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SEZ. POLITICA M5S, domani si vota il codice etico

2 Gennaio 2017, 15:06pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA M5S, domani si vota il codice etico

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli iscritti del MoVimento 5 Stelle domani saranno chiamati a ratificare la proposta di Codice etico pubblicato oggi in versione integrale sul blog di Beppe Grillo. Come sottolinea il comico genovese, "ogni eletto del MoVimento 5 Stelle sarà tenuto ad attenersi" al "Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie". 

Sei i punti principali:

Principi ispiratori del comportamento del signolo portavoce eletto. Sono "lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi". 

Rapporti con eventuali procedimenti penali. In caso di procedimento penale a valutare sono chiamati "il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’appello", "nel pieno rispetto del lavoro della magistratura". "Il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello". "La condotta sanzionabile - si ricorda - può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine".

Autosospensione. In qualsiasi fase del procedimento penale, il codice prevede la possibilità per il portavoce eletto di autosospendersi "senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità". 

Presunzione di gravità. Come si diceva, "il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d'Appello", valutano i comportamenti: "è considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo", eccetto alcune ipotesi. "La ricezione, da parte del portavoce, di 'informazioni di garanzia' o di un 'avviso di conclusione delle indagini' non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5".

Dovere di informazione "I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l'obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito dell'esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4".

Amministratori .Infine, sindaci e presidenti di Regione devono far rispettare questo codice etico dai "componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle".

FONTE AGI

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SEZ. POLITICA Iperf, Mps, Trump: la conferenza di Gentiloni in 16 punti

30 Dicembre 2016, 11:13am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Iperf, Mps, Trump: la conferenza di Gentiloni in 16 punti

INSERITO DA MORENA MOTTA Lavoro, giovani e sud. A Montecitorio per la tradizionale conferenza stampa di fine anno, Paolo Gentiloni traccia un primo bilancio della sua esperienza da premier, "i miei primi 15 giorni impegnativi ma entusiasmanti". E soprattutto, indica le parole chiave che guideranno il "percorso delle riforme" poiché "tutti devono essere consapevoli che esso andrà avanti per il tempo che avremo a disposizione per lavorare".

"Non abbiamo finito e, soprattutto, non abbiamo scherzato", rimarca il presidente del Consiglio, che rivendica con orgoglio la continuità con l'esecutivo precedente. Non si deve cancellare "il lavoro svolto da Matteo Renzi. Cancellarlo e relegarlo nell'oblio sarebbe un errore", afferma. Di più. "La continuità nella squadra di governo è considerata da alcuni un limite" perché "c'è sempre voglia di qualcosa di nuovo e di sorprendente, accetto la critica ma rivendico la continuità sul piano politico".

Su un punto, invece, Gentiloni ci tiene a marcare distanza. E lo spiega con chiarezza: "Auspico invece una discontinuità non sui sottosegretari ma sulla violenza inaudita che il confronto pubblico, in particolare in Rete, ha avuto nel 2016". Ed è qui che il premier ritorna a parlare di quella post-verità a cui aveva accennato anche durante il suo intervento di insediamento. E lo fa richiamando il ruolo essenziale dei "mezzi di informazione seri e tradizionali che ci impediscono l'assuefazione questa post-verità che a me ricorda più scenari orwelliani piuttosto che di grande sviluppo e modernizzazione".

Ecco i punti chiave del discorso di Gentiloni:

1 -Voto non è una minaccia - "La stabilità di un Paese a livello internazionale è sempre importante. Però la stabilità non può imprigionare la democrazia", "non si può vedere il voto come una minaccia. Il governo lavora finché ha la fiducia del Parlamento"

2 -Legge elettorale nasca da confronto con partiti - Sulla legge elettorale "non faremo una proposta di governo. Penso che sia anche adeguato al clima necessario al Paese che la legge elettorale venga da un confronto tra i partiti e tra le forze parlamentari. Il Governo cercherà pero' di facilitare questo confronto". 

