Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Luca Mazzone medaglia d'argento alle Paralimpiadi di Tokyo. Dopo aver conquistato il secondo gradino del podio nella cronometro, Luca Mazzone si ripete anche nella prova in linea (categoria H1 - H2). Per il cinquantenne di Terlizzi si tratta della settima medaglia paralimpica (5 nel ciclismo e due nel nuoto). "E’ stata una gara difficile" racconta l'azzurro a caldo al termine della prova. "Il percorso così duro non era così adatto alle mie caratteristiche, ma io ho dato tutto quello che avevo. Spiace non essere riuscito a riprendere il francese, ma questo avevo oggi. Una medaglia che voglio dedicare a me stesso per tutti i sacrifici che ho fatto e quello che mi sono prefissato in queste Paralimpiadi", ha aggiunto.
A prendersi la medaglia d'oro è il francese Florian Jouanny, che ha chiuso con il tempo di 1:49.36. Completa il podio lo spagnolo Sergio Munoz Garrote. Qualche ora dopo è Katia Aere a salire sul podio, mettendo al collo un bellissimo bronzo alla sua prima esperienza paralimpica.
INSERITO DA MORENA MOTTA A cura del Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’isola d’Ischia*
E’ in corso l’ennesima stagione estiva infernale per i lavoratori del turismo dell’isola d’Ischia costretti a lavorare anche 10, 11, 12, 13 ed in alcuni casi persino 14 ore al giorno pur di portare qualche spicciolo a casa per poter mettere il piatto a tavola e sfamare, così, la propria famiglia. Infatti, fatta salva una piccola parte che rispetta regole e lavoratori e a cui va tutta la nostra stima perché potrebbe benissimo adattarsi al sistema, possiamo dire che una gran parte degli imprenditori del turismo alberghiero, e non solo sull’isola d’Ischia, hanno standardizzato l’”offerta” lavoro, sia che si tratti di full time, sia che si tratti di part-time. Per quanto riguarda il part-time, si lavora per un’intera giornata lavorativa e si guadagna la metà. Per quanto concerne, invece, il tempo pieno, in molti casi la situazione di sfruttamento diventa umanamente insostenibile.
Ma veniamo a qualche esempio. Nonostante i contratti dei lavoratori del turismo prevedano che un lavoratore debba svolgere al massimo 40 ore settimanali, 6 ore e 40 minuti giornaliere se c’è un solo giorno di riposo ogni settimana, 8 ore se i riposi sono due, una cameriera ai piani lavora in media dalle ore 8.00 del mattino alle 16.00 del pomeriggio, e cioè 10 ore al giorno per un totale di 60 ore settimanali con il giorno di riposo che, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, non sempre è garantito. Povere donne, povere madri, umiliate da cotanto sfruttamento e che difficilmente hanno persino la forza e la voglia di sorridere. I loro visi sono spenti dalla consapevolezza che si approfitta a dismisura della loro forza lavoro. Durissimo anche il lavoro dei camerieri di sala, soprattutto nelle strutture dove gli stessi svolgono ancora tre turni in un solo giorno. In questo caso, praticamente si lavora dalle ore 7.00 del mattino sino alle 11.00, dalle ore 12,30 alle 15.00 circa e dalle ore 19.00 alle ore 23.00 per un totale di 10 ore minimo giornaliere e 60 minimo settimanali. Stesso discorso dicasi più o meno per i barman e le brigate di cucina con l’aggiunta che nel giorno di Ferragosto spesso non riescono neppure a fare un salto a casa per rinfrescarsi sotto la doccia e lavorano dall’alba a notte fonda. Ancora peggio gli orari dei camerieri assunti presso le attività della ristorazione. Qui, specialmente dove l’attività è diurna e notturna, la giornata sembra interminabile. Lunghissimi anche gli orari di lavoro di giardinieri e manutentori che molto spesso, oltre alle strutture ricettive, devono “badare” anche a ville e villette degli imprenditori. Duro è anche il lavoro di segreteria e ricevimento. Per tutti spesso si arriva a svolgere anche 10 ore di lavoro al giorno. Standard il lavoro dei cosiddetti portieri di notte che generalmente lavorano dalle 10 alle 12 ore di fila. In tutto questo, le paghe basi per i più fortunati in quanto capita che siano ancora più basse, vanno dai 1.100 ai 1.200 euro al mese per un corrispettivo, rispetto alle ore di lavoro effettivo e non quelle riportate sul contratto, di 4 o 5 euro all’ora. A tutto questo bisogna aggiungere ferie non godute e non pagate: assurdo! Discorso leggermente diverso per le terme dove in genere c’è un maggiore rispetto degli orari di lavoro solo perché l’Asl impone aperture, chiusure e determinati orari per quanto concerne la fangoterapia. Per il resto nei mesi di minor lavoro, i dipendenti delle terme diventano i tuttofare delle strutture.
