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SEZ.POLITICA Buonanno e il bonus di 250 euro per comprare una pistola

12 Maggio 2016, 12:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Buonanno e il bonus di 250 euro per comprare una pistola

INSERITO DA UTENTE DEL WEB Un politico ha tre opzioni di fronte a un tragico fatto di cronaca: tacere, marciarci o cadere nel ridicolo. Evidentemente a qualcuno la terza opzione piace...

Di fronte a un episodio di cronaca particolarmente delicato, come quello di Vaprio d'Adda dove un pensionato ha ucciso a colpi di pistola un uomo entrato nel suo appartamento, un politico ha sostanzialmente tre scelte.

Tacere e lasciar lavorare gli inquirenti e la magistratura, magari limitandosi a esprimere cordoglio e vicinanza alle vittime e senza per questo emettere sentenze.

Gianluca Buonanno ha scelto evidentemente la terza strada, proponendo il "bonus pistola", un aiuto di 250 euro ai cittadini di Borgosesia che decidessero di acquistare una pistola per difesa personale.

"Questo per difendersi dai delinquenti, visto che Il Governo, con le sue leggi svuota-carceri, privilegia come sempre chi delinque anziché tutelare e difendere gli italiani onesti!!!": così motiva (si fa per dire) la sua proposta l'europarlamentare della Lega Nord, mandato a Bruxelles a suon di preferenze alle ultime Elezioni Europee.

Dimenticando, ma non gliene faremo una colpa, che la legge che disciplina la "legittima difesa" è quella modificata e corretta dal Governo Berlusconi, di cui faceva parte anche la Lega Nord. Anzi, a dirla tutta, l'attuale legge (che, per inciso, fa schifo, ma per le ragioni opposte a quelle di cui blaterano i leghisti) era proprio uno dei cavalli di battaglia della Lega Nord, con il ministro della Giustizia Castelli (sì, uno degli amichetti di Buonanno) che dichiarava orgoglioso: "Da oggi i delinquenti devono avere qualche timore in più e le brave persone, vittime di aggressioni, qualche problema in meno. È stato finalmente sancito il principio per cui un aggressore e un aggredito non sono più sullo stesso piano. È stato riconosciuto il diritto dell'aggredito di difendersi".

Ma Buonanno questo forse lo ha dimenticato. Assieme a tante altre cose, fra cui i danni dalla proliferazione delle armi o il valore di una vita umana rispetto a un portafogli, un'auto, un gioiello. Ma anche in questo caso non gliene faremo una colpa. In fondo, Buonanno svolge una utilissima funzione sociale: ricordarci fin dove si può scendere quando si rinuncia a esercitare sempre e comunque la ragione, quando si preferisce anteporre il piccolo calcolo personale (o politico) al senso del rispetto, quando si sceglie di fomentare paura, odio, scontro senza un minimo di criterio.

Non voglio dire che questa sia una conferma, ma insomma, se ti presenti in una trasmissione di SkyTg24 in questo modo:


http://www.fanpage.it/

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SEZ. POLITICA Unioni civili, Renzi: "Oggi giorno di festa"

11 Maggio 2016, 14:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Unioni civili, Renzi: "Oggi giorno di festa"
SEZ. POLITICA Unioni civili, Renzi: "Oggi giorno di festa"

INSERITO DA MORENA MOTTA "È un giorno di festa per tanti, oggi. Per chi si sente finalmente riconosciuto. Per chi vede dopo anni che gli vengono restituiti diritti talmente civili da non aver bisogno di altri aggettivi". Lo scrive Matteo Renzi su Facebook sulle unioni civili.

"Per chi stanotte ha fatto fatica a prendere sonno, per chi da giorni ci scrive chiedendo dove festeggiare, per chi semplicemente non sta più nella pelle. È un giorno di festa per tanti, oggi. In queste ore decisive tengo stretto nel mio cuore il pensiero e il ricordo di Alessia. E questo mi basta. Perché le leggi sono fatte per le persone, non per le ideologie. Per chi ama, non per chi proclama. Scriviamo un’altra pagina importante dell’Italia che vogliamo", sottolinea il premier.

