Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA La splendida Lazio di Simone Inzaghi, appaiata in graduatoria alla Juventus con 28 punti all'attivo e reduce dalla larga vittoria di Benevento per 5-1, ospita oggi all'Olimpico l'Udinese, protagonista fin qui di un campionato anonimo con risultati altalenanti, l'ultimo dei quali la bella vittoria casalinga sull'Atalanta per 2-1 di domenica scorsa. Lazio e Udinese si sfidano a Roma per la 39esima volta in Serie A; nei precedenti, 19 vittorie per la Lazio, 11 per l'Udinese e 8 pareggi; le due compagini non si dividono la posta in palio dal dicembre 2011, quando la garà terminò sul risultato di 2-2.
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DI MICHELE PAPPACODA È l'italo-brasiliano Jorginho la sorpresa delle convocazioni azzurre in vista dello spareggio per i Mondiali con la Svezia. Tra i 27 della lista del ct Ventura c'è infatti il centrocampista partenopeo. Torna l'attaccante Zaza, nei convocati c'è anche il romanista Florenzi.
La Federcalcio ha ufficializzato la lista dei 27 azzurri convocati per il doppio spareggio Mondiale contro la Svezia. Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa). Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Danilo D'Ambrosio (Inter), Matteo Darmian (Manchester United), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Chelsea). Centrocampisti: Federico Bernardeschi (Juventus), Antonio Candreva (Inter), Daniele De Rossi (Roma), Stephan El Shaarawy (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Lorenzo Insigne (Napoli), Jorge Luiz Frello Jorginho (Napoli), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain). Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio), Simone Zaza (Valencia).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un tempo per parte e pareggio tutto sommato giusto. E’ questo il pensiero dei tifosi all’uscita dallo Stadio Arechi al termine di Salernitana-Bari. Intervistati a caldo i supporters granata e quelli pugliesi hanno commentato il 2-2.
Tra chi guarda il bicchiere mezzo pieno c’è anche qualcuno che si rammarica per non aver conquistato da parte degli uomini di Bollini l’intera posta in palio ma resta la gioia per una giornata di sport speciale con un gemellaggio tra le tifoserie rafforzato.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Ne usciremo, ne sono convinto». Il gol ritrovato rigenera anche la fiducia di Diego Falcinelli, moderatamente ottimista nonostante la sconfitta del San Paolo: «Non abbiamo portato a casa dei punti - racconta l’attaccante neroverde in conferenza stampa al Ricci - ma un po’ di entusiasmo sì. Abbiamo fatto gol e preso due pali contro la miglior squadra del campionato, riuscendo a metterla in difficoltà, soprattutto nel secondo tempo. È vero, abbiamo perso, ma questa sconfitta ci ha dato delle certezze. In questo momento ci troviamo sicuramente meglio contro avversari che provano a fare la partita mentre in casa, quando ci troviamo ad affrontare squadre che si chiudono, abbiamo qualche problema in più».
Ora però il Sassuolo spera di aver recuperato il Falcinelli ammirato nella passata stagione a Crotone, dopo che al San Paolo l’attaccante umbro ha finalmente rotto il ghiaccio con il tabellino dei marcatori e interrotto un digiuno realizzativo che cominciava a pesare: «Il gol mi mancava, non lo nascondo, ma non è mai stata un’ossessione. Ci sono momenti in cui basta sfiorare il pallone per segnare e altri in cui la palla non vuole saperne di entrare. Io sono sempre stato tranquillo e ho sempre pensato positivo: il ruolo dell’attaccante è delicato, se fai gol sei un grande giocatore, altrimenti no. Questa rete per me vuol dire tanto. Anche quando non ho segnato però non mi sono risparmiato, ho sempre cercato di dare il massimo per la squadra». In generale, tutto il pacchetto offensivo a disposizione di Bucchi fin qui ha segnato col contagocce. «È un periodo un po’ così. La classifica non aiuta, il momento poco positivo ci spinge a provare meno la giocata, magari sugli esterni creiamo meno superiorità numerica anche per questo. Ma sono convinto che usciremo presto da questa situazione e lo faremo tutti insieme, come abbiamo sempre fatto. Oltre ai valori tecnici, questa squadra ha anche valori umani importanti. Sono sicuro che le vittorie riporteranno l’entusiasmo e riusciremo a fare un campionato all’altezza delle aspettative».
