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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basket, Champions League: Avellino-Ostenda 66-57

26 Ottobre 2017, 09:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Basket, Champions League: Avellino-Ostenda 66-57

DI MICHELE PAPPACODA La Sidigas Avellino ci mette cuore e grinta e conquista la seconda vittoria nel gruppo D della Champions League, battendo Ostenda al debutto casalingo dopo le due trasferte consecutive. E' la difesa del coach Sacripanti l'arma vincente specie nel secondo quarto, quando dal -9 Avellino riesce a costruire il +6 con un 15-0. AVELLINO-OSTENDA 66-57

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Selva: «Spal-Sassuolo è il mio vero derby: partita da tripla»

21 Ottobre 2017, 08:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Indimenticabile, sia a Ferrara che a Sassuolo. Andy Selva, per tutti “Selvalabelva”, è rimasto nel cuore dei tifosi ferraresi e anche di quelli neroverdi: grande protagonista nelle due stagioni in C1 del Sassuolo, con i suoi gol fu tra gli artefici della storica promozione in serie B. L’ex centravanti di passaporto sanmarinese, che ora allena le giovanili del Nuova Fiorita all’ombra del Titano ed è presidente dell’associazione calciatori della piccola repubblica, ha rilasciato un’intervista alla Nuova Ferrara in cui ha rievocando con piacere i suoi trascorsi spallini e neroverdi. Partendo però dall’attualità: «Il Sassuolo - ha spiegato Selva, autore di 24 gol in 61 presenze con la maglia neroverde - dopo diversi anni di bel gioco ha cambiato molto, ultimamente mi sembra che la squadra abbia iniziato a seguire il nuovo allenatore. La Spal è al primo anno di serie A, deve cercare di restare in una categoria che calza a pennello alla città, ai tifosi, alla società. Se riusciranno a salvarsi? Io dico che ci sono squadre molto meno attrezzate di Spal e Sassuolo per giocarsi la salvezza». Sia alla Spal che al Sassuolo, Selva ha avuto come allenatore Max Allegri («Fu lui a fare il mio nome al Sassuolo, mi volle fortemente… il resto è storia») e non ha certo dimenticato la centralità della figura di Squinzi, ultimamente poco soddisfatto dei risultati della sua creatura sportiva: «Lì sono abituati a fare progetti ed a concretizzarli, cosa nel calcio è assai rara. Nei miei anni Squinzi si vedeva poco, ma quelle poche volte la sua presenza era molto significativa, comunque sa essere presente anche quando non c’è. Per me sono state stagioni splendide, in una realtà che forse ha meno fame di calcio rispetto a Ferrara, ma i tifosi sono attaccatissimi alla squadra».

Sul match di domenica

 

Selva non si sbilancia, anche se spiega di aspettarselo «avvincente, molto aperto. Entrambe le squadre avranno l’esigenza di non perdere punti. Il Sassuolo, visti i recenti trascorsi, non vive un bel periodo, cerca l’equilibrio. La Spal cercherà di far valere anche il fattore campo».

GIACOMO GULLO LA GAZZETTA DI MODENA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino-Salernitana 2-3

16 Ottobre 2017, 08:51am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino-Salernitana 2-3

DI MORENA MOTTA La Salernitana negli ultimi 25', dopo una gara ricca di emozioni nella ripresa, ribalta il risultato dal 2-0 al 2-3 negli ultimi 25' dopo una gara rocambolesca e ricca di emozioni nella ripresa. I ragazzi di Bollini agguantano la vittoria quando Minala concretizza un'ottima giocata di Sprocati, il migliore in campo.

A regnare nel primo tempo è l'equilibrio e si va così negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa si cambia decisamente perché dopo 3' sugli sviluppi di una punizione, Di Tacchio crossa al centro per Kresic che svetta di testa e infila Radunovic per l'1-0. l'Avellino passa in vantaggio e raddoppia al 69'. È festa al Partenio-Lombardi, ma la Salernitana è esperta in rimonte e così al 72', sul corner di Rosina, Rodriguez è il più lesto di tutti a firmare il 2-1. All'85' Sprocati si mette in proprio e con una gran giocata entra in area e con un diagonale beffa Radu. 2-2 e gara che torna in perfetto equilibrio. L'arbitro Fourneau assegna 5' di recupero e allo scadere al 96', Sprocati libera Minala in area e sorpasso finale della Salernitana che fa esplodere i tifosi ospiti.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: Foggia-Perugia 2-1 nell'anticipo In gol Gerbo, Mazzeo e Di Carmine