3 -Jobs act un'ottima riforma - "Abbiamo fatto un'ottima riforma del lavoro, le abbiamo dato un nome inglese, Jobs act, ma è un'ottima riforma"

4 -Voucher non è virus che semina lavoro nero - "C'è qualcosa da correggere e cambiare anche nei famosi voucher senza tuttavia accedere all'idea che siano una specie di virus che semina lavoro nero nella nostra società perché i voucher nascono esattamente all'opposto come tentativo di rispondere, non hanno copyright del lavoro nero"

5 -Taglio Irpef? Verifichiamo ma ora no impegni - "Non sono in grado di fare un discorso serio oggi sulla riduzione dell'Irpef. Il governo negli ultimi due o tre anni ha fatto riduzioni fiscali molte serie, quello sarebbe il giusto coronamento. Verifichiamo le condizioni e non diciamo a 15 giorni dal nostro insediamento cose impegnative che potrebbero non essere mantenute".

6 -Lavoro: bisogna fare qualcosa di più al Sud - "Il numero disoccupati è diminuito negli ultimi due tre anni in modo significativo ma non così significativo come noi avremmo auspicato. Da una parte abbiamo fatto una riforma che credo positiva, occorre correggere quello che non va, proseguire nell'attuazione delle misure che sono state decise, contemporaneamente credo che dobbiamo cercare di fare qualcosa di più-  nonostante si sia fatto moltissimo - nel Mezzogiorno".

7 -Governo deve avere cura di Roma, disponibile a incontrare Raggi - "Io sono disponibilissimo a incontrare" il sindaco di Roma, Virginia Raggi, "e lavorare nell'interesse dalla capitale. La disponibilità non è slo dovere istituzionale ma un fatto concreto: il governo deve avere cura della capitale d'Italia perché è il biglietto da visita del Paese".

8 -Boschi l'ho voluta io. "Maria Elena Boschi è una risorsa molto utile e di grande qualità. Che ci si creda o no, sono io che le ho chiesto" di assumere l'incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. 

9 -Poletti si è scusato, questione chiusa - Da parte del ministro del lavoro Poletti "più cautela sui giovani in fuga sarebbe stata provvidenziale". Detto questo, "e dopo le scuse, la questione è chiusa".

10 -Orgoglio italiano per terrorista bloccato - "Non esistono Paesi non a rischio terrorismo, ma paesi che possono impegnarsi da un lato sul terreno dell'intelligence e dall'altro su quello dell'accoglienza". Il governo deve però "rivedere il sistema di accoglienza" dei migranti "e rendere più efficace il sistema dei rimpatri". Gentiloni si è quindi complimentato con le forze dell'ordine che hanno individuato a Milano l'attentatore della strage nel mercatino di Natale di Berlino e si è detto orgoglioso della telefonata fatta alla cancelliera Angela Merkel per informarla dell'operazione conclusa. 

11 -Regeni, da Egitto segnali utili di collaborazione - Sul caso Regeni dall'Egitto "ho visto ultimamente segnali di cooperazione molto utili e spero che si sviluppino". Dopo i primi mesi difficili ora "la collaborazione tra la Procura di Roma e la procura generale del Cairo ha prodotto alcuni risultati". 

12 -Siria, aprire negoziati gestiti dall'Onu - Il messaggio che l'Italia vuole dare è che il punto di atterraggio di questa dinamica non può che essere l'apertura di negoziati seri sulla transizione gestiti dalle Nazioni Unite.

13 -Mps, richiesta Bce mi ha colpito, terremo il punto - "Non sono abituatissimo, può darsi sia normale, a me un po' ha colpito di avere notizie così 'ex abrupto' il giorno di Natale". "Sono valutazioni che la vigilanza avrà fatto. Il ministro dell'Economia ha giustamente sottolineato che è importante che le valutazioni siano condivise, che ci sia dialogo perché è una vicenda che dobbiamo gestire insieme nei prossimi mesi. Non è una vicenda che si può risolvere solo con delle comunicazioni. Questo abbiamo segnalato, e contiamo sulla collaborazione più costruttiva possibile, nelle prossime settimane noi terremo il punto". 

