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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 10 giorni con Babbo Natale, una favola di Genovesi Su Prime Video la commedia con De Luigi, Lodovini e Abatantuono

4 Dicembre 2020, 17:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

10 giorni con Babbo Natale, una favola di Genovesi © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA  ROMA - Una favola per famiglia con dentro non solo il Natale, ma addirittura un Babbo Natale in persona (credibile come può esserlo solo Diego Abatantuono). Nessuna volgarità e ammiccamenti da cinepanettone doc, ma esattamente il contrario: in 10 GIORNI CON BABBO NATALE di Alessandro Genovesi, dal 4 dicembre su Prime Video, c'è sempre e solo un clima da favola nel raccontare di questa famiglia in crisi composta da Carlo (Fabio De Luigi) e Giulia (Valentina Lodovini). I Rovelli, già protagonisti di 10 GIORNI SENZA MAMMA, sempre di Genovesi, sono ancora alle prese con la divisione dei rispettivi compiti, ma a ruoli rovesciati.Se nel primo film a lavorare tutto il giorno era lui, e Giulia invece in casa con i tre figli, ora è un Carlo disoccupato ad essere diventato un perfetto "mammo" cinquantenne che però ancora spera di trovare lavoro. E i tre figli? Non sono affatto facili: a parte la più piccola, la dolcissima Bianca (Bianca Usai), c'è il dodicenne Tito (Matteo Castellucci), fan di Hitler e sonnambulo violento, e, infine, l'adolescente Camilla (Angelica Elli) così impegnata per l'ambiente da fare sciopero a scuola per la salvezza dei gorilla. Il precario equilibrio di questa famiglia rischia di collassare quando Giulia si trova in corsa per una promozione che la porterebbe a trasferirsi in Svezia con tanto di colloquio il 24 dicembre a Stoccolma. Carlo però non si scoraggia, recupera il vecchio camper e con tutta la famiglia parte per la Svezia, ma sulla loro strada si imbattono in Babbo Natale. Il vecchio, con tanto di abito rosso e barba bianca, si unirà a loro sul camper verso il Nord Europa. Certo è un vecchio confuso e ripetitivo, ma a volte sembra davvero Babbo Natale. "Mi sembrava un'occasione, per raccontare una storia di Natale piacevole, l'idea di metter un elemento fantastico in più in commedia come ho fatto con Babbo Natale - dice il regista -. E - aggiunge - siamo stati abbastanza fortunati anche con il Covid che se ha fatto fermare le riprese a fine febbraio, quando mancava ancora il girato in Lapponia, ci ha permesso poi di girare a luglio". Per quanto riguarda il finale del film in cui Giulia fa un passo indietro a favore della famiglia, dice Genovesi: "Ho un animo femminista, ma credo che al di là dei diritti degli adulti ci sono anche quelli dei figli. Ora, in un caso o nell'altro, se lavori 15 ore al giorno e hai tre figli forse fare qualche rinuncia ci sta tutta". Non la pensa così la Lodovini: "Il finale con rinuncia non mi è piaciuto poco. Abbiamo anche discusso di questo, se fosse stato un uomo al posto di Giulia credo sarebbe stato diverso. Per fortuna che poi alla fine a scegliere è stato Babbo Natale". Per De Luigi "questo sequel è stato una naturale conseguenza del primo film, ci siamo ritrovati la voglia di raccontare ancora gli sviluppi di questa vicenda familiare". Abatantuono invece polemizza divertito della situazione Covid in Italia: "Sembra che quest'estate se non andavi in discoteca non potevi sopravvivere e poi è successo quello che è successo. Da parte mia sono rimasto nella mia casa di campagna molti mesi a piantare alberi e a vedere tutti in film viventi". Destino di questo film prodotto dalla Colorado in collaborazione con Medusa e girato parzialmente in Alto Adige? "Certo quest'anno non ci saranno i dati del box office, questa è una situazione particolare - dice Giampaolo Letta di Medusa -. Ci dovremmo così accontentare dei complimenti del pubblico, dell'apprezzamento che si sente nell'aria". Infine dalla Lodovini una risposta divertita a chi le chiede se calcherà il palco del prossimo festival di Sanremo. "Perché no, ma mi piacerebbe come cantante".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Festival Internazionale del Cinema di Salerno, la 74esima edizione in streaming

