Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI PASQUALE GRECO Un sabato infernale di fine Agosto sull'autostrada A16 tra Lacedonia e Grottaminarda in direzione Avellino. Come succede spesso in questi periodi di agosto ,si sono formate code, che hanno raggiunto quasi 20 km . A causare questi ingorghi ,a parte il rientro dalle ferie, ci si mettono anche i lavori stradali che durano ormai da molti anni . Vari automobilisti hanno accusato malori per le attese estenuanti sotto il sole ed è stato difficile anche per la protezione civile raggiungere i malcapitati nel traffico
di Miki Pappacosa Violentissima rissa a Capri nei pressi del centralissimo hotel Quisisana. Botte da orbi con sedie che volano. Ad accedere i riflettori su quanto accaduto nella serata di ieri sull’Isola azzurra è il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. “Scene vergognose che infangano l’immagine dell’isola. Siano identificati e denunciati tutti i protagonisti della rissa”, scrive sui suoi canali social Borrelli. Una rissa che ha coinvolto alcuni giovanissimi. Due gruppi di ragazzi si sarebbero scontrati all’esterno dell’hotel a colpi di tavoli e sedie.
DI PASQUALE GRECO Il 39enne era all’esterno del convento ha avvicinato i due monaci che stavano passeggiando, aggredendo uno dei frati stringendogli le mani al collo ,ed urlando "questa è una rapina ".Durante l’aggressione, ad uno dei malcapitati gli cade il cellulare a terra. L’assalitore lo raccoglie e chiede 20 euro se lo volessero indietro , lo scambio avviene,ma malauguratamente per il 39enne ,ad osservare la rapina c era una pattuglia dei carabinieri che era lì poco distante , bloccando il rapinatore e tradotto al carcere di poggioreale .
DI MIKI PAPPACODA Saman Abbas, omicidio pianificato fino alla decisione di fare a pezzi il cadavere della ragazza diciottenne pachistana per sfuggire poi alle ricerche. Il pomeriggio del 30 aprile nella casa degli Abbas a Novellara (Reggio Emilia) ci sarebbe stata una riunione a cui avrebbe partecipato lo zio Danish Hasnain e un altro parente in cui si sarebbe parlato delle modalità con cui far sparire il cadavere di Saman, smembrandolo. È emerso dall'incidente probatorio del fratello minorenne della 18enne, sparita proprio da quella sera, citato dall'ordinanza del tribunale del Riesame di Bologna. Riferendosi a un partecipante alla riunione, il fratello racconta: «Ha detto: io faccio piccoli pezzi e se volete porto anch'io a Guastalla, buttiamo là, perché così non va bene». Saman Abbas, omicidio pianificato Ikram Ijaz, cugino di Saman Abbas e unico arrestato tra i cinque indagati per l'omicidio della pakistana, partecipò alla fase preparatoria del delitto, scavando la buca il 29 aprile. Poi la notte tra il 30 e il primo maggio arrivò a casa degli Abbas al seguito dell'autore dell'omicidio, Danish Hasnain, con l'altro cugino Nomanhulaq Nomanhulaq che, come lui, aveva partecipato alla fase preparatoria. Per questo, secondo il tribunale del Riesame che ha respinto il suo ricorso, «l'ipotesi più probabile e qualificata è che» i due cugini «abbiano anche partecipato alla materiale esecuzione dell'omicidio», dando man forte a Danish Hasnain. Secondo il Riesame contro Ijaz c'è anche un altro elemento «di fortissima valenza indiziaria» e cioè «la subitanea fuga all'estero», del 6 maggio. Ikram infatti è stato arrestato in Francia, mentre l'altro cugino, lo zio e i due genitori, tutti accusati di omicidio premeditato e sequestro di persona, sono ancora latitanti. Che sia fuggito verso Ventimiglia prima Danish e che poi Ijaz e Nomanhulaq l'abbiano raggiunto dopo, poco rileva. Infatti, che sia fuggito insieme a Nomanhulaq e che abbiano raggiunto Hasnain «avvalora ulteriormente una situazione di complicità tra i tre». La fuga è infatti «priva di qualsiasi spiegazione» non strettamente motivata «dalla corresponsabilità nell'omicidio e dalla conseguente necessitù di sottrarsi al perseguimento di tale delitto».Non è dato comprendere, argomentano i giudici, perché, se innocente, Ikram abbia rinunciato improvvisamente e senza contropartita alcuna, a un lavoro regolarmente retribuito, per di più senza avvertire il datore di lavoro. La spiegazione poi data da Ikram sul fatto che il 29 aprile, quando i tre sono stati ripresi con pale e piede di porco, dovevano