Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
(BELLUNO) - Ha perso il controllo dell'auto andando aschiantarsi contro un Fiat Ducato. È morta oggi, 11 settembre, l'automobilista bellunese di 22 anni,Vanessa Masarei,che era alla guida di una Citroen C3.
L'incidente è avvenuto alle 08,50 di ieri, 10 settembre, in località Le vale di Cencenighe agordino. Sul posto i carabinieri per i rilievi e i vigili del fuoco. La giovane è stata elitrasportata all'ospedale di Treviso. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime e alla fine Vanessa non ce l'ha fatta. La giovanissimaex parrucchieralavorava comebarista.
FONTANAFREDDA (PORDENONE) - Un operaio di 56 anni, diCodognè(Treviso), è rimasto gravemente ferito in unincidentesul lavoro che si è verificato questa mattina, in un cantiere edile diFontanafredda(Pordenone).
Secondo una ricostruzione di Carabinieri e ispettori dell'Azienda sanitaria, l'uomo - dipendente di una ditta di Conegliano - è rimastoschiacciato da un manufatto in acciaio, dal peso di circamezza tonnellata, che stava sollevando con una gru. L'oggetto, dopo essersi improvvisamente sganciato dai fermi, lo ha travolto, provocandogli lo schiacciamento e la frattura del bacino. Il ferito è stato trasferito d'urgenza in ospedale a Pordenone: non sarebbe in pericolo di vita.
inserito da Leone Buongiorno Scuole e attività commerciali chiuse nel raggio di un chilometro
BATTIPAGLIA - Ancora fiamme a Battipaglia, coi cittadini costretti a respirare diossina. A via Bosco I, in zona industriale, per cause in corso di accertamento, un rogo ha colpito un capannone della Mgm, l’azienda che tratta pneumatici fuori uso. L’incendio è divampato intorno alle 2 e trenta di notte. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, ancora al lavoro per domare le fiamme. Dopo aver placato gran parte dell’incendio, sono in corso le operazioni di copertura con il terriccio.
Tutti i plessi delle scuole “Penna” e l’istituto “Ferrari” sono stati chiusi. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto. È il secondo rogo nel giro di 40 giorni nella zona industriale di Battipaglia: il 3 agosto, a Fili Galardi, finì in fiamme un capannone della New Rigeneral Plast. Su tutte le furie i cittadini, che alle 10 e trenta prenderanno parte al sit-in organizzato da comitato “Battipaglia dice No”.
VICENZA - Una vicenda tremenda con protagonista unasposa bambina, costretta a un matrimonio combinato a distanza e poi anni di stupri e violenze da quando aveva 15 anni. I fatti si sono consumati nel Vicentino dal 2005 e si sono conclusi nel 2013 - come spiegail Giornale di Vicenza- quando la ragazzina è riuscita a scappare e a denunciare il suo sposo-aguzzino. Ieri il tribunale collegiale ha condannato l'uomo a 8 anni e mezzo di reclusione e a un risarcimento di 60mila euro nei confronti dell'ex sposa.
Il matrimonio islamico con la minorenne, lei era un "dono".Le famiglie si sono accordate, la ragazzina di 15 anni, proveniente dal Bangladesh, è stata data in "dono" al marito, all'epoca dei fatti 25enne. Il matrimonio a distanza è stato celebrato con rito islamico, una procedura che non ha valore in Italia ma che nella cultura dei protagonisti invece sancisce un legame pressoché inscindibile. Da quel momento per la ragazzina si sono aperte le porte dell'inferno: stupri, sottomissione fisica e psicologica e ogni genere di angheria da parte dello sposo. Fino alla fuga. Oggi la ragazza, che dall'uomo ha avuto un figlio, ha lasciato il Vicentino e si è riconciliata con la famiglia.
