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SEZ.POLITICA Gentiloni: 'Per il terremoto stanzieremo altri miliardi' Il premier: 'Per l'urgentissimo nel Cdm abbiamo stanziato 30 mln, ma servirà ben altro per la ricostruzione'

21 Gennaio 2017, 11:32am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Gentiloni: 'Per il terremoto stanzieremo altri miliardi' Il premier: 'Per l'urgentissimo nel Cdm abbiamo stanziato 30 mln, ma servirà ben altro per la ricostruzione'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Oggi abbiamo fatto l'urgentissimo" con lo stanziamento di 30 milioni per "le richieste pervenute in questi due giorni, soprattutto per la pulizia delle strade. E' chiaro che servirà ben altro. Quattro miliardi sono stati già stanziati: serviranno altri miliardi per l'emergenza e la ricostruzione". Lo dice il premier Paolo Gentiloni in un'intervista al Tg1.

"Sono convinto che l'Europa capirà l'eccezionalità della situazione", ha affermato il premier a proposito dello scomputo delle spese per il terremoto dal Patto di stabilità. "L'Europa - ha ricordato Gentiloni - consente in circostanze eccezionali di avere un atteggiamento flessibile. Più eccezionale di così è difficile pensarlo: quando hai una nevicata che è stata la più intensa degli ultimi 45 anni in quelle Regioni, e al culmine di quella nevicata hai quelle scosse di terremoto".

"La protezione civile sta coordinando una emergenza senza precedenti". Gentiloni ha aggiunto che le popolazioni terremotate hanno bisogno di un "Paese unito e solidale" e non "rissoso", in modo da dare "certezza sul futuro".

Un'ampia discussione, di oltre un'ora, si è svolta in Consiglio dei ministri sull'emergenza terremoto. A quanto apprende l'ANSA da fonti di governo, si è deciso lo stanziamento di 30 milioni per la primissima emergenza, come risposta a richieste pervenute da Regioni e Comuni in queste 48 ore soprattutto per lo sgombero della neve. Il Cdm ha avviato inoltre la discussione su misure per le quali potrebbero essere stanziati "alcuni miliardi, in aggiunta ai 4 miliardi già previsti nella legge di bilancio".

Esteso stato di emergenza - Dopo il sisma del 18 gennaio e gli eccezionali fenomeni meteorologici che nella seconda decade di gennaio hanno colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Cdm, su proposta del presidente Gentiloni, ha esteso gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata il 25/8 2016 e autorizzato un ulteriore, primo stanziamento, di 30 milioni di euro destinato a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza. Lo stanziamento andrà a valere sulle disponibilità del Fondo per le Emergenze Nazionali. Lo comunica la nota del Cdm.

"Grazie alle migliaia di civili e militari che stanno lavorando per salvare le vite e ridurre i disagi. Forza e coraggio". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

 

FONTE ANSA

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SEZ.POLITICA Gentiloni a Rieti nella sede della Protezione civile: 'Tutte le istituzioni mobilitate' Ue, pronti a mobilitare tutti gli strumenti

20 Gennaio 2017, 09:17am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Gentiloni a Rieti nella sede della Protezione civile: 'Tutte le istituzioni mobilitate' Ue, pronti a mobilitare tutti gli strumenti

INSERITO DA MORENA MOTTA "Si è creata una "tenaglia senza precedenti" tra terremoto e maltempo e "di fronte a questa morsa tutte le istituzione dello Stato si sono mobilitate, civile e militari". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a Rieti, alla Protezione Civile, nel quartier generale della Protezione civile, dove farà il punto sulla situazione dopo il sisma di ieri nelle zone già afflitte dall'emergenza neve. 

Jean Claude Juncker, ha espresso "le sue condoglianze al popolo italiano e alle famiglie e agli amici delle vittime" per "il terremoto che ha colpito l'Italia e la tragedia a Pescara". Lo ha detto il portavoce, Margaritis Schinas. Parlando a nome della Commissione ha aggiunto: "Vogliamo ribadire la nostra solidarietà con l'Italia in questo momento difficile, lodare i primi soccorritori e ribadire che siamo pienamente pronti a mobilitare tutti gli strumenti a disposizione per alleviare l'impatto di questo disastro".

