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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SANT'URBANO (PADOVA) Federico: «Ho tenuto mamma e zio morti in legnaia per avere le loro pensioni»

16 Maggio 2019, 10:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT'URBANO (PADOVA) - Sulla carta erano ancora in vita, nella realtà invece i corpi dei due anziani erano sepolti nella legnaia di casa. «L'ho fatto per continuare a incassare le loro pensioni», ha spiegato Federico Bernardinello, 55enne di Sant'Urbano (Padova) ai carabinieri che ieri nel tardo pomeriggio hanno fatto irruzione in casa sua, scoprendo i cadaveri della madre Nerina Battistella, classe 1931 e dello zio Italo Battistella, classe 1929, morti rispettivamente 6 mesi e 3 anni fa. 

 
FOTO - di -

di Maria Elena Pattaro  IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giorgia Meloni a Leggo, l'intervista integrale: «Un voto per cambiare l'Italia. Punto ad essere la seconda forza del centrodestra» VIDEO

16 Maggio 2019, 10:07am

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Giorgia Meloni a Leggo - Il Salva Roma

inserito da Michele Pappacoda Pensa che l'autonomia regionale porterebbe ad un'Italia di serie A e una di serie B? Ne ha parlato con Salvini?

«Ho parlato con Salvini di questo tema diverse volte, anche quando abbiamo scritto il programma di centrodestra per le politiche. Una cosa seria sarebbe una riforma costituzionale che preveda il presidenzialismo. Quindi da una parte uno Stato centrale, efficace ed efficiente, dove non ci sono governi tenuti in piedi da chi cambia casacca ogni 2 minuti, con l'instabilità degli ultimi anni, e dall'altra parte la possibilità di una maggiore autonomia per tutti. Poi, comunque, della cosiddetta autonomia differenziata non si sa niente, nessuno sa di cosa si stia parlando».

Sta crescendo la forbice tra il Sud che arranca e il Nord che corre?
«Io ho proposto di riequilibrare i fondi infrastrutturali tra Nord e Sud. Viviamo in un'Italia che ancora spende il 70% dei fondi al Nord e il 30% al Sud perché i fondi sono legati alla popolazione: al Sud vive il 30% della popolazione perché c'è lo spopolamento, lo spopolamento c'è perché non ci sono le opportunità, che mancano perché non ci sono le infrastrutture. Così avremo sempre meno gente al Sud e sempre meno infrastrutture. La spesa va portata a 50 e 50».

Roma sta sempre più con il Sud?
«Roma è una città vittima dell'assenza dell'Italia e di un suo orgoglio nazionale, non è vissuta come una Capitale perché l'Italia non è vissuta come una Patria. Quando Salvini dice che, se si aiuta Roma, allora si devono aiutare tutti, io dico che non è così. La Capitale non vale come Bagnacavallo, senza nulla togliere a Bagnacavallo».
 
 


Il Salva Roma va approvato?
«I voti di Fratelli di Italia per Roma ci saranno sempre. Il destino della Capitale non è legato al suo sindaco per quanto i cittadini di quella Capitale siano stati così improvvidi a votare la Raggi. Roma ha un sindaco assolutamente incapace e io, di certo, non posso essere tacciata di connivenza con la Raggi, ma Roma è una città ingovernabile. È difficilissimo governarla per qualunque sindaco. Mi pare ci sia un po' di schizofrenia nell'affrontare il tema di Roma Capitale, eppure rendere la Capitale credibile è motivo di ricchezza per l'Italia intera. L'aggressione continua a Roma dai principali quotidiani internazionali non è fatta per amore della Capitale, come il New York Times che ogni settimana fa un'inchiesta su quanto è sporca Roma. Io dico solo che può essere interessante togliere credibilità alla meta turistica potenzialmente migliore del mondo perché aiuta le altre. Fa comodo a livello internazionale raccontare una Roma in difficoltà nella quale non vale la pena andare a fare i turisti».

Lei sostiene che l'Italia non sappia farsi ascoltare in Europa, cosa dovrebbe fare il governo?
«Questa costruzione europea va cambiata, in questi decenni non abbiamo mai avuto idea di cosa l'Unione Europea dovesse essere: abbiamo la moneta unica ma il costo del denaro cambia da Paese a Paese. L'Ue è un grande Frankenstein e questa indeterminatezza ha favorito una costruzione in cui non si è in pari grado, alcuni fanno interessi sulla pelle degli altri. La Francia in Libia si sta comportando da superpotenza regionale, se ne è fregata dei suoi partner europei perché il suo obiettivo è occupare la Libia. Non mi sembra un atteggiamento europeo. Qualcuno ha sentito la voce di Federica Mogherini? Renzi ha messo a capo degli affari esteri europei una signora che il Pd non ha ricandidato. È chiaro quanto contasse».

