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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE LA STORIA DI ORIETTA BERTI A CURA DI MIKI PAPPACODA

3 Ottobre 2020, 12:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE LA STORIA DI ORIETTA BERTI A CURA DI MIKI PAPPACODA

A CURA DI MIKI PAPPACODA Orietta Berti, pseudonimo di Orietta Galimberti (Cavriago, 1º giugno 1943), è una cantante e personaggio televisivo italiana[1][2].

Artista particolarmente amata dal grande pubblico, per più generazioni, soprannominata da Silvio Gigli la "capinera dell'Emilia" (ma più conosciuta come "l'usignolo di Cavriago"), nel corso della sua carriera ha venduto oltre 15 milioni di dischi, ottenendo quattro dischi d'oro, un disco di platino e due d'argento.

Gli inizi

Orietta comincia a cantare giovanissima, spronata dal padre, grande appassionato di musica lirica. Studia musica e canto lirico.

Nel 1961 partecipa alla sua prima manifestazione canora ufficiale, il concorso Voci Nuove Disco d'Oro a Reggio Emilia, con la canzone Il cielo in una stanza di Gino Paoli, qualificandosi per la finale che si tiene il 15 aprile al Tarantola Club: arriva sesta, dietro, tra gli altri, a Paola Neri (prima) e Iva Zanicchi (seconda), mentre dietro di lei si posiziona Gianni Morandi (nono)[3]. In questo concorso al teatro Municipale di Reggio Emilia, conosce Giorgio Calabrese, all'epoca direttore artistico della Karim, che le propone un contratto discografico: inizia quindi l'attività discografica nel 1962, incidendo i suoi primi due 45 giri che però non vengono effettivamente distribuiti.

Firma poi nel 1964 un contratto per la Polydor, incidendo Perdendoti (cover del brano Losing you di Brenda Lee) ed il suo primo album, Orietta Berti canta Suor Sorriso, un LP con le canzoni di Suor Sorriso, tra le quali si fa notare Dominique, che ottiene anche alcuni passaggi televisivi.

Il successo
 
Orietta Berti nel 1964
 
Orietta Berti e Umberto Bindi in sala d'incisione nel 1965

La cantante s'impone all'attenzione del pubblico e il successo arriva l'anno dopo con Tu sei quello, che vince Un disco per l'estate 1965 e la Mostra Internazionale di Musica Leggera; a fine anno vince il Festival delle Rose 1965 con la canzone Voglio dirti grazie. Nel 1966 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con Io ti darò di più, scritta da Alberto Testa e Memo Remigi. Tutti questi brani confluiranno nel suo secondo album Quando la prima stella.

Nello stesso anno vince il Festival di Lugano con Ritorna con il sole, e viene pubblicato il suo secondo album. Torna a Sanremo nel 1967 con Io, tu e le rose, canzone che, pur se ricordata spesso per essere stata citata da Luigi Tenco nel suo biglietto d'addio, è un altro dei suoi grandi successi.

Registra il suo terzo album Orietta Berti a Parigi, con l'orchestra di Sauro Sili ed il contributo del famoso gruppo vocale Swingle Singers, e partecipa al Festival delle Rose 1967 con Io potrei, scritta da Federico Monti Arduini.

Con Non illuderti mai si classifica al secondo posto a Un disco per l'estate 1968; in autunno pubblica il suo quarto album Dolcemente, e partecipa a Canzonissima con Se m'innamoro di un ragazzo come te, scritta da Totò Savio. Sempre nel 1968 partecipa al Festival di Sanremo con Tu che non sorridi mai non arrivando alla finale.

Nel 1969 partecipa ancora al Festival di Sanremo con Quando l'amore diventa poesia, di Mogol e Soffici, ma il maggior successo discografico è L'altalena, terza classificata a Un disco per l'estate.

Gli anni '70
 
Orietta Berti (a destra) con Ornella Vanoni e Raffaella Carrà a Canzonissima

Il nuovo decennio si apre con una serie di successi: Fin che la barca va del 1970, forse la sua canzone più conosciuta (classificatasi terza a Un disco per l'estate 1970), Tipitipitì (dello stesso anno, finalista a Sanremo), Una bambola blu (finalista a Canzonissima) e Via dei Ciclamini del 1971 (canzone apparentemente spensierata ma che, nel testo, affronta il tema della prostituzione); tutte entrano nei primi posti della hit-parade.