AL DI FUORI DI STRUTTURE RICETTIVE ED ALBERGHI, PARADOSSALMENTE IN ALCUNI CASI PER GLI STAGIONALI LA SITUAZIONE DI SFRUTTAMENTO È ANCORA PEGGIORE
Sembra incredibile a dirsi, ma al di fuori di strutture ricettive ed alberghi, paradossalmente in alcuni casi la situazione di sfruttamento per gli stagionali è ancora peggiore. Nel senso che se in un albergo conosci perlomeno gli orari di ingresso e di uscita, nelle attività della ristorazione, ad esempio, sai quando entri e non sai quando esci con un orario che, soprattutto nei week-end, diventa lunghissimo. Per non parlare dei bagnini sulle spiagge. In molti si “arrostiscono” sugli arenili dalla sera al tramonto. Ebbene, rispetto a queste forme di sfruttamento che in un paese come l’Italia che si definisce civile dovrebbero essere messe al bando dalla sera alla mattina processando e condannando i responsabili ma che invece sono linfa vitale per l’infame sistema economico e sociale capitalistico dello sfruttamento del mondo del lavoro, c’è chi si permette persino di offendere gli stagionali che non accettano di lavorare a determinate condizioni. Cari imprenditori del turismo, se ancora nel mese di agosto non riuscite a trovare manodopera sufficiente, è perché invece di offrire lavoro, in molti casi imponete lo schiavismo. Anziché lamentarvi e piangere carenza di personale, rimboccatevi le mani e cominciate a lavare piatti e caccavelle, a servire i clienti a tavola e a pulire le stanze, forse vi renderete finalmente conto di cosa vuole dire sfruttare ed umiliare i diritti del mondo del lavoro! Nei mesi scorsi abbiamo pubblicamente chiesto agli albergatori che lamentavano l’impossibilità di trovare personale, di dire pubblicamente a quali condizioni assumono i lavoratori. Nessuno ha risposto. Come mai???? Possibile che nessuno abbia la coscienza pulita a tal punto da poter dichiarare pubblicamente a che condizioni assume il personale? Noi intanto continuiamo pazientemente ad aspettare con la speranza che qualcuno ci rassicuri che nelle proprie aziende contratti ed orari di lavoro vengano rispettati.
LAVORATORI COSTRETTI A DIRE SEMPRE “SI PADRONE” E SE QUALCUNO OSA RIVENDICARE IL RICONOSCIMENTO DI QUALCHE DIRITTO, LA RISPOSTA E’ NETTA E DISUMANA: “SE NON TI STA BENE, PUOI ANCHE ANDARTENE”
L’esercito dei circa diecimila lavoratori stagionali dell’isola d’Ischia, dinanzi alle condizioni dettate e alle richieste avanzate degli imprenditori, sa benissimo che la parola d’ordine deve essere sempre quella del “Si, Padrone” di fantozziana memoria. E se qualcuno osa rivendicare il riconoscimento di qualche diritto, la risposta è netta e disumana: “Se non ti sta bene, lì c’è la porta, puoi anche andartene”. E questo perché la classe padronale sa bene di avere, in questa società infame, sempre il coltello dalla parte del manico e che per la necessità di lavorare un lavoratore difficilmente potrebbe dire no tenuto anche conto che con la fine del Partito Comunista e della deriva padronale della Cgil, oggi in Italia non ci sono forze politiche e sindacali che difendono la sfruttata classe lavoratrice finita, per questo, completamente nelle fauci del capitalismo. Dinanzi ad una situazione di super lavoro che in alcuni casi potrebbe persino mettere a repentaglio lo stato psico-fisico dei lavoratori, cosa fanno gli amministratori comunali isolani e i sindaci anche in veste di massima Autorità sanitaria del loro territorio? Nulla, tacciono. Tacciono perché hanno una cultura padronale che li porta a sostenere e a difendere le politiche economiche dei potentati economici ed anche perché molti di loro, assieme alle proprie famiglie, rivestono pure il ruolo di imprenditori del turismo. Quindi come potrebbero essere schierati dalla parte dei lavoratori, se sono posizionati dall’altra parte dalla barricata? Il problema di fondo è che la classe lavoratrice ischitana se continua a votare personaggi farciti di cultura padronale, continuerà a mandare al governo dei comuni ed all’opposizione i propri carnefici sociali che mai e poi mai denunceranno, per forza di cose, lo sfruttamento nelle aziende del turismo.