Preferirebbe uscire dall'Europa?
«Mai detto, il mio modello è una confederazione. Tra stare in ginocchio in Europa e uscire, c'è una vasta gamma di possibilità. La mia ipotesi è una confederazione di stati sovrani. In Europa sì, ma da fondatori e non da sudditi, non da colonia. A testa alta. Renzi mandava a difendere gli interessi dell'Italia Sandro Gozi, che ora si è candidato con la lista di Macron alle Europee, ha fatto il sottosegretario di Stato in Italia. Ricordiamoci che in Francia c'è la lista bloccata: perché Macron gli ha dovuto dare un posto?»

Calenda ha detto che Meloni chiede il voto ma già si sa che non andrà al Parlamento europeo.
«Non è detto, io faccio quello che il partito mi chiede di fare. Io ci vado volentieri. Non mi sono mai dimessa da consigliere comunale a Roma perché ho preso il voto dei cittadini. Votano me votando il simbolo di Fratelli di Italia, tendenzialmente gli sta bene Giorgia Meloni. Non ho ancora deciso e non dipende da me, decide l'assemblea nazionale».

In quale risultato elettorale sperate? Sorpassare Forza Italia?
«Mi sono data l'obiettivo di essere il secondo movimento di centro destra, alleato ma distinto dalla Lega. Sono convinta che Fdi possa essere la sorpresa di queste elezioni».

Si candiderà sindaco di Roma?
«Non è un tema all'ordine del giorno, sono occupata in altre faccende, penso di raggiungere grandi obiettivi nei prossimi mesi».

È sbagliato, come accaduto a Roma, dare casa a una famiglia rom? 
«È sbagliato il regolamento per cui i rom hanno un punteggio superiore a chiunque. Credo che sia ingiusto che abbia più diritto la famiglia di un rom rispetto alla famiglia di un disabile. Non puoi dare casa a chi può trovare un lavoro agevolmente rispetto a chi ha difficoltà per cause di forza maggiore. L'Amministrazione Raggi è razzista verso i romani non rom: ai romani nessuno dà 5mila euro se aprono un'attività, 800 euro per un affitto, un mental coach per convincerlo ad andare a lavorare o a mandare figli a scuola. Penso che tutto ciò sia ingiusto e crei rabbia tra i cittadini. Una rabbia che non deve sfociare nella violenza, ovviamente, infatti io non vado ad insultare una mamma con bambina rom, ma non si può banalizzare quello che accade nelle periferie».

Come si risolve il problema delle occupazioni abusive? 
«Sono per sgomberare tutto, soprattutto nelle situazioni che sono vere e proprie zone franche».

E l'occupazione di Casapound?
«A Roma ci sono 45 centri sociali occupati. Sono per sgomberare tutto ma sgomberiamoli in ordine di occupazione».

Le liti tra Cinque Stelle e Salvini sono finalizzate solo a ottenere più voti o c'è una crisi vera che scoppierà? 
«È una via di mezzo. All'inizio era tattica, ma ora gli è sfuggita di mano. Se ti metti ad acuire le diversità poi scopri che le differenze sono molte e sono profonde. I 5stelle sono molto di sinistra nella loro formazione e si vede nelle politiche che stanno portando avanti. Non lo decidono i partiti se un governo cade, ma le indicazioni date dai cittadini il 26 maggio potranno essere decisive. È un voto che può cambiare l'Europa ma anche l'Italia. Ma non penso a un nuovo governo senza passare per delle elezioni politiche: a me non piacciono i governi raffazzonati che si reggono sui numeretti. Meglio perdere due mesi per trovare poi un governo che dura 5 anni».

I 5 Stelle vogliono l'alleanza con il Pd?
«Secondo me per non andare a casa si alleerebbero con chiunque. Lo abbiamo visto. Fanno quelli super puri ma per loro era indifferente il patto con Salvini o con il Pd, a cui avevano tirato palate di letame. Fu Renzi a dire di no. Io sono monogama in tutte le cose, non ho fatto patti con i 5 Stelle né con Renzi, sono rimasta sempre nel centro destra».

