Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODACon Jaroszjsnki squalificato e Coulibaly infortunato sarà per forza di cose una Salernitana diversa dal solito. Mancando due titolari fissi o quasi, Fabrizio Castori è intenzionato ad ottimizzare le risorse che ha a sua disposizione. Recuperato Bogdan dopo la squalifica, il croato potrebbe giocare dal primo minuto accanto a Gyomber con Casasola e Veseli sulle corsie laterali. Si va verso la difesa a 4, assetto adottato in corsa con il Frosinone e che ha dato buone risposte. Castori ci sta pensando, anche perché per il varo del 3-5-2 avrebbe il problema dell’esterno sinistro: squalificato Jaroszjsnki, Durmisi e Sy non giocano da tempo, la soluzione d’emergenza sarebbe rappresentata da Casasola, non nuovo a frequentare la corsia sinistra. In attacco Djuric e Tutino dovrebbero tornare in coppia dal primo minuto. Anderson andrà in panchina, mentre Kiyine e Cicerelli si giocheranno la maglia di esterno sinistro con Kupisz confermato a destra. In mediana Capezzi sarà titolare accanto a Di Tacchio. Dopo la sconfitta di Lecce, la Salernitana deve tornare a fare punti in campo esterno. Nel girone di ritorno i granata hanno vinto in trasferta ad Ascoli e Cremona, sfruttando in un caso i gol di Tutino e nell’altro la zuccata di Djuric. I due attaccanti titolari non vanno in gol nella stessa gara proprio dal match d’andata con i liguri ribaltato nella ripresa dopo lo svantaggio parziale. Domani potrebbe essere l’occasione per concedere un importantissimo bis da tre punti. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MORENA MOTTA Futuro sempre più triste per chi voleva conquistare una ragazza spiegandole il fuorigioco invece di mostrarle la collezione di farfalle. Oggi la Var ha quasi eliminato il problema, inchiodando al video le posizioni dei giocatori e sentenziando le regolarità (o meno) di un gol. Spesso, però, le distanze tra difensore e attaccante sono millimetriche, e serve più di un minuto per la “verità”. L’obiettivo è ridurre questi tempi. Sempre con l’aiuto della tecnologia. Alla Fifa e all’International Board si lavora all’“automated offside”. La Gazzetta ha scritto il 6 marzo della sperimentazione del “semi-automated”. Arsène Wenger, direttore del dipartimento sviluppo del calcio Fifa, ha introdotto un nuovo tema: il “full-automated”.
Wenger, ex tecnico dell’Arsenal, ha parlato alla tv della Fifa. Il suo è stato quasi un auspicio. Ha detto che si augura, anzi «crede», che nel 2022, per il Mondiale in Qatar (21 novembre-18 dicembre), sarà pronto questo “full-automated offside”. Un sistema di rilevamento automatico della posizione dei giocatori in campo: lavorando come un Gps, invierebbe immediatamente la posizione di fuorigioco all’orologio del guardalinee (come oggi l’orologio suona al polso dell’arbitro quando la palla supera la linea di porta). “In media, il tempo che dobbiamo aspettare è di circa 70 secondi, a volte un minuto e 20 secondi, a volte un po’ più. Molte esultanze sono cancellate per situazioni marginali”. Guadagnati secondi preziosi sulla determinazione dell’offside, toccherebbe sempre all’assistente interpretare la posizione del giocatore (attiva, passiva...). Di questo “full-automated”, però, non è ancora cominciata la sperimentazione.
I test sono invece cominciati per il “semi-automated” all’ultimo Mondiale per club in Qatar a febbraio. Usato “in vitro”, naturalmente, in due partite del torneo. Con risultati positivi, anche se i casi sono stati rari. La differenza con il “full” è che il “semi” trasferisce il segnale della posizione alla cabina del Var, tagliando i tempi dell’individuazione del fuorigioco che poi però andrà valutato, come sempre, dall’occhio umano. Per il “semi” l’obiettivo è dichiarato: Mondiale 2022 in Qatar. Sarebbe il secondo passo dopo il Var introdotto in Russia nel 2018. In teoria la cosa è fattibile, ma i test dovranno cominciare quest’anno per ottenere l’approvazione Ifab nel 2022.
