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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ballando, Raimondo Todaro: «In finale col piede rotto». Elisa Isoardi in lacrime: «Nonna non sta bene...»

23 Novembre 2020, 13:23pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Ballando, Raimondo Todaro: «In finale col piede rotto». Elisa Isoardi in lacrime: «Nonna non sta bene...»

INSERITO DA ANGELA CECERE Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, reduci dalla finale di Ballando con le Stelle, sono ospiti di Francesca Fialdini a Da noi... a ruota libera. Il ballerino, appena entrato in studio, fa una rivelazione: «Ero infortunato, prima della finale mi sono rotto un piede». Raimondo Todaro ha infatti spiegato: «Ho avuto un incidente venerdì, non vi dico come, ma sono stato zitto e non ho voluto neanche fare la lastra perché il medico mi aveva già detto che il piede era rotto. C'è un po' di delusione, non tanto per il risultato, ma per altre cose che mi hanno rattristato. Preferisco però tenerle per me». Nello studio di Francesca Fialdini una clip ripercorre poi il difficile percorso della coppia: Raimondo Todaro ha avuto un'appendicite, Elisa Isoardi invece un infortunio al piede. Prima dell'ultimo, grave infortunio occorso al ballerino meno di 24 ore prima della finale di Ballando. Scopri tutto l'assortimento dei nostri liquori e... Un portale unico per gli amanti dei grandi vini: le annate pregiate, le...  Sponsorizzato da VINOSO. shop
Elisa Isoardi e Raimondo Todaro, poi, si scambiano i rispettivi ruoli. Il ballerino, definito dalla conduttrice «un uomo meraviglioso e uno splendido papà», ammette: «Mi piacerebbe tentare la strada della conduzione televisiva». Ed è per questo che Raimondo Todaro si cimenta nel nuovo ruolo, facendo domande scherzose a Elisa Isoardi: «Condurresti un programma insieme a quel 'manzo' con cui hai fatto coppia a Ballando?». La conduttrice, poi, si cimenta in un ballo solitario, a cui poi si presta anche Francesca Fialdini. Il risultato è uno strano monito di Elisa Isoardi a Raimondo Todaro: «Non ti faccio ballare con questa qui, è troppo sexy». Dalle risate si passa presto alle lacrime. A Elisa Isoardi viene infatti recapitato un video-messaggio della mamma, Irma, e la conduttrice si commuove: «Non vedo mamma dallo scorso Natale. Purtroppo nonna non sta bene e lei ha deciso di starle accanto. Col Covid la situazione è molto difficile, i genitori e i nonni restano da soli a combattere e a morire, tutti noi abbiamo molta paura di stare a contatto con loro».

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Che Tempo Che Fa abbiamo Jannik Sinner, che a soli 19 anni ha vinto il suo primo torneo Atp nel tennis