Tra i suoi alleati chi l'ha delusa? 
«Su alcuni voti espressi dalla Lega ci sono rimasta male. Io un mese fa ho presentato una proposta per la famiglia: Iva al 4% per i prodotti sulla prima infanzia, asili nido gratuiti, incentivi per chi assume le donne, congedi parentali estesi. Tutto bocciato da 5 Stelle e Lega. Ci sono rimasta male e chiesi chiarimenti a Salvini».

Se fosse ministro dell'Interno che divisa indosserebbe? 
«Nessuna, metterei i miei vestiti, ma il fatto che parliamo delle divise che si indossano più che delle propostevuol dire che a livello di comunicazione ormai è quello che funziona».

Colpa dei media o dei politici?
«Di entrambi. Io guardo più il contenuto, ma forse è un errore perché delle proposte spesso ai giornalisti non importa nulla. Invece se ho un lapsus sulla vongola e la zucchina finisco su tutti gli online: posso essere una impresentabile, nana e fascista ma che le zucchine si coltivano lo so pure io».

Se andasse al Governo cosa farebbe per prima cosa?
«Affronterei il tema della natalità e il sostegno alla famiglia, dagli asili nido gratis fino a reddito di infanzia: una proposta che vorrei portare anche in Europa. Poi c'è il sostegno ai mondi produttivi: abbassare le tasse, fare in modo che più assumi e meno paghi».

Le unioni civili?
«Non tornerei indietro, ma resto contraria al diritto di adozioni per le coppie omosessuali e per i single. Ci sono migliaia di famiglie che pregano per un'adozione: io sono cresciuta in una famiglia monogenitoriale e non posso dire di essere cresciuta male e di non essere stata felice. Ma io un padre lo avrei voluto. Non è giusto negare per legge a un bambino un padre e una madre».

Gli ultimi impegni? 
«Domenica siamo a Napoli per chiudere la campagna elettorale aperta a Torino, nel segno dell'unita nazionale».
(Ha collaborato Lorena Loiacono)

di Davide Desario

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE ATRANI AGGRESSIONE DURANTE IL COMIZIO

16 Maggio 2019, 09:48am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Risultati immagini per ATRANI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri sera nella cittadina di Atrani durante un comizio della campagna elettorale aggrditi due familiari di una candidata della Lista Atrani Unita come ci riportà sul profilo facebbok Andrea Cretella sotto il testo integrale. IERI SERA AD ATRANI DUE FAMILIARI DI UNA CANDIDATA DELLA LISTA" ATRANI UNITA" SONO STATI AGGREDITI IN PIAZZA DAL FRATELLO DI UN CANDIDATO DELLA LISTA "ATRANI FUTURA" .... GIÀ DENUNCIATO E INDAGATO PER AGGRESSIONE E MINACCE....QUESTE SAREBBERO LE PERSONE CHE VOGLIONO LA PACE E LA SERENITÀ..... MEDIDATE ATRANESI.... ANDREA CRETELLA

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SEZ.RICETTE Frittura di Gamberetti e Cozze in Pastella: la Ricetta Sublime di Mare

16 Maggio 2019, 09:40am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti per 4 persone 500 g di gamberi di media grandezza 200 g di cozze sgusciate (circa 1 kg col guscio) 4 tuorli di uova fresche 15 cl di latte fresco 100 g di pane grattugiato 1 l di olio extravergine di oliva sale prezzemolo pepe nero Preparazione Prendete un recipiente e sbatteteci dentro i tuorli delle uova, aggiungete il latte, il prezzemolo tritato finemente, un pizzico di sale e un pò di pepe, se lo gradite. Fate riposare il composto per qualche minuto. Nel mentre, cominciate a sgusciare i gamberetti freschi aiutandovi con l’acqua corrente, e, a parte, versate le cozze in un pentola o padella e fatele aprire a fuoco vivace. Appena le cozze si saranno aperte e saranno pronte, scartati i gusci e inserite in un recipiente i frutti di mare. A questo punto prendete un pentola grande inseritevi un litro di olio d’oliva e lasciate a scaldare sul fuoco. Prendete le cozze, infarinatele, bagnatele nel composto con l’uovo che avete fatto prima, e passatele nel pan grattato. Fate le stessa cosa con i gamberi sgusciati. Quando l’olio sarà sufficientemente caldo, immegete cozze e gamberi bagnati nella pastella e impanate. Fate friggere per non più di un minuto, poi togliete con l’aiuto di una schiumarola e poggiate su carta assorbente. Servite la frittura di gamberetti e cozze in pastella ben calda e croccante.

