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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI San Carlo, già 800 biglietti per la prima versione Facebook

1 Dicembre 2020, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI San Carlo, già 800 biglietti per la prima versione Facebook

INSERITO DA MORENA MOTTA La prima del San Carlo al tempo dei social: sono già 1300 gli spettatori virtuali, quasi 4.000 gli 'interessati' e 800 i biglietti prenotati alla quota simbolica di 1,09 euro. In scena andrà una Cavalleria Rusticana espressamente concepita per Facebook che debutterà on line il 4 dicembre alle 20,00.

Giunti a Napoli e sottoposti a tampone tutti gli artisti ospiti, sono Iniziate oggi le prove anche per Elina Garanča e Jonas Kaufman, le due star che per la prima volta saranno insieme sul palco. L' opera di Mascagni in forma di concerto potrà quindi essere vista e ascoltata da una platea senza limiti, che il soprintendete Lissner si augura sia quanto più internazionale . Il cast include, oltre Elina Garanča (Santuzza) e Jonas Kaufmann (Compare Turiddu), Maria Agresta (Lola), Claudio Sgura (Alfio) ed Elena Zilio (Mamma Lucia). L'Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo saranno diretti (domani la registrazione) dal direttore musicale Juraj Valčuha.
Chiuso il teatro a causa della pandemia, e vuoti i 1300 posti, tutti gli spettacoli e i concerti in calendario nel mese di dicembre saranno trasmessi direttamente dalla pagina Facebook del Teatro dove è anche possibile acquistare i biglietti. Grazie alla partnership con "Facebook Inc" gli utenti pagheranno (solo per questo periodo limitato di 3 giorni) la quota simbolica di euro 1,09. Successivamente lo spettacolo sarà on demand sul sito del Teatro San Carlo per 7 giorni.
Il Canale Facebook di Teatro San Carlo ospiterà il 10 dicembre a partire dalle ore 19.00 anche un Gala Mozart Belcanto: alcune delle arie più belle dell'intero repertorio belcantista saranno interpretate da artisti di fama internazionale come: Maria Agresta, Ildar Abdrazakov, Nadine Sierra, Pretty Yende, Francesco Demuro, sotto la bacchetta di Giacomo Sagripanti, impegnato a dirigere Orchestra e Coro del Teatro di san Carlo.
Il 25 dicembre a partire dalle ore 19.00 sarà invece disponibile uno speciale concerto di Natale diretto da Juraj Valčuha.
La programmazione on line del san Carlo è resa possibile grazie al sostegno della Regione Campania, e sponsor privati.

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il destino del cinepanettone nel Natale di pandemia

30 Novembre 2020, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il destino del cinepanettone nel Natale di pandemia

INSERITO DA MORENA MOTTA In un calendario d'uscite stravolto dalla pandemia e la chiusura dei cinema, sui film delle Feste dominano i dubbi, l'attesa delle nuove misure anticovid e la via d'uscita sempre più frequente delle piattaforme. Un destino che colpisce anche i nostri 'cinepanettoni', termine nato per indicare le classiche commedie farsesche italiane d'uscita natalizia.

