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SEZ.POLITICA Pd, congresso e voto: lo sprint del soldato Renzi

13 Febbraio 2017, 10:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Pd, congresso e voto: lo sprint del soldato Renzi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA La febbre del Pd è sempre più alta in vista della maxi adunata di oggi che dovrebbe definire i tempi del congresso e delle primarie da tenersi probabilmente ad aprile. Oggi, nel primo pomeriggio a Roma, sono convocati i membri della direzione del Pd, i 400 e passa parlamentari e oltre un centinaio di segretari provinciali. Ci sarà anche il premier Gentiloni, probabilmente il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e anche - ma non è confermato - i principali esponenti delle minoranze interne a partire da Pier Luigi Bersani e, forse, Massimo D'Alema.
Renzi dovrebbe lanciare l'anticipo del Congresso e dunque annunciare le dimissioni che saranno formalizzate successivamente. Non si dovrebbe parlare esplicitamente di elezioni anticipate anche se tutti sanno che il segretario non ha rinunciato a questa ipotesi.

Lo scontro interno che anche ieri ha provocato una ondata di dichiarazioni al vetriolo è dovuta a due elementi. Primo: le minoranze non si fidano di Renzi e chiedono di concordare le regole del congresso e di evitare blitz sui tempi. Secondo: una parte della stessa maggioranza renziana resta contraria alle elezioni anticipate. Se a tutto questo si aggiunge che nel Pd girano molte idee e molto diverse fra loro sulla nuova legge elettorale e che in ballo ci sono centinaia di candidature alle prossime elezioni si capisce che la tensioni si tagli con il coltello.
Ieri dai corridoi del Nazareno è filtrato il testo di una lettera agli iscritti che Renzi ha intenzione di spedire nei prossimi giorni. Lettera molto chiara: «Ora abbiamo bisogno di due cose - è il Renzi-pensiero - un grande coinvolgimento popolare e una leadership legittimata da un passaggio popolare». Risultati che Renzi intende ottenere celebrando un congresso con le regole dello Statuto attuale (quindi non pensato da lui) che prevedono un congresso dei circoli del partito ma l'elezione del segretario con primarie popolari.

IL MATTINO

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SEZ. POLITICA Rimpatri più facili per i migranti

11 Febbraio 2017, 09:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA Rimpatri più facili per i migranti

DI MICHELE PAPPACODA Paolo Gentiloni al termine del Consiglio dei Ministri ha dichiarato che sono state prese delle decisioni sui migranti che "attrezzano il Paese a nuove sfide, lavorando per rendere più rapidi i processi di concessione e riconoscimento dei diritti dei rifugiati, il diritto all'asilo, più trasparenti i meccanismi esistenti per i sistemi di accoglienza, facilitando i meccanismi necessari dei rimpatri dei migranti che non hanno diritto all'asilo".

"Ci aspettiamo dall'Europa molte altre disponibilità e decisioni che rendano effettivo il principio di condivisone dell'onere di accoglienza. Ci teniamo molto stretti i nostri valori, che sono quelli umanitari, dell'accoglienza, dell'integrazione, del rispetto delle differenze e rivendichiamo il lavoro fatto in questi anni, gestendo situazioni difficili indicando, al contempo, la strada all'Europa".

 

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SEZ.POLITICA Roma, Berdini verso l'addio: annullata audizione in commissione

10 Febbraio 2017, 09:33am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Roma, Berdini verso l'addio: annullata audizione in commissione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata annullata l'audizione nella commissione capitolina competente dell'assessore all'Urbanistica Paolo Berdini prevista domani mattina. Berdini avrebbe dovuto essere ascoltato sul «piano esecutivo di gestione 2017 - 2019 e come tradurre gli obiettivi politici in obiettivi amministrativi». Invece ai componenti della commissione Urbanistica è arrivata questo pomeriggio la sconvocazione con l'annullamento della riunione e questo titolo:l' «invito per assessore all'Urbanistica e Infrastrutture Paolo Berdini è da intendersi annullato».Il consigliere capitolino dem, Giulio Pelonzi, anche responsabile Urbanistica del Pd commenta: «Era una commissione convocata in fretta e furia questa settimana e evidentemente doveva essere un rilancio di Berdini, è difficile pensare che l'assessore, al centro della riunione, abbia poi un impegno sopraggiunto. Tutti noi abbiamo avuto la sensazione che questa sconvocazione sia un addio a Berdini».  

IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA Bersani: voto nel 2018, a giugno il congresso del Pd L'ex segretarìio: "E' ora che tutti siano chiari, via i capilista bloccati"

9 Febbraio 2017, 10:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Bersani: voto nel 2018, a giugno il congresso del Pd L'ex segretarìio: "E' ora che tutti siano chiari, via i capilista bloccati"

INSERITO DA MORENA MOTTA "E' ora che tutti, dico tutti, dicano parole chiare: io sono per il voto nel 2018, perchè il governo governi e da qui a giugno si faccia la legge elettorale e a giugno il congresso". E' il timing di Pier Luigi Bersani che, parlando con i giornalisti, invita il vertice del Pd a fare chiarezza sulle tappe "altrimenti, se non rimettiamo i piedi a terra, i cittadini non capiscono e andiamo nei guai non solo politici ma anche economici e sociali". Quanto alla legge elettorale, per Bersani vanno tolti i capilista bloccati.

ANSA

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SEZ.POLITICA Terremoto, Gentiloni in Abruzzo: "Lavorare in fretta" Il premier fermato da due cittadine le ha rassicurate: "Vi staremo vicini"

8 Febbraio 2017, 09:47am

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SEZ.POLITICA Terremoto, Gentiloni in Abruzzo: "Lavorare in fretta" Il premier fermato da due cittadine le ha rassicurate: "Vi staremo vicini"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sotto la pioggia, il premier Paolo Gentiloni è entrato nel centro storico di Montorio al Vomano, prima tappa della visita in Abruzzo. Un breve tragitto lungo il quale è stato fermato da due cittadine, Annalida e Pina, che hanno chiesto aiuti per gli esercizi commerciali e l'altra per ristrutturare la sua casa dove vive, nonostante i danni, "perché non voglio lasciare il mio paese". Gentiloni le ha rassicurate: "Ce la faremo, vi staremo vicini".Poi ha stretto la mano a una squadra di Vigili del Fuoco."Una parte del nostro Paese è stata ripetutamente colpita in modo molto grave. Non si è trattato solo di un episodio ma purtroppo di una sequenza. Questo non deve incrinare la coesione delle nostre comunità e la fiducia nel futuro. Però bisogna lavorare e lavorare in fretta perché solo se le Istituzioni saranno veramente unite e rapide questo potrà consentire di restituire fiducia ai nostri territori".Il premier è arrivato a Montorio al Vomano accolto dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, dal commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, dal prefetto, Graziella Patrizi, dal sindaco Gianni Di Centa, dal vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli.Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, lo scorso 1 febbraio aveva scritto una lettera indirizzata al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e allo stesso Gentiloni, nella quale si evidenziavano le 668 ordinanze di sgombero emanate a 90 giorni dalla scossa del 30 ottobre, con 1869 persone sgomberate e oltre 50 attività commerciali, artigianali, produttive e di servizi sottoposte a provvedimento di sgombero solo nel capoluogo.

ANSA

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SEZ.POLITICA Vimercate: il sindaco sceglie il dirigente "nominato" dal Giornale

7 Febbraio 2017, 10:49am

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SEZ.POLITICA Vimercate: il sindaco sceglie il dirigente "nominato" dal Giornale

INSERITO DA MORENA MOTTA  Dal 16 gennaio il sindaco 5 Stelle Franceco Sartini ha scelto il nuovo dirigente fra una rosa di candidati che avevano inviato il proprio curriculum in Comune. Colloqui (non è dato sapere quanti), con relativa assegnazione di punteggi ad ogni candidato, che sembrano essere stati poco più di una formalità perchè la scelta è ricaduta su Massimiliano Lippi, dirigente attualmente al comune di Erba e precedentemente ad Arcore.  Nome che il nostro Giornale aveva anticipato già a dicembre, ben prima dell'inizio delle selezioni.Arrivo di Lippi a Vimercate, dal pirmo aprile, confermato anche dal sindaco di Erba e che ora getta un'ombra sul percorso di scelta e trasparenza così come aveva annunciato il sindaco Sartini. E l'ennesima polemica politica è dietro l'angolo.