DOPO IL DANNO DELLO SFRUTTAMENTO SUBITO, A FINE STAGIONE PER I LAVORATORI C’E’ LA BEFFA DI DOVER FIRMARE LA CONCILIAZIONE E RINUNCIARE COSI’, PER SEMPRE, ALLA RIVENDICAZIONE DEI PROPRI DIRITTI
Quasi non bastasse il danno dello sfruttamento subito, complici patronati di sistema e sindacati padronali i cui rappresentanti li troviamo pure in qualche amministrazione comunale isolana, a fine stagione i lavoratori sono anche costretti a firmare la cosiddetta conciliazione con la quale si dichiara di aver avuti riconosciuti tutti i diritti e che nulla si potrà avere in futuro a pretendere. Potrebbe sembrare una cosa incredibile, ma è proprio così!
L’IPOCRISIA DELLA CHIESA E DI PAPA FRANCESCO CHE MENTRE A PAROLE CONDANNANO LO SFRUTTAMENTO, VANNO A BRACCETTO COI CAPITALISTI E NON CACCIANO I MERCANTI FUORI DAL TEMPIO…
Pensate che molti degli imprenditori del turismo si dicono cattolici e cristiani. Cioè si dicono, a parole ovviamente, fedeli ai principi del cristianesimo i quali però, al contrario del loro agire quotidiano, prevedono lo scrupoloso rispetto degli altri ed il porgere l’altra guancia. E così, dopo una settimana di sfruttamento riservata al mondo del lavoro, e cioè a donne, uomini, giovani e meno giovani della nostra Isola, sfoggiando il classico ed elegante vestito del giorno di festa, la domenica si recano in Chiesa ad ascoltare la messa chiedendo ed ottenendo, per i peccati commessi, l’assoluzione durante la confessione. E non è raro, durante il momento delle offerte, che nell’apposito cestello raccogli soldi finisca una cospicua offerta. Nel 2021 per taluni, evidentemente, le indulgenze si comprano ancora col danaro… Quanta ipocrisia. La stessa ipocrisia politica che troviamo in merito alle prese di posizione della Chiesa e di Papa Francesco che mentre a parole condannano lo sfruttamento dei lavoratori, nei fatti vanno a braccetto coi capitalisti e non cacciano i cosiddetti Mercanti dal Tempio come fece Gesù Cristo oltre duemila anni fa. D’altronde se la Chiesa in tutto il mondo possiede un immenso patrimonio immobiliare, lo deve proprio ai lasciti di nobili, ricconi e sfruttatori che nei secoli pensavano di “comprarsi” il Paradiso donando sul punto di morte i loro beni materiali. “Chi accumula ricchezze con sfruttamento, lavoro in nero, contratti ingiusti, è una sanguisuga che rende schiava la gente. Il sangue di chi è sfruttato nel lavoro è un grido di giustizia al Signore. Lo sfruttamento del lavoro, nuova schiavitù, è un peccato mortale”. Quelle che potrebbero sembrare frasi elaborate da un marxista, in realtà, incredibile a dirsi, sono le parole del Papa profferite poche settimane fa e a cui, purtroppo, però, non seguono mai i fatti e fino a quando la Chiesa andrà a braccetto coi potentati economici, politici e sociali del nostro Paese, non potrà mai avere la credibilità necessaria nel difendere gli interessi di deboli e sfruttati.