14 Ottobre 2017, 08:36am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: Foggia-Perugia 2-1 nell'anticipo In gol Gerbo, Mazzeo e Di Carmine

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FOGGIA, Il Foggia batte 2-1 in Perugia nell' anticipo della 9/a giornata di Serie B. Allo 'Zaccheria', i padroni di casa vanno in doppio vantaggio nella proma mezz'ora di gioco, grazie alle reti di Gerbo (13') e Mazzeo (28'), prima delle rete sul finire di tempo degli ospiti, grazie a un rigore trasformato da Di Carmine (46'). Nella ripresa i padroni di casa riescono ad arginare il pressing degli umbri che possono solo recriminare per il palo colpito di testa da Terrani al 44'. Con questi tre punti il Foggia sale a 10 puti e lascia le zone 'calde' della classifica mentre il Perugia perde l'occasione per portarsi solitario al comando.

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Arzano Volley. Che vittoria! Asfaltata la Volley Ball70

12 Ottobre 2017, 08:55am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Arzano Volley. Che vittoria! Asfaltata la Volley Ball70

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Terza vittoria consecutiva in coppa campania per le ragazze dell’Arzano Volley che in casa battono 3-1 (25-10, 25-19, 20-25, 25-13) la Volley Ball70. Gran bella prestazione della squadra del patron Raffaele Piscopo che si aggiudica il primo set senza fatica per il punteggio di 25-10. Secondo sempre dell’Arzano che si impone di prepotenza sulla squadra ospite anche questa volta, portandosi difatti sul 2-0. Subito dopo la Volley Ball70 riesce a conquistare con fatica il terzo set (2-1). Dopodiché nell’ultimo, l’Arzano Volley chiude definitivamente i giochi, asfaltando i propri avversari 25-13, chiudendo il match per il risultato di 3-1. Performance molto convincente delle pallavoliste allenate da mister Piscopo Antonio, che passano senza problemi alla fase successiva della Coppa.

I protagonisti del match:

Coratella – Esposito
Passante – Di Vaio – De Giorgio
Celotti -Mautone – Iorio – Di Spiezio
Piscopo -Maggipinto -Ciaramella
All. Piscopo Antonio

FONTE di Nunzio Marrazzo SPORT CAMPANIA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Olympiacos 2-0: Higuain entra, sblocca e supera la crisi

28 Settembre 2017, 10:59am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Olympiacos 2-0: Higuain  entra, sblocca e supera la crisi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Entra, segna e si riprende la Juve. Vittoria decisiva per il secondo posto del girone contro l’Olympiacos, nel segno di Higuain e Mandzukic. Il Pipita - alla seconda panchina consecutiva – entra al 15’ del secondo tempo e nove minuti dopo porta in vantaggio la Juve: cross di Alex Sandro, Higuain ci prova prova di sinistro, ma la palla rimpalla su Engels, il destro in ribattuta fulmina Proto. E’ il gol che scardina la partita e allontana gli affanni, la Juve non molla e arriva il 2-0 di Mandzukic: tocco sotto di Dybala a scavalcare Proto, intervento in scivolata di Engels e palla che carambola sulla testa di Mandzukic, partita chiusa e primi 3 punti nel girone di Champions per i bianconeri. Ma la Juve fatica più del previsto, soprattutto nel primo tempo: greci per nulla in soggezione, e pericolosi in contropiede. Il primo brivido è subito per Buffon: Douglas Costa perde palla, Sebà entra in area ma spara alto. Ancora pericoloso Figueiras (piatto fuori) su invito di Sebà, la Juve risponde con Mandzukic (colpo di testa controllato da Proto su cross di Cuadrado), e una capocciata di Sturaro. Dybala piazza un tiro debolissimo in mano a Proto, l’occasione più ghiotta è un quasi autogol di Engels: cross rasoterra di Douglas Costa che incrocia il ginocchio destro del difensore, palo a Proto battuto. Ci pensa Higuain e scacciare lo spettro di un pareggio che poteva costare carissimo, terza rete stagionale per il bomber più discusso della settimana.