VERONA - Bagarre a Verona, protagonista il critico d'ArteVittorio Sgarbi. In sintesi, Sgarbi, in città per una serie di eventi, ha chiesto di visitare la mostra aCastelvecchio"Bottega, Scuola, Accademia. La Verona dal 1570 alla peste del 1630", peccato che la mostra alle 21.30 fosse già chiusa. Un problema da niente di fronte al critico, tant'è che è stato subito risolto e organizzata una visita notturna. A quel punto, però, l'imprevisto: la visita di sgarbi è stata disturbata dall'intervento dell'assessore alla cultura Francesca Briani che ha voluto, come da regolamento, che per la visita notturna fosse presente anche una pattuglia della polizia municipale. A quel punto Sgarbi è andato su tutte le furie. La pattuglia rimasta sul luogo sino a quando Sgarbi non è uscito dal museo, verso le 22.45.
Perché serviva la pattuglia della mulicipale?
La presenza da regolamento era richiesta dopo il clamoroso furto di opere nel novembre 2015 nel museo veronese. Le maglie della sicurezza da allora si sono strette e in caso di visite fuori orario è previsto il controllo delle forze dell'ordine: il protocollo di sicurezza prevede la presenza sul posto di una pattuglia armata della polizia municipale.
Interrogazione urgente dei consiglieri di opposizione
I consiglieri di opposizione hanno definito l'episodio «gravissimo», presentando una interrogazione urgente. Ma il museo era chiuso da ore. Stando alla versione sostenuta dai consiglieri comunali firmatari dell'interrogazione, Michele Bertucco (Verona e Sinistra) e Federico Benini (Pd) il critico si sarebbe invece presentato direttamente a Castelvecchio, chiedendo di entrare, e al deciso rifiuto della guardia giurata in servizio, si sarebbe poi rivolto al sindaco. Dal Comune di Verona viene però fatto notare come non sia del tutto eccezionale l'apertura extra orario di una sede museale, che però può avvenire, previa autorizzazione, soltanto con i previsti protocolli di sicurezza. Vittorio Sgarbi, deputato, è il presidente del Mart di Rovereto, e tra i suoi progetti rientra anche quello di una possibile apertura di una succursale del Mart a Verona. Le opposizioni a Palazzo Barbieri però insistono: «Questa apertura non si può nemmeno definire straordinaria, in quanto al di fuori di ogni protocollo. Sarebbe sconvolgente scoprire che, dopo tutto quanto è accaduto in passato, basta citofonare per farsi aprire il Museo di Castelvecchio in orario serale».
Brutta esperienza per una escursionista tedesca che, mentre si godeva la passeggiata tra boschi e prati del Bellunese, è stata morsa a una gamba da una vipera. La donna è stata portata in ospedale con l'elicottero del Suem 118.
L'attacco del serpente è avvenuto mentre la turista, insieme al compagno e al cane,stava salendo il sentiero numero 21 del Col di Lana (Belluno). L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato e ha perlustrato l'itinerario fino a individuare la coppia verso la cima. Sbarcati in hovering, medico e infermiere hanno visitato la donna, recuperata poi dal tecnico di elisoccorso con il verricello per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
«Il primo impegno che ho preso da ministro con i presidenti di Regione è stato di andare personalmente sui territori e incontrarli a casa loro. Ho già sentito i presidenti che hanno avanzato la richiesta di autonomia differenziata e abbiamo fissato degli incontri tra il 23 e il 24 settembre. Andrò da Bonaccini e Zaia il 23 e da Fontana il 24». Lo afferma Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie ad Affaritaliani.it. «Sono qui per ascoltare le ragioni di tutti e per costruire insieme delle risposte adeguate. Non alimenterò mai scontri politici su temi così, anzi ghandianamente porgerò sempre l'altra guancia. Vorrei che attuassimo l'autonomia nel rigoroso rispetto della Costituzione. L'autonomia deve rappresentare l'attuazione del principio di sussidiarietà, come modello di organizzazione sociale. L'autonomia - conclude - vedrà la luce in questa legislatura. Le richieste avanzate da Fontana, Zaia e dagli altri presidenti sono un punto di partenza di parte. Rispettabile, ma di parte». IL GAZZETTINO
Non fu solamente l'impatto di unasteroide killer ad uccidere idinosauri fino a portarli all'estinzione. Secondo la ricerca «Il primo giorno del Cenozoico» dell'Università del Texas, pubblicata dalla rivistaPnasdella National Accademy of Sciences degli Stati Uniti, a sterminare i grandi rettili del passato - e con loro molte altre specieanimali e vegetali del nostro pianeta - è stato uno scenario da incubo che si è verificato intorno al cratere d'impatto di Chicxulub, sotto la penisola dello Yucatan. Uno scenario in cui si sono combinati tsunami, incendi e nubi tossiche di zolfo tanto da rendere laTerra invivibile fin dalle prime ore dalla collisione.