23 Novembre 2020, 10:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A Che Tempo Che Fa abbiamo Jannik Sinner, che a soli 19 anni ha vinto il suo primo torneo Atp nel tennis 👏🏻 Jannik Jannik Sinner ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro dell’ATP di Sofia, succedendo al russo Daniil Medvedev che nel 2019 si impose al cospetto dell’ungherese Marton Fucsovics (in questa edizione eliminato al primo turno proprio dall’italiano). Un successo maturato a 19 anni, 2 mesi e 28 giorni: è il tennista più giovane ad aggiudicarsi un torneo nel circuito maggiore dal 2008, quando il giapponese Kei Nishikori impresse il suo marchio a Delray Beach. all’epoca appena 18enne. E’ interessante notare come il nativo di San Candido abbia festeggiato il proprio primo titolo ad un’età più giovane rispetto a sua maestà Roger Federer. Lo svizzero si aggiudicò la prima finale della carriera nel torneo di Milano del 2001, dove si giocava sul sintetico indoor. Il 4 febbraio superò per 6-4, 6-7, 6-4 il francese Julien Boutter: aveva 19 anni, 5 mesi e 26 giorni. Più precoci rispetto all’altoatesino sono stati sia Rafael Nadal sia Novak Djokovic, seppur non di molto. Il fuoriclasse iberico aveva appena 18 anni, 2 mesi e 12 giorni quando fece suo l’ATP di Varsavia, neanche a dirlo sull’amata terra rossa, sbarazzandosi per 6-3, 6-4 dell’argentino José Acasuso. Il serbo aveva invece grossomodo la stessa età di Sinner (19 anni, 2 mesi e 1 giorno) quando, sulla terra di Amersfoort, alzò il trofeo al cielo al termine dell’atto conclusivo al cospetto del cileno Nicolas Massu (7-5, 6-4). Ponendo l’attenzione invece sui campioni della nuova generazione, si può notare come l’austriaco Dominic Thiem abbia compiuto un processo di maturazione più lungo prima di arrivare ad imporsi in un torneo. Il recente vincitore degli US Open aveva 21 anni, 8 mesi e 20 giorni il 23 maggio del 2015, quando la spuntò al tie-break contro l’argentino Leonardo Mayer sulla terra rossa dell’Open di Nizza. Non ha ancora vinto nessuno Slam, tuttavia viene considerato un sicuro campione del futuro il tedesco Alexander Zverev, nella cui bacheca figurano già le ATP Finals del 2018. Il teutonico mise in bacheca il primo titolo nel 2015 a 19 anni, 5 mesi e 5 giorni: sul cemento di San Pietroburgo prevalse sullo svizzero Stan Wawrinka per 6-2, 3-6, 7-5. Altro tennista che vanta già una ATP Finals è Stefanos Tsitsipas. Il greco, a 20 anni, 2 mesi e 9 giorni, vinse per la prima volta sul cemento di Stoccolma: ad inchinarsi all’ellenico fu il lettone Ernests Gulbis con un doppio 6-4. Chiudiamo questa rassegna con due russi che, con ogni probabilità, si annunciano come due tra gli avversari più temibili di Sinner nei prossimi anni. Daniil Medvedev aveva 22 anni, 11 mesi e 2 giorni nel 2018: nell’atto conclusivo dell’ATP Sydney la spuntò per 7-5 al terzo sull’idolo di casa Alex De Minaur. Viene considerato un predestinato Andrey Rublev: il classe 1997 conquistò il primo trofeo a 19 anni, 9 mesi e 3 giorni. Sulla terra rossa di Umago superò per 6-4, 6-2 sull’azzurro Paolo Lorenzi. LA CLASSIFICA DEI VINCITORI PIU’ GIOVANI DI UN TORNEO ATP TRA I CAMPIONI IN ATTIVITA’ Rafael Nadal. 18 anni, 2 mesi, 12 giorni Novak Djokovic: 19 anni, 2 mesi, 1 giorno Jannik Sinner: 19 anni, 2 mesi, 28 giorni Alexander Zverev: 19 anni, 5 mesi, 5 giorni Roger Federer: 19 anni, 5 mesi, 26 giorni Andrey Rublev: 19 anni, 9 mesi, 3 giorni Stefanos Tsitsipas: 20 anni, 2 mesi, 9 giorni Dominic Thiem: 21 anni, 8 mesi, 20 giorni Daniil Medvedev: 22 anni, 11 mesi, 2 giorni federico.militello@oasport.it

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLO Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso

21 Novembre 2020, 11:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLO Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI “Raffaella Carrà ha insegnato alle donne che il libero arbitrio in camera da letto non era scandaloso, che è ok anche innamorarsi di un uomo gay e che non tutte le relazioni sono esattamente sane. Cantando ‘Come è bello far l’amore da Trieste in giù’, ha dato vita a un inno al sesso e alla sessualità. Immaginate tutte quelle donne alla periferia di Roma o in provincia di Brescia che pensavano che fare l’amore fosse un atto che potevano compiere solo con i loro mariti in modo molto infelice Oggi sembra una cosa semplice sollecitare il piacere sessuale in una canzone, ma, è stata una pioniera che ha aiutato le persone a vivere vite più appaganti, usando ritmi a cui nessuno che abbia sangue nelle vene può resistere". - Il Guardian ha incoronato Raffaella Carrà come icona culturale che ha rivoluzionato l'intrattenimento.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un altro lutto per Bobby Brown dopo Bobbi Kristina: l'ex marito di Whitney Houston perde anche il figlio di 28 anni

