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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Natale a Roma nel '33, quell'Italia in bianco e nero Il Luce regala a tutti un inedito di Otello Martelli

25 Dicembre 2020, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti con il cappello in testa, uomini, donne e bambini, tutti ovviamente in bianco e nero e nessun suono se non la musica di un pianoforte che accompagna il filmato. È NATALE A ROMA di Otello Martelli, filmato inedito del 1933 che l'Archivio storico Luce regala a tutti nella versione rieditata e restaurata collegandosi a https://youtu.be/aLYxqKngjaM. Solo sei minuti da non perdere di una Roma inedita, cialtrona ed aristocratica allo stesso tempo, piena di carretti, cavalli, automobili (prevalentemente nere come si usava allora) e soprattutto di un'umanità ricca e povera, ma sempre piena di una dignità mai ostentata (spesso anche chi vende al mercato ha la sua cravatta e sicuramente il suo cappello). Scorrono in NATALE A ROMA le scene di un mercato rionale animato dalla voglia di clienti in corsa per comprare verdure, pesce, fiori. Un mercato pieno di galline e capponi vivi da sgozzare in casa (allora si usava così). Un'Italia diversa in cui 'Per la sontuosità reale delle mense natalizie', così il regista titola uno dei suoi capitoli, c'è il rito dell'acquisto del pesce, alimento non certo economico in quegli anni e poi, con il titolo 'Per la gioia dei bimbi', ecco le bancarelle di Piazza Navona con famiglie al completo, compresa la nonna, e ragazzini in ammirazione di fronte a cavallucci a dondolo, automobiline di latta, bambole e tamburi. E ancora immagini di una Trinità dei Monti piena di fiorai, nella parte bassa della scalinata, la tradizionale gita ad Ostia, il 'lido di Roma' con tanto di irruzione delle famiglie sul bagnasciuga a sfidare le onde. Una considerazione a margine, Otello Martelli, storico e geniale direttore della fotografia di tanto cinema italiano maggiore (da Rossellini e Lattuada, De Sica e De Santis, e tutto il Fellini degli anni '50) non mette nel filmato nulla che possa ricondurre l'Italia al fascismo, una cosa davvero singolare. La retorica del ventennio c'è però inevitabilmente, almeno nelle scritte che accompagnano i vari brevi capitoli. Un esempio su tutti, per introdurre proprio le immagini della gita ad Ostia, questa lunga scritta: 'Il Natale dei romani che si celebrava nel primo giorno del Solstizio d'inverno ovvero quattro giorni prima del nostro era appunto chiamato il Natale dell'invitto sole'. Infine, va detto che l'Archivio storico Luce, vera miniera di storia in immagini, non è nuovo a queste iniziative. Già durante il lockdown di primavera, è stato molto visitato dagli spettatori con l'offerta gratuita di decine di migliaia di filmati d'archivio e centinaia di migliaia di foto che raccontano la storia dell'Italia, degli Italiani e del XX secolo, e che con l'iniziativa del Mibact #iorestoacasa ha regalato poi filmati inediti a migliaia di visitatori. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torre Annunziata, Festival 3.0 per i 700 anni della città Al via la kermesse digitale finanziata con i fondi Unesco

23 Dicembre 2020, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Torre Annunziata, Festival 3.0 per i 700 anni della città

