SEZ. POLITICA Unioni civili, Renzi: "Oggi giorno di festa"
INSERITO DA MORENA MOTTA "È un giorno di festa per tanti, oggi. Per chi si sente finalmente riconosciuto. Per chi vede dopo anni che gli vengono restituiti diritti talmente civili da non aver bisogno di altri aggettivi". Lo scrive Matteo Renzi su Facebook sulle unioni civili.
"Per chi stanotte ha fatto fatica a prendere sonno, per chi da giorni ci scrive chiedendo dove festeggiare, per chi semplicemente non sta più nella pelle. È un giorno di festa per tanti, oggi. In queste ore decisive tengo stretto nel mio cuore il pensiero e il ricordo di Alessia. E questo mi basta. Perché le leggi sono fatte per le persone, non per le ideologie. Per chi ama, non per chi proclama. Scriviamo un’altra pagina importante dell’Italia che vogliamo", sottolinea il premier.
"Lo facciamo mettendo la fiducia perché non erano possibili ulteriori ritardi dopo anni di tentativi falliti. Lo facciamo con umiltà e coraggio. Ma lo facciamo adesso perché in Italia non è più possibile continuare a rinviare tutto", conclude Renzi. Unioni civili, governo pone la fiducia. Cei: "Sconfitta per tutti"
CIRINNA' - "Questo 11 maggio è un gran giorno per il nostro Paese e per la nostra democrazia. Un momento storico che segna il passo sul tema dei diritti in Italia: passiamo dal diritto di famiglia al diritto delle famiglie. Da oggi cambierà la vita di molte persone e sono certa che questa legge porterà felicità a chi fino ad ora non l'ha avuta". Lo scrive la senatrice del Pd Monica Cirinnà sul suo profilo Facebook. "Da oltre 30 anni l'Italia aspettava di fare questo passo - prosegue - un primo passo, ma un passo importante".
"Il Parlamento - sottolinea - ha per troppo tempo ignorato la richiesta di diritti e di dignità che veniva dalla coppie di persone dello stesso sesso, non legittimando l'esistenza di tanti cittadini e delle loro scelte di vita. Non potevamo più attendere, non potevamo far passare altro tempo da quando nel lontano 2010 la nostra Corte Costituzionale con la sentenza 138 chiese al Parlamento di provvedere con "estrema sollecitudine" al riconoscimento delle coppie omosessuali".
"Nonostante arrivassimo con questo enorme ritardo - aggiunge - c'è stato addirittura chi in Parlamento ha lamentato ancora con sfacciataggine l'assenza di confronto. Sono grata a tutti coloro che hanno lavorato in Parlamento per arrivare a questa legge pur nella delusione di non aver dato una risposta completa a tutti. Abbiamo fatto un passo e altri se ne faranno".
FONTE ADNKRONOS
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