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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Mostra del Cinema di Venezia, Joker è un incredibile oggetto cinematografico

1 Settembre 2019, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ CULTURA E SPETTACOLI Mostra del Cinema di Venezia, Joker è un incredibile oggetto cinematografico

inserito da Leone Buongiorno E poi non c’è niente da fare: Joaquin Phoenix si mangia in un sol boccone Jared Leto, Heath Ledger e Jack Nicholson.

Ridi pagliaccio. Quando uscirete, stupiti e sconvolti, da Joker, in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, nelle orecchie risuonerà per parecchio tempo la risata di Arthur Fleck, l’uomo/clown interpretato plasticamente da Joaquin Phoenix. Una sonorità tra lo sguaiato, l’isterico e lo stridulo. Nulla a che fare con la soddisfazione di un sorriso. Arthur sta male. E più sta male più ride senza controllo. In casa. Al lavoro. Tra la gente. Ovunque. Basterebbe questa tagliente trovata di senso a livello sonoro per far capire che incredibile oggetto cinematografico è questo Joker messo in scena da un regista, Todd Philips, che fino ad oggi ha girato commedie di grana grossa come Una notte da leoni o Parto con il folle.

Tempo un minuto di titoli di testa ed ecco Arthur/Joker che si trucca il viso, in silenzio, allo specchio, come un Calvero qualsiasi. È qui che la maschera triste del joker inizia a prendere subito forma. La situazione sociale a Gotham City non è cambiata granché dai tempi del Batman di Tim Burton o da quelli di Nolan. Tra le strade cupe c’è aria di rivolta. E Arthur, che fa il clown, con i larghi tipici scarponi del ruolo, intrattenendo passanti o bambini malati in ospedale, sembra come filtrare attraverso la sua trasfigurante depressione e le vessazioni subite il malessere che gli ribolle attorno. Non basta attendere che si concretizzi il sogno di diventare uno stand-up comedian e partecipare allo show di Murray Franklin (Robert De Niro), un late night alla Letterman, programma amatissimo dalla madre impazzita che lui accudisce amorevolmente in casa.

Il film è la pura, vibrante, tesissima attesa che la violenza personale del protagonista esploda. Phoenix è così sempre in scena. Certo, esistono altri personaggi secondari, ma non autonome sottotrame. Tutto ruota e si rispecchia su di lui. Verso quel corpo scavato, quel tronco incurvato, ossuto, nervoso. Verso quella graduale trasformazione da emarginato invisibile agli occhi del mondo, a sinistro clown colorato, senza superpoteri o improvvisa forza sovrumana, che non passa più inosservato. Arthur/Joker è un tizio identico a tanti altri che però ribalta l’ordine costituito di una Gotham altamente classista, nel senso marxiano del termine.

Sfruttando l’eco che hanno nel pubblico odierno i superhero movie, e costruendo un set urbano da pastosa e lugubre bruma anni settanta, Phillips dipinge un Joker folle e disperato, involontariamente eversivo e improvvisato danzatore, con una sintesi politica parallela al plot individuale che richiama la ribellione di piazza de La casa di carta. Dal fumetto di Bob Kane e Jeffrey Robinson, il villain della DCComics, per la prima volta stand alone, lontano da Batman e da altre gang di cattivi (comunque la trama prevede un intreccio con la famiglia Wayne e il piccolo Bruce che darà origine all’uomo pipistrello), fa incredibilmente centro. Perché si fatica a staccare anche solo per un secondo gli occhi da questo pagliaccio sinistro, rinsecchito, bistrattato. Certo ci si accorge dei clamorosi debiti tematici di ribellione alla Re per una notte o Quinto potere, ma ciò che fa realmente la differenza nel Joker di Phillips è la costruzione meticolosa di un’atmosfera originale ad ogni inquadratura, dettaglio per dettaglio, nel riempire anche l’angolo più invisibile del quadro.


