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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Crotone-Inter 0-2

2 Maggio 2021, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crotone - FC Inter © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Conte sale a quota 82 punti in classica, a + 14 sull'Atalanta che deve giocare domani in casa del Sassuolo 

L'Inter batte il Crotone 2-0 nell'anticipo della 34/a giornata della Serie A e vede lo scudetto a un passo.

La squadra di Conte sale a quota 82 punti in classica, a + 14 sull'Atalanta che deve giocare domenica in casa del Sassuolo: in caso di mancata vittoria della squadra di Gasperini l'Inter vincerebbe il titolo. 

90' Rete di Hakimi. Punizione di Junior Messias, Skriniar allontana di testa, Barella riparte liberando in area Hakimi, palla tra le gambe di Cordaz.

70' Rete di Eriksen. 

Grande triangolazione di prima - Eriksen, Sanchez, Lukaku - destro secco di Eriksen, una deviazione di Magallan non lascia scampo a Cordaz.

Il Crotone retrocede matematicamente in Serie B. La sconfitta con l'Inter capolista condanna aritmeticamente la squadra di Serse Cosmi che ferma a 18 punti a quattro giornate dalla fine saluta la Serie A.

 

Crotone-Inter 0-2 (0-0). Crotone (3-5-2): Cordaz; Magallan, Golemic, Djidji; Molina, Messias, Cigarini (Eduardo 1' st), Benali (Vulic 21' st), Reca (P.Pereira 38' pt); Ounas (Riviere 27' st) Simy. (16 Festa, 22 Crespi, 3 Cuomo, 20 Rojas, 33 Rispoli, 34 Marrone, 44 Petriccione). All.: Cosmi. Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Sensi (Eriksen 20' st), Darmian (Perisic 21' st); Lukaku, Lautaro (Sanchez 21' st). (27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 15 Young, 33 D'Ambrosio, 99 Pinamonti).

All.: Conte. Arbitro: Prontera di Bologna. Reti: nel st, Eriksen 24' e Hakimi 45+2. Angoli: 11-4 per l'Inter. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Brozovic, Riviere, Eriksen.

FONTE ANSA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE ragedia ai Mondiali Youth di boxe: il diciannovenne giordano Al-Swaisat muore dopo un k.o.

28 Aprile 2021, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE ragedia ai Mondiali Youth di boxe: il diciannovenne giordano Al-Swaisat muore dopo un k.o.

INSERITO DA MORENA MOTTA Tragedia ai Mondiali Youth di Kielce, in Polonia: dopo 11 giorni di coma è morto il pugile giordano Rashed Al-Swaisat, 19 anni, per le conseguenze di un k.o. subìto in un match della categoria dei mediomassimi.

Al-Swaisat ha perso conoscenza dopo essere finito al tappeto nel terzo round della sfida contro l’estone Anton Vinogradov il 16 aprile, un match molto duro in cui aveva subìto colpi pesanti. Subito soccorso dai sanitari della manifestazione, è stato trasportato all’ospedale, ma non ha mai ripreso conoscenza nonostante un delicato intervento chirurgico alla testa. È morto lunedì notte. L’Aiba, la federazione internazionale, lo ha salutato con un comunicato: "È nei nostri cuori e nelle nostre preghiere. Il nostro pensiero va alla sua famiglia, agli amici e ai compagni di squadra, ai quali porgiamo le nostre più sincere condoglianze". Le autorità polacche hanno aperto un’inchiesta per individuare possibili responsabilità.