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

16 Maggio 2019, 09:34am

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GLI AUGURI DEL GIORNO AUGURI A QUANTI FESTEGGIANO OGGI

A cura di Michele Pappacoda Auguri a quanti festeggiano oggi un compleanno, un matrimonio un onomastico o un evento particolare. Auguri da tutto lo staff.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.05.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Maggio 2019, 09:29am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
Sant'Ubaldo di Gubbio (Vescovo)
San Simone Stock (Religioso)
Santa Margherita di Cortona (Religiosa)

San Brendano di Cluain Ferta (Abate)
San Carantoco
San Fidolo
San Germerio di Tolosa (Vescovo)
San Pellegrino d'Auxerre (Vescovo e Martire)
San Possidonio (Possidio, Venerato a Mirandola)
Sant'Onorato di Amiens (Vescovo)
Sant'Alipio
Santi Abda e Ebedieso (Martiri)
Santi Quarantaquattro Monaci (Martiri di Mar Saba)

San Simone Stock è il protettore dell'Ordine carmelitano.
Accadde Oggi
1792 - A Venezia viene inaugurata la Fenice (227 anni fa): Un nome, un destino. Espressione della cultura illuministica e in questo osteggiato fin dalla sua progettazione, il "massimo teatro" veneziano risorse più volte dalle proprie ceneri,...
Nati in questo giorno
1951 - Claudio Baglioni (68 anni fa): È il "Claudio" nazionale della musica leggera italiana, in cui come cantautore ha fatto scuola con oltre quarant'anni di successi che continuano a far cantare il pubblico di tutte le...
1915 - Mario Monicelli (104 anni fa): Regista tra i più rappresentativi del secondo Novecento, è uno dei maestri della commedia all'italiana. Nato a Roma e qui scomparso nel novembre del 2010, dopo la gavetta come critico...
1974 - Laura Pausini (45 anni fa): Artista osannata e pluri premiata in patria e all'estero, con oltre 70 milioni di dischi (tra CD, DVD e singoli) venduti nel mondo è la regina del pop italiano. Emiliana di Faenza, in...
Nati... sportivi
1931 - Vujadin Boskov (88 anni fa): Nato a Begec (area metropolitana di Novi Sad, oggi Serbia) e qui morto il 27 aprile 2014, è stato un calciatore e allenatore. In Italia è arrivato a 30 anni, giocando da centrocampista...
1955 - Claudio Garella (64 anni fa): Nato a Torino, è un dirigente sportivo, allenatore ed ex calciatore. Ha debuttato in Serie A nel campionato 1972/73 come portiere del Torino, in seguito è andato alla Lazio e alla...
Eventi Sportivi
2004 - Scudetto del Milan e l'addio di Roberto Baggio (15 anni fa): Lo stadio San Siro è gremito di tifosi, è l'ultima partita del campionato di serie A 2003/04 e il Milan di Carlo Ancelotti celebra la conquista del 17° scudetto, con 11 punti di...
I Doodle di Google
Lo scrittore Juan Rulfo: Il Messico post rivoluzionario trovò nello scrittore Juan Rulfo la sua voce più autorevole in campo letterario. Dopo gli esordi su rinomate riviste quali "Mexico",...

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 16.05.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Maggio 2019, 09:25am

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S. Luigi Orione

A CURA DI MICHELE PAPPACODA S. Luigi Orione sacerdote e fondatore (1872-1940) B. Vladimir Ghika principe, sac. e martire (1873-1954)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,16-20. In quel tempo, dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.05.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

16 Maggio 2019, 09:19am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Vortice ciclonico al Sud. Forte maltempo su Sicilia e Calabria con locali nubifragi, temporali su Basilicata e Puglia, più sole in Campania e sul resto d'Italia.

NORD

Giornata piuttosto soleggiata, salvo per una certa instabilità pomeridiana sui rilievi.

Temperature

In aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Qualche pioggia su Abruzzo, Molise e Lazio montuosi e localmente pianeggianti, più soleggiato altrove.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Diffuso maltempo su Sicilia, Calabria e poi Basilicata e Puglia. Attesi forti temporali con possibili nubifragi tra messinese, catanese e reggino.