19 Novembre 2020, 14:34pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un altro lutto per Bobby Brown dopo Bobbi Kristina: l'ex marito di Whitney Houston perde anche il figlio di 28 anni

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Non c'è pace nella famiglia di Bobby Brown. L'ex marito di Whitney Houston è stato travolto da un'altra tragedia, dopo la morte della figlia Bobbi Kristina, 22 anni, avvenuta in circostanze simili a quelle della madre cinque anni fa. Il rapper ha perso infatti anche il figlio Bobby Brown Jr., di 28 anni, trovato senza vita nella sua casa nella zona di Los Angeles.

Una fonte avrebbe detto a TMZ che gli agenti stanno ancora indagando sulle ragioni della morte del ragazzo, che non sarebbe tuttavia avvenuta in  circostanze violente.

Bobby Jr. è il secondo figlio quindi, che il cantante R&B Brown ha perso dopo Bobbi Kristina, avuta con Whitney Houston, che è stata trovata priva di sensi in una vasca da bagno nel 2015 all'età di 22 anni ed è poi morta sei mesi dopo in ospedale a causa dei danni cerebrali subiti.
Solo pochi giorni fa il ragazzo aveva condiviso sui social un foto con la fidanzata Anja.

Tre anni prima che la loro figlia morisse anche la Houston era morta allo stesso modo: in una vasca da bagno per un'overdose accidentale di cocaina e barbiturici. Il matrimonio tra Brown e la Houston, durato dal dal 1997 al 2007, era stato molto tumultuoso afflitto da numerose tragedie, abuso di droghe, violenza domestica e infedeltà.

Bobby Brown Jr. era il fratellastro di Bobbi Kristina, nato prima che Bobby Brown si sposasse con la Houston. Era uno dei dei sette figli di Brown, tra cui la compianta Bobbi Kristina, Landon, 34 anni, LaPrincia, 30, Cassius, 11, Bodhi, 5 e Hendrix, 4.  
Suo fratello Landon ha condiviso una sua foto su Instagram, scrivendo: "Ti amo per sempre Re".

FONTE TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Anna Marchesini oggi avrebbe compiuto 67 anni. Tutta la sua carriera e le ultime parole in tv

19 Novembre 2020, 10:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Anna Marchesini oggi avrebbe compiuto 67 anni. Tutta la sua carriera e le ultime parole in tv

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi Anna Marchesini avrebbe compiuto 67 anni. «Quando la nostra vita non ci sarà più, ci sarà la nostra storia». Furono queste le ultime parole in tv, durante un’ospitata a Tv Talk, dell’attrice scomparsa ormai poco più di 4 anni fa, il 30 luglio 2016. La sua ultima apparizione televisiva fu a Tv Talk, su Raitre: nei mesi successivi la sua situazione di salute peggiorò, fino al tragico addio che ci ha privato di una delle artiste più amate degli ultimi decenni.

Nata a Orvieto il 19 novembre del 1953, Anna si laureò alla Sapienza nel 1975 e iniziò a lavorare prima a teatro, poi come doppiatrice nei cartoni animati. È in quegli anni, a cavallo degli anni ’80, che conosce Massimo Lopez e Tullio Solenghi, con cui comporrà il fantastico Trio che dal 1982 al 1994 conquisterà gli italiani: partiti da RadioDue, arriveranno in tv a Domenica In e Fantastico, trasmissioni di punta della Rai degli anni ’80 e ’90, e persino a Sanremo. Nel 1990 l’apice del successo con la parodia de “I Promessi Sposi”: cinque puntate esilaranti andate in onda su RaiUno, e ancora oggi disponibili su RaiPlay per chi all’epoca se le fosse perse, o per chi era troppo giovane, in cui Anna interpretava Lucia Mondella, ma anche la Perpetua, Agnese, la Bella Figheira, la Monaca di Ponza e tanti altri. L’archivio di personaggi interpretati dalla Marchesini è sconfinato: dalla signorina Carlo alla sessuologa Merope Generosa, dalla Maga Amalia alla Signora Flora.