Nel 1970 la Rai le riserva uno speciale in quattro puntate incentrato sulla sua carriera e sulla sua vita, intitolato La cugina Orietta e pubblica l'album Tipitipitì; altri successi del 1971 sono L'ora giusta, canzone presentata al Sanremo da Edda Ollari e Lorenza Visconti (il disco della Berti supera di gran lunga le vendite delle due interpreti sanremesi) e Ritorna amore, proposta alla Mostra Internazionale di Venezia. Nel 1971 publica anche un sesto album, Orietta.

 
Orietta Berti posa con un disco d'oro

Nel 1972 incide La vedova bianca, una delle sue canzoni più intense, che su una musica acustica affronta il tema dell'emigrazione e della solitudine a cui erano condannate le donne rimaste in patria; dello stesso anno è Per scommessa, canzone il cui testo, in epoca di femminismo, affronta il tema della donna oggetto.

Dal 1972 al 1974 ha inciso tre album di successo dedicati al repertorio folk: Più italiane di me, Cantatele con me e Così come le canto.

Nel 1974 torna al Festival di Sanremo con Occhi rossi che si classifica al terzo posto.

Nel 1975 incide il suo primo album di cover, Eppure...Ti amo, e nel 1976 un album costituito da musiche popolari della tradizione gitana e zingara, rielaborate da Mario Battaini e Vanni Moretto, con testi scritti da Luciano Beretta che descrivono la vita nomade: si tratta di Zingari..., in cui vi è anche la canzone Omar, dedicata al suo primogenito, presentata al Festival di Sanremo 1976.

Di quest'album è anche da ricordare la struggente Mamma di un angelo, canzone che racconta il dramma di una donna che non riesce a portare a termine la propria gravidanza.

Nella sua carriera, anche un salto nel cinema, accanto a mostri sacri come Ugo Tognazzi (I nuovi mostri – episodio L'Uccellino della Val Padana – regia di Ettore Scola, nel 1977) e di Paolo Villaggio (Quando c'era lui... caro lei! nel 1978).

Nel 1979 incide ben due LP, Pastelli, un album con sonorità influenzate dal dilagante fenomeno della disco music, e Barbapapà, dedicato alla serie animata giapponese omonima inciso in coppia con Claudio Lippi pubblicando anche il relativo singolo Ecco arrivare i Barbapapà, il primo di una serie di singoli dedicati ai puù piccoli.

La svolta degli anni '80

Nel 1980 incide il brano per bambini La balena, sigla di Domenica In. Sempre dedicata ai bambini è la canzone La barca non va più, presentata da Orietta al Festival di Sanremo 1981, un ironico contrappunto a Fin che la barca va scritto da Bruno Lauzi, che ottenne un certo riscontro di vendite.

Partecipa al Festival di Sanremo 1982 con la canzone America in, ma con scarso esito.

Nel 1983 Orietta incide una nuova sigla per Domenica In, intitolata Tagliatelle. Da qui fino alla fine degli anni 80, Orietta inciderà solo dischi con canzoni esclusivamente d'amore e chiude il periodo delle canzoni 'popolari'.

Nel 1984 la sua carriera artistica ha una svolta con l'album Le mie nuove canzoni, con il quale inizia a prodursi da sola. Da quel momento, comincia la collaborazione con Umberto Balsamo e Cristiano Malgioglio, che firmeranno per lei numerose canzoni. Con Umberto Balsamo nasceranno altri due 33 giri: nel 1986 Futuro e nel 1989 Io come donna.

Nel 1984 partecipa al programma su canale 5 Premiatissima con sei canzoni: Pensami di Julio Iglesias, La notte è fatta per amare di Neil Sedaka, Come prima di Tony Dallara, Io che amo solo te di Sergio Endrigo, Se stasera sono qui di Luigi Tenco e Nessuno al mondo di Peppino di Capri e si classifica al terzo posto con Io che amo solo te.

Nel 1986 ottiene un buon successo di pubblico e di critica al Festival di Sanremo con il brano Futuro, scritto da Balsamo.

Nel 1986 partecipa a una nuova edizione di Premiatissima con la canzone Senza Te e si classifica al quarto posto.

Nel 1989 Orietta presenta alle selezioni del Festival di Sanremo una canzone scritta da Mino Reitano e Umberto Balsamo dal titolo Tarantelle, scartata perché il testo viene giudicato troppo accusatorio nei confronti della classe politica.

Nello stesso anno partecipa alla trasmissione C'era una volta il festival con la canzone Io tu e le rose e si classifica al quinto posto e a Una rotonda sul mare con Tu sei quello e Non illuderti mai, ma non accede alla finale.

Gli anni '90 e 2000: le partecipazioni televisive

Nel 1990 partecipa di nuovo a C'era una volta il festival con Io ti darò di più e risulta sesta nella classifica generale, ma arriva prima tra tutte le cantanti in gara. Nello stesso anno partecipa di nuovo a Una rotonda sul mare con le canzoni: Fin che la barca va e Quando l'amore diventa poesia.

