Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Intanto buone notizie sul fronte infortunati: Ciano appare completamente recuperato. Saranno del gruppo anche Tribuzzi e Brignola Con il passare delle ore si evolve positivamente in casa Frosinone il discorso riguardante il recupero di importanti pedine in vista dell'ormai prossima trasferta di Cremona. Nella seduta di ieri pomeriggio Ciano, Boloca, Tribuzzi e Brignola, infatti, sono rientrati definitivamente in gruppo. Quindi sono a disposizione di Alessandro Nesta e toccherà al tecnico il compito di valutare le condizioni dei singoli, nel senso di verificare se sono o meno in grado di scendere in campo e che minutaggio possono garantire. â¨Quindi eccezione fatta per Millico, D'Elia, Luciani e Baroni, tutti gli altri hanno effettuato nella seduta di ieri pomeriggio lo stesso lavoro di ordine squisitamente tattico. Solita fase iniziale di riscaldamento e poi esercitazioni sulla fase offensiva, che è la parte più carente nell'attuale manovra della squadra, nonchè, lavoro sulle palle inattive. Questa mattina il gruppo squadra sosterrà la seduta di rifinitura dopodichè inizierà il viaggio di trasferimento in Lombardia dopo che Nesta avrà diramato l'elenco dei convocati. Che non comprenderà sicuramente lo squalificato Szyminski e i quattro canarini che, come detto, anche ieri hanno continuato a lavorare a parte. Per il resto dovrebbero essere tutti convocati, compresi Ciano, Boloca, Tribuzzi e Brignola. Ipotesi di formazione Osservato speciale da parte di Nesta sarà Marcus Rohden, il centrocampista che, se in buone condizioni, può fare cambiare il corso della partita. Recentemente Rohden è stato utilizzato anche come esterno di sinistra del tridente offensivo del Frosinone, spendendo anche molte energie. Il centrocampista svedese, comunque. rende di più come mezzala di inserimento dove le sue giocate creano pericolo per le difese avversarie. È, insomma, il giocatore che può dare vivacità e praticità all'azione offensiva della squadra in qualsiasi momento della gara. Ma deve essere supportato dalla condizione fisica. â¨Marcus Rohden, finora, ha fatto registrare in campionato 20 presenze per complessivi 1514' minuti. È stato in panchina nelle partite con Ascoli e Vicenza nonché assente in quelle contro Pordenone e Spal, perchè positivo al Covid. Poi è stato sempre in campo e in cinque partite dall'inizio alla fine, mentre per le restanti quindici gare è stato in campo per porzioni di partita importanti. Comunque sia, a Cremona Rohden dovrebbe esserci per formare con Maiello e Kastanos la cerniera di centrocampo in grado anche di proporre azioni offensive per i due attaccanti che saranno Iemmello e Novakovich. Per il resto l'unica novità (ma poi Nesta potrebbe anche smentirci) dovrebbe riguardare il rientro di Ariaudo al posto di Szyminki, con Brighenti e Capuano compagni di difesa. In ultimo conferme anche per i due esterni Salvi e Zampano. Per le rotazioni nel corso della gara Nesta, questa volta, avrà valide alternative. FONTE CIOCIARIA OGGI.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Gradito regalo di una corregionale per l'Avellino. Quarto risultato utile consecutivo, undicesimo punto nelle ultime 6 partite: la Paganese aggancia la Vibonese e la zona salvezza diretta pareggiando 0-0 ontro il Catania nel recupero della ventesima giornata del girone C di Serie C. I siciliani, seppur con una partita in meno (oltre ai due punti di penalizzazione), hanno ora 11 punti di ritardo dai biancoverdi. Al “Torre”, tutte le emozioni nel primo tempo o quasi. Zanini si rende pericoloso dalla distanza, poi serve un assist al bacio a Raffini, che spara incredibilmente alto sulla traversa a porta vuota, da zero metri. Nel mezzo un calcio di rigore invocato dagli etnei per trattenuta di Onescu ai danni di capitan Silvestri. Sbampato, con una correzione volante sugli sviluppi di un corner, spaventa Confente, ma prima dell'intervallo gli azzurrostellati rischiano grosso per un intervento in scivolata di Sirignano ai danni di Golfo, su cui l'arbitro Colombo della sezione