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sez.politica

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SEZ. POLITICA Nessun nesso tra Italicum e referendum dice il premier Renzi

27 Maggio 2016, 10:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Nessun nesso tra Italicum e referendum dice il premier Renzi
SEZ. POLITICA Nessun nesso tra Italicum e referendum dice il premier Renzi

DI MICHELE PAPPACODA «L'Italicum non si discute, dà la certezza a chi arriva primo di governare. È una legge molto semplice che dice che chi vince le elezioni può governare, è fondamentale nel rapporto tra politici e persone.Che il massimo della discussione sia la modalità di designazione dei parlamentari, un dibattito interno e autoreferenziale della classe politica, mi lascia perplesso: se a la discussione interna del principale partito deve essere le modalità, capisco le ansie, ma mi sembra riduttivo» invece di affrontare il «vero dibattito della sinistra nel mondo tra libertà e uguaglianza». «Nessuno che sostiene la forza della politica può votare contro: è la più grande riforma di riduzione del costo della politica.

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SEZ. POLITICA Emanata proposta di legge adozione per i single

26 Maggio 2016, 10:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Emanata proposta di legge adozione per i single
SEZ. POLITICA Emanata proposta di legge adozione per i single

DI MICHELE PAPPACODA I tempi sono maturi per affrontare la questione, troppo rimandata o dal dibattito politico. Per ora, alla sua proposta di legge, presentata alla Camera nei giorni scorsi da Laura Ravetto, deputata di Forza Italia, che estenderebbe la "possibilità di adozione legittimante anche per le persone singole", hanno firmato il testo Gabriella Giammanco e Michaela Biancofiore.

Laura Ravetto spiega che la normativa vigente in Italia in tema di adozioni è sorpassata, limitata e inadeguata se si prendono in considerazione i bisogni e gli interessi della società di oggi e, senza mettere in discussione l'unicità della famiglia, è arrivata l'ora di consentire anche l'adozione per i single, sottolineando la necessità di ampliare la platea dei possibili adottanti; porre fine ai pregiudizi e alle categorie astratte; rivendicare il ruolo del legislatore che è quello di legiferare tenendo conto delle evoluzioni sociali e culturali senza demandare a decisioni di singoli tribunali sui singoli casi.

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SEZ. POLITICA Renzi: "nessuna gaffe sui partigiani"

24 Maggio 2016, 07:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Renzi: "nessuna gaffe sui partigiani"
SEZ. POLITICA Renzi: "nessuna gaffe sui partigiani"

DI MORENA MOTTA "Noi cerchiamo di fare delle cose per l'Italia. Se hai paura di andare controcorrente devi fare un altro mestiere". Potrebbe essere riassunta in questa frase la filosofia di Matteo Renzi, che coglie l'occasione della diretta informale a Radio 105, a colpi di tu con i conduttori per ricordare una volta di più che "se per un anno e mezzo, da qui alle elezioni, si lavorasse per rendere lItalia un po' più semplice, io penso che lItalia, in questo casino planetario, sarebbe il Paese piu figo del mondo.

"Quale sarebbe la gaffe?", contrattacca il presidente del Consiglio ridimensionando la polemica scatenata dalle parole di Maria Elena Boschi sul voto al referendum dei "veri partigiani".
"Il Pd - ironizza il presidente del Consiglio e segretario Dem - litiga su tutto perchè siamo degli esperti e siamo un partito democratico e, quindi, al nostro interno discutiamo. Secondo me ci abbiamo preso un po' gusto perche non c'è mai una volta in cui riusciamo a passare una giornata senza discussioni interne".

"L'Anpi, cui va tutta la nostra stima e amicizia, ha deciso di votare no al referendum. Posizione del tutto legittima. Dunque io dico solo che ci saranno veri partigiani che al referendum voteranno "SI", veri partigiani che voteranno "NO" e che noi li amiamo e rispettiamo tutti".

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SEZ.ECONOMIA Governo: ecco le misure in cantiere su tasse, pensioni

23 Maggio 2016, 07:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Governo: ecco le misure in cantiere su tasse, pensioni
SEZ.ECONOMIA Governo: ecco le misure in cantiere su tasse, pensioni