Temperature

In leggera diminuzione.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate Gazebo sul posto disabili, la replica della coalizione La risposta e le scuse ufficiali alle accuse di questi giorni.

16 Maggio 2019, 09:03am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo la pubblicazione di una foto che ritrae a Villanova di Bernareggio un gazebo della lista “Vita nuova per Bernareggio e Villanova” posizionato su un posto disabili, il gruppo ha voluto dare una spiegazione dell’accaduto.

“Un errore, ma c’è chi ci ha strumentalizzato”

Chiedono scusa per quanto accaduto domenica scorsa a Villanova in via don Guidali, ma accusano anche chi ha strumentalizzato quanto acaduto. Domenica un banchetto della coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Emanuela Baio era stato posizionato in via don Guidali a Villanova occupando di fatto un posto auto destinato ai disabili. Un particolare che non era sfuggito ad un passante che ha fotografato l’accaduto pubblicandolo sui social network e facendolo diventare in poche ore un vero e proprio caso che aveva fatto indignare molte persone. Una fatto  di cui sul nostro giornale il rappresentante del Popolo della famiglia a livello provinciale, Andrea Cavenaghi, si era scusato. E a cui oggi sono seguite le parole del gruppo che riportiamo qui sotto:

“Da qualche giorno circola, sui social network, una fotografia che ritrae un gazebo della lista “Vita Nuova per Bernareggio e Villanova” parzialmente collocato su un posteggio riservato ai portatori di handicap.
CHIEDIAMO SCUSA PER L’ACCADUTO!
Riteniamo, però, opportuno chiarire quanto segue.
Su istanza della nostra lista, nella persona di Stefano Tornaghi, l’Amministrazione Comunale aveva rilasciato autorizzazione “all’occupazione temporanea del suolo pubblico per posizionamento banchetto/gazebo di propaganda elettorale (superficie occupata massima 9mq) in Via Don Guidali 2 – area a parcheggio di fronte alla Chiesa Parrocchiale”.
Tale area “a parcheggio”, non ulteriormente precisata nel provvedimento amministrativo, è quella ritratta
nella fotografia. Come si può vedere dall’immagine, peraltro, il posteggio immediatamente adiacente a quello riservato ai portatori di handicap risultava occupato da un’autovettura.
Una volta rimossa quest’ultima, il gazebo è stato quindi spostato e collocato in loco, lasciando libero il
parcheggio per i disabili. Si è trattato, complessivamente, di non oltre 5 minuti.
Conveniamo sul fatto che sarebbe stato giusto, da parte degli incaricati al montaggio della struttura, non
appoggiarla, neppure provvisoriamente, nel luogo destinato al parcheggio per i disabili.
Corre però un abisso di qui ad affermare l’insensibilità nei confronti delle persone portatrici di handicap da parte della nostra lista e tantomeno del Candidato sindaco Emanuela Baio, il cui impegno in favore dei
disabili, portato avanti attraverso numerose leggi oggi in vigore nel corso della sua attività di Senatrice, è
cosa nota a chiunque. Non possiamo quindi impedirci di sottolineare la natura fortemente strumentale della polemica montata in queste ore nei confronti di Emanuela Baio, e di stigmatizzarla come una mera forma di propaganda elettorale, vero e proprio sciacallaggio del più infimo ordine, in quanto fatto speculando su un tema così sensibile.”

IL GIORNALE DI MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Questione Centri commerciali, l’apertura del Governo VIDEO On. Dara: "Questa proposta non è la Bibbia... ascolteremo tutti!"

16 Maggio 2019, 08:31am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spazio al dialogo e al confronto nel corso del convegno organizzato dal nostro gruppo editoriale sul tema dei centri commerciali e delle chiusure domenicali lo scorso 10 maggio. Apertura del Governo