di Como decide di sorvolare. Si va al riposo sullo 0-0. Gli unici sussulti, nella ripresa, sono un sinistro al volo ciccato da Pinto, su pallone prolungato da Russotto, e il rosso diretto rimediato da Tonucci per un fallo di reazione su Mattia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Barty non può farci niente. L'australiana continua ad essere la numero uno della classifica mondiale nonostante non giochi dal febbraio 2020, mentre Naomi Osaka, che nel frattempo ha vinto due Slam (US Open e Australian Open), è ancora seconda.C'è un divario così grande tra lei (7835 punti) e Barty (9186) che Osaka potrebbe balzare in testa solo se vincesse un terzo torneo del Grande Slam. E' il risultato - scrive il Suddeutsche Zeitung nella sua edizione online - della nuova "finestra" di validità del ranking estesa a 22 mesi, per venire incontro ai giocatori impossibilitati a viaggiare per il mondo causa pandemia. I giocatori possono scegliere i propri 18 risultati migliori tra gli eventi disputati in quel lasso di tempo. E così, i sistemi che determinano le classifiche del tennis mondiale già prima erano molto complicati, ma ora hanno preso una deformazione: i più forti, i più bravi, quelli che vincono di più sono penalizzati. E resta in vetta chi gioca meno. L'industria del tennis - secondo il quotidiano tedesco - sta gradualmente rendendosi conto che questa è una situazione problematica. Il nocciolo della questione è: più a lungo dura la pandemia, più distorsioni ci saranno nelle classifiche. Barty, che ha vinto quattro titoli tra cui l'Open di Francia nel 2019, beneficia come nessun altro di questo sistema, che in teoria avrebbe dovuto generare più giustizia. Roger Federer, che ha giocato per l'ultima volta un anno fa, è ancora quinto nella classifica ATP. Angelique Kerber, ad esempio, con il sistema di valori pre pandemia sarebbe numero 77, oggi è 26/a. Naomi Osaka, sottolinea ancora il Suddeutsche Zeitung - è l'esempio più eclatante di tutto ciò. (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Ripresa immediata nel silenzio post-gara e con la rabbia di uno scivolone che complica i piani di qualificazione alla Champions League: il Napoli rimette il Granada nel mirino. Giovedì, al “Maradona”, obiettivo rimonta contro gli andalusi dopo il 2-0 dell'andata. Occorrerà la gara perfetta e l'annullamento tecnico e caratteriale di quanto visto nelle ultime due trasferte. Lavoro con la squadra divisa in due gruppi e la conferma delle defezioni. Elseid Hysaj, David Ospina e Diego Demme hanno svolto lavoro personalizzato in campo. Solo terapie per Andrea Petagna e Hirving Lozano. Riecco Dries Mertens, tornato dal Belgio. Nelle scorse ore, la punta ha svolto il test isocinetico e lavoro personalizzato in campo e palestra. Nei prossimi giorni, sarà rientro in gruppo, ma ancora non definito. Rientro a Napoli anche per Victor Osimhen dopo lo spavento degli istanti conclusivi del match di Bergamo. Trauma cranico, da esami negativi, per il nigeriano con una nuova valutazione della condizione fisica che avverrà nella giornata di domani. Sembra certo lo stop per i prossimi due match, Granada e Benevento.
inserito da Miki Pappacoda Avellino Se tre indizi fanno una prova, figuriamoci dieci. Come i risultati utili consecutivi. Autorevole è l'aggettivo che calza a pennello all'Avellino per sintetizzare il modo in cui ha superato, a pieni voti, l'ennesimo, probante, esame stagionale. Il derby al “Pinto”, contro la Casertana, atteso con motivato timore per il trend da favola con cui i falchetti arrivavano alla sfida (7 vittorie nelle ultime 9 partite, proprio come i lupi), si è risolto in pratica sbrigata senza affanni e con un'autentica prova di forza: 0-2. Secondo posto solitario andando, senza tentennamenti, per la giugulare del zoppicante Bari: 1-1 a Catania e k.o. sfiorato se non fosse stato per il pararigori Frattali, ipnotico su Dall'Oglio in pieno recupero. Una prestazione che conferma che la crisalde biancoverde, tormentata da Covid e vicissitudini, si è rinforzata per ciò che non l'ha metaforicamente e sportivamente