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SEZ. POLITICA Salvini show a Pontida, sfida al proporzionale. Al raduno anche insulti a Mattarella

15 Settembre 2019, 08:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore


Salvini show a Pontida, sfida al proporzionale. Al raduno anche insulti a Mattarella

Matteo Salvini show a Pontida, tra bagni di folla, cori da stadio e entusiasmo alle stelle, in un clima lontanissimo dalle delusioni 'romane'. Alla vigilia della tradizionale kermesse leghista, il segretario federale incassa l'abbraccio del suo popolo e rilancia la sfida al governo 'giallorossò sul fronte della legge elettorale annunciando un referendum contro il ritorno del proporzionale. Ipotesi che non dispiace per nulla a Forza Italia (anche se si registrano distinguo da parte di alcuni esponenti azzurri), segno evidente di una sintonia ritrovata nel centrodestra dopo l'incontro tra lo stesso Salvini e Silvio Berlusconi.

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«Questo governo e la maggioranza dei perdenti che lo sostiene - commenta all'agenzia Ansa l'azzurro Giorgio Mulè - non ha alcuna legittimità per varare una misura che incide nel tessuto vitale della democrazia: è giusto che se non esiste in Parlamento uno schieramento ampio e trasversale siano gli italiani a decidere». Contro quello che la Lega definisce l'inciucio Pd-M5s, Salvini morde il freno: «Se cinque regioni lo approvano entro settembre si va al referendum in primavera», annuncia in mattinata all'assemblea degli amministratori leghisti a Milano. Un referendum - è la proposta leghista - per cambiare la legge elettorale e renderla «totalmente maggioritaria come quella per i sindaci». Di proporzionale e maggioritario non si parla certo a Pontida, dove già da ore centinaia di militanti hanno piantato le loro tende, parcheggiato i loro camper in vista del grande appuntamento di domani, la manifestazione di popolo sul tradizionale pratone. Tra loro tante scritte, inneggianti al loro 'Capitano' e soprattutto contro il leader degli ex alleati. Su uno striscione fatto in casa, appeso tra due tende, parafrasando un celebre hashtag lanciato da Matteo Renzi, si legge «Di Maio stai sereno». Ma nel mirino dei leghisti finisce anche Sergio Mattarella: «Questo Presidente della Repubblica mi fa schifo! Mi fa schifo chi non tiene in conto del 34% dei cittadini», si sfoga il deputato leghista Vito Comencini, intervenendo all'assemblea della Lega Giovani. Ed è proprio ai giovani che Salvini, ribadisce la convinzione che il governo cadrà presto: «Care Ong - attacca l'ex ministro - ora che i porti sono aperti, vi dico godetevela finché potete perché noi al governo ci torniamo tra poco e torneremo a difendere i confini, come un Paese normale». Quindi saluta le tantissime bandiere presenti, non solo quelle classiche della Lega Lombarda e Liga Veneta. «A tutti voi posso dire che se rimaniamo uniti gli facciamo un mazzo così. La mia prima Pontida - racconta - è stata 27 anni fa. La sicurezza che non morirà mai siete voi. E se qualche giornalista pensava che, avendo perso i ministeri, avrebbe trovato» vuoto e tristezza «sappia che qui c'è la Pontida più grande e di sempre», conclude. Domani l'appuntamento clou: secondo gli organizzatori sono attese almeno 80mila persone, il doppio dell'anno scorso.

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ucciso il figlio di Osama Bin Laden: l'annuncio della Casa Bianca

15 Settembre 2019, 07:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ucciso il figlio di Osama Bin Laden: l'annuncio della Casa Bianca

Ucciso il figlio di Osama Bin Laden: la Casa Bianca ha ufficializzato con un comunicato. Hamza bin Laden, «membro di alto rango di al-Qaida e figlio di Osama bin Laden, è stato ucciso in un'operazione anti terrorismo Usa nella regione Afghanistan/Pakistan». «La perdita di Hamza bin Laden non solo priva al Qaida delle abilità di una importante leadership e della simbolica connessione a suo padre, ma mina importanti attività operative del gruppo», si legge nel comunicato.