A proposito di deluse, il Milan che arriva nel posticipo di domenica al Mapei è sicuramente la formazione che più di ogni altra ha tradito, fin qui, le speranze estive: «Mi aspetto di trovare un Milan incavolato. Non leggo molto i giornali ma so che anche loro stanno attraversando un momento delicato. Hanno pressioni importanti addosso: e il discorso vale sia per la squadra che per i giocatori. Hanno speso tanto, hanno una rosa che può ambire a traguardi importanti e fin qui ha raccolto
meno di quanto ci si aspettasse. Domenica al Mapei si affronteranno due squadre in difficoltà. Entrambe vorranno vincere e per questo mi aspetto una bellissima partita. Dovremo essere bravi ad aggredirli subito e a non fargli prendere fiducia: vogliamo portare a casa i tre punti».
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INSERITO DA MORENA MOTTA Due sconfitte su due: il gap tra Napoli e Manchester City c'è e a sottolinearlo sono prima di tutto i risultati. Quella del San Paolo era una partita chiave per entrambe: Guardiola e i suoi ragazzi hanno staccato il biglietto per gli ottavi, Sarri si deve accontentare di un'altra notte da "incompiuta", con il suo Napoli a giocarsela alla pari col City per lunghi tratti di gara, ma finito al tappeto nel momento decisivo del match. Una notte di luci e ombre, che potrà servire agli azzurri.
Inizio da big — Tanto brutto nei primi 25' dell'Etihad, quanto bello e dominante nei primi 25' del San Paolo. Pronti via, il Napoli ha azzannato la partita e costretto il City in un angolo come mai si era visto in questa stagione: Insigne e compagni hanno qualità, idee e personalità per giocarsela con le grandissime d'Europa, lo dice la prima parte della sfida di ieri.
Lettura e quei corner... — Il copione di Napoli-City, però, ha ricordato l'1-3 con il Real di un anno fa: azzurri avanti con merito, poi uno-due ospite con due colpi di testa da calcio d'angolo. Allora ci pensò Ramos con una doppietta, stavolta sono stati altri due centrali difensivi, Otamendi e Stones, a infilare Reina. Per dirla con Mourinho, la Champions è un torneo fatto di dettagli: guai a trascurare i corner, con la marcatura a zona si soffre. "Sappiamo che è un nostro limite, siamo una squadra molto tecnica e meno fisica", ha ammesso Sarri. In generale, il City ha letto meglio degli azzurri i momenti chiave del match: ha affondato il colpo del 3-2 con una ripartenza perfetta, quando il Napoli spingeva per vincere.
Insigne c'è, gli altri...— A questi livelli servono anche le giocate dei singoli: Guardiola si gode il gol di Aguero, arrivato pochi minuti dopo l'occasionissima sciupata da Callejon (che ha trovato il muro di Ederson). A Sarri, invece, non è bastata la grande serata di Insigne: da Mertens - bravo sull'assist all'attaccante della Nazionale ma timoroso in zona gol - a Callejon fino al "solito" Hamsik che perde ispirazione nelle serate che contano, in troppi non hanno retto alla prova contro un top club di Champions.
Rose — Infine, i limiti della rosa. Pep si è permesso di lasciare fuori inizialmente gente come Gabriel Jesus e David Silva, determinanti all'andata: Aguero e Gundogan lo hanno ripagato. Il tecnico catalano può scegliere pescando da un parco giocatori di grandissima qualità, Sarri deve puntare sui "titolarissimi" e finisce per logorarli. Ma non può fare diversamente: quando ha perso Ghoulam i suoi erano sull'1-0 e mettevano sotto il City, poi invece...
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le squadre imbattibili non esistono ma domani affrontiamo la miglior squadra d'Europa, allenata dal miglior allenatore del mondo. Sulla carta il Manchester City dovrebbe vincerle tutte ma noi vogliamo far punti per avere un vantaggio nel girone". Maurizio Sarri non ci sta più a un Napoli a due velocità, imbattibile in Italia e traballante in Europa. Domani nella sfida stellare contro il Manchester City di Guardiola vuole dimostrare che al di là delle belle figure, come nella ripresa all'Etihad Stadium, il suo Napoli può fare punti contro la corazzata inglese che viaggia a punteggio pieno in Champions e domina la Premier. Il City non ha mai perso quest'anno tra Europa, campionato e Coppe inglesi e il Napoli sogna l'impresa. A Sarri non è andata giù la prima mezz'ora dell'Etihad Stadium, quell'1-2 da stordire chiunque, e ha studiato ancora più a fondo la squadra inglese: "Loro - spiega alla vigilia - hanno un impatto devastante sulla partita: hanno segnato un numero impressionante di gol nei primi 20'. Quindi o chiediamo all'Uefa di cominciare al 21' o ci vuole una partenza diversa rispetto all'andata. Dobbiamo portarli nell'acqua alta, arrivare alla mezz'ora in bilico, una situazione a cui non sono abituati". Sarri lo ha ripetuto alla squadra, che resterà in ritiro per concentrarsi al massimo, sottolineando l'importanza di tenere dietro: "Dovremo fare una fase difensiva straordinaria - dice - poi sull'interpretazione della gara non credo che loro faranno un calcio diverso e noi nemmeno. L'inerzia della partita, però, può prendere binari diversi".