uccisa. Al massimo, l'ha sfortunatamente rallentata nel ruolo di anti Ternana (2-0 a Foggia). La farfalla biancoverde, venuta fuori con tempo e pazienza (di pochi) dalla sua larva, sfoggia, fiera, i suoi colori. Ha ali robuste, vola come si esprime in campo. In maniera armoniosa. Inesorabile. Quarta vittoria consecutiva, ottavo successo nelle ultime dieci gare in cui Forte ha incassato due sole reti, in match differenti. Nelle altre otto circostanze, “foglio pulito”. Per dirlo all'italiana. Eppure la sfida, per l'Avellino, con quattro novità dall'inizio rispetto alla sfida con il Foggia (D'Angelo e Aloi a centrocampo; Santaniello e Bernardotto in attacco, con il plotone dei critici che, prima del fischio d'inizio, aveva già iniziato a far chiasso contro il turnover) sembrava iniziata sotto una cattiva stella. Come? Bernardotto ci aveva messo una vita a coordinarsi per punire il clamoroso errore di Avella, che gli aveva consegnato il pallone del vantaggio a pochi passi dall'area piccola, previo poi riscattarsi con una parata provvidenziale. Senza scomporsi, fatto salvo uno svarione di Illanes prontamente tamponato dai compagni di reparto, Miceli e compagni hanno ripreso a macinare gioco sciorinando bel calcio. Le prove generali del gol, affidate a Santaniello con una girata di nulla a lato su velo di D'Angelo. E poi, spazio ai pezzi forti del repertorio. Al 26', Tito pennella il suo decimo assist stagionale, Luigi Silvestri sale in cielo, come è sua consuetudine, frustando il pallone con un colpo di testa che non lascia scampo ad Avella. Quarto centro per il difensore nella cooperativa del gol. Quattro come le reti a cui sale Bernardotto, al 34', facendosi perdonare l'errore iniziale al termine di un'azione da manuale del calcio. Santaniello innesca Tito, che ha il velluto nel mancino; Carriero (altra gara superlativa in entrambe le fasi) va col piattone e impegna severamente Avella costringendolo a consegnare all'ex Vibonese, su un piatto d'argento, il pallone del 2-0. Il possesso palla, come temeva Guidi alla vigilia, è appannaggio degli ospiti e la pericolosità offensiva dei rossoblù vive il suo minimo storico nel recente periodo. Non un caso. Una girata di Rosso, alta sulla traversa, è l'unica chance lasciata dalla retroguardia avversaria, versione tenuta stagna. Da segnalare, restano così solo un infortunio, potenzialmente brutto, al ginocchio destro rimediato da Konate (preferito da Guidi a Buschiazzo, così come Matos a bomber Cuppone) e i gialli rimediati da Icardi e Aloi, che erano in diffida e salteranno rispettivamente Turris – Casertana e Catanzaro – Avellino. E sì perché il secondo tempo, altra nota tutt'altro che marginale per restituire l'esponenziale crescita dell'Avellino, si riduce a ordinaria amministrazione contro uno degli attacchi e delle squadre più ispirate del momento. Anzi. Nel finale Maniero, subentrato con Fella, vorrebbe sradicare il palo a suon di calci per il tris fallito con un lob di nulla a lato. Dettagli. L'Avellino ora è una macchina perfetta. Una macchina da derby (che peccato, oggi, senza le tifoserie gemellate, che hanno dato spettacolo a distanza). Blitz a Torre del Greco, a Castellammare di Stabia e Caserta. Tutt'altro che dettagli. Dieci e lode. L'Avellino va e ora può godersi un meritato turno di riposo lustrando il secondo gradino del podio. Effettivo e non più virtuale. Da stasera i ragazzi di Braglia sono totalmente artefici del proprio destino nella corsa al miglior piazzamento playoff. E adesso è il Bari a dover rincorrere. Il tabellino. Casertana - Avellino 0-2 Marcatori: pt 26' L. Silvestri, 34' Bernardotto. Casertana (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Carillo, Konate (44' pt Buschiazzo), Rillo; Izzillo (11' pt Matese), Santoro, Icardi (24' st Varesanovic); Rosso, Matos (1' st Cuppone), Turchetta (24' st Pacilli). A disp.: Dekic, Zivkovic, De Sarlo, De Lucia, Polito, Longo. All.: Guidi. Avellino (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Miceli, Illanes; Ciancio, Carriero (17' st Adamo), Aloi (45' st M. Silvestri), D'Angelo (17' st