IL GIORNALE DI MONZA

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SEZ.POLITICA Raggi: "Vado avanti per Roma". Il blog di Grillo: "Ammessi errori, Virginia hai la mia stima " Intanto Lombardi smentisce giornali e annuncia querele

6 Febbraio 2017, 10:24am

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SEZ.POLITICA Raggi: "Vado avanti per Roma". Il blog di Grillo: "Ammessi errori, Virginia hai la mia stima " Intanto Lombardi smentisce giornali e annuncia querele

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Giunta Raggi e il caso polizze sono ancora sotto i riflettori. "Tra i tanti commenti di affetto di queste ore ho trovato questo che mi ha fatto sorridere. Vi ringrazio tutti e vi assicuro che tengo la barra dritta e vado avanti per Roma", scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi postando sul suo profilo Fb la poesia rilanciata anche dal blog di Beppe Grillo 'er Sinnaco de Roma nun se tocca'. Arriva infatti in puro dialetto romanesco il sostengo del blog di Grillo: campeggiano sul sito del leader del Movimento i versi di un "sonetto" scritto per la Sindaca da un elettore romano e postati sulla sua pagina Fb. 

Grillo a Raggi, ammessi errori, hai la mia stima - "Cara Virginia, non deve essere facile ammettere i propri errori come tu hai avuto il coraggio di fare pubblicamente. Anche per questo hai la mia stima". Così Beppe Grillo sul suo blog dove pubblica un suo messaggio alla sindaca di Roma: "Cara Virginia, ti scrivo pubblicamente" è l'incipit. "Roma ha bisogno del MoVimento 5 Stelle e ha scelto te per attuare il cambiamento che abbiamo proposto. Chi sta con te, sta con il Movimento. E viceversa". Lo scrive il leader M5s Beppe Grillo sul suo blog dove commenta: "Sapevamo che non sarebbe stato facile, una reazione forte era prevedibile. Forse non così massificata e copia-incolla (uno tira l'atro). In ogni caso non ci fermiamo. Il Sistema ha paura di noi". Grillo annuncia anche che a breve gli iscritti del M5s a Roma avranno a disposizione su Rousseau "un nuovo strumento di democrazia diretta, che consentirà loro di fare delle proposte per la città che poi saranno portate in Consiglio comunale dai portavoce eletti. Funzionerà grossomodo come Lex Iscritti e contribuirà ad aprire ai cittadini le porte del Campidoglio". Grillo ricorda poi i traguardi raggiunti dalla nuova amministrazione capitolina e quelli che definisce i timori dell'establishment per questo. "Il Sistema ha paura di noi. Soltanto con lo stop alle Olimpiadi del mattone hai salvato la città da un fallimento certo, basta vedere cosa è successo in Brasile. La scorsa settimana la prima grande vittoria dell'approvazione del bilancio preventivo in tempi da record per Roma e per l'Italia. La prossima settimana darai il via al piano buche, per la prima volta con degli appalti seri. Fatti che spaventano la malapolitica e che la diffamazione non può cancellare! E così - l'avverte - continueremo fino al 2021 per ricostituire la nostra Capitale e riportare i cittadini romani al governo della loro città". "Ora è chiara una cosa: hai contro tutti quelli che era possibile immaginare e ben oltre: anche persone in carne ed ossa su cui occorrerebbe poter contare. L'uomo è una creatura agrodolce ed imprevedibile, ma le idee sono come pietre, non cambiano forma a seconda della stagione e delle circostanze. In qualità di garante del MoVimento 5 Stelle sono con te". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog dove aggiunge: "ad ogni attacco nei tuoi confronti sui giornali, per ogni insulto sessista degli ominicchi dei partiti, diffamazione sui media e cattiveria che giunge alle mie orecchie la mia stima ed il mio sostegno si fanno più forti". Per il leader M5s "Neppure una tempesta di invenzioni potrà mai sostituire la verità giudiziaria, figuriamoci anticiparla. E io vedo soltanto una marea di invenzioni".

