Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Non c'è pace nella famiglia di Bobby Brown. L'ex marito di Whitney Houston è stato travolto da un'altra tragedia, dopo la morte della figlia Bobbi Kristina, 22 anni, avvenuta in circostanze simili a quelle della madre cinque anni fa. Il rapper ha perso infatti anche il figlio Bobby Brown Jr., di 28 anni, trovato senza vita nella sua casa nella zona di Los Angeles.
Una fonte avrebbe detto a TMZ che gli agenti stanno ancora indagando sulle ragioni della morte del ragazzo, che non sarebbe tuttavia avvenuta in circostanze violente.
Bobby Jr. è il secondo figlio quindi, che il cantante R&B Brown ha perso dopo Bobbi Kristina, avuta con Whitney Houston, che è stata trovata priva di sensi in una vasca da bagno nel 2015 all'età di 22 anni ed è poi morta sei mesi dopo in ospedale a causa dei danni cerebrali subiti.
Solo pochi giorni fa il ragazzo aveva condiviso sui social un foto con la fidanzata Anja.
Tre anni prima che la loro figlia morisse anche la Houston era morta allo stesso modo: in una vasca da bagno per un'overdose accidentale di cocaina e barbiturici. Il matrimonio tra Brown e la Houston, durato dal dal 1997 al 2007, era stato molto tumultuoso afflitto da numerose tragedie, abuso di droghe, violenza domestica e infedeltà.
Bobby Brown Jr. era il fratellastro di Bobbi Kristina, nato prima che Bobby Brown si sposasse con la Houston. Era uno dei dei sette figli di Brown, tra cui la compianta Bobbi Kristina, Landon, 34 anni, LaPrincia, 30, Cassius, 11, Bodhi, 5 e Hendrix, 4.
Suo fratello Landon ha condiviso una sua foto su Instagram, scrivendo: "Ti amo per sempre Re".
INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi Anna Marchesini avrebbe compiuto 67 anni. «Quando la nostra vita non ci sarà più, ci sarà la nostra storia». Furono queste le ultime parole in tv, durante un’ospitata a Tv Talk, dell’attrice scomparsa ormai poco più di 4 anni fa, il 30 luglio 2016. La sua ultima apparizione televisiva fu a Tv Talk, su Raitre: nei mesi successivi la sua situazione di salute peggiorò, fino al tragico addio che ci ha privato di una delle artiste più amate degli ultimi decenni.
Nata a Orvieto il 19 novembre del 1953, Anna si laureò alla Sapienza nel 1975 e iniziò a lavorare prima a teatro, poi come doppiatrice nei cartoni animati. È in quegli anni, a cavallo degli anni ’80, che conosce Massimo Lopez e Tullio Solenghi, con cui comporrà il fantastico Trio che dal 1982 al 1994 conquisterà gli italiani: partiti da RadioDue, arriveranno in tv a Domenica In e Fantastico, trasmissioni di punta della Rai degli anni ’80 e ’90, e persino a Sanremo. Nel 1990 l’apice del successo con la parodia de “I Promessi Sposi”: cinque puntate esilaranti andate in onda su RaiUno, e ancora oggi disponibili su RaiPlay per chi all’epoca se le fosse perse, o per chi era troppo giovane, in cui Anna interpretava Lucia Mondella, ma anche la Perpetua, Agnese, la Bella Figheira, la Monaca di Ponza e tanti altri. L’archivio di personaggi interpretati dalla Marchesini è sconfinato: dalla signorina Carlo alla sessuologa Merope Generosa, dalla Maga Amalia alla Signora Flora.
Una carriera splendida interrotta dalla malattia: da anni soffriva di artrite reumatoide, una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni e il sistema immunitario. Gli ultimi anni furono per lei caratterizzati da forte sofferenza: abbiamo ancora negli occhi le ultime ospitate in tv, soprattutto da Fabio Fazio, quando apparve molto magra e dal viso scavato, quasi irriconoscibile. Ci lasciò pochi mesi dopo, nell’estate 2016.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gerry Scottiè visibilmente dimagrito dopo13 giorni di ricovero a causa del coronavirus. «Ho perso più di 10 kg»,ha detto a Nicola SavinoperRadio Deejay,nella prima intervista dopo il contagio.L'esperienza nell'ospedaleHumanitas di Milano lo ha segnato,ma per fortuna ieri è tornato a casa.Il 64enne è stato nell'anticamera della terapia intensiva per 36 ore ed è stato costretto a indossareil casco per l'ossigeno. «Ho fatto l’ossigeno, quello è la cura basilare. Quando l’ossigeno non arriva agli organi, la saturazione comincia a scendere e la batteria del tuo telefono comincia a spegnersi. Avverti spossatezza, è come se avessi fatto una maratona senza averla corsa. Avevo la cannula nel naso e il casco che non solo ti dà la dose di ossigeno ma ti aiuta a fare ginnastica con il polmone»,ha dichiarato il conduttore.