Non che Scorsese o Lumet non lo facessero, ma c’è qualcosa di esteticamente ossessivo nell’amalgamare un determinato taglio trasversale di luce, la malinconica intensità di colori tardo-autunnali, l’inquietante e rimbombante commento musicale della compositrice islandese Hirlun Guonadottir (Soldado e la serie tv Chernobyl), da lasciare di stucco. E poi non c’è niente da fare: Phoenix si mangia in un sol boccone Jared Leto, Heath Ledger e Jack Nicholson. Questo Joker gli è stato cucito addosso nelle pieghe del viso, nelle pupille sempre pronte ad accendersi, in quelle linee sottili di braccia, tronco e gambe pronte ad un ipnotico e inusuale movimento coreografico. Oltretutto c’è anche una sorta di storico e simbolico passaggio di testimone. Il Joker/Arthur di Phoenix è il Travis Bickle del nuovo millennio. Gettato il sasso non togliamo la mano. La storia del cinema continua. Joker rischia di essere un film che piacerà all’immenso pubblico dei fumetti anche under 40. E potrebbe essere un guaio.

di Davide Turrini IL FATTO QUOTIDIANO 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO - Terremoto, scossa magnitudo 4.1 nel Centro Italia: epicentro a pochi chilometri da Norcia

1 Settembre 2019, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO - Terremoto, scossa magnitudo 4.1 nel Centro Italia: epicentro a pochi chilometri da Norcia

inserito da Leone Buongiorno Il sisma, avvertito pochi minuti dopo le 2 e con epicentro a Norcia, secondo le prime verifiche, non avrebbe provocato né danni né feriti. È stato seguito dopo pochi muniti da due repliche di magnitudo 3.2 e 2 nella stessa zona e preceduto sabato sera da altre quattro scosse di magnitudo comprese tra 2.8 e 2 con epicentro invece vicino Trevi, sempre nel Perugino


Una sequenza sismica ha scosso il Centro Italia, nella stessa zona colpita dai potenti terremoti del 2016 e 2017, nella notte tra sabato e domenica. Alle 2:02 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4.1 con ipocentro a 8 km di profondità ed epicentro 4 km di distanza da Norcia (Perugia), 13 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 14 da Accumoli (Rieti).

Il sisma è stato seguito dopo pochi muniti da due repliche di magnitudo 3.2 e 2 nella stessa zona e preceduto sabato sera da altre quattro scosse di magnitudo comprese tra 2.8 e 2 con epicentro invece vicino Trevi (Perugia). Le scosse di magnitudo 4.1 e 3.2, in particolare, sono state avvertite distintamente anche nel Reatino.

Nessun danno è stato rilevato o segnalato dai vigili del fuoco delle zone interessate, ma sono state comunque molte le telefonate giunte ai vigili del fuoco da persone che chiedevano informazioni. La gente a Norcia si è riversata in strada e nella centrale piazza San Benedetto subito dopo la scossa. Anche gli abitanti delle casette Sae sono usciti, pur essendo edifici completamente anti-sismici.

Ad avere più paura sono stati invece coloro che avevano già fatto ritorno nelle proprie abitazioni dopo il sisma del 2016 e chi alloggiava nelle poche strutture aperte. La gente è restata in piazza San Benedetto fino alla 4.30-5 di stamani per poi fare lentamente ritorno all’interno delle abitazioni.

ilFattoQuotidiano

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MONZA E PROVINCIA NEWS Evade dai domiciliari per raggiungere la mamma: arrestato Per il 29enne di Muggiò sono scattate le manette

1 Settembre 2019, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Evade dai domiciliari per raggiungere la mamma: arrestato

Sono scattate le manette per il 29enne residente a Muggiò, ma originario di Sesto San Giovanni, che nei giorni scorsi era «evaso» dagli arresti domiciliari. Il muggiorese, che era domiciliato in città nell’appartamento del padre, era letteralmente scappato di casa per raggiungere la madre che abita invece a Sesto, nell’hinterland milanese. I Carabinieri di Muggiò, dopo non aver trovato per l’ennesima volta il giovane a casa, hanno deciso quindi di allertare il Tribunale di Sorveglianza e di concentrare le ricerche sull’abitazione della madre.

