione affiliata all'organizzazione meteorologica mondiale, mentre risale al 1952 la fondazione dell’Aero Club Salerno, con primo avioraduno nel 1958. Nello stesso anno viene presentato uno schema di atto costitutivo per il consorzio per l'aeroporto di Pontecagnano (poi ufficializzato nel 1981). Nel 1962 vi atterra l'aereo con a bordo la famiglia Kennedy. Dal 1958 al 1970 vi si sono svolti 13 tra avioraduni e manifestazioni aeree. Dal 1975 ospita il 7° Elinucleo dei Carabinieri, mentre nel 1984 arriva il 9º Nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti con la sua scuola di lancio. Nel 1987 viene realizzata la nuova torre di controllo. Fino al 2007 è stato utilizzato esclusivamente, oltre che da Carabinieri e Vigili del Fuoco, dalle scuole di volo e paracadutismo e per traffico business di piccoli jet privati. Nel 2007 l'aeroporto è stato adeguato per sviluppare il traffico civile su larga scala, con quattro banchi check-in, due aree di imbarco, nastri bagagli e sale d'aspetto. La pista, che dispone del sistema radiofaro VOR, di radioassistenza VDF e di un sistema luci e apparecchiature per semplificare le manovre di atterraggio, è stata allungata per un totale di 1 654 m. I voli di linea sono iniziati nel 2008, con la compagnia VolaSalerno che ha operato dal 2 agosto 2008 al 18 dicembre 2008, seguita dal 27 luglio 2009 al 7 maggio 2010 dalla compagnia Air Dolomiti. Dal 1º dicembre 2010 al 23 marzo 2012 ha poi operato la compagnia Alitalia. Dal giugno 2012 a ottobre 2012 hanno operato le compagnie Skybridge AirOps, Air Dolomiti, Danube Wings. Nel gennaio 2013 lo scalo è stato inserito nel "Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale" tra i 31 aeroporti di interesse nazionale[9], sebbene tale scelta sia stata, ed è tuttora, contestata[10]. L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile in data 20 dicembre 2013 ha rinnovato il certificato di aeroporto N. I-034/APT con scadenza 20 dicembre 2016.

Risultati immagini per AEROPORTO DI PONTECAGNANO LA SUA STORIA Dalla primavera 2016 lo scalo è utilizzato dalla Medavia per una serie di charter stagionali. Dal 2017 la Gesac, Società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, sta lavorando alla creazione di una rete integrata di aeroporti campani. Si punta a dirottare su Pontecagnano diversi voli di linea per fronteggiare l’affollamento dell'aeroporto di Napoli in costante crescita; tale soluzione potrebbe permettere di superare la cattiva gestione del Costa d'Amalfi degli ultimi anni. Nell'ottbre 2017 il governatore Vincenzo De Luca annuncia il progetto di tipo sinergico tra l'aeroporto di Salerno e quello di Napoli, avente come primo obbiettivo l'estensione della pista a 2100 m.

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MOTORI E AUTO D'EPOCA Fiat Tipo, 30 anni di un’icona: la sua storia

18 Maggio 2019, 08:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nata nel gennaio 1988 per sostituire la Ritmo, la Fiat Tipo è stata un’auto molto importante per la Casa torinese. Tanto per cominciare, venne costruita su una struttura modulare: lo stesso pianale è stato infatti usato per l’Alfa Romeo 155 e successivamente aggiornato anche per l’Alfa Romeo GTV. 

In sette anni di produzione raggiunge quasi 2 milioni di pezzi. La Fiat Tipo è stata Auto dell’anno nel 1989 per le sue innovazioni tecnologiche: la prima auto del Marchio torinese ad avere la carrozzeria completamente zincata e il portellone, per risparmiare peso e per esigenze di design, era in leggera vetroresina.

I primi motori a benzina (1.1 Fire, 1.4 e 1.6, tutti a quattro cilindri) avevano l’alimentazione a carburatore: l’iniezione elettronica arrivò nel 1989, con la 1.8 i.e. da 136 CV. A listino anche un 1.7 diesel aspirato e un 1.9 turbodiesel capace di 90 CV e 186 Nm. All’epoca, la motorizzazione più sportiva della Tipo.