Qualche giorno dopo aver contratto ilCovid-19,le condizioni di Gerry Scotti sono apparse incompatibili con le cure a casa ed è stato ricoverato in ospedale. Lo stesso è toccato negli ultimi giorni, nel mondo dello spettacolo, aCarlo ContieIva Zanicchi.Il volto noto di Canale 5 sta molto meglio, ma è ancora positivo. Per questo è a rischio la sua partecipazione alla finale diTu si que vales,prevista per il prossimo 28 novembre e come ogni anno in diretta su Canale 5.
Nell’ultima puntata - registrata - Scotti è riuscito a collegarsi da casa, quando non era ancora finito in ospedale. Nell’intervista conNicola Savino, Gerry Scottiha chiarito che tornerà solo se riuscirà a negativizzarsi. Intanto, le puntate diCaduta Libera, il preserale di Canale 5, continuano ad andare in onda perché sono state tutte registrate con largo anticipo.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Marisa Laurito racconta la "sua" Napoli: "quella del palcoscenico del suo maestro Eduardo De Filippo e di Totò; quella del suo mare; quella del dopoguerra americano; quella cantata da Pino Daniele, quella narrata dal suo amico di sempre Renzo Arbore e dallo scrittore Raffaele La Capria, o dall'indimenticabile gruppo comico "La Smorfia", composto da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro. L'attrice, cabarettista, cantante e conduttrice ma anche pittrice napoletana torna in tv su Rai storia domenica 15 dalle 14 fino dopo la mezzanotte con una serie di appuntamenti, documenti storici, film, spezzoni di show tv passati alla storia e interviste, dove farà da voce narrante e accompagnerà il telespettatore per un'intera domenica dedicata alla città partenopea e ai suoi grandi protagonisti."Un modo - racconta all'ANSA alla vigilia della messa in onda - anche per ricordare che Napoli è una città con un'anima profondissima e non solo l'immagine che troppo spesso viene estremizzata, ha le sue grave criticità, ma è un pozzo d'oro di cultura, musica, arte che vanno valorizzate". Non a caso ricorda "Sono direttore del Teatro Trianon Viviani. Voglio rafforzare la valorizzazione del teatro musicale e della canzone tradizionale, aspettiamo giorni migliori". Questa maratona domenicale è l'opportunità per offrire spazio a grandi protagonisti che hanno dato tanto non solo a Napoli ma a tutto il paese e sono stati amatissimi. Rivederli insieme è una grande emozione. Confesso avrei voluto fare scelte più ampie includere altro, ma per una questione di diritti non è stato possibile". Partiamo da Edoardo è stato il suo maestro? "avevo vent'anni mi ha scelto con un provino per interpretare una balia ma la erre moscia non andava bene per quel ruolo. Andò in camerino e cambiò le battute". Laurito in questa domenica speciale manca il suo grandissimo amico De Crescenzo: "dice bene, sempre per una questione di diritti. Ma ha dato tantissimo a Napoli. E' stato l'incontro della vita, fratello, figlio, padre, tutti i natali insieme. Lui era una calamita di cultura un ingegnere filosofo, attore sceneggiatore, scrittore di libri che hanno venduto milioni di copie. Fu lui a presentarmi Arbore. Credo che Luciano come Gigi Proietti è tra quei grandi che sono sempre rimasti umili, autentici, disponibili all'ascolto". Le cene di casa Laurito hanno fatto storia. "Si - risponde - la tavola è luogo di aggregazione, confronto grandi risate ma anche discussioni culminate in liti, sono passati da casa mia politici, anche cariche istituzionali grandissimi registi, premi oscar, attori e cantanti di strada li invitavo, mescolavo, tra questi Renzo, Gigi, Luciano, Wertmuller, Scola. Una volta Francis Ford Coppola grande amante di Napoli si è presentato con una cassetta di vino sulle spalle". Ora come fa con le restrizioni. "Faccio cene a due". Alle ore 14.00 su Rai Storia inizia il palinsesto di Domenica con Marisa. Durante la giornata, anche una puntata sulla comicità partenopea dello show "Giochiamo al varieté" del 1980 firmato da Antonello Falqui e il film di Vittorio De Sica "Ieri oggi e domani" (1963) con Marcello Mastroianni e Sofia Loren del 