Boldrini, collaborare per evitare ritardi - "Le istituzioni devono assolutamente collaborare a tutti i livelli, perché non sono tollerabili inefficienze e ritardi sugli aiuti". Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, incontrando i presidenti dei consigli regionali delle regioni terremotate (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). In questo momento, ha aggiunto Boldrini, "sarebbe bene evitare inutili polemiche".

Ue, pronti a mobilitare tutti gli strumenti - Jean Claude Juncker, ha espresso "le sue condoglianze al popolo italiano e alle famiglie e agli amici delle vittime" per "il terremoto che ha colpito l'Italia e la tragedia a Pescara". Lo ha detto il portavoce, Margaritis Schinas. Parlando a nome della Commissione ha aggiunto: "Vogliamo ribadire la nostra solidarietà con l'Italia in questo momento difficile, lodare i primi soccorritori e ribadire che siamo pienamente pronti a mobilitare tutti gli strumenti a disposizione per alleviare l'impatto di questo disastro".

ANSA

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SEZ. POLITICA Femminicidio, Senato approva commissione d'inchiesta

19 Gennaio 2017, 15:16pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Femminicidio, Senato approva commissione d'inchiesta

INSERITO DA MORENA MOTTA L'aula del Senato ha approvato all'unanimità la proposta di istituzione di una commissione monocamerale d'inchiesta sul fenomeno del femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. Il via libera è giunto sul testo approvato dalla commissione Affari costituzionali.

"Bene Commissione di inchiesta sul femminicidio. Siamo all'emergenza e fare tutto ciò che è possibile per contrastarlo è un dovere" ha scritto su Twitter la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, che da senatrice Pd è la seconda firmataria della proposta.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA Lunedì 29 giugno 1925 (91 anni fa) nasceva Giorgio Napolitano

19 Gennaio 2017, 01:44am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. POLITICA Lunedì 29 giugno 1925 (91 anni fa) nasceva Giorgio Napolitano

DI MICHELE PAPPACODA Giorgio Napolitano: Napoletano doc, Giorgio Napolitano è stato per sessant'anni un protagonista della scena politica italiana, in particolare per la "prolungata" esperienza da Presidente della Repubblica Italiana.

Conseguita la Laurea in Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli, nel 1945 inizia la lunga militanza nel Partito Comunista Italiano, di cui diventa presto dirigente guidandolo fino allo scioglimento del 1991, dopo cui confluisce nel Partito Democratico della Sinistra (poi DS). Da sempre su posizioni riformiste, all'interno del PCI si fa portavoce dell'ala moderata, che si richiama al "socialismo democratico" di Giorgio Amendola, arrivando a scontrarsi con posizioni più conservatrici come quella di Enrico Berlinguer, segretario storico del partito dal 1972 al 1984. Entrato la prima volta in Parlamento come deputato nel 1953, ricopre il primo ruolo di prestigio nel 1992 quando viene eletto Presidente della Camera dei deputati (al posto di Oscar Luigi Scalfaro salito al Quirinale), carica conservata fino al 1994. Due anni dopo ottiene il primo incarico di governo, con la nomina a ministro dell'Interno del governo Prodi I. Nominato senatore a vita nel 2005 dal Presidente Ciampi, il 10 maggio dell'anno seguente, al quarto scrutinio, viene eletto Presidente della Repubblica con 543 voti, primo ex PCI a conquistare il Colle. La parte finale del mandato coincide con un periodo di profonda crisi della politica nazionale, incapace di fronteggiare la grave crisi economica e sociale. L'impasse politico prodotto dai risultati delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, spinge una larga maggioranza del Parlamento a chiedergli di accettare una sua rielezione al Quirinale, non riuscendo ad esprimere altri nomi condivisi. Napolitano accetta e il 20 aprile 2013, al sesto scrutinio, viene rieletto Capo dello Stato, creando un precedente unico nella storia repubblicana. Alla soglia dei 90 anni, il 14 gennaio 2015 si dimette dalla massima carica del Quirinale, tornando senatore a vita.