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Festival 3.0 per i 700 anni di Torre Annunziata: Oplonti svelata tra memoria e identità Al via il 22 dicembre la kermesse digitale finanziata con i fondi per i siti Unesco della Regione Campania Un anniversario in 3.0 tra Arte, Cultura, Identità e Sociale per celebrare i 700 anni della nascita della comunità di Torre Annunziata, tra i siti Unesco della Campania. Al via martedì 22 dicembre il digital project «Torre Annunziata tra memoria e identità», una kermesse culturale e artistica promossa dal Comune di Torre Annunziata, alla guida del sindaco Vincenzo Ascione, e finanziata con i fondi Poc Regione Campania 2014-2020 nell’ambito «dell'itinerario culturale per la valorizzazione dei siti Unesco Centro Storico di Napoli e Aree archeologiche di Pompei ed Ercolano e Torre Annunziata». Il Festival dedicato al 700enario di Turris Annunciatae, fondata il 19 settembre del 1319, sarà trasmesso esclusivamente sui canali digitali a causa delle restrizioni per il Coronavirus, e si profila ricco di eventi e attività tese a ripercorrere la storia della città e a valorizzarne risorse, bellezze e tesori nascosti. La direzione artistica è affidata a Ignazio Scassillo, cantautore, musicista e polistrumentista di fama nazionale mentre il coordinamento tecnico e la regia alla società di comunicazione «Younik» formata da un gruppo di professionisti capitanati dal noto regista Onofrio Brancaccio. Tra rassegne musicali, cortometraggi, rappresentazioni artistiche e culturali inscenate nei luoghi culto della città oplontina come l’area archeologica, il Museo dell’identità e le scuole del territorio si snoderanno una serie di tappe tese a raccontare all’Italia e al mondo, grazie ai mezzi digitali che non hanno confini, la città di Torre Annunziata a 360°. Senza tralasciare tradizioni, folclore, devozione e fede come la Madonna della Neve. Si parte martedì 22 dicembre con lo start per la piattaforma digitale e Web-Tv «700-Torre» che sarà il veicolo, insieme ai social Facebook e Instagram, per la diffusione dei contenuti. Nella stessa giornata tramite la piattaforma si potrà assistere alla diretta della finale di «Corto Dino», il festival internazionale del cortometraggio dedicato alla memoria di Dino, Luigi e Alfredo De Laurentis. Fitto il cartellone degli eventi con concerti di musica classica e musica jazz con esibizioni nei luoghi culto, proiezioni di cortometraggi e documentari a sfondo sociale: per l’occasione il regista Onofrio Brancaccio dedicherà a Torre Annunziata quattro mini documentari che seguono una linea totalmente innovativa. Tra gli artisti che interverranno il maestro Gennaro Desiderio, il chitarrista Francesco Buzzurro, tra i più apprezzati e poliedrici chitarristi italiani, la Carousel Band e il pianista Lorenzo Hengeller. Interessante la sinergia dell’organizzazione con il liceo musicale «Pitagora- Benedetto Croce» che si avvale di uno studio di registrazione all’avanguardia che ospiterà gli artisti protagonisti del Festival. Inoltre, la Web-Tv ospiterà rubriche dedicate al cinema, ai cortometraggi, alla musica, all’arte e vetrine per videomaker e artisti emergenti. Previsto anche un omaggio al giornalista del Mattino Giancarlo Siani, cronista negli anni ’80 proprio a Torre Annunziata e ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. «Ci apprestiamo a celebrare il 700° anniversario della nascita della città – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. Attraverso i fondi POC Unesco, rivolti ai Comuni dell’area metropolitana di Napoli sui quali insistono siti inseriti nella World Heritage List come patrimoni dell’umanità, è stato possibile realizzare il progetto “Torre Annunziata tra memoria e identità”. Ho sempre ritenuto prioritaria la valorizzazione delle enormi risorse storico-culturali che ha il nostro territorio. A partire proprio dagli Scavi dell’Antica Oplontis, dichiarati nel 1997 patrimonio dell’Umanità. Sono particolarmente felice che presso gli scavi archeologici della Villa di Poppea si sia registrato un sensibile aumento di visitatori, in particolar modo stranieri. Sono certo che grazie a questa importante attività progettuale, tutti noi potremo rivivere la storia di Torre Annunziata ed apprezzarne ulteriormente l’inestimabile patrimonio socio-culturale. Ringrazio il direttore artistico Ignazio Scassillo e il coordinatore Onofrio Brancaccio, che hanno messo a disposizione le loro rispettive competenze affinché il progetto potesse svilupparsi e realizzarsi nel migliore dei modi». «Il progetto doveva partire già un anno fa – dichiara il direttore artistico Ignazio Scassillo – ma il Covid ha rallentato tutto e, a causa delle restrizioni, abbiamo dovuto rimodulare la rassegna e trasporla dal reale al digitale. Tuttavia, non perde il proprio obiettivo e il file rouge: quello di un progetto socio culturale che intende creare uno scambio culturale aperto e accessibile a tutti. Anzi, la piattaforma digitale può prestarsi a superare ogni confine e far sì che la Cultura e l’Arte siano fruibili da tutti perché, a mio parere, non sono elitarie ma diritto di ognuno. Il mio desiderio è che questa terra, spesso associata al malaffare, possa svelarsi nella sua bellezza e avere il suo riscatto. L’intento è che la piattaforma, anche dopo il progetto, possa diventare una sorta di museo e vetrina virtuale che apra le porte a molti artisti emergenti e consenta un maggiore interscambio tra cittadini e Istituzioni». «Per lavoro sono impegnato fuori Regione- conclude Onofrio Brancaccio e non ho mai lavorato per la mia città, sebbene sia consapevole della ricchezza culturale e artistica che custodisce. Per questo motivo, non appena ne ho avuta l’occasione, ho deciso di accettare questo progetto e lavorarci con passione, avvalendomi della mia squadra di professionisti e di tanti big del mondo della Cultura e dell’Arte, in modo da portare anche fuori le mura, grazie al virtuale che in questa fase storica è anche più sicuro, le risorse di questa terra». IL CORRIERINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello Vip, salta la puntata di Natale. La conferma di Signorini: «Non andiamo in onda»