3 Dicembre 2020, 09:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Festival Internazionale del Cinema di Salerno, la 74esima edizione in streaming

INSERITO DA MORENA MOTTA È tutto pronto per la 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si terrà, in diretta Fb dalla fanpage della kermesse (https://www.facebook.com/festivaldelcinema/?epa=SEARCH_BOX) per le interviste agli ospiti e sulla piattaforma digitale ufficiale (https://festivaldelcinemadisalerno.teyuto.com) per la visione dei film in concorso, dal 7 al 12 dicembre prossimi con un programma davvero ricco e costellato di grandi ospiti nazionali ed internazionali.  

Nato nel 1946 dal geniale guizzo di CINE CLUB SALERNO, associazione di cultura cinematografica, il festival è uno dei più longevi d’Italia ed è secondo solamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e ora, come allora, si caratterizza come una manifestazione competitiva per produzioni italiane ed internazionali capace di creare continui confronti sugli sviluppi della cinematografia mondiale. Non è un caso, quindi, che esso sia divenuto punto di riferimento per tutti gli esperti e gli amanti dell’arte e dello spettacolo e che continui a portare avanti con orgoglio, non solamente la cultura, ma anche la città di Salerno nella sua piena eccezionalità e versatilità.

Patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno, il FICS per quest’anno si presenta in veste online per sopperire alla chiusura dei teatri dettata dalla problematica sanitaria. Lo staff organizzativo, infatti, al fine di non rinunciare ad un appuntamento annuale così importante, ha risposto all’emergenza Covid-19 con un’edizione creativa ed intelligente optando per una fruizione digitale così da permettere a tutti gli spettatori di restare al sicuro a casa, come prescrivono le disposizioni, senza perdersi la kermesse cinematografica made in Salerno.

«Il Festival da sempre assegna al cinema un’importante funzione sociale e la sua finalità è quella di adeguare costantemente la propria linea con uno sguardo all’evoluzione delle tecnologie e dei nuovi mezzi audiovisivi. Per questo motivo, mai come quest’anno, con l’emergenza Covid-19 non potevamo esimerci dal non rimboccarci le maniche e trasformare il FICS in versione digitale. Ci mancherà moltissimo il calore del pubblico, l’emozione del “dietro le quinte” e le performance dal vivo. Siamo stati obbligati anche a rinunciare a diversi show già programmati da tempo e a rifiutare tante bellissime proposte artistiche che richiedevano necessariamente un’esibizione live. Nonostante tutto, sono stati tanti gli artisti che hanno voluto superare questo momento e adeguarsi alle nuove tecnologie offrendoci il proprio talento seppur attraverso lo schermo di un computer». AffermaPaola De Cesare, Direttrice Artistica del festival.

«L’emergenza da Covid-19 ha creato non pochi problemi al settore cinematografico, ma è importante guardare sempre al lato positivo che la vita e soprattutto gli imprevisti ci riservano. È indubbio che gli eventi dal vivo siano magici: creano pathos, empatia con il pubblico ed emozioni che, attraverso uno schermo, sono più difficili da suscitare. Nonostante ciò, grazie alla piattaforma digitale, le barriere geografiche sono state abbattute e quest’anno abbiamo avuto la possibilità di vantare un parterre di ospiti nazionali, ma anche oltre oceano, che hanno con entusiasmo accettato il nostro invito e che parteciperanno alla kermesse grazie ad un semplice click. Sono dell’idea che la tecnologia ed il futuro debbano stare al servizio della tradizione e, mai come quest’anno, il nostro Festival ha reso concreto questo binomio perfetto». Le fa eco Gianni Pagliazzi, Responsabile Relazioni Esterne della kermesse.