De Francesco), Tito; Santaniello (24' st Fella), Bernardotto (17' st Maniero). A disp.: Pane, Rizzo, Dossena, Rocchi, Baraye. All.: Braglia. Arbitro: Mercenaro della sezione di Genova. Assistenti: Niedda e D'Elia della sezione di Ozieri. Quarto ufficiale: De Tommaso della sezione di Rimini. Note: Ammoniti: D'Angelo, Konate, Icardi, Aloi, L. Silvestri e Varesanovic per gioco falloso. Braglia per proteste. Angoli: 4-7. Recupero: pt 3', st 4'. Prima del fischio d'inizio osservato un minuto di silenzio in memoria di Mauro Bellugi. Gara a porte chiuse. di Marco Festa OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. In dieci uomini per oltre trenta minuti, il Benevento strappa un pari d'oro contro la Roma. La squadra di Inzaghi disputa una prova perfetta dal punto di vista difensivo, concedendo nulla agli attaccanti giallorossi. Al "Ciro Vigorito" regna l'equilibrio per gran parte del match. Poi al 12' della ripresa il Benevento resta in inferiorità numerica per l'espulsione di Glik (doppia ammonizione). Inzaghi riorganizza la squadra inserendo Caldirola per Viola e la Strega riesce a controllare bene la Roma, disputando una prova di grande sacrificio. Nel finale la squadra di Fonseca alza il baricentro e il Benevento rischia di capitolare. Caldirola al 49' salva sulla linea una conclusione di Pellegrini che aveva approfittato di una sponda aerea di Dzeko. Un minuto dopo Pairetto mostra il rosso anche ad Inzaghi (doppia ammonizione) che è già nel tunnel quando l'arbitro indica il dischetto per un contatto in area di rigore tra Foulon ed El Shaarawy. Qualche istante dopo, però, il "Vigorito" può tirare un sospiro di sollievo: attraverso il Var, infatti, gli arbitri riscontrano un fuorigioco di rientro di Pellegrini e, quindi, revocano il rigore. Al triplice fischio il Benevento può far festa per un punto conquistato con carattere, cuore e grande personalità. BENEVENTO-ROMA 0-0 BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Glik, Barba, Foulon; Hetemaj (33' st Tello), Schiattarella, Viola (14' st Caldirola); Ionita, Caprari (22' st R. Insigne); Lapadula (33' st Moncini). In panchina: Manfredini, Lucatelli, Pastina, Diambo, Di Serio, Gaich, Sau. Allenatore: F. Inzaghi ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Fazio (26' st Juan Jesus), Mancini, Spinazzola; Karsdorp (26' st Pedro), Veretout (13' st Dzeko), Villar, Bruno Peres; Pellegrini, Mkhitaryan (37' st El Shaarawy); Mayoral. In panchina: Fuzato, Mirante, Feratovic, Pastore, Diawara, Podgoreanu, Perez. Allenatore: FonsecaARBITRO: Pairetto di Nichelino - assistenti: Costanzo e Prenna. - IV uomo: Ayroldi. Var: Chiffi. Avar: Del Giovane. NOTE. Espulso al 12' st Glik (B) per doppia ammonizione e al 50' st il tecnico del Benevento, Inzaghi per doppia ammonizione. Ammoniti: Schiattarella (B), Fazio (R), Montipò (B). Angoli: 1-9. Recupero: 1' pt - 5' st 51' - Triplice fischio: il Benevento in dieci uomini conquista un pari d'oro contro la Roma. 50' - Finale incredibile al Vigorito. L'arbitro assegna un calcio di rigore alla Roma per un contatto in area tra Foulon ed El Shaarawy. Ma poi attraverso il Var la decisione viene annullata per un fuorigioco di rientro di Pellegrini. 50' - Allontanato dalla panchina il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi. 49' - Occasione per la Roma: cross di Spinazzola, sponda di testa di Dzeko, Pellegrini calcia a rete, Caldirola salva sulla linea di porta. 46' - Cross dalla destra di Spinazzola, Dzeko stacca di testa ma non riesce a dare potenza, Montipò blocca. 45' - 5' di recupero 40' - Ammonito Montipò. 38' - Ammonito il tecnico del Benevento, Pippo Inzaghi per proteste. 37' - Cambio nella Roma: esce Mkhitaryan entra El Shaarawy. 36' - Contropiede del Benevento ma Tello sbaglia l'ultimo controllo e non riesce più a calciare a rete. 33' - Due cambi per il Benevento: escono Lapadula ed Hetemaj, entrano Moncini e Tello. 26' - Doppia sostituzione per la Roma: entrano Juan Jesus e Pedro per Fazio e Karsdorp. 22' - Seconda sostituzione per il Benevento: esce Caprari, entra Insigne. 