DI MORENA MOTTA La Legge di Stabilità andrà approvata dalle Camere entro dicembre. Alcuni dei fronti in cui è impegnato il governo sono riduzioni fiscali, pacchetto famiglia, flessibilità pensioni.
Provvedimento per canalizzare il risparmio privato nelle piccole e medie imprese arriverà tra fine maggio e i primi di giugno.
Il taglio dell'IRPEF al ceto medio da finanziare con un nuovo round della voluntary disclosure, ma sarà un'entrata una tantum, che dovrebbe portare nelle casse dell'Erario 1-2 mld di euro. Un po' pochi sia che si voglia procedere ad una riduzione delle aliquote del 27% (15mila-28mila euro) e del 38% (28mila-55mila euro), costo: 4-5 mld, sia che si vogliano ridurre gli scaglioni portandoli da 5 a 4, costo: 9 mld.
Le aziende potrebbero potrebbero beneficiare di un taglio strutturale del costo del lavoro. Il governo ipotizza di anticipare dal 2018 al 2017 l'intervento sul CUNEO FISCALE per rendere più vantaggioso il lavoro stabile e non azzerare i benefici delle decontribuzioni destinati ad esaurirsi a fine 2017. L'ipotesi sarebbe di un taglio fino a 7 punti della quota contributiva del cuneo e destinare questo risparmio ad incentivi per la previdenza integrativa per evitare ricadute sulla pensione.
Dovrebbe scattare anche un pacchetto di interventi per le FAMIGLIE, finalizzato non tanto ad incentivare la natalità ma a sostenere i nuclei più povere, specie se numerosi. Per il contrasto alla povertà la nuova Finanziaria stanzierà inoltre 1 mld di euro, in linea con la delega presentata quest'anno.
Nella legge di Bilancio ci saranno anche le nuove disposizione per l'Ape, lo schema strutturale per la flessibilità delle pensioni con penalizzazioni. Allo studio l'ipotesi di un taglio tra l’1 e il 3% per ogni anno di anticipo dall'uscita dal lavoro rispetto alla legge Fornero per gli over 63. Per gli assegni più elevati la penalizzazioni potrebbe essere anche più alta.

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SEZ. POLITICA Boschi: se vinceranno i "no" lascerò anch'io la politica

23 Maggio 2016, 07:40am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Boschi: se vinceranno i "no" lascerò anch'io la politica
SEZ. POLITICA Boschi: se vinceranno i "no" lascerò anch'io la politica

DI MORENA MOTTA In caso di vittoria dei no al referendum "anche io lascerò la politica". Lo ha annunciato Maria Elena Boschi.

"Quando abbiamo approvato la legge elettorale, una cosa faticosa e difficile perché ognuno aveva la propria idea, il giorno dopo il voto vedere i commenti su come ero vestita in aula e non su quello che avevamo fatto, ecco...
Se i cittadini vorranno lasciare le cose come stanno, il governo dovrà prenderne atto, elezioni amministrative e referendum costituzionale sono due partite da tenere distinte.
Ma anche nell'Anpi molti voteranno "sì", come anche molti nel Movimento 5 Stelle. La legge elettorale l'abbiamo votata ed è una legge che funziona perché evita gli inciuci, i governi tecnici o quelli balneari.
Il referendum e una grande occasione di partecipazione per tutti i cittadini".

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​SEZ. POLITICA ​«Lavoro al Sud, meno tasse per chi assume»

22 Maggio 2016, 09:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

​SEZ. POLITICA ​«Lavoro al Sud, meno tasse per chi assume»
​SEZ. POLITICA ​«Lavoro al Sud, meno tasse per chi assume»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Meno tasse per chi assume. Il governo lavora a una «corsia preferenziale» per ridurre il costo del lavoro nel Mezzogiorno. Lo annuncia, in un’intervista a Il Mattino, il viceministro dell’Economia Enrico Morando. Che poi rilancia per il Sud: «Sfruttare al massimo le nuove opportunità garantite alle imprese con il credito d’imposta nella legge di Stabilità. L’obiettivo è maggiore occupazione e in maniera stabile, strutturata».

Il governo sta lavorando alla possibilità di garantire una «corsia preferenziale» per la riduzione del costo del lavoro al Sud nell’ambito di un provvedimento più generale che punta a rendere strutturali in tutto il Paese le misure per l’occupazione e il taglio delle tasse. Lo annuncia Enrico Morando, viceministro dell’Economia, che già in occasione del dibattito sull’attuale Legge di Stabilità aveva speso i suoi uffici perché imprese e lavoratori del Mezzogiorno fossero sostenuti dalla leva fiscale e degli investimenti in misura più sensibile, considerata la delicatissima situazione sociale ed economica di questa parte del Paese. «Le premesse sono le stesse anche se la ripresa sta interessando anche il Sud: mi conforta il fatto che la Regione Campania si sia già mossa su questa strada in perfetta sintonia con il governo nazionale», dice Morando.

Cosa vuol dire esattamente corsia preferenziale?