L’edizione 2020 del FICS ricorderà i più grandi talenti del ‘900 del nostro bel Paese, Alberto Sordi, che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni, ed Ennio Morricone, il celebre compositore scomparso lo scorso luglio, e vanterà una giuria d’eccezione, un parterre di qualità che vedrà la presenza del giornalista Gaetano Amatruda, del regista Alfonso Della Rocca e di Ambrogio Crespi, regista vincitore della scorsa edizione del FICS grazie al suo film denuncia sulla ndrangheta dal titolo “Terra Mia. Non è un paese per tutti”.

Circa 250 i film selezionati di quest’anno, di cui 120 stranieri provenienti da ogni parte del mondo come: Cina, Brasile, Islanda, Olanda, Nigeria, Germania, Romania, Austria, Giappone, Pakistan, USA, Bolivia, Argentina, Messico, Etiopia, Francia, Spagna, Colombia, Regno Unito, India, Austria, Grecia, Algeria, Corea, Iran, Marocco, Slovenia, Uruguay, Austria, Cuba, Irlanda, Nepal, Svezia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Oman, Svizzera, Bulgaria, Ecuador, Lituania, Portogallo, Siria, Canada, Egitto,  Chile, Turchia, Ucraina, Federazione Russa e Ungheria.

«Fortunatamente, nonostante le difficoltà operative, si è attuato un vero e proprio miracolo grazie soprattutto alle moltissime richieste di partecipazione ricevute da ben 50 nazioni e da Paesi lontani che attualmente vivono in condizioni sociali e politiche davvero difficili. Ciò, ci ha permesso di effettuare una selezione ben studiata ed accurata, proponendo un ventaglio vasto e versatile che passa dai documentari ai cartoni animati, dai lungometraggi scientifici a quelli di carattere culturale. Insomma, un florilegio di lungometraggi completo capace di accontentare i gusti e gli interessi di tutti». Spiega il Patron, Mario De Cesare.

A rendere ancora più speciale l’edizione 2020 del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, sarà la pre-puntata prevista per domani con due appuntamenti in streaming davvero speciali.

Alle ore 18.00 il talk dal titolo “Mestieri del cinema” che vedrà la partecipazione di: Filippo Lui, musicista e compositore; Andrea Leanza, Prosthetic Makeup Artist; Giuliano Pannuti, scenografo; e Orazio Anania, organizzatore dell’International Police Award Art Festival.

Alle ore 19.30, invece, un’intervista imperdibile a Stella Nosella, scrittrice di editoria, televisione e cinema, e al big internazionale Don Most, produttore cinematografico e musicista, conosciuto ai più per il suo personaggio Ralph Malph nell’indimenticabile sit-com americana Happy Days.

FONTE "èCAMPANIA"

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ficarra e Picone, addio a Striscia: «Era ora di guardare altrove. Ricci non ha voluto vedere la puntata di saluto»

2 Dicembre 2020, 12:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Ficarra e Picone, addio a Striscia: «Era ora di guardare altrove. Ricci non ha voluto vedere la puntata di saluto»