A QUANTO UN BLITZ DA PARTE DELLO STATO CON TELECAMERE E APPOSTAMENTI PER INDIVIDUARE E CONDANNARE FORME DI SFRUTTAMENTO DI CUI TUTTI SONO A CONOSCENZA MA CHE NESSUNO REPRIME?
Dinanzi ad una situazione di sfruttamento così palese, a quanto un blitz da parte dello Stato con telecamere e appostamenti per individuare e condannare una pratica di cui tutti sono a conoscenza ma che nessuno reprime? Naturalmente non servono a nulla le “interviste” che gli organi competenti fanno sporadicamente ai lavoratori i quali sono ben consapevoli del fatto che se ammettono di essere sfruttati, rischiano seriamente non solo il licenziamento, ma di uscire definitivamente dal giro degli stagionali. Ecco perché c’è bisogno di indagini approfondite, con tanto di telecamere ed appostamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro per appurare direttamente quando i dipendenti entrano ed escono dalle aziende, quanti turni coprono, quali contratti sottoscrivono, che stipendio percepiscono e se godono o meno delle ferie. Ai lavoratori ischitani ed italiani, l’appello è quello di acquisire presto quella coscienza di classe con la quale poter rivendicare nell’immediato il rispetto dei propri diritti sindacali e lavorare, in prospettiva, al superamento dell’infame società capitalistica che legalizza sfruttamento e disuguaglianze e costruire una società, che solo il Socialismo può garantire, in cui il lavoro sia un diritto di tutti e non il mezzo di arricchimento di pochi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il volto di Venezia 78, l'edizione della ripartenza e del riscatto che apre domani alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con Roberto Benigni Leone d'oro alla carriera, seguita dall'anteprima mondiale di Madres Paralelas di Pedro Almodovar, è Serena Rossi.
Eclettica, solare, popolare in tv tra programmi d'intrattenimento e fiction sin dai tempi di Un posto al sole e al cinema, l'attrice è l'esempio di quella nuova generazione di interpreti che sanno fare tutto e bene, cantante, conduttrice, attrice come Anna Foglietta che l'ha preceduta o Paola Cortellesi, per fare due esempi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Lucia Fortini, da assessore regionale alla Scuola, ci aiuti a fare chiarezza sul fronte del test salivari cui saranno sottoposti gli studenti della Campania al ritorno nelle aule il 15 settembre.
1 Si tratta di un esame obbligatorio? «No, i test salivari non sono obbligatori. Ci si sottopone a questo esame su base volontaria».
2 Il pagamento è a carico dei cittadini? «No, si tratta di test assolutamente gratuiti. Le spese sono a carico dello Stato. I kit li fornisce il ministero della Salute».
3 Qual è la fascia di età degli studenti coinvolti in questo screening? «Va dai 6 ai 13 anni. Abbiamo allargato la platea a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado portando da 11 a 13 anni il limite».
4 Perché sono stati coinvolti anche ragazzi che potenzialmente potrebbero fare il vaccino? «Perché sono comunque a contatto, in classe e a scuola, con altri studenti che non sono ancora in una età che consente di accedere all’immunizzazione. E c’è una quota ancora rilevante di non vaccinati».
5 Quanti sono gli studenti che frequentano la secondaria, insomma le scuole medie, ultradodicenni che si sono già vaccinati? «Nella fascia di riferimento — dai 12 ai 19 anni — il 50 per cento di ragazzi risulta già vaccinato. Ma se si scorpora il dato viene fuori che i diciannovenni sono per il 77 per cento immunizzati e i dodicenni sono fermi appena al 16 per cento».
6 Chi sarà materialmente a sottoporre ai test i ragazzini? Il presidente De Luca aveva indicato la possibilità di delegare alle famiglie al prelievo dei campioni salivari. «Coinvolgere i genitori degli studenti è una ipotesi possibile, alla quale abbiamo pensato, ma non è ancora stato definito con certezza. Il protocollo sarà messo a punto nel corso di una riunione in programma nelle prossime ore con il ministero della Salute».