Una carriera splendida interrotta dalla malattia: da anni soffriva di artrite reumatoide, una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni e il sistema immunitario. Gli ultimi anni furono per lei caratterizzati da forte sofferenza: abbiamo ancora negli occhi le ultime ospitate in tv, soprattutto da Fabio Fazio, quando apparve molto magra e dal viso scavato, quasi irriconoscibile. Ci lasciò pochi mesi dopo, nell’estate 2016.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gerry Scotti dimagrito dopo il Covid, finale di Tu si que Vales a rischio: «Ancora positivo, avevo il casco per l'ossigeno»

18 Novembre 2020, 08:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Tu si que vales, Gerry Scotti mai visto prima così: la foto col ciuccio diventa un meme

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gerry Scotti è visibilmente dimagrito dopo 13 giorni di ricovero a causa del coronavirus. «Ho perso più di 10 kg», ha detto a Nicola Savino per Radio Deejay, nella prima intervista dopo il contagio. L'esperienza nell'ospedale Humanitas di Milano lo ha segnato, ma per fortuna ieri è tornato a casa. Il 64enne è stato nell'anticamera della terapia intensiva per 36 ore ed è stato costretto a indossare il casco per l'ossigeno. «Ho fatto l’ossigeno, quello è la cura basilare. Quando l’ossigeno non arriva agli organi, la saturazione comincia a scendere e la batteria del tuo telefono comincia a spegnersi. Avverti spossatezza, è come se avessi fatto una maratona senza averla corsa. Avevo la cannula nel naso e il casco che non solo ti dà la dose di ossigeno ma ti aiuta a fare ginnastica con il polmone», ha dichiarato il conduttore.

 

Qualche giorno dopo aver contratto il Covid-19, le condizioni di Gerry Scotti sono apparse incompatibili con le cure a casa ed è stato ricoverato in ospedale. Lo stesso è toccato negli ultimi giorni, nel mondo dello spettacolo, a Carlo Conti e Iva Zanicchi. Il volto noto di Canale 5 sta molto meglio, ma è ancora positivo. Per questo è a rischio la sua partecipazione alla finale di Tu si que vales, prevista per il prossimo 28 novembre e come ogni anno in diretta su Canale 5.

 

Nell’ultima puntata - registrata - Scotti è riuscito a collegarsi da casa, quando non era ancora finito in ospedale. Nell’intervista con Nicola Savino, Gerry Scotti ha chiarito che tornerà solo se riuscirà a negativizzarsi. Intanto, le puntate di Caduta Libera, il preserale di Canale 5, continuano ad andare in onda perché sono state tutte registrate con largo anticipo.

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Laurito, ecco la Napoli bella e suoi protagonisti da Eduardo a Pino Daniele a Arbore su Rai Storia

16 Novembre 2020, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Laurito, ecco la Napoli bella e suoi protagonisti da Eduardo a Pino Daniele a Arbore su Rai Storia