INSERITO DA ANGELA CECERE «È l’ultima settimana di conduzione di Striscia la Notizia. È l’ultimo anno». L’annuncio di Ficarra e Picone in diretta durante la puntata di lunedì scorso, ha suonato come news inaspettata. Al timone da 15 anni, il duo siciliano amato dai telespettatori del Tg satirico di Canale5, ha messo così la parola fine al programma di Antonio Ricci. Annuncio a sorpresa, ma voi lo sapevate già prima di iniziare l’edizione?  F. Sì, pur avendo vissuto un’esperienza meravigliosa e appagante, umanamente e professionalmente. Sentivamo l’esigenza di provare a capire cosa c’è dietro l’angolo.  P. E quindi solidarietà a Ficarra: l’unico progetto sicuro e dietro l’angolo che gli è rimasto adesso, sono io (ride, ndr). E Ricci? Ci ha fatto sentire importanti all’interno di Striscia. Fino all’ultimo si è rifiutato di pensare: “Fate pure l’annuncio in diretta, ma io non vedrò la puntata. Così per me non esiste”.  Da Savino alla gente comune, vi hanno scritto dispiaciuti. Abbiamo fatto Striscia con sincerità. Come fossimo noi gli spettatori da casa, vivendo le stesse emozioni di chi guarda. Se un servizio indigna voi, indigna noi. Così se è divertente. Satira, provocazione, ironia e soprattutto tanta sana nostra autoironia.  Avete fatto arrabbiare Sgarbi, ironizzato su Salvini, dato la notizia delle elezioni di Berlusconi, parlato di mafia. Il momento più difficile? Quando si racconta l’umanità. Come nel periodo economico e storico che stiamo vivendo. Abbiamo la responsabilità di dare alla gente un po’ di divertimento.  La politica sta facendo abbastanza? P. Qui entro in modalità soldatino. Siamo in una situazione che nessuno avrebbe immaginato. Si stanno facendo errori, ci sono discussioni varie. F. Sono tante le categorie che stanno soffrendo. Speriamo nel contributo di tutti, pure dell’opposizione, per uscire da questa terribile storia. Curiosità: a Grillo avete mai chiesto il diritto d’autore su “cittadini di striscia”? Quello l’ha utilizzata senza permesso. Cittadini, cittadini, ma si è rubato il nostro cittadini… (ride, ndr). Cosa succede dopo Striscia? Cinema, tv… …O teatro, che speriamo di tornare a fare presto. Avevamo una tournée piena di date che ci è stata annullata. Tour per i 26 anni insieme di “disistima reciproca”, scrivete su Twitter.  F. E sui social non si mente (ride, ndr) P. Siamo leoni da tastiera.  Chi è il leone: Salvo o Valentino? F. Non lo saprete mai. P. Risposta ovvia: i post che non piacciono li scrive Salvo. I post che piacciono, invece, li scriviamo insieme. 50 anni l’anno prossimo, insieme fate un secolo. Ma che diviso per quattro, il nostro quoziente intellettivo, fa venticinque. Siamo ancora giovani.  Festeggerete con un “secondo Natale”, magari bissando gli incassi (i migliori del 2019 con oltre 16 milioni) ai botteghini del vostro ultimo film?  Chissà. Scomodiamo il cinema solo quando abbiamo un’idea.  Nanni Moretti diceva che “La satira non ha padroni”: se la Rai vi chiama cosa rispondete? Dipende sempre dall’idea. Il vostro motto?  F. Non dare mai ragione a Picone.  P. Nessuno. Dopo la risposta di Ficarra, sono rimasto senza. 

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI San Carlo, già 800 biglietti per la prima versione Facebook

1 Dicembre 2020, 10:23am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI San Carlo, già 800 biglietti per la prima versione Facebook

INSERITO DA MORENA MOTTA La prima del San Carlo al tempo dei social: sono già 1300 gli spettatori virtuali, quasi 4.000 gli 'interessati' e 800 i biglietti prenotati alla quota simbolica di 1,09 euro. In scena andrà una Cavalleria Rusticana espressamente concepita per Facebook che debutterà on line il 4 dicembre alle 20,00.

Giunti a Napoli e sottoposti a tampone tutti gli artisti ospiti, sono Iniziate oggi le prove anche per Elina Garanča e Jonas Kaufman, le due star che per la prima volta saranno insieme sul palco. L' opera di Mascagni in forma di concerto potrà quindi essere vista e ascoltata da una platea senza limiti, che il soprintendete Lissner si augura sia quanto più internazionale . Il cast include, oltre Elina Garanča (Santuzza) e Jonas Kaufmann (Compare Turiddu), Maria Agresta (Lola), Claudio Sgura (Alfio) ed Elena Zilio (Mamma Lucia). L'Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo saranno diretti (domani la registrazione) dal direttore musicale Juraj Valčuha.
Chiuso il teatro a causa della pandemia, e vuoti i 1300 posti, tutti gli spettacoli e i concerti in calendario nel mese di dicembre saranno trasmessi direttamente dalla pagina Facebook del Teatro dove è anche possibile acquistare i biglietti. Grazie alla partnership con "Facebook Inc" gli utenti pagheranno (solo per questo periodo limitato di 3 giorni) la quota simbolica di euro 1,09. Successivamente lo spettacolo sarà on demand sul sito del Teatro San Carlo per 7 giorni.
Il Canale Facebook di Teatro San Carlo ospiterà il 10 dicembre a partire dalle ore 19.00 anche un Gala Mozart Belcanto: alcune delle arie più belle dell'intero repertorio belcantista saranno interpretate da artisti di fama internazionale come: Maria Agresta, Ildar Abdrazakov, Nadine Sierra, Pretty Yende, Francesco Demuro, sotto la bacchetta di Giacomo Sagripanti, impegnato a dirigere Orchestra e Coro del Teatro di san Carlo.
Il 25 dicembre a partire dalle ore 19.00 sarà invece disponibile uno speciale concerto di Natale diretto da Juraj Valčuha.
La programmazione on line del san Carlo è resa possibile grazie al sostegno della Regione Campania, e sponsor privati.