"Noi abbiamo seguito una strada ragionevole, quando non ha ottenuto risultati sperati siamo intervenuti con grandissima tempestività, efficacia. Abituiamoci all'idea che questo sarà un percorso lungo. Oggi c'è una 'breve' intervista del ministro dell'Economia che trovo condivisibile: ci sarà una dialettica. Ci sarà un percorso di risanamento sul piano industriale che dovrà coinvolgere la banca, noi abbiamo fatto il giusto e il necessario".

14 -Trump, rapporto Italia-Usa non cambia -  "Il rapporto con gli Stati uniti non si si discute perché cambia l'inquilino della Casa Bianca"."Non è che una presidenza più spostata verso i democratici o verso i repubblicani modifica i fondamenti della nostra politica"

15 -Soluzione due Stati per il Medio Oriente, insediamenti non la favoriscono - La strada da perseguire per risolvere la questione tra Israele e Palestina è quella "dei due Stati". L'Italia ritiene che "gli insediamenti non favoriscano questa soluzione, come abbiamo detto e ripetuto in tutte le sedi ai nostri amici israeliani. Ma tuttavia ritiene che una strategia basata sull'idea che l'isolamento diplomatico di Israele in consessi internazionali sia lo strumento di pressione attraverso il quale si riporta il Paese al tavolo delle trattative è una illusione". L'unica cosa che funziona è che "la comunita' internazionale, gli Stati Uniti, il mondo arabo e l'Europa spingano perché la strada dei due stati venga riaperta. Se poi arrivano idee nuove siamo pronti a considerarle". 

16 -G7, focus su Mediterraneo e nuovi rapporti con Russia - L'Italia userà la presidenza di turno del G7 "per rivendicare la centralità del Mediterraneo che non può diventare il mare du nessuno" e "per cercare di contribuire a relazioni diverse con la Russia".

FONTE di Cristina Stillitano AGI

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SEZ. POLITICA Milleproroghe: misura eccezionale che dura da 13 anni

28 Dicembre 2016, 11:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Milleproroghe: misura eccezionale che dura da 13 anni

DI MORENA MOTTA Il decreto Milleproroghe viene riproposto ogni anno dal Governo alla fine di dicembre, sin dal 2004, come misura eccezionale per posticipare scadenze fissate entro la fine dell'anno e prolungare l'efficacia di disposizioni. L'edizione che scatterebbe dal 1° gennaio 2017 si arricchirà di alcune misure rimaste fuori dalla legge di bilancio, a causa dell'approvazione lampo dovuta alla crisi di governo.

Proroghe di quest'anno. Molto attesa dai proprietari di casa è quella dell'entrata in vigore dei sistemi di "termoregolazione e contabilizzazione del calore", chiesta per evitare raffiche di sanzioni. Nel testo di quest'anno confluiranno con probabilità, misure come il rinvio della trasformazione in SpA delle banche popolari, il nuovo calendario per le comunicazioni IVA e la quarta proroga del SISTRI, senza la quale dal prossimo primo gennaio verrebbe meno sia il doppio sistema di registrazione (cartaceo e informatizzato) per i rifiuti speciali e troverebbe immediata applicazione il regime sanzionatorio per chi non si adegua.

Il caso della dodicesima proroga. Ogni anno viene riproposta una proroga che riguarda la norma che attribuisce ai prefetti poteri sostitutivi in caso di mancata approvazione dei bilanci da parte degli enti locali.

Proroghe 'storiche'. Contrasto alle pratiche abusive dei servizi di taxi e noleggio con conducente. Si potrebbe ripetere il rito del mantenimento delle contabilità speciali per le province di Monza-Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani.

Il decreto 'Omnibus'. Il decreto Omnibus non è ancora chiaro se sarà varato o meno entro il 31 dicembre. Si chiama così perché raccoglie tutte quelle misure, su vari temi, che il Governo ritiene "di necessità e urgenza" da approvare entro la fine dell'anno.