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INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA Tra poco in campo Roma Chelsea e Sporting Juventus per la quarta giornata di Champions League (SPECIALE)
Il quadro della quarta giornata
Paris SG-Anderlecht Roma-Chelsea Atlético Madrid-Qarabag Basilea-CSKA Mosca Manchester United-Benfica Celtic-Bayern Monaco Olympiacos-Barcellona Sporting CP-Juventus
Cosi in campo
Probabili formazioni di Roma-Chelsea, quarta partita del Gruppo C. Roma (4-3-3): 1 Alisson, 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov, 4 Nainggolan, 16 De Rossi, 6 Strootman, 92 El Shaarawy, 9 Dzeko, 8 Perotti. (28 Skorupski, 5 Juan Jesus, 15 Moreno, 7 Pellegrini, 21 Gonalons, 17 Under, 23 Defrel). All.: Di Francesco. Chelsea (3-5-2): 13 Courtois, 28 Azpilicueta, 30 Luiz, 24 Cahill, 21 Zappacosta, 4 Fabregas, 7 Kante, 14 Bakayoko, 3 Alonso, 9 Morata, 10 Hazard. (1 Caballero, 2 Ruediger, 27 Christensen, 6 Drinkwater, 22 Willian, 11 Pedro, 23 Batshuayi)
Le probabili formazioni di Sporting Lisbona-Juventus, quarto turno del girone D di Champions League (domani, ore 20,45, stadio José Alvalade'). Sporting Lisbona (4-2-3-1): 1 Rui Patricio, 13 Ristovski, 4 Coates, 6 André Pinto, 5 Coentrao, 25 Petrovic, 16 Battaglia, 77 Martins, 8 Bruno Fernandes, 9 Acuna, 28 Dost. All. Jesus. (18 Salin 3 Silva 55 Figuereido 11 Bruno Cesar 45 Medeiros 88 Doumbia, 17 Podence). All. Jesus. Juventus (4-3-1-2): 1 Buffon, 27 Sturaro, 15 Barzagli, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro, 5 Pjanic 6 Khedira 7 Cuadrado, 10 Dybala, 17 Mandzukic 9 Higuain. (23 Szczesny 2 De Sciglio 22 Asamoah 24 Rugani 14 Matuidi 30 Bentancur 11 Douglas Costa). All. Allegri. Diffidati: Coates, Bruno Fernandes. Indisponibili: Piccini, Mathieu, William Carvalho (S), Benatia e Howedes (J). Arbitro: Turpin (Francia).
Conte "Roma in forma, Chelsea dovrà dare massimo"- "A Londra è stata una gara emozionante e il 3-3 finale penso sia stato giusto, ma domani sarà un'altra partita, molto dura, contro una buonissima squadra. Dovremo sicuramente dare il meglio di noi stessi e stare molto attenti perché la Roma attraversa un buon momento di forma". Antonio Conte mette in guardia il suo Chelsea dalle avversità cui andrà incontro all'Olimpico. Il tecnico del Blues, alla viglia dell'impegno di Champions League, può sorridere per aver recuperato un paio di elementi importanti come Drinkwater e Kante, anche se ha preferito non sbilanciarsi sull'utilizzo dal primo minuto di quest'ultimo: "Si è allenato con noi, adesso è importante sentire il calciatore, parlare con lui e capire quali sono le sue sensazioni".
Jesus "sfida dà adrenalina, proviamo a vincerla" - Emergenza-difesa per lo Sporting Lisbona: contro la Juventus mancheranno Piccini e Mathieu. Ed è in fortissimo dubbio William Carvalho, uno dei punti di forza del centrocampo dei lusitani. "Ma ci proviamo - dice l'allenatore Jorge Jesus - affrontare grandi avversarie in Europa è sempre motivo di grandissimo orgoglio, per i giocatori e per il pubblico, dà adrenalina. E quando si vince...". All'Allianz Stadium, Jesus aveva coltivato il sogno di un successo quasi clamoroso: in vantaggio su autogol di Alex Sandro, lo Sporting era stato rimontato solo nel finale da un gol di Mandzukic: "La Juventus è una delle prime 5 squadre del mondo - osserva il tecnico dello Sporting - nel nostro girone ne abbiamo due, i bianconeri e il Barcellona. E' sempre una gran bella sfida che proveremo a vincere. E nella Juve c'è Dybala: tra 3-4 anni, quando Messi ne avrà 35 e Cristiano Ronaldo 37,. sarà probabilmente lui il re del calcio mondiale. E sono convinto che Dybala guardi tutte le partite di Messi, che impari molto da lui".