L'impatto, sottolinea lo studio coordinato - ed a prima firma - da Sean P.S. Gulick, ha infatti prodotto un raffreddamento globale del nostro pianeta provocato, 66 milioni di anni fa, da nubi tossiche di zolfo, praticamente irrespirabili, onde oceaniche e grandi incendi che hanno coperto i raggi solari gettando la Terra in un improvviso «gelido inverno». Nello studio, decine di geologi per la prima volta hanno valutato le rocce sul luogo di caduta dell'asteroide attraverso la perforazione del cratere di Chicxulub, sotto la penisola dello Yucatan, fra il mare e la terra. Analizzando i materiali raccolti nelle carote di materiali raccolte nel cratere, a 500 e fino a 1.300 metri di profondità, gli scienziati hanno così potuto delineare lo scenario catastrofico che ha portato alla perdita del 75% di vita sul nostro pianeta.
Compie 40 anni ed è stato uno dei record del mondo più longevi dell’atletica. Ma rimarrà per sempre 19″72. Un riscontro cronometrico evocativo, anche oltre le sua durata, di un’epoca e di un eroe venuto dal nulla. Era il primato di Pietro Mennea, figlio del Sud e della fatica, divenuto l’uomo più veloce del mondo. Lo stabilì il 12 settembre del 1979 a Città del Messico, e durerà fino ad Atlanta ’96. Ma quel 19″72 e’ resta un’impresa senza tempo, come Italia-Germania 4-3, Clay-Foreman o l’ora di Moser: altre gesta le hanno superate, ma restano uniche e irripetibili. Indelebili. Il risultato è da sempre scolpito nella memoria di ogni sportivo che in quel cronometro hanno incarnato la rivincita di un popolo, di una nazione, del suo Sud. Domani quel record – una delle imprese leggendarie dello sport azzurro – spegnerà un’altra storica candelina e a 40 anni dall’impresa messicana, tutta Italia correrà nel ricordo del velocista barlettano. Quel ragazzo bianco, esile ma caparbio e tignoso come nessuno, correva non contro gli avversari, ma solo contro il tempo: quel giorno alle Universiadi messicane sapeva di poter compiere l’impresa anche se forse non immaginava che quelle quattro cifre sarebbero rimaste nella storia dell’atletica per sempre. Mennea non era forse un predestinato o uno ‘special one’, ma laddove il fisico non garantiva il ‘surplus’, ecco intervenire l’abnegazione alla fatica e all’allenamento: doti che solo la Freccia del Sud possedeva e che quel giorno gli permisero di correre quei 200 metri da imperatore. Qualcuno malignamente ipotizzò che fosse stata tagliata la curva, perchè quel 19″72 sul tabellone lasciò tutti a bocca aperta. Ma le immagini smentirono i critici e spazzarono via i dubbi degli invidiosi. E infatti il ragazzo di Barletta appena un anno dopo vinse l’oro sulla stessa distanza ai Giochi di Mosca, dopo una rimonta mozzafiato. ”Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi – raccontò Mennea molti anni dopo – Gli altri atleti volevano battere l’ ‘italiano’, io invece sapevo che la lotta era solo tra me stesso e il cronometro”. E ci riuscì, lasciandosi alle spalle gli avversari di almeno cinque o sei metri. Così la ‘Freccia del Sud’, connubio tra le origini pugliesi e le grandi doti da velocista, in quel 12 settembre ’79 riuscì a frantumare il record stabilito 11 anni prima dallo statunitense Tommie Smith (19″83) a Mexico ’68, rompendo anche e soprattutto il cliché che i velocisti più forti fossero caraibici o afroamericani. Quel record del