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il destino del cinepanettone nel Natale di pandemia

30 Novembre 2020, 10:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il destino del cinepanettone nel Natale di pandemia

INSERITO DA MORENA MOTTA In un calendario d'uscite stravolto dalla pandemia e la chiusura dei cinema, sui film delle Feste dominano i dubbi, l'attesa delle nuove misure anticovid e la via d'uscita sempre più frequente delle piattaforme. Un destino che colpisce anche i nostri 'cinepanettoni', termine nato per indicare le classiche commedie farsesche italiane d'uscita natalizia.

Un filone lungo decenni (a partire dal cult firmato Vanzina Vacanze di Natale del 1983, con regolarità annuale almeno fino al 2011), segnato da primi posti fissi negli incassi (il più visto, resta Natale sul Nilo del 2002 con oltre 28 milioni di euro) e come mattatori assoluti, insieme ma anche separati, Christian De Sica e Massimo Boldi, di ritorno in coppia anche quest'anno in Natale su Marte.
Con l'arrivo in scena però di Checco Zalone e suoi record assoluti al botteghino, i cinepanettoni negli ultimi anni hanno cambiato e arricchito sempre più la ricetta, fino a racchiudere nel termine le commedie italiane in varie tonalità delle Feste. Senza dimenticare che sempre più spesso si punta dal Pre-Natale alla Befana anche su grandi film italiani di altri generi, come Pinocchio nel 2019 o quest'anno gli attesissimi Freaks out di Gabriele Mainetti (la cui uscita ufficiale è ancora il 16 dicembre, ma è difficile pensare che venga confermata) e Diabolik dei Manetti Bros (debutto finora previsto il 31 dicembre). Venendo alle commedie, ha preso la via della piattaforma 10 giorni con Babbo Natale di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e la new entry Diego Abatantuono, al debutto il 4 dicembre su Amazon Prime video (sarebbe dovuto arrivare in sala il 16). La commedia è il sequel del campione d'incassi 10 giorni senza mamma, che aveva conquistato nel 2019 oltre 7.500.000 euro al botteghino. Non ci sono ancora invece nuove date ufficiali d'uscita ne' notizie di eventuali migrazioni su piattaforma, per le altre due commedie italiane delle Feste, Io sono Babbo Natale di Edoardo Falcone con Gigi Proietti, qui alla sua ultima interpretazione, e Marco Giallini (il debutto era previsto nei cinema il 3 dicembre) e Natale su Marte di Neri Parenti (data d'uscita indicata all'inizio il 17 dicembre), ambientato sul pianeta rosso nel 2050, con Christian De Sica nei panni del papà di Massimo Boldi.
Nascono invece come Sky Original e debutteranno direttamente su Sky Movie, in prima serata i nuovi titoli di Luca Miniero e Giovanni Veronesi. Il 14 e il 21 dicembre, sarà protagonista in prima serata, l'action comedy in due appuntamenti Cops - Una banda di poliziotti di Luca Miniero, con fra gli altri, Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia e Giulia Bevilacqua. Al centro della trama una squadra di poliziotti che si lancia un'impresa folle per evitare la chiusura del proprio commissariato. Esordirà invece il giorno di Natale su Sky Cinema, Tutti per 1 - 1 per Tutti' di Giovanni Veronesi sulla nuova avventura dei suoi Moschettieri (a due anni dal primo film) interpretati da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo, con Margherita Buy che torna nei panni della Regina Anna d'Austria. "Sono molto orgoglioso di questo film, penso che il periodo natalizio sia la collocazione perfetta per un divertimento delle famiglie - ha detto Veronesi, commentando il debutto su Sky -. È un film da guardare e vivere insieme. Con l'augurio di un Natale spero davvero più sereno, da parte mia e dei miei meravigliosi Moschettieri".