In ogni caso, la tecnologia si fa sempre più strada nel calcio. Approvata dall’Ifab nel 2012, la Goal-line technology è stata sperimentata alla Coppa del mondo per club dello stesso anno e poi, dopo successivi test, ha debuttato a Brasile 2014. In Serie A è stata introdotta nel 2015-16. Il gol fantasma non esiste più (tranne quando la GLT non viene usata, come nelle ultime qualificazioni mondiali). Dopo la sua elezione alla Fifa nel 2016, il Var è stata una delle prime decisioni del presidente Infantino che ha ottenuto l’ok ai test. Approvazione finale Ifab nel 2018, pochi mesi prima di Russia 2018 dove è stato un successo. I casi di applicazione sono quattro: gol, rigore, espulsione e scambio d’identità. C’è qualcosa da precisare su protocollo e interpretazione arbitrale, ma il calcio è molto più giusto di prima.
Tornando al fuorigioco, ma senza tecnologia, è allo studio un nuovo sistema meno “rigoroso”, in linea con le indicazioni del documento Vision di Infantino che spingeva per un calcio più offensivo e con più gol. Si può essere d’accordo o meno, ma è una scelta politica. E questa spettacolarizzazione passa anche per la regola 11 del calcio. Oggi, si sa, basta un piccolo particolare — il famoso naso — per mandare in offside in attaccante. Il sistema allo studio prevede invece che l’attaccante sia in posizione regolare se una parte (utile) del corpo, la testa per esempio, o il piede, siano dietro al penultimo difensore, così regolarizzando l’altra parte del corpo che oggi sarebbe in offside. Un progetto tutto da studiare: la sperimentazione deve ancora cominciare e che, in caso positivo, potrebbe diventare realtà nel 2023.
INSERITO DA MORENA MOTTA Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato Formula 1, ai microfoni di Radio anch'io Sport su Radiouno ha confermato l'obiettivo della compagnia, quello di portare a termine una stagione non semplice da gestire sotto molti punti di vista.
“È un anno ancora più complesso rispetto a quello scorso vista la diversità di situazioni che dobbiamo affrontare. L'obiettivo è quello di portare a termine la stagione più lunga e più complessa nella storia moderna della Formula 1. Dobbiamo essere pronti in ogni momento a cambiare le cose, ovviamente abbiamo dei piani alternativi nel caso non ci fossero le garanzie. La complessità mondiale ci porta a una grandissima cautela, ma l'obiettivo è quello di portare a termine il Mondiale a 23 gare”. E in ottica 2022 afferma: “25 GP per la prossima stagione? Non è l'obiettivo a breve termine. Una gara in Sudafrica? Vuole tornare, stiamo discutendo non per il 2022 ma per il 2023. Anche altri paesi stanno proponendo la propria candidatura”, ha spiegato Domenicali.