FONTE www.gazzetta.it

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Superlega, il nuovo attacco di Ceferin: «Juve, Real e Barcellona sono terrapiattisti»

26 Aprile 2021, 07:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La bufera, sportiva ed economica, della Superlega. Tutti contro, o quasi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Superlega, il nuovo affondo di Aleksander Ceferin contro tre delle squadre promotrici. «Juventus, Barcellona e Real Madrid sono come i terrapiattisti, credono che esista ancora». Il presidente dell'Uefa, che continua ad attaccare il progetto, non risparmia critiche ai tre club che formalmente non hanno ancora rinunciato all'istituzione del torneo europeo che vede Andrea Agnelli e Florentino Perez tra i principali sostenitori. In un'intervista al Mail on Sunday, il presidente sloveno dell'Uefa ha elogiato il premier britannico Boris Johnson, determinante per minare la Superlega, e riserva un trattamento speciale ai sei club inglesi (Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester United, Manchester City e Tottenham) che hanno abbandonato la competizione tra comunicati di scuse e pentimento. «Ognuno sarà ritenuto responsabile. Vedremo in che modo, ma per me c'è una differenza chiara tra i club inglesi e le altre sei società» - le parole di Aleksander Ceferin - «Le squadre inglesi si sono ritirate per prime, ammettendo di aver commesso un errore. Dire "Ho sbagliato" è una qualità. Per me, tra le 12 società ci sono tre gruppi: i sei club inglesi usciti per primi, poi altri tre (Atletico Madrid, Inter e Milan) e infine quelli che pensano che la Terra sia piatta e che la Superlega esista ancora». Dopo il duro attacco, Aleksander Ceferin si mantiene piuttosto vago sulle possibili sanzioni ai club considerati ribelli dall'Uefa: «Non voglio parlare di processo disciplinare, ma è chiaro che ognuno dovrà essere ritenuto responsabile in maniera diversa. È una questione disciplinare? È una decisione dell'esecutivo? Vedremo, è troppo presto per dirlo». LEGGO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Inter frena ma Milan perde, scudetto è vicino Riscatto Juve. Cagliari risale, 6 club in 5 punti per la salvezza

22 Aprile 2021, 18:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Juventus Parma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La maledizione della Superlega taglia in parte le gambe alle tre italiane. Il Milan perde, l'Inter rimonta in parte, la Juve completamente. I nerazzurri non vanno oltre il pari alla Spezia e rimangono a otto punti dallo scudetto (nove se domani vince l'Atalanta), la Juve si distende alla distanza col Parma grazie a una doppietta di Alex Sandro. Pericoloso passo falso per il Milan, che ha però il compito più' difficile col lanciato Sassuolo che trova una doppietta dalla panchina con Raspadori. Il successo del Cagliari a Udine rende incandescente la lotta per non retrocedere mentre Bologna-Torino e Genoa-Benevento pareggiano. Ora i sardi si portano a tre punti da Torino e Benevento, a cinque da Fiorentina e Genoa. Lusinghiero nono posto per la Samp di Ranieri che vince a Crotone. La meta si avvicina e l'Inter sente un po' di stanchezza e pressione. I nerazzurri giocano con calma ma hanno poca fluidità e lo Spezia è più motivato rispetto alle ultime scialbe esibizioni. I liguri passano con un gran tiro di Farias su cui c'è però la complicità di Handanovic, ma dopo qualche occasione l'Inter pareggia con Perisic che devia in rete su cross di Hakimi. Alla fine palo di Lautaro e due gol in fuorigioco di Lukaku e Lautaro, ma il tricolore è a portata di mano. L'auspicio di De Zerbi, di non giocare col Milan, avrebbe fatto comodo ai rossoneri che vengono infilzati alla distanza dal Sassuolo, lanciato verso il sogno europeo. Il Milan di Pioli gioca con poco ardore ma tiene il pallino del comando e realizza uno splendido gol con Calhanoglu. Nella ripresa il Sassuolo si trasforma grazie all'inserimento di Raspadori, giovane emergente, che trascina gli emiliani: gli assist di Tolian e Berardi consentono a Raspadori di ribaltare il risultato. Per il Milan, che conferma la difficoltà di vincere a San Siro, si complica la qualificazione Champions e diventano importanti i posticipi di domani. La Juve vede le streghe all'inizio contro il Parma che gioca una gara generosa e passa in vantaggio con una perfetta punizione di Brugman che lascia di sasso il grande ex Buffon. Dybala ha qualche spunto interessante, Ronaldo si mangia un paio di gol, ma a salvare Pirlo ci pensa Alex Sandro che, a cavallo del riposo, colpisce due volte con conclusioni pregevoli. La tensione sfuma, la Juve gioca in scioltezza e arriva il sigillo di testa di De Ligt. Si infiamma la lotta per non retrocedere con la meritata vittoria del Cagliari a Udine. I sardi comandano il gioco con grande determinazione. Pavoletti colpisce un palo, poi gli ospiti passano con un'azione spumeggiante di Nainggolan e conclusione-prodezza di Joao Pedro, ma l'arbitro annulla col Var per un precedente fallo di Marin. Nella ripresa però per un mani di Molina c'è un rigore che Joao Pedro trasforma. Tutte le altre pericolanti comunque avanzano: il Toro pareggia a Bologna recuperando un gol di Barrow su imbeccata di Verdi. Ci vuole un gran tiro di Mandragora dalla distanza per non perdere contatto. Non si fanno del male Genoa e Benevento, ma gli sviluppi della gara sono spettacolari: quattro gol in 20' con doppio vantaggio dei campani a cui rimedia in vecchio Pandev con una fantastica doppietta. Il Crotone continua a perdere avvicinandosi alla retrocessione matematica: la Sampdoria vince volando al nono posto con un gol di Quagliarella che porta a 29 il numero delle squadre a cui ha segnato in serie A. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Superlega: tutte e sei le inglesi rinunciano. Marcia indietro anche dell'Inter

