Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Collegio di Garanzia dello sport del Coni, a quanto apprende l'Adnkronos, ha respinto il ricorso della Roma per il caso Diawara confermando il 3-0 a tavolino per il Verona. Il Collegio di garanzia dello sport ha respinto il ricorso della Roma sul caso Diawara. Alla Roma era stato comminato la sconfitta per 3-0 a tavolino per aver inserito erroneamente il giocatore nella lista degli Under 22 (il giocatore aveva 23 anni) in occasione della gara con il Verona al Bentegodi lo scorso mese di settembre. Il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso del club giallorosso confermano la decisione già presa a suo tempo prima dal Giudice Sportivo e poi dalla Corte Sportiva d'Appello della Figc
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI L’America’s Cup ha sentenziato un verdetto durissimo per Luna Rossa che, nelle gare 7 e 8 di questa notte ad Auckland, è uscita sconfitta due volte da Team New Zealand. Il 5-3 dei neozelandesi pone una seria ipoteca sulla conquista del trofeo più ambito da parte dei campioni in carica. Max Sirena, skipper dell’imbarcazione italiana, si è detto ancora ottimista. Max Sirena resta comunque ottimista per il proseguo dell’America’s Cup Ecco le dichiarazioni dello skipper di Luna Rossa che, nelle ultime due gare, ha visto la sua imbarcazione uscire sconfitta dalla contesa contro Team New Zealand: “È stata una giornata amara, abbiamo perso entrambe le regate e non è andata ovviamente come volevamo. Siamo partiti bene in entrambe le gare, i ragazzi sono stati bravi a condurre tutta la fase di pre-partenza, abbiamo preso il lato che volevamo e abbiamo incrociato davanti alla prima virata. E’ stata una giornata caratterizzata da grossi salti di vento, che hanno poi influito sul risultato finale. Nella seconda regata siamo partiti bene e abbiamo controllato tutta la prima bolina. Sapevamo che il vento sarebbe potuto calare sotto quelle che noi chiamiamo ‘condizioni di non foiling’. Sono caduti prima loro, poi dopo noi. Purtroppo con queste barche il primo che riesce a rialzarsi sui foil poi vince, non conta se hai anche un chilometro di vantaggio. Quando si regata in condizioni così al limite, può succedere che se non sei perfetto cadi dai foil. Oggi però non è stato il caso, sono caduti anche loro. Queste barche hanno una velocità di volo di 19 nodi e se scendi sotto quella rischi di cadere, c’è poco da fare“. Luna Rossa e Max Sirena pronti a dare comunque battaglia: “E’ un peccato perché la prima regata era andata, ma nella seconda eravamo in controllo. Niente, impareremo la lezione, faremo i nostri soliti debrief e torneremo in acqua più agguerriti di oggi. Il morale è alto perché siamo stati molto bravi nelle fasi di partenza, mentre negli ultimi giorni eravamo stati un po’ altalenanti. Sappiamo che possiamo batterli, dobbiamo semplicemente regatare meglio e magari avere anche un pizzico di fortuna. Domani le condizioni saranno di vento molto leggero, al limite del regatabile“. Metropolitan Magazine
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Milan si arrende e alza bandiera bianca nella lotta scudetto. Il Diavolo perde contro il Napoli e scivola a -9 dall’Inter, vittorioso col Torino. Non solo. La squadra di Stefano Pioli perde anche l’occasione di scappare a +9 dalla Roma e consolidare la sua posizione Champions. Decisivo il gol di Politano. Ironia della sorte, un ex nerazzurro. Succede tutto a inizio ripresa. Quanto basta alla squadra di Rino Gattuso di espugnare San Siro. Stefano Pioli recupera Theo Hernandez e Calhanoglu, ma perde Kjaer e Calabria. Giocano Gabbia (è la prima volta dall’infortunio del 13 dicembre scorso contro il Parma) e Diogo Dalot. Da parte sua, Gattuso si affida ai senatori del suo Napoli. Mertens è l’unica punta e Insigne è uno dei trequartisti con Politano e Zielinski. In difesa è out Manolas: c’è Maksimovic. Theo Hernandez si fa vedere subito con un passaggio filtrante per Rafael Leao e con una combinazione con Calhanoglu, che prova ad andare al tiro, ma la sua conclusione termina sul fondo. Il Napoli è più pericoloso, ma in entrambe le occasioni di Zielinski, il polacco non è preciso. Nella ripresa segna Politano, ma il Milan è troppo stanco