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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un nuovo Mago di Oz torna al cinema Lo firma Nicole Kassell di "Watchmen" per New Line

11 Febbraio 2021, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un nuovo Mago di Oz torna al Cinema © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le magiche scarpette rosso rubino tornano sul grande schermo assieme a Dorothy e agli altri iconici personaggi del Mago di Oz: la regista di "Watchmen", Nicole Kassel, dirigera' per New Line, una divisione di Warner Bros. Picture, un nuovo adattamento del film tratto dal classico per l'infanzia di Frank Baum. Mentre il libro di Baum, uscito nel 1900 e' gia' nel pubblico dominio, la Warner possiede i diritti del classico di Hollywood, uscito nel 1939 con la Metro Goldwyn Meyer e considerato uno dei piu' grandi di tutti i tempi, in cui una Judy Garland adolescente aveva la parte della piccola Dorothy strappata alla famiglia in Kansas e trasportata da una tromba d'aria nel magico mondo di Oz. Il film, girato in parte in Technicolor, fu candidato a sei Oscar e ne vinse due, per la miglior canzone originale ("Over the Rainbow") e la colonna sonora di Herbert Stothart. Il "remake" non sara' un musical e permettera' una rilettura del romanzo per ragazzi di Baum. A differenza di precedenti adattamenti, potra' attingere a elementi come le scarpette magiche strappate da Dorothy alla malvagia Strega dell'Est su cui la Warner mantiene il controllo. Il piu' recente adattamento del romanzo di Baum e' della Disney: "Oz the Great and Powerful" del 2013 con la regia di Sam Raimi e James Franco protagonista era ambientato 20 anni prima degli eventi del classico del 1939. Nicole Kassell ha lavorato soprattutto in tv - ha firmato due episodi di "The Americans", uno di "Better Call Saul" e tre incluso il pilot di "Watchmen", la serie distopica di Hbo con Regina King, per cui ha vinto un Emmy e un Directors Guild Award - ma ha girato anche film come "Woodsman" del 2004 con Kevin Bacon nella parte di un pedofilo uscito di prigione e che cerca di riadattarsi alla vita normale. "Sono incredibilmente onorata di poter riportare questo classico al cinema", ha detto la regista: "Il musical del 1939 e' parte del mio Dna, ma sono estasiata all'idea di reinventare una storia cosi' leggendaria. L'opportunita' d esaminare i temi originali - la ricerca del coraggio, l'amore, la saggezza e i luoghi di origine - sono oggi piu' urgenti e importanti che mai. Sono 'scarpe iconiche' da indossare e non vedo l'ora di danzare con questi eroi della mia infanzia stendendo una nuova strada di mattoncini gialli". Intanto, sempre in tema di "Mago di Oz", lo studio di animazione Animal Logic ha annunciato un adattamento musicale a cartoni animati intitolato "Toto: The Dog-Gone Amazing Story of the Wizard of Oz". Toto e' il cagnolino di Dorothy che la accompagna nel viaggio attraverso il bizzarro mondo fantastico, incontrando durante il tragitto amici, come lo spaventapasseri senza cervello, l'uomo di latta senza cuore e il leone senza coraggio. (ANSA).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Beruschi: «A 80 anni faccio il nonno e porto in giro un sorriso. Ma quanta nostalgia del Derby»

10 Febbraio 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Beruschi: «A 80 anni faccio il nonno e porto in giro un sorriso. Ma quanta nostalgia del Derby»