22 Dicembre 2020, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Grande Fratello Vip, salta la puntata di Natale. La conferma di Signorini: «Non andiamo in onda»

INSERITO DA ANGELA CECERE Grande Fratello Vip, salta la puntata di Natale. La conferma di Signorini: «Non andiamo in onda». Cambio di palinsesto in casa Mediaset per il 25 dicembre, e conferma ufficiale durante la diretta della puntata di lunedì 21 dicembre. I Vipponi non ci saranno più come promesso. A differenza di quanto detto nelle puntate scorse, il Grande Fratello Vip non ci sarà a Natale. La puntata prevista per venerdì 25 dicembre è ufficialemnte saltata, al suo posto il film "Natale da chef" con Massimo Boldi e Biagio Izzo.  La conferma ufficiale è arrivata in diretta da Alfonso Signorini che ha annunciato: «A Natale non andiamo chiaramente in onda, anche noi vogliamo mangiare il panettone con i nostri cari». Chiaramente mica tanto visto che lo stesso Signorini aveva più volte sottolineato il successo del Grande Fratello e la richiesta di Mediaset di tenere compagnia alle famiglie italiane anch eil giorno di Natale.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amici, Lorella Cuccarini: «Un po’ mamma e un po’ maestra.. gli studenti come figli»

17 Dicembre 2020, 13:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Amici, Lorella Cuccarini: «Un po’ mamma e un po’ maestra.. gli studenti come figli»

INSERITO DA ANGELA CECERE Lorella Cuccarini è una nuova docente della scuola di “Amici”. Con “Amici”, grazie alla conduttrice Maria De Filippi, Lorella Cuccarini ha realizzato un sogno: “La sua chiamata di Maria è stata inattesa e meravigliosa e non ci ha messo molto a convincermi. Ci metto la mia esperienza personale e quella di madre”.

Lorella Cuccarini, nuova prof di ballo, si trova di fronte i suoi giovani studenti: “Ci metto la mia esperienza personale – ha spiegato in un’intervista a “Chi” - e quella di madre. Quando mi torvo di fronte a questi ragazzi così giovani, con le loro fragilità, li guardo come dei figli. Allora non solo li redarguisco, ma cerco di motivarli. E anche di coccolarli”.

Il suo approccio da giovane era differente: “Hanno un approccio diverso. Noi avevamo una grande fame e meno paura di sbagliare: oggi i giovani per non sbagliare non rischiano, ma il rischio fa parte della vita, dei nostri percorsi”.

