Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Riprenderà quest'oggi la preparazione del Cagliari in vista del match di domenica con il Benevento. I sardi sono reduci dall'ottimo pareggio rimediato al Maradona contro il Napoli, conquistato nei minuti di recupero grazie a un gol di Nandez. Un risultato che gli ha permesso di scavalcare il Benevento, adesso sotto di una lunghezza. Il tecnico Semplici potrà fare affidamento su Marin, dopo che il romeno ha saltato la trasferta nel capoluogo partenopeo per squalifica. Al Vigorito sarà presente tra i titolari anche Joao Pedro: il numero dieci rossoblu non ha affrontato la truppa di Gattuso perché diffidato. Semplici ha deciso di risparmiarlo proprio per tenerlo a disposizione nel Sannio, come fatto da Inzaghi con Hetemaj e Schiattarella. Dovrebbe rientrare anche Pereiro dopo aver contratto il Covid, mentre bisognerà valutare la condizione di Ceppitelli che ha rimediato una ferita lacero contusa all'arcata orbitale destra. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Virtus Arechi Salerno chiude la stagione regolare battendo in trasferta la Pall. Pavimaro Molfetta (62-75). Complice una settimana condizionata da qualche acciacco fisico, che in qualche momento inciderà poi sul ritmo della partita, coach Parrillo decide di modificare in avvio il suo quintetto affidandosi a Rossi al posto di Maggio. Per il resto uomini confermati e quindi solito spazio anche per Gallo e Tortù che con qualche giocata sia difensiva che offensiva mettono insieme il primo break della gara (8-13). La reazione di Molfetta, però, è praticamente immediata ed ecco così il controbreak: Bini, Visentin e la tripla di Calisi inducono coach Parrillo a chiamare timeout al 7′ sul punteggio di 18-13. E tanto basta alla Virtus per ribaltare la gara. Dopo il pareggio di Rossi in chiusura di primo quarto al termine di un coast to coast di pregevole fattura, nel secondo periodo è un vero e proprio monologo blaugrana. Lo strappo iniziale è favorito dalle giocate di Valentini nel pitturato, poi Rezzano e compagni costruiscono insieme il +17 prima dell’intervallo lungo (appena 6 i punti concessi ai pugliesi). Che non basta, comunque, per vivere un secondo tempo di assoluta tranquillità, perché Molfetta prima arriva sul -8 nel terzo quarto e poi anche sul -5 in avvio di ultima frazione. Ma è proprio in questo momento che si arresta la rimonta dei padroni di casa, con la Virtus che gestisce con esperienza la parte finale della sfida chiudendo con una vittoria (la terza consecutiva) la stagione regolare. Ed ora testa ai playoff, in attesa di capire la posizione finale nella graduatoria (in settimana spazio agli ultimi recuperi) PALL. PAVIMARO MOLFETTA-VIRTUS ARECHI SALERNO 62-75 (23-23, 29-46, 53-63) Molfetta: Azzollini 2, Visentin 4. Serino, Gambarota ne, Sasso, Kodra, Calisi 9, Bini 17, Mazic 15, Dell’Uomo 11, De Ninno 4, Mezzina. Coach: Carolillo Virtus Arechi Salerno: Rossi 8, Rezzano 14, Maggio 3, Beatrice, Mennella 3, Valentini 14, Gallo 10, Tortù 23, Caiazza, Venga, Capocotta, Di Donato. Coach: Parrillo TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nell’ultima gara della regular season Paganese e Cavese impattano entrambe con il risultato di 1 a 1 rispettivamente contro Casertana e Avellino.
Gli azzurrostellati conquistano l’11esimo pari stagionale che li porta al terzultimo posto con 32 punti. Al “Pinto” di Caserta, dopo il vantaggio dei rossoblù siglato da Pacilli all’11’ con un tiro dal limite, la squadra di mister Di Napoli agguanta il pari al 39′ su un penalty ottenuto e trasformato da Guadagni. Ora la Paganese dovrà disputare i play out contro l’avversaria di sempre, il Bisceglie. Si comincia sabato 15 Maggio con la trasferta in terra pugliese.