21 Aprile 2021, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Superlega: tutte e sei le inglesi rinunciano. Marcia indietro anche dell'Inter

INSERITO DA MORENA MOTTA Falsa partenza per la Superlega. A poco più di 48 ore dal comunicato che ne annunciava la nascita già perde i pezzi.
"La situazione attuale nel calcio europeo necessita di un cambiamento. Una nuova competizione serve perchè il sistema non funziona, la nostra proposta è pienamente conforme alle leggi.

Ma alla luce delle circostanze attuali valuteremo i passi opportuni per rimodellare il progetto". Lo afferma, in sintesi, la Superlega nella bozza di una nota ufficiale circolata in nottata e di cui l'ANSA ha preso visione.
"La European Super League - si legge nella bozza - è convinta che l'attuale status quo del calcio europeo necessiti di un cambiamento. Proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona. L'obiettivo della nostra proposta è quello di permettere allo sport di evolvere e allo stesso tempo generare risorse e stabilità per l'intera piramide calcistica, compresi gli aiuti per superare le difficoltà finanziarie a cui è andata incontro l'intera comunità calcistica a causa della pandemia. Inoltre, la nostra proposta fornirebbe agli stakeholder del calcio contributi di solidarietà significativamente migliorati". "Nonostante l'annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro - aggiunge la nota -, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente conforme alle leggi e ai regolamenti europei, come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale che tutela la Super League dalle azioni di terzi". "Alla luce delle circostanze attuali - conclude -, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i contributi di solidarietà per l'intera comunità calcistica".

"Accolgo con favore l'annuncio di ieri sera. Questo è il risultato giusto per i tifosi, i club e le comunità di tutto il paese. Dobbiamo continuare a proteggere il nostro amato gioco nazionale". Così su twitter il premier inglese Boris Johnson plaude alla decisione dei sei club inglesi di rinunciare alla Superlega.

"Ieri ho detto che è ammirabile ammettere di aver sbagliato e questi club hanno fatto un grande errore". In una nota ufficiale, il presidente della Uefa Ceferin commenta la notizia delle squadre ritiratesi dal progetto della Superlega: "Ma adesso sono tornati in gruppo e so che hanno tanto da offrire, non solo alle nostre competizioni, ma all'intero calcio europeo. La cosa importante adesso è andare avanti insieme e ricostruire l'unità di cui godeva prima questo sport"

Protesta dei tifosi della Juventus contro la Superlega. "La nostra storia non va infangata, barattata e commercializzata", si legge su uno striscione del Viking, gruppo ultrà bianconero, comparso sui cancelli dell'Allianz Stadium di Torino nella notte. "Noi siamo la Juventus Fc. No alla Superlega...Vergognati!", si legge ancora sullo striscione, che in queste ore sta facendo il giro dei social e che sembra riferito al presidente del club Andrea Agnelli.