INSERITO DA ANGELA CECERE «È la faccia che mi frega». Ma lui sa bene che è proprio il contrario. Enrico Beruschi è un comico della vecchia scuola, quella che ti faceva cominciare a ridere dall’aspetto, o comunque dall’uso che ne facevi. La “narrazione”, come si dice oggi, partiva da lì, anche per lui. Un viso paffuto, la barba da orsacchiotto, la mascella che sembrava dotata di vita propria, pronta a prendere la tangente per motivi astrusi. Dai fratelli Marx a Marty Feldman, da Alberto Sordi a Totò, la faccia ce la dovevi mettere tutta. Oggi ci sono i comici che vogliono farti ridere restando cool, fighi. Oltreoceano, così come a casa nostra. Enrico Beruschi è un comico, un attore, una memoria vivente del cabaret lombardo e – a causa della pandemia – è fermo ai box, come tutti. Come se la passa a casa? «Non è il massimo, ma cerco di tenermi allegro. Il prossimo 5 settembre faccio ottant’anni tondi, dunque posso sfruttare come passatempo una fantastica nipotina. È lei che diverte me, non io lei. I famigliari, poi, mi proteggono, sono rigorosi sulle norme anti-Covid». Ha immaginato nuovi spettacoli per la ripresa? «Guardi, difficile immaginarsi qualcosa. Meglio aspettare armati di speranza. In questi mesi mi sono dedicato a fare ricerche sull’albero genealogico di famiglia». Radici illustri? «Diciamo che una mia bisnonna scendeva dagli appennini modenesi, in tempi che erano più duri di questi, e forse da lì ho preso un po’ di bagaglio ottimista».  È vero che ha anche una grande passione per la lirica? «La lirica è una passione ereditata in famiglia, la prima volta come spettatore alla Scala avevo sedici anni. Poi ho recitato e cantato, come basso. E nel 2006 ho lavorato anche alla regia di un Barbiere di Siviglia al Donizetti di Bergamo, in forma scenica essenziale». Da quanto tempo non fa ridere un pubblico in platea? «Il 23 febbraio scorso interrompemmo Manzoni Anema e Core, al Teatro Villoresi di Monza: una sorta di Promessi Sposi in poesia napoletana, su versi di Raffaele Pisani. È un divertente viaggio tra Napoli e la Lombardia, con tanta musica napoletana. Quando capimmo che l’ultima sera non si poteva andare in scena, andai comunque in teatro a chiacchierare con gli spettatori, ringraziandoli e restituendo i soldi». Ci perdoni la sviolinata, ma questo è esattamente lo “stile Beruschi”. «Senza il pubblico e le sue risate io non sarei qui. Appena finito il lockdown mi sono fatto delle grandi passeggiate, anche solo per incontrare la gente e vederla sorridere. Mi vedono e ridono, complice la mia faccia stramba. E questo lo vivo come un privilegio. Se incontro qualcuno malinconico gli dico: su, alégher!». Le manca il palcoscenico? «Certo. Soprattutto quello dello Spirit de Milan, un posto che è riuscito a recuperare il vecchio spirito delle osterie milanesi, e dove si può fare il cabaret com’era, quello vero. Alla loro radio in streaming SpiritoPhono conduco anche un programma, C’era una volta il cabaret, ma c’è ancora, dove si parla di questa bellissima forma di spettacolo». Perché, oggi com’è? «Non è certo quello che si vede in tv. Questi giovani vanno a memoria, battono chiodo per una manciata di minuti e dunque non possono interagire col pubblico. Ai tempi del Derby era tutta un’altra cosa. C’era un pubblico attento, che non si accontentava». Lei vive ad Arese da tempo, ma se le si dice Milano, cosa risponde? «Via Tibaldi e, attenzione, non Viale Tibaldi, come lo chiamano adesso. Una zona che è nel mio cuore perché ci ho vissuto».

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SEZ, CULTURA E SPETTACOLI Orietta Berti, io portabandiera della melodia italiana a Sanremo Al festival per 12/a volta, a 29 anni da ultima partecipazione