«Hamza bin Laden era responsabile per aver pianificato e gestito vari gruppi terroristici», conclude la nota. L'uccisione del figlio del fondatore di al Qaida era trapeLlata a fine luglio da fonti Usa ma Washington non aveva mai confermato ufficialmente la morte né le circostanze.

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo caduto da balcone, padre ragazzo-eroe: «Mio figlio è un vero angelo»

15 Settembre 2019, 07:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Bimbo caduto da balcone, padre ragazzo-eroe: «Mio figlio è un vero angelo»

«Noi abbiamo un vero e proprio angelo in famiglia. Lo sappiamo da sempre e oggi ne abbiamo avuta un'ulteriore conferma». Lo ha detto Miguel Angel Vargas, il padre di Angel Micael Vargas Fernandez, il giovane originario dell'Argentina che stamattina nel lodigiano, a Casalmaiocco, ha salvato la vita a un bimbo che stava precipitando dal balcone di casa. «Io ho sempre cercato - aggiunge il genitore - di inculcargli valori cattolici. Siamo molto credenti. Mio figlio Angel ha anche frequentato da piccolo, in Argentina, una scuola cattolica gestita dalle suore. E arrivato in Italia, 12 anni fa, non ha mai dimenticato gli insegnamenti con alla base l'aiuto al prossimo. Se lo chiamano di notte amici o conoscenti che hanno bisogno di aiuto, lui si alza dal letto e va a aiutarli. È un figlio davvero speciale», conclude. «Mio fratello non si risparmia mai. Se vede qualcuno in difficoltà lo aiuta senza remore. Quando mia sorella ha bisogno per sua figlia lui c'è sempre», ha aggiunto Angie Melisa Vargas Fernandez, la sorella di Angel. «Siamo tre fratelli in famiglia, due ragazze e lui, che è il più piccolo - continua la sorella -. È sempre stato molto altruista, dà sempre una mano come può. Non mi stupisce quello che ha fatto: per lui i bambini, in quanto indifesi - conclude - vengono prima di tutto».IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mazara de Vallo Prete aggredito da un branco di ragazzini: li aveva rimproverati per gli schiamazzi

15 Settembre 2019, 07:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Mazara de Vallo  Prete aggredito da un branco di ragazzini: li aveva rimproverati per gli schiamazzi

Un gruppo di adolescenti ha aggredito ieri notte un sacerdote di Mazara de Vallo e il fratello. Le due vittime avevano precedentemente rimproverato i ragazzini che urlavano e facevano chiasso in strada. Il prete, don Antonino Favata, cappellano dell'ospedale Abele Ajello, non ha riportato ferite, mentre il fratello ha diverse escoriazioni: entrambi sono andati immediatamente al pronto soccorso e poi dai carabinieri per sporgere denuncia.

 


«Un gruppo di 12-15enni, dopo essere stati invitati ad andare via perchè facevano schiamazzi ed altro, aggrediscono mio fratello pestandolo in maniera feroce e continua, scaraventandolo a terra. - ha raccontato su Facebook lo stesso sacerdote - Mi precipito fuori per sedare la rissa, ma nel frattempo il branco aveva chiamato aiuto: in circa 15 ragazzi hanno continuato a prendere a calci e pugni mio fratello e me in maniera feroce ed incontrollata».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il water d'oro di Cattelan rubato da palazzo storico: era stato offerto ai Trump, vale un milione di euro

15 Settembre 2019, 07:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il water d'oro di Cattelan che era stato offerto a Trump

Il water in oro da 18 carati del valore di un milione di euro che l'artista italiano Maurizio Cattelan ha sarcasticamente dedicato a Donald Trump è stato rubato. In questi giorni era esposto al Blenheim Palace, una residenza storica in Inghilterra che in questi giorni ospita una mostra dedicata all'artista contemporaneo italiano. L'opera è intitolata “America” e aveva già fatto parlare di sé quando fu sarcasticamente presentata dal Museo Guggenheim di New York come controfferta a Donald e Melania Trump, che avevano chiesto in prestito un quadro di Van Gogh per poter personalizzare il loro appartamento presidenziale alla Casa Bianca.