L'ad della Formula 1 ha poi commentato così quanto visto in pista sino ad ora: “La Ferrari? Credo di averla vista molto più competitiva rispetto allo scorso anno, può combattere per posizioni di vertice. Mercedes e Red Bull sono un pochino sopra rispetto a tutti gli altri, ma i ranghi sono molto più compatti rispetto allo scorso anno. Il successo del primo GP in Bahrain ha dimostrato una grande dinamicità in pista. Mi auguro che già a Imola si possa vedere una gara straordinaria”. E poi parla della gara di qualifica: “L'esperimento della gara sprint al sabato? Stiamo definendo gli ultimi dettagli, l'obiettivo è quello di chiudere per il Gran Premio di Imola. Vorremmo un weekend molto più intenso con un'ora di libere il venerdì e poi le qualifiche con la gara sprint per definire l'ordine di partenza della gara vera di domenica. Speriamo - ha concluso Domenicali - di definire tutti i dettagli per partire con la sperimentazione che se avrà successo vedremo come definire il prossimo anno. Confermo che sarà a Silverstone”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. (frasan) Il Cies, l'osservatorio internazionale del calcio, ha stilato la classifica dei calciatori che hanno offerto le migliori prestazioni per ogni squadra di serie A nel primo trimestre del 2021 e che abbiano accumulato almeno due terzi dei minuti totali giocati. La classifica vede il primo giallorosso piazzato al 20° posto, che a dirla tutta non è affatto una posizione da sottovalutare, considerato il periodo poco positivo vissuto in generale dalla squadra sannita, che prima dell'exploit di Torino aveva vinto una sola partita nel 2021, il 6 gennaio a Cagliari. Dunque al 20° posto della graduatoria c'è Kamil Glik, l'inossidabile difensore polacco che in questi giorni è in ritiro con la Nazionale del suo Paese per le prime tre partite delle Qualificazioni ai Mondiali del Qatar. Per altro Glik nella prima sfida a Budapest contro l'Ungheria ha toccato il fantastico traguardo delle 80 presenze con la sua Rappresentativa. Il difensore giallorosso è molto amato nel suo Paese e nessuno ne farebbe a meno nella Nazionale biancorossa, dove condivide la facia di capitano con il bomber del Bayern di Monaco, Lewandowski: domani sera per Kamil ci sarà un appuntamento quantomeno suggestivo, oltre che essenziale nella corsa al primo posto nel girone di qualificazione, a Wembley contro l'Inghilterra. Nella classifica stilata dal Cies è stato seguitauna metodologia che prende in considerazione statistiche singole e di squadra, che variano ovviamente a seconda del ruolo in campo, con un punteggio complessivo da 1 a 100. Ecco la graduatoria dei primi 20 posti nel campionato italiano, dove si scorgerà che in cima ci sono campioni acclarati come Cristiano Ronaldo, Lorenzo Insigne e Marcelo Brozovic.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alla fine trionfa di nuovo Lewis Hamilton, ma qualcosa è cambiat. La Mercedes non è più stellare come una volta e a guadagnarci è non solo lo spettacolo ma soprattutto la Red Bull di Max Verstappen che nel primo Gran Premio di Formula 1 della stagione in Bahrain contende fino all'ultima curva la vittoria al campione del mondo.
Sul podio il solito Valtteri Bottas, seguito da una buona McLaren guidata da Lando Norris e dall'altra Red Bull di Sergio Perez che partito dalla pit-lane riesce a risalire fino alla quinta posizione. Chiude sesta la Ferrari di Charles Leclerc che emoziona al semaforo verde prendendosi la terza posizione, ma poi sul passo gara è costretta a cedere ai maggiori cavalli degli altri. Gara anonima dell'altro ferrarista Carlo Sainz che non riesce a risalire tagliando il traguardo nella stessa posizione di partenza, l'ottava.ORDINE DI ARRIVO E CLASSIFICA
GUARDA LE FOTOF1, Hamilton: 'Che gara! Bello rivedere i tifosi'
Da dimenticare il Gp degli ex di Maranello Sebastian Vettel su Aston Martin, penultimo, e Fernando Alonso fuori a metà Gp, mentre non va meglio a Mick Schumacher: il figlio di Schumi comincia la sua carriera in Formula 1 con un ultimo posto dovuto soprattutto alla assoluta carenza di prestazione della sua Haas. Un inizio di 2021 della Formula 1 con il sospirato spettacolo e soprattutto con il pubblico sulle tribune. Gran Premio che illumina Sakhir grazie alla sfida dal via fino alla bandiera a scacchi tra Verstappen e Hamilton.