19' - Cross di Spinazzola, Karsdorp prova ad appoggiare per Dzeko a centro area ma il suo tentativo si trasforma in una conclusione che viene bloccata da Montipò sul primo palo. 16' - Colpo di testa di Pellegrini che esce di molto alla destra di Montipò. 14' - Sostituzione anche nel Benevento: esce Viola entra Caldirola. Inzaghi prova a riorganizzare la sua squadra dopo l'espulsione di Glik. 13' - Primo cambio nella Roma: esce Veretout entra Dzeko. 12' - Il Benevento resta in dieci uomini: l'arbitro mostra il secondo giallo a Glik per un'entrata in ritardo su Mkhitaryan. 5' - Roma pericolosa: filtrante di Pellegrini per Mkhitaryan che s'inserisce in area di rigore e prova a colpire di punta, Montipò in uscita gli sbarra la strada. 1' - Si riparte al "Ciro Vigorito": inizia il secondo tempo di Benevento-Roma SECONDO TEMPO 46' - Dopo sessanta secondi di recupero l'arbitro fischia la fine del primo tempo: si va al riposo sul risultato di 0-0 tra Benevento e Roma. 45' - 1' di recupero 45' - La Roma prova a sorprendere il Benevento in contropiede: Mkhitaryan appoggia per Mayoral che calcia alto sulla traversa. Ma nell'occasione Glik ha commesso fallo sul calciatore armeno della Roma e per questo è stato ammonito. 43' - Schiattarella lancia Lapadula, Pau Lopez è costretto ad uscire dalla sua area di rigore per anticipare l'attaccante del Benevento. 42' - Occasione per il Benevento: angolo di Viola, colpo di testa di Glik respinto da Villar, la palla poi arriva a Barba che colpisce di testa ma Pau Lopez è attento e blocca. 36' - Il Benevento spinge: Lapadula punta e salta Spinazzola, entra in area e calcia a rete ma Pau Lopez blocca senza problemi. 35' - Risponde il Benevento: imbucata di Viola per Lapadula che prende bene il tempo a Fazio e prova a incrociare, Pau Lopez blocca. 33' - Errore in fase di uscita del Benevento, Pellegrini recupera palla, si accentra e tenta la conclusione dal limite, Montipò si distende e respinge la conclusione. 19' - Fallo di Fazio su Lapadula: ammonizione per il calciatore della Roma. 15' - Il Benevento va in rete con Lapadula ma il gioco era fermo per posizione di offside dell'attaccante. 14' - Fallo di Schiattarella su Mkhitaryan: giallo per il calciatore sannita. 14' - Forcing del Benevento che va al tiro con Schiattarella al termine di un'azione insistita, la conclusione del centrocampista esce alla destra della porta difesa da Lopez. 8' - La Roma fa possesso palla in questo avvio di partita ma il Benevento si difende con ordine, tenendo la squadra di Fonseca lontano dalla porta di Montipò. 3' - Cross dalla sinistra di Bruno Peres per Pellegrini che nel cuore dell'area di rigore commette fallo in attacco. 1' - Si parte: è iniziata Benevento-Roma, primo pallone giocato dalla formazione di Fonseca. Minuto di raccoglimento al "Ciro Vigorito" in memoria dell'ex difensore Mauro Bellugi. PRE-GARA Le squadre stanno facendo il loro ingresso sul terreno di gioco del "Vigorito". Manca poco al fischio d'inizio di Benevento-Roma. Confermate le anticipazioni della vigilia sia per il Benevento che per la Roma. L'unica novità in casa sannita è rappresentata dal forfait di Tuia, costretto a mordere il freno per un problema dell'ultimo minuto. Il difensore cresciuto nel settore giovanile della Lazio non andrà nemmeno in panchina: al suo posto Inzaghi schiera Foulon esterno destro, spostando Barba al centro della difesa in coppia con Glik. Per il resto nessuna sorpresa: Ionita e Caprari agiranno alle spalle di Lapadula. Tutto confermato nella Roma: nel 3-4-1-2 di Fonseca, Pellegrini e Mkhitaryan giocheranno dietro a Mayoral. Alle 20.45 il fischio d'inizio del match al "Ciro Vigorito". LE PROBABILI FORMAZIONI. Posticipo serale per il Benevento che ospita al "Ciro Vigorito" la Roma in una sfida tutta a tinte giallorosse. Gli uomini di Pippo Inzaghi vanno a caccia di un successo importante per continuare il cammino verso la salvezza; la formazione di Fonseca, dopo il blitz conquistato in Europa League, va a caccia di punti pesanti per difendere il terzo posto e ridurre il distacco dal Milan, uscito sconfitto nel derby