Al Festival di Sanremo tornerà nel 1992 con la canzone Rumba di Tango, presentata in coppia con il comico/autore Giorgio Faletti ed inclusa nell'album Da un'eternità. Nello stesso anno, sempre insieme a Faletti, è ospite fissa del varietà televisivo Acqua calda, su Rai Due.

Nel 1993 passa a Italia 1, dove conduce con le ragazze di Non è la RAI la trasmissione pre-serale intitolata Rock 'n' Roll.

Nel 1995 Orietta Berti festeggia trent'anni di carriera con la presenza fissa in qualità di ospite nella trasmissione televisiva Domenica in 1995/96.

Nel 1997 è tra i protagonisti di Anima mia con Fabio Fazio e Claudio Baglioni: proprio ad Anima mia duetta con Baglioni interpretando la canzone di Umberto Bindi Il nostro concerto.

Sempre nel 1997 inizia la collaborazione con Quelli che il calcio (prima su Rai Tre poi su Rai Due) che proseguirà sino alla stagione 2001; qui Orietta è nelle vesti di un'inviata molto speciale, non solo sui campi di calcio, ma anche in giro per il globo terrestre.

Nel '97 è insieme a Fabio Fazio la conduttrice di Sanremo Giovani 1997, in prima serata su Rai Uno, dove terrà a battesimo tante nuove leve della musica leggera italiana. Per la stessa rete due anni dopo è invece la padrona di casa, insieme a Teo Teocoli e Fabio Fazio, di Sanremo Notte, "dopofestival" del 49º Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Nel 2000 vengono pubblicati due album che racchiudono alcuni dei suoi successi più famosi, con il titolo Il meglio di... Orietta Berti.

Gli anni duemila

Nel 2001 partecipa alla trasmissione La notte vola, gara musicale tra i brani più famosi degli anni ottanta, nella quale presenta il suo successo del 1986 Futuro ed arriva in semifinale.

Tra le tournée in tutto il mondo (Stati Uniti – Australia – Canada – ecc.) e le tournée in Italia, viene richiesta da Maurizio Costanzo per partecipare in qualità di ospite fissa all'edizione 2001-2002 della trasmissione televisiva Buona Domenica su Canale 5. La collaborazione con Maurizio Costanzo, all'interno del cast fisso di Buona Domenica, prosegue di anno in anno fino alla stagione televisiva 2005/2006; qui Orietta in qualità di ospite-cantante interpreta brani di successo sia italiani che stranieri. È proprio da questa esperienza televisiva che Orietta trae ispirazione per produrre un nuovo CD, nel 2003, dal titolo Emozione d'autore (masterizzato alla Capitol Records a Hollywood).

Dall'esperienza dei 5 anni a Buona Domenica nasce anche, nel 2006, Exitos latinos, disco in lingua spagnola formato da quattordici grandi successi sudamericani che Orietta incide con l'orchestra diretta dal maestro Demo Morselli. Il disco, oltre a celebrare i 40 anni di carriera di Orietta, si ispira alle calde e suadenti atmosfere che avevano caratterizzato le produzioni discografiche del passato. Nel settembre dello stesso anno torna in Rai partecipando come concorrente alla terza edizione di Ballando con le stelle, celebre talent show condotto da Milly Carlucci.

Nel 2008, insieme al maestro Sandro Comini e alla sua orchestra, dà vita ad un nuovo lavoro discografico: Swing - Un omaggio alla mia maniera; sempre nello stesso anno viene messo in vendita un cofanetto con 5 cd ed un libretto intitolato Gli anni della Polydor - 1963/1978 che, come recita il sottotitolo, contiene "successi, inediti e rarità", ristampando quindi in digitale quasi la totalità del repertorio di maggior successo della Berti.

L'11 ottobre 2010 riceve il Premio Speciale Mia Martini alla carriera per i suoi 45 anni di attività[4]; in occasione di questi pubblica la tripla raccolta Nonostante tutto... 45 anni di musica.

Nel 2015 incide il brano "Dietro un grande amore" firmato Paolo Limiti e Giovanna Nocetti, un tango struggente che viene inciso in versione originale, in lingua spagnola e in versione bossa nova. Il brano diventa il titolo del tour dei 50 anni di carriera. In una delle tappe del tour (al Gran Teatro La Versiliana, a Pietrasanta) partecipa l'autrice della musica Giovanna Nocetti e la cantante Caterina Ferri.

Nel 2018 partecipa a Celebrity MasterChef e si classifica 2ª, dietro la cantante Anna Tatangelo.