La storia del modello

Progettata nel periodo in cui amministratore delegato della Fiat era Vittorio Ghidella, si presentava come l’erede della Fiat Ritmo, che a sua volta aveva sostituito la Fiat 128.; il progetto interno la identificava come Tipo Due, per indicare una collocazione a metà strada tra la Tipo Uno (Fiat Uno) e la Tipo Tre(Fiat Tempra). Il numero del modello è 160.

Presentata al pubblico il 26 gennaio del 1988, in tutte e dieci le versioni in cui fu prodotta, veniva assemblata nello stabilimento Fiat di Cassino (lo stesso delle moderne Alfa Giulia e Stelvio), capace di consentire la produzione di mille vetture al giorno attraverso una tecnologia allo stato dell’arte dell’epoca per macchinari di lavorazione e materiali usati per la costruzione delle auto. Soltanto dal 1989 al 1990 pochi esemplari sono stati prodotti anche nello Stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco per garantire un adeguato livello occupazionale. Gli esemplari per il mercato sudamericano sono stati invece prodotti nello stabilimento di Betim, in Brasile.
Fiat Tipo storica
Dopo una prima rivisitazione meccanica ed estetica, principalmente nel frontale e negli interni nel marzo 1993, quando vengono introdotte molte migliorie soprattutto sotto il profilo della sicurezza automobilistica, nella tarda estate del 1995 la Tipo è stata sostituita dalla Fiat Bravo/Brava (realizzate su un’evoluzione del pianale della Tipo denominato Pianale Fiat C) rimanendo in produzione per poco tempo ancora solo per il mercato brasiliano.

Caratteristiche peculiari

La Tipo è stata la prima Fiat di grande serie ad adottare la carrozzeria completamente zincata, che eliminava il rischio di formazione della ruggine. Fra i punti di forza della Tipo vi erano la versatilità di impiego, lo spazio interno in rapporto alle dimensioni esterne, ed un’impostazione stilistica semplice ed allo stesso tempo molto innovativa per l’epoca, caratterizzata dalla presenza di linee slanciate, dall’ampia vetratura e da altri particolari legati ad esigenze di tipo funzionale.

A tal proposito, degno di nota è il portellone posteriore, realizzato in vetroresina per poterlo sagomare a piacimento, molto arrotondato per i tempi e con conseguente diminuzione di peso; il cui disegno, assieme agli smussi degli spigoli e alle rotondità (vedi montante parabrezza che curva verso il tetto senza fare angolo) contribuisce all’efficienza aerodinamica della vettura. Nella classica conformazione berlina a 5 porte la Tipo aveval’abitacolo più ampio della sua classe ed un capiente bagagliaio  di 350 litri, e, soprattutto, una migliore qualità di costruzione e una forma ben differente dallo stile europeo offerto dalle dirette concorrenti del periodo.

Il progetto della Tipo, con il suo innovativo telaio modulare, ha dato la sua base ad altri modelli del Gruppo Fiat, come la Fiat Tempra e Coupé, la Lancia Dedra e Delta seconda serie e le Alfa Romeo 155, 145, 146, Spider e GTV, ed ancora altri con modifiche più pesanti. Il pianale è stato apprezzato per la buona rigidità, che offriva una maggiore stabilità rispetto alla Ritmo.

La Fiat Tipo prima serie

La Fiat Tipo inizialmente fu offerta con 3 motorizzazioni benzina e 2 diesel; il 1.1 FIRE, il 1.4 e il 1.6 benzina avevano alimentazione a carburatore. Le motorizzazioni a gasolio comprendevano un 1.7 diesel e un 1.9 diesel con turbo ed intercooler da 90 cavalli e 186 Nm di coppia disponibili già a 2400 giri. Questo motore era uno dei più potenti della categoria: per questo motivo la Turbodiesel, denominata fino al 1991 T.ds, era presentata dalla Fiat come la versione più sportiva delle gamma Tipo; era inoltre l’unica versione che montava il paraurti anteriore a bocca ampia e l’unica a poter montare i fendinebbia a richiesta (che per le altre versioni, almeno inizialmente, non erano previsti). 

Nel 1989 fu proposta anche la motorizzazione 1.8 i.e. ad iniezione elettronica multipoint, con doppio albero a camme in testa e testata a quattro valvole per cilindro da 136 cavalli. Questa motorizzazione andava ad equipaggiare la versione sportiva della gamma Tipo, la i.e. 16v: inoltre fu disponibile, col vestito della i.e. 16v, anche la versione speciale “T.ds X” . L’anno seguente, nel 1990, si aggiunsero anche la versione ad otto valvole del 1.8 i.e. (110 cavalli) ed il 2.0 i.e. ad otto valvole, sempre bialbero e con iniezione elettronica multipoint da 113 cavalli.