per tentare di riagguantare il pari. Ci prova solo con un colpo di testa di Rebic, che poi si fa espellere nel finale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli italiani portano a casa la prima regata, mentre i neozelandesi vincono con comodo vantaggio la seconda prova Le regate si sono svolte sul campo di regata A, più esterno, vicino alla costa di Takapuna. Luna Rossa Prada Pirelli porta a casa la prima regata, mentre i neozelandesi vincono con comodo vantaggio la seconda prova. Tra Luna Rossa e New Zealand ancora una parità, con tre punti ciascuno, nel terzo giorno di regata della 36° America’s Cup, con altre due regate disputate con brezza leggera tra gli 8 -10 nodi da Nord. Nella prima regata Luna Rossa esegue un’ottima partenza che la porta a posizionarsi mure a dritta sul pin, sopravvento ai kiwi, costretti a virare dopo pochi secondi. Per i restanti 29 minuti di regata i ragazzi navigano in pieno controllo, con manovre pulite, sempre in fase con i salti di vento. Vincono la prova con 18 secondi di vantaggio. Nella seconda prova, Luna Rossa in difficoltà in partenza, attraversa la linea con qualche secondo di ritardo rispetto i neozelandesi. L’intera regata si svolge con i kiwi sempre in testa, che incrementano il loro distacco, con nessuna chance di recupero per il team italiano. Ancora altre due regate nel programma di domani, che continua nei prossimi giorni senza sosta, fino a quando uno dei due team arriverà ai sette punti necessari a vincere il trofeo più antico del mondo dello sport. Per Max Sirena, Skipper e Team Director, "è stata una giornata positiva a metà. Abbiamo vinto la prima regata e loro la seconda, e ci troviamo in una situazione di tre pari. Dobbiamo vincere ancora quattro regate, ma siamo in una finale di Coppa America e quindi il livello è così alto che ogni minimo errore si paga. Tra questa sera e domani mattina, faremo i nostri debriefing per analizzare tutti gli errori fatti e cosa abbiamo fatto bene. E per domani, pronti a tornare in acqua agguerriti." Cino Ricci: "Se va avanti così vinciamo la Coppa America" "E' la terza volta che accade: vinciamo la prima regata e perdiamo la seconda. Se va avanti così arriviamo per primi alla settima regata vinta e vinciamo la Coppa America". Lo dice all'Adnkronos Cino Ricci. "Ora c'è da capire se questo succede per un rilassamento dell'equipaggio italiano o perché nel corso della giornata il vento aumenta", dando un vantaggio alla barca neozelandese: "ma bisognerebbe essere lì per capirlo, non ci arrivano dati su questo". "Però oggi ho visto Spithill, alla fine della prima regata, dire a tutti 'ragazzi, sveglia!', come a dire che c'è ancora la seconda regata. Mi sembra che anche Bruni abbia detto qualcosa di simile all'equipaggio. Comunque oggi ho mandato un messaggio a Max per dirgli che è entrato nella storia della Coppa America, solo il Moro di Venezia aveva vinto una regata contro i kiwi e lui ne ha vinte tre. Deve continuare così", conclude lo skipper di Azzurra. (Adnkronos)
INSERITO DA ANGELA CECERE Una Roma fantastica schianta lo Shakhtar Donetsk all'Olimpico e mette un piede nei quarti di finali di Europa League. In attesa del ritorno previsto per giovedì prossimo in Ucraina, i giallorossi si aggiudicano l'andata con un 3-0 che non ammette repliche. Fonseca stravince il duello con Castro e si fa così rimpiangere dai suoi ex tifosi. Il tecnico portoghese opta per Mkhitaryan centravanti, supportato da Pedro e Pellegrini, in difesa con Kumbulla e Mancini non c'è Smalling ma Cristante. Il primo tempo mostra lo Shakhtar molto attento nella fase difensiva e dedito a mettere in fuorigioco gli attaccanti giallorossi. La Roma cerca il varco e può contare su un Pau Lopez molto attento quando si tratta di sventare pericoli. La partita si sblocca al 25': Mkhitaryan serve Pedro sul centro sinista. Lo spagnlo innesca Pellegrini che con l'esterno destro riesce a beffare Trubin in uscita. Subito dopo Mkhitaryan sfrutta un'uscita goffa di Trubin ma con il tiro da fuori area non riesce a far centro. L'armeno subito dopo quest'azione è costretto a chidereil cambio per un problema fisico. Al suo posto Mayoral. Pau Lopez risponde alla grande a Moraes che tenta la conclusione da posizione ravvicinata.