Lombardi smentisce giornali e annuncia querele  - Tutto falso. Una nuova fake news. Ho già dato mandato al mio avvocato, Ervin Rupnik, per querelare gli autori di queste falsità che infangano il mio nome e il mio operato a servizio del M5S. Il resto sarà la magistratura a chiarirlo". Così la deputata M5s Roberta Lombardi su Fb smentisce le ricostruzioni di alcuni quotidiani secondo i quali sarebbe stata lei a riferire delle polizze di Romeo per Raggi e accusata da Grillo per averle diffuse alla stampa.

"Non c'è limite alle bufale che ci rifila un certo tipo di stampa. Smentisco pubblicamente e categoricamente quanto riportato oggi in alcune fantasiose ricostruzioni giornalistiche secondo cui sarei stata io 'a parlare per prima dell'esistenza delle polizze' fatte da Salvatore Romeo, di cui una indicava come beneficiaria la sindaca di Roma Raggi; è stato anche riportato che le stesse polizze sarebbero state oggetto del mio interrogatorio e ci sarebbe stata una fantomatica telefonata in cui Beppe Grillo mi accusa di aver fatto arrivare la vicenda ai giornali. Tutto falso" precisa Lombardi. ANSA

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SEZ. POLITICA Bersani, ho in mente un Ulivo 4.0 basato su pluralità Cultura costituzionale e unità da sinistra a mondo civismo

3 Febbraio 2017, 10:13am

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SEZ. POLITICA Bersani, ho in mente un Ulivo 4.0 basato su pluralità Cultura costituzionale e unità da sinistra a mondo civismo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Quando dico Ulivo dico qualcosa che ha una solida cultura costituzionale e punta a mettere insieme la pluralità del centrosinistra. Non possiamo rassegnarci all'idea di un soggetto chiuso nel proprio campo. Serve una pluralità che vada dalla sinistra radicale al civismo. Poi le forme in cui questa idea si potrà realizzare la troveremo.

L'Ulivo che ho in mente non è un revival del passato, è un Ulivo 4.0". Così Pierluigi Bersani interpellato dall'Ansa a Montecitorio.  

No comment di Pierluigi Bersani sulla risposta di Orfini alla sua proposta di primarie Pd: "Su questo - dice con una battuta - non penso niente".

Italia-Ue - "Questa mina andava disinnescata, non è un problema grandissimo risolvere una cosa così con tutti i miliardi che abbiamo messo e le manovre che abbiamo fatto. Dico: non mettiamoci in procedura di infrazione, ragioniamo con Ue e se dobbiamo alzare la voce alziamola sulle banche e sull'immigrazione. Non dico di non essere virili ma scegliamo il posto giusto". Lo dice Pier Luigi Bersani ai microfoni di Radio Radicale. "Ritengo abbastanza paradossale - prosegue - che l'Italia sia in condizioni di spendere la sua forza negoziale, che è un tot, su un oggetto che vale 2-3 miliardi quando abbiamo problemi come le banche e l'immigrazione. Secondo me facciamo una cosa non molto saggia".

Congresso - "In tutti i partiti che conosco io, quando si arriva alle viste della fine di un ciclo, si rende contendibile la linea politica. Non è che noi possiamo arrivare a votare senza fare il punto in casa Pd. Chiedo questo prima di tutto e quindi se non si fa un congresso, si faccia una cosa simile a un congresso che ci metta in condizione di discutere linea e leadership". Lo dice Pier Luigi Bersani.