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sta per aprire l’Humboldt Forum di Berlino: l’hub culturale per arti e scienze

30 Novembre 2020, 08:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sta per aprire l’Humboldt Forum di Berlino: l’hub culturale per arti e scienze

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In cantiere dal 2013, l’apertura di questo nuovo e ambizioso polo culturale era inizialmente fissata per la fine del 2019, poi è slittata di un anno. Ora la data è ufficiale: il 17 dicembre 2020 inaugurerà l’Humboldt Forum di Berlino, il primo museo del genere in Europa, ospitato nel Berliner Schloss, riqualificato tramite il progetto dell’architetto italiano Franco Stella.

Il centro è dedicato ai fratelli Wilhelm e Alexander von Humboldt, vissuti a cavallo tra Settecento e Ottocento: promotore della filosofia olistica il primo, geografo, naturalista e esploratore il secondo, sotto il loro nome viene consacrata l’importanza di una ricerca multidisciplinare, che attinge ai più disparati campi dello scibile. Quella che sarà, insomma, la cifra caratteristica dell’Humboldt Forum. Quattro le istituzioni culturali partner: lo Stiftung Preußischer Kulturbesitz(Fondazione per il Patrimonio culturale prussiano), responsabile dei Musei Statali di Berlino, tra cui il Pergamon, l’Alte Nationalgaleire e il Neues Museum; il Kulturprojekte Berlin(Progetti Culturali Berlino); lo Stadtmuseum Berlin(Museo della Città di Berlino); e la Humboldt-Universität zu Berlin(Università Humboldt di Berlino). Soggetti che lavoreranno in modo coordinato con la Stiftung Humboldt Forum(ovvero Fondazione Humboldt Forum), per garantire un’attività di ricerca qualitativamente alta e proporre al pubblico una programmazione dinamica.

E a proposito di programmazione, sono stati già svelati alcuni appuntamenti per l’inizio del 2021. Fino a quella data, sarà comunque possibile visitare lo Schlüter Courtyard, l’atrio di 35 metri di altezza, e lo spazio centrale dell’edificio. A partire dal giorno dell’inaugurazione, inoltre, sarà aperta anche la mostra permanente che racconta la storia del luogo. Ci saranno attività dedicate ai bambini, come la mostra Have a Seat! An exhibition for children, da gennaio a ottobre 2021; per un pubblico adulto, invece, After Nature, un’esposizione interattiva che esamina le relazioni tra cambiamenti ambientali e sconvolgimenti sociali, ospitata nell’Humboldt Lab del primo piano. Tra le mostre, anche Berlin Gloal, una ricognizione sulla capitale tedesca e sulle sue connessioni con il resto del mondo e quelle proposte dal Museo Etnologico e dal Museo per l’Arte Asiatica, che saranno ospitate nelle due ali laterali dell’edificio a partire dall’estate 2021.

“Siamo felici di poter annunciare i piani per il nostro anno inaugurale, assieme alle nostre istituzioni partner, che si svilupperanno progressivamente nel corso del 2021”, ha affermato Hartmut Dorgerloh, Direttore Generale dell’Humboldt Forum. “Ci saranno mostre ed eventi, visite guidate e conferenze, danza e cinema, così come l’opportunità di godere semplicemente della visita alla scoperta dell’edificio e di tutto ciò che offre. Il focus del programma sarà incentrato fin dall’inizio su temi socio-politici attuali che riflettono i tre temi centrali del Forum Humboldt, la storia e l’architettura del sito, i fratelli Humboldt e il colonialismo”. All’interno di Humboldt Forum si troveranno anche caffè, negozi e ristoranti; sarà inaugurato anche un nuovo percorso pubblico attraverso la città, che inviterà i visitatori ad esplorare altri siti chiave del centro storico, come l’Isola dei Musei, contribuendo a promuovere in modo unificato il patrimonio berlinese.