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IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, per la prima punta è sfida Mertens-Callejon

28 Settembre 2017, 10:57am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, per la prima punta è sfida Mertens-Callejon

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Segnano sempre: già sedici gol su trenta portano la firma di Mertens, Insigne e Callejon. Ma non solo: lavorano per la squadra come pochi ai loro livelli e con la loro carriera. Li vedi rincorrere palloni ai quattro lati del campo, rientrare e affondare tackle come mediani. Sanno difendere il pallone, sanno far salire la squadra chiamandola a sé mentre ci pensano loro, e bene, a tenere gli avversari lontani. Hanno intesa, triangolano e si cercano appena possibile. 
Callejon, dopo quello al Feyenoord di martedì sera, è alla rete numero sei della stagione: domenica, se segnerà al Cagliari, allungherà a cinque la striscia positiva di partite consecutive in cui realizza una rete in serie A (il record è di Higuain e Maradona: sei partite una dietro l’altra a segno). 

Mai il Napoli aveva segnato con questa media nella sua storia: stracciato il vecchio primato che era stato ottenuto nel 1957/58 con 27 reti; terzo è il 2015/16 con 25. Lo scorso anno erano 21 gol dopo 10 gare ufficiali. 
La goleada è stato il modo migliore per dimenticare i dolori del povero Milik: Mertens adesso non ha più rivali nel ruolo di punta centrale. Sembrava una stagione in cui il polacco e il belga si sarebbero dovuti passare il testimone più spesso che in passato; sembrava davvero una stagione in cui Dries in qualche occasione avrebbe dovuto cedere il passo al polacco. Come nella notte di Charkiv. Un ballottaggio che lo mise decisamente di cattivo umore. Il ko di Arek ora mette Mertens nella posizione di uomo solo al comando: «Come dobbiamo giocare? Come abbiamo fatto con il Feyenoord». La belva affamata di gol fiuta l’aria e avverte la trappola: il giochetto di chi deve prendere il suo posto non gli va molto giù. Ounas? Giaccherini? Inglese a gennaio? Per carità. Stiano un passo indietro. E quando Callejon, recitando alla perfezione il ruolo di pretoriano di ferro di Sarri ha risposto che «se vogliono gioco anche da attaccante centrale. Io faccio quello che mi chiedono di fare», lui il belga ha replicato incredulo: «Davvero lui ha detto questo?». Calma calma, Mertens non si disperi: lo attende un ritmo che avrebbe stroncato anche il mitico Alexei Stakanov, ma non certo lui. Però al posto dello spagnolo, meglio andarci con cautela: perché il cannibale è uno che morde anche i compagni di squadra, non solo gli avversari. E se c’è qualcuno che vuole soffiargli quel posto, ha fatto i conti senza l’oste.

Callejon ha aggiunto: «Imparerò da Dries, nel caso, a giocare prima punta». In realtà José lo ha già fatto altre volte, per l’esattezza sei in tutta la sua carriera. Una carriera fatta di ben 400 partite tonde tonde giocate tra i professionisti (217 con il Napoli, 106 con l’Espanyol e 77 con il Real Madrid) e festeggiate in Champions. Insomma, briciole: lo ha fatto per tre volte anche con la maglia azzurra. Il 27 ottobre del 2013 (con il Torino in campionato) con Benitez in panchina e il 16 dicembre del 2015, con Sarri, in Coppa Italia con il Verona (e fece anche gol). Prendendo il posto di Higuain. Il vero esperimento Sarri lo fece in Europa League, a Bruges: Callejon giocò in una specie di albero di Natale, con El Kaddouri e Hamsik rifinitori e lui punta centrale. Era il 26 novembre 2015. La porta la vide poco. Anche Pochettino e Mourinho, spinti dalla disperazione, lo hanno provato prima punta ma con esiti modesti all’alba della sua carriera. 

Mertens, Callejon e Insigne possono bastare (e possono bastarsi) così, perché segnano sempre e segnano i gol giusti, quelli che contano e quelli che pesano. Non c’è mai stata nostalgia per Higuain: il tridente perfetto è questo, e Sarri si coccola i suoi gingilli. In effetti le loro partite sono sempre più spesso esemplari, tenendo conto che l’apporto di un attaccante deve essere misurato con i gol. È la quarta volta negli ultimi 4 mesi che hanno segnato tutti e tre assieme (al Torino, alla Sampdoria, al Benevento e al Feyenoord)