In quello stesso anno debuttarono inoltre la 1.9 diesel con 65 CV (disponibile nella sola versione DGT), la Selecta, equipaggiata con il cambio CVT a variazione continua dei rapporti e motorizzata dal 1.4 e dal 1.6, e delle versioni Granturismo, dall’allestimento più sportivo, disponibile nelle versioni 1.8 e 2.0 8v e T.ds.
Fiat Tipo storica
Abbiamo poi l’introduzione della Digit la strumentazione a cristalli liquidi color verde, su due “piani” di cruscotto. Riservata alla  Digit, soprannominata dopo poco tempo DGT, diventò in breve tempo un Marchio di fabbrica Fiat – la montò anche la Tempra – pur con una leggibilità che non era sempre eccellente.

Nel 1991 è la volta della Fiat Tipo 2.0 Sedicivalvole (la denominazione, scritta per esteso, troneggiava sopra la targa): 145 cv e vestito sportiveggiante, con filetti rossi sui paraurti e cerchi da 15″ argentei. Per uno 0-100 da 8,2 secondi e una velocità di punta di 208 km/h. All’interno comparivano sedili profilati, strumentazione (analogica) arricchita con manometro e termometro olio, cinture regolabili in altezza, servosterzo e vetri elettrici anteriori.

Sotto il profilo della sicurezza la Tipo era dotata fin dall’origine di poggiatesta anteriori, cinture di sicurezza anteriori e posteriori, barre antintrusione nelle porte anteriori,longheroni del motore a deformazione programmata e ABS (a due o quattro canali) a richiesta su quasi tutte le versioni e di serie sulla 2.0 16v.

Il restyling del 1993

Nella primavera del 1993 fu messa in vendita la seconda serie della Tipo che condivideva parte dei motori con la serie precedente, però aggiornati e rivisti in ossequio alla normativa anti-inquinamento Euro I. La nuova Tipo introduceva nuove finiture, particolarmente curate negli allestimenti superiori come la HSD, e nuovi interni, con una plancia più arrotondata ed i pannelli porta della Fiat Tempra. All’esterno furono adottati fari e calandra arrotondati e più sottili; la calandra aveva il logo Fiat di dimensioni ridotte sulla parte superiore ed una presa d’aria su quella inferiore.

 

La nuova Tipo fu rivista principalmente sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica, con l’adozione di nuove barre anti-intrusione nelle porte, più robuste e con doppio elemento tubolare di acciaio altoresistenziale, e di una cellula dell’abitacolo irrobustita attraverso rinforzi nei montanti anteriori e centrali, nei longheroni sottoporta e nella paratia tra vano motore e abitacolo. Inoltre erano presenti volante ad assorbimento d’urto a quattro razze in materiale morbido ed ergonomico, plancia in plastica con schiumatura interna per una maggiore protezione in caso di urti. Disponibili come optional per tutti i modelli e di serie su alcuni: Airbag, pretensionatori cinture anteriori, e ABS con quattro freni a disco.
Fiat Tipo storica
Oltre alla sola versione 5 porte commercializzata finora, venne introdotta la versione tre porte, più sportiva e con le cornici lato finestrino nere lucide di serie, Tutte le versioni 3 porte, indipendentemente dall’allestimento, disponevano di alzacristalli elettrici.

La sicurezza della Tipo fu curata maggiormente nel 1994 con l’introduzione dell’allestimento HSD (High Safety Drive), che comprendeva ABS a quattro canali, airbag lato guida, pretensionatori per le cinture di sicurezza anteriori, poggiatesta posteriori, correttore dell’assetto dei fari ed interruttore inerziale.

La Fiat Tipo in divisa e al cinema

Le forze di polizia italiane hanno utilizzato la Tipo come auto di servizio sin dai primi anni novanta. In particolare la Polizia di Stato ha utilizzato la Tipo fino a metà anni duemila, sia come volante sia come auto destinata a servizi di altro genere. Anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco hanno avuto in dotazione le Tipo, destinate ai servizi di trasporto degli Ufficiali e come servizi ordinari di routine; il loro colore era solitamente Blu Ministeriale mentre era rossa per i VVF.