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SEZ.POLITICA Legge elettorale: duello a distanza tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

18 Gennaio 2017, 01:56am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Legge elettorale: duello a distanza tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

INSERITO DA MORENA MOTTA Duello a distanza tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulla riforma della legge elettorale. In due interviste a Repubblica e al Corriere della Sera, i leader di Pd e Fi indicano modelli opposti: il doppio turno con il ballottaggio o il Mattarellum, il primo; il proporzionale, il secondo. 

Il segretario Dem rilancia anche con forza l'azione nel partito. "Le nuove polarità sono esclusi e inclusi, innovazione e identità, paura e speranza. Gli esclusi sono la vera nuova faccia delle disuguaglianze, dobbiamo farli sentire rappresentati. L'identità è ciò che noi siamo, senza muri e barriere, e non dobbiamo lasciarla alla destra. Quanto all'innovazione, è indispensabile per non finire ai margini, ma ne ho parlato in termini troppo entusiastici, bisogna pensare anche ai posti di lavoro che fa saltare. Insomma, c'è un gran da fare per la sinistra".

E' quanto afferma l'ex premier Matteo Renzi in una lunga intervista a Repubblica in cui spiega come intenda, a partire dai suoi "errori", rilanciare il Pd. "Ho fatto tante riforme senza capire - ammette - che serviva più cuore e meno slide", "credo nel Pd, lo rilanceremo con facce nuove e valori forti. Non ho fretta di votare - aggiunge - ma evitiamo un bis del 2013". "Continuo a pensare - dice Renzi sulla legge elettorale - che il ballottaggio sia il modo migliore di evitare inciuci. Se la Consulta lo boccerà, c'è il Mattarellum. Con il proporzionale si torna alla Dc".

Il Cav si dice pronto a scendere in campo in caso di elezioni. "Sì alle urne il prima possibile, un buon sistema di voto però richiede tempi non brevissimi". E' quanto afferma Silvio Berlusconi, in una intervista al Corriere della Sera, in cui annuncia di volersi candidare alle prossime elezioni: "Mi auguro che i giudici di Strasburgo abbiano la sensibilità di tenere conto nella tempistica della valutazione di una vicenda giudiziaria che attende già da troppo tempo" che "è in gioco la democrazia di un grande Paese europeo", "sono ottimista di natura - aggiunge -, e nonostante tutto credo nella giustizia. Quindi ritengo piuttosto probabile e assolutamente auspicabile" la mia candidatura "nell'interesse della democrazia e dell'Italia". "E' necessario chiarire - fa sapere Berlusconi - che quando chiedo il sistema proporzionale non lo chiedo affatto per fare le larghe intese. Io voglio vincere le prossime elezioni con il centrodestra, che mi auguro unito su un progetto liberale e riformatore. Dico però che l'Italia è troppo fragile per permettersi governi espressione di una minoranza di elettori, e nei quali il resto del Paese non si riconosce".

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, leader del Ncd, ha apprezzato: "Sono contento perché adesso non c'è da rottamare ma da costruire", dice Alfano a Lucia Annunziata su RaiTre.

La logica di Renzi rispetto all'alleanza con Forza Italia è molto chiara: "Evitarla se possibile, farla se necessario", dice Alfano rispondendo ad una domanda sulle interviste a Silvio Berlusconi e Renzi su Corriere della Sera e Repubblica.

Quella di Renzi è "un'intervista serie e onesta, da leader della sinistra italiana, consapevole di alcuni punti di forza, rammaricato che altri non siano venuti fuori durante la campagna" elettorale. "Un'intervista che chiude il capitolo della rottamazione. Io sono contento perché adesso non c'è da rottamare ma da costruire. Ora parte la fase della costruzione", ha affermato il leader di Ncd. 

"Se il governo va bene, come una macchina, va avanti finché c'è carburante. Questi primi 30 giorni hanno evidenziato cose positive", ha detto ancora a proposito della tempistica delle elezioni. Ad ogni modo, ha aggiunto Alfano, "ci affidiamo al presidente della Repubblica".

ANSA

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SEZ. POLITICA Pd: Renzi ai ferri corti con la minoranza dem

17 Gennaio 2017, 15:20pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Pd: Renzi ai ferri corti con la minoranza dem

DI MORENA MOTTA Matteo Renzi dovrebbe chiudere il capitolo della riorganizzazione dei vertici dem. L'annuncio della nuova segreteria è atteso tra pochi giorni.