fare lavori di pulizia di una canalina è stata smentita dal datore di lavoro e da un'altra testimone, con cui avrebbe detto di aver parlato. Il fratello minorenne di Saman ha poi riferito che la sera del 30, dopo lo zio, nella casa degli Abbas arrivarono anche i cugini, «unendosi al collettivo pianto e disperazione per le sorti di Saman». Quando Saman sarebbe stata aggredita, poco dopo la mezzanotte, secondo gli inquirenti dallo zio Danish, per il fratello non erano presenti i cugini. Ma in una chat agli atti è lo stesso zio a dire a un conoscente: «Abbiamo fatto un bel lavoro», al plurale, osserva il tribunale. Saman, familiari spietati Dalle dichiarazioni fatte dal cugino di Saman Abbas, Ikram Ijaz, «non è emerso il benché minimo senso di commozione per la terribile sorte della povera giovane che pure è una sua parente, il benché minimo rimprovero per chi un tale gesto» ha compiuto, né il minimo dubbio «sulla correttezza etica di quei dettami della tradizione in ossequio ai quali l'omicidio è stato commesso». È quanto osserva il tribunale del Riesame di Bologna, che ha respinto il ricorso dell'indagato per l'omicidio della 18enne pachistana, che si era opposta a un matrimonio combinato e il cui corpo non è stato trovato. Per i giudici del Riesame, che hanno confermato l'ordinanza del Gip, il pachistano 29enne ha fatto propri «i motivi a delinquere del coindagato in ipotesi più pericoloso e temibile», cioé lo zio di Saman, Danish Hasnain. «Si è dunque al cospetto di una vicenda rivelatrice di totale caduta delle basilari spinte criminorepellenti». Lungi dall'aver agito sotto l'impulso di un movente difficilmente riproducibile, Ikram Ijaz «si è posto freddamente e fedelmente al servizio di un feroce assassino mosso dalla tradizione culturale e religiosa che lui stesso condivide». «Parlando con mia madre le dicevo: dai mamma, tu sei una mamma, lui è troppo grande per me, anche lui non vuole sposarsi con me. Lei mi rispondeva che non è una decisione mia». Sono le commoventi parole che Saman Abbas ha affidato ai carabinieri, che la sentirono il 3 febbraio, mentre, già maggiorenne, era ancora affidata a una comunità protetta. A novembre, da minore, infatti la giovane pachistana era stata allontanata dalla casa familiare di Novellara (Reggio Emilia) in quanto aveva denunciato che i familiari la volevano far sposare in patria un cugino di 11 anni più grande di lei. Le dichiarazioni sono riportate nell'ordinanza del tribunale del Riesame di Bologna, che ha respinto il ricorso del cugino Ikram Ijaz, in carcere per l'omicidio in concorso con un altro cugino, lo zio e i genitori, tutti latitanti. «Dal primo momento in cui ho saputo che la loro intenzione era quella di farmi sposare con mio cugino, io ho detto di non volerlo fare», ha aggiunto. Saman ha raccontato anche le violenze subite dal padre Shabbar: «Le reazioni di mio padre erano violente a livello fisico. Mi picchiava. Una volta, 5 mesi fa, ha lanciato un coltello nella mia direzione e non ha colpito me, ma mio fratello che aveva 15 anni, ferendolo a una mano». E poi, «mi picchiava perché io volevo andare a scuola, ma lui non voleva».
DI MIKI PAPPACODA Sirhan Sirhan, l'uomo che nel 1968 uccise il candidato democratico alla Casa Bianca Robert F. Kennedy, fratello del presidente ucciso a Dallas, potrà lasciare il carcere dopo 53 anni. La commissione della California che decide sul rilascio dei condannati gli ha accordato la libertà su parola. E tuttavia, la decisione finale è ora nelle mani del governatore dello stato, Gavin Newsom, impegnato nella campagna per la rielezione, che potrà accogliere le indicazioni della commissione o confermare il carcere per Sirhan. Ora 77enne, Sirhan, di origini palestinesi, aveva già fatto domanda di scarcerazione per 15 volte. L'ufficio del procuratore di Los Angeles ha annunciato che non si opporrà all'eventuale liberazione di Sirhan. «È passato oltre mezzo secolo. Il giovane ragazzo impulsivo che ero non esiste più», ha detto Sirhan alla commissione, secondo quanto riportano i media Usa. Dopo il suo arresto, Sirhan riferì di avere assassinato Kennedy, sparandogli a bruciapelo in un albergo di Los Angeles, per il sostegno dell'allora senatore allo stato di Israele. Successivamente Sirhan disse di non avere alcun ricordo di quel giorno.