con l'Inter. Inzaghi si affiderà al 4-3-2-1, schierando Ionita e Caprari alle spalle di Lapadula; dall'altra parte, invece, la Roma scenderà in campo con un 3-4-1-2: Pellegrini e Mkhitaryan agiranno a supporto di Mayoral. Fischio d'inizio alle 20.45. Le probabili formazioni Benevento-Roma (stadio Vigorito – ore 20.45) BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Tuia, Glik, Barba; Hetemaj, Schiattarella, Viola; Ionita, Caprari; Lapadula. In panchina: Manfredini, Lucatelli, Caldirola, Foulon, Pastina, Tello, Diambo, R. Insigne, Di Serio, Gaich, Sau, Moncini. Allenatore: F. Inzaghi ROMA (3-4-2-1): Lopez; Mancini, Fazio, Spinazzola; Bruno Peres, Veretout, Villar, Karsdorp; Pellegrini, Mkhitaryan; Mayoral. In panchina: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Feratovic, Pastore, Diawara, Podgoreanu, Dzeko, Pedro, Perez, El Shaarawy. Allenatore: Fonseca di Filippo Notari
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il solito Napoli molle, svagato degli ultimi tempi esce sconfitto per 2-0 sul campo del Granada e mette seriamente a rischio la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. La prossima settimana al 'Maradona' ci vorrà un'impresa per ribaltare la situazione, ma per il Napoli visto questa sera in Spagna la gara di ritorno sembra una montagna da scalare, tale e tanta è la pochezza tecnica, tattica e soprattutto agonistica evidenziata dalla squadra di Gattuso. La sconfitta non è neppure figlia delle nove assenze che pure in qualche modo devono aver pesato sul rendimento della squadra. Ma lo scivolone con gli spagnoli deriva dalle solite clamorose distrazioni della difesa accompagnate da un atteggiamento senza ardore e punteggiato da una serie continua di errori tecnici clamorosi commessi in mezzo al campo un po' da tutti i protagonisti della partita. E questi errori non solo interrompono i tentativi dei partenopei, sia pur lenti e compassati, di avvicinarsi alla porta di Rui Silva, ma mettono anche gli spagnoli in condizioni di ribaltare rapidamente l'azione e di puntare a gran velocità verso Meret. Osimhen rimane isolato in avanti e non riceve mai un pallone giocabile, Politano è un pesce fuor d'acqua, guardato a vista e ridotto com'è all'impotenza dal suo avversario diretto, Neva. Sul lato opposto Insigne, colpito duro dopo qualche minuto di gioco, è in difficoltà fisiche e tattiche e non solo non riesce mai ad incidere ma si deve sforzare anche per dare una mano a Mario Rui che deve contenere sia Kenedy che il fluidificante e pericolosissimo Foulquier. E poi ci sono i soliti passaggi indietro a caratterizzare il gioco di una squadra che appare senza identità, senza nerbo, senza carattere. Le trame offensive degli azzurri arrivano al massimo a superare la linea del centrocampo, poi c'è un blocco, l'azione si ferma e cominciano i retropassaggi fino addirittura a ritornare nell'area di rigore di Meret. Questa che è una caratteristica che la squadra si porta dietro sin dall'inizio della stagione è particolarmente acuita in questa serata in cui il Granada che non ha una difesa particolarmente solida, potrebbe essere attaccato con più coraggio e con velocità, sfruttando le linee verticali. I gol della vittoria dei padroni di casa arrivano nel primo tempo in rapida successione. Al 19' c'è un traversone da destra di Kenedy sul quale irrompe Herrera che anticipa Di Lorenzo e insacca con un colpo di testa. Due minuti dopo il Granada parte in contropiede sfruttando una pessima giocata offensiva di Politano. Machis serve sulla sinistra Kenedy che insacca con un tiro in diagonale. Insomma per il Napoli è un'altra serata da dimenticare. Giovedì prossimo servirà un miracolo ma difficilmente potranno arrivare rinforzi per i protagonisti di questa infelice serata, perché tra infortuni e contagi da Covid la situazione continua ad essere di piena emergenza. ANSA