A volerla in trasmissione Maria De Filippi: “La chiamata di Maria è stata inattesa e meravigliosa e non ci ha messo molto a convincermi: ha un modo di raccontare che affascina. Questo programma, come tutti i suoi programmi del resto, è come un figlio per lei. E quando ne parla è perché ci ha pensato, ci ha meditato, perché sa come sarà. E per me la prospettiva di arrivare in una trasmissione così, dopo 35 anni di carriera, in un momento particolare… l’idea di restituire la grande fortuna che ho avuto… Ma questo è l’allineamento dei pianeti”.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Masterchef, i giudici non potranno "assaggiare" più così: le nuove regole anti Covid

16 Dicembre 2020, 12:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Masterchef, i giudici non potranno "assaggiare" più così: le nuove regole anti Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Il prossimo 17 dicembre comincia la decima edizione di MasterChef Italia. Quest’anno il programma di Sky è stato costretto ad introdurre una lunga serie di novità per garantire la prevenzione dalla diffusione del Covid-19. Dalla dispensa alla quarantena dei concorrenti, fino alla postazione dei giudici e le nuove regole dell’assaggio: ecco cosa cambierà.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2021, Amadeus: «I cantanti Big in gara saranno 26». Giovedì scopriremo chi sono

15 Dicembre 2020, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Sanremo 2021, Amadeus: «I cantanti Big in gara saranno 26». Giovedì scopriremo chi sono

INSERITO DA ANGELA CECERE I Big in gara a Sanremo 2021 «saranno 26, 2 più dell'anno scorso». Lo ha annunciato Amadeus durante la presentazione della finale di Sanremo Giovani, che andrà in onda giovedì 17 dicembre su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, in una serata che vedrà anche l'annuncio in diretta dei Big in gara. Un aumento, ha spiegato il conduttore e direttore artistico, che si è reso necessario «perché la proposta era enorme: ho ascoltato quasi 300 brani che mi sono stati inviati e rispetto ai 20 previsti, ce n'erano almeno altri 20 meritevoli. Ho avuto l'imbarazzo della scelta», ha aggiunto Amadeus. Che, sulle quote rosa oggetto di polemica lo scorso anno, ha chiarito anche che sul palco quest'anno in gara saliranno «10 donne».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Stasera in tv, GF Vip su Canale 5: ripescaggio tra i concorrenti eliminati?

14 Dicembre 2020, 12:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Stasera in tv, GF Vip su Canale 5: ripescaggio tra i concorrenti eliminati?

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo il prolungamento del Grande Fratello Vip fino a febbraio, potrebbe arrivare una novità a sconvolgere il reality. Secondo alcune voci di corridoio, alcuni concorrenti eliminati potrebbero essere riammessi nella casa e tornare in gioco. Ma accadrà davvero? E, soprattutto, chi tra i vecchi coinquilini sarà ripescato? 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 10 giorni con Babbo Natale, una favola di Genovesi Su Prime Video la commedia con De Luigi, Lodovini e Abatantuono