1963 Si parte con Eventi - pulcinella ieri e oggi (1973) "In questa trasmissione del Natale 1973 Eduardo De Filippo viene intervistato dal regista Zeffirelli sulla figura di Pulcinella. I due grandi maestri ripercorrono insieme la storia di questa maschera della tradizione napoletana della commedia dell'arte, analizzandone anche i molteplici significati culturali e sociali". Segue una intervista al regista Patroni Griffi al quale si deve la riscoperta del teatro di Raffaele Viviani, con la memorabile messa in scena di "Napoli notte e giorno". Da ricordare che "Giochiamo al varieté" (1980), è uno dei più grandi programmi comici della Rai interamente costruiti sulla tradizione del cabaret. In ciascuna delle 4 puntate veniva affrontata: la comicità romana, quella partenopea, quella siciliana e quella lombarda. Registrò 20 milioni di telespettatori a puntata. Seguirà lo sketch "napoletano" tratto dal famoso programma dell'epoca Quelli della notte (1985) dalla trasmissione di culto di Renzo Arbore, mentore di Marisa Laurito, qui insieme con Riccardo Pazzaglia. Di seguito gli spettatori potranno trascorrere un'ora immersi nella bellezza di Napoli e del suo mare. Ma anche il documentario dedicato a Pino Daniele intitolato "IL Tempo Restera'" e firmato da Giorgio Verdelli. Prima, però, gli spettatori potranno vedere la puntata ambientata a Napoli della serie "Tutto Totò", con un "omaggio, tratto da Marisa La Nuit, al Principe della risata, nella celebre scena della lettera con Peppino De Filippo. A conclusione del suo palinsesto, Marisa Laurito conduce gli spettatori alla scoperta della vitalità musicale di Napoli, grazie ai racconti di Renzo Arbore e Raffaele La Capria dedicati alla cultura della canzone napoletana del '900. Un omaggio alla città raccontata da due punti di vista convergenti.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nata a Genova il 15 novembre 1952, Antonella Ruggiero è stata non solo la prima ma probabilmente la voce più amata tra quelle che i Matia Bazar hanno avuto nel corso della loro storia. Al pari di altre grandi voci della panorama italiano come Mina e Mia Martini, il suo talento straordinario e incredibilmente versatile le ha permesso di entrare nel cuore di molti nel corso della sua carriera. Ha esordito nel 1974 con lo pseudonimo di Matia, pubblicando il 45 giri "La strada del perdono". Pochi mesi dopo si unisce ad alcuni membri del gruppo Jet e forma una nuova band destinata a fare la storia: i Matia Bazar. Assieme a loro ha dato voce a canzoni entrate nella storia della nostra musica leggera, come "Stasera che sera", "Per un’ora d’amore", "Ma perché", "Vacanze romane", "Souvenir", "Ti sento". Per festeggiare il suo 68esimo compleanno, la rivediamo sul palco del Festivalbar nel 1998 mentre canta proprio "Vacanze romane", a quindici anni dal debutto ufficiale del brano. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morto, dopo una lunga malattia nella sua casa di New York, il drammaturgo americano Israel Horovitz, autore di moltissime opere teatrali di successo internazionale. Ne ha dato notizia il suo agente in Francia. Nato a Wakefield in Massachusetts nel 1939 da genitori ebrei, Horovitz divideva il suo tempo tra New York, dove si era trasferito da giovanissimo insieme all'amico John Cazale (il Fredo Corleone del "Padrino" e un interprete di molti suoi lavori) e la Francia che in occasione del suo settantesimo compleanno (festeggiato a Spoleto) lo aveva insignito dell'onorificenza di Commendatore delle Arti e delle Lettere. In Italia era noto in particolare per 'Line' del 1967, il suo primo lavoro andato in scena. Autore di una settantina di opere teatrali, il drammaturgo ottenne un successo internazionale con opere quali "L'indiano vuole il Bronx", che nel 1968 lanciò Al Pacino nel teatro americano, "Park Your Car in Harvard Yard" (a Broadway nel 1991) e "Out of the Mouths of Babes", rappresentato a Broadway sino al 2016. Co-direttore, tra l'altro, della Compagnia Horovitz-Paciotto, che produce solo opere del drammaturgo in Italia, aveva contribuito a