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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Napoli ko 3-1, l'Atalanta vola in finale Zapata e doppietta Pessina trascinano la Dea. Lozano non basta. I bergamaschi affronteranno la Juventus

11 Febbraio 2021, 11:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Atalanta vola in finale di coppa Italia. Dopo lo 0-0 della scorsa settimana allo stadio Maradona, la formazione di Gasperini 'stende' il Napoli 3-1, e sfiderà la Juventus il prossimo maggio.

 

 

Salutata da mille tifosi in sede a Zingonia prima della partenza del pullman per lo stadio, la 'dea' , prende subito il largo con due reti in un quarto d'ora. Ci pensano Zapata e Pessina (a referto con una doppietta) a risolverla, nonostante la riapertura di Lozano all'inizio della ripresa e l'errore di Osimhen per il possibile 2-2, a battere la squadra di Gattuso orfana di Koulibaly, Manolas e Mertens.

 

Il colombiano apre al decimo incrociando da una ventina di metri dopo aver ricevuto da De Roon, con palla a spegnersi nell'angolo alla destra di Ospina, mentre il centrocampista avanzato vede premiato (16') l'inserimento in asse con Gosens e l'apripista, con un sinistro che s'insacca sbattendo sulla faccia interna del palo. Di qua non ci sono Hateboer né Maehle, col convocato dell'ultim'ora Sutalo adattato a destra e non certo dallo stesso passo di Insigne, chiamato a concludere tre volte nel solo primo tempo: al 3', tagliando al centro per il diagonale largo su appoggio da destra di Lozano, all'8' di sinistro (a lato) sulla punizione da destra di Zielinski rimessa fuori dalla barriera e infine al 25', con Toloi a deviargli in angolo il tracciante dopo il ping-pong tra la mezzala polacca e Palomino.

I nerazzurri sfondano dalla parte di Di Lorenzo, anche se il primo cambio è Hysaj-Rui a sinistra (42'), producendo già al 5' la doppia chance Muriel-De Roon e la doppia respinta Rrahmani-Pessina (involontaria); prima dell'intervallo, con Toloi alzato a destra e Sutalo arretrato, diagonale largo di Muriel (38') sprecando l'iniziativa del brasiliano, la svettata alta del croato (41') su corner del precedente e la conclusione sbilanciata in mischia da angolo (45') del battistrada. Nella ripresa Gattuso vira al 4-2-3-1 inserendo subito Politano per Elmas e Gosens (2') stoppa il duetto con Insigne del nuovo entrato. All'8' il messicano, passato a sinistra, ha bisogno di due tiri sottoporta per dimezzare lo score, approfittando del doppio liscio Palomino-Sutalo sull'incursione di Bakayoko per battere Gollini in tap-in. Entra Ilicic per Muriel e i bergamaschi cercano il gol della sicurezza: Gosens (12') strozza il mancino su cross di Ilicic e Rrahmani salva su Zapata, servito dallo sloveno su errore in disimpegno di Zielinski, quindi il numero 72 alza da centro area il suggerimento del tedesco (21') e Ospina alza due volte oltre il montante del possibile tris, su Josip da fuori (22') e su Pessina sugli sviluppi di uno schema da fermo (24'), con Zapata (22') a metà del guado a tiffarsi in caduta imperfettamente su azione d'angolo. Alla mezzora Gollini è provvidenziale in uscita su Osimhen, smarcato in area piccola da Demme lanciatosi a destra, poi la chiude ancora il brianzolo, al 33', in combutta con Ilicic e con lo spondista Zapata per corserella e tocco sotto della sicurezza. Ultimi sussulti, dalla lunga, di Mario Rui (41') che costringe Gollini a toglierla dall'incrocio e dello slalomista Lozano che non spaventa il portiere di casa.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Atalanta, le probabili formazioni: Gasperini si affida a Muriel, problemi in difesa per Gattuso

10 Febbraio 2021, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Atalanta, le probabili formazioni: Gasperini si affida a Muriel, problemi in difesa per Gattuso

