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MONZA E PROVINCIA NEWS Bimbo di 3 anni si rovescia addosso una bottiglia di candeggina

4 Settembre 2019, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONZA E PROVINCIA NEWS Bimbo di 3 anni si rovescia addosso una bottiglia di candeggina

L'incidente è accaduto lunedì. Un bimbo di 3 anni, che si trovava con la nonna presso l'ipermercato "Il Gigante" di Villasanta, pare abbia aperto una bottiglia di candeggina rovesciandosi addosso il contenuto. Per la paura che potesse averne ingerito una parte, è stato avvertito il 118 che ha tasportato in codice giallo il bimbo all'ospedale San Gerardo di Monza, per presunta intossicazione da candeggina. Per fortuna non risulta abbia ingoiato il liquido e quindi non è in pericolo di vita.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Furia Dorian, 7 morti alle Bahamas

4 Settembre 2019, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Furia Dorian, 7 morti alle Bahamas

E' salito ad almeno sette morti il bilancio del passaggio dell'uragano Dorian sulle Bahamas. Lo ha fatto sapere il primo ministro Hubert Minnis, che ha parlato di una devastazione senza precedenti. "Possiamo aspettarci altri morti", ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che il bilancio attuale si basa su una prima valutazione dei danni alle Isole Abaco.

FONTE ADNKRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vergogna Roma, disabile bloccato sotto la metro: tutti gli ascensori rotti. «Ho perso l'esame all'università. Ero in trappola sotto la stazione»

4 Settembre 2019, 09:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vergogna Roma, disabile bloccato sotto la metro: tutti gli ascensori rotti. «Ho perso l'esame all'università. Ero in trappola sotto la stazione»

Matteo Chittarro ha 21 anni e una malattia congenita che lo costringe in sedia a rotelle da quando ne aveva 10. Oggi avrebbe dovuto sostenere un esame fondamentale per la sua carriera universitaria, ma per colpa della metro di Roma, non ha potuto farlo. E probabilmente dovrà rimandare anche la data della sua laurea. «Sono arrabbiato ed esausto dopo quel che ho dovuto affrontare oggi in metropolitana per arrivare all'università», spiega Matteo. Quel che racconta a Leggo ha dell'inverosimile. Un'odissea che non può appartenere alla Capitale d'Italia. 

Matteo abita ad Aprilia, in provincia di Latina, con la mamma Giovanna. Insieme a lei coltiva un sogno: quello di diventare un influencer. Per farlo, una volta uscito dal liceo, si è iscritto alla Facoltà di Lingue di Roma Tre, in zona Ostiense. Le lingue straniere lo appassionano da sempre, e di certo conoscerle gli è utile per la sua futura professione. «Tutti i giorni mi alzo presto la mattina e prendo il treno da Aprilia fino a Termini. 50 minuti di viaggio che per me non sono un problema e che faccio con piacere. Da Termini raggiungo l'università in metro, scendendo alla stazione Marconi. Sempre accompagnato, perchè purtroppo a causa della mia malattia non posso camminare» Questa volta, però, è accaduto qualcosa di diverso.

«Sono abituato ai disservizi - spiega a Leggo - ma mai mi era accaduta una cosa simile».  Già, perchè una volta arrivato a Marconi Matteo si è trovato di fronte all'ascensore sbarrato e non è potuto uscire dalla stazione. «Era inagibile, e io non posso di certo fare le scale. Ma è una cosa che capita spesso e sono abituato ad ingegnarmi trovando altre soluzioni: vado alla stazione successiva e poi prendo la metro al contrario per utilizzare l'ascensore sull'altra piattaforma. Uno su due di solito funziona sempre». 

Così è risalito in metro e si è diretto alla fermata di Magliana per effettuare il cambio.  Giunto a destinazione, si è diretto verso l'ascensore. «Era rotto anche questo», spiega incredulo. «Ma non finisce qui. Quando ho tentato di raggiungere l'ascensore nella direzione opposta, ho capito che nemmeno quello era in funzione e che ero letteralmente bloccato lì sotto perchè erano tutti gli ascensori erano fuori uso». Praticamente in trappola.