DI MIKI PAPPACODA Sarà prorogata da 9 a 12 mesi la validità del Green pass. È arrivato l'atteso parere favorevole del Comitato tecnico scientifico, che allinea la data di scadenza del 'passaporto sanitario' ai dati sulla resistenza degli anticorpi al virus. Una bella boccata di ossigeno: dal punto di vista logistico, la vita più lunga del pass consente di organizzare con meno affanno il cammino verso la terza dose, che sembra ormai certa per i sanitari e via via per le categorie più fragili. Intanto, continua la corsa al vaccino in vista della riapertura delle scuole a settembre. Più del 90% del personale scolastico e universitario ha ricevuto almeno una dose o la dose unica. Rush finale con sprint per i ragazzi. Oltre il 40% tra i 12-15 anni è stato immunizzato, mentre la percentuale aumenta al 67% nella fascia 16-19. E c'è chi già guarda oltre e - come ha fatto il governatore della Toscana Eugenio Giani - inaugura la 'tolleranza zerò nei confronti dei renitenti al vaccino, che saranno interdetti dai luoghi pubblici. E mentre il Covid morde ancora - 7.826 i nuovi positivi (ieri 7221), 45 le vittime (41), tasso di positività in calo dal 3,27% al 2,95% - e la Sicilia torna gialla, continua il braccio di ferro tra imprese e sindacati sulle mense inaccessibili ai 'Cipputì no vax. L'Ue, inoltre, si prepara a vietare l'ingresso ai cittadini di Usa, Israele, Libano e montenegrini non vaccinati. «Abbiamo dati che ci dicono che l'immunità in chi è vaccinato arriva almeno a 12 mesi, il che vuol dire che la stragrande maggioranza degli italiani e sanitari farà una dose di richiamo annuale, e quindi è verosimile pensare che sia giusto estendere il Green pass a un anno», ha fatto presente l'infettivologo del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti. «Però va fatto immediatamente perché diversamente - ha spiegato il medico - ci sono alcuni che sono stati vaccinati a dicembre e che dovrebbero ricevere una dose tra settembre e ottobre». Ora la proroga evita questo gap. Chi avrà la priorità per la terza dose? «I sanitari dovrebbero essere i primi e uso il condizionale - risponde l'immunologo del Cts Sergio Abrignani -. Assieme ai fragili, ai pazienti con deficit del sistema immunitario o in chemioterapia. Poi si passerà agli over 60». Ma se ne parla «a fine anno o all'inizio del prossimo». «Oltre il 90% del personale della scuola è vaccinato. I dati diffusi dal commissario Figliuolo testimoniano il senso di responsabilità del nostro settore per la ripresa di settembre. Andiamo avanti», esulta il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Ma gli incrementi nella somministrazione dei booster si registrano anche per le fasce di età alte: quella tra 50-59 anni è all'80% circa in termini di prime somministrazioni/dose unica, mentre la fascia 60-69 ha superato l'85%. Si consolidano pure le percentuali delle fasce 70-79 e over 80, che si attestano rispettivamente al 90,19 e al 94,06%, sempre riferite a prime somministrazioni/dose unica. «Lotterò fino alla fine con coloro che non si vogliono fare il vaccino. Il nostro è un atteggiamento di assoluto rispetto fino al 30 settembre, dopo tiriamo le somme della nostra campagna vaccinale e chi non ha fatto il vaccino non ha più scuse», ha detto il presidente della Regione Toscana Giani inaugurando la linea dura con i contrari al vaccino. «Dopo quella data - ha sottolineato - chi non ha fatto il vaccino sta a casa: queste persone non si provino a venire nei luoghi pubblici perché la loro non vaccinazione per scelta è inconcepibile». Un assaggio della pazienza finita sono le lettere di sospensione fatte partire per i circa 4.500 operatori sanitari toscani no vax. «Chi non intende vaccinarsi non può prendersi cura degli altri», taglia corto Giani. Sul versante del lavoro, da segnalare la protesta delle Rsu alla Elettrolux di Susegana (Treviso): una irruzione al self service di lavoratori senza il Green pass ha portato l'azienda a sospendere il servizio di mensa per i 700 dipendenti. I sindacati chiedono una struttura accogliente per i pasti take-away dei no vax, sostengono che non ha senso isolare colleghi con i quali si lavora fianco a fianco. Alla Hitachi Rail di Pistoia - dove si producono treni hi-tech - le Rsu non hanno preso bene l'introduzione dell'obbligo del Green pass a mensa da fine mese, con cestini-pasto all'aperto per i non immunizzati.