Un filone lungo decenni (a partire dal cult firmato Vanzina Vacanze di Natale del 1983, con regolarità annuale almeno fino al 2011), segnato da primi posti fissi negli incassi (il più visto, resta Natale sul Nilo del 2002 con oltre 28 milioni di euro) e come mattatori assoluti, insieme ma anche separati, Christian De Sica e Massimo Boldi, di ritorno in coppia anche quest'anno in Natale su Marte.
Con l'arrivo in scena però di Checco Zalone e suoi record assoluti al botteghino, i cinepanettoni negli ultimi anni hanno cambiato e arricchito sempre più la ricetta, fino a racchiudere nel termine le commedie italiane in varie tonalità delle Feste. Senza dimenticare che sempre più spesso si punta dal Pre-Natale alla Befana anche su grandi film italiani di altri generi, come Pinocchio nel 2019 o quest'anno gli attesissimi Freaks out di Gabriele Mainetti (la cui uscita ufficiale è ancora il 16 dicembre, ma è difficile pensare che venga confermata) e Diabolik dei Manetti Bros (debutto finora previsto il 31 dicembre). Venendo alle commedie, ha preso la via della piattaforma 10 giorni con Babbo Natale di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e la new entry Diego Abatantuono, al debutto il 4 dicembre su Amazon Prime video (sarebbe dovuto arrivare in sala il 16). La commedia è il sequel del campione d'incassi 10 giorni senza mamma, che aveva conquistato nel 2019 oltre 7.500.000 euro al botteghino. Non ci sono ancora invece nuove date ufficiali d'uscita ne' notizie di eventuali migrazioni su piattaforma, per le altre due commedie italiane delle Feste, Io sono Babbo Natale di Edoardo Falcone con Gigi Proietti, qui alla sua ultima interpretazione, e Marco Giallini (il debutto era previsto nei cinema il 3 dicembre) e Natale su Marte di Neri Parenti (data d'uscita indicata all'inizio il 17 dicembre), ambientato sul pianeta rosso nel 2050, con Christian De Sica nei panni del papà di Massimo Boldi.
Nascono invece come Sky Original e debutteranno direttamente su Sky Movie, in prima serata i nuovi titoli di Luca Miniero e Giovanni Veronesi. Il 14 e il 21 dicembre, sarà protagonista in prima serata, l'action comedy in due appuntamenti Cops - Una banda di poliziotti di Luca Miniero, con fra gli altri, Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia e Giulia Bevilacqua. Al centro della trama una squadra di poliziotti che si lancia un'impresa folle per evitare la chiusura del proprio commissariato. Esordirà invece il giorno di Natale su Sky Cinema, Tutti per 1 - 1 per Tutti' di Giovanni Veronesi sulla nuova avventura dei suoi Moschettieri (a due anni dal primo film) interpretati da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo, con Margherita Buy che torna nei panni della Regina Anna d'Austria. "Sono molto orgoglioso di questo film, penso che il periodo natalizio sia la collocazione perfetta per un divertimento delle famiglie - ha detto Veronesi, commentando il debutto su Sky -. È un film da guardare e vivere insieme. Con l'augurio di un Natale spero davvero più sereno, da parte mia e dei miei meravigliosi Moschettieri".

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sta per aprire l’Humboldt Forum di Berlino: l’hub culturale per arti e scienze

30 Novembre 2020, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sta per aprire l’Humboldt Forum di Berlino: l’hub culturale per arti e scienze

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In cantiere dal 2013, l’apertura di questo nuovo e ambizioso polo culturale era inizialmente fissata per la fine del 2019, poi è slittata di un anno. Ora la data è ufficiale: il 17 dicembre 2020 inaugurerà l’Humboldt Forum di Berlino, il primo museo del genere in Europa, ospitato nel Berliner Schloss, riqualificato tramite il progetto dell’architetto italiano Franco Stella.

Il centro è dedicato ai fratelli Wilhelm e Alexander von Humboldt, vissuti a cavallo tra Settecento e Ottocento: promotore della filosofia olistica il primo, geografo, naturalista e esploratore il secondo, sotto il loro nome viene consacrata l’importanza di una ricerca multidisciplinare, che attinge ai più disparati campi dello scibile. Quella che sarà, insomma, la cifra caratteristica dell’Humboldt Forum. Quattro le istituzioni culturali partner: lo Stiftung Preußischer Kulturbesitz(Fondazione per il Patrimonio culturale prussiano), responsabile dei Musei Statali di Berlino, tra cui il Pergamon, l’Alte Nationalgaleire e il Neues Museum; il Kulturprojekte Berlin(Progetti Culturali Berlino); lo Stadtmuseum Berlin(Museo della Città di Berlino); e la Humboldt-Universität zu Berlin(Università Humboldt di Berlino). Soggetti che lavoreranno in modo coordinato con la Stiftung Humboldt Forum(ovvero Fondazione Humboldt Forum), per garantire un’attività di ricerca qualitativamente alta e proporre al pubblico una programmazione dinamica.

E a proposito di programmazione, sono stati già svelati alcuni appuntamenti per l’inizio del 2021. Fino a quella data, sarà comunque possibile visitare lo Schlüter Courtyard, l’atrio di 35 metri di altezza, e lo spazio centrale dell’edificio. A partire dal giorno dell’inaugurazione, inoltre, sarà aperta anche la mostra permanente che racconta la storia del luogo. Ci saranno attività dedicate ai bambini, come la mostra Have a Seat! An exhibition for children, da gennaio a ottobre 2021; per un pubblico adulto, invece, After Nature, un’esposizione interattiva che esamina le relazioni tra cambiamenti ambientali e sconvolgimenti sociali, ospitata nell’Humboldt Lab del primo piano. Tra le mostre, anche Berlin Gloal, una ricognizione sulla capitale tedesca e sulle sue connessioni con il resto del mondo e quelle proposte dal Museo Etnologico e dal Museo per l’Arte Asiatica, che saranno ospitate nelle due ali laterali dell’edificio a partire dall’estate 2021.