INSERITO DA ANGELA CECERE La Juventus attende in finale, dopo avere eliminato l'Inter tra veleni e polemiche. Tocca a una tra Atalanta e Napoli raggiungere i bianconeri. Sarebbe la prima finale di Coppa Italia di sempre tra la Vecchia Signora e la Dea, mentre in caso di passaggio del turno dei partenopei si ripeterebbe l'ultimo atto della scorsa stagione, nel quale si imposero ai rigori gli uomini di Rino Gattuso. Intanto, al Gewiss Stadium di Bergamo, si ripartirà questa sera (ore 20,45, diretta Rai1, arbitro La Penna di Roma) dallo 0-0 scaturito all'andata allo stadio Maradona. Questo vuol dire che l'Atalanta per passare sarà costretta a vincere, mentre al Napoli basterà un pareggio con gol. Le due squadre arrivano a questo delicatissimo match con stati d'animo differenti.LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'ATALANTA L'Atalanta è reduce dall'incredibile pareggio di sabato in campionato contro il Torino, con rimonta incassata da 3-0 a 3-3. I rimpianti non mancano, ma in questo momento è la Coppa Italia la priorità per Gian Piero Gasperini: «Il Torino? Se si passa dal 3-0 al pareggio in così poco tempo significa che qualche problema ce lo siamo creato. Per fortuna si gioca ogni tre giorni e c'è da pensare subito a una semifinale in casa, un'opportunità da cogliere, anche se l'assenza del pubblico stravolge il calcio». Per rimediare, una delegazione della Curva Nord visiterà e incoraggerà la squadra nel ritiro di Zingonia poco prima della partenza per lo stadio. L'Atalanta, salvo sorprese, si affiderà in attacco alla coppia tutta colombiana formata da Duvan Zapata (favorito su Ilicic) e Luis Muriel, diventato letale non solo da subentrato, ma anche quando parte dall'inizio (otto partite consecutive di campionato da titolare con gol). Alle loro spalle ci sarà Pessina. Davanti a Gollini, la squalifica di Romero porterà il Gasp a schierare Toloi, Palomino e Djimsiti. A destra è out Hateboer e Maehle non è al meglio: ecco il vero dubbio di formazione dei nerazzurri. Dovesse il danese essere scelto dall'inizio, il centrocampo sarebbe completato da De Roon, Freuler e Gosens. In caso contrario, De Roon potrebbe scalare a destra con Pasalic in mezzo, ma non è l'unica opzione. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL NAPOLI Tra la sfida di stasera e il big match con la Juventus di sabato pomeriggio allo stadio Maradona, Rino Gattuso potrebbe giocarsi la panchina. Sembrano passati anni luce dallo sfolgorante 6-0 sulla Fiorentina, eppure era solo lo scorso 17 gennaio. Da quella partita il Napoli ha battuto solo il Parma e lo Spezia in Coppa Italia. In campionato sono giunti gli stop con Verona e Genoa, la Supercoppa di Lega è andata alla Juventus. E anche nell'andata della semifinale con l'Atalanta sono stati più gli ospiti ad andare vicini a segnare e ad imporsi. A Bergamo dovrebbe rivedersi dal primo minuto Osimhen, a 94 giorni dall'ultima presenza da titolare dell'attaccante nigeriano, a lungo fermato da infortuni (al pari dell'ancora indisponibile Mertens) e Covid. Al suo fianco Lozano e capitan Lorenzo Insigne, che dalla doppietta alla Fiorentina ha inseguito inutilmente (compreso il rigore sbagliato in Supercoppa con la Juve) il centesimo centro con la maglia del Napoli. In porta ci sarà Ospina, con Gattuso che sembra aver fatto definitivamente la scelta tra i pali, relegando Meret a secondo. I terzini saranno Di Lorenzo e Hysaj. Al centro ecco i problemi dovuti alle assenze di Koulibaly (positivo al coronavirus al pari di Ghoulam) e di Manolas (distorsione alla caviglia destra): giocheranno Maksimovic (reduce dalla partita infelice di Genova) e Rrahmani, senza alcuna possibilità di alternative. In mezzo Elmas, Bakayoko (favorito su Demme) e Zielinski.