Si prevede la chiusura degli esercizi commerciali nelle 12 festività nazionali, di cui 4 derogabili su scelta delle Regioni, inoltre su 52 domeniche annuali, 26 potranno rimanere aperte su tutto il territorio nazionale, con deroga a tutti i centri storici e ai negozi di vicinato, mentre nei Comuni fino a 10.000 abitanti saranno aperte le attività fino a 150 mq. Nei Comuni con più di 10.000 abitanti il limite sale a 250 mq. Al convegno organizzato dal nostro gruppo editoriale Netweek, il relatore del provvedimento in Commissione Attività Produttive della Camera, il deputato della Lega Andrea Dara, ha spiegato le ragioni del disegno di legge: «Abbiamo cercato di fare una sintesi di sette proposte portate avanti da diversi gruppi politici dopo aver sentito tutti i portatori di interesse del settore. Le motivazioni che ci hanno spinto a rivedere il tutto è, da una parte, l’esigenza, del Movimento 5 Stelle, di dare la possibilità di passare la domenica in famiglia ai dipendenti dei centri commerciali, dall’altra il tentativo, suggerito dalla Lega, di fermare la desertificazione dei centri storici e dei piccoli Comuni, che hanno visto la chiusura di tanti piccoli esercizi commerciali schiacciati dalla concorrenza dei centri commerciali. Ne è seguita una significativa perdita di posti di lavoro che non sono stati riassorbiti dalla grande distribuzione organizzata». Ma i lavori sono ancora in corso: «La nostra sintesi non è la Bibbia – ha aggiunto Dara – Abbiamo in corso audizioni fino alla fine di giugno…».

Fabrizio Sala, Andrea Dara, Virginio Brivio

Ospiti presenti

Di attenzione al territorio e alle esigenze dei consumatori ha parlato Maurizio Comi di Conad, mentre Andrea Caramelli di Mondovicino Outlet (Cn) ha chiesto che se il commercio funziona non venga limitato, poiché per gli outlet la domenica è il principale giorno di attività. Regole uguali per tutti, per evitare casi di concorrenza sleale, hanno invocato Ben Chiurlo, del centro commerciale Globo di Busnago (Mb), e Giorgio Dal Betto di Arcove, mentre sulla necessità di certezze per poter investire si è soffermato Renato Isetti di Bennet. Roberto Bonati del Gruppo Outlet Retailers ha spiegato che molti dipendenti scelgono di lavorare la domenica e che le città dovrebbero imparare dai centri commerciali per rianimare i centri storici. Federico Rossetto di Rossetto Trade ha richiamato l’attenzione sul cittadino, che vuole fare la spesa anche la domenica, ma ha pure ammesso la necessità di rispettare almeno le feste nazionali. Per Renato Cavalli, consulente tecnico di Anci, non è corretto associare direttamente la desertificazione dei centri storici con il proliferare dei centri commerciali, e suggerisce di prestare più attenzione al rispetto delle norme sul lavoro festivo. Una nota polemica contro il mondo cattolico, che chiede il rispetto del giorno festivo, è stata sollevata da Walter Monzani, di Mercurio Spa. Delucidazioni sulle deroghe che riguardano le zone turistiche sono state chieste da Siria Fedrigucci dell’Associazione commercianti di Livigno. Sulla libertà dell’imprenditore, che dipende dalla domanda dei clienti, ha puntato l’attenzione Roberto Speri, dei centri commerciali Due Torri di Stezzano (Bg) e Corte Lombarda di Bellinzago (Mi). Infine Lino Iemi di Policentro, tra i padri dei shopping center in Italia, ha sottolineato la funzione aggregativa dei centri commerciali, chiedendo di lasciare la libertà ai cittadini di decidere quando lavorare.

Molti ancora erano gli operatori presenti che hanno confermato le posizioni espresse dai colleghi: Luigi Maurizio Villa di Mondovicino Outlet e Gigi Gelmetti di Consedil, Diego Torri del centro commerciale Globo di Busnago (Mb), Paolo Colombo di Movie Planet, Paolo Gregouldi DropNet, Oreste Panzeri di Conad, Alessandro Pizzen di Iperal, Teresa Summonte del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, Sergio Longoni di DF Sport Specialist, Filippo Lazzarin del centro commerciale Piazzagrande di Piove di Sacco (Pd), Fabrizio Da Rin di Eurocommercial Properties, Carlo Maffioli di Promos Srl, Marzia Sansonetti di Giambelli Spa, Tommaso Banfi del centro commerciale Settimo (Mi), Marco Magistretti di Confcommercio Lecco, Paola Nicolaidi Nic Comunicazione, Giuseppe Pinca di Ece Italia, Marco Cingottinidel centro commerciale La Grande Mela di Sona (Vr), Ilic Ravagnani del centro commerciale Carosello di Carugate (Mi), Silvio Morsellino del centro commerciale Mirabello di Cantù (Co), Giovanni Frattini del centro commerciale Le Cupole di San Giuliano Milanese (Mi), Piero Bernardi del centro commerciale Le Piramidi di Torri di Quartesolo (Vi).

IL GIORNALE DI MONZA

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