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SEZ. POLITICA Le lacrime di Virginia e i 6 mesi di passione del Comune di Roma

27 Dicembre 2016, 11:02am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Le lacrime di Virginia e i 6 mesi di passione del Comune di Roma

INSERITO DA MORENA MOTTA "E' un momento un po' complesso". Virginia Raggi cede alla commozione e mentre tiene un intervento alla tradizionale Messa di Natale per i meno abbienti, organizzata nell'Ostello della Caritas, si lascia sfuggire qualche lacrima. Con il sindaco di Roma partecipava alla funzione celebrata dal vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini, e da monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma. Evidente, nelle parole della Raggi nel momento di commozione avuto durante la cerimonia, il riferimento a queste settimane della giunta capitolina, scandite da indagini della Procura che hanno finito con l'aprire una crisi politica con il Movimento 5 Stelle e che ora sembra essere stata ricomposta, a fatica.

Tutti gli 'inciampi' della giunta Raggi

  • 28 giugno 2016: il sindaco nomina il fedelissimo Daniele Frongia come capo di Gabinetto. Sulla scelta vengono subito sollevati dubbi di compatibilità con la legge Severino, successivamente fugati dall’autorità anticorruzione (Anac). 
  • 2 luglio 2016: Raffaele Marra viene nominato vice capo di Gabinetto vicario. Si scatena una polemica interna nel M5S: il dirigente comunale in passato ha avuto ruoli apicali sia con la giunta comunale di Gianni Alemanno che con quella regionale di Renata Polverini. 
  • 6 luglio 2016: Daniele Frongia viene revocato dal suo incarico. Pochi giorni dopo diventa vice sindaco. Mentre Marra viene dirottato a dirigere il dipartimento del Personale. 
  • 1 settembre 2016: il capo di Gabinetto della giunta Raggi, Carla Romana Raineri, giudice della Corte di Appello di Milano, si dimette a seguito di un parere dell’anticorruzione che contestava una errore nel tipo di contratto scelto dal Campidoglio per inquadrare il suo ruolo. Sono passati più di tre mesi, ma la carica di capo di Gabinetto reata ancora vacante.
  • 1 settembre 2016: lo stesso giorno si dimette anche il super assessore al Bilancio Marcello Minenna. Per lui erano venute meno le condizioni politiche per continuare in assenza del magistrato al Gabinetto, con cui lavorava in tandem. 
  • 1 settembre 2016: rimettono il mandato anche l'amministratore unico di Ama (azienda municipale per l’ambiente e i rifiuti) Alessandro Solidoro e il direttore generale di Atac (l’azienda dei trasporti), Marco Rettighieri. 
  • 6 settembre 2016: la sostituzione dell'assessore al Bilancio è complicata. La sindaca nomina Raffaele De Dominicis, ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio. 
  • 8 settembre 2016: il neo assessore De Dominicis è indagato per abuso d’ufficio e si dimette. Dopo solo due giorni. 
  • 7 ottobre 2016: un ulteriore parere dell’anticorruzione interessa anche la nomina di Salvatore Romeo, dipendente comunale in aspettativa e assunto come capo della segreteria politica. Dopo i rilievi dell'Autorità guidata da Raffaele Cantone il suo stipendio è stato ridimensionato con una delibera ad hoc che lo ha ridotto da 120 mila a 93 mila euro.
  • 13 dicembre 2016: nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 dicembre l’assessore all’Ambiente del comune di Roma Paola Muraro rassegna le dimissioni dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. Con un video su Facebook Virginia Raggi annuncia di averle accettate

FONTE AGI

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SEZ. POLITICA Renzi: «Ora rilanciare l'Europa La Brexit può essere una occasione»