 SPORT.LEGGO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: 0-0 con l'Inter, la Juve in finale

10 Febbraio 2021, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: 0-0 con l'Inter, la Juve in finale

INSERITO DA MORENA MOTTA La Juventus è la prima finalista di coppa Italia: lo 0-0 dello Stadium premia i bianconeri, che una settimana fa avevano espugnato San Siro. Pirlo centra un altro obiettivo, per Conte è la seconda eliminazione stagionale dopo l'ultimo posto nei gironi di Champions.

A fine partita esultano i bianconeri, anche il presidente Andrea Agnelli particolarmente caloroso verso le panchine. Regge il muro bianconero, con Demiral e De Ligt coppia insuperabile, e ora gli occhi saranno fissi su Bergamo: domani la Juve conoscerà l'avversaria della finalissima di Roma a maggio prossimo, si giocano l'accesso Atalanta e Napoli. 

Arthur si aggiunge agli indisponibili con Dybala e Ramsey, Morata ce la fa per la panchina: Pirlo schiera il tandem offensivo Kulusevski-Ronaldo, fa riposare Bonucci e Chiellini proponendo la coppia Demiral-De Ligt e per la fascia mancina preferisce Bernardeschi a Chiesa, con Cuadrado sull'out opposto e Danilo esterno basso. Conte, al secondo ritorno da avversario allo Stadium senza tifosi come a marzo scorso, si affida ai titolarissimi, con Lukaku, al rientro dopo la squalifica scontata all'andata, e Lautaro davanti ed Eriksen in cabina di regia. Per i primi minuti i nerazzurri lasciano il pallino del gioco agli avversari, poi comincia lo show del grande ex: protesta per la caduta in area di Lautaro e per l'ammonizione a Darmian, battibecca a distanza con Bonucci seduto sulla panchina bianconera. Il doppio episodio scuote l'Inter, che comincia ad attaccare a testa bassa ma sbatte contro il muro della Juve davanti alla porta di Buffon. I nerazzurri sfondano spesso dal lato di Alex Sandro (ammonito, salterà la finalissima) con le combinazioni Lukaku-Hakimi, di occasioni clamorose da gol però non riescono a crearle. E, nel finale, viene fuori Ronaldo: tre conclusioni a botta sicura nel giro di pochi minuti vengono respinte da De Vrij, Handanovic e Bastoni. La gara non si sblocca e la sua Inter dovrebbe segnare due reti, così Conte opta per una mossa offensiva prima dell'ora di gioco, togliendo Darmian e inserendo Perisic, mentre Pirlo risponde con McKennie per Bernardeschi. E proprio il bianconero, appena entrato, è subito in partita: i nerazzurri sbagliano un disimpegno, l'americano serve Ronaldo e il portoghese fallisce l'occasione migliore, colpendo in pieno Handanovic. Il duello prosegue pochi minuti dopo, il portiere sloveno è ancora bravo a respingere il tiro di CR7. Le palle gol più nitide capitano proprio sui piedi del portoghese, dall'altra parte l'Inter non riesce mai a sfondare e, nonostante l'assedio, non impegna Buffon. Lo 0-0 sorride a Pirlo, la Juve è in piena corsa su tutti e tre i fronti. L'Inter e Conte, invece, possono puntare solo lo scudetto.

FONTE ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pirlo: 'Con l'Inter è come una finale, dimentichiamo andata' Coppa Italia: i migliori gol della Juventus contro l'Inter a Torino VIDEO

9 Febbraio 2021, 11:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pirlo: 'Con l'Inter è come una finale, dimentichiamo andata' © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarà il terzo faccia a faccia nel giro di tre settimane, sarà ancora Juventus contro Inter, Pirlo contro Conte. E il bilancio tra gli allenatori, fino a questo momento, è in perfetta parità: una vittoria a testa, per il bianconero nell'andata di coppa Italia e per il nerazzurro in campionato. Domani inevitabilmente penderà da una parte o dall'altra. E' una partita che vale tanto, mette in palio la finalissima di coppa Italia: "Dobbiamo giocare da Juve come stiamo facendo nelle ultime partite, è il secondo round di una grande sfida che ci darà la possibilità di andare in finale: è un obiettivo da centrare a tutti i costi. Sarà una battaglia, ma noi siamo pronti", la sintesi di Pirlo. I bianconeri hanno il grande vantaggio maturato all'andata, l'1-2 di San Siro che dà addirittura il lusso di perdere 0-1 senza interrompere il cammino nella competizione: "Si parte dallo 0-0, dovremo scendere in campo con l'atteggiamento di essere alla pari - dice il tecnico bianconero che non vuol fare alcun calcolo - e non possiamo rimanere alla partita di una settimana fa: si è azzerato tutto ed è come fosse una finale, dobbiamo essere aggressivi e concentrati perché l'obiettivo è troppo importante per lasciarcelo scappare".