Mertens non ha segnato a Ferrara dopo quattro partite di fila di serie A (secondo poker dopo quello dello scorso anno) mentre Insigne nello scorso torneo ha segnato una volta per 4 partite e un’altra per 3 partite di fila. IL Cagliari, poverino, sembra cadere male: l’anno scorso prese 5 gol al vecchio Sant’Elia e tre al ritorno: insomma, Rastelli è l’avversario più comodo per allungare la regola del tre (la media gol in queste prime 10 gare della stagione. 
Callejon ha abituato a partenze del genere: lo scorso anno i gol dopo sei giornate di serie A erano già 5 (doppiette a Milan e Palermo, rete al Bologna); e 4 gol erano stati pure il bottino della stagione 14/15. Insomma, non è una novità. 

DI PINO TAORMINA IL MATTINO .IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma Udinese 3-1

24 Settembre 2017, 12:08pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Roma Udinese 3-1

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Grazie a un buon primo tempo la Roma riesce ad avere la meglio dell'Udinese nel primo anticipo della sesta giornata di serie A. All'Olimpico finisce 3-1 per i giallorossi. Per la squadra di Di Francesco le cose si mettono subito in discesa quando all'11' Nainggolan vince un rimpallo al limite dell'area e serve Dzeko che di sinistro batte Bizzarri. Il raddoppio è di El Shaarawy al 30' su assist di Dzeko. Ed e' lo stesso 'Faraone' a segnare il 3-0 al 45' approfittando di un errore in retropassaggio di Larsen. Al 54' Udinese vicina al gol con Larsen, la Roma replica con Dzeko che al 57' impegna Bizzarri. Al 76' l'Udinese colpisce una traversa con un colpo di testa di Nuytinck dopo che Alisson era aveva respinto una conclusione ravvicinata di Bajic. All'89' Perotti spedisce sul palo un calcio di rigore concesso per fallo di Angella sullo stesso argentino e sull'azione successiva Larsen lanciato sul filo del fuorigioco segna il 3-1. Roma quarta con il Milan a 12 punti, Udinese ferma a 3.

Di Francesco soddisfatto, stiamo crescendo  - "Quello che mi interessava oggi oltre alla vittoria era la prestazione e devo dire che ho visto una grande manovra da parte della squadra: abbiamo fatto delle ottime giocate, peccato per il gol subito. Sono molto soddisfatto per la crescita della squadra'': così ai microfoni di Premium Sport l'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco commenta il successo contro l'Udinese. ''Quanto manca per vedere la vera Roma? E' presto per dirlo, nel calcio si cambia idea dopo una partita, io devo dare continuità a quello che sto facendo - le parole del tecnico giallorosso - i ragazzi sono disponibili, sono tutti predisposti al sacrificio a partire da Dzeko e Nainggolan. Tutti lavorano nelle due fasi perché la cosa importante deve essere il collettivo''. ''Cosa ho detto a Dzeko dopo le sue parole? Quello che ci siamo detti rimane tra me e lui - ha sottolineato Di Francesco - Dzeko ha fatto sempre gol, ha creato tante occasioni e io gli chiedo un atteggiamento diverso quando difendiamo per fare un ulteriore salto di qualità, per diventare ancora più grande. Lui lo sta facendo con grande disponibilità e sta crescendo la sua convinzione in quello che gli chiedo''. ''Le pressioni di una piazza come Roma? Quando si arriva c'è sempre scetticismo anche se non capisco da dove arrivi perché il lavoro è importante - ha ribadito il tecnico - Io sono serenissimo, un po' di esperienza l'ho fatta e credo in quello che propongo. Un voto per El Shaarawy? Sta ritrovando la condizione ottimale, è uno dei più bravi ad attaccare la profondità e nel mio modo di giocare è un attaccante ideale".

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Torino 4-0 In gol Dybala (doppietta), Pjanic e Alex Sandro. Granata dal 24' in 10: espulso Baselli

24 Settembre 2017, 12:06pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Torino 4-0 In gol Dybala (doppietta), Pjanic e Alex Sandro. Granata dal 24' in 10: espulso Baselli

INSERITO DA MORENA MOTTA   Juventus batte Torino 4-0 (I gol: al 17' Dybala, al 40' Pjanic, al 57' Alex Sandro, al 91' Dybala) La cronaca nel terzo anticipo della 6/a giornata di Serie A, disputato all'Allianz Stadium.
Granata dal 24' in 10: espulso Baselli.