Dall'8 al 29 giugno 2018 e dal 12 gennaio al 2 marzo 2019 è giurata e coach nelle prime due edizioni del programma Ora o mai più su Rai 1, condotto da Amadeus.

Nell'autunno del 2019 prende parte come ospite fissa a Domenica in su Rai 1, mentre a gennaio 2020 è una dei concorrenti de Il cantante mascherato.

Nel settembre 2020 pubblica l' autobiografia Tra bandiere rosse e acquasantiere .

Partecipazioni a Festival e rassegne musicali

Dal 1966 al 1992, ha partecipato undici volte al Festival di Sanremo.

Ha preso parte dieci volte a Un disco per l'estate, ottenendo sempre ottimi piazzamenti grazie anche al consenso del pubblico.

Dal '68 al '74 è stata una delle protagoniste di Canzonissima, entrando in tutte le edizioni nella finalissima e, quasi sempre, prima fra le donne. Nell'edizione 1969-1970, grazie ad un corposo apporto di cartoline voto, rimane l'unica donna in gara con Una bambola blu.

Vita privata

Sposata dal 14 marzo 1967 con Osvaldo Paterlini, di qualche anno più anziano, la coppia ha due figli: Omar (1975) e Otis (1980). Otis è sposato e ha una figlia di nome Olivia.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Covid, Napoli: effettuati tamponi prima del match con la Juve Test prima dell'allenamento, esame a casa per Zielinski

3 Ottobre 2020, 12:24pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Piotr Zielinski © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I calciatori del Napoli hanno effettuato questa mattina il terzo giro di tamponi per verificare l'eventuale contagio al covid19. I test sono stati effettuati al centro tecnico di Castel Volturno dalle 8 prima dell'allenamento. Tampone, a casa dove è in isolamento dopo la positività di ieri, anche per Piotr Zielinski, che si sente perfettamente bene, è asintomatico, ma il club vuole verificare il tampone positivo di ieri. I risultati sono attesi per questa sera, prima della partenza per Torino.

Il polacco è il primo calciatore positivo al covid19 del Napoli dopo la partita contro il Genoa che ha poi scoperto un focolaio del virus. Zielinski ha giocato domenica 72 minuti contro i liguri segnando anche un gol ed è poi stato sostituito da Ghoulam. Nei giorni scorsi si era allenato regolarmente con i compagni senza accusare sintomi. 

Genoa, positivi altri 3 giocatori

Annullata la conferenza della vigilia di Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta a causa di un caso di positività al tampone, caso non meglio specificato. La conferenza era prevista alle 13,30 al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.

ansa

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NEWS ITALIA E DAL MONDO „In Svizzera il salario minimo più alto del mondo, a Ginevra sarà portato a 3.800 euro al mese“

3 Ottobre 2020, 12:14pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Svizzera | Il salario minimo più alto del mondo „ Il salario minimo più alto del mondo sarà in Svizzera, nello specifico a Ginevra, dove sarà portato a 4.086 franchi svizzeri al mese, pari a circa 3.800 euro. Lo hanno deciso i 500mila aventi diritto al voto del Cantone nel referendum di domenica scorsa, in cui il 58% delle preferenze è andato a favore della proposta voluta dai partiti della sinistra, dopo che la stessa riforma era stata respinta più volte in passato dagli elettori svizzeri. Il testo prevede una remunerazione di 23 franchi l'ora (poco più di 21 euro) per 41 ore settimanali di lavoro, il che lo rende il salario minimo più alto del mondo. La Svizzera non impone un salario minimo a livello nazionale e Ginevra diventa così il terzo cantone ad adottarne uno dopo quelli di Giura e Neuchatel dove è di 20 franchi l'ora. La misura era particolarmente attesa da sindacati e partiti di sinistra visto che Ginevra è una delle città più care al mondo (e cara è in generale la vita nel paese), al punto tale che più di 300mila lavoratori svizzeri vivono nella vicina Francia, dove i costi sono inferiori. Il cantone di Ginevra è molto dipendente dal turismo, e in particolare dall'afflusso di viaggiatori che arrivano per ragioni d'affari o diplomatiche, in quanto la città ospita il secondo quartier generale dell'Onu, per questo la regione ha particolarmente sofferto della crisi legata alla pandemia soprattutto per le restrizioni ai viaggi, e sempre più famiglie ricorrono alle distribuzioni di cibo per strada. Michel Charrat dell'European Cross-Border Group, associazione che sostiene i lavoratori transfrontalieri, ha detto alla televisione France 3 che il risultato del voto ha segnato un "movimento di solidarietà" con i poveri che aiuterebbe a "ristabilire un certo equilibrio tra la gente della Grande Ginevra" . La riforma entrerà in vigore il 17 ottobre e andrà a beneficio di circa 30mila lavoratori a bassa retribuzione, due terzi dei quali donne, molti impiegati come addetti alle pulizie o in ristoranti o parrucchieri. “ FONTE https://www.quicomo.it/guida/lavoro/svizzera-salario-minimo-piu-alto-del-mondo-ginevra-3-800-euro-mese.html