Coppa Italia: i migliori gol della Juventus contro l'Inter a Torino 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Conte: 'Per battere la Juve serve quasi la perfezione' Coppa Italia: i migliori gol dell'Inter contro la Juventus a Torino VIDEO

9 Febbraio 2021, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Chi indossa questa maglia ha l'obbligo, a prescindere dalla vittoria, di rendere orgogliosi i nostri tifosi, questa deve essere sempre la nostra missione. Il modo migliore per trasmettere la convinzione ai giocatori di vincere la partita e provare a passare il turno è il lavoro, preparando la gara nella giusta maniera come abbiamo fatto": lo dice il tecnico dell'Inter Antonio Conte a RaiSport alla vigilia della partita di ritorno di Coppa Italia a Torino contro la Juventus con l'obiettivo di ribaltare il risultato.

 

 
 

All'andata, i bianconeri avevano vinto 2-1.
    "Noi dobbiamo andarci a giocare la partita con voglia, determinazione e con quello che abbiamo mostrato nelle due partite precedenti. Dovremo essere ancora più bravi, far tesoro di quello che è successo nell'ultima partita e cercare di essere perfetti perché per battere la Juventus bisogna giocare una partita che sfiori la perfezione", aggiunge Conte.

Coppa Italia: i migliori gol dell'Inter contro la Juventus a Torino

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cortina: ecco gli azzurri per i SuperG uomini e donne Bassino, Brignone, Innerhofer e Paris a caccia del podio

9 Febbraio 2021, 11:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono state ufficializzate le formazioni per i due SuperG in programma domani che, di fatto e salvo sorprese legate al meteo, apriranno i Mondiali di sci alpino a Cortina, dopo il rinvio oggi della combinata femminile. Fra le donne (orario di partenza previsto, le 10.30) saranno in gara Marta Bassino, Federica Brignone, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia. La squadra azzurra sarà al via (dalle 13,30) con Dominik Paris (detentore del titolo), Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia, Mattia Casse ed Emanuele Buzzi. Oggi pomeriggio, intanto, alle 17,45 è in programma la conferenza stampa, da remoto, di apertura di Casa Italia Collection Fisi, alla quale parteciperanno il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, Flavio Roda; il presidente del Coni, Giovanni Malagò; il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli; gli azzurri Dominik Paris e Christof Innerhofer ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Inter cinica, Barella e Perisic firmano il primato Nerazzurri vincono 2-0 a Firenze, scavalcato per ora il Milan

6 Febbraio 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In vetta alla classifica almeno per due notti. L'Inter reagisce nel migliore dei modi al passo falso interno in Coppa Italia contro la Juve e, per la gioia di Antonio Conte (squalificato), non fallisce l'obiettivo che si era prefissata a Firenze: conquistare i tre punti nell'attesa dell'impegno del Milan di domenica in casa contro il Crotone. 

E' finita 2-0, con Barella a segno nel primo tempo e Perisic nella ripresa, ma Dragowski è stato provvidenziale in almeno tre occasioni.  Il racconto della partita 

Per la Fiorentina, priva di quattro titolari (gli acciaccati Ribèry e Caceres, out nella rifinitura, gli squalificati Castrovilli e Milenkvic) è arrivata la prima sconfitta interna in campionato nel 2021, la seconda interna contro i nerazzurri, già vittoriosi al Franchi in Coppa Italia un mese fa per 2-1: la stagione dei viola s'annuncia tribolata fino alla fine. L'Inter è passata dopo mezz'ora con uno dei suoi uomini migliori: dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Barella ha raccolto e dalla distanza ha beffato Dragowski con un gran destro a giro. Già a inizio partita sempre il centrocampista nerazzurro aveva costretto il portiere viola a una super-parata, strozzando in gol l'urlo di Antonio Conte che, prima del match, si è intrattenuto alcuni minuti col patron viola. 