9 Febbraio 2021, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

M5s: Di Maio, critiche Pd a Orietta Berti atto censura © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno deciso gli altri per me, come succede sempre. In particolare il mio manager Pasquale Mammaro. Io non ci pensavo al Festival, non era più tempo, non volevo lo stress di quella settimana e in più quando mi hanno chiamato io e Osvaldo stavamo combattendo con il covid e rischiavamo di essere ricoverati. Ma poi ho capito che avevano ragione, che era il modo giusto per festeggiare 55 anni di carriera e poi non volevo deludere tutti i miei collaboratori". Orietta Berti, 29 anni dopo l'ultima partecipazione a Sanremo, quando andò in gara con Giorgio Faletti ("il festival più bello e più spensierati tra quelli che ho vissuto. E Giorgio se ne è andato troppo presto"), è pronta a sbarcare per la dodicesima volta in Riviera, con il brano Quando ti sei innamorato, scritto da Francesco Boccia, Ciro Esposito, Enzo Campagnoli e Marco Rettani, e la sua scorta di peperoncini rossi per schiarire la voce. "La canzone è molto difficile da cantare, in alcuni punti sembra estratta da un'opera sinfonica. Racconta un incontro che diventa passione, una passione che dura tutta la vita". Come quella che Orietta ha vissuto con l'inseparabile marito Osvaldo ("che non sarà a Sanremo, perché ancora non si è ripreso completamento dal covid"), "e come quella in cui molti possono riconoscersi". Un'assenza lunghissima dal festival "perché non sentivo l'esigenza di andarci, oltre ai concerti, ho fatto e faccio tanta televisione: sono stata ballerina, cuoca, inviata speciale negli stadi, opinionista. Ero appagata", dice. Nel festival mai come quest'anno a trazione under 30, l'Orietta nazionale ammette candidamente di non conoscere una buona metà dei cantanti in gara. "Potrebbero essere miei nipoti. Amedeo - preferisce chiamare così il direttore artistico e presentatore - ha portato tutti i generi: c'è un artista per ogni gusto. Io dove mi colloco? Come mi ha detto Iva Zanicchi sarò la portabandiera, rappresento le radici della melodia italiana, come ho sempre fatto e continuerò a fare". Se dovesse dare un consiglio a chi ha da poco iniziato questo lavoro, non ha dubbi: "Date retta a chi ne sa più di voi. Io ho avuto la costanza di ascoltare chi mi era vicino, mio marito su tutti. E soprattutto, siate voi stessi, senza voler imitare qualcuno che ha già ottenuto il suo successo". L'assenza degli spettatori in sala, misura ritenuta dolorosa ma necessaria in tempo di pandemia, è "un peccato, ma in questo ultimo anno ci siamo un po' abituati alla platea vuota. Mancherà quell'emozione che ti trasmette il pubblico, ma dobbiamo farcela. Anche per tutti quelli che sono a casa e si meritano un po' di divertimento e di spensieratezza. E anche di compagnia, in questo periodo di solitudine. Il festival andava comunque fatto". Dopo la partecipazione a Sanremo uscirà un cofanetto con sei dischi, dal titolo La mia vita è un film. "Quattro cd del passato, uno di duetti e uno con 22 inediti, che esce anche in doppio vinile e che parla di amore a 360 gradi, quello di una madre per un figlio gay, quello malato che sfocia nella violenza, quello di un cane abbandonato. E se la mia vita è un film, l'Oscar che ho vinto è stata la durata di questa carriera. Io ragazza di provincia che voleva fare la sarta o la maestra e che invece è diventata cantante per far piacere al papà".DI CLAUDIA FASCIA ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Al Festival possibili zone rosse per sicurezza covid in città Controlli capillari in centro sui flussi

6 Febbraio 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Zone rosse attive dalle 18, con varchi presidiati dalle forze dell'ordine e accessi solo per i residenti: è il cordone di sicurezza che potrebbe scattare attorno alle zone limitrofe al teatro Ariston durante la settimana del Festival di Sanremo (2-6 marzo). Approvato dal Comitato tecnico scientifico il protocollo della Rai, che blinda il teatro e le altre aree dedicate alla produzione dell'evento, l'attenzione si sposta ora sui rischi di assembramento in città: ed è proprio questo aspetto, alla luce della circolazione ancora sostenuta del virus, a preoccupare maggiormente gli esperti. Le norme anti-contagio saranno messe nero su bianco nei primi giorni della prossima settimana, quando si riunirà il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Ma intanto nel Comune di Sanremo, in attesa del vertice con prefetto, questore e Asl, cominciano a circolare gli scenari che mutano in base a varie situazioni: prima fra tutte la colorazione della regione. Lo stop voluto dalla Rai a tutti gli eventi esterni e alla presenza dei programmi collaterali al festival è già un incentivo a una minor circolazione delle persone intorno all'Ariston. Ma i tecnici del Cts hanno ricordato esplicitamente che normalmente il festival richiama a Sanremo almeno 10 mila persone in più all'anno, tra fan, curiosi, turisti. Di qui la richiesta di una "gestione partecipata" con le istituzioni locali per contenere i rischi di contagio e garantire il diritto di cronaca e informazione su un grande evento popolare. Faro acceso, in particolare, sulle zone dove si prevede la presenza di artisti, ospiti e celebrità, compresi alberghi e ristoranti. Oltre al flusso di curiosi, tra le criticità segnalate dagli esperti anche i set radiofonici ospitati nelle vetrine dei negozi accanto all'Ariston, che rappresentano un punto di richiamo per il pubblico e quindi di affollamento. Per allinearsi con queste indicazioni saranno emesse ordinanze ad hoc per gli spazi pubblici del centro - spiegano fonti vicine al dossier - ed è possibile che saranno imposte limitazioni alla circolazione in certe fasce orarie. Dalle stanze del palazzo comunale trapela anche che massima attenzione sarà dedicata al monitoraggio dei flussi verso il centro. Insomma il sindaco Alberto Biancheri è pronto a firmare provvedimenti, ma una fonte del Comune sottolinea che anche in questi giorni o nei fine settimana nel centro cittadino ci sono molte persone a passeggio e fare shopping. Come avviene in tutti i centri di altre città. "Servono senso di responsabilità e buon senso", si sottolinea. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Masterchef Italia, ottava puntata: serata dedicata ai quattro elementi. Chef Terry Giacomello super ospite