4 Dicembre 2020, 17:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

10 giorni con Babbo Natale, una favola di Genovesi © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA  ROMA - Una favola per famiglia con dentro non solo il Natale, ma addirittura un Babbo Natale in persona (credibile come può esserlo solo Diego Abatantuono). Nessuna volgarità e ammiccamenti da cinepanettone doc, ma esattamente il contrario: in 10 GIORNI CON BABBO NATALE di Alessandro Genovesi, dal 4 dicembre su Prime Video, c'è sempre e solo un clima da favola nel raccontare di questa famiglia in crisi composta da Carlo (Fabio De Luigi) e Giulia (Valentina Lodovini). I Rovelli, già protagonisti di 10 GIORNI SENZA MAMMA, sempre di Genovesi, sono ancora alle prese con la divisione dei rispettivi compiti, ma a ruoli rovesciati.Se nel primo film a lavorare tutto il giorno era lui, e Giulia invece in casa con i tre figli, ora è un Carlo disoccupato ad essere diventato un perfetto "mammo" cinquantenne che però ancora spera di trovare lavoro. E i tre figli? Non sono affatto facili: a parte la più piccola, la dolcissima Bianca (Bianca Usai), c'è il dodicenne Tito (Matteo Castellucci), fan di Hitler e sonnambulo violento, e, infine, l'adolescente Camilla (Angelica Elli) così impegnata per l'ambiente da fare sciopero a scuola per la salvezza dei gorilla. Il precario equilibrio di questa famiglia rischia di collassare quando Giulia si trova in corsa per una promozione che la porterebbe a trasferirsi in Svezia con tanto di colloquio il 24 dicembre a Stoccolma. Carlo però non si scoraggia, recupera il vecchio camper e con tutta la famiglia parte per la Svezia, ma sulla loro strada si imbattono in Babbo Natale. Il vecchio, con tanto di abito rosso e barba bianca, si unirà a loro sul camper verso il Nord Europa. Certo è un vecchio confuso e ripetitivo, ma a volte sembra davvero Babbo Natale. "Mi sembrava un'occasione, per raccontare una storia di Natale piacevole, l'idea di metter un elemento fantastico in più in commedia come ho fatto con Babbo Natale - dice il regista -. E - aggiunge - siamo stati abbastanza fortunati anche con il Covid che se ha fatto fermare le riprese a fine febbraio, quando mancava ancora il girato in Lapponia, ci ha permesso poi di girare a luglio". Per quanto riguarda il finale del film in cui Giulia fa un passo indietro a favore della famiglia, dice Genovesi: "Ho un animo femminista, ma credo che al di là dei diritti degli adulti ci sono anche quelli dei figli. Ora, in un caso o nell'altro, se lavori 15 ore al giorno e hai tre figli forse fare qualche rinuncia ci sta tutta". Non la pensa così la Lodovini: "Il finale con rinuncia non mi è piaciuto poco. Abbiamo anche discusso di questo, se fosse stato un uomo al posto di Giulia credo sarebbe stato diverso. Per fortuna che poi alla fine a scegliere è stato Babbo Natale". Per De Luigi "questo sequel è stato una naturale conseguenza del primo film, ci siamo ritrovati la voglia di raccontare ancora gli sviluppi di questa vicenda familiare". Abatantuono invece polemizza divertito della situazione Covid in Italia: "Sembra che quest'estate se non andavi in discoteca non potevi sopravvivere e poi è successo quello che è successo. Da parte mia sono rimasto nella mia casa di campagna molti mesi a piantare alberi e a vedere tutti in film viventi". Destino di questo film prodotto dalla Colorado in collaborazione con Medusa e girato parzialmente in Alto Adige? "Certo quest'anno non ci saranno i dati del box office, questa è una situazione particolare - dice Giampaolo Letta di Medusa -. Ci dovremmo così accontentare dei complimenti del pubblico, dell'apprezzamento che si sente nell'aria". Infine dalla Lodovini una risposta divertita a chi le chiede se calcherà il palco del prossimo festival di Sanremo. "Perché no, ma mi piacerebbe come cantante".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Festival Internazionale del Cinema di Salerno, la 74esima edizione in streaming

3 Dicembre 2020, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Festival Internazionale del Cinema di Salerno, la 74esima edizione in streaming

INSERITO DA MORENA MOTTA È tutto pronto per la 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si terrà, in diretta Fb dalla fanpage della kermesse (https://www.facebook.com/festivaldelcinema/?epa=SEARCH_BOX) per le interviste agli ospiti e sulla piattaforma digitale ufficiale (https://festivaldelcinemadisalerno.teyuto.com) per la visione dei film in concorso, dal 7 al 12 dicembre prossimi con un programma davvero ricco e costellato di grandi ospiti nazionali ed internazionali.  

Nato nel 1946 dal geniale guizzo di CINE CLUB SALERNO, associazione di cultura cinematografica, il festival è uno dei più longevi d’Italia ed è secondo solamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e ora, come allora, si caratterizza come una manifestazione competitiva per produzioni italiane ed internazionali capace di creare continui confronti sugli sviluppi della cinematografia mondiale. Non è un caso, quindi, che esso sia divenuto punto di riferimento per tutti gli esperti e gli amanti dell’arte e dello spettacolo e che continui a portare avanti con orgoglio, non solamente la cultura, ma anche la città di Salerno nella sua piena eccezionalità e versatilità.

Patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno, il FICS per quest’anno si presenta in veste online per sopperire alla chiusura dei teatri dettata dalla problematica sanitaria. Lo staff organizzativo, infatti, al fine di non rinunciare ad un appuntamento annuale così importante, ha risposto all’emergenza Covid-19 con un’edizione creativa ed intelligente optando per una fruizione digitale così da permettere a tutti gli spettatori di restare al sicuro a casa, come prescrivono le disposizioni, senza perdersi la kermesse cinematografica made in Salerno.