«Partiamo da una premessa. Checché ne pensi qualcuno, la soluzione dei problemi dell’occupazione, che il rapporto Istat ha rilanciato, non dipende dalla regolamentazione del mercato del lavoro ma dalla necessità di consolidare la crescita. Nessuno pensava che il Jobs act potesse trasformarsi in una bacchetta magica ma sarebbe assurdo non riconoscere che con le misure straordinarie introdotte dal governo nel 2015 è stata interrotta la rigidità del mercato in entrata e in uscita. La fiscalizzazione degli oneri contributivi, ad esempio, ha sicuramente fatto lievitare il numero dei contratti a tempo indeterminato».


Ma non anche il numero degli occupati, specie nel Mezzogiorno...

«Ci arrivo. Il problema che abbiamo adesso davanti, in un contesto di regole mutate, è come assicurare la diminuzione ulteriore del costo del lavoro che è la strada maestra per garantire strutturalmente più posti di lavoro».

Ovvero, come ridurre il cuneo fiscale.

«Esatto. Per farlo stiamo lavorando su varie ipotesi, dalla riduzione delle aliquote Irpef fino al taglio dei contributi previdenziali con la fiscalizzazione degli oneri contributivi. Attenzione, non sto parlando di intervenire sulle pensioni: non c’è nulla, ripeto nulla, che possa far parlare di toccare la previdenza, anche perché parliamo di contributivo e dunque di una scelta già chiara e immutabile sull’ammontare dell’assegno».


Tra le misure c’è anche quella di ridurre dal 2017 il decalage al 20-25% della decontribuzione per i nuovi assunti?

«Sì ma con molta cautela. Nel senso che dobbiamo prendere atto che se nel 2015 la decontribuzione piena è stata molto positiva, già nel 2016 con la riduzione dell’incentivo l’effetto appare inferiore. Ma soprattutto parliamo di una misura non di tipo strutturale a: al contrario è su queste che vogliamo puntare perché il governo ha deciso di ridurre la pressione fiscale soprattutto sul lavoro visto che dall’1 gennaio 2017 le imprese potranno beneficiare della riduzione dell’Ires».

E allora eccoci al Sud: cosa state studiando?

«Noi crediamo che ci debba essere una “corsia privilegiata” per rilanciare l’occupazione nel Mezzogiorno, soprattutto quella giovanile, per sfruttare al massimo anche le nuove opportunità garantite alle imprese attraverso il credito d’imposta introdotto nella legge di Stabilità. Ci sono varie ipotesi di lavoro. A mio giudizio è proponibile, ad esempio, che nell’ambito di una riduzione delle tasse sul lavoro in tutta Italia, al Sud ci possa essere un’accentuazione del provvedimento. L’obiettivo è di garantire maggiore occupazione e in maniera stabile, strutturata: perché è questo, in fondo, ciò che chiedono le imprese e gli stessi lavoratori».


Pensa ad un decreto ad hoc?

«Mi pare prematuro stabilire in che modo questa misura potrebbe essere varata. Di sicuro non credo che Bruxelles sia pregiudizialmente contraria perché ad esempio per il credito d’imposta sugli investimenti al Sud una parte delle coperture è garantita dai fondi della Coesione».


Quindi è possibile che anche per incentivare l’occupazione si possa ricorrere ai fondi strutturali europei?


«Assolutamente sì. E del resto già ci sono scelte in tal senso che andrebbero sottolineate. Mi riferisco proprio alla Regione Campania che è la prima in Italia ad avere deciso, in piena sintonia con gli obiettivi del governo, di destinare risorse per colmare la differenza tra l’attuale bonus per i nuovi assunti e quello rimasto in vigore fino allo scorso anno; e di sostenere con propri fondi il credito d’imposta sugli investimenti. Non riesco proprio a capire chi amministrando città importanti abbia pensato di percorrere strade diverse e assai improbabili sul piano della concretezza».

Gli spazi di copertura che si aprirebbero con il taglio del costo del lavoro verrebbero insomma chiusi, sul piano locale, dalle Regioni?

«Per ora dalla Regione Campania, che mi pare abbia fatto una scelta lungimirante. Il governo guidato dal presidente De Luca si è reso conto che accompagnare e integrare le misure varate dal governo nazionale era il mezzo più semplice e trasparente per trasformare misure straordinarie in misure strutturali anche sul piano locale. Chi vuole investire al Sud deve sapere che per 2, 3 o 4 anni ci sono certezze sul piano delle assunzioni e non più i dubbi sulla durata o la proroga di provvedimenti annuali. Mi pare che sia il minimo per attrarre le aziende».