Diverse le conferme, dal vicesegretario Lorenzo Guerini a David Ermini, Emanuele Fiano. Qualche 'esterno' come lo scrittore Gianrico Carofiglio con delega alla Comunicazione. Agli Esteri dovrebbe andare Piero Fassino. Considerato certo anche l'ingresso del ministro Maurizio Martina. La componente di Gianni Cuperlo dovrebbe continuare ad essere rappresentata da Andrea De Maria. Fuori invece la minoranza con cui i rapporti continuano ad essere tesi.

I dem stanno anche mettendo mano al lavoro sul programma a cui si starebbe dedicando in particolare l'ex-sottosegretario Tommaso Nannicini. Con un occhio particolare al Sud dove la batosta referendaria è stata più consistente per il Pd.

Spazio anche ai territori per ristabilire un contatto con una base sempre meno consistente considerati i dati del tesseramento dem.

Pier Luigi Bersani ha rinnovato il sostegno a Roberto Speranza per la candidatura a segretario, specificando che per il candidato premier la minoranza sta cercando altrove: magari in giro c'è "un giovane Prodi", ha detto l'ex-segretario Pd.

 

 

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SEZ.POLITICA Governo: Gentiloni dimesso dal Gemelli, torna al lavoro, primo impegno Cdm

14 Gennaio 2017, 11:17am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Governo: Gentiloni dimesso dal Gemelli, torna al lavoro, primo impegno Cdm

INSERITO DA MORENA MOTTA Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato dimesso dal policlinico Gemelli, dove era ricoverato da martedì sera per l'impianto di uno stent. Il premier presiederà alle 12, a quanto si apprende da fonti di governo, il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, a conferma dell'ottima ripresa. Gentiloni ha lasciato il Policlinico universitario poco dopo le 9. Ad accompagnarlo, il presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Giovanni Raimondi. Prima dell'uscita dal reparto di degenza, Gentiloni ha salutato l'equipe di medici e operatori sanitari che lo hanno assistito in questi giorni con i professori Filippo Crea, Massimo Antonelli, Massimo Massetti e Antonio Rebuzzi. Il premier torna quindi al lavoro e avrebbe intenzione anche di confermare l'agenda di incontri internazionali, a partire dal vertice di mercoledì a Berlino, presenziando con Angela Merkel al meeting Industria 4.0 con il gotha degli imprenditori italiani e tedeschi. Il Consiglio dei ministri di oggi ha all'ordine del giorno, tra l'altro, i tre decreti attuativi della legge sulle Unioni Civili che, a questo punto, come sottolinea la responsabile diritti del Pd Michela Campana "esce dal regime transitorio ed entra a pieno titolo nell'ordinamento italiano". 

LO SPECIALE SUL PROVVEDIMENTO

"Con l'ok definitivo del consiglio dei ministri ai tre decreti legislativi di attuazione alla legge sulle unioni civili - sottolinea la Campana - il nuovo istituto esce dal regime transitorio ed entra a pieno titolo nell'ordinamento italiano". Lo dichiara in una nota la responsabile Diritti della segreteria nazionale del Pd, Micaela Campana "Grazie ai decreti ponte, è stato possibile già costituire centinaia di unioni consentendo a tante persone di coronare il proprio sogno d'amore. Con questo ultimo "via libera" si mettono a punto alcuni aspetti non regolati direttamente dalla legge come la disciplina di diritto internazionale privato, la scelta del cognome della coppia, sulla dichiarazione di annullamento e l'armonizzazione del codice penale e del codice di procedura penale che che prevede che il termine matrimonio si intende riferito anche alla costituzione di un'unione civile", sottolinea Campana che conclude: "con questo atto formale si conclude l'iter di una legge storica che cambia il destino di migliaia di cittadini".