Impossibilitato ad uscire dalla stazione, ha proseguito verso Eur Fermi, dove non ce l'ha fatta più. Matteo è crollato, ha mollato. Ha messo - magari per un attimo - da parte i propri sogni e la propria forza d'animo.  «Ho chiamato mia madre per farmi venire a prendere - dice -  mi avevano detto che la stazione era attrezzata per i disabili con diverse "uscite a livello" ».  Ma arrivato a Eur Fermi ha scoperto che l'uscita "accessibile" era nella direzione opposta. «Sono rimasto bloccato anche lì. A quel punto ho proseguito fino a Laurentina e sono tornato indietro di nuovo ad Eur Fermi. Finalmente sulla piattaforma opposta a quella precedente ho trovato un ascensore funzionante. E lì è finita la mia Odissea. A quel punto si era fatto tardi per il mio esame.».

Un viaggio durato un'infinità che ha fatto perdere la possibilità a Matteo di arrivare in tempo per il suo esame e che fa riflettere sullo stato della mobilità accessibile nella Capitale. «Senza aver passato quell'esame non potrò laurearmi a maggio», spiega sconsolato. «Di solito sono abituato a prendere la vita con il sorriso, ma questa volta sono davvero amareggiato. Anche perchè mi sono trovato in trappola sotto la metro senza poter uscire. E se non fosse stato per mio cugino, non sarei mai riuscito a ritornare a casa».

FONTE LEGGO.IT di Michela Poi

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SEZ. ECONOMIA Milano corre dopo ok a nuovo governo, spread in picchiata

4 Settembre 2019, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Milano corre dopo ok a nuovo governo, spread in picchiata

Le Borse europee aprono in territorio positivo con Milano che corre dopo l'ok al nuovo governo targato M5S-Pd. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna in apertura +1,24% a 21.665 punti con lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 151 punti base con un rendimento dello 0,82%. In progresso Parigi +0,78% e Londra +0,33% alle prese con una nuova crisi politica legata alla Brexit. A Piazza Affari svettano i titoli bancari con in testa Unicredit +2,25%, Banco Bpm +1,93% e Intesa Sanpaolo +1,90%. Maglia rosa per Moncler +3,62%, acquisti sostenuti su Atlantia +2,47% e sulla galassia Agnelli. Unico titolo in rosso del listino principale è quello della Juventus che cede quasi un punto percentuale.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 4-9-2019

4 Settembre 2019, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 4-9-2019

Nord: Qualche annuvolamento al mattino tra Prealpi e alta Val Padana, bel tempo su tutti i settori nel corso del pomeriggio. Temperature stazionarie, massime comprese tra 24 e 29.
Centro: Prevalenza di bel tempo con ampi spazi soleggiati, eccezion fatta per residua variabilità sulle Adriatiche in esaurimento. Temperature in rialzo, massime tra 25 e 30.
Sud: Spiccata variabilità con ancora rovesci e temporali diurni, specie tra Calabria, Sicilia e Ovest Salento. Temperature in lieve calo, massime tra 24 e 28.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 4-9-2019

4 Settembre 2019, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 4-9-2019

Santa Rosalia, San Mosè, Sant'Ida di Herzfeld

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,38-44. In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all'istante, la donna cominciò a servirli. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro. Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

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SEZ POLITICA Governo, via libera di Rousseau al governo Conte bis con il Pd. Gli iscritti al M5s approvano l'accordo con il 79% dei voti

3 Settembre 2019, 18:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ POLITICA Governo, via libera di Rousseau al governo Conte bis con il Pd. Gli iscritti al M5s approvano l'accordo con il 79% dei voti


inserito da Leone Buongiorno 
di MONICA RUBINO
Di Maio: "Un plebiscito. I nostri punti tutti nel programma di governo". Esulta Casaleggio: "È un record mondiale". Nel pomeriggio Conte incontra Pd e M5s per discutere di ministeri. Orlando: "Grazie, ma non entro nel governo"


Ha vinto il Sì. È questo il responso del voto su Rousseau, dove 79.634 dei 117.194 mila iscritti hanno votato dalle 9 alle 18 per decidere se dare il via libera o meno all'accordo con il Pd per la nascita di un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte. La base del M5s ha dunque detto ok all'intesa con il 79,3% dei sì, un vero e proprio plebiscito. I no sono stati il 20,7% .