mondo durò ben 17 anni, quando Michael Johnson lo portò a 19″66. Domani, il ‘Mennea day’ avrà come campo centrale Matera e sarà celebrato nell’ambito delle manifestazioni per la Capitale europea della cultura, alla presenza del presidente Fidal, Alfio Giomi e della moglie dello sprinter barlettano, Manuela Olivieri. Sempre domani a Matera si riunirà il Consiglio Federale e nella città dei Sassi sarà anche inaugurata la Biblioteca della Cultura Sportiva, intitolata a Mennea, un nuovo archivio di libri sportivi, tesi di laurea, progetti di ricerca, per promuovere tra i più giovani le grandi storie d’atletica e di sport, con un totem multimediale che permetterà ai visitatori di conoscere le imprese del campione di Barletta, scomparso nel 2013.
NAPOLI– La Festa delle Lucerne, il suo incanto e la sua magia non hanno lasciato indifferenti neanche i giornalisti del quotidiano britannico “The Telegraph” che hanno inserito la kermesse tra gli 11 festival di luci più belli e famosi d’Italia assolutamente da visitare. “Anche se si svolge ogni 4 anni vale la pena aspettare l’incantevole Festival delle lampade a olio della cittadina di Somma Vesuviana”, riporta il quotidiano inglese, “la festa della lanterne a olio o festa delle Lucerne dura 3 giorni e prende il nome dal primo giorno del rituale, al tramonto un uomo e una donna accendono una prima lampada a olio dando l’avvio per l’accensione al resto delle lampade del villaggio, disposte su cornici geometriche in legno, che seguono il suo esempio, l’alone delle luci brillanti si diffondono attraverso la felci scure, le strade ricoperte di castagne è piuttosto magico”. “Una notizia che ci inorgoglisce”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “un’ulteriore conferma che il lavoro che stiamo facendo per rilanciare e rivalutare la Festa delle Lucerne, tra le più care alla nostra tradizione, sta ottenendo i suoi frutti. Per l’edizione del 2018 siamo riusciti ad ottenere anche un finanziamento per il valore culturale della Festa da parte della Regione e ci stiamo muovendo su altri fronti per rilanciare sia le Lucerne che il borgo Casamale che la ospita”. “La Festa delle lucerne rappresenta una tra le più suggestive tradizioni di Somma Vesuviana”, aggiunge l’assessore al Turismo e Valorizzazione Centro Storico Flora Pirozzi, “è un evento unico al mondo per la sua natura e il suo peculiare svolgimento. Un evento pieno di fascino, ricco di simbolismi e con identità popolare. Un ricorrenza che si ripete ogni quattro anni e si conclude nel giorno dedicato alla Madonna della Neve. Un evento che racchiude in se anche la valorizzazione del centro storico Casamale, luogo in cui si svolge la manifestazione, che porta lustro al nostro territorio e funge da attrattore culturale locale. Uno degli obiettivi principali del mio operato da assessore è stato ed è quello di valorizzare questa festa, facendola diventare fiore all’occhiello delle tradizioni e dei riti della Città di Somma Vesuviana. Per tale motivo abbiamo deciso di candidarla per l’Iscrizione nell’Inventario del Patrimonio culturale Immateriale Campano (IPIC). E per questo siamo veramente onorati di essere stati menzionati dal Telegraph. Naturalmente un ringraziamento va anche all’associazione Festa delle Lucerne per il grande impegno costante che hanno nel portare avanti questa bellissima tradizione”.