La marcia indietro.
Dopo la defezione del Manchester City anche gli altri cinque club inglesi
, coinvolti nella creazione della Superlega, si sono ritirati dal controverso piano. Chelsea, Manchester United, Arsenal, Tottenham e Liverpool - come anticipato dall'ANSA secondo quanto trapelava dalla riunione - hanno deciso di non far parte della nuova competizione. L'ufficializzazione è arrivata attraverso i comunicati dei club.  Le sei squadre inglesi lasciano dunque la Superlega subito dopo la sua creazione, in un repentino cambio di scenario. L'Arsenal arriva addirittura a chiedere scusa ai tifosi con un tweet in cui ammette di "avere sbagliato". Dalla riunione dei 12 club fondatori per il momento non trapela altro, se non che la posizione della Juventus sul progetto al momento è invariata. "Come risultato dell'ascolto e della comunità calcistica in generale negli ultimi giorni - il tweet dei Gunners - ci stiamo ritirando dalla proposta di Super League. Abbiamo commesso un errore e ce ne scusiamo".

Il progetto perde così sei pezzi su 12, colpito pesantemente dalla protesta scatenatasi nel Regno Unito da parte dei tifosi, della stampa e di molti addetti ai lavori, protesta sostenuta decisamente del governo del Premier Boris Johnson.

E a notte fonda arriva anche la marcia indietro dell'Inter:  "Il progetto della Superlega allo stato attuale non è più ritenuto di nostro interesse".

E anche il Barcellona non è così sicuro di farne parte: l'adesione del club catalano è condizionata dall'approvazione dei soci, che saranno chiamati ad esprimersi al riguardo. La giornata si era sviluppata tra l'esecutivo Uefa, con Ceferin che ha prova a tendere la mano invitando "i presidenti di alcuni club, inglesi principalmente", a "cambiare idea", e Florentino Perez che indicava nella Superlega la via "per salvare il calcio", mentre veniva ribadita la contrarietà della Fifa, col presidente, Gianni Infantino, che annunciava che "i club ne pagheranno le conseguenze". Superato, si fa per dire, lo choc del comunicato dell'altra sera, il pallone (e non solo) fa muro.

E intanto un tribunale di Madrid - ribadendo quanto già successo anni fa con l'Eurolega e quanto detto all'ANSA lunedì dall'avvocato Pierfilippo Capello sulle controversie legali - ha emesso una misura cautelare che impedisce alla Fifa, all'Uefa, alla Liga spagnola e alle federazioni calcistiche nazionali di prendere provvedimenti contro i club che hanno annunciato l'adesione alla Superlega. Una richiesta preventiva presentata venerdì scorso dalla European Superleague Company SL. Il fine "salvifico" della Superlega (che "potrebbe partire già tra cinque mesi, siamo pronti a sederci e parlare con la Uefa. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali" dice il segretario generale, Anas Laghrari) evocato da Perez è contrastato dall'Uefa.