Siamo felici di poter annunciare i piani per il nostro anno inaugurale, assieme alle nostre istituzioni partner, che si svilupperanno progressivamente nel corso del 2021”, ha affermato Hartmut Dorgerloh, Direttore Generale dell’Humboldt Forum. “Ci saranno mostre ed eventi, visite guidate e conferenze, danza e cinema, così come l’opportunità di godere semplicemente della visita alla scoperta dell’edificio e di tutto ciò che offre. Il focus del programma sarà incentrato fin dall’inizio su temi socio-politici attuali che riflettono i tre temi centrali del Forum Humboldt, la storia e l’architettura del sito, i fratelli Humboldt e il colonialismo”. All’interno di Humboldt Forum si troveranno anche caffè, negozi e ristoranti; sarà inaugurato anche un nuovo percorso pubblico attraverso la città, che inviterà i visitatori ad esplorare altri siti chiave del centro storico, come l’Isola dei Musei, contribuendo a promuovere in modo unificato il patrimonio berlinese.

FONTE ARTRIBUNE.COM di Giulia Ronchi

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L'Eredità, Massimo Cannoletta: chi è il campione dalla laurea in Scienze Politiche ai podcast

27 Novembre 2020, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L'Eredità, Massimo Cannoletta: chi è il campione dalla laurea in Scienze Politiche ai podcast

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Massimo Cannoletta da tre settimane è campione all'Eredità. Leccese, inanella record su record: arrivato nove volte fino alla ghigliottina, ha vinto 130mila euro. Ma chi è Massimo Cannoletta? In passato ha lavorato come direttore di crociera per una nota azienda, oggi invece fa il divulgatore in ambito storico e artistico. Il profilo Massimo è nato a Lecce, ha 46 anni ed è laureato in Scienze politiche. Da diversi anni fa il conferenziere e divulgatore in campo storico-artistico, lavoro che lo tiene lontano dalla Puglia e dall'Italia per la maggior parte del tempo. Ha compiuto due volte il giro del mondo a bordo di una nave da crociera con il compito di illustrare ai passeggeri i luoghi che avrebbero visitato. Parla inglese, spagnolo, francese, tedesco e prossimamente vorrebbe imparare la LIS, la lingua dei segni. Si definisce un accumulatore seriale di libri e riviste di storia. La sua passione per la divulgazione culturale, l'ha portato a realizzare una serie di podcast divulgativi dal titolo »Massimo 20«, con chiaro riferimento alla durata del contenuto che non supera appunto i 20 minuti. Il percorso su Rai1 Nella puntata de L'Eredità andata in onda ieri, lunedì 23 novembre, su Rai1, il nuovo campione Massimo Cannoletta ha dimostrato le sue qualità dando tutte le risposte giuste alle nove domande del Triello, il duello a tre. Un'impresa finora mai riuscita quest'anno, che conferma la bravura del concorrente pugliese. Cannoletta è, infatti, presente nel programma già da 21 puntate, e ha giocato per ben 14 volte alla Ghigliottina, vincendo in due occasioni. Per le qualità dimostrate sembra avviato a imporsi come uno dei campioni più forti e più longevi nella storia de L'Eredità. Massimo Cannoletta ha fatto la sua prima apparizione in questa stagione del game show di Rai1 prodotto da Banijay Italia e condotto da Flavio Insinna lo scorso 3 novembre. Per Cannoletta questa non è la prima esperienza a L'Eredità, vi aveva già partecipato, senza fortuna, nel 2005. Non sapendo ancora quando tornerà a lavorare, a causa della pandemia da Covid-19, ha voluto riprovare, e a proposito di questa nuova avventura ha affermato: »L'Eredità è capitata proprio nel momento giusto«.

Sono un po' assente perchè un signore molto loquace e di una rara nobiltà d'animo mi tiene impegnato tartassandomi di domande... @insinnaflavio Ma in attesa che dopo questi giorni grigi appaia finalmente l'arcobaleno, vi regalo quelli creati con i fili da Gabriel Dawe.
 