23 Dicembre 2016, 10:41am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Quello che si apre domani è un vertice Ue, temo non sarà l'ultimo a occuparsi di questi argomenti, che dovrà essere concentrato non solo sull'uscita della Gran Bretagna ma anche su rilancio dell'Ue, su come impostare una strategia». Lo afferma il premier Matteo Renzi nel corso delle comunicazioni del governo al Senato in vista del Consiglio europeo di martedì, primo vertice dopo il referendum cheha sancito l'adio della Gran Bretagna all'Europa. «Questo è momento per riportare Ue alla sua forte identità, un'Ue che combatte una battaglia di giustizia sociale non solo burocratica», ha aggiunto Renzi. «Oggi manca la consapevolezza della gravità della situazione: non vorrei che si potesse pensare di far finta di niente o che si possa immaginare un percorso molto lungo in attesa di un altro referendum», ha osservato ancora il premier. «Siamo di fronte a una vicenda storica, chi cercasse oggi di minimizzare o di strumentalizzare ciò che è avvenuto commetterebbe un errore politico. Il voto inglese pesa come un macigno per la storia del'Ue», ha continuato Renzi. «Rispetteremo quello che decidono i britannici ma l'Europa deve smuoversi perché se si sta un anno ad aspettare perdiamo le sfide con le priorità del nostro tempo», ha detto ancora il premier. «Ciò che è avvenuto nel Regno Unito può essere la più grande occasione per l'Europa se smettiamo di stare sulla difensiva», ha aggiunto. «Le ragioni per le quali abbiamo criticato dall'interno le istituzioni Ue cercando di portare il nostro contributo sono rese più forti che mai dalle dinamiche voto inglese», ha sostenuto Renzi. «L'Ue si deve occupare più di questione sociali e meno di questione burocratiche», ha proseguito. «Se oggi, a dispetto di larga parte delle previsioni, con affluenza straordinaria», ha vinto la Brexit, «tutto possiamo fare tranne che fare finta di niente. Se il popolo vota e altrove si cerca di mettere la pezza su ciò che il popolo ha deciso, si mina il gioco democratico. Serve questa consapevolezza indipendentemente dalle opinioni del singolo», ha detto il premier. «Non entro qui nel merito dell'articolo 50» che aprirà il negoziato per l'uscita dall'Ue della Gran Bretagna «e sulle regole del gioco. Sono dinamiche che affronteremo in sede europea. Ma l'Italia dice che tutto può fare l'Europa tranne che aprire per un anno una discussione sulle procedure dopo aver discusso un anno sulle trattative. Così si perde di vista il messaggio del referendum» inglese, ha dichiarato ancora Renzi. «L'Italia farà la sua parte in tutti i format necessari. Il nostro compito è dare una mano, costruire ponti e non muri. Abbiamo dato la nostra adesione non per cercare chissà quale ruolo, ma perché siamo convinti che possa essere di aiuto anche ai nostri amici francesi e tedeschi», ha affermato quindi il premier in vista del vertice a Berlino con Angela Merkel e Francois Hollande. Nel pkmeriggio la Camera ha approvato la risoluzione presentata dai capigruppo della maggioranza di governo, con cui si approvano le comunicazioni di Renzi e che impegna il governo a «sollecitare un rapido chiarimento delle implicazioni del referendum britannico, con l'avvio della procedura prevista dall'articolo 50» del Trattato dell'Unione Europea. Il testo è stato separato per parti separate. Gli impegni al governo sono stati votati oltre che dalla maggioranza anche da Fi, ottenendo così 289 sì, 110 no e sei astenuti. La premessa, che invece dava un giudizio positivo dell'operato del governo, è stata appoggiata dalla sola maggioranza: i sì sono stati 268, i no 129 e sei gli astenuti. IL MATTINO

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SEZ.POLITICA Mattarella, per voto servono leggi elettorali omogenee Devono essere anche pienamente operative e senza incertezze

22 Dicembre 2016, 10:07am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Mattarella, per voto servono leggi elettorali omogenee Devono essere anche pienamente operative e senza incertezze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche allo scopo "di consentire nuove elezioni con esiti chiari è necessario dotare il nostro Paese di leggi elettorali, per la Camera e per il Senato, che non siano, come in questo momento, l'una fortemente maggioritaria e l'altra assolutamente proporzionale ma siano omogenee e non inconciliabili fra di esse": così il presidente Sergio Mattarella. Leggi, prosegue, "inoltre, pienamente operative affinché non vi siano margini di incertezza nelle regole che presidiano il momento fondamentale della vita democratica".

"Anche la necessità" di un'approvazione di leggi elettorali omogenee per Camera e Senato "sorregge l'esigenza di un Governo nella pienezza di funzioni, senza il quale il Parlamento non potrebbe procedere all'approvazione di alcuna normativa elettorale", ha detto ancora Mattarella nel suo intervento per lo scambio di auguri con i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

"L'alta affluenza al voto è stata la dimostrazione della solidità della nostra democrazia - ha affermato il presidente Mattarella, in cui una cittadinanza, capace di attiva partecipazione, ha manifestato, con evidenza, la richiesta di essere protagonista delle scelte collettive".  