Garanzia giovani, al di là dei suoi effettivi risultati, ha profilato più di 300mila ragazzi i cui curricula potrebbero essere già una base di riferimento per le imprese: è così?

«Sicuramente è una possibilità ma non trascurerei nemmeno i risultati già ottenuti con altre misure del governo, a cominciare dal superammortamento per l’acquisto di macchinari che sta incontrando un successo quasi clamoroso. Ora dobbiamo insistere sugli investimenti che nel Sud erano crollati e che stanno ripartendo ma in misura ancora troppo lenta. Buoni risultati li attendiamo però anche da altre misure in arrivo: penso ad esempio a quella che prevede l’azzeramento del prelievo fiscale per i privati che investono nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese del Sud almeno per tre anni la cui entrata in vigore è ormai imminente. Anche in questo caso sappiamo che per voltare pagina bisogna passare a interventi stabili, strutturali: dobbiamo irrobustire la crescita con ogni mezzo».

di Nando Santonastaso IL MATTINO

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SEZ. POLITICA Pannella, alla camera ardente l'omaggio al leader dei Radicali FOTO

21 Maggio 2016, 13:09pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Pannella, alla camera ardente l'omaggio al leader dei Radicali FOTO
SEZ. POLITICA Pannella, alla camera ardente l'omaggio al leader dei Radicali FOTO
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SEZ. POLITICA Pannella, alla camera ardente l'omaggio al leader dei Radicali FOTO
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SEZ. POLITICA Pannella, alla camera ardente l'omaggio al leader dei Radicali FOTO
SEZ. POLITICA Pannella, alla camera ardente l'omaggio al leader dei Radicali FOTO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I vertici delle istituzioni e gli amici di una vita, i leader di partiti ormai usciti di scena, i monaci tibetani, i giovani militanti: il caleidoscopico mondo che ha segnato la vita di Marco Pannella si è riversato, per un pomeriggio, a Montecitorio. Nella sala Aldo Moro è iniziato infatti il lungo addio al leader Radicale. E alla camera ardente allestita a Montecitorio in migliaia sono giunti per l'ultimo saluto a un politico che, è il giudizio pressochè unanime, ha segnato e cambiato la storia italiana attraverso le sue battaglie civili. Quello di ieri, per Pannella, è l'addio più istituzionale. Nella notte è toccato al partito Radicale rendergli omaggio con una veglia in via di Torre Argentina. E oggi sarà invece la giornata del funerale laico in uno dei luoghi simbolo delle battaglie pannelliane: piazza Navona. Ieri, intanto, è stato soprattutto il giorno del dolore. A vegliare sulla salma del vecchio leader - giacca e jeans blu, cravatta rossa e pashmina tibetana bianca e con l'inseparabile «braccialetto da ergastolano» al polso - c'erano i compagni di sempre. Emma Bonino, silente e quasi impietrita, sedeva alle spalle della bara e abbozzava un sorriso a chi correva ad abbracciarla. Laura Harth e Matteo Angioli, sconvolti dal dolore e dalle lacrime, attendevano in piedi i visitatori assieme a militanti o ex militanti di lungo corso, da Francesco Rutelli a Rita Bernardini da Sergio D'Elia alla compagna di sempre Mirella Parachini. E' arrivato, subito dopo la presidente della Camera Laura Boldrini, il premier Matteo Renzi e Bernardini gli ha ricordato come, un giorno, l'allora sindaco di Firenze fu sgridato da Pannella dopo essersi rifiutato di firmare alcuni referendum sulla giustizia. «Omaggeremo Pannella portando avanti certe sue battaglie anche a livello internazionale», ha assicurato il premier in serata mentre, a Montecitorio, il lungo addio a Pannella si arricchiva di protagonisti.

C'erano Achille Occhetto e Susanna Camusso, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e Roberto Giachetti. C'erano i monaci tibetani che, in onore dell'antica amicizia con i Radicali, hanno intonato una preghiera, e Ilona Staller, che proprio Pannella portò in Parlamento nel 1987. «Era un istrione ed era immortale. Noi due siamo stati dei trasgressivi», ha ricordato Cicciolina commossa dopo aver baciato il viso del suo vecchio amico. Sono arrivati, nel tardo pomeriggio, Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Senato Pietro Grasso. Sono arrivati i 5 Stelle e deputati che, nei Radicali, hanno basato le proprie origini come Elio Vito, Benedetto Della Vedova, Daniele Capezzone. Sono arrivati vecchi compagni di battaglia come Marco Taradash e Gianfranco Spadaccia, accolto tra mille abbracci. L'atmosfera era dolente ma serena. Si parlava di Marco, dei giorni della sua sofferenza, della voglia di lottare e dei suoi ultimi gesti. Come la lettera inviata il 22 aprile scorso a Papa Francesco sui migranti. «Ti voglio davvero bene, ti stavo vicino a Lesbo», scriveva il leader al pontefice. Oggi, invece, è la volta del funerale laico ed è probabile che a salutarlo ci sia una delegazione di detenuti del Regina Coeli. I detenuti di Bologna, invece, per oggi hanno annunciato lo sciopero della fame per omaggiarlo. A testimonianza che, anche le battaglie non completamente vinte da Pannella, hanno lasciato il segno. IL MATTINO