FONTE ARTRIBUNE.COM di Giulia Ronchi

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L'Eredità, Massimo Cannoletta: chi è il campione dalla laurea in Scienze Politiche ai podcast

27 Novembre 2020, 09:42am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L'Eredità, Massimo Cannoletta: chi è il campione dalla laurea in Scienze Politiche ai podcast

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Massimo Cannoletta da tre settimane è campione all'Eredità. Leccese, inanella record su record: arrivato nove volte fino alla ghigliottina, ha vinto 130mila euro. Ma chi è Massimo Cannoletta? In passato ha lavorato come direttore di crociera per una nota azienda, oggi invece fa il divulgatore in ambito storico e artistico. Il profilo Massimo è nato a Lecce, ha 46 anni ed è laureato in Scienze politiche. Da diversi anni fa il conferenziere e divulgatore in campo storico-artistico, lavoro che lo tiene lontano dalla Puglia e dall'Italia per la maggior parte del tempo. Ha compiuto due volte il giro del mondo a bordo di una nave da crociera con il compito di illustrare ai passeggeri i luoghi che avrebbero visitato. Parla inglese, spagnolo, francese, tedesco e prossimamente vorrebbe imparare la LIS, la lingua dei segni. Si definisce un accumulatore seriale di libri e riviste di storia. La sua passione per la divulgazione culturale, l'ha portato a realizzare una serie di podcast divulgativi dal titolo »Massimo 20«, con chiaro riferimento alla durata del contenuto che non supera appunto i 20 minuti. Il percorso su Rai1 Nella puntata de L'Eredità andata in onda ieri, lunedì 23 novembre, su Rai1, il nuovo campione Massimo Cannoletta ha dimostrato le sue qualità dando tutte le risposte giuste alle nove domande del Triello, il duello a tre. Un'impresa finora mai riuscita quest'anno, che conferma la bravura del concorrente pugliese. Cannoletta è, infatti, presente nel programma già da 21 puntate, e ha giocato per ben 14 volte alla Ghigliottina, vincendo in due occasioni. Per le qualità dimostrate sembra avviato a imporsi come uno dei campioni più forti e più longevi nella storia de L'Eredità. Massimo Cannoletta ha fatto la sua prima apparizione in questa stagione del game show di Rai1 prodotto da Banijay Italia e condotto da Flavio Insinna lo scorso 3 novembre. Per Cannoletta questa non è la prima esperienza a L'Eredità, vi aveva già partecipato, senza fortuna, nel 2005. Non sapendo ancora quando tornerà a lavorare, a causa della pandemia da Covid-19, ha voluto riprovare, e a proposito di questa nuova avventura ha affermato: »L'Eredità è capitata proprio nel momento giusto«.

Sono un po' assente perchè un signore molto loquace e di una rara nobiltà d'animo mi tiene impegnato tartassandomi di domande... @insinnaflavio Ma in attesa che dopo questi giorni grigi appaia finalmente l'arcobaleno, vi regalo quelli creati con i fili da Gabriel Dawe.
 
 
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IL GAZZETTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Antonella Clerici, il ricordo di Maradona in diretta: «Aveva due sogni, partecipare al Mondiale e vincerlo»

27 Novembre 2020, 08:58am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Antonella Clerici, il ricordo di Maradona in diretta: «Aveva due sogni, partecipare al Mondiale e vincerlo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Antonella Clerici ha ricordato in diretta a È sempre mezzogiorno la scomparsa di Diego Armando Maradona con parole molto sentite. Da ex giornalista sportiva, la Clerici ha vissuto gli anni di Maradona al Napoli in prima linea, e li ha ripercorsi durante la trasmissione. «Voglio ricordare quel ragazzino che aveva due sogni: partecipare al Mondiale e vincerlo. C’è riuscito. Ho avuto la fortuna di conoscerlo proprio negli anni degli scudetti a Napoli. Una persona buona, genio e sregolatezza. Che possa riposare in pace. Un abbraccio forte alla famiglia e ai napoletani che lo hanno amato e lo amano».  La Clerici aveva già dedicato un post su Instagram al campione scomparso: «Come te nessuno mai… questo 2020 ha portato via anche te. Voglio ricordarti cosi con la maglia azzurra del Napoli, all’apice della tua carriera e dei ns sogni💔 #maradona🙏🏽 numero 10 per sempre», ha scritto Antonella. 