I migliori gol in trasferta dell'Inter contro la Fiorentina

Inter dunque pericolosa e vogliosa di riscattare subito il ko di coppa: rispetto a martedì ha ritrovato Hakimi e Lukaku affiancato da Sanchez, a sinistra Perisic è stato preferito a Young e Darmian. L'emergenza ha costretto Prandelli a rimescolare le carte - in difesa Martinez Quarta, a destra Venuti, nella mediana Eysseric, a sostegno di Vlahovic l'ex Borja Valero - ma non ha frenato la reazione generosa della sua squadra dopo lo svantaggio: pochi minuti e Bonaventura si è visto deviare il tiro sulla traversa da Handanvic, nella stessa azione il capitano nerazzurro ha respinto di piede sull'ex Biraghi. E' stato il momento migliore dei viola, complice una fase di ripiegamento dell'Inter, anche se nel recupero Lukaku ha sprecato un'ottima ripartenza di Sanchez. Nell'intervallo Prandelli ha optato per le due punte inserendo Kouamè per Borja Valero, ma le speranze della Fiorentina si sono spente di lì a poco quando i nerazzurri (con Gagliardini al posto di Vidal dolorante al ginocchio e Lautaro Martinez per un Sanchez scontento del cambio) hanno raddoppiato con Perisic imbeccato dal solito Hakimi e andando vicini più volte al tris: gol annullato a Lukaku per fuorigioco di Perisic e Dragowski provvidenziale sullo stesso croato e su Gagliardini di testa. Troppo netto il divario con la corazzata di Conte come si sarà reso conto Commisso, nei viola è venuta a mancare pure la spinta agonistica ed è subentrata la rassegnazione: neppure l'ingresso a sorpresa dei neoacquisti Malcuit e Kokorin (quest'ultimo al debutto in A, al posto di Vlahovic) ha dato la scossa. Così l'Inter ha potuto portarsi a casa senza affanni la 14/a vittoria in campionato che fino a domenica la farà sognare sul tetto della Serie A.

Rimonta da urlo nel finale, l'Inter batte 4-3 la Fiorentina

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Le pagelle di Napoli-Atalanta: Lozano non punge, Toloi con licenza di attaccare

4 Febbraio 2021, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Le pagelle di Napoli-Atalanta: Lozano non punge, Toloi con licenza di attaccare

INSERITO DA ANGELA CECERE Le pagelle di Napoli-Atalanta. Poco spettacolo allo stadio “Maradona” tra Napoli e Atalanta. Finisce 0-0 l'andata della semifinale di Coppa Italia, una gara tatticamente bloccata. Deciderà il ritorno di mercoledì prossimo a Bergamo.

LE PAGELLE DEL NAPOLI
OSPINA 6,5 - Attento in uscita su Pessina e Muriel, nonché su un paio di conclusioni di Zapata. Decisivo nel tenere inviolata la porta del Napoli.
 

MAKSIMOVIC 6 Molte chiusure aeree sono sue, dall'alto dei suoi tanti centimetri. Gara applicata.
 

MANOLAS 5,5 Qualche sbavatura, soprattutto nella fase di costruzione.
 

KOULIBALY 6,5 Tanto per cambiare, per stroncare le iniziative dell'attacco altrui è una sentenza. Ci prova di testa anche nell'area avversaria.
 

DI LORENZO 6 “Sperimenta” contro un temibile rivale come Gosens il ruolo di esterno a tutta fascia. Fornisce un buon assist per Demme nel primo tempo
 

BAKAYOKO 5,5 Si vede più in fase di interdizione che di proposizione.
 