Se ne innamora perfino il personaggio principale dello scrittore Andrea Camilleri come il Commissario Montalbano, visibile anche nell’omonima serie TV.
Fiat Tipo storica
Nel film Fratelli d’Italia l’auto a noleggio che fa da filo conduttore fra i tre personaggi del film è una Fiat Tipo 1.4 DGT di colore verde chiaro, mentre una Tipo T.ds blu priva di copricerchi in plastica è utilizzata da Christian De Sica nell’episodio “La telefonata” del film Anni 90.

Una Tipo verde compare per alcuni secondi nel video clip di Fuori dal tunnel di Caparezza, dove infatti, viene nominata in una parte del testo: “Sbuffo pensando a serate tipo del tipo “Che facciamo?” Io ho una Tipo di seconda mano che mi fa da pub, da disco e da divano”.

La Fiat Tipo dei giorni nostri

Dopo la prima Tipo il nome della media di casa Fiat cambia in Brava/Bravo, Stilo, ancora Bravo, fino a tornare, nel 2015, al vecchio titolo, che è però del tutto autonomo rispetto all’auto degli anni ’90.

La nuova Tipo (da noi provata) non è prodotta in Italia a Cassino, ma in Turchia, negli stabilimenti FIAT di Bursa e la produzione viene gestita dalla Tofas, un’azienda fondata da FIAT nel 1969, ed è più grande, più sicura e sì, anche più tecnologica. Ma conserva una caratteristica in comune con la nonna: continua a piacere. È sul podio in Italia tra le vetture più vendute del 2017 e leader del segmento C il 20,7% di quota nell’anno, ed è stata scelta da oltre 180.000 automobilisti nella regione EMEA. Inoltre, per il secondo anno consecutivo si è confermata la vettura con il più alto tasso di crescita in Europa.
Fiat Tipo
La progettazione è avvenuta in Italia a Torino (che è anche la sede EMEA di Fiat Chrysler Automobiles). Anche il design stilistico ha avuto luogo a Torino, presso il Centro Stile Fiat sotto la direzione di Roberto Giolito. Lo sviluppo è invece avvenuto fra Torino e Bursa, dove FIAT ha il proprio centro di ricerche e sviluppo per il medio-oriente, essendo il veicolo pensato principalmente per il mercato turco ed est europeo.

Stilisticamente la vettura è caratterizzata da fari grandi, ampio padiglione, esteso volume di bagagliaio, fiancata robusta e pulita. La capacità di carico dichiarata bagagliaio è di 550 litri, ben superiori ai 350 della “nonna”.

Nelle prove d’impatto effettuate dalla Euro NCAP nel novembre 2016, la Tipo 5 porte ha ottenuto due risultati diversi, rispettivamente tre stelle con l’equipaggiamento di sicurezza di serie e quattro con quello optional, dotato quest’ultimo del Safety Pack che comprende AEB.

Il fil rouge con il passato

Con lo spirito e la consapevolezza di una fresca trentenne, la Fiat Tipo guarda oggi alle sfide del futuro forte del proprio successo nel cruciale segmento C, in cui il marchio Fiat è stato da sempre protagonista.
Dalla 1100 in avanti, le compatte Fiat hanno accompagnato le famiglie italiane, e non solo, lungo le strade dell’evoluzione sociale ed economica del nostro Paese e dell’intera Europa. Fin da subito risultò la scelta ottimale per tanti giovani professionisti padri di famiglia alla ricerca di un prodotto concreto, moderno e al contempo elegante.
Fiat Tipo storica
La Fiat Tipo di trent’anni fa era figlia di un progetto innovativo in ogni suo aspetto. Gli ingegneri Fiat concepirono un modello capace di offrire un alto livello di guidabilità, di prestazioni, di comfort e sicurezza, senza rinunce, e si concentrarono come mai prima sugli aspetti ergonomici. La Tipo “brillava” per la precisione costruttiva, grazie a tecnologie di produzione innovative, e per i materiali pregiati che garantivano affidabilità e qualità. Un’automobile quindi apprezzata per la sua funzionalità, semplicità e personalità.
Queste caratteristiche si ritrovano nella Fiat Tipo attuale, che si rifà allo spirito dell’antesignana. È infatti un’inedita miscela di tecnologia, robustezza e funzionalità, che ha conquistato il segmento C, grazie alla forza della sua concretezza.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE CARENZE DI OGNI TIPO AL PRONTO SOCCORSO DEL COSTA D'AMALFI