 
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IL GAZZETTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Antonella Clerici, il ricordo di Maradona in diretta: «Aveva due sogni, partecipare al Mondiale e vincerlo»

27 Novembre 2020, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Antonella Clerici, il ricordo di Maradona in diretta: «Aveva due sogni, partecipare al Mondiale e vincerlo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Antonella Clerici ha ricordato in diretta a È sempre mezzogiorno la scomparsa di Diego Armando Maradona con parole molto sentite. Da ex giornalista sportiva, la Clerici ha vissuto gli anni di Maradona al Napoli in prima linea, e li ha ripercorsi durante la trasmissione. «Voglio ricordare quel ragazzino che aveva due sogni: partecipare al Mondiale e vincerlo. C’è riuscito. Ho avuto la fortuna di conoscerlo proprio negli anni degli scudetti a Napoli. Una persona buona, genio e sregolatezza. Che possa riposare in pace. Un abbraccio forte alla famiglia e ai napoletani che lo hanno amato e lo amano».  La Clerici aveva già dedicato un post su Instagram al campione scomparso: «Come te nessuno mai… questo 2020 ha portato via anche te. Voglio ricordarti cosi con la maglia azzurra del Napoli, all’apice della tua carriera e dei ns sogni💔 #maradona🙏🏽 numero 10 per sempre», ha scritto Antonella. 

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Stefano De Martino ricoverato in ospedale: la preoccupazione dei fan

26 Novembre 2020, 16:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

stefano de martino

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI I tanti fan di Stefano De Martino sanno bene come il loro beniamino sia particolarmente attivo sui social, postando spesso foto e video soprattutto su Instagram. Proprio per questo motivo, l’ex marito di Belen Rodriguez ha scatenato un vero allarme tra i fan per via di una precisa Storia condivisa sul suo account personale. Il popolare conduttore di Made in Sud, che presto tornerà sul piccolo schermo, da qualche tempo si sta godendo il relax lontano da pettegolezzi e paparazzi. Eppure uno scatto condiviso, come detto, sui social ha destato preoccupazione nei fan alla vista di una flebo. Molti hanno difatti pensato che il ballerino partenopeo fosse in ospedale per problemi di salute legati forse al Coronavirus. Tuttavia osservando meglio la scritta riportata sulla sacca ci si è resi conto che il motivo era un altro. In sostanza si trattava di un concentrato di vitamine allo scopo di aumentare le difese immunitarie. Il megaboost, come riportato nel post, è una terapia di vitamine che Stefano De Martino ha eseguito presso l’ospedale milanese in modo da aumentare le difese e portare il corpo verso un sano equilibrio. I molti ammiratori del professionista napoletano possono quindi tirare un sospiro di sollievo. Il danzatore si è sottoposto a tale trattamento vitaminico proprio per essere più forte in caso di influenza e malanni di stagione. Con molta probabilità, questa sua scelta è stata peraltro fatta anche alla luce di una possibile positività al Coronavirus.

NOTIZIE,IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto il fratello di Iva Zanicchi, l'addio suoi social: "Ti ho amato come un figlio" Lʼuomo, 77 anni, era stato ricoverato per Covid come la sorella dopo

26 Novembre 2020, 12:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto il fratello di Iva Zanicchi, l'addio suoi social: "Ti ho amato come un figlio" Lʼuomo, 77 anni, era stato ricoverato per Covid come la sorella dopo

INSERITO DA ANGELA CECERE "Ciao fratello mio. Ti ho amato come un figlio", con un messaggio su Instagram, Iva Zanicchi ha annunciato la morte del fratello Antonio, 77 anni, postando anche una foto che li ritrae insieme. L'uomo era stato contagiato dal Covid e ricoverato nello stesso periodo in cui la cantante era stata colpita da polmonite bilaterale a causa del virus. Dopo essere stata dimessa, Iva aveva rivelato: "Voglio dare il mio plasma, ho ancora un fratello all'ospedale di Vimercate, abbastanza grave perché è un grande cardiopatico". Iva Zanicchi ha raccontato la sua esperienza dopo essere guarita dal Covid, e uscita dall'ospedale, ha spiegato a La Stampa che il virus ha colpito anche alcuni membri della sua famiglia: "Il virus è entrato in casa e ci ha infettati tutti. Ha presenti quei raduni familiari dai quali viene raccomandato di tenersi lontani? Bene, abbiamo fatto un raduno familiare, per la cresima del nipote di mia sorella". Nell'intervista al quotidiano la cantante ha rivelato che anche la sorella e il fratello sono stati infettati, ammettendo di essere preoccupata per quest'ultimo. "Adesso sono negativa, ma è come se mi fosse passato un camion sopra. Spesso mi gira la testa", ha spiegato parlando degli strascichi che le ha lasciato il coronavirus.