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Stefano De Martino ricoverato in ospedale: la preoccupazione dei fan

26 Novembre 2020, 16:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

stefano de martino

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI I tanti fan di Stefano De Martino sanno bene come il loro beniamino sia particolarmente attivo sui social, postando spesso foto e video soprattutto su Instagram. Proprio per questo motivo, l’ex marito di Belen Rodriguez ha scatenato un vero allarme tra i fan per via di una precisa Storia condivisa sul suo account personale. Il popolare conduttore di Made in Sud, che presto tornerà sul piccolo schermo, da qualche tempo si sta godendo il relax lontano da pettegolezzi e paparazzi. Eppure uno scatto condiviso, come detto, sui social ha destato preoccupazione nei fan alla vista di una flebo. Molti hanno difatti pensato che il ballerino partenopeo fosse in ospedale per problemi di salute legati forse al Coronavirus. Tuttavia osservando meglio la scritta riportata sulla sacca ci si è resi conto che il motivo era un altro. In sostanza si trattava di un concentrato di vitamine allo scopo di aumentare le difese immunitarie. Il megaboost, come riportato nel post, è una terapia di vitamine che Stefano De Martino ha eseguito presso l’ospedale milanese in modo da aumentare le difese e portare il corpo verso un sano equilibrio. I molti ammiratori del professionista napoletano possono quindi tirare un sospiro di sollievo. Il danzatore si è sottoposto a tale trattamento vitaminico proprio per essere più forte in caso di influenza e malanni di stagione. Con molta probabilità, questa sua scelta è stata peraltro fatta anche alla luce di una possibile positività al Coronavirus.

NOTIZIE,IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto il fratello di Iva Zanicchi, l'addio suoi social: "Ti ho amato come un figlio" Lʼuomo, 77 anni, era stato ricoverato per Covid come la sorella dopo

26 Novembre 2020, 12:50pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Morto il fratello di Iva Zanicchi, l'addio suoi social: "Ti ho amato come un figlio" Lʼuomo, 77 anni, era stato ricoverato per Covid come la sorella dopo

INSERITO DA ANGELA CECERE "Ciao fratello mio. Ti ho amato come un figlio", con un messaggio su Instagram, Iva Zanicchi ha annunciato la morte del fratello Antonio, 77 anni, postando anche una foto che li ritrae insieme. L'uomo era stato contagiato dal Covid e ricoverato nello stesso periodo in cui la cantante era stata colpita da polmonite bilaterale a causa del virus. Dopo essere stata dimessa, Iva aveva rivelato: "Voglio dare il mio plasma, ho ancora un fratello all'ospedale di Vimercate, abbastanza grave perché è un grande cardiopatico". Iva Zanicchi ha raccontato la sua esperienza dopo essere guarita dal Covid, e uscita dall'ospedale, ha spiegato a La Stampa che il virus ha colpito anche alcuni membri della sua famiglia: "Il virus è entrato in casa e ci ha infettati tutti. Ha presenti quei raduni familiari dai quali viene raccomandato di tenersi lontani? Bene, abbiamo fatto un raduno familiare, per la cresima del nipote di mia sorella". Nell'intervista al quotidiano la cantante ha rivelato che anche la sorella e il fratello sono stati infettati, ammettendo di essere preoccupata per quest'ultimo. "Adesso sono negativa, ma è come se mi fosse passato un camion sopra. Spesso mi gira la testa", ha spiegato parlando degli strascichi che le ha lasciato il coronavirus.

TG COM.24 MEDIASET

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