Una Juve padrona all'Allianz Stadium fa suo il derby della Mole, cancellando il Torino 4-0. Primo tempo sontuoso degli uomini di Allegri che prima a passano in vantaggio grazie al 9/o gol stagionale di Dybala e poi approfittano di uno sciagurato fallo di Baselli che costa al centrocampista granata il doppio giallo e l'inevitabile espulsione. Era il 25' e da lì la partita è corsa su un unico binario: il raddoppio di Pjanic al 40', il tris firmato da Alex Sandro al 12' st e il sigillo ancora del n.10 argentino allo scadere. Il punteggio sarebbe addirittura potuto essere ancora più severo per i granata, ma i pali, le parate di Sirigu e l'imprecisione degli attaccanti bianconeri hanno limitato i danni. Higuain ha iniziato in panchina per poi entrare negli ultimi dieci minuti. La squadra di Mihajlovic paga caro l'errore di Baselli ma già l'approccio alla gara non era stato dei migliori, sentendo forse troppo il match a cui per la prima volta dopo anni erano arrivata senza i panni dell'eterna sconfitta.

Allegri "Non era facile battere questo Toro" - "Stiamo cominciando a correre un pochino, i ragazzi hanno fatto una bella partita, abbiamo giocato con grande velocità e con grande tecnica e poi in superiorità tecnica abbiamo gestito". Massimiliano Allegri si gode la rotonda vittoria nel derby ma il 4-0 finale non alimenta troppi voli pindarici: "Il Napoli sta giocando un calcio importante e sta ottenendo i risultati che sono la cosa che contano" "Non era facile perché questo Torino non è facile da battere - aggiunge a Premium - Quando si è in superiorità numerica bisogna evitare i falli, mi riferisco a Dybala che ha fatto una grande partita ma ha preso due o tre colpi perché ha tenuto troppo palla in alcune circostanze. A volte bisogna avere meno fretta, soprattutto quando si è un uomo in più. Higuain in panchina all'inizio? E' stata una scelta tecnica perché ci sono tanti match da giocare e ho preferito dargli un turno di riposo. Gonzalo è un giocatore importante per tutti e l'ha dimostrato sempre. Davanti ho tutti grandi giocatori e capiterà a tutti di stare fuori a turno durante la stagione, altrimenti non riusciremmo a tenere questi ritmi. Gonzalo non deve avere l'ansia di fare gol, deve stare tranquillo perché troverà il gol, nella sua carriera ha fatto caterve di gol e ne farà altri anche quest'anno". "Mandzukic mi ha ringraziato per averlo messo prima punta? Sono io che ringrazio lui per la prestazione che ha fatto - conclude - Manduzkic è un bene importante all'interno della squadra, potrebbe anche giocare a centrocampo".

Pjanic: "La Juve ha ancora tanta voglia di vincere" - "Siamo stati molto aggressivi e abbiamo fatto una gara di grande qualità contro un avversario che di solito mette in difficoltà le difese avversarie, mentre noi non abbiamo corso alcun pericolo: abbiamo fatto una bella partita" Così Miralem Pjanic dopo la vittoria della Juven tus nel derby di Torino. "Sono contento per il gol - ha aggiunto il bosniaco a Premium - ma soprattutto per la qualità di gioco della squadra. Juventus e Napoli in fuga? Il campionato è appena iniziato, noi dobbiamo continuare con questo ritmo. Stiamo bene, la squadra sta prendendo fiducia e i nuovi si stanno ambientando e ci daranno una grande mano: abbiamo tantissima voglia di vincere ancora". Adesso occhi sulla sfida di Champions: "La squadra risponderà in casa dopo la sconfitta col Barcellona perché vogliamo passare il turno. L'Olympiacos è una squadra di qualità che dovremo dominare dall'inizio".