TG COM.24 MEDIASET

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ballando, Raimondo Todaro: «In finale col piede rotto». Elisa Isoardi in lacrime: «Nonna non sta bene...»

23 Novembre 2020, 13:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Ballando, Raimondo Todaro: «In finale col piede rotto». Elisa Isoardi in lacrime: «Nonna non sta bene...»

INSERITO DA ANGELA CECERE Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, reduci dalla finale di Ballando con le Stelle, sono ospiti di Francesca Fialdini a Da noi... a ruota libera. Il ballerino, appena entrato in studio, fa una rivelazione: «Ero infortunato, prima della finale mi sono rotto un piede». Raimondo Todaro ha infatti spiegato: «Ho avuto un incidente venerdì, non vi dico come, ma sono stato zitto e non ho voluto neanche fare la lastra perché il medico mi aveva già detto che il piede era rotto. C'è un po' di delusione, non tanto per il risultato, ma per altre cose che mi hanno rattristato. Preferisco però tenerle per me». Nello studio di Francesca Fialdini una clip ripercorre poi il difficile percorso della coppia: Raimondo Todaro ha avuto un'appendicite, Elisa Isoardi invece un infortunio al piede. Prima dell'ultimo, grave infortunio occorso al ballerino meno di 24 ore prima della finale di Ballando. Scopri tutto l'assortimento dei nostri liquori e... Un portale unico per gli amanti dei grandi vini: le annate pregiate, le...  Sponsorizzato da VINOSO. shop
Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, poi, si scambiano i rispettivi ruoli. Il ballerino, definito dalla conduttrice «un uomo meraviglioso e uno splendido papà», ammette: «Mi piacerebbe tentare la strada della conduzione televisiva». Ed è per questo che Raimondo Todaro si cimenta nel nuovo ruolo, facendo domande scherzose a Elisa Isoardi: «Condurresti un programma insieme a quel 'manzo' con cui hai fatto coppia a Ballando?». La conduttrice, poi, si cimenta in un ballo solitario, a cui poi si presta anche Francesca Fialdini. Il risultato è uno strano monito di Elisa Isoardi a Raimondo Todaro: «Non ti faccio ballare con questa qui, è troppo sexy». Dalle risate si passa presto alle lacrime. A Elisa Isoardi viene infatti recapitato un video-messaggio della mamma, Irma, e la conduttrice si commuove: «Non vedo mamma dallo scorso Natale. Purtroppo nonna non sta bene e lei ha deciso di starle accanto. Col Covid la situazione è molto difficile, i genitori e i nonni restano da soli a combattere e a morire, tutti noi abbiamo molta paura di stare a contatto con loro».

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Che Tempo Che Fa abbiamo Jannik Sinner, che a soli 19 anni ha vinto il suo primo torneo Atp nel tennis