Il secondo tempo si apre con gli ospiti più intraprendenti, in particolar modo, Tete mette un po' di apprensione ma Pau Lopez è sempre insuperabile.
Pedro bisticcia con Fonseca, anche se i due sembrano chiarirsi subito. Il motivo era comunque dovuto ai pochi rientri dell'attaccante spagnolo.
Il tecnico inserisce subito El Shaarawy ed è la mossa vincente.
Il faraone si divora subito il gol, ma poi mette il turbo e firma il raddoppio con una bellissima azione personale. Subito dopo sfiora il 3-0 ma da calcio d'angolo sarà Mancini, sempre di testa, a trovare il tris. I minuti finali scivolano via senza problemi. Ora la Roma deve solo gestire per continuare ad inseguire il sogno europeo
INSERITO DA ANGELA CECERE È stato uno degli eroi del leggendario Foggia di Zeman e, successivamente, della Fiorentina con cui ha vinto coppa Italia e Supercoppa italiana. Ha segnato ovunque, anche in Inghilterra al Derby County, e fatto godere generazioni di tifosi. Piccolo di statura, rapido di testa e con un innato fiuto del gol. Francesco “Ciccio” Baiano, oggi 53enne, è un allenatore atipico. Di quelli che non amano parlare di sistemi di gioco, ma di interpreti. E la sua visione del calcio, soprattutto tricolore, non è per niente banale. La vittoria contro l’Atalanta lancia definitivamente l’Inter verso il titolo? «È stato un segnale forte, ma era comunque importante non perdere. La squadra di Conte ha maturato una consapevolezza importante che la fa essere una serissima candidata alla vittoria finale. L’eliminazione dalla Champions, addizionato alla mancata retrocessione in Europa League, paradossalmente, ha permesso ai nerazzurri di risparmiare energie psicofisiche che, poi, hanno potuto sfruttare in Campionato». E il Milan del suo amico Pioli? «Da un anno sta facendo cose straordinarie e l’arrivo di Ibrahimovic ha aggiunto forza e coraggio all’intero gruppo. La vera fortuna di un allenatore è entrare in simbiosi con la squadra: lui l’ha fatto. Sia in campo, sia fuori». Chi saranno le 4 squadre ad andare in Champions? «Difficilissimo dirlo in questo momento. Inter, Juventus e Milan, se non succedono catastrofi, non credo avranno problemi. Come quarta, vedo favorita l’Atalanta. Ma Roma e Napoli se la giocheranno fino all’ultimo». Guardiamo verso il basso, che cosa succede alla Fiorentina «Hanno voluto far passare Iachini come incapace, ma non era così. E i fatti lo dimostrano. Nel confronto tra lui, Montella e Prandelli è ancora quello con la migliore media punti: 1,45 a gara. Inoltre, bisogna guardare alla campagna acquisti: a gennaio dovevano arrivare 2 giocatori già pronti e invece si è puntato su Malcuit, che non giocava da diverso tempo, e su Kokorin, un oggetto misterioso. Se a Vlahovic viene un raffreddore, non c’è una reale alternativa». A proposito di Dusan Vlahovic: potrebbe essere il futuro numero 9 della Roma? «Lì davanti, la Roma è abituata bene. Il serbo è un giovane piuttosto interessante, tuttavia deve crescere ancora parecchio. In futuro, però, sono convinto possa essere un buon centravanti per i giallorossi». Le piace il calcio che sta portando avanti Paulo Fonseca? «Sì, molto. I giallorossi, nonostante non abbiano mai vinto contro le big, stanno facendo un buon campionato. Il portoghese ha a disposizione una rosa decisamente importante e riesce a far giocare bene la squadra. Posso, però, chiarire un aspetto?» Prego.