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Con l’aggiunta di una noce di burro e una spolverata di parmigiano, il risultato di questo piatto sarò cremoso e succulento. Ricetta per 4 persone: 320 grammi di riso 3 zucchine fresche 1 noce di burro 1 dado vegetale 500 ml di acqua 100 ml di vino bianco 1/2 cipolla rossa di tropea olio E.V.O. 100 gr di parmigiano qualche foglia di basilico Procedimento: Con l’aiuto di un mixer da cucina, frullate le zucchine, con qualche foglia di basilico, sale, olio e 2 cucchiai di parmigiano. Fino a quando non si sarà creata una crema. Mettete da parte il pesto di zucchine e iniziate con la preparazione del riso. In un pentolino versate 500 ml di acqua e il dado vegetale, accendete il fuoco e portate il liquido ad ebollizione. Nel frattempo, tritate la cipolla e riponetela in un tegame, aggiungete un filo d’olio E.V.O, una noce di burro e fate soffriggere. Quando le cipolle saranno dorate aggiungete il riso e fate tostare. Dopo qualche minuto versate il vino bianco, in modo che sfumi per bene il sapore della cipolla ed iniziate a mescolare, aggiungendo il brodo poco alla volta. Quando il brodo si sarà addensato e mancheranno pochi minuti alla fine della cottura, aggiungete il pesto di zucchine e basilico e lasciate mantecare ancora per qualche minuto. Impiattate il riso, con una generosa spolverata di parmigiano e qualche foglia di basilico. Il risotto al pesto di zucchine e basilico fresco è pronto, non vi resta che gustarlo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’incidente è avvenuto verso le 10,40 di sabato 28 agosto nel territorio di Canossa, in via Matilde di Canossa, una delle strade lungo il quale corre il rally, nella frazione di Borsea. Secondo quanto fin qui ricostruito dai carabinieri di San Polo, l’auto che ha investito i due spettatori, un ragazzo di 21 anni di Reggio Emilia e un uomo di 33 di Lama Mocogno in provincia di Modena, sarebbe stata una Peugeot 208. Il pilota avrebbe perso il controllo del mezzo e sarebbe finito su un terrapieno che avrebbe fatto da rampa di lancio, proiettando l’auto su una collinetta, a lato della strada. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal Capitano Umberto D’Angelantonio, hanno sanzionato un noto locale della frazione Erchie di Maiori. Nel locale non sono state rispettate le normative volte a contrastare la diffusione del covid-19 nonché per aver organizzato una serata con intrattenimento musicale senza le autorizzazioni previste. Il controllo, eseguito dai militari della Stazione di Maiori e dell’Aliquota Radiomobile, è conseguente ad alcune segnalazioni della cittadinanza locale, stanca del baccano e dell’andirivieni di giovani durante tutta la nottata. Nella circostanza gli uomini dell’Arma hanno accertato, grazie anche ad alcuni video diffuso in rete, che nel corso dell’evento si creavano di frequente assembramento con persone senza mascherine ed anche all’interno del locale accedevano più persone di quelle consentite. A nulla sono valse le giustificazioni, per il titolare è scattata la sanzione amministrativa prevista dalla normativa in vigore e contestualmente e stata richiesta alla Prefettura di Salerno la chiusura dell’esercizio commerciale per un massimo di 30 giorni. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un nuovo caso di positività al Covid-19 è stato registrato nella giornata di oggi a Minori si tratta di un convivente di un precedente positivo. A darne notizia è stato proprio il sindaco della Città del Gusto Andrea Reale. “Registriamo in data odierna 1 nuovo positivo. Trattasi di contatto stretto, convivente, con precedente positivo. Il numero totale dei positivi risulta essere di 6 persone”. Seguendo il trend nazionale, da qualche settimana anche in Costa d’Amalfi i casi legati al virus sono in risalita. Al momento si contano positività a Maiori, Amalfi, Praiano, Positano, Tramonti e Vietri sul Mare. AMALFINOTIZIE