Il risultato è stato pubblicato sul Blog delle Stelle intorno alle 19.30, con tanto di certificazione del notaio. Subito dopo Luigi Di Maio ha tenuto una conferenza stampa in cui ha commentato positivamente l'esito della consultazione: "Il voto è stato un plebiscito. I nostri punti sono entrati tutti nel programma di governo", ha detto. Anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha commentato con soddisfazione l'esito della consultazione: "Ora andiamo a cambiare l'Italia" ha scritto su Facebook.


Rispetto alle precedenti votazioni, quest'ultima ha fatto registrare un record di affluenza. Alle 16 i votanti erano già 73mila. Qualche ora prima, poco dopo le 13,  Davide Casaleggio aveva già esultato: "Ci sono state 56.127 votazioni da parte degli iscritti. È l'attuale record mondiale di partecipazione on line per una votazione politica. Sono molto contento di questa dimostrazione di democrazia diretta". I militanti dovevano rispondere ad un quesito piuttosto chiaro: "Sei d'accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?".

In passato il massimo dei votanti si era raggiunto nella consultazione sul caso Diciotti, che coinvolgeva l'alleato di governo Matteo Salvini: era il 18 febbraio 2019 e votarono in 52.417. Mentre votarono "solo" in 44.769 per l'alleanza fra M5s e Lega, il 18 maggio 2018. Subito dopo la chiusura delle urne telematiche, il Blog delle Stelle - dove sono stati pubblicati i risultati - è stato per quasi un'ora inaccessibile.
 
Le difficoltà nel voto
La piattaforma è subito risultata sovraccarica: molti utenti hanno scritto sui social di non riuscire a votare e anche Repubblica nei suoi test non ci è riuscita. Ma altri utenti hanno testimoniato di aver votato.
Polemiche invece sulla collocazione delle due risposte. In un primo momento il no era stato sistemato, al contrario di altre votazioni, prima del sì. Ma ieri pomeriggio, dopo la segnalazione di Repubblica, alla Casaleggio associati erano corsi ai ripari e avevano invertito l'ordine delle due possibili risposte. Come in altre occasioni sono state sollevate da più parti dubbi sulla sicurezza e sulla trasparenza del voto online dei militanti grillini. E questa volta si è aggiunta la polemica sulla valenza politica e istituzionale del voto.

Più di un costituzionalista ha infatti sollevato il problema della limitazione che porrebbe ai poteri del presidente della Repubblica un voto online di dubbia attendibilità e gestita da una società privata. Il blog delle Stelle ha cercato di smentire questa circostanza e ha spiegato che a gestire la piattaforma è l'Associazione Rousseau, che riceve il versamento obbligatorio di 300 euro mensile dai parlamentari, diretta da massimo Bugani, Enrica Sabatini, Pietro Dettori e Davide Casaleggio. Nello stesso sito si spiega anche la piattaforma è sicura e che la multa ricevuta dal garante della Privacy era relativa ad una vecchia versione. Oggi, si dice, tutto è stato aggiornato e i dubbi sulla affidabilità della piattaforma sono stati tutti sciolti. Dopo i risultati, l'Associazione ha garantito che "lo svolgimento del voto è stato regolare" e che oggi non c'è stato "nessun attacco hacker".
Il programma di governo
Nel complesso gioco interno al Movimento c'è da registrare una novità nelle posizioni di Luigi Di Maio. Il capo politico del M5s ha detto di buon mattino: "Buongiorno, posso dirvi già da ora che tutti i 20 punti che il MoVimento 5 Stelle ha presentato al Presidente Conte sono affrontati nel Programma di Governo. Dal blocco dell'aumento dell'Iva al salario minimo, dal taglio del cuneo fiscale agli aiuti a famiglie e disabili, dallo stop agli inceneritori alle trivelle, dalla riforma della giustizia alla legge sul conflitto di interessi, fino alle concessioni autostradali. Buon voto a tutti su Rousseau". Una dichiarazione che sembra proprio un passo avanti rispetto all'equidistanza dimostrata ieri fra il sì e il no.
Le ultime fasi della trattativa
Nel frattempo le trattative e gli incontri proseguono. Dario Franceschini e Andrea Orlando, gli uomini del Pd che discutono dell'assetto del futuro governo, sarebbero arrivati a mezzogiorno a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma la notizia è stata smentita e l'incontro non ci sarebbe stato. Una mezz'oretta dopo nella sede del governo è arrivato Di Maio. "Ho votato, ma non dico come. Il voto è segreto", annuncia il leader del M5s. Nel pomeriggio Conte ha incontrato nuovamente i capogruppo di Pd e M5s a Palazzo Chigi.