Qui, quasi a colpo sicuro, i militari dell’Arma hanno trovato il 29enne, con precedenti per alcune vicende legate al commercio di stupefacenti. Il muggiorese, senza opporre resistenza ai Carabinieri e senza dare troppe spiegazioni, ha seguito «con la coda tra le gambe» i militari che lo hanno accompagnato alla casa circondariale di Monza. I genitori, da tempo, hanno intrapreso vite differenti e il giovane erano stati disposti gli arresti domiciliari nell’abitazione paterna.

il giornale di monza

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VELASCA VIMERCATE NEWS Moria di gabbiani, è giallo a Concorezzo Cinque carcasse sono state ritrovate ieri sera in via Brodolini.

1 Settembre 2019, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Moria di gabbiani, è giallo a Concorezzo. Cinque carcasse sono state rinvenute ieri sera, mercoledì, in via Brodolini, nella zona industriale del paese.

Ignote le cause della morte

I cinque gabbiani sono stati rinvenuti nella stessa via, a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Ignote le cause della morte: la certezza è che nessuno degli animali presentava sul corpo colpi di arma da fuoco. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Vimercate e i responsabili del servizio veterinario dell’ATS Brianza, che saranno chiamati a stabilire le cause della morte dei volatili. Le carcasse verranno portate in cella frigorifera e poi mandate all’istituto zooprofilattico per essere analizzate. Sui gabbiani verranno effettuati una serie di test per cercare di individuare la possibile presenza di malattie, che potrebbero aver portato alla morte dei pennuti. Non è da escludere che quest’ultimi siano morti in altre zone della Brianza e quindi abbandonati in via Brodolini a Concorezzo.

IL GIORNALE DI MONZA

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CAMPANIA NEWS Challenge choc a Torre del Greco: Samara armata di un grosso coltello

31 Agosto 2019, 13:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

inserito da Alessia Chianese

 

CAMPANIA NEWS Challenge choc a Torre del Greco: Samara armata di un grosso coltello

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 31.08.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

31 Agosto 2019, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 31.08.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

S. Raimondo Nonnato

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  Santa Rosa Da Lima Santi del giorno San Raimondo B. Pere (Pietro) Tarrés i Claret dottore e sac. (1905-1950)

B. Pere (Pietro) Tarrés i Claret Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,14-30. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SETTEMBRE 2019 ORRIBILE, si TEME Possa Accadere qualcosa di VERAMENTE GROSSO, ecco DOVE e QUANDO

31 Agosto 2019, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Settembre 2019; si teme che possa accadere qualcosa di grosso Settembre 2019; si teme che possa accadere qualcosa di grosso

I recenti dati che ci provengono dall’autorevole Centro Europeo stanno evidenziando come il prossimo mese di Settembre possa avere delle caratteristiche decisamente autunnali e riservarci qualcosa di GROSSO, di fatto un paio di sorprese purtroppo per molti sgradite.

Solo il primo giorno del mese riserverà l’ultima calura di estiva memoria, infatti il quadro meteorologico potrebbe peggiorerà già entro i primi giorni quando le correnti instabili atlantiche andrebbero ad alimentare e a dar vita a basse pressioni che punterebbero verso il Mediterraneo centrale.

Le elaborazioni indicano concretamente la possibilità di piogge superiori alla media di circa il 25%, che si tradurrebbe nei fatti in frequenti perturbazioni atlantiche che come di consueto in questa fase della stagione potrebbero scaricare ingenti apporti pluviometrici prediligendo in particolar modo le regioni tirreniche e quelle meridionali. Se così fosse, il mese potrebbe essere contraddistinto da possibili eventi piovosi anche molto importanti su Toscana e Lazio dove non si escluderebbero pure nubifragi o alluvioni lampo. Sebbene piova più del previsto, le temperature registreranno valori leggermente sopra la media, probabilmente ciò sarà dovuto alle libecciate e ai venti sciroccali richiamati dalle basse pressioni in arrivo sul Mediterraneo. In totale calcoliamo circa 20 giorni di pioggia su 30.