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LOMBARDIA NEWS Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „ Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 Installata nei pressi del centro storico

3 Ottobre 2020, 12:08pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „ Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 Installata nei pressi del centro storico

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „L'undicesima casetta dei libri sulla Lake Como Poetry Way è stata installata in uno degli angoli più interessanti della città, tra il Broletto e Palazzo Pantera, a ridosso del centro storico, grazie alla Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como. Giusto in tempo per la terza edizione di Libri di Corsa 2020, giornata promossa da Associazione Villa del Grumello, cui s tutti sono invitati a partecipare questa domenica 4 ottobre, tempo permettendo.“Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „Un progetto di rete, la Lake Como Poetry Way, ideato dall'associazione Sentiero dei Sogni, animato da Pietro Berra, che vive ogni giorno grazie anche ai tanti comaschi (e ai non pochi turisti), che lasciano e prendono libri. Chi metterà il primo nella nuova little free library ai Giardini Maggiolini, si chiedono ora i promotori dell'inizaitiva?“ FONTE https://www.quicomo.i

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SEZ. RICETTE TORTA SACHER

3 Ottobre 2020, 11:13am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

TORTA SACHER

A CURA DI MIKI PAPPACODA TORTA SACHER , era da un po che volevo prepararla e postarla per voi nel blog, ovviamente immagino che tutti la conosciate e che almeno una volta l’avrete assaggiata, non vi scriverò la ricetta originale, perchè quella è ben custodita e protetta all’Hotel Sacher di Vienna, ho provato però una ricetta che potesse avvicinarsi ed ovviamente quella del maestro Ernst Knam è quella più semplice oltre che affidabile, l’avevo già preparata una volta tanti anni fa, ma all’epoca non avevo ancora il blog, o forse si ma era talmente brutta che non mi sono azzardata a metterla, però era molto buona, avevo però seguito un’altra ricetta, questa volta sono andata sul sicuro, la Sacher Torte è stata inventata da un apprendista pasticcere di soli 16 anni Franz Sacher il 9 luglio 1832 a Vienna in Austria, e consiste in due dischi di pan di Spagna al cacao, con una farcitura di confettura di albicocche e copertura di ganache al cioccolato fondente, ci sono vari passaggi ma non è difficile se la dividiamo in vari step, seguitemi che vi racconto come fare la TORTA SACHER.

Ingredienti

per un Pan di Spagna da 22 centimetri di diametro

3 tuorli
3 albumi
70 grammi di burro morbido
80 grammi di cioccolato fondente
20 grammi di zucchero a velo
80 grammi di zucchero semolato
80 grammi di farina
un baccello di vaniglia

per farcire

150 grammi di confettura di albicocche

per la copertura

125 grammi di panna liquida
185 grammi di cioccolato fondente

Procedimento

Per prima cosa sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde e lasciarlo raffreddare.
In una terrina montare il burro con lo zucchero a velo fino a renderlo cremoso, separare i tuorli dagli albumi e sbattere leggermente i tuorli con una forchetta, unirli in due volte al composto di burro e mescolare con le fruste elettriche.
Unire il cioccolato sciolto al composto di uova, mescolare benissimo ed aggiungere la vaniglia e la farina setacciata, mescolare ancora formando un composto liscio ed omogeneo, aggiungere gli albumi e mescolare.
Versare il composto nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata e cuocere il pan di Spagna in forno, meglio se è statico a 170° per circa 30/35 minuti, per tempi e temperature regolarsi sempre con i propri forni.


Sfornare la base e quando sarà fredda tagliare due dischi della stessa altezza, spalmare il primo disco con metà confettura, poggiare sopra l’altro disco e spalmare sia la superficie che i lati del dolce con la restante confettura.


Mettere la panna in un pentolino e farla diventare calda, non deve bollire.
In una terrina mettere il cioccolato fondente fatto a pezzetti, versare sul cioccolato la panna calda e mescolare fino a completo scioglimento.
Poggiare la torta su una gratella e versarvi sopra la ganache fino a ricoprirla tutta anche i lati, aiutatevi con una spatola.
Mettere la torta in frigorifero a rassodare per qualche ora, prima di servirla se volete con la restante ganache potete fare la famosa scritta Sacher, io ci ho provato ma è venuta un po bruttina.
La TORTA SACHER è pronta, morbida, umida e golosissima parola della vostra Vale!

