SEZ.POLITICA Pd, Renzi: niente congresso straordinario, si fa nei tempi "Nodo non è legge elettorale, io guardo alle idee"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell'assemblea del Pd del 18 dicembre "mi è stato chiesto di non fare il congresso straordinario ma di rispettare la tempistica e le regole dello Statuto. Perché se uno fa parte di una comunità deve rispettarne le regole, no?". Così Matteo Renzi, nella sua Enews, risponde indirettamente a chi oggi invoca un congresso anticipato del Partito democratico.
"Elezioni. Nei palazzi della politica non parlano d'altro. Sono temi che sento molto lontani. Non riesco a capire come si possa dedicare tanto tempo a questo dibattito. Dopo il referendum, purtroppo, non sarà facile governare l'Italia. La nostra proposta di semplificare il sistema è stata bocciata. Pertanto il problema non è con quale legge si vota, visto che questo interessa soprattutto agli addetti ai lavori che sognano un posto in Parlamento, ma quali idee si propongono". Così, nella enews, Matteo Renzi.
Alta tensione nel Pd dopo il ritorno in campo di Matteo Renziall'assemblea degli amministratori Dem. I temi caldi, che dividono i renziani dalla minoranza sono soprattutto quelli, legati a filo doppio, del congresso e delle elezioni. A scendere in campo è, tra gli altri, il presidente del partito che interviene sul congresso: "Da statuto - evidenzia Matteo Orfini - il Congresso del Pd non si può celebrare prima di giugno. Noi - sottolinea - possiamo convocarlo sei mesi prima della scadenza. La scadenza naturale è a dicembre, quindi al massimo lo si potrebbe convocare per giugno, prima il nostro statuto lo vieta".
A rievocare di nuovo la scissione Massimo D'Alema: senza un congresso "sarà Renzi che farà la scissione, che imporrà una frattura. E' normale": dice a 'Carta bianca'. "Noi vogliamo un congresso perché il Pd è un grande partito che viene da ripetute sconfitte politiche". "Penso che una parte" dei Democrat "uscirebbe, forse non una maggioranza". "Ci sono per esempio tra i tre e i cinque milioni di elettori della sinistra che non votano più per il Pd, quelli si sono già scissi. Già l'obiettivo di recuperarli avrebbe un non irrilevante valore", sottolinea.
Il terzo nodo da sciogliere resta quello della legge elettorale. E il partito resta orientato sul Mattarellum. Una possibilità sulla quale oggi si registra l'apertura di scelta civica. "Se si vuole fare davvero il Mattarellum, e sarebbe un passo avanti rispetto ai due sistemi disomogenei che ci sono adesso, i numeri al Senato ci sono. Magari con qualche correzione che aumenti il peso del proporzionale rispetto ai collegi uninominali - se serve, e a occhio serve - ma ci sono", dichiara Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica, a nome dei gruppi Scelta Civica - Ala di Camera e Senato. "Dichiarazioni pubbliche alla mano dei vari leader, su uno schema di questo tipo dei negoziatori bravi e realmente motivati a raggiungere l'obiettivo potrebbero far convergere la generalità di coloro che hanno votato la fiducia al governo Gentiloni e aggiungervi come minimo i 18 senatori di Scelta Civica e Ala, i 12 della Lega e i 10 di Direzione Italia di Fitto. Sarebbe opportuno che il Pd, quale partito di maggioranza relativa in Parlamento e principale sponsor del Mattarellum, avvii incontri formali con le delegazioni degli altri partiti e gruppi parlamentari", aggiunge Zanetti.
Nel pomeriggio a Palazzo Chigi si sono recati i capigruppo Pd di Camera e Senato Ettore Rosato e Luigi Zanda. Nella sede della presidenza del Consiglio era presente anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. "Abbiamo presentato al presidente del consiglio - ha detto Zanda dopo l'incontro - l'agenda dei due rami del Parlamento. Abbiamo parlato di legge elettorale? Neanche una parola".
ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Rischiamo di aprire i cantieri non prima della fine del 2018». Vincenzo De Luca, l’ultima stoccata contro il Codice degli appalti, l’ha lanciata incontrando i vertici di Confindustria Campania. Proprio davanti al presidente dell’associazione, Costanzo Jannotti Pecci, il governatore della Campania ha aggiornato la lista della mancanza delle nuove norme, che in passato ha definito «una delle cause del blocco dell’Italia che rimane intrappolata in parassitismo e stagnazione»: l’obbligo per i Comuni di indire le gare con l’appalto esecutivo per i lavori sopra il milione di euro sta rallentando le già lente procedure per pubblicare i bandi di gara. Risultato? Possono passare anche due anni dalla definizione del progetto alla sua assegnazione, quindi alla posa della prima pietra.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Dall'Aula del Senato credo debba venire forte e unanime un sentimento di cordoglio e di compassione per le 23 vittime dell'Hotel Rigopiano dove si cercano 6 dispersi, per le 6 dell'elisoccorso di Campofelice e per le 5 vittime del maltempo e del terremoto". Così il premier Paolo Gentiloni, nell'informativa nell'aula di Palazzo Madama, dove i senatori si sono alzati tutti in piedi per applaudire.
INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA Sono 5 le ordinanze sull'Italicum che la Corte Costituzionale esamina oggi, frutto di una serie di ricorsi presentati da un pool di avvocati, in qualità di cittadini elettori, in diversi tribunali italiani. Cinque di questi tribunali - Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova - hanno deciso che alcuni dei rilievi mossi dai ricorrenti sulla nuova legge elettorale non fossero infondati e hanno deciso di sottoporre le questioni ai giudici costituzionali.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Roma. Elogio dei soccorsi e più poteri alla Protezione Civile e al Commissario per il terremoto. Dalla poltrona tv di Fabio Fazio, Paolo Gentiloni inizia la sua prima lunga intervista in tv da presidente del Consiglio ringraziando «gli oltre ottomila uomini» che sono al lavoro nei paesi colpiti dal terremoto e dal maltempo. «Un lavoro straordinario», «in condizioni davvero difficili di cui dobbiamo andare orgogliosi» perché «la nostra Protezione Civile è uno delle migliori al mondo e non da quando governo io o Renzi, ma da vent’anni». Emergenza «seria», quella della scorsa settimana, dovuta ad «una concatenazione micidiale tra una nevicata che non si vedeva da 45 anni e tre scosse di magnitudo molto alta» e «poi la slavina» a Rigopiano. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Oggi abbiamo fatto l'urgentissimo" con lo stanziamento di 30 milioni per "le richieste pervenute in questi due giorni, soprattutto per la pulizia delle strade. E' chiaro che servirà ben altro. Quattro miliardi sono stati già stanziati: serviranno altri miliardi per l'emergenza e la ricostruzione". Lo dice il premier Paolo Gentiloni in un'intervista al Tg1.




DI MICHELE PAPPACODA Giorgio Napolitano: Napoletano doc, Giorgio Napolitano è stato per sessant'anni un protagonista della scena politica italiana, in particolare per la "prolungata" esperienza da Presidente della Repubblica Italiana.