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Marisa Laurito racconta la "sua" Napoli: "quella del palcoscenico del suo maestro Eduardo De Filippo e di Totò; quella del suo mare; quella del dopoguerra americano; quella cantata da Pino Daniele, quella narrata dal suo amico di sempre Renzo Arbore e dallo scrittore Raffaele La Capria, o dall'indimenticabile gruppo comico "La Smorfia", composto da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro. L'attrice, cabarettista, cantante e conduttrice ma anche pittrice napoletana torna in tv su Rai storia domenica 15 dalle 14 fino dopo la mezzanotte con una serie di appuntamenti, documenti storici, film, spezzoni di show tv passati alla storia e interviste, dove farà da voce narrante e accompagnerà il telespettatore per un'intera domenica dedicata alla città partenopea e ai suoi grandi protagonisti."Un modo - racconta all'ANSA alla vigilia della messa in onda - anche per ricordare che Napoli è una città con un'anima profondissima e non solo l'immagine che troppo spesso viene estremizzata, ha le sue grave criticità, ma è un pozzo d'oro di cultura, musica, arte che vanno valorizzate". Non a caso ricorda "Sono direttore del Teatro Trianon Viviani. Voglio rafforzare la valorizzazione del teatro musicale e della canzone tradizionale, aspettiamo giorni migliori". Questa maratona domenicale è l'opportunità per offrire spazio a grandi protagonisti che hanno dato tanto non solo a Napoli ma a tutto il paese e sono stati amatissimi. Rivederli insieme è una grande emozione. Confesso avrei voluto fare scelte più ampie includere altro, ma per una questione di diritti non è stato possibile". Partiamo da Edoardo è stato il suo maestro? "avevo vent'anni mi ha scelto con un provino per interpretare una balia ma la erre moscia non andava bene per quel ruolo. Andò in camerino e cambiò le battute". Laurito in questa domenica speciale manca il suo grandissimo amico De Crescenzo: "dice bene, sempre per una questione di diritti. Ma ha dato tantissimo a Napoli. E' stato l'incontro della vita, fratello, figlio, padre, tutti i natali insieme. Lui era una calamita di cultura un ingegnere filosofo, attore sceneggiatore, scrittore di libri che hanno venduto milioni di copie. Fu lui a presentarmi Arbore. Credo che Luciano come Gigi Proietti è tra quei grandi che sono sempre rimasti umili, autentici, disponibili all'ascolto". Le cene di casa Laurito hanno fatto storia. "Si - risponde - la tavola è luogo di aggregazione, confronto grandi risate ma anche discussioni culminate in liti, sono passati da casa mia politici, anche cariche istituzionali grandissimi registi, premi oscar, attori e cantanti di strada li invitavo, mescolavo, tra questi Renzo, Gigi, Luciano, Wertmuller, Scola. Una volta Francis Ford Coppola grande amante di Napoli si è presentato con una cassetta di vino sulle spalle". Ora come fa con le restrizioni. "Faccio cene a due". Alle ore 14.00 su Rai Storia inizia il palinsesto di Domenica con Marisa. Durante la giornata, anche una puntata sulla comicità partenopea dello show "Giochiamo al varieté" del 1980 firmato da Antonello Falqui e il film di Vittorio De Sica "Ieri oggi e domani" (1963) con Marcello Mastroianni e Sofia Loren del 1963 Si parte con Eventi - pulcinella ieri e oggi (1973) "In questa trasmissione del Natale 1973 Eduardo De Filippo viene intervistato dal regista Zeffirelli sulla figura di Pulcinella. I due grandi maestri ripercorrono insieme la storia di questa maschera della tradizione napoletana della commedia dell'arte, analizzandone anche i molteplici significati culturali e sociali". Segue una intervista al regista Patroni Griffi al quale si deve la riscoperta del teatro di Raffaele Viviani, con la memorabile messa in scena di "Napoli notte e giorno". Da ricordare che "Giochiamo al varieté" (1980), è uno dei più grandi programmi comici della Rai interamente costruiti sulla tradizione del cabaret. In ciascuna delle 4 puntate veniva affrontata: la comicità romana, quella partenopea, quella siciliana e quella lombarda. Registrò 20 milioni di telespettatori a puntata. Seguirà lo sketch "napoletano" tratto dal famoso programma dell'epoca Quelli della notte (1985) dalla trasmissione di culto di Renzo Arbore, mentore di Marisa Laurito, qui insieme con Riccardo Pazzaglia. Di seguito gli spettatori potranno trascorrere un'ora immersi nella bellezza di Napoli e del suo mare. Ma anche il documentario dedicato a Pino Daniele intitolato "IL Tempo Restera'" e firmato da Giorgio Verdelli. Prima, però, gli spettatori potranno vedere la puntata ambientata a Napoli della serie "Tutto Totò", con un "omaggio, tratto da Marisa La Nuit, al Principe della risata, nella celebre scena della lettera con Peppino De Filippo. A conclusione del suo palinsesto, Marisa Laurito conduce gli spettatori alla scoperta della vitalità musicale di Napoli, grazie ai racconti di Renzo Arbore e Raffaele La Capria dedicati alla cultura della canzone napoletana del '900. Un omaggio alla città raccontata da due punti di vista convergenti.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Antonella Ruggiero compie 68 anni: nel 1998 cantava "Vacanze romane" al Festivalbar Il classico dei Matia Bazar interpretato da una voce inconfondibile