Ceferin ne ha parlato apertamente nel corso dell'esecutivo di Montreaux: "Con la Superlega stanno provando a privatizzare il calcio - le parole di Ceferin - Ma siamo pronti, li aspettavamo anche se non sapevamo quando sarebbero arrivati. I governi, i tifosi, i media sono con noi. Gli permetteremo di prendere il calcio? No, credetemi, è una partita che non possiamo perdere. Il calcio non appartiene a nessuno. O meglio, appartiene a tutti, perché il calcio fa parte del nostro patrimonio". L'intervento del n.1 dell'Uefa è duro, ma lascia qualche spiraglio ai 12 club. "Avete fatto un grande errore - le parole di Ceferin - Qualcuno potrebbe dire che sia avarizia, ignoranza o altro, ma non importa, siete ancora in tempo per cambiare idea. Tutti commettono errori". La confederazione europea del calcio tornerà a riunirsi venerdì con all'ordine del giorno la questione delle città che ospiteranno l'Europeo e non è escluso che il tema Superlega possa essere inserito tra gli argomenti: esclusioni dalla Champions, sanzioni come ha annunciato ieri il n.1 della federcalcio danese Moller. Decisamente duro, nel suo intervento, Infantino: "La Fifa è una organizzazione costruita sui valori, i veri valori dello sport. Non possiamo che fortemente condannare la creazione di una Superlega, che è un qualcosa di chiuso, che è una fuga dalle attuali istituzioni calcistiche. Non c'è nessun dubbio che la Fifa disapprovi questo progetto".

Una visione opposta a quella di Perez, secondo il quale "il calcio deve evolversi e questo format ci garantirà molti più soldi. La Champions - ha sentenziato -, ormai ha perso appeal". Poi l'attacco all'Uefa: "Ceferin non può insultare come ha fatto con Agnelli, è impresentabile". Non mancano le voci contro, anche tra quelli che sono al soldo dei club 'fondatori' della Superlega, come Pep Guardiola, manager del Manchester City, una delle 12, che senza mezzi termini dice che "quando non esiste relazione tra l'impegno e il risultato, non è più sport". 

FONTE ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Castori esulta: «Non ci arrendiamo mai» Il mister granata promette che la squadra non mollerà e se la giocherà fino alla fine

17 Aprile 2021, 17:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sembrava stregata, ma poi ci ha pensato la Salernitana a stregare gli avversari: Fabrizio Castori esulta per la vittoria al cardiopalma dei granata. Di Tacchio e soci ribaltano la partita nei minuti di recupero. La doppietta che ha fatto saltare i tifosi dalla sedia è di Gondo, la gioia di tutti. In primi del tecnico che definisce il successo con i lagunari una "grande vittoria di sofferenza e di coraggio". «Il Venezia è partito bene e ci ha messo in difficoltà nella parte iniziale della gara - ha detto da fine gara il mister -, nella ripresa è stato un assedio, abbiamo creato tante palle gol; sembrava una partita stregata ma i ragazzi non hanno abbassato il livello di convinzione e hanno dato tutto fino all'ultimo secondo». «Questo risultato accresce l'autostima e la fiducia della squadra - continua Castori -, nel finale ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo conquistato una grande vittoria di sofferenza e coraggio; la squadra ha dimostrato che non si arrende mai e il risultato ci ha premiato». Il mister è felice, ma invita a non mollare e promette che la squadra se la giocherà fino in fondo: «Siamo in alto in classifica, mancano quattro partite e ci vogliamo giocare questa grandissima opportunità fino in fondo - ha concluso -, vogliamo crederci fino alla fine, fa piacere aver riportato entusiasmo e calore tra i tifosi; per noi difendere il nome di questa città è motivo d'orgoglio e proveremo fino alla fine a regalarci una grande gioia» LIRATV

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana, vittoria al cardiopalma con il Venezia