"A seguito dell'esito referendario - ha detto Mattarella - il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha deciso di rassegnare le dimissioni. Al presidente Renzi rivolgo un saluto cordiale, ringraziandolo per l'opera prestata al servizio del Paese in quasi tre anni di intenso impegno a capo del potere esecutivo".

"Dalla grande affluenza al recente referendum è emersa - vorrei nuovamente sottolineare - una domanda dei nostri concittadini di maggior partecipazione, non episodica ma costante; e autentica, libera, che non va strumentalizzata né manipolata. Una domanda rivolta soprattutto alle formazioni politiche e che merita apertura e disponibilità nella risposta". 

"E' augurabile che, sulle regole elettorali, si registri in Parlamento un consenso - ha detto ancora Mattarella -, auspicabilmente generale, comunque più ampio di quello della maggioranza di governo". 

E poi ancora: "Malgrado indicatori positivi sul numero degli occupati, che non vanno sottovalutati, di fronte alle difficoltà di tante famiglie, di fronte a giovani che non hanno la possibilità di programmare la propria vita perché non trovano lavoro, di fronte a chi lo ha perduto o a chi lo ha ma è sottoretribuito, di fronte a un'ampia area di povertà, che non è costituita da un dato statistico ma da numerosi nostri concittadini, occorre rispetto e, quindi, un confronto di proposte con contenuti ed elaborazioni adeguate". 

"Chi suscita e diffonde sentimenti di inimicizia o di odio agisce contro la comunità nazionale; e si illude di poterne orientare la direzione. L'odio che penetra in una società la pervade e si rivolge in tutte le direzioni, verso tutti e verso ciascuno". Lo dice il presidente della Repubblica Mattarella rivolgendosi a forze politiche e media. "Tanto più è necessario un clima di dialettica vivace ma corretta e seria - aggiunge - quanto più grandi, impegnativi e drammatici sono i problemi che vanno affrontati e che richiedono la capacità di misurarsi con questioni complesse".

Il capo dello Stato ha anche detto: "La vocazione alla pace va ribadita mentre la tragedia che si consuma ad Aleppo, mietendo vittime innocenti tra la popolazione civile, bambini compresi, è divenuta l'emblema più doloroso del clima di disumana violenza e di cinica sopraffazione che spesso si manifestano, della mancanza di collaborazione tra gli Stati, dell'impotenza della politica e della diplomazia. Quella tragedia umanitaria, che ferisce le nostre coscienze, alle porte dell'Europa, avrà conseguenze ben oltre l'area mediorientale".

ANSA

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SEZ.POLITICA Vimercate, Sartini in tricolore: ecco cosa cambierà (e rimarrà)

22 Giugno 2016, 12:47pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.POLITICA Vimercate, Sartini in tricolore: ecco cosa cambierà (e rimarrà)

Di Lorenzo Giglio Dopo l’incredibile vittoria al ballottaggio con il recupero di quasi il 25% di punti di svantaggio rispetto al primo turno, il neo sindaco del Movimento Cinque Stelle originario della provincia di Pisa, ha iniziato a prendere possesso del suo nuovo studio e a conoscere tutti i dipendenti e la macchina comunale: “In questi giorni sarò sommerso da adempimenti burocratici e inizierò a conoscere tutti i sindaci del circondario attraverso le diverse riunioni in previsione – spiega Sartini – Ho già ricevuto le telefonate dei colleghi dell’Unione dei Comuni che si sono complimentati per la vittoria: l’unione è un progetto a cui tengo molto e per il quale Vimercate manterrà il ruolo di guida con la previsione di alcune novità per il futuro”.

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Sono molti gli enti e le assemblee in cui Vimercate ha un ruolo importante: “Credo che due istituzioni come il Sistema Bibliotecario e Offerta sociale siano enti da tutelare e su cui continueremo il lavoro fatto fino ad ora, apportando magari alcune novità – continua Sartini -. Per quanto riguarda Cem, come più volte ribadito anche prima delle eelzioni, non siamo in sintonia con la fusione con Bea. E di questo avremmo modo di parlarne nei prossimi incontri.”