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Un altro tassello, a Milano, del progetto “Parchi gioco per tutti”

3 Ottobre 2020, 11:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PARCHI GIOCO PER TUTTI : AIAS di Milano Onlus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO. Promuovere il diritto al gioco per tutti i bambini e realizzare aree attrezzate accessibili con giostre e giochi inclusivi nei parchi pubblici dei nove Municipi di Milano: è questo l’obiettivo del progetto Parchi gioco per tutti, iniziativa seguita sin dagli inizi dal nostro giornale, promossa dalla Fondazione di Comunità Milano, sostenuta dalla Fondazione Cariplo e patrocinata dal Comune di Milano, avvalendosi anche della collaborazione delle Associazioni L’abilità, UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo), Inter Campus e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), oltreché del Pio Istituto dei Sordi del capoluogo lombardo. In tale quadro si sono già avuti in questi anni una serie di eventi, denominati Gioco al centro, che hanno coinciso con altrettante inaugurazioni di aree gioco attrezzate con giostre e giochi accessibili e inclusivi, dapprima nei Giardini Pubblici Indro Montanelli (già Giardini Pubblici di Porta Venezia; Municipio 1), quindi al Parco di Villa Finzi (Municipio 2) e ancora ai Giardini Martinetti (Municipio 7). Nello scorso fine settimana un nuovo tassello si è aggiunto, con la quarta area giochi accessibili, inaugurata nei Giardini Lucarelli (Municipio 3), durante una cerimonia che ha visto anche la partecipazione del presidente nazionale della UILDM Marco Rasconi, a precedere una serie di giochi, laboratori e performance teatrali proposti ai bambini e alle bambine dalle Associazioni coinvolte. La nuova area, va ricordato, è stata resa possibile anche grazie ai fondi raccolti dalla UILDM con il progetto Giocando si impara, lanciato da tale organizzazione in occasione della propria Giornata Nazionale 2017 e rivolto appunto alla realizzazione di parchi gioco inclusivi nelle comunità locali. (S.B.) Ringraziamo per la collaborazione l’Ufficio Comunicazione della UILDM Nazionale. SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Contro i monopattini una petizione online: dotateli di avvisi acustici

3 Ottobre 2020, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Contro i monopattini una petizione online: dotateli di avvisi acustici - la  Repubblica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A promuovere la raccolta firme l'Unione italiana ciechi e ipovedenti. Proposta anche un'ulteriore limitazione della velocità e regole rigide sulla sosta e l'uso pericoloso Raccolte mille firme ROMA. Hanno fatto subito breccia nel cuore di molti romani. Ma in quello di tanti altri hanno scaturito solo indignazione: i monopattini elettrici, protagonisti controversi della microbilità cittadina, a causa delle regole poco chiare anche sulle modalità della sosta, rappresentano una minaccia per il prossimo. Soprattutto per i non vedenti. Tanto da essere stati definiti "mine vaganti" dall'Unione italiana ciechi ed ipovedenti (Uici) di Roma. Che ha lanciato una petizione online, sulla piattaforma Change.org (Monopattini: micro mobilità o mine vaganti?), per l'utilizzo corretto dei monopattini. Quello che l'UICI chiede è un sistema di rumore artificiale Avas (Audible vehicle alert system), che segnali il mezzo in movimento, "sempre e comunque"; l'identificazione di siti dove lasciare il mezzo, "così da evitare l'abbandono indiscriminato"; l'adozione di un sistema Gps che regoli automaticamente la velocità del mezzo a 6 km/h allorché gli stessi transitino nei centri storici o in zone particolarmente affollate. E una speciale attenzione da parte della polizia municipale "per scoraggiare atteggiamenti illegali e pericolosi". Alle società che gestiscono lo sharing dei mezzi, invece, viene chiesto di inibire il noleggio dello stesso, qualora si accerti un uso improprio del monopattino dall'utente. Non solo regole più precise, dunque, ma anche buon senso e maggiore rispetto verso il prossimo. "A Roma - spiega Giuliano Frittelli, presidente della sezione romana dell'UICI - uno dei problemi legati allo sharing è che non ci sono aree di sosta. Ne consegue che tutti si sentono autorizzati a parcheggiare il monopattino ovunque". Sampietrino dopo sampietrino, da quando le tavole in sharing hanno fatto il loro ingresso nell'Urbe hanno rappresentato non solo un mezzo comodo e smart, ma anche una vera e propria barriera architettonica, che si aggiunge a quelle già esistenti: vengono abbandonati alla rinfusa o parcheggiati davanti alle rampe per disabili, di fronte alle vetrine dei negozi, in mezzo alla strada o sui marciapiedi, minando la sicurezza stradale. Sfrecciano contromano negli anfratti della città, anche con due persone a bordo. "Essendo, poi, silenziosi - precisa Frittelli - sono diventati un potenziale pericolo per la sicurezza di chi non vede". Questo vale per i monopattini, come per tutti gli altri mezzi elettrici. "L'altro giorno, ad esempio, ho chiamato un taxi - ricorda Frittelli - e ho sentito la voce di una persona comparire, improvvisamente, dal nulla: noi non ci accorgiamo dell'arrivo del mezzo. Sono troppo silenziosi. Non chiediamo il rombo del rumore, ma un'informazione acustica leggera. Siamo favorevoli a una mobilità eco sostenibile con regole certe per la sicurezza per tutti". Basti pensare che, negli ultimi tre mesi, i sinistri con protagonisti i monopattini elettrici sono almeno due al giorno e sono in crescita. "Se tutto funzionasse all'interno delle regole stabilite - conclude Frittelli - non avremmo raggiunto quasi mille firme in pochi giorni: è un segno evidente che il problema esiste e qualcosa va fatto". (agf) di Laura Barbuscia LA REPUBBLICA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO "La figlia Lucia "Ma io non potrò vedere l'evento per mio padre

