SEZ.POLITICA Buonanno e il bonus di 250 euro per comprare una pistola
INSERITO DA UTENTE DEL WEB Un politico ha tre opzioni di fronte a un tragico fatto di cronaca: tacere, marciarci o cadere nel ridicolo. Evidentemente a qualcuno la terza opzione piace...
Di fronte a un episodio di cronaca particolarmente delicato, come quello di Vaprio d'Adda dove un pensionato ha ucciso a colpi di pistola un uomo entrato nel suo appartamento, un politico ha sostanzialmente tre scelte.
Tacere e lasciar lavorare gli inquirenti e la magistratura, magari limitandosi a esprimere cordoglio e vicinanza alle vittime e senza per questo emettere sentenze.
Gianluca Buonanno ha scelto evidentemente la terza strada, proponendo il "bonus pistola", un aiuto di 250 euro ai cittadini di Borgosesia che decidessero di acquistare una pistola per difesa personale.
"Questo per difendersi dai delinquenti, visto che Il Governo, con le sue leggi svuota-carceri, privilegia come sempre chi delinque anziché tutelare e difendere gli italiani onesti!!!": così motiva (si fa per dire) la sua proposta l'europarlamentare della Lega Nord, mandato a Bruxelles a suon di preferenze alle ultime Elezioni Europee.
Dimenticando, ma non gliene faremo una colpa, che la legge che disciplina la "legittima difesa" è quella modificata e corretta dal Governo Berlusconi, di cui faceva parte anche la Lega Nord. Anzi, a dirla tutta, l'attuale legge (che, per inciso, fa schifo, ma per le ragioni opposte a quelle di cui blaterano i leghisti) era proprio uno dei cavalli di battaglia della Lega Nord, con il ministro della Giustizia Castelli (sì, uno degli amichetti di Buonanno) che dichiarava orgoglioso: "Da oggi i delinquenti devono avere qualche timore in più e le brave persone, vittime di aggressioni, qualche problema in meno. È stato finalmente sancito il principio per cui un aggressore e un aggredito non sono più sullo stesso piano. È stato riconosciuto il diritto dell'aggredito di difendersi".
Ma Buonanno questo forse lo ha dimenticato. Assieme a tante altre cose, fra cui i danni dalla proliferazione delle armi o il valore di una vita umana rispetto a un portafogli, un'auto, un gioiello. Ma anche in questo caso non gliene faremo una colpa. In fondo, Buonanno svolge una utilissima funzione sociale: ricordarci fin dove si può scendere quando si rinuncia a esercitare sempre e comunque la ragione, quando si preferisce anteporre il piccolo calcolo personale (o politico) al senso del rispetto, quando si sceglie di fomentare paura, odio, scontro senza un minimo di criterio.
Non voglio dire che questa sia una conferma, ma insomma, se ti presenti in una trasmissione di SkyTg24 in questo modo:
http://www.fanpage.it/
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