18 Maggio 2019, 08:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE CARENZE DI OGNI TIPO AL PRONTO SOCCORSO DEL COSTA D'AMALFI
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante il mio impegno quale candidato alle prossime elezioni amministrative di Atrani nella lista "Atrani Unita" ,continua il mio interessamento per i problemi della Sanità in Costiera Amalfitana, quale presidente del Tribunale del Malato.... Stamattina sono stato a far visita presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Castiglione di RAVELLO, e ho constatato che le lettighe nella sala di emergenza sono rotte,legate con fili di gomma
ricavati da laccio emostatico , scotch, poggiatesta rotti e retti da pacco di pannoloni, i lettini nei reparti non sono a norma senza le ruote ,in caso di evacuazione i pazienti non possono essere trasferiti..... per non parlare delle sedie a rotelle, infissi in stato di abbandono totale per mancanza di manutenzione.... Grazie Presidente De Luca questa è l' efficienza della Sanità in Campania e in un piccolo presidio ospedaliero della costiera amalfitana....Eppure aveva promesso 3 anni fa il potenziamento dopo il riconoscimento della zona disagiata ,con i 20 posti letto etc...Dove sono? Chi l'ha visto? solite CHIACCHIERE elettorali.....Vergogna...

ANDREA CRETELLA 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Una mozione che potrà sbloccare il collocamento mirato a Roma

18 Maggio 2019, 08:28am

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Giovane in carrozzina lavora al computer

DI MICHELE PAPPACODA L’approvazione di una mozione sostenuta da tutte le forze politiche dell’Assemblea di Roma Capitale consentirà di dare finalmente l’avvio ai bandi di selezione per i tirocini finalizzati a prossime assunzioni di persone con disabilità, all’insegna del collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99. «È stato un lavoro collettivo – commenta l’esponente sindacale Fiorella Puglia -, svolto insieme a famiglie, associazioni e formatori, a portare a questo risultato, importante perché le persone con disabilità, anche grave, hanno diritto all’occupazione, all’inclusione e a non essere dimenticate».

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Play off Monza-Sudtirol 3 a 3, Armellino all’ultimo respiro spinge i brianzoli al 3° turno

18 Maggio 2019, 08:22am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Play off Monza-Sudtirol, secondo turno degli spareggi per la Serie B questa sera allo Stadio Brianteo. Dopo il successo ottenuto domenica scorsa per 2 a 0 contro la Fermana, con le reti di Marchi e Reginaldo, il Monza ha staccato il biglietto per il terzo turno degli spareggi al termine di un match teso e ricco di emozioni. Sei gol e un rigore sbagliato bastano da soli a descrivere una partita rimasta imprevedibile fino al triplice fischio. Bello al temine dell’incontro il saluto dei biancorossi ai ragazzi del Sudtirol, protagonisti di una gara gagliarda!

Sala stampa, mister Zanetti (Sudtirol)

“Perdere così farebbe male a chiunque. Vorrei vedere chi non starebbe male a pensare di aver passato il turno e alla fine vedersi sfuggire il risultato a un passo dalla meta. Sapevamo che il Monza con la C non ha nulla a che vedere: aver giocato alla pari è per noi un grande orgoglio. Ringrazio i giocatori per avermi regalato queste emozioni. Venire qui e fare tre gol non è semplice, ritrovarci a metà del primo tempo sul 2 a 0 e poi reagire è cosa da grande squadra e grandi uomini. Ma è vero che il Monza è stato sempre pericoloso nella nostra metà campo. Abbiamo avuto la chance per vincere, vuol dire che abbiamo dato tutto. Oggi è stata una partita da serie B non da C: usciamo dai play off imbattuti, pur avendo giocato contro Sambenedettese e Monza che sono squadre fortissime”.

Paolo Bravo, direttore sportivo Sudtirol

“Non c’è da aggiungere nulla alle parole del mister. Era successo già l’anno scorso ed è successo anche quest’anno. Viste le gare di domenica e quest’oggi meritavamo qualcosa in più. Mi aggiungo al ringraziamento del mister ai ragazzi: siamo sempre stati competitivi contro tutti. Ora ci prendiamo un paio di giorni di riflessione, ci lecchiamo le ferite, poi  la prossima settimana ci rimetteremo a lavorare sapendo che due anni all’insegna della competitività sono un  ottimo segnale. Vogliamo far crescere questa squadra e questa società che meritano di raccogliere, in futuro, ancora più soddisfazioni”.