DEMME 5,5 Ha un'occasione sul finire del primo tempo, ma non centra la porta avversaria. In mezzo fa fatica contro la pressione atalantina. Esce per una violenta pallonata al volto subita involontariamente da De Roon. Qualche attimo di apprensione per lui, pensieri che svaniscono dopo qualche controllo in ambulanza. Tutto ok (22' st Elmas 5,5: si vede poco).
 

HYSAJ 5 Dalle sue parti la palla transita davvero con il contagocce.
 

POLITANO 5 Corre a destra e a manca. Non molto altro. Non fornisce spunti degni di nota (21' st Petagna 5,5: non fa salire la squadra). 
 

LOZANO 5,5 Inizia come “falso nueve” ed è spesso troppo solo e non riesce a far male alla retroguardia avversaria. Un tiro, da lontano, facile preda di Gollini (37' st Osimhen ng).
 

INSIGNE 6 Non trovando grande collaborazione dal centrocampo arretra e viene a prendere palle giocabili, con alterne fortune. È a lungo l'unico a provare a inventare qualcosa. Esce claudicante (24' st Zielinski ng).
 

GATTUSO 6 Si mette a specchio dell'Atalanta scegliendo la difesa a tre. Dallo specchio esce l'immagine di una prestazione tutt'altro che spumeggiante. Ma non aver preso gol in casa può essere prezioso in vista del ritorno.


 

LE PAGELLE DELL'ATALANTA
GOLLINI 6 Non si fa sorprendere dai tiri dalla distanza di Insigne nel primo tempo e di Lozano nella ripresa.
 

TOLOI 6,5 Si stacca sovente per dare una mano ai compagni in attacco, creando una superiorità numerica che il Napoli fa fatica a leggere. Ha un'ottima occasione nel primo tempo: qui potrebbe fare meglio.
 

ROMERO 5,5 Rovina una partita applicata con un errore e un'ammonizione che gli farà saltare il match di ritorno.
 

DJIMSITI 6 Dalle sue parti non si passa. Fornisce anche un cross per la testa di Gosens, nella ripresa
 

MAEHLE 5,5 Qualche sgroppata, non di più. Spesso lui e Hysaj si frenano a vicenda, su quella fascia.
 

DE ROON 6 Frangiflutti efficace.
 

FREULER 6 Quando la retroguardia del Napoli respinge, spesso c'è lui a rinverdire l'azione atalantina.

GOSENS 5,5 Non è il solito “martello” sulla sinistra.
 

PESSINA 6 Dopo il riposo in campionato con la Lazio, torna a fare l'incursore, contribuendo al dinamismo della Gasperini-band. Ospina in uscita gli nega il gol nel primo tempo (28' st Pasalic ng).

MURIEL 6 Smazza assist per i compagni, fungendo più da regista che da finalizzatore. Cala nella ripresa (73' st Ilicic 6: entra con voglia di essere protagonista e cerca spunti. Su di lui attenzione massima da parte dei partenopei).

ZAPATA 6,5 L'ex di turno prova come al solito a far valere falcata e fisico. Non sempre preciso al tiro, ma la sua presenza è uno spauracchio costante per i difensori del Napoli (35' st Lammers 5,5: un tiraccio).

 

GASPERINI 6 Ordina ai suoi di togliere il fiato alla manovra del Napoli e ci riesce per lunghi tratti. Non c'è però la stessa efficacia in fase conclusiva.

SPORT.LEGGO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa Italia: Napoli-Atalanta 0-0 Bergamaschi sprecano, Ospina para tutto. Azzurri mai pericolosi