Casertana – Paganese 1-1
Marcatori: pt 11′ Pacilli, 38′ Guadagni (rig.)
Casertana (4-3-3): Zivkovic; Hadziosmanovic (45′ st De Vivo), Buschiazzo, Carillo, Rillo (26′ st Polito); Icardi (17′ st Santoro), Bordin, Varesanovic; Pacilli (26′ st Longo), Castaldo (45′ st De Lucia ), Cuppone. All.: Guidi.
Paganese (3-5-2): Baiocco; Cicagna, Sbampato, Sirignano (44′ st Schaivino); Carotenuto, Bonavolontà (35′ st Scarpa), Bramati (12′ st Volpicelli), Gaeta, Mattia; Guadagni, Mendicino (12′ st Raffini). All.: Di Napoli.
Arbitro: Moriconi della sezione di Roma 2. Assistenti: Donato della sezione di Milano e Biffi della sezione di Treviglio. Quarto ufficiale: Tartarone della sezione di Frosinone.
Note: Ammoniti: Rillo, Buschiazzo, Polito. Gara a porte chiuse.
La Cavese saluta la serie C con un pareggio contro il forte Avellino. Al “Lamberti” passano per primi in vantaggio gli irpini con un gol di Carriero in pieno recupero del primo tempo, poi nella ripresa a 10 minuti dal termine, sugli sviluppi di un corner, Calderini tocca il pallone che scavalca Pane e si infila in rete.
Cavese – Avellino 1-1
Marcatori: pt 47′ pt Carriero; st 35′ Marzupio.
Cavese (4-3-3): Russo; Marzupio, Matino, De Franco, De Vito (15′ st Ricchi); De Marco (42′ st Nunziante), Pompetti, Favasuli (23′ st De Rosa); Senesi (42′ st Lancini), Gerardi, Gatto (23′ st Calderini). A disp.: D’Andrea, Paduano, Senese, Gega. All.: Maiuri.
Avellino (3-5-2): Pane; Laezza, Dossena, Illanes (1′ st Miceli); Rizzo (20′ st Adamo), Carriero, Aloi (28′ st De Francesco), D’Angelo, Tito; Fella (28′ st Santaniello), Maniero (28′ st Bernardotto). A disp.: Forte, Errico, Ciancio. All.: Braglia.
Arbitro: Panettella della sezione di Gallarate. Assistenti: Teodori della sezione di Fermo e Pintaudi della sezione di Pesaro. Quarto ufficiale: Madonia della sezione di Palermo.