7 Dopo il prelievo, chi sarà a valutare tecnicamente i risultati dei test? «La diverse Asl di riferimento: ci saranno postazioni nelle diverse scuole presso le quali — se dovesse essere delegato alle famiglie il prelievo, — saranno consegnati i campioni».
8 Nel caso di una positività come si procede? «Si procede come di consueto, procedendo con il tampone. Ma le Regioni hanno intanto chiesto l’eliminazione dell’obbligo di quarantena per uno studente con doppio vaccino che risulta negativo al tampone di controllo».
9 I presidi come hanno accolto il progetto di screening? «Lo sapremo con certezza a breve. Incontreremo i dirigenti scolastici entro domani e valuteremo la loro posizioni».
10 Le scuole dove procedere con i test saranno scelte in base alla disponibilità dei dirigenti d’istituto? «Sì, proprio perché stiamo parlando di esami cui sottoporsi su base volontaria».
11 Quanti controlli sono previsti? «Circa cinquemila a settimana, ma puntiamo a quota diecimila. Vogliamo arrivare a quarantamila test in un mese».
12 Quale principio sarà adottato per garantire la rotazione fra scuole? «Sarà indispensabile mantenere la proporzione su base provinciale e territoriale per avere un effettivo riscontro della situazione su tutta la regione».
13 Passiamo all’immunizzazione. Saranno sistemati i camper per i vaccini fuori dalle scuole: in questo caso con quali criteri si procederà? «Anche qui occorre la disponibilità e l’appoggio dei Capi di istituto. É chiaro che se una scuola ha un cortile e comunque ampi spazi ha maggiore disponibilità. In alcune zone questi camper possono diventare veri e propri hub vaccinali per tutto il quartiere. Sopratutto in zone meno centrali dove le scuole sono un riferimento per la comunità e la presenza dei camper può essere un segnale di fiducia, di incoraggiamento a vaccinare i propri figli e anche se stessi. Una funzione dunque baricentrica per affrontare le emergenze legate al Covid».
FONTE https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it di Anna Paola Merone
INSERITO DA MORENA MOTTA Una combinazione vincente a cinque cifre e una vincita record di oltre cinquantamila euro. La fortuna ha toccato Vimercate dove è stato centrato un 5 nell'ultima estrazione del concorso del SuperEnalotto. La giocata vincente è stata registrata in una ricevitoria della frazione Ruginello, in via Eritrea.
Nell'ultima edizione del concorso non è stato centrato nessun 6 e il Jackpot è arrivato a 74,4 milioni di euro. Nel concorso di sabato 28 agosto le schedine con la combinazione vincente da 50.770,11 euro sono state quattro e insieme al fortunato giocatore di Vimercate sono stati baciati dalla dea bendata anche Taranto, Pradamano (UD) e Rivoli (TO). L’ultimo "6" da 156 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2021 a Montappone (FM).
Solo la settimana scorsa in un bar di Varedo un giocatore ha centrato il 5 al Superenalotto portando a casa 9mila e 500 euro. Il fortunato giocatore aveva giocato la schedina nel bar di via Umberto I, al civico 59. Un fine settimana ancora più ricco per un giocatore che ha tentato la fortuna nella tabaccheria Gibellini di Rho, in via Porta Ronca. Ha centrato il “5+1”. Oltre mezzo milione di euro vinto con una schedina, esattamente 589mila euro.
INSERITO DA MORENA MOTTA Apre le porte oggi, mercoledì 1 settembre, la mostra sui campioni della Formula 1, “F1 Heroes”, allestita nell’Orangerie della Reggia di Monza, con 120 foto che fanno parte della straordinaria collezione di Motorsport Images, selezionate e raccontate da Ercole Colombo e Giorgio Terruzzi.
A Monza apre la mostra sui campioni della Formula 1
La mostra, promossa dal Comune di Monza in collaborazione con Vidi srl, sarà aperta fino al 19 settembre. L'ingresso è libero, nel rispetto delle normative anti contagio. Gli orari di apertura consentono di visitare la mostra dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 mentre il sabato e la domenica è prevista un'apertura anche al mattino, dalle 10 alle 13. Durante la manifestazione #MonzaFuoriGP: da giovedì 9 a domenica 12 settembre, orario continuato 10.00-19.00, venerdì 10 e sabato 11 settembre fino alle 23.00.