Vitalizi - "Mi sono arrabbiato, ma non per me. I vitalizi intanto non ci sono più. Esiste un regime Inps integrativo, punto e basta. Poi si può discutere. Ci sono dei trentenni, per lo più renziani e quindi non sto facendo una difesa di bottega ma li ho visti umiliati". Lo dice Pier Luigi Bersani parlando a Radio Radicale e commentando le ultime dichiarazioni di Renzi sui vitalizi. "Non si può pensare - prosegue - che stiano qui perché poi a 65 anni prendono qualche centinaio di euro, altrimenti pensiamo che l'uomo viva di solo pane, perbacco. Basta, ha fatto male, molto male a dire una cosa del genere".

ANSA

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SEZ.POLITICA Elezioni, monito di Napolitano: 'Ci si va a scadenza naturale' Non si toglie fiducia governo solo per calcolo tattico qualcuno

2 Febbraio 2017, 10:33am

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SEZ.POLITICA Elezioni, monito di Napolitano: 'Ci si va a scadenza naturale' Non si toglie fiducia governo solo per calcolo tattico qualcuno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Nei paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno. In Italia c'è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate. Bisognerebbe andare a votare o alla scadenza naturale della legislatura o quando mancano le condizioni per continuare ad andare avanti. Per togliere le fiducia ad un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno...". Così l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commenta l'ipotesi di un voto anticipato

"Nei Paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno" afferma oggi Giorgio Napolitano. Nei paesi civili chi tradisce il proprio popolo viene processato, non viene mantenuto a vita come parlamentare, presidente e senatore": così su Facebook il leader della Lega Nord Matteo Salvini.

"Per Giorgio Napolitano nei "Paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale". Traduzione - scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni -: dopo Monti, Letta e Renzi ci teniamo fino al 2018 il quarto governo di fila non scelto dagli italiani. Vergogna! Basta con gli inciuci di palazzo, coi voltagabbana e i prestanome di qualcuno: il popolo sovrano vuole votare ora e scegliere un governo che faccia i suoi interessi #elezionisubito".

Sergio Mattarella ha chiamato l'ex presidente Giorgio Napolitano per esprimergli la propria "solidarietà" per gli attacchi politici ricevuti dopo le sue dichiarazioni sulla necessità di arrivare a fine legislatura. Lo si è appreso al Quirinale.

"Nei Paesi civili confronto politico non si basa su insulto e violenza. Da Matteo Salvini parole indegne. Solidarietà al presidente Napolitano": ha scritto su Twitter la presidente della Camera Laura Boldrini.

"Esprimo la mia piena solidarietà al presidente Napolitano per gli indegni attacchi ricevuti da esponenti di diverse forze politiche. Quando il dissenso si trasforma in insulto è la fine della politica": così il presidente del Senato Pietro Grasso.

"Il Parlamento venga convocato subito in seduta permanente finché non si approva la legge. Votate la proposta del MoVimento 5 Stelle e poi al voto. Il dado è tratto." Lo scrive in un post sul blog Beppe Grillo. "Ieri la nostra proposta di legge è stata calendarizzata per la discussione alla Camera il 27 febbraio". Il Legalicum "è semplice e sarà votato da tutti i nostri portavoce alla Camera e al Senato, i partiti che vogliono votare subito devono approvarla così come è", aggiunge.

ANSA

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SEZ.POLITICA Pd: Emiliano attacca Renzi, 'Ha sbagliato tutto, danni gravi' Il governatore della Puglia: 'Con il congresso il segretario verrebbe travolto'. Bersani: Scissione? Non minaccio e non garantisco

1 Febbraio 2017, 10:23am

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SEZ.POLITICA Pd: Emiliano attacca Renzi, 'Ha sbagliato tutto, danni gravi' Il governatore della Puglia: 'Con il congresso il segretario verrebbe travolto'. Bersani: Scissione? Non minaccio e non garantisco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prosegue la battaglia interna al Pd, con la minoranza che torna a premere per il congresso e attacca con forza il segretario Matteo Renzi. "Ha sbagliato non solo tutto il resto, ma anche a fare legge elettorale. E ci ha portato, attraverso la Corte costituzionale, alla prima Repubblica", attacca il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), su Radio24. Per Emiliano, "la gravità dei danni che Renzi ha provocato al Paese e al Pd sono senza precedenti; e al di là del fatto che oggi non scrive niente nessuno, nei libri di storia ci saranno queste cose". "E, anche se dubito che qualcuno parlerà di me nei libri di storia, io vorrei evitare di stare dalla parte sbagliata".