«Il Festival da sempre assegna al cinema un’importante funzione sociale e la sua finalità è quella di adeguare costantemente la propria linea con uno sguardo all’evoluzione delle tecnologie e dei nuovi mezzi audiovisivi. Per questo motivo, mai come quest’anno, con l’emergenza Covid-19 non potevamo esimerci dal non rimboccarci le maniche e trasformare il FICS in versione digitale. Ci mancherà moltissimo il calore del pubblico, l’emozione del “dietro le quinte” e le performance dal vivo. Siamo stati obbligati anche a rinunciare a diversi show già programmati da tempo e a rifiutare tante bellissime proposte artistiche che richiedevano necessariamente un’esibizione live. Nonostante tutto, sono stati tanti gli artisti che hanno voluto superare questo momento e adeguarsi alle nuove tecnologie offrendoci il proprio talento seppur attraverso lo schermo di un computer»AffermaPaola De CesareDirettrice Artistica del festival.

«L’emergenza da Covid-19 ha creato non pochi problemi al settore cinematografico, ma è importante guardare sempre al lato positivo che la vita e soprattutto gli imprevisti ci riservano. È indubbio che gli eventi dal vivo siano magici: creano pathos, empatia con il pubblico ed emozioni che, attraverso uno schermo, sono più difficili da suscitare. Nonostante ciò, grazie alla piattaforma digitale, le barriere geografiche sono state abbattute e quest’anno abbiamo avuto la possibilità di vantare un parterre di ospiti nazionali, ma anche oltre oceano, che hanno con entusiasmo accettato il nostro invito e che parteciperanno alla kermesse grazie ad un semplice click. Sono dell’idea che la tecnologia ed il futuro debbano stare al servizio della tradizione e, mai come quest’anno, il nostro Festival ha reso concreto questo binomio perfetto». Le fa eco Gianni PagliazziResponsabile Relazioni Esterne della kermesse.

L’edizione 2020 del FICS ricorderà i più grandi talenti del ‘900 del nostro bel Paese, Alberto Sordi, che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni, ed Ennio Morricone, il celebre compositore scomparso lo scorso luglio, e vanterà una giuria d’eccezione, un parterre di qualità che vedrà la presenza del giornalista Gaetano Amatruda, del regista Alfonso Della Rocca e di Ambrogio Crespi, regista vincitore della scorsa edizione del FICS grazie al suo film denuncia sulla ndrangheta dal titolo “Terra Mia. Non è un paese per tutti”.

Circa 250 i film selezionati di quest’anno, di cui 120 stranieri provenienti da ogni parte del mondo come: Cina, Brasile, Islanda, Olanda, Nigeria, Germania, Romania, Austria, Giappone, Pakistan, USA, Bolivia, Argentina, Messico, Etiopia, Francia, Spagna, Colombia, Regno Unito, India, Austria, Grecia, Algeria, Corea, Iran, Marocco, Slovenia, Uruguay, Austria, Cuba, Irlanda, Nepal, Svezia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Oman, Svizzera, Bulgaria, Ecuador, Lituania, Portogallo, Siria, Canada, Egitto,  Chile, Turchia, Ucraina, Federazione Russa e Ungheria.

«Fortunatamente, nonostante le difficoltà operative, si è attuato un vero e proprio miracolo grazie soprattutto alle moltissime richieste di partecipazione ricevute da ben 50 nazioni e da Paesi lontani che attualmente vivono in condizioni sociali e politiche davvero difficili. Ciò, ci ha permesso di effettuare una selezione ben studiata ed accurata, proponendo un ventaglio vasto e versatile che passa dai documentari ai cartoni animati, dai lungometraggi scientifici a quelli di carattere culturale. Insomma, un florilegio di lungometraggi completo capace di accontentare i gusti e gli interessi di tutti». Spiega il PatronMario De Cesare.

A rendere ancora più speciale l’edizione 2020 del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, sarà la pre-puntata prevista per domani con due appuntamenti in streaming davvero speciali.

Alle ore 18.00 il talk dal titolo “Mestieri del cinema” che vedrà la partecipazione di: Filippo Lui, musicista e compositore; Andrea Leanza, Prosthetic Makeup Artist; Giuliano Pannuti, scenografo; e Orazio Anania, organizzatore dell’International Police Award Art Festival.

