CAMPANIA NEWS Napoli Est nella morsa dei clan, parla l'ex boss del Rione Villa: «Io camorrista già a 13 anni»


Dice di essere «nato camorrista», un destino simile a tanti ragazzini di San Giovanni a Teduccio. Dice che a 13 anni era già un affiliato al clan familiare, impegnato su più livelli e con ruoli diversi: «A 13 anni - ripete - lavoravo per mio zio Gennaro, occupandomi di tutto, di droga ma anche di azioni da fuoco». Infanzia emarginata a Napoli est, secondo il racconto reso ai pm del pool anticamorra Umberto D’Amico, che da qualche mese ha deciso di collaborare con la giustizia. E di raccontare tutto, a partire dalla sua infanzia nel rione Villa, quello delle stese e degli agguati tra clan, quello - per rimanere sull’attualità - che oggi fa notizia per il colpo di pistola contro il portone d’ingresso della Fondazione famiglia di Maria.
LEANDRO DEL GAUDIO IL MATTINO
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)