Mister Brocchi, allenatore Monza

“Peccato che abbiamo dovuto soffrire così tanto, a un certo punto abbiamo persino avuto un piede fuori dai play off. Eravamo sul due a zero, loro l’hanno riaperta con  un’autorete, poi ci siamo abbassati come già accaduto in passato ed è successo quello che non deve succedere. Speriamo che quanto verificatosi oggi in campo sia servito da lezione ai ragazzi, che capiscano finalmente che siamo più bravi quando cerchiamo di fare la partita. Si dovrebbe giocare tutto il match come abbiamo fatto nella prima mezz’ora, faremmo molto meno fatica”. Cosa hai pensato quando avete preso il terzo gol che sarebbe potuto costare la qualificazione? “Che avremmo fatto gol. Avevamo un po’ di credito con la fortuna, visto quello che è successo a Viterbo.  Oggi i ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che avevano e si sono buttati in avanti: ci hanno creduto ed è arrivato il  grandissimo gol del pareggio. Anche il risultato ottenuto a Bolzano, la vittoria nell’ultima di campionato, è importante. Se avessimo giocato pensando solo alla Coppa Italia e avessimo perso, oggi saremmo stati in una condizione diversa. A loro devo fare i complimenti: hanno giocato un’ottima partita, avevano la testa più libera di noi e hanno trovato il gol su autorete. In più hanno Morosini e altri giocatori con grande personalità. Se devo fare i complimenti a qualcuno dei miei, li faccio a Reginaldo  perché è uno che dà l’anima per questa squadra, ma ne potrei elencare altri”.

Il tabellino

MONZA: Guarna; Lepore, Marconi, Scaglia, Anastasio; Armellino, Galli (23′ st Palazzi), D’Errico; Chiricò (12’st Ceccarelli), Brighenti (12′ st Marchi), Reginaldo. (Sommariva, Fossati, De Santis, Lora, Tomaselli, Bearzotti, Negro, Tentardini, Di Paola). All. Cristian Brocchi
SÜDTIROL: Nardi; Ierardi, Pasqualoni (30′ st Berardocco), Vinetot, Fabbri; Tait, De Rose, Morosini (41′ st Antezza); Lunetta, Romero (30’st De Cennco), Turchetta (41′ Della Giovanna). (Gentile, Casale, Ravaglia, Fink, Crocchianti, Mattioli, Oneto, Romanò). All. Paolo Zanetti
ARBITRO: Daniele De Santis della sezione AIA di Lecce. Nicola Mariottini di Arezzo e Davide Meocci di Siena gli assistenti designati, mentre quarto ufficiale è stato Francesco Cosso di Reggio Calabria.

MARCATORI: 2′ Brighenti (M), 22′ Marconi (M), 38′ Morosini (S), 2′ st Vinetot, 13′ st Morosini (S), 43′ st Armellino.
Note: Ammoniti Brighenti e Anastasio (M), Antezza (S). Espulso De Rose (S). Spettatori 1911 per un incasso di 13-572 euro. Corner 11 a 2 per il Monza.

Play off Monza-Sudtirol 3-3, la partita

45’+4′ E’ finitaaaa!! Al termine di una partita incredibile, caratterizzata da continui colpi di scena, il Monza accede alla fase nazionale dei play off!

45′ Quattro minuti di recupero, mentre è rissa in campo per un fallo su Reginaldo. Espulso De Rose. Partita non indicata ai deboli di cuore.

43′ Gol Monza! Cross dalla sinistra di Anastasio, la centra Armellino. Ora passa il Monza!
42′ Doppio cambio Sudtirol. Fuori Turchetta, dentro della Giovanni. Fuori Morosini, dentro Antezza.
40′ il Monza in avanti. Palla per D’Errico che calcia, la sfera passa sotto le gambe del portiere ma la difesa sventa.

Il momentaneo vantaggio del Sudtirol

Il gol. Lunetta in area serve da destra Turchetta che la mette alle spalle di Guarna. In questo momento è qualificato il Sudtirol.
38′ Gol Sudtirol.