4 Febbraio 2021, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Finisce in parità la prima sfida tra Napoli e Atalanta per la conquista della finale di Coppa Italia. La qualificazione si deciderà la prossima settimana nella gara di ritorno a Bergamo, ma è evidente che il pareggio al 'Maradona' favorisce la squadra di Gasperini e mette il Napoli nella scomoda posizione di dover realizzare nel ritorno una vera e propria impresa. Complessivamente è l'Atalanta a meritare di più rispetto al Napoli. I nerazzurri appaiono più compatti, la squadra gioca a memoria ed è costantemente padrona del campo. Il difetto della squadra ospite, in questa circostanza, è sostanzialmente quello di non riuscire a concretizzare la superiore mole di gioco. Ma in questo conta probabilmente anche lo schieramento predisposto da Gattuso che mette in campo una difesa a tre che in fase passiva diventa a cinque, quando Di Lorenzo e Hysaj scalano sulla linea dei centrali. Le due squadre assumono un aspetto speculare e la partita è tatticamente molto bloccata. L'Atalanta, però, riesce a creare pericoli molto di più di quanto non avvenga sull'altro fronte. Il problema per la squadra di casa è il vezzo di cominciare l'azione partendo palla a terra dalla propria area di rigore al quale Gattuso non intende rinunciare mai, neppure nei momenti di maggior pressione degli avversari. L'Atalanta che conosce bene questa abitudine tattica esercita un pressing soffocante su tutti gli avversari proprio nel momento in cui Ospina e Demme o in qualche caso Koulibaly vorrebbero far partire la trama di gioco per gli azzurri. Il risultato è che l'Atalanta tiene quasi sempre bloccato il Napoli nella propria metà campo e Lozano, schierato come unica punta centrale, in quanto Insigne e Politano si muovono spesso nella zona centrale del terreno gioco, non riesce a pungere la difesa bergamasca. La squadra di Gasperini nella prima frazione di gioco sfiora il gol del vantaggio con Pessina, Freuler e Toloi mentre al Napoli capita solo un'occasione con un tiro dalla distanza di Insigne deviato in angolo da Gollini. Nella ripresa i due allenatori provano a cambiare gli equilibri con una serie di sostituzioni che hanno solo l'effetto di rendere la partita più equilibrata. La difesa del Napoli riesce a contenere meglio gli attacchi dei nerazzurri ma dall'altra parte, nonostante gli ingressi in campo prima di Petagna e poi di Osimhen, la capacità di penetrazione dell'attacco napoletano non decolla. Colpisce la sterilità dell'attacco partenopeo che riesce ad indirizzare verso la porta di Gollini una sola conclusione. Sull'altro fronte c'è invece Ospina che risulta alla fine il migliore dei suoi. Se il Napoli può ancora sperare di raggiungere la finale di Coppa Italia lo deve soprattutto al suo portiere colombiano.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter-Juve 1-2: per i "Conte" non è serata. Pirlo passa grazie alla doppietta di Ronaldo

3 Febbraio 2021, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter-Juve 1-2: per i "Conte" non è serata. Pirlo passa grazie alla doppietta di Ronaldo

INSERITO DA ANGELA CECERE Non è serata per i Conte. Uno vede definitivamente tramontare il "Ter". L'altro perde a San Siro nella semifinale d'andata di Coppa Italia contro la Juventus. Passa la squadra di Pirlo, che ringrazia Ronaldo autore della doppietta decisiva e si prende la rinvincita dello scorso 17 gennaio: stavolta è l'allievo a battere il maestro. A nulla vale il vantaggio iniziale di Lautaro per i nerazzurri, che cadono sotto i colpi del portoghese. Partita decisa dagli errori dei singoli. Sul vantaggio dei nerazzurri Buffon va giù lento e la palla gli passa sotto; il pareggio è un regalo di Young che trattiene Cuadrado e manda il portoghese dal gli 11 metri; il gol decisivo è una topica di Bastoni che non s'intende con Handanovic liberando CR7 che a porta vuota fissa il risultato. Succede tutto nel primo tempo.  Nella ripresa l'Inter è stata pericolosa con Sanchez (Demiral ha salvato sulla linea) e Darmian: ma Buffon si è superato. La Juve si è difesa ma ha sbagliato molti palloni in uscita. Ma i nerazzurri, privi di Lukaku, hanno mostrato che sono dipendenti dalla qualità e dalla cattiveria sotto porta del belga. Che al ritorno comunque tornerà a disposizione e sarà un problema per la squadra di Pirlo. La qualificazione rimane aperta: anche se dopo il risultato di stasera è la Juventus ad essere favorita. Le basterà non perdere a Torino, il prossimo 9 febbraio, per andare in finale. Conte invece ha un solo risultato a disposizione. Ma non parte certamente battuto. Impresa difficile, ma non impossibile.

SPORT.LEGGO

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