Il campione del mondo, partito dietro all'olandese, riesce a prendere il comando della gara grazie ad una migliore strategia gomme. Nel finale il pilota della Red Bull si rifa sotto, a tre giri dalla fine passa avanti, ma il box gli ordina di restituire la posizione perchè ha oltrepassato il limite della pista. Verstapen lascia la prima posizione a Hamilton e di fatto la vittoria perchè per riattaccare e ritrovare il ritmo giusto è ormai troppo tardi. Hamilton va a prendersi il primo trionfo della stagione che probabilmente non sarà come le altre. Ora c'e' una Red Bull fortissima che già a Imola nel secondo Gran Premio della stagione proverà a prendersi una rivincita. Può sorridere tutto sommato anche la Ferrari che si ritrova a lottare ai piedi del podio con McLaren e Alpha Tauri dimostrando di poter far molto meglio dello scorso anno.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non brilla, non entusiasma, ma vince. Invertito l'ordine degli addendi, il risultato non cambia per l'Italia di Mancini.
Il 2-0 in casa della Bulgaria, con una prestazione ad andamento lento, serve a a spezzare il tabù della vittoria a Sofia, mai riuscita nei precedenti azzurri. E anche a consolidare la posizione nel girone di qualificazione ai Mondiali 2022: per differenza reti, la nazionale e' avanti alla Svizzera. Sorride pero' poco Mancini, che dopo il secondo tempo di Parma vede ripetere gli errori di precisione e velocita' un po' per tutti i 90' di Sofia. Un rigore generoso di Belotti in chiusura di tempo e una perla di Locatelli nella ripresa bastano a superare la Bulgaria, molto fisica e poco tecnica. Il risultato insomma è il bicchiere mezzo pieno. Per il resto, ad avvisare gli azzurri dei futuri rischi, oltre che la scarsa verve, non e' solo lo spauracchio Uefa di rivedere le sedi dell'Europeo in base alla presenza di pubblico (le decisioni il 7 aprile), ma anche gli squilli della Svizzera, come peraltro anche della Turchia, avversaria dell'Italia il prossimo giugno.
GUARDA LE FOTOMondiali 2022: Bulgaria-Italia 0-2
La partenza rapida degli elvetici nel girone di qualifcazione ai Mondiali (3-1 contro i bulgari, 1-0 stasera con la Lituania) sono però il dato con cui fare i conti da subito. La corsa per evitare i play off mondiali e' con la Svizzera. Eccolo allora il valore della vittoria di Sofia. Dopo il 2-0 all'Irlanda tre giorni fa, Mancini cambia per dribblare la stanchezza. A centrocampo ci sono dall'inizio gli interisti Barella e Sensi, davanti Belotti supportato da Chiesa, in difesa Spinazzola e Acerbi sono i subentrati per Emerson e Chiellini. Dall'altra parte, Petrov cambia rispetto al ko con la Svizzera, e davanti si affida alle sponde di Galabinov. E' proprio del centravanti dello Spezia il primo tiro, al 4', ma Donnarumma blocca il pallone debole. L'Italia spinge soprattutto a sinistra con Insigne-Spinazzola, dalla parte opposta Chiesa appare più bloccato. Tanti tocchi a centrocampo e molta imprecisione. Al 7' Chiesa, stretto in area dai centrali bulgari, reclama un rigore, subito dopo Belotti alza l'assist del terzino romanista. Lo schema si ripete al 20', quando il centravanti non arriva in tempo sul pallone teso da dentro l'area. Via via l'Italia si sgonfia, la circolazione palla è lenta, Sensi e Verratti arrancano e per un lungo periodo la partita è bloccata. Quanto ai padroni di casa, restano serrati davanti alla