Il furto sarebbe avvenuto intorno alle 5 di mattina. Per rimuovere il wc - che era perfettamente funzionante, tanto che i visitatori dell'esposizione venivano invitati dagli organizzatori a utilizzarlo - i ladri hanno dovuto rompere i collegamenti idraulici, provocando danni e un allagamento negli ambienti del palazzo settecentesco (dove peraltro ebbe i natali Winston Churchill). La polizia ha arrestato uno dei presunti responsabili del furto, un uomo di 66 anni, ma per il momento non ci sono tracce dell'opera trafugata. Gli investigatori fanno presente che non sarà facile collocarla sul mercato.

IL MATTINO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Gay Pride invade Sorrento, slogan e striscioni in piazza Lauro. Cirinnà: unioni civili primo passo

15 Settembre 2019, 07:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Sono originario di Vico Equense e ho vissuto 12 anni a Bologna: lì ho potuto esprimere con serenità la mia omosessualità. All'epoca la penisola sorrentina era molto chiusa. Oggi lo è di meno. Sono ritornato con l'obiettivo di aiutare questo territorio ad essere più inclusivo». Così Gianluca Paudice racconta la sua esperienza pochi minuti prima della partenza del corteo arcobaleno, che invaderà le strade di Sorrento.

 


Tutto pronto per il Pride di Sorrento. In piazza Lauro: centinaia di persone appartenenti alla comunità lgbt e non solo stanno preparando i loro striscioni. «Questo Pride mira a dar voce di tutti coloro che in qualche modo si sentono emarginati dalla società» sottolinea Paudice. 

Assente il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, che però ha sostenuto l'iniziativa supportandola in ogni sua forma. Tra i presenti la senatrice Monica Cirinnà, Alessandro Cecchi Paone, il consigliere regionale Luigi Cirillo. In tanti stanno ancora arrivando. Slogan della manifestazione «Magnat' 'o limon'». «Ovviamente questa frase non si rivolge ai sorrentini, ma a coloro che si oppongono alla libertà di identità sessuale e di genere» conclude Paudice, tra gli organizzatori dell'evento.
 


«È il primo Pride senza Salvini al Viminale, come ministro degli interni, per cui siamo felicissimi e c'è da festeggiare». Così la senatrice Monica Cirinnà durante il Pride di Sorrento. «È bene manifestare ancora perchè è stato fatto un solo passo avanti, quello sulle unioni civili ma la strada è ancora lunga - continua - Non esiste ancora l'uguaglianza piena. Non c'è riconoscimento per le famiglie arcobaleno. Bisogna spingere per l'attuazione piena dell'articolo 3: tutti uguali, tutti diversi, per gli stessi diritti. Fino alla vera e totale uguaglianza i Pride dovono esserci per dare voce e chiedere i diritti violati».

di Ilenia De Rosa  IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Dramma nel Napoletano: ragazza si lancia dal balcone, morta sul colpo

15 Settembre 2019, 07:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ragazza si lancia dal balcone: la giovane è morta sul colpo

Dramma a Casoria, in provincia di Napoli. Una ragazza si sarebbe lanciata nel vuoto dal balcone: la giovane è morta sul colpo. Non si conoscono i motivi di quello che sembra un gesto volontario. A riportare la notizia è il sito Nanotv. Inutili i soccorsi giunti sul luogo della tragedia. Sul posto anche le forze dell’ordine che stanno ascoltando testimoni e i familiari.  IL MATTINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Il prof arrestato per pedofilia: «Non l'ho mai baciata»

15 Settembre 2019, 07:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si è difeso davanti al giudice. Giura di non averla mai toccata e nemmeno baciata. Questo il sunto dell’interrogatorio tenuto due giorni fa, da un insegnante di Cava de’ Tirreni, arrestato la sera di mercoledì, in un parcheggio, in atteggiamenti intimi con una minore di 14 anni. Il gip del tribunale di Nocera Inferiore, al termine dell’udienza di convalida, ha confermato per l’indagato la misura degli arresti domiciliari. L’accusa per l’uomo, un 57enne residente a Cava de’ Tirreni, è di atti sessuali aggravati consumati su minore. Ad arrestarlo in flagranza era stata la polizia del commissariato di Stato, al termine di una specifica attività d’indagine. Assistito dal suo avvocato di fiducia, il docente ha però respinto ogni addebito. L’uomo aveva conosciuto la ragazzina un anno fa, durante l’anno scolastico. In pratica, era il suo insegnante. Ma tra i due vi sarebbe stato un normale rapporto, di affetto innocente, simile ad un rapporto di un padre con una figlia, a detta dell’indagato. La minore, mostrando debolezze caratteriali, ma tipiche per la sua età, pare fosse stata lei a cercare di solito il docente.