Note: Al 43′ st espulso il segretario dell’Avellino, Aloisi per proteste. Ammoniti: Laezza per comportamento non regolamentare; Dossena, Aloi, De Marco, D’Angelo e Ricchi per gioco falloso. Angoli: 4-6. Recupero: pt 2′, st 5′. Gara a porte chiuse.ùTVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Forse la settimana di incertezze, misteri e polemiche, che ha preceduto la gara, ha perfino giovato al Monza. Giunto a Salerno senza i famosi otto del casinò, oltre a due infortunati, Brocchi ha avuto minori possibilità di scelta dal punto di vista quantitativo, ma non qualitatitivo. Basti pensare che in panchina c’erano Barberis, due promozioni in A col Crotone, e Balotelli, non proprio l’ultimo arrivato. Il traballante trainer brianzolo ha avuto l’umiltà e l’intelligenza di cambiare modulo, optando per un 3-5-2 più operaio per mettersi a specchio con la Salernitana. E, quando ciò accade, se la squadra che ha sulla carta maggiore qualità è disposta anche a correre, a lottare, a sacrificarsi, mettendo da parte l’atteggiamento un po’ superficiale e presuntuoso delle gare precedenti, l’inerzia del match si sposta ineserobilmente da una parte ben precisa. E l’incomprensione tra Gyomber e Di Tacchio, da cui è scaturito il gol di Frattesi è stata l’emblema della difficoltà con cui la Salernitana, priva di Castori e privata, va detto, in avvio di gara dall’arbitro Abbattista di un rigore evidente, ha tenuto il campo. Costretta spesso a rincorrere, sfiancata dal palleggio meno statico e più ficcante rispetto al solito degli avversari, la squadra granata ha avuto il merito di reagire subito e di trovare un bel gol con Gondo. Poi, però, forse condizionata anche dal risultato del Lecce, la Salernitana è rimasta a metà del guado, indecisa se provare a vincere o se accontentarsi del pareggio. L’errore di Belec, che ha lasciato nella disponibilità di Balotelli, appena entrato, un pallone che avrebbe dovuto allontanare con più decisione, ha chiuso i giochi. La sconfitta, però, è figlia anche di errori precedenti ai novanta minuti. Tutto l’ambiente si è lasciato coinvolgere dal caso dei calciatori del Monza andati al casinò e si è finito, anche a causa di questo episodio, per caricare troppo la partita. Tutta esperienza, di cui far tesoro per il finale di stagione. TVOGGI SALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La lunga sosta che ha preceduto la gara col Monza non ha giovato dal punto di vista nervoso alla Salernitana. Come contro il Lecce l’attesa troppo lunga ha tolto qualcosa al gruppo granata, non abituato a gestire vigilie infinite di partite molto importanti. Ora, però, si torna subito in campo e la Salernitana può fare ciò che le riesce meglio: giocare più partite di fila senza dover pensare troppo. Nel corso della stagione la squadra granata ha saputo alzare i giri del motore proprio quando il calendario è stato più fitto ed incalzante. Domani, a Lignano Sabbiadoro, i granata dovranno scansare le insidie poste da un Pordenone non ancora salvo e voglioso di chiudere al più presto la pratica, senza dover attendere le ultime partite. All’ultima giornata i ramarri di Domizzi dovranno ospitare il Cosenza, che domani andrà ad Empoli. I toscani potrebbero chiudere i giochi per la promozione, ma lo scorso anno i silani furono capaci di espugnare il Castellani con un clamoroso cinque a due. Meglio, dunque, non fare calcoli, anche se inevitabilmente l’orecchio sarà teso in direzione Brianza dove è in programma Monza- Lecce. I salentini devono vincere per restare padroni del proprio destino, i biancorossi sono tornati in corsa per la promozione diretta e, dunque, avranno lo stesso obiettivo. La Salernitana dovrà pensare solo a se stessa, concentrandosi esclusivamente sulle difficoltà della partita di domani. Forze fresche in campo per gestire al meglio lo sprint finale e, chissà, forse ritorno al 4-2-3-1. Senza Veseli, in difesa ci potrebbe essere l’utilizzo di Casasola e Jaroszjsnki da terzini puri. In tal caso, Kupisz andrebbe ad occupare la casella di esterno destro di centrocampo. A sinistra, invece, potrebbe giocare Cicerelli, mentre Kiyine ed Anderson potrebbero contendersi un posto da suggeritore alle spalle di Djuric. Possibile anche la soluzione con due punte pure ed allora Tutino e Gondo potrebbero tornare in corsa per una maglia accanto al bosniaco, reduce da un turno di squalifica. In mediana, Coulibaly potrebbe aumentare il minutaggio, ma non è certo di giocare dal primo minuto. Nelle rotazioni in mediana potrebbe spuntare Schiavone. Con il 3-5-2, invece, Mantovani sarebbe il terzo centrale. Kupisz potrebbe prendere il posto di Casasola a destra ed in mediana ci sarebbe un posto in più da assegnare. tvoggisalerno
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Atalanta pareggia 1-1 in casa del Sassuolo, e in forza di questo risultato l'Inter e' Campione d'Italia 2020-2021 con quattro giornate d'anticipo sulla fine del campionato. I nerazzurri, che hanno vinto sabato a Crotone 2-0, sono a 82 punti, 13 piu' dell'Atalanta e nessuna squadra puo' piu' raggiungerla.