propria area e si affidano ai lanci per la sponda di Galabinov, senza creare pericoli. I tagli d'attacco dovrebbero essere la soluzione anche per gli azzurri, ma l'imprecisione di Sensi o i tempi di Chiesa non creano sincronismi perfetti. Mancini striglia la squadra, e il finale del tempo e' una scossa: prima Belotti si gira in area ma viene murato, poi e' sempre il centravanti a procurarsi il rigore al 42', su lancio di Insigne che costringe Dimov alla pressione. Belotti ringrazia l'arbitro per la generosita', si appropria del pallone e va sul dischetto per l'1-0 che chiude il tempo. Al rientro, il ct Petrov corre ai ripari sulla corsia dove Spinazzola imperversa e sostituisce Cicinho con Karagaren. La partenza azzurra è ancora lenta, il nuovo entrato frena Spinazzola e al 12' reclama un rigore non concesso per un mani in area di Sensi. La Bulgaria prende coraggio, Karagaren si rende ancora pericoloso, poi di nuovo protagonista l'arbitro Vincic, al 17', quando sta per fischiare un nuovo rigore su Belotti e poi ci ripensa, nonostante appaia più chiaro di quello concesso. Dieci minuti dopo una fiammata azzurra, Verratti su punizione pesca Belotti che scavalca il portiere ma e' fermato dalla base del palo, per poi sparare alto sulla ribattuta. Nel frattempo Mancini prova a rimettere la sua Italia in carreggiata, con due doppi cambi: Di Lorenzo e Locatelli per Florenzi e uno spento Sensi prima, Immobile e Bernardeschi per Belotti e Chiesa. Il premio alle scelte del ct, dopo una fase di sofferenza difensiva degli azzurri, e' firmato da Locatelli: il suo destro a giro al 37' da dentro l'area, dopo una lunga circolazione palla, vale il 2-0 oltre che il primo gol personale in nazionale. Il risultato al sicuro mette verve agli azzurri, ma Immobile spreca la palla del terzo gol che sarebbe stato ancora più prezioso prezioso nel testa a testa con la Svizzera. Ora l'Italia vola in Lituania, per la terza partita, mercoledi'
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il belga-napoletano per eccellenza. Dries Mertens manda messaggi d'amore a distanza al Napoli, a cui ha regalato un successo di importanza... Capitale, con la doppietta rifilata alla Roma alla stadio Olimpico. Nel corso di un'intervista al quotidiano HLN, “Ciro” ha, innanzitutto, spiegato di non voler fare l'allenatore una volta smesso di giocare (“Troppo stressante”) e di pensare di continuare fare il calciatore fino a 40 anni (“A volte credo di poterci riuscire”), per poi aggiungere: “Dopo il ritiro vivrò in Belgio, vedo troppo poco i miei nipotini. Ho parlato con Kat del nostro bellissimo appartamento a Napoli, vorrei tenerlo, ma credo che sarà difficile. A Napoli, comunque, sono un re, è vero, ma basta poco per perdere il trono. Per ora sto vivendo una favola”. E a proposito di futuro: primi passi verso il rinnovo di Lorenzo Insigne. Appuntamento a luglio 2021, dopo l'Europeo che giocherà con la responsabilità di fare la differenza, con l'Italia. Proprio il rendimento in maglia azzurra tricolore sarà determinante per livellare verso l'alto l'ingaggio del capitano, che non deve, ovviamente, dimostrare ancora il suo valore, ma che potrebbe far leva sulla vetrina continentale per garantirsi un potere contrattuale ancor più elevato abbinandolo al vincolo in scadenza che lo rende, ovviamente, particolarmente appetibile ai top club anche oltre i confini nazionali.