Questa mattina i giallorossi si sono ritrovati al Vigorito per proseguire la preparazione in vista del match di domenica con la Roma. I capitolini questa sera scenderanno in campo per sfidare lo Sporting Braga nei sedicesimi di finale di Europa League. Un impegno che sarà particolarmente seguito da Inzaghi e dai suoi collaboratori, considerato che sarà molto indicativo per cercare di prevedere quali saranno le mosse che attuerà nel Sannio Paulo Fonseca. Il Benevento non avrà particolari problemi legati agli uomini, visto che sono tutti convocabili a eccezione di Letizia che sarà ancora costretto a stare fuori per via dell'infortunio. C'è grande abbondanza, soprattutto a centrocampo e in attacco dove il tecnico piacentino avrà l'imbarazzo della scelta, con le decisioni relative agli uomini che inevitabilmente saranno prese in base alla gara che la Strega intenderà impostare contro la Roma. I capitolini, se da una parte hanno palesato qualche difficoltà contro le big, dall'altra hanno mostrato di imporsi sempre contro le compagini di medio - bassa classifica. Un rendimento che gli ha permesso di occupare il terzo posto in classifica, a dispetto delle previsioni. Tra gli ospiti ci sono ben sei diffidati (Bruno Peres, Cristante, Ibanez, Kumbulla, Veretout, Villar) che potranno essere gestiti in vista del big match con la Roma, con possibilità di turn over.
La preparazione del Benevento proseguirà domani pomeriggio, sempre sul manto erboso del Vigorito. In serata, con inizio fissato alle 18, Inzaghi terrà la classica conferenza stampa con diretta esclusiva offerta da Ottochannel 696. Per sabato è in programma una mattutina, con successiva partenza verso l'Hotel Europa di Venticano. Domenica mattina i giallorossi torneranno all'Imbriani per la rifinitura, per poi attendere il fischio d'inizio dell'atteso match con la Roma: sarà il quarto incontro ufficiale tra le due squadre.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Federico Barba sarà uno degli ex della sfida di domenica tra Benevento e Roma. Il centrale difensivo è cresciuto nel club capitolino, prima di spiccare il volo verso altri lidi sia in Italia che in Europa. Intervistato da Forzaroma.info, si è espresso così in vista del match che si giocherà al Vigorito: "Ancora non abbiamo fatto nulla in questa stagione. L’obiettivo è ancora lontano, in ogni partita ci giochiamo la vita. La nostra posizione in classifica al momento è discreta e dobbiamo pensare che ogni vittoria ci porta quell’ossigeno e quell’entusiasmo utile poi per lavorare al massimo in settimana. Qui ha Benevento ho trovato un ambiente familiare, un presidente che ci tratta come figli e una piazza serena con le persone che ti accolgono e ti vogliono bene. Senza tralasciare poi la parte tecnica e lo staff con cui personalmente sto collaborando dalla fine della scorsa stagione e con cui siamo in totale sintonia. Per domenica sappiamo cosa non dobbiamo fare, siamo consapevoli della forza della Roma ma da quella partita dell’andata siamo cambiati tanto. Ci aspettiamo una partita difficilissima e noi dovremo dare il massimo. Mentalmente non potremo concedere nulla agli avversari". OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA "Archivazione per non aver commesso il fatto". Cosi' il Tribunale di Bolzano pone fine al processo di primo grado per doping ad Alex Schwazer. Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di "opacità" da parte di Iaaf e Wada nelle analisi che portarano alla positivita' e alla squalifica del marciatore, e rilancia dure accuse contro le due associazioni. Il giudice ritiene "accertato con altro grado di credibilità" che i campioni di urina nel 2016 furono alterati per far risultare l'atleta positivo.
"Falso ideologico, frode processuale e diffamazione", sono questi i reati che il gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ipotizza nei confronti di chi avrebbe manipolato le provette di Alex Schwazer, nella sentenza sul processo doping nella quale la posizione del marciatore e' archiviata per "non aver commesso il fatto". Il giudice, che parla di "autoreferenzialita'" della federazione mondiale di atletica (Iaaf) e dell'agenzia mondiale antidoping (Wada), di manipolazione delle provette, di macchina del fango, rimette gli atti al pm invitandolo a indagare su quei reati.