Orlando si è tirato fuori dalla squadra di governo.  "Il segretario mi ha proposto di fare parte del nuovo esecutivo con una delega di grande rilievo. Ho declinato per due ragioni. La prima è che, come ripeto da settimane, la nostra richiesta di discontinuità implica la necessità di una forte innovazione anche nella nostra compagine. La seconda, la più importante, è che credo che la scommessa che stiamo facendo si gioca in larga parte nella società e in questo senso sarà determinante il ruolo del nostro partito".

Viceversa per Paola De Micheli, l'altra vice di Zingaretti, un ruolo nel governo è più che probabile: "Io sono a disposizione. Se posso essere utile, sarò utile. Mi piace molto quello che sto facendo, lavorare con il segretario Zingaretti. Quello che mi verrà chiesto, lo farò", ha risposto uscendo dal Nazareno. Poi ha aggiunto: "Siamo alle battute finali di una grande e serio progetto per il Paese". Il capogruppo dem alla Camera Graziano Del Rio aggiunge: "Il lavoro è praticamente finito".
La Repubblica

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dopo 30 anni restituisce la sabbia rosa "rubata" a La Maddalena: «Vi chiedo scusa»

2 Settembre 2019, 19:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dopo 30 anni restituisce la sabbia rosa "rubata" a La Maddalena: «Vi chiedo scusa»

inserito da Alessia Chianese Trent'anni fa aveva "rubato" della sabbia rosa dall'isola di Budelli, sull'arcipelago parco di La Maddalena (Sardegna): pentito del suo gesto, un turista veneto ha pensato di restituirla. Alessandro, originario di Fossò, in provincia di Venezia, ha quindi consegnato un sacchetto di sabbia rosa insieme a una lettera scritta a mano e consegnata in questi giorni al Museo naturalistico di Caprera insieme al maltolto. «L'anno scorso ho visitato il vostro museo e devo dire che sono stato veramente colpito sia dalla quantità di materiale che dalla vostra cortesia, ma in particolare da una lettera scritta da una turista...... Ecco arrivo al punto - si legge nel testo reso pubblico dall'associazione Sardegna rubata e depredata - anche io nel lontano 1989 ho visitato l'arcipelago della Maddalena e come tanti sono stato alla spiaggia rosa e inconsapevole del gesto ho raccolto una manciata di preziosi granelli. Ora dopo tanti anni colgo l'occasione per restituirli al Parco scusandomi per il gesto».