4 Febbraio 2021, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Masterchef Italia, ottava puntata: serata dedicata ai quattro elementi. Chef Terry Giacomello super ospite

INSERITO DA ANGELA CECERE Masterchef Italia, ottava puntata: serata dedicata ai quattro elementi. Chef Terry Giacomello super ospite. Sono 11 gli aspiranti chef rimasti in gara che questa sera, durante la diretta che seguiremo come sempre su Leggo.it, dovranno affrontare una Mystery Box a trabocchetto: i concorrenti avranno davanti due scatole, una trasparente della quale vedranno il contenuto, l’altra di legno, classica, con ingredienti a sorpresa coperti sotto di sé. Questa sera – giovedì 4 febbraio, alle 21.15 su Sky e NOW TV –  torna l’ottavo appuntamento con Masterchef Italia. I concorrenti da subito saranno obbligati a fare una scelta: andare sul sicuro o scommettere sugli ingredienti nascosti? L’unica cosa che potranno sapere è che i protagonisti della sfida sono i quattro elementi: per questo, l’acqua è il tema della box trasparente, mentre l’aria è quello della seconda scatola. Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli osserveranno le reazioni degli aspiranti chef e il loro senso del rischio: chi sceglierà la strada conosciuta? Chi preferirà scoprire gli ingredienti misteriosi? Alla fine, i tre piatti migliori verranno assaggiati dai giudici e il concorrente vincitore avrà grandi vantaggi nell’Invention Test. Terry Giacomello, una stella Michelin con il suo ristorante Inkiostro, talento fra i più creativi e tecnici della scena non solo italiana, sarà protagonista della sfida creativa. Questa settimana nel cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy su Sky Uno (canale 108, digitale terrestre canale 455), le sue creazioni estreme, avanguardiste e complicatissime saranno al centro della prova. Il vincitore della Mystery Box conoscerà lo Chef e assaggerà i suoi piatti incredibili, togliendosi tutte le curiosità su come organizzarsi per la sfida, e sceglierà poi quale strategia utilizzare per mettere in difficoltà gli avversari. Chi riuscirà a utilizzare al meglio i particolarissimi ingredienti dei piatti di Chef Giacomello, per presentare un’idea che sia originale e sorprendente, vincerà la prova diventando capitano della sua brigata nella prova in esterna. Il meraviglioso Lago d’Iseo sarà la location in cui gli aspiranti chef divisi un due brigate, la rossa e la blu, si sfideranno cercando di valorizzare i prodotti tipici del luogo: protagonista dei menù delle due brigate sarà infatti la sardina essiccata. La squadra che riuscirà a portare sulla tavola della giuria, composta dai pescatori del posto, delle creazioni che rispettino le tradizioni del Lago d’Iseo, vincerà la prova. I componenti della brigata perdente, invece, dovranno affrontare il Pressure Test rischiando l’eliminazione: chi non riuscirà a conquistare la balconata dovrà abbandonare per sempre il sogno di diventare il decimo MasterChef italiano.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il protocollo Rai per Sanremo, 75 pagine per blindare l'Ariston Dai premi via carrello alle Green, Red e Blu Room per i cantanti