17 Aprile 2021, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHI PAPPACODA La Salernitana vince all'ultimo respiro contro il Venezia all'Arechi nella prima delle due sfide consecutive tra le mura amiche. La cronaca. Al 10′ ci provano gli ospiti: dagli sviluppi di un corner colpo di testa di Modolo e tocco di Maleh che termina di poco a lato. Al 28′ vantaggio del Venezia con Maleh che da posizione favorevole realizza lo 0-1. Al 35′ granata pericolosi: grande azione personale di Kiyine che arriva al tiro, respinge in angolo Maenpaa. Dagli sviluppi del corner doppia grande occasione per la Salernitana: prima una conclusione a giro di Cicerelli respinta da Maenpaa, poi un colpo di testa di Di Tacchio deviato in angolo dall'estremo difensore lagunare. Il primo tempo si chiude con i granata sotto nel punteggio. Al 9′ della ripresa occasione per i granata: sponda di Djuric e conclusione di Tutino deviata in angolo. Al 13′ ospiti pericolosi con Johnsen, respinge Belec. Al 30′ Salernitana pericolosa con una conclusione di Gyomber da pochi passi che termina alta sopra la traversa. Al 35′ ci provano i granata direttamente da calcio di punizione: tocco di Anderson per il tiro di Jaroszynski, blocca Maenpaa. Al 41′ Salernitana pericolosa con una conclusione di Casasola che sfiora il palo. Al 42′ grande occasione per i granata: cross di Casasola e colpo di testa di Djuric che colpisce il palo. Al 47′ arriva il pareggio della Salernitana: dagli sviluppi di un corner colpo di testa di Djuric e miracolo di Maenpaa, ma arriva il tap-in vincente di Gondo che vale l'1-1. Al 49′ arriva il gol che vale la partita per la Salernitana: cross di Kiyine e tocco vincente di Gondo che vale la vittoria dei granata. Tabellino Salernitana - Venezia 2 - 1 Reti: 28′ pt Maleh (V), 47′ st, 49′ st Gondo (S). Salernitana: Belec, Schiavone (1′ st Djuric), Tutino (37′ st Gondo), Cicerelli (1′ st Capezzi), Di Tacchio, Casasola, Kupisz (20′ st Anderson), Gyomber, Bogdan, Kiyine, Veseli (28′ st Jaroszynski). All. Fabrizio Castori A disposizione: Adamonis, Micai, Mantovani, Boultam, Kristoffersen, Durmisi. Venezia: Maenpaa, Mazzocchi, Forte, Modolo, Fiordilino, Johnsen (16′ st Aramu), Di Mariano (28′ st Esposito), Maleh, Ricci, Ceccaroni, Crnigoj (37′ st Taugourdeau). All. Paolo Zanetti A disposizione: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Cremonesi, Dezi, Felicioli, Rossi, Bjarkason, Bocalon. Arbitro: Francesco Fourneau di Roma. Assistenti: Giorgio Peretti (sez. Verona) - Davide Imperiale (sez. Genova). IV Uomo: Gianpiero Miele (sez. Nola). Ammoniti: Djuric, Veseli (S), Modolo, Maleh, Mazzocchi, Crnigoj (V). Angoli: 9 - 3 Recupero: 5′ st. fonte LIRATV

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, 1-1 con l'Ajax La Roma è in semifinale In gol al 49' Brobbey, il pareggio al 72' siglato da Dzeko

16 Aprile 2021, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roma-Ajax © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Europa League sorride alla Roma, unica italiana rimasta in corsa nelle coppe, e in una notte di paura e orgoglio a a portarla in semifinale - paradosso di una stagione sghemba - è Edin Dzeko, il 'ribelle' della gestione Fonseca. In coppia con lui, il gol dell'1-1 con l'Ajax, e soprattutto della qualificazione, lo confeziona baby Calafiori, un messaggio per il futuro. 

Il presente, dice che per guadagnarsi la doppia sfida contro il Manchester United, il difficile avversario sulla strada per la finale, la Roma ha dovuto soffrire tanto contro gli olandesi, che hanno sempre avuto il pallone tra i piedi ma concretizzato poco. 