A partire da metà mese e poi soprattutto attorno all'equinozio d'Autunno (Domenica 22 Settembre), lo scenario potrebbe aggravarsi, infatti l'alta pressione delle Azzorre non trovando spazio sul Mediterraneo, si eleverebbe fin verso la Scandinavia e il Mar Baltico, e da qui, di contro-risposta, favorirebbe la discesa del primo ciclone freddo di origine russa, pronto dunque a raggiungere l'Italia anzitempo dalla Porta Balcanica, notoriamente la più vulnerabile, causando oltre alle piogge, anche un brusco calo delle temperature e venti di Bora fino a 100km/h come già accaduto tante altre volte a questo momento dell’anno.

A quel punto i colori muteranno: giallo, arancio e rosso avranno malinconicamente il sopravvento sulla Natura, ma soprattutto sui nostri animi e sui nostri ricordi, di un’Estate, di una Vacanza, di una Notte. È la Vita.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, Estate in Crisi. Già da Lunedì Pioggia, Grandine e Forti Venti. Ecco i Dettagli

31 Agosto 2019, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Prossima Settimana con l'Estate in CrisiProssima Settimana con l'Estate in Crisi

Sta per iniziare l'Autunno meterologico che vede il suo giorno d'apertura il 1 di Settembre. Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generale sono già in atto sul nord . Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dalla calda Estate ai primi sapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della , l'Estate accuserà una prima seria crisi dovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata da piogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delle temperature. Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà il per i prossimi giorni. 

L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso il Regno Unito e poi a spostarsi verso la Germania richiamando aria fresca che scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dalla valle del Rodano, con le classiche correnti di Maestrale, sia dalla porta della Bora con i suoi rispetti venti freddi. Saranno dunque queste fresche masse d'aria in arrivo sul nostro mare a generare un vortice di bassa pressione che poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente il per parecchi giorni. 

Già da lunedì piogge e colpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima il Centro Nord ed in seguito anche il Mezzogiorno. Stante la presenza di aria piuttosto fresca, i potrebbe risultare anche di forte intensità ed accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. In questo frangente le temperature cominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tra martedì 3 e mercoledì 4 quando l'ingerenza sca ed un ulteriore crollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni del Nord Est e gran parte della fascia adriatica dove il maltempo potrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti di Bora. 

In seguito il rimarrà molto instabile al Sud e su gran parte del Centro mentre si potrà registrare un temporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici. Tuttavia, da venerdì 6, un altro impulso d'aria fredda potrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA, Estate in Crisi. Già da Lunedì Pioggia, Grandine e Forti Venti. Ecco i Dettagli

31 Agosto 2019, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Prossima Settimana con l'Estate in CrisiProssima Settimana con l'Estate in Crisi

Sta per iniziare l'Autunno meterologico che vede il suo giorno d'apertura il 1 di Settembre. Anche l'atmosfera sembra essere a conoscenza di questa importante data ed i suoi primi movimenti verso un cambiamento nello scenario rologico generale sono già in atto sul nord . Sarà proprio da queste zone dove si innescherà una sorta di meccanismo in grado di proiettarci dalla calda Estate ai primi sapori autunnali. Insomma, per farla breve, nel corso della , l'Estate accuserà una prima seria crisi dovuta ad una fase rologica decisamente diversa e caratterizzata da piogge, , grandine, tanto vento ed un netto crollo delle temperature. Vediamo dunque più nel dettaglio cosa ci riserverà il per i prossimi giorni. 