36′ D’Errico sbaglia!! Para Nardi gettandosi alla sua sinistra. Quante emozioni al Brianteo!
35′ Rigore per il Monza. Marchi atterrato in area da Ierardi.
30′ Doppia sostituzione Sudtirol. Fuori Pasqualoni, dentro Berardocco. Fuori Romero, dentro l’ex De Cenco
27′ Tiro di Lepore dalla tre quarti di destra. Fuori.
25′ Azione di Lepore che conquista un corner. Fortissimo il biancorosso.
23′ Sostituzione Monza. Esce Galli, entra Palazzi.
20′ Sul capovolgimento di fronte, Lunetta manca di poco il tris.
19′ Marchi apre per Ceccarelli che in lungolinea serve Reginaldo. Il suo tiro sull’esterno della rete.
16′ Fallo su Lunetta a trenta metri dalla porta di Guarna, palla in posizione centrale. La punizione è parata dal portiere. Ammonito Anastasio che aveva fermato fallosamente l’attaccante bolzanino.
14′ Marchi passa a Reginaldo, Reginaldo serve Ceccarelli. Nardi para il tiro non irresistibile del nuovo entrato.
13′ Doppia sostituzione Monza. Fuori Brighenti, dento Marchi; fuori Chiricò, dentro Caccarelli.

Il gol. Corner di Morosini. Vinetot di testa pareggia con una imparabile girata.
10′ Gol Sudtirol
8′ Sfiora il pareggio il Sudtirol. Ottimo lavoro sulla sinistra di Fabbri e Turchetta. Ne esce un cross colpito di testa da Lunetta che spaventa la curva brianzola.
7′ Incursione Sudtirol in area monzese con Romero. Guarna blocca la palla in presa alta.
6′ Ammonito Brighenti.
2′ Il Sudtirol parte deciso.
1′ Inizia il secondo tempo. Nessun cambio.

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Biancorossi negli spogliatoi meritatamente in vantaggio, ma dopo i gol di Brighenti e Marconi, l’altoatesino Morosini sul finale di tempo ha riaperto i giochi grazie alla rete siglata con un destro sulla cui velenosa traiettoria Guarna non ha potuto nulla. Nel secondo tempo non sarà una passeggiata.

45’+1 Finisce il primo tempo. 
45′ Un minuto di recupero.
41′ Punizione da posizione defilata non distante dal vertice destro dell’area monzese di Morosini. La difesa devia in  corner.

Capitan Morosini, servito con un tocco ravvicinato da Romero, lascia partire un tiro dal limite dell’area che coglie controtempo Guarna.
38′ Gol Sudtirol
35′ Conclusione in girata di Lunetta, deviata in angolo da Guarna. Rischio a tinte biancorosse!
33′ Chiricò spaventa la difesa altoatesina. Ben servito da un compagno si accentra e lascia partire un tiro a giro deviato in angolo da Nardi.
30′ Sudtirol in avanti. Cross dalla sinistra di Turchetta, colpisce la sfera Morosini in schiacciata di testa, ma palla fuori.

Segna Marconi, un difensore, al termine di un insistito batti e ribatti in area nato sugli sviluppi di un corner corto calciato da Lepore, dalla bandierina di destra.
22′ Gol Monza
20′ Applausi per Reginaldo protagonista con Brighenti di un’azione da università del calcio. Il tiro del Puma è parato da Nardi.

12′ Brivido per i tifosi monzesi. Il tiro di Turchetta finisce in corner, deviato fortunosamente da un difensore biancorosso. Gli altoatesini reclamano per un presunto tocco di mano.

9′ Si mangia il raddoppio il Monza. Su cross sempre da sinistra, questa volta di Anastasio, il colpo di testa di Brighenti è di poco a lato.
4′ Abbozza la reazione il Sudtirol. Tiro da fuori di Vinetot, fuori e debole.

Inizia con il piede giusto il Monza. Cross da sinistra di D’Errico, Brighenti incorna di testa e batte Nardi.
2′ Gol Monza
1′ Partiti. Il Monza attacca da sinistra a destra.
Le squadre entrano in campo. Monza in maglia biancorossa, Sudtirol in maglia nera.

Chiricò in campo dal primo minuto e Brighenti all’ultimo inserito in lista al posto di Marchi. Queste le novità lanciate da Brocchi per questa importantissima partita. Le squadre stanno affrontando le ultime fasi del riscaldamento.