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DI MICHELE PAPPACODA La Sidigas Avellino ci mette cuore e grinta e conquista la seconda vittoria nel gruppo D della Champions League, battendo Ostenda al debutto casalingo dopo le due trasferte consecutive. E' la difesa del coach Sacripanti l'arma vincente specie nel secondo quarto, quando dal -9 Avellino riesce a costruire il +6 con un 15-0. AVELLINO-OSTENDA 66-57
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Indimenticabile, sia a Ferrara che a Sassuolo. Andy Selva, per tutti “Selvalabelva”, è rimasto nel cuore dei tifosi ferraresi e anche di quelli neroverdi: grande protagonista nelle due stagioni in C1 del Sassuolo, con i suoi gol fu tra gli artefici della storica promozione in serie B. L’ex centravanti di passaporto sanmarinese, che ora allena le giovanili del Nuova Fiorita all’ombra del Titano ed è presidente dell’associazione calciatori della piccola repubblica, ha rilasciato un’intervista allaNuova Ferrarain cui ha rievocando con piacere i suoi trascorsi spallini e neroverdi. Partendo però dall’attualità: «Il Sassuolo - ha spiegato Selva, autore di 24 gol in 61 presenze con la maglia neroverde - dopo diversi anni di bel gioco ha cambiato molto, ultimamente mi sembra che la squadra abbia iniziato a seguire il nuovo allenatore. La Spal è al primo anno di serie A, deve cercare di restare in una categoria che calza a pennello alla città, ai tifosi, alla società. Se riusciranno a salvarsi? Io dico che ci sono squadre molto meno attrezzate di Spal e Sassuolo per giocarsi la salvezza». Sia alla Spal che al Sassuolo, Selva ha avuto come allenatore Max Allegri («Fu lui a fare il mio nome al Sassuolo, mi volle fortemente… il resto è storia») e non ha certo dimenticato la centralità della figura di Squinzi, ultimamente poco soddisfatto dei risultati della sua creatura sportiva: «Lì sono abituati a fare progetti ed a concretizzarli, cosa nel calcio è assai rara. Nei miei anni Squinzi si vedeva poco, ma quelle poche volte la sua presenza era molto significativa, comunque sa essere presente anche quando non c’è. Per me sono state stagioni splendide, in una realtà che forse ha meno fame di calcio rispetto a Ferrara, ma i tifosi sono attaccatissimi alla squadra».
Sul match di domenica
Selva non si sbilancia, anche se spiega di aspettarselo «avvincente, molto aperto. Entrambe le squadre avranno l’esigenza di non perdere punti. Il Sassuolo, visti i recenti trascorsi, non vive un bel periodo, cerca l’equilibrio. La Spal cercherà di far valere anche il fattore campo».
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DI MORENA MOTTA La Salernitana negli ultimi 25', dopo una gara ricca di emozioni nella ripresa, ribalta il risultato dal 2-0 al 2-3 negli ultimi 25' dopo una gara rocambolesca e ricca di emozioni nella ripresa. I ragazzi di Bollini agguantano la vittoria quando Minala concretizza un'ottima giocata di Sprocati, il migliore in campo.
A regnare nel primo tempo è l'equilibrio e si va così negli spogliatoi sullo 0-0.
Nella ripresa si cambia decisamente perché dopo 3' sugli sviluppi di una punizione, Di Tacchio crossa al centro per Kresic che svetta di testa e infila Radunovic per l'1-0. l'Avellino passa in vantaggio e raddoppia al 69'. È festa al Partenio-Lombardi, ma la Salernitana è esperta in rimonte e così al 72', sul corner di Rosina, Rodriguez è il più lesto di tutti a firmare il 2-1. All'85' Sprocati si mette in proprio e con una gran giocata entra in area e con un diagonale beffa Radu. 2-2 e gara che torna in perfetto equilibrio. L'arbitro Fourneau assegna 5' di recupero e allo scadere al 96', Sprocati libera Minala in area e sorpasso finale della Salernitana che fa esplodere i tifosi ospiti.