Il Sassuolo ferma l'Atalanta e permette così all'Inter di festeggiare lo scudetto con quattro turni di anticipo. Doveva solo vincere la squadra di Gasperini per tenere aperto il campionato, ma per l'Atalanta è stata una gara stregata, perché costretta a giocare in dieci dal 22' del primo tempo per l'espulsione del portiere Gollini. Ma ciò che ha pesato maggiormente ai fini del risultato è stato il rigore sbagliato al 30' della ripresa da Muriel con la parata di Consigli che di fatto ha inciso non poco sul verdetto.
GUARDA LE FOTOSerie A: Sassuolo-Atalanta 1-1
Le formazioni
Sassuolo con il 4-2-3-1: Consigli - Muldur, Marlon, Chiriches, Kiriakopoulos - Locatelli, Obiang - Berardi, Traore, Boga - Defrel. A disp.: Pegolo, Ferrari, Peluso, Rogerio, Toljan, Lopez, Haraslin, Magnanelli, Bourabia, Ayhan, Djuricic, Raspadori.
3-4-2-1 per l'Atalanta: Gollini - Toloi, Romero, Djimsiti - Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens - Malinovskiy, Pessina - Zapata. A disp.: Sportiello, Rossi, Caldara, Sutalo, Palomino, Lammers, Maehle, Pasalic, Ilicic, Miranchuk, Kovalenko, Muriel.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Verona e Spezia hanno pareggiato 1-1 (0-0) nel primo anticipo della 34/a giornata della Serie A. 47' - Spezia 1-0. Rete di Salcedo. Azione in velocità del Verona, Zaccagni per Lazovic che scodella sul secondo palo dove Salcedo schiaccia di testa e deposita in rete 87' SPEZIA 1-1. Rete di Saponara. Tocco in profondità di Agudelo per Saponara che prende il tempo a Ilic e calcia di destro facendo passare la palla sotto le gambe di Silvestri. Verona e Spezia 1-1 (0-0) Hellas verona (3-4-2-1): Silvestri, Dawidowicz, Magnani (32' st Gunter), Dimarco, Faraoni, Sturaro (1' st Tameze), Barak, Lazovic, Salcedo (20'st Ilic), Zaccagni (15'st Bessa), Lasagna (15 'st Kalinic). (25 Berardi, 22 Pandur, 6 Lovato, 11 Favilli, 15 Cetin, 19 Reegg, 21 Gunter, 90 Colley). All.: Juric. Spezia (4-3-3): Provedel, Vignali, Ismajli, Chabot, Marchizza, Estevez, Ricci (38' st Acampora) Maggiore, Verde (22 'st Agudelo), Nzola, Gyasi (38' st Saponara). (1 Zoet, 9 Galabinov, 19 Terzi, 20 Bastoni, 21 Ferrer, 26 Pobega, 28 Erlic, 88 Sena, 91 Piccoli. All.: Italiano. Arbitro: Volpi di Arezzo Reti: 1'st Salcedo, 41'st Saponara Recuperi: 1'pt, 3'st. Angoli: 5-5 Ammoniti: Nzola per comportamento non regolamentare. Zaccagni, Dawidowicz, Sturaro, Chabot, Ilic, Tameze per gioco falloso. Faraoni per proteste. FONTE ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Conte sale a quota 82 punti in classica, a + 14 sull'Atalanta che deve giocare domani in casa del Sassuolo
L'Inter batte il Crotone 2-0 nell'anticipo della 34/a giornata della Serie A e vede lo scudetto a un passo.