Così in campo

Monza-Sudtirol, le formazioni

Il prepartita

Secondo turno dei Play off. Avversario di turno questa volta sarà il temibile Sudtirol allenato da Paolo Zanetti giunto sesto in classifica al termine della regular season, a cinque lunghezze dai brianzoli. Ancora una sfida da dentro o fuori, dunque, per i biancorossi, con due risultati utili a disposizione su tre: la vittoria e il pareggio. Dirigerà l’incontro l’arbitro Daniele De Santis della sezione AIA di Lecce. Nicola Mariottini di Arezzo e Davide Meocci di Siena gli assistenti designati, mentre il quarto ufficiale sarà Francesco Cosso di Reggio Calabria. La cronaca online è di Fabio Massimo Amoroso, le foto da bordo campo sono di Giancarlo Favaro.

Qui Monza

Il Monza quest’oggi ha a disposizione tutta la rosa. I convocati: Guarna, Sommariva, Anastasio, Galli, Fossati, De Santis, Chiricò, Lora, Brighenti, D’Errico, Reginaldo, Armellino, Marconi, Palazzi, Scaglia, Tomaselli, Bearzotti, Negro, Tentardini, Di Paola, Marchi, Ceccarelli, Lepore. L’ultima sfida tra le due squadre ha avuto luogo in terra altoatesina il 5 maggio scorso (ultima di campionato) ed è stata vinta dai biancorossi per 3 reti a 0.

Qui Bolzano

Mister Zanetti non disporrà dell’infortunato Mazzocchi, al contrario Fink e Romanò tornano nella lista dei convocati. Inutile dire che la squadra di mister Zanetti arriva a Monza per fare la partita. Per gli altoatesini, infatti, stasera conta solo la vittoria.

IL GIORNALE DI MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Torna in Esselunga l’iniziativa “Diamogli una zampa” Nella scorsa edizione donati oltre 350mila pasti.

18 Maggio 2019, 08:14am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Esselunga nuovamente al fianco della Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente per l’iniziativa “Diamogli una zampa”. Nella scorsa edizione donati oltre 350mila pasti.

“Diamogli una zampa”

Dopo il successo della precedente edizione che ha permesso una raccolta di 46.000 kg di cibo equivalenti a oltre 350.000 pasti distribuiti alle strutture presenti su tutto il territorio nazionale, in Esselunga torna l’iniziativa “Diamogli una zampa”.

con Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente

La raccolta di alimenti promossa dalla Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente dedicata al mondo degli amici a quattro zampe verrà ospitata sabato 18 maggio 2019 in 97 supermercati della catena.

Esselunga nuovamente al fianco della Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente per l’iniziativa “Diamogli una zampa”. Nella scorsa edizione donati oltre 350mila pasti.

“Diamogli una zampa”

Dopo il successo della precedente edizione che ha permesso una raccolta di 46.000 kg di cibo equivalenti a oltre 350.000 pasti distribuiti alle strutture presenti su tutto il territorio nazionale, in Esselunga torna l’iniziativa “Diamogli una zampa”.

 In questa giornata i volontari di una delle oltre cinquanta associazioni federate, tra cui Leidaa, Lav, Enpa, Oipa, Lndc, posizionati all’esterno della barriera casse, raccoglieranno le donazioni dei Clienti che saranno destinate ai canili e gattili in difficoltà presenti sul territorio.

I negozi aderenti in Brianza

Per i brianzoli che volessero aderire alla raccolta di alimenti segnaliamo i negozi Esselunga che aderiscono all’iniziativa in provincia di Monza e Brianza

  1. Monza, Viale Libertà
  2. Giussano
  3. Lissone
  4. Macherio
  5. Seregno
  6. Varedo

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MONZA E PROVINCIA NEWS Trezzo incidente sul raccordo Teem-A4, arriva l’elisoccorso Coinvolto un mezzo pesante.

18 Maggio 2019, 08:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MORENA MOTTA Un incidente con coinvolto un mezzo pesante si è verificato questo pomeriggio, venerdì 17 maggio, alle 18, sul raccordo tra Teem e A4.

Incidente sul raccordo Teem-A4

Il sinistro è si verificato attorno alle 18.10 e vede coinvolto un uomo di 68 anni. L’intervento è partito in codice rosso ma le condizioni del ferito si sono rivelate meno gravi del previsto, ed è passato in codice verde. Sul posto ci sono un’ambulanza di Vimercate, un’automedica, i Vigili del fuoco e l’elisoccorso. Possibili ripercussioni sul traffico.

IL GIORNALE DI MONZA

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