"Lo facciamo mettendo la fiducia perché non erano possibili ulteriori ritardi dopo anni di tentativi falliti. Lo facciamo con umiltà e coraggio. Ma lo facciamo adesso perché in Italia non è più possibile continuare a rinviare tutto", conclude Renzi. Unioni civili, governo pone la fiducia. Cei: "Sconfitta per tutti"

CIRINNA' - "Questo 11 maggio è un gran giorno per il nostro Paese e per la nostra democrazia. Un momento storico che segna il passo sul tema dei diritti in Italia: passiamo dal diritto di famiglia al diritto delle famiglie. Da oggi cambierà la vita di molte persone e sono certa che questa legge porterà felicità a chi fino ad ora non l'ha avuta". Lo scrive la senatrice del Pd Monica Cirinnà sul suo profilo Facebook. "Da oltre 30 anni l'Italia aspettava di fare questo passo - prosegue - un primo passo, ma un passo importante".

"Il Parlamento - sottolinea - ha per troppo tempo ignorato la richiesta di diritti e di dignità che veniva dalla coppie di persone dello stesso sesso, non legittimando l'esistenza di tanti cittadini e delle loro scelte di vita. Non potevamo più attendere, non potevamo far passare altro tempo da quando nel lontano 2010 la nostra Corte Costituzionale con la sentenza 138 chiese al Parlamento di provvedere con "estrema sollecitudine" al riconoscimento delle coppie omosessuali".

"Nonostante arrivassimo con questo enorme ritardo - aggiunge - c'è stato addirittura chi in Parlamento ha lamentato ancora con sfacciataggine l'assenza di confronto. Sono grata a tutti coloro che hanno lavorato in Parlamento per arrivare a questa legge pur nella delusione di non aver dato una risposta completa a tutti. Abbiamo fatto un passo e altri se ne faranno".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Livorno, il sindaco Nogarin indagato per altri due reati

10 Maggio 2016, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Livorno, il sindaco Nogarin indagato per altri due reati
SEZ. POLITICA Livorno, il sindaco Nogarin indagato per altri due reati

INSERITO DA MORENA MOTTA Si allarga l'inchiesta giudiziaria sul sindaco di Livorno, Filippo Nogarin . Il primo cittadino pentastellato è infatti indagato per altri due reati nell'ambito della maxi inchiesta 'Città pulita' che riguarda la gestione finanziaria e amministrativa di Aamps, l'azienda municipalizzata dei rifiuti partecipata dal Comune di Livorno al 100% e che ad oggi vede 18 persone nei guai tra politici, manager e dipendenti pubblici. E' quanto scrive stamani in un articolo il quotidiano livornese 'Il Tirreno'.

I pubblici ministeri della Procura labronica Massimo Mannucci e Arianna Ciavattini, titolari dell'indagine, hanno iscritto Nogarin nel registro degli indagati con l'accusa di bancarotta fraudolenta - come già noto - ma anche per un episodio di abuso d'ufficio in relazione alla revoca del cda di Aamps del 7 gennaio scorso e per un presunto falso in bilancio riferito al via libera ai conti del 2014 nonostante il parere contrario dei revisori.

Fino a domenica sera il sindaco, in diretta tv, ha sostenuto che nell’informazione di garanzia ritirata sabato scorso si fa riferimento a "un accertamento della Procura solo per il reato di bancarotta". Contattato ieri dal "Tirreno", Nogarin non ha ritenuto di voler intervenire su queste due nuove ipotesi di reato.

"In nome della massima trasparenza ho deciso di pubblicare quanto ricevuto dalla Procura della Repubblica di Livorno, a conferma di quanto pubblicamente e ripetutamente dichiarato, cioè che le contestazioni afferiscono al 'concorso in bancarotta fraudolenta' legata all'avvio del concordato preventivo di Aamps", scrive Nogarin in un post sul suo profilo Facebook. Parole che suonano come una risposta a quanto pubblicato oggi da 'Il Tirreno'. Il sindaco di Livorno allega al post il dispositivo ricevuto sabato dalla Procura in cui compare solo la contestazione del reato di concorso in bancarotta: "Il pubblico Ministero, ai sensi degli art. 369 e 369 bis c.p.p. informa Nogarin Filippo, nato a Livorno il 4/9/1970, che questo Ufficio sta procedendo ad indagini in ordine ai seguenti reati: art.110 CP, art. 216 RD 1942/267, art. 223 RD 1942/267, art. 238 RD 1942/267, in Livorno, alla data di omologazione del Concordato Preventivo ovvero del fallimento di Aamps spa".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Terrorismo: meno segreti e più diritti per fare luce

9 Maggio 2016, 15:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Terrorismo: meno segreti e più diritti per fare luce
SEZ. POLITICA Terrorismo: meno segreti e più diritti per fare luce

DI MORENA MOTTA Questa mattina si è svolta a Montecitorio una cerimonia per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi nel giorno dell'anniversario della morte di Aldo Moro, lo statista che è stato rapito e ucciso dalle Brigate Rosse 38 anni fa. Un altro atto concreto sarà - ricorda la presidente della Camera, Laura Boldrini - il riconoscimento pieno ai familiari delle vittime dei loro diritti previdenziali".