L'ABC DELLA LEGGE

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SEZ. POLITICA Gentiloni in reparto, domani dimesso

13 Gennaio 2017, 17:12pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Gentiloni in reparto, domani dimesso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sarà dimesso con ogni probabilità domani dall'ospedale Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato martedì notte per un intervento di angioplastica. Il premier, a quanto si apprende, sta bene ed è stato trasferito questa mattina dall'unità di terapia intensiva al reparto degenze. Dovrebbe dunque essere dimesso domattina. Stamane, intanto, dl sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ha fatto visita al premier e la visita, a quanto si apprende, sarebbe stata anche l'occasione per fare un punto sui dossier sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. La riunione non è ancora convocata ma dovrebbe tenersi domani e il lavoro preparatorio è stato avviato ieri da una riunione del preconsiglio. Non è escluso che al Cdm possa partecipare anche Gentiloni, che proprio domani dovrebbe essere dimesso dall'ospedale.

FONTE ANSA

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SEZ.POLITICA Jobs Act, Consulta: 'Inammissibile referendum sull' Art.18'. Ok a consultazione sui voucher Presenti 13 giudici

12 Gennaio 2017, 09:39am

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SEZ.POLITICA Jobs Act, Consulta: 'Inammissibile referendum sull' Art.18'. Ok a consultazione sui voucher Presenti 13 giudici

INSERITO DA MORENA MOTTA Il referendum sull'art. 18 non si farà: la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito. Il referendum proposto dalla Cgil puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. Via libera invece ai quesiti sui voucher e sulla responsabilità in solido appaltante-appaltatore. 

Nell'odierna camera di consiglio la Corte Costituzionale ha dichiarato: ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" (n. 170 Reg. Referendum); ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)" ( n. 171 Reg. Referendum); inammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi " (n. 169 Reg. Referendum). E' quanto riporta la nota della Consulta.

Opposizioni all'attacco dopo la decisione della Consulta. "Dalla Consulta - attacca Salvini - sentenza politica, gradita ai poteri forti e al governo come quando bocciò il referendum sulla legge Fornero. Temendo una simile scelta anche sulla legge elettorale il prossimo 24 gennaio, preannunciamo un presidio a oltranza per il voto e la democrazia sotto la sede della Consulta a partire da domenica 22 gennaio". "Non commento il no della Consulta - dice il parlamentare M5s Danilo Toninelli - al referendum sull'art.18 ma il Governo non canti vittoria: il Jobs Act è veleno per economia e lo aboliremo". "Questa primavera - commenta Luigi Di Maio - saremo chiamati a votare per il referendum che elimina la schiavitù dei voucher. La Corte Costituzionale ha appena dato l'ok. Sarà la spallata definitiva al Pd, a quel partito che ha massacrato i lavoratori più di qualunque altro e mentre lo faceva osava anche definirsi di sinistra!".

Lorenzin, da sentenza no effetti sul governo - "Assolutamente no, non ha niente a che vedere con la durata del governo che è impegnato fuori dal Palazzo a far fronte alle priorità del paese e in Parlamento a fare la legge elettorale". Così, a margine del question time alla Camera, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nega, parlando con i giornalisti, una relazione tra il referendum sui due quesiti del jobs act ammessi dalla Consulta e la vita dell'esecutivo.

La Cgil promette battaglia, valutiamo il ricorso alla Corte Ue - La Cgil intende "continuare la battaglia" per modificare le norme del Jobs Act sui licenziamenti e valuta il ricorso alla Corte Europea. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso in una conferenza stampa dopo la decisione della Consulta che ha dichiarato inammissibile il ricorso al referendum su questa norma.

ANSA

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SEZ. POLITICA Malore per Gentiloni, angioplastica al Gemelli

11 Gennaio 2017, 16:32pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Malore per Gentiloni, angioplastica al Gemelli

INSERITO DA MORENA MOTTA Malore per Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio. Al ritorno dalla visita istituzionale a Parigi, il premier è stato ricoverato al Policlinico Agostini Gemelli e sottoposto ad angioplastica. Fonti di governo riferiscono che il presidente del Consiglio sta meglio, è vigile, ma dovrà rimanere per qualche giorno in ospedale. In agenda Gentiloni aveva una visita a Londra per incontrare l'omologo Theresa May. 

Sul sito del governo l'annuncio del rinvio dell'incontro: "Il previsto incontro di giovedì 12 gennaio a Londra tra il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il Primo Ministro britannico, Theresa May, è stato rinviato", si legge.

FONTE AGI

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