Dopo 20 anni di amministrazione di centrosinistra ci saranno sicuramente anche variazioni in alcuni ruoli chiave della macchina amministrativa: “Non abbiamo intenzione di fare rivoluzioni ma cambiamenti mirati in  alcuni settori che durante questi cinque anni di opposizione non abbiamo ritenuto all’altezza – continua Sartini -. Rimetteremo mano sull’organizzazione del personale che riteniamo non adatto e lo faremo entro la fine del 2016.”

Ancora riserbo sui nomi della giunta che però “sarà composta di un mix di personaggi interni e professionisti” conclude Sartini.

Il primo consiglio comunale è previsto per la prima metà di luglio. L’operatività della nuova squadra partirà molto probabilmente da settembre.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/06/vimercate-sartini-sindaco-ecco-cosa-rimarra-e-cambiera-con-il-nuovo-sindaco/

 

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SEZ. POLITICA Pd sconfitto, Bersani: «Renzi abbia l'umiltà di riflettere»

21 Giugno 2016, 09:46am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. POLITICA Pd sconfitto, Bersani: «Renzi abbia l'umiltà di riflettere»

INSERITO DA STAFF«Le amministrative le ha perse il Pd, a me non piace caricare addosso a una persona sola. Certo, chi guida deve avere l'umiltà di riflettere. Abbiamo perso perché abbiamo perso il contatto con la realtà che non è quella che Renzi ci sta raccontando. E non è quella che ci raccontano i troppi amici, ci son troppi applausi in giro». Lo ha detto Pier Luigi Bersani, ad Agorà, su Rai 3, commentandola sconfitta del Parito Democratico alle elezioni amministrative. «Noi appariamo troppo spesso quelli del'establishment: una sinistra deve andare dove sono i problemi e non trovarsi troppo dalla parte delle soluzioni. Abbiamo avuto sbandamenti che hanno incoraggiato un'idea di trasformismo, di "Francia o Spagna purchè se magna"».

«Non aver detto a Marchionne "non sarà mica vero che porti la sede fiscale fuori d'Italia"... bisognava farlo. Diglielo, no? Perché non si può essere quelli che parlano dei voucher e stanno zitti su una cosa del genere. Non si vive di solo pane», ha continuato Bersani, «Ci sono temi sociali rimossi. Puoi anche andare a inaugurare il Gottardo ma anche essere dov'è una frana. Bisogna ricordarsi che c'è un'Italia periferica. C'è Bottura, dal quale andrò, e ci sono anche le periferie. E secondo me chi governa deve partire da qui. Ci sono le eccellenze ma anche un disagio diffuso che qualcuno deve interpretare. Se non lo interpretiamo noi qualcuno lo deve interpretare».

Riguardo al referendum, Bersani ha detto: «Voterò sì ma sia chiaro che non condivido il modo di impostare questo referendum costituzionale e se non cambiano, non mi vedranno a fare propaganda per il sì. Non dubitino della mia coerenza nel voto, nessuno ha diritto di metterla in discussione. Ma se continuano a brandire la campagna così e dire che se vince il no si dimette il governo, non mi vedranno ai banchetti. Non sono affatto d'accordo» che Renzi debba dimettersi in caso di sconfitta. IL MATTINO.IT

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SEZ. POLITICA Varata la Giunta, al via l’amministrazione targata Vincenzo Iaccarino

11 Giugno 2016, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Varata la Giunta, al via l’amministrazione targata Vincenzo Iaccarino
SEZ. POLITICA Varata la Giunta, al via l’amministrazione targata Vincenzo Iaccarino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIANO DI SORRENTO. Il neo sindaco Vincenzo Iaccarino ha nominato i componenti della Giunta. Entrano nell’esecutivo Rossella Russo (che vanta il record di preferenze, 1.255), Costantino Russo, Carmela Cilento e Sergio Ponticorvo. L’incarico di vice sindaco è stato affidato a Pasquale D’Aniello.