Alle ore 19.30, invece, un’intervista imperdibile a Stella Nosella, scrittrice di editoria, televisione e cinema, e al big internazionale Don Most, produttore cinematografico e musicista, conosciuto ai più per il suo personaggio Ralph Malph nell’indimenticabile sit-com americana Happy Days.

FONTE "èCAMPANIA"

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ficarra e Picone, addio a Striscia: «Era ora di guardare altrove. Ricci non ha voluto vedere la puntata di saluto»

2 Dicembre 2020, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Ficarra e Picone, addio a Striscia: «Era ora di guardare altrove. Ricci non ha voluto vedere la puntata di saluto»

INSERITO DA ANGELA CECERE «È l’ultima settimana di conduzione di Striscia la Notizia. È l’ultimo anno». L’annuncio di Ficarra e Picone in diretta durante la puntata di lunedì scorso, ha suonato come news inaspettata. Al timone da 15 anni, il duo siciliano amato dai telespettatori del Tg satirico di Canale5, ha messo così la parola fine al programma di Antonio Ricci. Annuncio a sorpresa, ma voi lo sapevate già prima di iniziare l’edizione?  F. Sì, pur avendo vissuto un’esperienza meravigliosa e appagante, umanamente e professionalmente. Sentivamo l’esigenza di provare a capire cosa c’è dietro l’angolo.  P. E quindi solidarietà a Ficarra: l’unico progetto sicuro e dietro l’angolo che gli è rimasto adesso, sono io (ride, ndr). E Ricci? Ci ha fatto sentire importanti all’interno di Striscia. Fino all’ultimo si è rifiutato di pensare: “Fate pure l’annuncio in diretta, ma io non vedrò la puntata. Così per me non esiste”.  Da Savino alla gente comune, vi hanno scritto dispiaciuti. Abbiamo fatto Striscia con sincerità. Come fossimo noi gli spettatori da casa, vivendo le stesse emozioni di chi guarda. Se un servizio indigna voi, indigna noi. Così se è divertente. Satira, provocazione, ironia e soprattutto tanta sana nostra autoironia.  Avete fatto arrabbiare Sgarbi, ironizzato su Salvini, dato la notizia delle elezioni di Berlusconi, parlato di mafia. Il momento più difficile? Quando si racconta l’umanità. Come nel periodo economico e storico che stiamo vivendo. Abbiamo la responsabilità di dare alla gente un po’ di divertimento.  La politica sta facendo abbastanza? P. Qui entro in modalità soldatino. Siamo in una situazione che nessuno avrebbe immaginato. Si stanno facendo errori, ci sono discussioni varie. F. Sono tante le categorie che stanno soffrendo. Speriamo nel contributo di tutti, pure dell’opposizione, per uscire da questa terribile storia. Curiosità: a Grillo avete mai chiesto il diritto d’autore su “cittadini di striscia”? Quello l’ha utilizzata senza permesso. Cittadini, cittadini, ma si è rubato il nostro cittadini… (ride, ndr). Cosa succede dopo Striscia? Cinema, tv… …O teatro, che speriamo di tornare a fare presto. Avevamo una tournée piena di date che ci è stata annullata. Tour per i 26 anni insieme di “disistima reciproca”, scrivete su Twitter.  F. E sui social non si mente (ride, ndr) P. Siamo leoni da tastiera.  Chi è il leone: Salvo o Valentino? F. Non lo saprete mai. P. Risposta ovvia: i post che non piacciono li scrive Salvo. I post che piacciono, invece, li scriviamo insieme. 50 anni l’anno prossimo, insieme fate un secolo. Ma che diviso per quattro, il nostro quoziente intellettivo, fa venticinque. Siamo ancora giovani.  Festeggerete con un “secondo Natale”, magari bissando gli incassi (i migliori del 2019 con oltre 16 milioni) ai botteghini del vostro ultimo film?  Chissà. Scomodiamo il cinema solo quando abbiamo un’idea.  Nanni Moretti diceva che “La satira non ha padroni”: se la Rai vi chiama cosa rispondete? Dipende sempre dall’idea. Il vostro motto?  F. Non dare mai ragione a Picone.  P. Nessuno. Dopo la risposta di Ficarra, sono rimasto senza. 

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