4 Febbraio 2021, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un'immagine del teatro Ariston © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Planimetrie dettagliate; accessi e percorsi diversificati per cast, artisti, orchestrali; regole stringenti per prove ed esibizioni con 'tetti' di affollamento per ogni area; tamponi ogni 72 ore per tutti coloro che entrano all'Ariston; obbligo assoluto, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video durante la diretta, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene; sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena. In 75 pagine la Rai ha messo nero su bianco le regole per blindare l'Ariston in vista di Sanremo 2021, in programma dal 2 al 6 marzo. Il protocollo organizzativo e sanitario per il festival in tempi di pandemia è sul tavolo del Comitato tecnico scientifico: l'atteso via libera potrebbe arrivare forse già il 4 febbraio. Di fatto l'Ariston si trasforma, prima e durante il festival, in un centro di produzione televisiva della Rai distaccato a Sanremo. Oltre alle disposizioni per tutti gli addetti durante le fasi di preparazione, il protocollo disciplina in maniera precisa anche le prove e le dirette: Amadeus, Fiorello, le co-conduttrici, il cast e i cantanti in gara non saranno presenti contemporaneamente sul palco, entreranno singolarmente, dal camerino al backstage potranno indossare la mascherina chirurgica per evitare di danneggiare il trucco. Durante le serate, senza mascherina, dovranno mantenere una distanza di 1,5 metri fra loro e di 2 metri dal resto del personale. Distanziamenti minimi sono previsti anche per i gruppi in gara e per i 60 orchestrali, ognuno dei quali avrà un camerino dedicato al piano Roof. I musicisti, diretti dal maestro Leonardo De Amicis, potranno togliere la Ffp2 solo quando saranno in postazione; nelle buche ci saranno distanze minime e barriere in policarbonato per separare la zona coro dai fiati e i fiati dagli archi. Complessivamente, durante la trasmissione, sull'area palco di 345 mq non ci potranno essere più di 70 persone, nelle buche dell'orchestra (380 mq) 60, nell'area della platea (400 mq) 40 tra personale e addetti alla vigilanza. Ospiti e cantanti arriveranno già vestiti per l'esibizione. Gli artisti in gara saranno prelevati dai camerini posti ai vari piani dell'Ariston e portati nella Green room in attesa di passare nella Red room (per i ritocchi di trucco e parrucco) e, poco prima dell'inizio dell'esibizione, nel retropalco. A fine esibizione, avranno una nuova mascherina chirurgica e andranno nella Blu room per l'intervista radiofonica. Poi, dritti in camerino e poi alla scala di accesso all'uscita dal carraio, alle spalle del teatro. Resterà vuota la galleria, dove troveranno posto, in prima fila, al massimo 20 fotografi. Se qualcuno presenta i sintomi del Covid, sarà messo immediatamente in isolamento e sottoposto agli approfondimenti diagnostici. Se un artista risulterà positivo, andrà in quarantena con tutto l'entourage. In 75 pagine c'è spazio anche per le curiosità: la consegna dei fiori e dei premi, compresi quelli finali, "potrà essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo". Una cosa è certa: sarà un festival per nottambuli: le cinque serate andranno in diretta "dalle ore 20.40 circa per la durata di 300 minuti circa", ben cinque ore. Intanto l'Eurovision Song Contest, che l'anno scorso fu annullato causa pandemia, conferma le date, il 18, 29 e 22 maggio a Rotterdam, ma abbandona lo scenario della 'normalità' per adottare il piano B: distanziamento sociale obbligatorio, frequenti test Covid, rigorose misure di sicurezza e un protocollo per proteggere artisti, delegazioni e troupe dentro e fuori dall'Ahoy Arena. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Iva Zanicchi all'Isola dei Famosi 2021, chi sarà al suo fianco?

3 Febbraio 2021, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Iva Zanicchi all'Isola dei Famosi 2021, chi sarà al suo fianco?