La squadra di Conte sale a quota 82 punti in classica, a + 14 sull'Atalanta che deve giocare domenica in casa del Sassuolo: in caso di mancata vittoria della squadra di Gasperini l'Inter vincerebbe il titolo.
90' Rete di Hakimi. Punizione di Junior Messias, Skriniar allontana di testa, Barella riparte liberando in area Hakimi, palla tra le gambe di Cordaz.
70' Rete di Eriksen.
Grande triangolazione di prima - Eriksen, Sanchez, Lukaku - destro secco di Eriksen, una deviazione di Magallan non lascia scampo a Cordaz.
Il Crotone retrocede matematicamente in Serie B. La sconfitta con l'Inter capolista condanna aritmeticamente la squadra di Serse Cosmi che ferma a 18 punti a quattro giornate dalla fine saluta la Serie A.
All.: Conte. Arbitro: Prontera di Bologna. Reti: nel st, Eriksen 24' e Hakimi 45+2. Angoli: 11-4 per l'Inter. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Brozovic, Riviere, Eriksen.
INSERITO DA MORENA MOTTA Tragedia ai Mondiali Youth di Kielce, in Polonia: dopo 11 giorni di coma è morto il pugile giordano Rashed Al-Swaisat, 19 anni, per le conseguenze di un k.o. subìto in un match della categoria dei mediomassimi.
Al-Swaisat ha perso conoscenza dopo essere finito al tappeto nel terzo round della sfida contro l’estone Anton Vinogradov il 16 aprile, un match molto duro in cui aveva subìto colpi pesanti. Subito soccorso dai sanitari della manifestazione, è stato trasportato all’ospedale, ma non ha mai ripreso conoscenza nonostante un delicato intervento chirurgico alla testa. È morto lunedì notte. L’Aiba, la federazione internazionale, lo ha salutato con un comunicato: "È nei nostri cuori e nelle nostre preghiere. Il nostro pensiero va alla sua famiglia, agli amici e ai compagni di squadra, ai quali porgiamo le nostre più sincere condoglianze". Le autorità polacche hanno aperto un’inchiesta per individuare possibili responsabilità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Superlega, il nuovo affondo di Aleksander Ceferin contro tre delle squadre promotrici. «Juventus, Barcellona e Real Madrid sono come i terrapiattisti, credono che esista ancora». Il presidente dell'Uefa, che continua ad attaccare il progetto, non risparmia critiche ai tre club che formalmente non hanno ancora rinunciato all'istituzione del torneo europeo che vede Andrea Agnelli e Florentino Perez tra i principali sostenitori. In un'intervista al Mail on Sunday, il presidente sloveno dell'Uefa ha elogiato il premier britannico Boris Johnson, determinante per minare la Superlega, e riserva un trattamento speciale ai sei club inglesi (Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester United, Manchester City e Tottenham) che hanno abbandonato la competizione tra comunicati di scuse e pentimento. «Ognuno sarà ritenuto responsabile. Vedremo in che modo, ma per me c'è una differenza chiara tra i club inglesi e le altre sei società» - le parole di Aleksander Ceferin - «Le squadre inglesi si sono ritirate per prime, ammettendo di aver commesso un errore. Dire "Ho sbagliato" è una qualità. Per me, tra le 12 società ci sono tre gruppi: i sei club inglesi usciti per primi, poi altri tre (Atletico Madrid, Inter e Milan) e infine quelli che pensano che la Terra sia piatta e che la Superlega esista ancora». Dopo il duro attacco, Aleksander Ceferin si mantiene piuttosto vago sulle possibili sanzioni ai club considerati ribelli dall'Uefa: «Non voglio parlare di processo disciplinare, ma è chiaro che ognuno dovrà essere ritenuto responsabile in maniera diversa. È una questione disciplinare? È una decisione dell'esecutivo? Vedremo, è troppo presto per dirlo». LEGGO.IT