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SEZ. POLITICA Antoci nominato sub commissario di Enna e Messina, Lumia: segnale di legalità

20 Maggio 2016, 09:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Antoci nominato sub commissario di Enna e Messina, Lumia: segnale di legalità
SEZ. POLITICA Antoci nominato sub commissario di Enna e Messina, Lumia: segnale di legalità

INSERITO DA ELSA COPPA MESSINA. «La nomina di Antoci a sub commissario di Messina e di Enna è un'ottima scelta. Un bel segnale che il PD dà alla Sicilia tutta. Rinnovare la politica e mettersi alle spalle una stagione di compromissione e di degrado. Ci sono energie e intelligenze che in questi territori non aspettano altro. La sua esperienza e il suo rigore sono una risorsa preziosa per un impegno politico di legalità e sviluppo». Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia.
«L’Area Renzi di Enna ringrazia il segretario nazionale e il commissario Ernesto Carbone per avere indicato come subcommissario provinciale del Partito Democratico Peppe Antoci, segno di presenza e attenzione nei confronti del nostro territorio. Ringraziamo Peppe Antoci - si legge ancora nella nota - per avere accettato l'importante ruolo saremo al suo fianco nella lotta alla mafia come siamo certi darà il suo importante contributo per costruire il Partito Democratico ad Enna e a Messina».

FONTE http://gds.it/2016/05/19/antoci-nominato-sub-commissario-di-enna-e-messina-lumia-segnale-di-legalita_515047/

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SEZ. POLITICA Mattarella: "Gestire l'emergenza migranti, eliminare le cause e integrarli"

18 Maggio 2016, 09:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Mattarella: "Gestire l'emergenza migranti, eliminare le cause e integrarli"
SEZ. POLITICA Mattarella: "Gestire l'emergenza migranti, eliminare le cause e integrarli"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Le migrazioni vanno affrontate con un approccio multidimensionale che va dalla gestione dell’emergenza, alla successiva eliminazione delle cause che portano tanta gente a partire, all'integrazione laddove necessario". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aprendo alla Farnesina la prima Conferenza Italia-Africa.

Quanto alla variabile del terrorismo, per il Capo dello Stato, "il rafforzamento dei controlli e le azioni repressive che, in modo coordinato, le forze di sicurezza di ciascun Paese possono mettere in campo sono una parte, importante, della soluzione ma non costituiscono, da soli, l’antidoto alla violenza fondamentalista" ha affermato .

"Occorre combattere la 'sub-cultura' alla base del fondamentalismo - ha aggiunto Mattarella - lavorando sulle sue cause profonde, sulle tensioni economiche e sociali, sullo scarso accesso alla formazione da parte dei giovani, sull’esclusione sociale della quale, ancora troppo spesso, le donne continuano ad essere vittime".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Oggi la Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Respingere intolleranza e pregiudizi"

17 Maggio 2016, 14:00pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Oggi la Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Respingere intolleranza e pregiudizi"
SEZ. POLITICA Oggi la Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Respingere intolleranza e pregiudizi"

INSERITO DA MORENA MOTTA "La Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni". Lo sostiene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia.

"La piena realizzazione di questa libertà - aggiunge Mattarella - che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione".

"Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L'intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto. La non accettazione delle diversità genera violenza e per questo va contrastata con determinazione".

"È inaccettabile - aggiunge Mattarella - che l'orientamento sessuale delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni. Così come è inaccettabile che ciò determini discriminazioni sul lavoro e nelle attività economiche e sociali. Dietro queste forme di degenerazione del vivere civile vi è il rifiuto di conoscere e accettare le peculiarità di ciascuno".

"La Costituzione richiede, all'articolo 2, di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ognuno, non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali in cui si realizza la sua personalità. E la Corte costituzionale ci ha ricordato che la realizzazione di questi diritti, non può essere condizionata dall'orientamento sessuale, perché tra i compiti della Repubblica vi è quello di garantire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione", conclude Mattarella.

FONTE ADNKRONOS

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