INSERITO DA ANGELA CECERE Si rincorrono le notizie per quanto riguarda L'Isola dei Famosi 2021 e tra tante incertezza arriva qualche conferma. Iva Zanicchi sarà uno degli opinionisti nel programma condotto da Ilary Blasi. A darne la notizia è il sito giornaliettismo.it; il nome della Zanicchi va ad aggiungersi a quelli confermati di alcuni naufraghi.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2021, la Rai: «Il Festival sarà senza pubblico e eventi collaterali». Si punta sulle scenografie, rebus sala stampa

2 Febbraio 2021, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2021, la Rai: «Il Festival sarà senza pubblico e eventi collaterali». Si punta sulle scenografie, rebus sala stampa

INSERITO DA ANGELA CECERE No pubblico, né in formato figurante contrattualizzato né in formato ospiti. No agli eventi in piazza Colombo, no a palchi esterni al teatro e per le vie della città, no programmi radio e tv, nemmeno quelli di Mamma Rai. Il Festival di Sanremo - confermato ad oggi al Teatro Ariston dal 2 al 6 marzo - si terrà in forma esclusivamente rivolta alle cinque serate. Ridotto all'osso, sì. Ma il protocollo sanitario che la Rai oggi contratterà con il Cts non poteva che essere altrimenti. «La Rai, al termine di una riunione con il direttore artistico Amadeus in cui sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari - ha comunicato ieri attraverso una nota viale Mazzini - ritiene che la 71esima edizione del Festival debba concentrarsi esclusivamente sull'evento serale al Teatro Ariston. Per tale motivo l'azienda presenterà al Cts il protocollo organizzativo e sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston. La Rai ha dato pertanto indicazioni al direttore artistico per lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione». E si legge ancora: «Non sono previsti eventi esterni e la presenza a Sanremo di programmi collegati al Festival, che negli ultimi anni hanno animato la rassegna canora. Con tale impostazione - spiega ancora l'azienda - la Rai intende produrre il massimo sforzo per realizzare un Festival in sicurezza e portare lo show ai suoi telespettatori nel rispetto del mondo della musica e della storia del Festival». D'accordo, anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri. «L'assenza di figuranti? Mi pare scelta orientata a perseguire la massima sicurezza, esattamente come abbiamo fatto annullando il palco di piazza Colombo o qualsiasi altro evento collaterale». E la presenza di giornalisti? «La Rai sta lavorando per allestire la sala stampa (a quanto pare solo al Palafiori, ndr) in modo molto ridotto e in sicurezza - dicono fonti accertate - Se ce la fanno fare, bene. Se ci diranno il contrario, ci adegueremo». Nel frattempo si lavora per allestire una scenografia, che dicono essere mastodontica, con uso parziale della platea anche per gli orchestrali. Con questo si chiederebbe la parentesi polemica dei giorni scorsi, partita dal tweet del ministro dei beni culturali Franceschini che aveva escluso la presenza del pubblico, pagante, gratuito o di figuranti all'Ariston come per gli altri teatri.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 31 gennaio 2021, Serena Rossi buca il video. Guizzo di Pressing

1 Febbraio 2021, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 31 gennaio 2021, Serena Rossi buca il video. Guizzo di Pressing

INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 31 gennaio 2021. Su Rai1 Mina Settembre ha conquistato una media di 6.140.000 spettatori pari al 24,9% di share. Su Canale 5 Live Non è la D’Urso, in onda dalle 21.49 alle 01.21, 2.080.000 e 12,7%. Su Rai2 la serie 9-1-1 fa 1.218.000 (4,5%). Su Italia 1 Deadpool 1.330.000 (5,3%). Su Rai3 Che Tempo che Fa, in onda dalle 20.35 alle 22.50: 2.449.000 (9,2%) e Che Tempo che Fa il Tavolo, in onda dalle 22.53 alle 24.03: 1.510.000 (8,6%). Su Rete4 USS Indianapolis 715.000 (3,1%). Su La7 Non è l’Arena 1.744.000 (6,7%) nella prima parte, in onda dalle 21.13 alle 22.55, e 940.000 (7,1%) nella seconda in onda dalle 23.00 alle 24.56. Su Tv8 Family Food Fight 323.000 (1,3%). Sul Nove L’Uomo che sussurrava ai Cavalli 358.000 (1,8%). In fascia Access Prime Time su Rai 1 Soliti Ignoti 5.322.000 (19,4%). Su Canale 5 Paperissima Sprint 3.492.000 (12,7%). Su La7 presentazione di Non è l’Arena (dalle 20.36 alle 21.08) 1.406.000 e 5,1%. Su Rete 4 Stasera Italia 1.261.000 (4,7%) nella prima parte e 1.090.000 (3,9%) nella seconda. Su Italia1 CSI Miami 1.206.000 (4,4%). Su Tv8 4 Ristoranti 664.000 (2,4%). Sul Nove Little Big Italy 333.000 (1,2%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4.864.000 (20,5%). Su Canale 5 Caduta Libera 3.541.000 (15,1%). Su Rai2 Novantesimo Minuto 1.061.000 (5,3%) nella prima parte e 1.297.000 (5,7%) nella seconda. Su Rai3 la presentazione di Che Tempo che fa (dalle 20.01 alle 20.33) registra 1.757.000 (6,7%).  Così i tiggì alle 20: Tg1 5.953.000 (23%), Tg5 4.924.000 (18,9%), TgLa7 1.007.000 (3,9%). Il Tg3 delle 19: 2.570.000 (11,5%), il Tg2 delle 20.30: 1.755.000 (6,5%). Studio Aperto delle 18.30: 1.005.000 (5%) e il Tg4 delle 18.55: 736.000 (3,3%). Nel daytime su Rai1 l’Angelus 2.903.000 (20,3%), Linea Verde 3.744.000 (20,7%), Domenica In 3.558.000 (18,2%) nella prima parte e 3.314.000 (18,3%) nella seconda. Da Noi… a Ruota Libera 2.542.000 (13,5%).  Su Canale 5 Domenica Live 2.466.000 (13,1%). Su Rai2 Quelli che Aspettano 1.168.000 (6%) e Quelli che il Calcio 1.198.000 (6,7%). Su Rai3 Kilimangiaro Il Grande Viaggio 1.081.000 (6,1%) e Kilimangiaro 1.777.000 (9,4%). In seconda serata su Rai 1 Speciale Tg1 818.000 (6,3%). Su Canale 5 il Tg5 Notte 505.000 (13,1%). Su Rai2 La Domenica Sportiva 984.000 (7,1%) e L’Altra DS 308.000 (4,3%). Su Italia1 Giorgia Rossi con Pressing Serie A 446.000 (7,2%).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLIAscolti Tv 28 gennaio 2021, davanti a Suor Angela anche il calcio fa penitenza

29 Gennaio 2021, 13:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLIAscolti Tv 28 gennaio 2021, davanti a Suor Angela anche il calcio fa penitenza

INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 28 gennaio 2021. Su Rai1 Che Dio ci Aiuti 6 ha conquistato una media di 5.491.000 spettatori pari al 23% di share. Su Canale 5 Rocketman 1.928.000 (9%). Su Rai2 il match di Coppa Italia Napoli-Spezia 2.415.000 (9,1%). Su Italia 1 La Pupa e il Secchione e viceversa 1.594.000 (8,2%). Su Rete4 Dritto e Rovescio 1.264.000 (6,5%). Su La7 PiazzaPulita 1.161.000 (6,1%). Su Rai3 Operation Finale 1.242.000 (4,9%). Continua il successo di ascolti per MasterChef su Skyuno e on demand: media di un milione e 100 mila spettatori e il 4% di share. Su Tv8 Cani Sciolti 393.000 (1,3%). Sul Nove Godzilla 275.000 (1,2%). Su Rai Premium Giuseppe Moscati sigla l’1.3% con 323.000 spettatori. Su Iris Tango & Cash 489.000 (1,9%). In seconda serata vince su Rai1 Porta a Porta 1.139.000 (11,9%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5.145.000 (18,7%). Su Canale 5 Striscia la Notizia 4.148.000 (15%). Su La7 Otto e Mezzo 2.346.000 (8,5%). Su Rete4 Stasera Italia 1.495.000 (5,6%) nella prima parte e 1.326.000 (4,8%) nella seconda. Su Rai3 Che Succ3de? 1.525.000 (5,8%) e Un Posto al Sole 1.799.000 (6,5%). Su Italia1 CSI Miami 1.296.000 (4,7%). Su Tv8 Guess my Age 533.000 (1,9%) e sul Nove Deal with It Stai al gioco 482.000 (1,8%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 5.024.000 (22,8%). Su Canale 5 Caduta Libera 4.123.000 (19,1%). Su Rai2 il Tg2 Speciale 468.000 (2,3%). Così i tiggì. Alle 19 Tg3: 2.563.000 (12,6%), alle 20 Tg1: 6.070.000 (24,1%), Tg5: 4.918.000 (19,3%), TgLa7: 1.629.000 (6,3%).

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