16 Novembre 2020, 09:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Antonella Ruggiero compie 68 anni: nel 1998 cantava "Vacanze romane" al Festivalbar Il classico dei Matia Bazar interpretato da una voce inconfondibile

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nata a Genova il 15 novembre 1952, Antonella Ruggiero è stata non solo la prima ma probabilmente la voce più amata tra quelle che i Matia Bazar hanno avuto nel corso della loro storia. Al pari di altre grandi voci della panorama italiano come Mina e Mia Martini, il suo talento straordinario e incredibilmente versatile le ha permesso di entrare nel cuore di molti nel corso della sua carriera. Ha esordito nel 1974 con lo pseudonimo di Matia, pubblicando il 45 giri "La strada del perdono". Pochi mesi dopo si unisce ad alcuni membri del gruppo Jet e forma una nuova band destinata a fare la storia: i Matia Bazar. Assieme a loro ha dato voce a canzoni entrate nella storia della nostra musica leggera, come "Stasera che sera", "Per un’ora d’amore", "Ma perché", "Vacanze romane", "Souvenir", "Ti sento". Per festeggiare il suo 68esimo compleanno, la rivediamo sul palco del Festivalbar nel 1998 mentre canta proprio "Vacanze romane", a quindici anni dal debutto ufficiale del brano. TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI X Factor 2020, Santi eliminato. Emma Marrone in lacrime: «Ti porto in tour con me. Io non ti lascio»

13 Novembre 2020, 12:13pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI X Factor 2020, Santi eliminato. Emma Marrone in lacrime: «Ti porto in tour con me. Io non ti lascio»