Baselli si scusa, 'troppa voglia derby,ho sbagliato'  - "Avevo troppo voglia di derby, tenevo troppo a questa partita. Ho sbagliato". Daniele Baselli commenta così, su Twitter, l'espulsione che ha condizionato la prestazione del Torino, battuto 4-0 dalla Juventus. "Chiedo scusa ai miei compagni, ai nostri tifosi, alla società", aggiunge il giocatore granata, che posta la foto in cui esce dal campo. "Superfluo aggiunge altro. Momento durissimo - scrive il centrocampista -. Mi assumo tutte le responsabilità. Sempre e comunque forza Toro".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due . Peccato per Milik

24 Settembre 2017, 12:03pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due . Peccato per Milik

DI MICHELE PAPPACODA Napoli sesta vittoria di fila con la Spal, Juventus piega il Torino. E’ fuga a due  . Botta e risposta fra la Juve e il Napoli. All’intervallo la Juve conduce per 2-0 sul Torino. Bianconeri in vantaggio dopo soli 16 minuti con Dybala, che si conferma capocannoniere: gli uomini di Allegri raddoppiano poco prima del riposo con Pjanic, su splendido assist di Cuadrado. Toro mai in partita ed in 10 dal ventiquattresimo minuto per doppio giallo a Baselli. Gli azzurri vincono a Ferrara dopo una partita difficile con la Spal, peccato per Milik ancora infortunato al ginocchio come l’anno scorso.  Il Napoli si conferma la squadra dei secondi tempi. Tre gol in casa della Spal, di cui due nella ripresa, valgono il record delle sei vittorie consecutive in avvio di campionato (sono undici in totale). Tre gol realizzati ormai è il minimo sindacale per gli azzurri che non sono mai scesi sotto questa cifra in questo avvio di campionato: sono già 22 in sei partite. Sotto gli occhi di Sacchi in tribuna, la squadra di Sarri però ha faticato un po’ più del solito.
Merito anche della Spal, che incassa la quarta sconfitta consecutiva ma esce dal campo a testa alta. Tra le neopromosse è sicuramente quella che sta facendo meglio. La squadra di Semplici ha lottato con grande intensità per tutta la partita e ha segnato due gol al Napoli: nessuno ci era riuscito prima in campionato. Nel finale però è emersa la differenza di valori tra le due squadre.

TRIDENTE LEGGERO – Sarri conferma il tridente leggero con Milik ancora relegato in panchina. In difesa c’è Maksimovic affianco a Koulibaly, a centrocampo spazio a Diawara con Zielinski e Hamsik. La Spal in formazione tipo: Borriello torna dal 1′ in coppia con Antenucci. Il Napoli parte con un brivido: al 3′ Ghoulam rischia l’autogol dopo un’ottima ripartenza della Spal guidata da Borriello. I padroni di casa giocano bene e al 13′ sbloccano il risultato con un bel tiro dal limite di Schiattarella. Passano soltanto 77 secondi e Insigne trova il gol del pareggio con un sinistro che beffa Gomis. Il primo tempo è racchiuso tutto in questi due minuti scarsi. Per il resto la Spal riesce a chiudere bene tutti gli spazi e imbrigliare il gioco del Napoli tra gli applausi del pubblico al Paolo Mazza di Ferrara.

GHOULAM DECISIVO – La squadra di Sarri non riesce a sfondare nemmeno in avvio di ripresa. Dopo un’ora di gioco il tecnico toglie ancora una volta il capitano Hamsik per inserire Allan. Mertens, dopo aver lasciato tutti a bocca aperta con il gol alla Maradona contro la Lazio, è insolitamente impreciso, ma non è il solo degli azzurri. Al 70′ Sarri aumenta il potenziale offensivo, passando al 4-2-3-1 con Milik al posto di Zielinski. La mossa produce subito gli effetti sperati, perché un minuto dopo il muro della Spal crolla: Callejon si inserisce in area e batte Gomis di testa su cross di Ghoulam. Il gol dà fiducia al Napoli, che sfiora il terzo gol primacon Milik poi con Mertens. Al 75′ Sarri inserisce Rog al posto di Mertens. Subito dopo la Spal trova il pareggio con una bella punizione dell’ex Roma Viviani che beffa Reina.Gli azzurri tornano a soffrire ma trovano la svolta con un gol pazzesco di Ghoulam che all’83’ fa tutto da solo prima di battere Gomis con un grande tiro a giro. Grande partita per il terzino che segna il secondo gol in questo campionato dopo quello al Verona – in quattro stagioni in A non aveva mai segnato – oltre a servire un assist delizioso a Callejon. Il Napoli prende tre punti importanti anche se non brilla come le altre volte. Sarri centra un altro record: mai nella storia gli azzurri erano partiti in campionato con sei vittorie. La nota stonata della serata è l’infortunio di Milik, che proprio nei minuti finali si fa male da solo al ginocchio destro e abbandona il campo

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