Alla Camera per la cerimonia del 'Giorno della Memoria' era presente Sergio Mattarella e altri rappresentanti delle istutuzioni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato stamattina in visita privata a Torrita Tiberina sulla tomba di Aldo Moro per depositare un cuscino di fiori. Il capo dello Stato si è poi trattenuto in raccoglimento per alcuni minuti.

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SEZ.POLITICA "No alla riforma Franceschini", in piazza per la cultura a Roma

7 Maggio 2016, 17:34pm

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ.POLITICA "No alla riforma Franceschini", in piazza per la cultura a Roma
SEZ.POLITICA "No alla riforma Franceschini", in piazza per la cultura a Roma

DI ALESSIA CHIANESE Da piazza della Repubblica a piazza Barberini, si sta snodando il corteo per la tutela dei beni culturali "Emergenza Cultura Roma". L'iniziativa è stata organizzata dallo storico dell'arte, Tomaso Montanari, e nasce dal disaccordo con le politiche del Governo Renzi e della riforma dei Beni Culturali attuata dal ministro Dario Franceschini.
"Secondo i dati Eurostat l'Italia è agli ultimi posti in Europa per la spesa pubblica destinata all'educazione e alla cultura - ha dichiarato Stefano Fassina presente in piazza - Un dato allarmante che si unisce alla diffusa precarietà di molti operatori del settore culturale e alla drammatica carenza di personale. I beni culturali, archeologici, storici e paesaggistici vanno tutti tutelati, sono un giacimento di umanità, di sviluppo della persona, come scritto nell'art. 9 della nostra bella costituzione. Sono un tratto fondamentale della nostra identità. Il Governo, invece, con i "Decreti Franceschini" va in direzione opposta, mette a rischio l'integrità del nostro capitale culturale per fare cassa con pochi pezzi pregiati, snaturando la loro funzione. Il messaggio di "Emergenza cultura", in questa piazza oggi, va ascoltato per cambiare strada prima che sia troppo tardi per il Paese"

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SEZ. POLITICA Castellammare, Cimmino attacca: “Centrosinistra solo un carrozzone” Il pensiero del candidato a sindaco del centrodestra

7 Maggio 2016, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Castellammare, Cimmino attacca: “Centrosinistra solo un carrozzone” Il pensiero del candidato a sindaco del centrodestra

INSERIO DA MICHELE PAPPACODA “Ancora una volta nel centrosinistra il destino della città e dei suoi cittadini pare sia oggetto di giochi politici partenopei di bassa lega. E dunque: la città di Castellammare di Stabia val bene una municipalità napoletana?”.

Lo ha detto il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Gaetano Cimmino, intervenendo nel dibattito politico e sugli accordi stretti dal centrosinistra a poche ore dalla presentazione delle liste per le imminenti elezioni comunali di Castellammare di Stabia.

“Dobbiamo constatare che, nonostante la drammatica esperienza e la triste fine dell’amministrazione comunale di Nicola Cuomo, – ha continuato il candidato primo cittadino – il carrozzone che si va formando è il risultato di fratture interne tutte a discapito dei cittadini di Castellammare.

Nessuno sembra preoccupato della situazione di immobilismo in cui versa la città, che ha bisogno di interventi certi e immediati, forniti da chi conosce il territorio.

Siamo noi, con la nostra trasparenza e la nostra squadra di giovani, di professionisti e di stabiesi la vera risposta alle emergenze di Castellammare.

Il programma che da qui a breve presenteremo nel dettaglio – ha concluso Cimmino – lo dimostrerà, perché è frutto di un’attenta analisi, di scelte realmente condivise e ragionate da tempo. Gli stabiesi devono tornare ad essere padroni del loro destino”.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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Migranti, l'Europa di papa Francesco: "Sogno che migrare non sia un delitto. Ponti, non muri"

6 Maggio 2016, 19:48pm

Pubblicato da Alessia Chianese

Il Premio Carlo Magno ricevuto per il "Suo straordinario impegno a favore della pace, della comprensione e della misericordia in una società europea di valori". Nella sala regia del Palazzo Apostolico presenti Schulz, Tusk, Juncker, Merkel, Renzi, il re di Spagna Felipe VI. E il presidente della Bce Draghi

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Roma: Spari al Palazzo Chigi