23 Novembre 2020, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A Che Tempo Che Fa abbiamo Jannik Sinner, che a soli 19 anni ha vinto il suo primo torneo Atp nel tennis 👏🏻 Jannik Jannik Sinner ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro dell’ATP di Sofia, succedendo al russo Daniil Medvedev che nel 2019 si impose al cospetto dell’ungherese Marton Fucsovics (in questa edizione eliminato al primo turno proprio dall’italiano). Un successo maturato a 19 anni, 2 mesi e 28 giorni: è il tennista più giovane ad aggiudicarsi un torneo nel circuito maggiore dal 2008, quando il giapponese Kei Nishikori impresse il suo marchio a Delray Beach. all’epoca appena 18enne. E’ interessante notare come il nativo di San Candido abbia festeggiato il proprio primo titolo ad un’età più giovane rispetto a sua maestà Roger Federer. Lo svizzero si aggiudicò la prima finale della carriera nel torneo di Milano del 2001, dove si giocava sul sintetico indoor. Il 4 febbraio superò per 6-4, 6-7, 6-4 il francese Julien Boutter: aveva 19 anni, 5 mesi e 26 giorni. Più precoci rispetto all’altoatesino sono stati sia Rafael Nadal sia Novak Djokovic, seppur non di molto. Il fuoriclasse iberico aveva appena 18 anni, 2 mesi e 12 giorni quando fece suo l’ATP di Varsavia, neanche a dirlo sull’amata terra rossa, sbarazzandosi per 6-3, 6-4 dell’argentino José Acasuso. Il serbo aveva invece grossomodo la stessa età di Sinner (19 anni, 2 mesi e 1 giorno) quando, sulla terra di Amersfoort, alzò il trofeo al cielo al termine dell’atto conclusivo al cospetto del cileno Nicolas Massu (7-5, 6-4). Ponendo l’attenzione invece sui campioni della nuova generazione, si può notare come l’austriaco Dominic Thiem abbia compiuto un processo di maturazione più lungo prima di arrivare ad imporsi in un torneo. Il recente vincitore degli US Open aveva 21 anni, 8 mesi e 20 giorni il 23 maggio del 2015, quando la spuntò al tie-break contro l’argentino Leonardo Mayer sulla terra rossa dell’Open di Nizza. Non ha ancora vinto nessuno Slam, tuttavia viene considerato un sicuro campione del futuro il tedesco Alexander Zverev, nella cui bacheca figurano già le ATP Finals del 2018. Il teutonico mise in bacheca il primo titolo nel 2015 a 19 anni, 5 mesi e 5 giorni: sul cemento di San Pietroburgo prevalse sullo svizzero Stan Wawrinka per 6-2, 3-6, 7-5. Altro tennista che vanta già una ATP Finals è Stefanos Tsitsipas. Il greco, a 20 anni, 2 mesi e 9 giorni, vinse per la prima volta sul cemento di Stoccolma: ad inchinarsi all’ellenico fu il lettone Ernests Gulbis con un doppio 6-4. Chiudiamo questa rassegna con due russi che, con ogni probabilità, si annunciano come due tra gli avversari più temibili di Sinner nei prossimi anni. Daniil Medvedev aveva 22 anni, 11 mesi e 2 giorni nel 2018: nell’atto conclusivo dell’ATP Sydney la spuntò per 7-5 al terzo sull’idolo di casa Alex De Minaur. Viene considerato un predestinato Andrey Rublev: il classe 1997 conquistò il primo trofeo a 19 anni, 9 mesi e 3 giorni. Sulla terra rossa di Umago superò per 6-4, 6-2 sull’azzurro Paolo Lorenzi. LA CLASSIFICA DEI VINCITORI PIU’ GIOVANI DI UN TORNEO ATP TRA I CAMPIONI IN ATTIVITA’ Rafael Nadal. 18 anni, 2 mesi, 12 giorni Novak Djokovic: 19 anni, 2 mesi, 1 giorno Jannik Sinner: 19 anni, 2 mesi, 28 giorni Alexander Zverev: 19 anni, 5 mesi, 5 giorni Roger Federer: 19 anni, 5 mesi, 26 giorni Andrey Rublev: 19 anni, 9 mesi, 3 giorni Stefanos Tsitsipas: 20 anni, 2 mesi, 9 giorni Dominic Thiem: 21 anni, 8 mesi, 20 giorni Daniil Medvedev: 22 anni, 11 mesi, 2 giorni federico.militello@oasport.it

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLO Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso

21 Novembre 2020, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLO Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI “Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso, che è ok anche innamorarsi di un uomo gay e che non tutte le relazioni sono esattamente sane. Cantando ‘Come è bello far l’amore da Trieste in giù’, ha dato vita a un inno al sesso e alla sessualità. Immaginate tutte quelle donne alla periferia di Roma o in provincia di Brescia che pensavano che fare l’amore fosse un atto che potevano compiere solo con i loro mariti in modo molto infelice Oggi sembra una cosa semplice sollecitare il piacere sessuale in una canzone, ma, è stata una pioniera che ha aiutato le persone a vivere vite più appaganti, usando ritmi a cui nessuno che abbia sangue nelle vene può resistere". - Il Guardian ha incoronato Raffaella Carrà come icona culturale che ha rivoluzionato l'intrattenimento.

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