A fine luglio era stato un turista romano a compiere lo stesso gesto, riportando a Cabras (Oristano) la sabbia portata via 40 anni prima dalla spiaggia di Is Arutas, nota per i suoi particolari chicchi di quarzo sull'arenile. Un tema molto sentito nell'isola, in questi ultimi anni, quello dei numerosi furti di sabbia, con un'escalation di sequestri, in porti e aeroporti, da parte degli addetti alla sicurezza di materiale prelevato dai turisti nelle varie spiagge sarde. In molti casi si tratta di stranieri, che si giustificano dicendo di non sapere che portare via sabbia o conchiglie è un reato.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Joana Sainz, nota cantante spagnola, muore sul palco colpita da un fuoco d'artificio

2 Settembre 2019, 19:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

inserito da Alessia Chianese In un video è stato ripreso il momento orribile in cui una giovane artista con un gruppo musicale spagnolo ha riportato ferite mortali dopo essere stato colpito da un dispositivo pirotecnico durante uno spettacolo. 
La Super Hollywood Orchestra, che ha 15 membri tra cui cantanti, musicisti e ballerini, si è esibita a Las Berlanas ad Avila la scorsa notte. Mentre il gruppo era sul palco una delle cantanti, Joana Sainz, 30 anni, è stata “colpita all’addome” con il dispositivo per effetti speciali di fuochi d’artificio. Portata d’urgenza in ospedale con ferite gravi poco dopo è morta, riferisce il giornale El Norte de Castilla.

Il video dell’evento mostra almeno nove artisti sul palco che ballano ballando con la musica ad alto volume. Improvvisamente si vedono scintille che compaiono da due dispositivi pirotecnici nella parte anteriore del palco e quello a destra sembra esplodere. La pop star spagnola Sainz, in quel preciso momento, cade a terra mentre i suoi colleghi si affrettano a cercare di aiutarla.

L’esibizione è stata sospesa dopo l’incidente, che si è verificato poco prima delle 2 di questa mattina. Al momento dell’esibizione, circa 1.000 persone erano accanto al palco in una spianata dietro la piazza della città. Il servizio di emergenza del 112 ha confermato l’incidente avvenuto all’1.49 e circa 25 minuti dopo l’arrivo dell’ambulanza. Il servizio medico ha assistito la cantante sul posto prima di trasferirla all’ospedale di Avila in stato di incoscienza. Anche un medico che si trovava tra il pubblico è intervenuto per tentare di rianimarla.

Testimoni hanno riferito di aver sentito un botto molto forte e poi hanno visto la cantante distesa sul palco prima che il sipario si abbassasse rapidamente. «C’erano due “missili” d’artificio, uno che andava nella giusta direzione e l’altro ha centrato la cantante all’addome», ha raccontato un uomo che stava guardando lo spettacolo accanto al palco.

Il governo di Castilla y León ha confermato la tragedia. La Super Hollywood Orchestra era stata ingaggiata per chiudere una festa nella piccola città di Las Berlanas. Quest’anno la sede era stata cambiata a causa dell’elevato numero di persone presenti. È stata avviata un’indagine per determinare la causa dell’incidente. In questa fase, si ritiene che si sia verificato un errore nei meccanismi degli effetti speciali utilizzati durante l’esibizione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziana uccisa da un gallo nel pollaio, l'animale l'ha beccata su una vena varicosa

2 Settembre 2019, 19:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziana uccisa da un gallo nel pollaio, l'animale l'ha beccata su una vena varicosa

inserito da Alessia Chianese Un'anziana è morta in Australia dopo essere stata colpita dal suo gallo su una gamba. La donna stava raccogliendo le uova nel suo pollaio, quando è stata attaccata dall'animale che le ha perforato una vena varicosa con il becco. L'anziana ha cominciato a perdere molto sangue e per lei non c'è stato nulla da fare. Il tanto tragico quanto insolito incidente ha immediatmente alimentato il dibattito sulla pericolosità di certi animali domestici apparentemente innocui.

Roger Byard, professore di medicina legale dell'Università di Adelaide, ha dichiarato ai microfoni di The Advertiser: «Sto cercando di far curare le vene varicose agli anziani con una semplice operazione perché sono particolarmente vulnerabili alla rottura e la colpa non è assolutamente degli animali». Il professor Byard, esperto di morti correlate agli animali, ha spiegato: «Più volte ci sono stati casi di persone morte a causa di un eccessivo sanguinamento dovuto ad un semplice colpo nella zona interessata, non solo a causa di attacchi di animali». 

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