INSERITO DA ANGELA CECERE X Factor 2020, Santi eliminato. Emma Marrone in lacrime: «Ti porto in tour con me. Io non ti lascio». La puntata di ieri sera, che ha visto sul palco nella Sky Wifi Arena ancora Daniela Collu dopo la notizia della positività del “capitano” Alessandro Cattelan, ha seguito il “classico” meccanismo delle due manche i cui ultimi classificati, entrambi di Emma, si sono sfidati al ballottaggio a due finale. La gara di X Factor 2020 è arrivata quasi a metà percorso e il terzo Live Show di ieri sera ha dato la possibilità ai concorrenti di farsi conoscere ancora, per una competizione che si fa sempre più serrata settimana dopo settimana. Al termine della puntata, Santi ha dovuto abbandonare la gara dopo il ballottaggio  (© Bianca Burgo) spietato all’interno della squadra di Emma contro il collega Blue Phelix. Nella prima manche della terza puntata  si sono esibili: Cmqmartina con il suo pezzo originale “Sparami”, Blind che ha presentato la sua “Cicatrici”, Vergo con “La Cura” di Franco Battiato, i Little Pieces of Marmelade con il loro brano “LPOM”, Santi con la sua nuova canzone “Morrison”; nella seconda manche, hanno poi cantato Blue Phelix con la sua creazione “Mi Ami”, MYDRAMA col pezzo scritto da lei “Vieni con me”, N.A.I.P. con la sua nuova “Oh Oh Oh”, Casadilego con il suo pezzo “Lontanissimo”, i Melancholia con “Grounds” degli Idles I due artisti meno votati sono risultati rispettivamente Santi e Blue Phelix, entrambi componenti della squadra degli Under Uomini guidati da Emma: il ballottaggio che ne è derivato ha sancito l’eliminazione dalla gara per Santi, votato da tre giudici su 4 – compresa la sua Emma, chiamata a una decisione evidentemente difficile ma che lei ha espresso «a cuor leggero», giudicando Blue Phelix più pronto per proseguire il suo percorso nello show. Emma quasi in lacrime ha però voluto incoraggiare Santi: «Scegliti uìla data che vuoi e vieni con me nel mio prossimo tour. Io sono qui non ti lascio». Il terzo capitolo dei Live dello show di Sky prodotto da Fremantle, ieri su Sky Uno/+1, è cresciuto ancora, registrando 902mila spettatori con una share del 3,65% (+2% rispetto alla scorsa settimana e +19% rispetto alla terza puntata Live della scorsa edizione), toccando picchi di 1.004.113 spettatori (alle 22:07). E ancora, numeri sempre altissimi sui social, che segnano un nuovo record: con ben 745.000 interazioni totalic A impreziosire la puntata di ieri, due ospiti d’eccezione: l’attesissimo ritorno in famiglia di Fedez, che ha presentato il singolo “Bella Storia” prima di raccontare di Scena Unita, l’iniziativa promossa da un collettivo di artisti e lavoratori dello spettacolo che insieme a Cesvi e con il contributo di enti privati hanno raccolto un’importante cifra destinata al sostegno di un settore - quello della musica e dello spettacolo - pesantemente colpito negli ultimi mesi, un fondo destinato a supportare in modo diretto e concreto quei lavoratori senza i quali la loro arte non può prendere forma; e Purple Disco Machine & Sophie And The Giants, che hanno aperto in maniera spettacolare il Live di ieri con la loro hit doppio platino “Hypnotized”, brano che è ai primi posti delle classifiche italiane e che è anche colonna sonora della campagna di comunicazione Sky Wifi in Italia: una performance straordinaria che ha permesso loro di esibirsi sul palco di X Factor 2020 pur non essendo presenti fisicamente nella Sky Wifi Arena, arricchita inoltre da una coreografia innovativa grazie alla tecnologia di Sky Wifi.

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio al drammaturgo Israel Horovitz Autore di oltre 70 opere

12 Novembre 2020, 11:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morto, dopo una lunga malattia nella sua casa di New York, il drammaturgo americano Israel Horovitz, autore di moltissime opere teatrali di successo internazionale. Ne ha dato notizia il suo agente in Francia. Nato a Wakefield in Massachusetts nel 1939 da genitori ebrei, Horovitz divideva il suo tempo tra New York, dove si era trasferito da giovanissimo insieme all'amico John Cazale (il Fredo Corleone del "Padrino" e un interprete di molti suoi lavori) e la Francia che in occasione del suo settantesimo compleanno (festeggiato a Spoleto) lo aveva insignito dell'onorificenza di Commendatore delle Arti e delle Lettere. In Italia era noto in particolare per 'Line' del 1967, il suo primo lavoro andato in scena. Autore di una settantina di opere teatrali, il drammaturgo ottenne un successo internazionale con opere quali "L'indiano vuole il Bronx", che nel 1968 lanciò Al Pacino nel teatro americano, "Park Your Car in Harvard Yard" (a Broadway nel 1991) e "Out of the Mouths of Babes", rappresentato a Broadway sino al 2016. Co-direttore, tra l'altro, della Compagnia Horovitz-Paciotto, che produce solo opere del drammaturgo in Italia, aveva contribuito a fondare nel 1979 la Gloucester Stage Company di cui è stato stato direttore artistico fino al 2006 e direttore emerito fino al 2017, quando si è dovuto dimettere dopo che il "New York Times" aveva messo in piazza accuse di molestie sessuali da parte di nove donne che lo consideravano come "un mentore e un amico". (ANSA).

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