3 Ottobre 2020, 10:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Guida alla scelta del giusto Montascale - Invalidi & Disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI. Lucia Valenzi, figlia dell'artista e presidente della fondazione, si è rammaricata di non poter essere presente alla presentazione del catalogo perché nel Complesso di San Domenico Maggiore il montascale elettrico per disabili è rotto. Lei ci sarà domani? «Dipende se riuscirò a salire. Mi avevano promesso un tecnico, ma per due giorni non è arrivato, e quando è giunto non aveva gli strumenti per riparare il guasto». L'assessore alla Cultura Eleonora de Majo ha assicurato un intervento nella giornata di ieri. «Sono riuscita a salire all'inaugurazione, in realtà una sala senza barriere architettoniche il Comune non la possiede. Tutto il primo piano di San Domenico, con varie sale una più bella dell'altra, è stato ristrutturato senza pensare ai disabili». Ci sono molti altri luoghi così a Napoli, signora Valenzi? «Al Mann si va tranquilli. Al Museo di Capodimonte manca un parcheggio specifico ma nel museo ci si muove benissimo. Non tutto però è così. Ma in questo caso specifico anche molti miei amici hanno dovuto rinunciare a visitare la mostra dedicata a mio padre. I montascale elettrici non funzionano mai molto bene, e in più in questo caso ce n'è un pezzo esposto alle intemperie. Si crea dunque un circolo vizioso: la maggior parte dei disabili rinuncia, e mancando gli utenti manca la manutenzione e le parti elettriche si rovinano». In molti monumenti europei le barriere sono abbattute da tempo. «Infatti. Siamo sempre al palo. Ho fatto tante battaglie simili a una fatica di Sisifo mentre stai spingendo il masso ti ricade addosso. Ma c'è tanta sensibilità sono stata subissata di messaggi. Il Comune si lamenta di un mail bombing nei loro uffici: la gente, se l'ha fatto, è perché lo sente». di Stella Cervasio LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: Un disperso nel Vercellese. Mose per prima volta contro acqua alta