fondare nel 1979 la Gloucester Stage Company di cui è stato stato direttore artistico fino al 2006 e direttore emerito fino al 2017, quando si è dovuto dimettere dopo che il "New York Times" aveva messo in piazza accuse di molestie sessuali da parte di nove donne che lo consideravano come "un mentore e un amico". (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Gf Vip. Massimiliano Morra, incidente nella Casa. Le urla dei concorrenti: «È uscito l'osso». Interviene il medico. Pochi minuti fa, l'attore campano è stato protagonista di un brutto infortunio domestico nell'appartamento di Cinecittà. I ragazzi, riuniti in salone, si stavano cimentando nella prova settimanale, quando Morra si è ferito a un piede con un pezzo di vetro rimasto sul pavimento. Morra mostra la ferita ad Andrea Zelletta che inizia a urlare. «Non guardare, c'è l'osso di fuori», commentano gli altri ragazzi. Immediato l'intervento di Maria Teresa Ruta e Adua Del Vesco che soccorrono l'attore. Poi, l'arrivo del medico. Gli inquilini vengono mandati in giardino e Morra viene medicato. Dopo qualche minuto, il Grande Fratello richiama tutti in salone e Morra spiega: «Fortunatamente non mi hanno messo i punti, devo riposare». Sospiro di sollievo nella Casa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Stefano Bettarini squalificato dal Grande Fratello Vip: «Non possiamo perdonare». Alfonso Signorini deluso. Per usare una frase che l'ex calciatore ha spesso usato, è durato solo tre giorni "da Natale a Santo Stefano". La bestemmia pronunciata in giardino davanti a Francesco ed Enock non poteva passare inosservata e il Grande Fratello ha preso la sua decisione. Stefano Bettarini nei giorni scorsi ha pronunciato una frase blasfema che ha avuto le conseguenze che ci aspettavamo. Durante la diretta della diciassettesima puntata, Alfonso Signorini ha richiamato Stefano Bettarini al confessionale: «In questi tre giorni sei stato il Betta che conosciamo, sei stato capace di sconvolgere gli equilibri. Purtroppo ti sei reso protagonista di un episodio che va chiarito. È probabile che tu sappia già di che cosa stiamo parlando. Durante la conversazione con Enock e Francesco ti sei lasciato sfuggire un'espressione blasfema, lo so benissimo che mi risponderai che fa parte di un intercalare, ma è un intercalare blasfemo. Non c'era certo una volontà di offesa, ma il contenuto lo è». «Mi sono reso conto immediatamente di quello che mi era sfuggito - risponde Stefano Bettarini - sono una persona credente e non volevo mancare di rispetto a nessuno, qui a volte non si sa mai come parlare, qui è un reality e quindi bisogna prendere il bello e il brutto, chiedo scusa e sono pronto a qualsiasi cosa». Nel rispetto di milioni di persone che ci seguono e si sono sentite offese, da un professionista dei reality e da una vecchia volpe come te non me l'aspettavo. Certe espressioni non possono essere perdonate, fanno male ed hanno fatto male anche a me come credente», prosegue Signorini «Le tue parole come avrai capito hanno violato le regole e lo spirito stesso del Grande Fratello, in casi come questi la decisione come sai è inevitabile: Stefano Bettarini sei squalificato».
INSERITO DA ANGELA CECERE La basilica di Santa Maria in Montesanto - la Chiesa degli Artisti - di piazza del Popolo a Roma accoglierà oggi alle 15 l'estremo saluto a Stefano D' Orazio, storico batterista dei Pooh scomparso venerdì scorso. La cerimonia, come è già accaduto con le esequie di Gigi Proietti, giovedì scorso, si terrà in forma privata per rispettare la normativa anti Covid. Un rappresentante della sindaca Virginia Raggi renderà omaggio a Stefano a nome della città e dei romani. Per permettere ai tanti che vorranno rendere omaggio al musicista almeno per un saluto da lontano, il feretro arriverà in Piazza del Popolo dopo un corteo che partirà alle 14.40 da piazza del Campidoglio, passando per via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso, via del Tritone, piazza di Spagna e via del Babuino, scortato dai motociclisti della Polizia locale di Roma Capitale.