"Non ho l'impressione che né a destra, né il M5s, né noi siamo pronti con una idea da presentare alle elezioni. Si va alle elezioni solo per salvare una classe politica e probabilmente un segretario del partito che se facesse il congresso verrebbe travolto", ha proseguito Emiliano, che potrebbe essere uno degli sfidanti di Renzi per la guida del Partito democratico, non escludendo un'ipotesi di scissione ("Se io capisco che il Pd è stato oggetto di un golpe, e quindi di una appropriazione al di là delle regole della politica e della democrazia, è chiaro che non posso rimanere"), ma prendendone allo stesso tempo le distanze: ""Il mio timore è che le due parti che stanno colluttando (Renzi e D'Alema, ndr) in questo momento sui giornali, qualche volta trascinando dentro anche me, in realtà abbiano una reciproca convenienza alla scissione, soprattutto alla luce della nuova legge elettorale. Però noi militanti, ed è per questo che ho lanciato la raccolta firme per un referendum sulla questione del congresso prima delle elezioni, abbiamo il dovere di batterci fino all'ultimo perché questa scissione non ci sia". 

Sulla scissione, ieri si era espresso con forza l'ex segretario Pier Luigi Bersani: "Non minaccio nulla e non garantisco nulla", aveva risposto sull'ipotesi, rimarcando però l'intenzione di "porre questioni politiche" a Renzi: "C'è un piccolo oggetto che si chiama Italia e io solleverò delle questioni su questo oggetto qui. Poi ascolterò la risposta e mi regolerò".

Segretari regioni, irresponsabile evocare scissione - Siamo veramente rattristati per le posizioni che in queste ore alcuni autorevoli esponenti del nostro partito stanno rivolgendo contro il PD e i suoi organi democraticamente eletti. In una fase politica e sociale così delicata, evocare la scissione è esattamente il contrario di ciò che il nostro popolo ci chiede e si aspetta. Lo affermano i segretari regionali del Pd in una lettera. "La situazione politica - proseguono i 19 segretari regionali del Pd - dovrebbe farci riflettere e concentrare tutti sul futuro che vogliamo offrire al nostro Paese, sulle controproducenti e discriminatorie politiche di Trump, sul rilancio del ruolo dell'Europa, sulla lotta all'austerity e sulle nuova modalità di inclusione sociale, sulla lotta all'evasione fiscale e su come creare nuove opportunità di lavoro. Invece il PD finisce sui giornali per l'ansia di visibilità di qualcuno anziché per ciò che possiamo e vogliamo fare per l'Italia. La base del Pd, la nostra gente, non può accettare questa campagna fatta da chi non rispetta le regole interne, né lo Statuto. Il rispetto delle regole interne è la premessa per la corretta vita democratica di una comunità. Evitiamo gli errori del passato. Unità e gioco di squadra devono essere il modo migliore per essere pronti alle elezioni ed è paradossale che coloro che brindavano per il NO al referendum come un evento epocale, oggi siano i primi a dire che tutto deve rimanere così fino al 2018. Nei territori ricerchiamo ogni giorno le ragioni dell'unità e in alcuni casi abbiamo pagato a caro prezzo le divisioni. Non facciamo lo stesso a livello nazionale, proprio nel momento in cui i populismi non aspettano altro che approfittare delle nostre debolezze". La lettera si chiude con l'elenco dei segretari che l'hanno firmata: I segretari regionali di Valle d'Aosta Piemonte,Lombardia,Liguria (Commissario),Provincia Autonoma di Trento,Provincia Autonoma di Bolzano,Friuli Venezia-Giulia,Veneto (Garante),Emilia-Romagna,Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sardegna (Garante), Sicilia.