3 Ottobre 2020, 10:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La statale, che da Cuneo sale fino al traforo stradale del Colle di Tenda © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Su regionale valle del Lys crollato ponte di Gaby. Notte di paura in Piemonte, situazione critica. Venezia alza per la prima volta le dighe del Mose per fronteggiare l'acqua alta. Le 58 paratoie mobili si sono sollevate per un'ora e 17 minuti nella prova-test. 'Il test è andato bene', dice all'ANSA il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. Ed è critica la situazione del maltempo in Piemonte, con Limone di fatto isolata, e dove si registra un secondo disperso, un ragazzo che in auto stava percorrendo la strada tra Doccio e Crevola, nel Vercellese, in parte crollata. Un disperso anche tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confina con la Val Roja. Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall'esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell'alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo. Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l'onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott'acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni. Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia dove secondo i dati dell'Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea. E un vigile del fuoco volontario di Arnad è morto a causa del maltempo. Secondo quanto si è appreso una pianta gli è crollata addosso durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle d'Aosta. In tutta la regione - allerta idrogeologica arancione - sono segnalate problematiche legate alle intense precipitazioni: sulla strada regionale della valle del Lys è crollato il ponte di Gaby. Il fiume Roya ha rotto gli argini ed è esondato a Ventimiglia, allegando diverse strade. Un autobus è rimasto bloccato in via Cavour con l'acqua fino ai finestrini. Molti i danni a locali allagati: un evento che non si ricorda a memoria d'uomo. A provocare lo straripamento sono le copiose piogge scese durante la giornata in val Roya, martoriata dal maltempo soprattutto sul versante francese, dove si segnala il crollo della strada nella zona di Vievola, sulla RD6204 (così prende il nome la statale 20, quando attraversa il tratto francese); una frana nei pressi di Saint Dalmas de Tende, che ha comportato la chiusura della strada per motivi di sicurezza e, a quanto si apprende in serata, dalle parti di Tenda è anche crollato un ponte. Situazione critica pure in valle Arroscia, al confine con il Piemonte. In serata era anche scattata la ricerca di alcuni migranti, che si pensava fossero accampati nelle feritoie del ponte ferroviario, ma alla fine si è rivelato un falso allarme. Li hanno cercati i vigili del fuoco con la polizia. Si è conclusa l'allerta meteo rossa in tutta la Liguria, con il Levante (Tigullio, spezzino e valli genovesi) tornato dalle 8 all'allerta arancione (fino alle 16) e l'allerta declassata nel Ponente e le valli savonesi (resta in vigore allerta arancione fino alle 10). La zona più colpita dalle piogge è stata il ponente ligure, in particolare Ventimiglia dove il Roja è esondato in più punti, il Torrente Bevera in piena ha trascinato alcune auto e nell'entroterra si sono registrate frane, smottamenti e strade interrotte. Tra queste anche quelle che conducono a Triora e Molini di Triora, rimaste isolate. Fortunatamente nessuna persona risulta ferita o dispersa e la Prefettura di Imperia ha anche smentito la notizia di alcuni migranti trascinati nel Roja. Nel Tigullio una forte mareggiata ha provocato allagamenti tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino ma anche in questo caso senza feriti. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CRONACA DIRETTA: PIOGGE persistenti in ATTO, ma NON è finita. Ecco DOVE pioverà ancora fino a SERA

3 Ottobre 2020, 10:44am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossime ore ancora in stato di allerta maltempoProssime ore ancora in stato di allerta maltempo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nostra meteo cronaca diretta continua a seguire con molta attenzione la fase di forte maltempo che già da ieri sta colpendo alcune zone d'Italia. Come previsto le avverse condizioni meteo hanno provocato numerosi disagi specie sul fronte idrogeologico. A farne le maggiori spese sono stati soprattutto i comparti alpini del Nordovest in particolare quelli di confine con la Francia dove tra esondazioni e numerosi eventi franosi i problemi sono stati davvero tanti. Ma le forti piogge hanno comunque creato seri disagi in Liguria, in Lombardia e su molti tratti dell'arco alpino centrale.
In queste ore la parte più attiva del maltempo sembra finalmente cominciare a sbloccarsi dalle medesime zone e nel corso delle prossime ore muoverà il suo baricentro verso levante coinvolgendo così anche il resto del Nord e alcuni tratti del Centro.

Nel corso della mattinata tuttavia, altre intense precipitazioni continueranno a colpire il Ponente ligure e le Alpi lombarde estendendosi poi a tutto il Triveneto, l'Emilia Romagna e a scendere fino alla Toscana, l'Umbria e il Lazio con rischio di forti piogge e qualche temporale su Roma. Si manterrà inoltre elevato il rischio dell'acqua alta a Venezia dove potrebbe entrare in funzione il Mose. Nel contempo il quadro meteorologico comincerà a dare provvidenziali segnali di miglioramento sul Nordovest.
Infine, tra il tardo pomeriggio e la sera, la fase di forte maltempo abbandonerà l'Italia lasciando tuttavia dietro di se un'atmosfera ancora un po' irrequieta accompagnata da qualche residuo piovasco sui rilievi alpini , sulla Liguria di centro-levante e su alcuni tratti interni del Centro.
Tempo decisamente diverso al Sud dove il quadro meteorologico rimarrà sempre stabile ma soprattutto assai caldo per la stagione a causa della persistenza dei forti venti da Scirocco.

Segnaliamo infine che, a causa del persistere delle cattive condizioni atmosferiche, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per la giornata di Sabato 3 Ottobre, un'allerta arancione in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e su alcuni settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria e Puglia.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti...

 

Articolo del 3/10/2020
ore 7:24
di Salvatore de Rosa Meteorologo

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