“Ho scelto gli assessori in base al consenso ottenuto e alle competenze tecniche – commenta il sindaco Iaccarino -. Nessun incarico è a tempo indeterminato, ma sempre sottoposto a verifica di risultato. Se sarà necessario cambiare per soddisfare specifiche esigenze, lo farò senza problemi o pregiudizi”.

Le deleghe agli assessori saranno assegnate entro la data fissata per la prima seduta del Consiglio comunale. Nessun incarico specifico, invece, sarà conferito ai sette consiglieri di maggioranza che, nelle intenzioni di Vincenzo Iaccarino, collaboreranno con gli assessori nei diversi settori di competenza, oltre a essere impegnati nelle varie commissioni.

MAX SORRENTOPRESS

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SEZ. POLITICA Berlusconi sarà operato al cuore. Il medico: ha rischiato la morte

10 Giugno 2016, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA STAFF L'ex premier Silvio Berlusconi sarà operato al cuore, alla valvola aortica, che verrà sostituita con una di tipo biologico. Lo ha spiegato il professore Alberto Zangrillo dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove il leader azzurro è stato ricoverato. "Berlusconi ha rischiato di morire. E' arrivato in ospedale che ne era assolutamente consapevole", ha sottolineato il direttore dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale.

INSUFFICIENZA AORTICA. "Berlusconi sarà operato entro metà della settimana prossima. E' affetto da una insufficienza aortica. Questa patologia può avere vari gravi di pericolosità, in questo caso ha dato un segno importante e severo che ha dato esito ad una insufficienza aortica di grado severo - spiega Zangarillo -. C'è un unico modo per correggerla: la sostituzione della valvola con un intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea, la visione diretta del cardiochirurgo del cuore e la sostituzione della valvola con una di tipo biologico". L'intervento verrà eseguito da Ottavio Alfieri, direttore della cattedra di cardiochirurgia del San Raffaele.L'intervento durerà quattro ore, dopodiché è previsto che passi alla terapia intensiva dove, nella situazione ideale, il paziente stazionerà per uno o due giorni per poi passare nel reparto di degenza e iniziare un periodo di riabilitazione.

RISCHIO DEL 2%. "Il rischio dell'intervento è del 2%. E tra un mese, dopo la riabilitazione, potrebbe fare quello che vuole. Anche se io da tempo gli consiglio di non stare più in prima linea", ha detto il professor Zangrillo, in merito all'operazione di cardiochirurgia. "E' una persona che vuole arrivare a 130 anni, però lui l'ha presa come incidente di percorso con grande coraggio e determinazione. Esaurita la fase di comprensione del problema non ha avuto il minimo dubbio di affidarsi in modo pieno alla nostra responsabilità", ha commentato Zangrillo in merito alla reazione di Berlusconi alla notizia di dover essere operato.

TASSO MORTALITA' DEL 10%. "Il tasso di mortalità della patologia, se non si entra in sala operatoria entro un anno, è del 10%", ha spiegato il direttore dell'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell'ospedale San Raffaele di Milano. "Più aspettiamo e più il ventricolo sinistro è sollecitato ed è a rischio. E allora rientreremmo nel caso di quei pazienti non in grado di essere sottoposti in sicurezza all'intervento", aggiunge il medico di Berlusconi.

HA DATO PRIORITA' AL VOTO. "Domenica scorsa Berlusconi, uomo di dovere, era a Roma e ha manifestato i chiari segni di uno scompenso cardiaco. Ho parlato con lui la mattina e l'ho invitato di ritorno a Milano di venire al San Raffaele. Evidentemente lui non mi ha in parte obbedito, andando a votare, e solo nel pomeriggio è venuto qui dove è stato sottoposto a una serie di accertamenti mirati al distretto cardiovascolare", ha spiegato il medico dell'ex premier. "Questi accertamenti sono proseguiti fino alla giornata di ieri, quando si sono conclusi e ci hanno consentito di identificare in modo esatto e certo una patologia della valvola aortica: insufficienza aortica. Questa patologia può avere vari gravi di pericolosità, in questo caso ha dato un segno importante e severo che ha dato esito ad una 'insufficienza aortica di grado severo' per cui ora è necessaria un'operazione".

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