6 Maggio 2016, 19:43pm

Pubblicato da Alessia Chianese

Secondo il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giuseppe Corasaniti, nel comportamento di Preiti "c'è stato dolo omicidiario e non delirio" e 16 anni di reclusione sono "una pena adeguata". Contestando la tesi dell'accusa, incentrata sul vizio parziale di mente, il pg ha affermato nella sua requisitoria che "l'azione di Preiti si è svolta con una presa di mira precisa": infatti, "si è spostato in treno, ha acquistato il biglietto da Rosarno a Roma, dotandosi di una cartina e di una pistola con matricola abrasa". L'imputato, ha aggiunto, "è una persona con problemi come tante migliaia di persone in questo Paese. Tutti allora dovrebbero organizzarsi per commettere un omicidio di fronte alla prima divisa". L'azione di Preiti, ha concluso l'accusa, "era assolutamente idonea a integrare il reato contestato" di tentato omicidio di quattro carabinieri.

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SEZ.POLITICA Latte: Manifesto etichettatura Puglia 'Evitare che vincano i furbi che frodano usando nome Puglia'

6 Maggio 2016, 11:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Latte: Manifesto etichettatura Puglia 'Evitare che vincano i furbi che frodano usando nome Puglia'

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA BARI, "Dobbiamo evitare che abbiano la meglio i furbi, capaci di commettere frodi legali che consentono di utilizzare il nome 'Italia' o 'Puglia' per connotare prodotti che altrimenti non comprerebbe nessuno". Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando con gli allevatori aderenti alla Coldiretti Puglia che oggi a Bari hanno manifestato davanti la sede della Presidenza per richiamare l'attenzione sul prezzo del latte alla stalla e sull'importazione sconsiderata dall'estero di prodotti semi-lavorati. Durante la manifestazione Emiliano ha sottoscritto il 'Manifesto per l'Etichettatura', promosso dalla Confederazione agricola per sostenere l'obbligo d'indicare l'origine delle materie prime. "In Italia arrivano prodotti a prezzi stracciati, che impediscono alle nostre aziende di stare sul mercato, sino a causare la chiusura delle stalle con un danno incalcolabile alla nostra economia. Noi vogliamo tentare di invertire questa situazione". ANSA

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SEZ.POLITICA Renzi: «Nessun complotto dei pm, la questione morale c'è dappertutto»

4 Maggio 2016, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA  Renzi: «Nessun complotto dei pm, la questione morale c'è dappertutto»

INSERITO DA STAFF «Io mi arrabbio perché il mio governo ha aumentato le pene per la corruzione e aumentato la durata della prescrizione sulla corruzione mentre altri hanno votato no. La questione morale c'è dappertutto, c'è qualcuno che ruba, non va bene ma smettiamola di sparare sugli altri. Non c'è destra contro sinistra ma onesti contro ladri». Così il premier Matteo Renzi a Rtl parlando ilgiorno dopo l'arresto del sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti con l'accusa di turbativa d'asta.

«Ovviamente fa male perché impedisce di far vedere cose positive dell'Italia ma serve chiarezza e tranquillità e rispetto al complotto dico: "ma de che". C'è un'indagine in corso, piena fiducia nei magistrati», ha aggiunto Renzi. «Chi è colpevole - ha proseguito - è giusto che paghi ma nessuno tipo di stumentalizzazioni su questo. Non si gridi al complotto, al "siamo assediati", se i magistrati vedono ipotesi di reato procedano, vadano a sentenza».

«M5s e Lega usano due pesi e due misure. Parlare di riforma costituzionale in questa vicenda non c'entra niente, è un tentativo di strumentalizzare una vicenda giudiziaria», ha poi sottolineato il premier ribattendo ai grillini per i quali se la riforma Boschi fosse in vigore il sindaco di Lodi avrebbe potuto essere senatore. «È molto facile - ha detto Renzi replicando agli attacchi di Salvini - fare battaglia su questo contro altri. Ieri Mantovani è tornato in aula tra la bagarre dopo essere stato indagato per vicende legate a questioni di tangenti e corruzione».

«Chi legge i giornali pensa che i politici ogni giorno pensano a chi vince e a chi perde e agli effetti nei giochi politici. È possibile per chi vive nell'acquario romano ma secondo me ai cittadini non interessano minimamente queste cose, interessa se le scuole funzionano, se le liste d'attesa della sanità si riducono, se si ricavano posti di lavoro dalla cultura. Le amministrative non riguardano il governo, la riforma costituzionale sì. Le riforme sono un elemento chiave della vita del governo, le amministrative no», ha affermato ancora il premier.

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