NICOLA SORRENTINO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Niente abusi sessuali su tre fratelli dal padre: «Bambini condizionati»

15 Settembre 2019, 07:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Guarda che io me ne accorgo quando tu dici le bugie...

 

Allora, questa è la verità o una bugia?». «La verità». «Si dicono le bugie? No. Allora... perché non dici la verità?». «Ho detto la verità». «Gli scherzetti che tu non volevi fare e che a te non piacevano... ti ha picchiato pure per quello papà? Perché non tu non li volevi fare?». «No». Domande incalzanti quelle rivolte da psicologhe e assistenti sociali a tre ragazzini vittime di abusi sessuali. Almeno questo pensano i giudici della Corte d’Appello di Salerno che hanno assolto, il 12 luglio scorso, quattro persone dall’accusa di maltrattamenti e abusi sessuali nei confronti di tre fratelli, due maschi e una ragazzina all’epoca dei fatti sedicenne. In particolare nell’inchiesta, che ha travolto una famiglia di Montecorvino Rovella, finì un padre accusato di aver abusato assieme a due amici, e con la complicità della moglie, i suoi figli e di aver costretto la ragazzina ad avere rapporto sessuali con i fratellini. In primo grado furono condannati tutti a 46 anni e due mesi (complessivi) di reclusione. In sede di appello, però, il collegio difensivo (composto dagli avvocati Agostino Quaranta, Massimo Ancarola, Mario Pastorino e Luigi Capaldo) convinse i giudici a riaprire l’istruttoria dibattimentale. Ora, in 38 pagine di motivazioni, i giudici (presidente Donatella Mancini, consiglieri Sergio De Luca e Mariella Ianniciello) disegnano un contesto che richiama alla mente il caso di Bibbiano, usando anche parole molto forti nei confronti del team di esperti che hanno seguito i tre fratellini.

di Petronilla Carillo  IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS

15 Settembre 2019, 07:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il video ha fatto subito il giro della rete. Una professoressa fa l’appello e viene derisa da una parte degli studenti. È il contenuto di un ripresa in classe circolata da ieri in rete e sui principali social network. Il fatto sarebbe accaduto in un istituto superiore salernitano e non ha mancato di destare scalpore nel mondo della scuola a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni.

Il video divenuto subito virale non è sicuramente recente. Risalirebbe a qualche mese fa, ma è ignoto il periodo in cui sarebbe stato girato. Sta di fatto che il contesto in cui è avvenuto è quello di una classe in pieno orario di lezione. Una sequenza di immagini in pochi minuti che non mancherà di avere ripercussioni. Da una parte la professoressa che tenta di fare l’appello, dall’altra una parte della classe che la sbeffeggia. Nel video uno studente riprende la professoressa in difficoltà che, in piedi davanti alla cattedra, tenta di fare l’appello. Il video dura più di quattro minuti e in poche ore, a partire già da ieri sera, ha registrato un numero molto elevato di visualizzazioni. E dalla rete sono affiorati i primi commenti sull’accaduto. C’è chi si stupisce per come la professoressa sia stata trattata da una parte della classe. Ma c’è anche chi non manca di mettere in evidenza le difficoltà della insegnante. Più di quattro minuti tra lo sberleffo di una parte degli studenti e l’evidente impasse dell’insegnante. La circolazione sul web del video della docente che tenta di fare l’appello in classe ha fatto il giro della rete. Non è escluso che l’amministrazione scolastica possa avviare una indagine sull’accaduto.

DI GIANLUCA SOLLAZZO IL MATTINO

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