 

 

L'1-1 finale premia i giallorossi grazie al 2-1 dell'andata a Amsterdam. Al gol di Brobbey in apertura di ripresa, dopo un primo tempo tutto all'attacco per gli olandesi, risponde il pareggio firmato Edin Dzeko che vale oro e soprattutto la prima semifinale di Europa League nella storia della Roma. Pronti via: nella Roma come previsto Calafiori titolare, Diawara preferito a Villar e Mkhitaryan di nuovo dal 1. Nell'Ajax torna a disposizione Stekelenburg, l'ex numero 1 giallorosso ha smaltito il problema fisico che lo aveva tenuto fiori all'andata. In avanti, falso nove Dusan Tadic, con ai fianchi Antony e Neres. Il primo acuto è degli uomini di Fonseca: la Roma passa in vantaggio con Veretout, ma il gol è annullato per fuorigioco del centrocampista francese. Poi un errore clamoroso di Pau Lopez rischia di far passare gli olandesi: il portiere spagnolo serve in uscita Antony dentro l'area, il brasiliano trova benissimo Klassen ed è fondamentale la chiusura di Diawara sul tiro a botta sicura del numero 6 dei Lancieri.

Dzeko e compagni accusano il colpo e praticamente smettono di attaccare lasciando l'iniziativa agli olandesi che nonostante diverse incursioni non riescono a rendersi pericolosi. I primi 45' finiscono a reti inviolate con l'Ajax a spingere maggiormente alla ricerca del gol: il possesso palla degli olandesi ha prodotto delle occasioni per i Lancieri, ma la Roma è sembrata in controllo. Ai giallorossi manca però l'acuto in contropiede. Ajax avanti nel conto delle conclusioni, con 5 tiri contro i 3 dei giallorossi. Capitolini che hanno calciato un solo corner, contro i 5 dei Lancieri, che hanno dominano il possesso palla con il 73% di supremazia. Novità per l'Ajax nella ripresa: entra in campo il potentissimo Brobbey, con il capitano Tadić che scala sulla sinistra. I risultati sono immediati, il nuovo entrato porta in vantaggio gli olandesi sorprendendo in velocità Cristante e Mancini e infilando Pau Lopez. L'Ajax continua ad attaccare segnando il 2-0 con Tadic: il gol viene annullato grazie all'ausilio del Var che immortala un fallo di Tagliafico su Mkhitaryan in uscita dall'area. Rischiato di andare sotto 2-0 la Roma prova a rifarsi in avanti alleggerendo la pressione degli ospiti e su una bella zione sulla sinistra di Calafiori arriva il gol del pari firmato da Dzeko: l'esterno giallorosso mette a terra Timber e prova il cross, passaggio deviato da Gravenberch che finisce proprio sui piedi del numero nove bosniaco che da pochi passi spinge in rete. La Roma continua ad attaccare andando vicina al 2-1 che non arriva. Arriva invece una semifinale storica contro gli inglesi del Manchester United. A tre anni dalla semifinale in Champions League con un'altra squadra inglese, il Liverpool. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europei 2020: il governo dice sì al 25% di pubblico sugli spalti

14 Aprile 2021, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europei 2020: il governo dice sì al 25% di pubblico sugli spalti

INSERITO DA MORENA MOTTA Arriva l'ok del governo alla Figc per la disputa delle gare a Roma degli Europei di calcio in programma a giugno. La sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, ha infatti inviato una lettera al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina con l'impegno del Governo di assicurare la partecipazione "di una quota di spettatori pari ad almeno il 25% della capienza" dello Stadio Olimpico in occasione della partita inaugurale e delle altre gare in programma a Roma. L'Uefa attendeva una risposta entro fine settimana.      

“L’Italia e Roma ci sono! L’ok da parte del Governo alla presenza di pubblico nelle gare di Roma per Euro 2020 rappresenta una splendida notizia che trasmetteremo subito alla Uefa”, commenta così il presidente della Figc Gabriele Gravina la comunicazione ufficiale inviata nel pomeriggio dalla sottosegretaria Vezzali.     

“Il messaggio che l’Esecutivo manda al Paese - continua Gravina - è di grande fiducia e di straordinaria visione. L’Italia dimostra di avere coraggio, quell’Italia che lotta contro la pandemia e allo stesso tempo lavora per ripartire in sicurezza secondo un programma e un calendario chiari e definiti”.     