INSERITO DA MORENA MOTTA "E' quasi l'ora". Più che un appuntamento sembra una sfida bella e buona. La lancia il ferrarista Charles Leclerc sul proprio account Instagram, in vista dell'esordio nella nuova stagione della F1 che avverrà in Bahrain, nel prossimo week-end. Il pilota monegasco è pronto a una nuova sfida e soprattutto per rilanciare le quotazioni della casa di Maranello nel borsino del Mondiale di Formula 1. Impresa non di poco conto, dopo le magrissime figure della passata stagione. Piloti e vetture sono già pronti ad accendere i motori per la 72/a stagione della F1, il cui Mondiale venne istituito nel 1950. Questo sarà il 17/o Gp del Bahrain; il primo, nel 2004, lo vinse Michael Schumacher, su Ferrari. Nel 2011 la gara non si disputò a causa delle proteste contro il Governo locale che provocarono non pochi disordini e bloccarono l'evento. L'anno scorso al Gp del Bahrain si è affiancato il Gp di Sakhir: fu l'ultima delle tre circostanze nelle quali la F1 ai tempi del Covid-19 ha gareggiato per settimane consecutive sullo stesso circuito, dopo il Red Bull Ring (Austria e Stiria) e a Silverstone (Gran Bretagna e 70/o anniversario). Si riproporrà l'assolo delle Mercedes, oppure la Red Bull riuscirà a tenere il passo della scuderia che, negli ultimi anni, ha stradominato la scena mondiale? "Non possiamo ancora dire a che punto siamo rispetto agli altri - ha dichiarato, prima della partenza per il Bahrain, Max Verstappen - ho comunque un buon feeling con la vettura. I test sono andati bene, ma non dicono nulla sulla prestazione pura. La Mercedes è ancora favorita, è impossibile che non lo sia, dal momento che ha vinto sette Mondiali di fila: loro vogliono che la gente pensi a noi come favoriti. Lo fanno per metterci pressione". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Questo pomeriggio ci sarà una nuova assemblea di Lega per decidere sull'assegnazione dei diritti televisivi per il prossimo triennio. In forte vantaggio c'è Dazn, capeggiata dalle big del campionato a eccezione della Roma che insisteva sulla questione dei fondi. Dopo molti rinvii causati dalla mancanza del raggiungimento della maggioranza, pare che si sia arrivati al capolinea con Cairo (Torino) e Fenucci (Bologna) che siano passati dalla parte dei club che sostengono Dazn, la quale offre 840 milioni per la trasmissione di sette gare in esclusiva e delle altre tre in coesclusiva con Sky. Il Benevento, come noto, sta dalla parte di quest'ultima insieme alle altre neopromosse oltre a Sassuolo, Genoa, Sampdoria e Roma. Sulla questione è intervenuto anche il presidente Vigorito che così l'ha commentata ai microfoni di Radio Rai: “Pensavo che la litigiosità dei presidenti fosse la conseguenza dell'amore per il pallone. Questo è un gioco, ma ho scoperto che è tale solo per chi lo guarda. Per altri è solo un business, caratterizzato da miliardi di euro. Litigano perché l'umanità ha perso la centralità dell'uomo. Non capiscono che il denaro è la conseguenza dell'amore e del lavoro. "Le conseguenze della pandemia? Sono evidenti. Bisogna considerare la diminuzione dei ricavi dagli spettatori e dagli sponsor, oltre all'aumento dei costi per i controlli sanitari e per i viaggi. Una società come la nostra ci rimette tra i dieci e dodici milioni di euro in un anno: si tratta di una somma non di poco conto per il Benevento Calcio”.OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Dopo la storica vittoria ottenuta allo Stadium, lo staff tecnico ha concesso due giorni di meritato riposo ai giallorossi che domani torneranno ad allenarsi sul manto erboso dell'Imbriani. In mattinata ci sarà il consueto giro di tamponi, poi nel pomeriggio l'inizio della settimana di lavoro. Saranno giorno molto utili per recuperare le energie in vista del rush finale di stagione. Inzaghi avrà modo di lavorare anche con Letizia, Depaoli e Iago Falque che sono pronti al rientro dopo l'infortunio. Per il match con il Parma, inoltre, saranno disponibili Schiattarella e Glik che hanno scontato la giornata di squalifica. Come noto, il campionato è fermo per via delle nazionali che saranno in campo per cominciare il percorso di qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar, in programma nell'inverno del prossimo anno. Glik e Ionita scenderanno in campo tre volte. Il polacco se la vedrà contro Ungheria, Andorra e Inghilterra, mentre il centrocampista moldavo affronterà Faroe, Danimarca e Israele. Qualificazioni alla Coppa D'Africa per Dabo che avrà di fronte l'Uganda e il Sudan del Sud. Gaich, invece, volerà in Giappone con l'Argentina under 23 per sfidare il Giappone, in un doppio confronto in programma il 26 e il 29 marzo per prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo. OTTOPAGINE