Nell'assemblea del Pd del 18 dicembre "mi è stato chiesto di non fare il congresso straordinario ma di rispettare la tempistica e le regole dello Statuto. Perché se uno fa parte di una comunità deve rispettarne le regole, no?". Così Matteo Renzi, nella sua Enews, aveva risposto indirettamente a chi invoca un congresso anticipato del Partito democratico.

"Elezioni. Nei palazzi della politica non parlano d'altro. Sono temi che sento molto lontani. Non riesco a capire come si possa dedicare tanto tempo a questo dibattito. Dopo il referendum, purtroppo, non sarà facile governare l'Italia. La nostra proposta di semplificare il sistema è stata bocciata. Pertanto il problema non è con quale legge si vota, visto che questo interessa soprattutto agli addetti ai lavori che sognano un posto in Parlamento, ma quali idee si propongono".  

Alta tensione nel Pd dopo il ritorno in campo di Matteo Renziall'assemblea degli amministratori Dem. I temi caldi, che dividono i renziani dalla minoranza sono soprattutto quelli, legati a filo doppio, del congresso e delle elezioni. A scendere in campo è, tra gli altri, il presidente del partito che interviene sul congresso: "Da statuto - evidenzia Matteo Orfini - il Congresso del Pd non si può celebrare prima di giugno. Noi - sottolinea - possiamo convocarlo sei mesi prima della scadenza. La scadenza naturale è a dicembre, quindi al massimo lo si potrebbe convocare per giugno, prima il nostro statuto lo vieta".

A rievocare di nuovo la scissione Massimo D'Alema: senza un congresso "sarà Renzi che farà la scissione, che imporrà una frattura. E' normale": dice a 'Carta bianca'. "Noi vogliamo un congresso perché il Pd è un grande partito che viene da ripetute sconfitte politiche". "Penso che una parte" dei Democrat "uscirebbe, forse non una maggioranza". "Ci sono per esempio tra i tre e i cinque milioni di elettori della sinistra che non votano più per il Pd, quelli si sono già scissi. Già l'obiettivo di recuperarli avrebbe un non irrilevante valore", sottolinea.

Il terzo nodo da sciogliere resta quello della legge elettorale. E il partito resta orientato sul Mattarellum. Una possibilità sulla quale oggi si registra l'apertura di scelta civica. "Se si vuole fare davvero il Mattarellum, e sarebbe un passo avanti rispetto ai due sistemi disomogenei che ci sono adesso, i numeri al Senato ci sono. Magari con qualche correzione che aumenti il peso del proporzionale rispetto ai collegi uninominali - se serve, e a occhio serve - ma ci sono", dichiara Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica, a nome dei gruppi Scelta Civica - Ala di Camera e Senato. "Dichiarazioni pubbliche alla mano dei vari leader, su uno schema di questo tipo dei negoziatori bravi e realmente motivati a raggiungere l'obiettivo potrebbero far convergere la generalità di coloro che hanno votato la fiducia al governo Gentiloni e aggiungervi come minimo i 18 senatori di Scelta Civica e Ala, i 12 della Lega e i 10 di Direzione Italia di Fitto. Sarebbe opportuno che il Pd, quale partito di maggioranza relativa in Parlamento e principale sponsor del Mattarellum, avvii incontri formali con le delegazioni degli altri partiti e gruppi parlamentari", aggiunge Zanetti.

Nel pomeriggio a Palazzo Chigi si sono recati i capigruppo Pd di Camera e Senato Ettore Rosato e Luigi Zanda. Nella sede della presidenza del Consiglio era presente anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. "Abbiamo presentato al presidente del consiglio - ha detto Zanda dopo l'incontro - l'agenda dei due rami del Parlamento. Abbiamo parlato di legge elettorale? Neanche una parola".

ANSA

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