“Desidero ringraziare il presidente Draghi e il suo Governo, il ministro della Salute Speranza - conclude il presidente della Figc - ma soprattutto la sottosegretaria Vezzali che subito ha manifestato il suo pieno sostegno alla realizzazione di questo grande evento e che in pochi giorni ha dimostrato qualità e determinazione nello sbloccare un dossier tanto importante”. 

Anche per il presidente del Coni Giovanni Malagò si tratta di "una gran bella notizia. Complimenti alla Federcalcio e al presidente Gravina
Bravi il Governo e il sottosegretario Vezzali che con questa decisione danno speranza a tutto lo sport italiano. L’Uefa - ha aggiunto - può stare tranquilla: gli Europei a Roma saranno sicuramente un grande successo".

Su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi, commenta la notizia: "Gli Europei di calcio si giocheranno allo stadio Olimpico con il pubblico in presenza. Ringrazio il Governo. È arrivato l’ok anche dopo la nostra richiesta. È una bella notizia, un grande risultato per Roma e l’Italia".

FONTE AGI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento ko con autogol, il Sassuolo vince 1-0 Si chiude la 30/a giornata con il posticipo allo Stadio Vigorito

13 Aprile 2021, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Benevento scende in campo per incrementare il vantaggio sulla zona calda, il Sassuolo per puntare all'ottavo posto: alla fine sorride la squadra di Roberto De Zerbi che vince e continua a risalire in classifica grazie a un'autorete dei giallorossi. Una sfida anticipata da un momento di festa. Poco prima del fischio di inizio, Filippo Inzaghi ha ricevuto dalle mani del presidente del settore tecnico della Figc, Demetrio Albertini, e dal segretario Paolo Piani, la panchina d'argento, riconoscimento che va al migliore allenatore della Serie B. Finito il tempo delle premiazioni prende il via la sfida. De Zerbi torna nel Sannio a distanza di qualche anno, ci tiene a non sfigurare al cospetto del suo avversario Inzaghi. I buoni propositi dei due tecnici non trovano però riscontro in campo. La partita è nelle mani del Sassuolo che ha un buon possesso palla ma poche verticalizzazioni. Il Benevento si limita a difendere e chiudere gli spazi per i rapidi avanti neroverdi. Di conseguenza si assiste ad un primo tempo scarno di emozioni. Ci prova prima Lopez e poi Locatelli ma la mira non è delle migliori. L'incontro scivola via senza particolari spunti per poi riaccendersi all'ultimo giro di lancette. Boga fa esplodere tutte le proprie qualità. Si infila nella retroguardia sannita e la taglia come un coltello caldo nel burro. Giunto sul fondo mette al centro dove, Barba nel tentativo di anticipare Raspadori, deposita la sfera nella propria porta. Nella ripresa Inzaghi cambia volto alla squadra. Inserisce Lapadula e l'attaccante peruviano si rende pericoloso al 17' offrendo a Gaich un ottimo pallone non sfruttato. La partita entra nella fase calda. Il Sassuolo reagisce e centra una traversa con Boga al 22'. Tre minuti dopo, con gli spazi ampi lasciati dal Benevento, sempre neroverdi pericolosi ma l'ex Djuricic spreca da ottima posizione. Il Benevento non ci sta a perdere, Inzaghi manda in campo anche Iago Falque ed al 26'' sfiora il pari con Lapadula che di sinistro impegna severamente Consigli. I padroni di casa premono ma creano poco, si sbilanciano e per poco non soccombono. Al 42'' indecisione dei difensori sanniti a centrocampo. Raspadori ne approfitta e si invola tutto solo verso la porta difesa da Montipò: giunto in area l'attaccante calcia incredibilmente a lato. Nei minuti finali forcing del Benevento ma Consiglio si oppone e salva i suoi. LA CRONACA AL 45' Benevento-SASSUOLO 0-1! Autorete di Barba. Giocata personale di Boga che sfonda in area, tocco sotto su Montipo, Barba per anticipare Raspadori insacca nella propria porta. ANSA

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