L'anticiclone delle Azzorre, attualmente centrato sull'Oceano Atlantico, comincerà a salire temporaneamente verso il Regno Unito e poi a spostarsi verso la Germania richiamando aria fresca che scorrerà dal suo bordo nord orientale per poi gettarsi sull'Italia sia dalla valle del Rodano, con le classiche correnti di Maestrale, sia dalla porta della Bora con i suoi rispetti venti freddi. Saranno dunque queste fresche masse d'aria in arrivo sul nostro mare a generare un vortice di bassa pressione che poi si porterà sul medio e basso Tirreno. In seguito evolverà gradualmente verso est influenzando negativamente il per parecchi giorni. 

Già da lunedì piogge e colpiranno gran parte del nostro Paese, dapprima il Centro Nord ed in seguito anche il Mezzogiorno. Stante la presenza di aria piuttosto fresca, i potrebbe risultare anche di forte intensità ed accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. In questo frangente le temperature cominceranno a perdere parecchi gradi. Ma la svolta più evidente si avrà tra martedì 3 e mercoledì 4 quando l'ingerenza sca ed un ulteriore crollo termico, si estenderanno a tutto il Paese. Sotto stretta osservazioni saranno in particolare le regioni del Nord Est e gran parte della fascia adriatica dove il maltempo potrebbe colpire più duramente sotto la furiosa spinta dei venti di Bora. 

In seguito il rimarrà molto instabile al Sud e su gran parte del Centro mentre si potrà registrare un temporaneo miglioramento al Nord e sui versanti tirrenici. Tuttavia, da venerdì 6, un altro impulso d'aria fredda potrebbe rinnovare la formazione di un secondo vortice sull'Italia con i medesimi effetti del precedente. Su questo aspetto però, sarà necessario aggiornaci nei prossimi giorni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DOMENICA con Clima Folle, tra Caldo e Afa Insopportabili e RAFFICA Temporalesca. Ecco Dove

31 Agosto 2019, 10:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ci attende una domenica folleCi attende una domenica folle

Ci apprestiamo a vivere una domenica dove l'Italia sarà praticamente divisa in due, sia dal punto di vista meteo ma anche da quello climatico. Una sorta di domenica folle per meglio capirci caratterizzata da alcune zone colpite ancora dal caldo e dell'afa insopportabili ed altre invece minacciate da una vera e propria RAFFICA temporalesca. Vediamo più nel dettaglio dove e come si distribuirà questo folle clima. 

Partiamo ovviamente dall'aspetto più delicato e sicuramente di maggior interesse visto che siamo in una giornata di Festa. Ci riferiamo ovviamente alle zone minacciate dalle piogge e dai temporali. In mattinata sotto osservazione sarà l'area del medio e basso Tirreno in particolar modo l'area compresa tra le due Isole Maggiori e le coste tirreniche. Piogge e forti temporali potranno infatti colpire i settori centrali ed orientali della Sardegna, gran parte della Sicilia, le coste laziali, campane e calabresi tirreniche. Col passare delle ore, ombrelli aperti anche su tutto il resto del Centro con fenomeni temporaleschi più intensi a ridosso dei rilievi ma ben possibili altresì sui settori pianeggianti come nelle città di Cagliari , Firenze, Roma e Napoli. Un 'occhio di riguardo soprattutto all'area sud orientale della Sardegna dove sono previsti forti nubifragi. Situazione un po' più tranquilla invece nel sud della Sicilia, della Calabria e su gran parte della Puglia. Calano le temperature in particolare sulle regioni centrali.

Pare invece ovvio come il discorso caldo e afa, riguarderà essenzialmente l'area più settentrionale del nostro Paese. Nonostante qualche temporale di passaggio sui rilievi alpini e prealpini nelle ore pomeridiane, il meteo si manterrà a tratti discretamente soleggiato, disturbato solo da qualche nube poco minacciosa. Ma il fenomeno dominante sarà dunque il caldo a tratti opprimente che manterrà le temperature ben sopra la media stagionale su gran parte della Val Padana dove però, questa difficile situazione climatica avrà comunque una fine nel corso della prossima settimana.

Articolo del 31/08/2019 
ore 10:25 
di Stefano Rossi Meteorologo

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