«I giocatori fanno la differenza. Loro scendono in campo, non gli allenatori». Ultimamente se ne parla molto: è d’accordo sulla costruzione dal basso? «Sono combattuto perché noi allenatori seguiamo troppo le mode. Neppure il tempo di adottare questa idea di gioco da Guardiola, che lui era già avanti. Per fare costruzione dal basso bisogna avere dei difensori con ottimi piedi, se mancano è meglio un ritorno al passato: palla in aria e si parte da metà campo». Parliamo di coppe europee. Quanto rumore fa l’eliminazione della Juventus? «È stata una grande delusione. Anche perché quando è uscito l’abbinamento col Porto, rispetto ad altre possibili avversarie, a Torino avevano festeggiato». L’Atalanta può ribaltare il risultato dell’andata col Real Madrid? «Me lo auguro. In questo momento di pandemia, dove il calcio senza tifosi è deprimente, la squadra di Gasperini ti fa venire voglia di guardare una partita. Hanno corsa e un gioco sempre propositivo: se in Spagna dovessero andare in vantaggio diventerebbe complicato per il Real starle dietro». Passiamo all’Europa League. Il sorteggio degli ottavi non è stato fortunato per Roma e Milan. Chi ha più chance di passare il turno? «I giallorossi hanno un 50% di possibilità di passare il turno con lo Shakhtar, mentre per il Milan dico 40% contro lo United».
INSERITO DA MORENA MOTTA E' finita in parità la prima giornata di regate della finale di Coppa America di vela tra Luna Rossa e Team New Zealand. Alle 4 di questa notte ora italiana, le due imbarcazioni si sono misurate nelle prime due regate nel mare di Auckland, ed è stata anche un'occasione per saggiare sul campo la forza dei rivali.
Il primo round se l'è aggiudicato la barca neozelandese, con una partenza migliore che le ha consentito un vantaggio che il team italiano non è più riuscito a recuperare.
E infatti sulla linea del traguardo i kiwi hanno messo fra sè e Luna rossa 31 secondi di distacco.
Storia inversa nella seconda regata: è la formazione italiana a partire meglio e lasciare subito dietro i rivali, staccati di 13 e 12 secondi alle prime due boe e di 25 secondi alla terza. New Zealand va in rimonta, si riporta a 12 secondi alla quinta boa, ma il traguardo è vicino, e non c'è più niente da fare, gara 2 va a Luna Rossa con un vantaggio di 7 secondi.
Pari dunque dopo la prima giornata, le prossime due regate si disputeranno venerdì. Sono in programma altre 11 regate, il trofeo andrà alla squadra che ne vincerà sette. Domani riposo, poi da venerdì due prove al giorno fino, eventualmente, a mercoledì 17 marzo quando, in caso di parità 6-6, si disputerà la 13ma e ultima regata per l'assegnazione del titolo.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Juventus ricominci da Federico Chiesa. E non solo dai suoi gol, ma dal suo spirito, dal suo carattere, dalla sua testa e anche dalla sua juventinità. Nella drammatica notte dell'eliminazione dalla Champions League, che apre una crepa profonda nella stagione bianconera, la speranza è tutta nei 23 anni di quello che ci ha creduto più di tutti, di quello che da solo ha tenuto in piedi speranze, che ha trascinato la squadra fuori dal pantano psicofisico nel quale ha, colpevolmente, iniziato la partita. Chiesa è un'eredità importante di una serata crudele e ingiusta, nella quale ancora una volta la Juventus deve lamentarsi per un arbitraggio non all'altezza della Champions League, che ha dato un rigore generoso al Porto, che ne ha negato uno netto su Ronaldo nei supplementari e si è completamente inventato la punizione con la quale il Porto ha segnato il gol della qualificazione.
Kuipers, errori gravissimi. Grave, gravissimo errore a questi livelli nei quali una qualificazione vale milioni di euro e c'è in ballo anche la credibilità della competizione. Intendiamoci, la Juventus non è uscita solo per l'approssimazione del mediocre signor Biorn Kuipers, ma con il rigore su Ronaldo e senza la punizione fischiata ingiustamente a Rabiot, racconteremo molto probabilmente la qualificazione della Juventus. Questo è un fatto.
INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi scatta la 56ª edizione della Tirreno-Adriatico: partenza e arrivo a Lido di Camaiore. Una frazione che molto probabilmente si concluderà in volata. L’uomo più atteso è Elia Viviani che sta recuperando la miglior condizione dopo che due mesi fa ha subito un’ablazione cardiaca. Il veronese è reduce dall’Uae Tour in cui ha colto un buon secondo posto in volata e ora vuole spezzare un digiuno che dura dal settembre 2019, quando si impose al Giro di Slovacchia. Per Viviani un test probante visto che si troverà di fronte un velocista del calibro di Caleb Ewan. Attenzione anche a Fernando Gaviria, che però non sembra nel suo miglior momento, e Peter Sagan al rientro dopo aver debellato il Covid.
La tappa. Ritrovo alle 11.10, partenza alle 12.30. Tappa suddivisa in due parti, entrambe in circuito. Nei primi 90 km circa si percorre 3 volte il circuito del Monte Pitoro (salita dal versante Stiava) di circa 24 km scendendo su Camaiore. Dopo il terzo passaggio si iniziano tre giri quasi completi di un grande circuito di circa 29 km tra Pietrasanta e Lido di Camaiore completamente pianeggiante con finale in volata al Lido di Camaiore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tutto in una notte! Sono notti da Juventus. Quella che sogna di fare strada in Champions League, il desiderio più grande in casa bianconera. Non è un ritorno degli ottavi, è una finale: per il prestigio, per il bilancio, per tanti altri fattori. Bisognerà ribaltare all'Allianz Stadium di Torino il 2-1 dell'andata subito al cospetto del Porto, con il fondamentale gol di Federico Chiesa che ha reso molto meno pesante quella sconfitta. E che permetterà alla Vecchia Signora di qualificarsi anche con un 1-0. Altrimenti servirà una vittoria con almeno due gol di scarto. Imperativo categorico, evitare quanto successe nell'ultima gara ad eliminazione diretta, l'uscita ad agosto con il Lione con annessi l'esonero di Maurizio Sarri e la conseguente scelta di Andrea Pirlo. LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS «Sono le sue partite, lo ha sempre dimostrato in questi anni: Ronaldo è carico, ha riposato in questi giorni e ha seguito un programma specifico dalla sfida contro lo Spezia in poi. E quando ci sono queste gare, non vede l'ora di giocarle». Così proprio Pirlo su CR7, che dopo lo spezzone di gara contro la Lazio tornerà ovviamente titolare per aumentare il proprio bottino di 135 gol in Champions. Al suo fianco Alvaro Morata, autore sabato di una grande partita con i biancocelesti, al pari di Chiesa. L'ex fiorentino è in grande forma. Giocherà a sinistra, mentre a destra (immaginando la Juventus schierata con il 3-5-2, che diventa 4-4-2 in fase di non possesso) ci sarà Cuadrado. Capitolo assenze: saranno out Danilo (squalificato), Bentancur (ancora positivo al coronavirus) e Dybala. Capitolo recuperi: torneranno titolari Bonucci e Arthur. Per quanto riguarda Chiellini, è in ballottaggio con Demiral. Il reparto nevralgico sarà completato di certo da Rabiot. Per l'ultimo posto dall'inizio il dubbio è tra McKennie (ancora non al 100%) e Ramsey, ma attenzione alla tentazione Kulusevski, per uno schieramento ancora più offensivo. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL PORTO Sergio Conçeicao, tecnico del Porto, torna in Italia dove ha trascorso una parte consistente della sua carriera da giocatore. Almeno a parole, i lusitani negano di voler fare calcoli: «Scenderemo in campo con lo stesso spirito dell'andata». Il Porto è però alle prese con qualche acciacco di giocatori importanti, tra cui Pepe e Corona, che dovrebbero comunque farcela. In avanti conferma per Marega e Taremi, i due marcatori del match d'andata. «Non puntiamo al pareggio, se lo facessimo perderemmo in partenza». Così l'iraniano, che lo scorso 17 febbraio segnò alla Juve dopo 61 secondi sfruttando un errore in disimpegno di Bentancur.