"Un tributo al mito della velocità"
“Monza, la città che ospita il tempio della Formula Uno, quest’anno offre una mostra straordinaria: piloti, campioni, tecnici e volti che hanno fatto la storia dei motori e per sempre resteranno nel cuore di chi ha vissuto le emozioni e l’adrenalina che solo un Gran Premio sa regalare”, spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo.
“Il nostro è un vero e proprio tributo al mito della velocità e agli eroi che l’hanno incarnato mentre l’Autodromo di Monza, nella sua storia ormai centenaria, ne ha consacrato la leggenda”, concludono.
"Raccontiamo di campioni"
“Smalti lucenti. Immagini fugaci per far scattare passioni senza confronti. Automobili sorprendenti, sconcertanti, capaci di correre a velocità così elevate da agitare l’anima, la fantasia. Il fascino della Formula 1 è l’ingrediente chiave di un’avventura che dura ormai da più di settant’anni, che non smette di stupire ed entusiasmare generazioni diverse, rapite dal potere di una competizione fatta di imprese e tragedie. C’è una figura al centro di questa scena, da sempre. Un uomo. Il pilota, il campione. Persone capaci di compiere atti strabilianti, magnifici, ardui. Atleti anomali votati ad un mestiere per molti versi inconcepibile, visto che correre comporta mettere in pista, oltre al proprio talento, la propria vita. Di loro raccontiamo qui”, aggiunge Giorgio Terruzzi.
“Campioni. Per numero di giorni felici, dentro epoche diverse. Chi ha vinto tutto, moltissimo. Ma anche chi si è speso, condividendo una aspirazione, un sogno con ogni giovane, anziano, esperto, entusiasta spettatore o spettatrice. Destinatari, dunque, di una gratitudine conclamata o segreta. Emozioni, sentimenti. Cuori in corsa. Rivelati e offerti, come sempre accade quando lo sport è lo specchio più sincero del vivere”, conclude Terruzzi.
DI MORENA MOTTA Intorno a mezzogiorno di ieri, un incendio è divampato nella piazza antistante la Reggia di Caserta. Partito immediatamente l'allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme che si stavano velocemente e pericolosamente allargando all'interno dei Giardini.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA F100, lo yacht preferito di Gianni Agnelli, si trova al momento nelle acque della Costiera Amalfitana, per la precisione a largo di Positano.
Tra le tante passioni dell’avvocato Gianni Agnelli ci sono le barche. Infatti l’avvocato ha posseduto alcune tra le più belle e originali barche al mondo. Tra queste, c’è il suo yacht preferito, F100.
Il suo nome deriva dal numero di costruzione del cantiere anconetano dove è stato varato nel 1983.
Una della caratteristiche principali è lo scafo, che ha la forma di un rimorchiatore. Lo yacht vanta di una piattaforma per l’atterraggio degli elicotteri e di un potentissimo tender, il “Volture”, motoscafo costruito in Australia.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due persone sono state arrestate in Costiera Amalfitana, per la precisione a Tramonti, per i reati di furto e furto aggravato, disposti i domiciliari con la restrizione del braccialetto elettronico.
I carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal Capitano Umberto D’Angelantonio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Salerno nei confronti di due persone che dovranno rispondere dei reati di furto e furto aggravato.
INSERITO DA MORENA MOTTA Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Anticrimine, nell’ambito del rafforzamento dei servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati di natura predatoria, predisposti in occasione del periodo estivo in città, hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria un uomo resosi responsabile di furto aggravato e danneggiamento ai danni di un’attività commerciale nel centro di Cava de’ Tirreni.
L’uomo, identificato per C.G. di anni 36, con precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti, alcuni giorni addietro era penetrato furtivamente nei locali di un’attività commerciale, dopo aver forzato una piccola finestra che dà sulla pubblica via, al fine di sottrarre all’interno della cassa una somma di denaro, incasso della giornata precedente.
Gli agenti, dopo il primo sopralluogo, acquisivano le immagini da una telecamera di videosorveglianza interna, dalle quali veniva riconosciuto l’uomo già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti giudiziari e, dopo averlo rintracciato, lo identificavano compiutamente e lo deferivano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati descritti.