SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il 24 febbraio del 2003 si spegneva a Roma Alberto Sordi, considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi
/image%2F1394276%2F20210224%2Fob_26b9c4_136970066-880946309344565-697125424344.jpg)
INSERITO DA ANGELA CECERE Il 24 febbraio del 2003 si spegneva a Roma Alberto Sordi. Attore, regista, comico, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore italiano, fra i più importanti attori del cinema italiano con circa 200 film, è considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana con Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, un quartetto al quale è generalmente accostato anche Marcello Mastroianni Inoltre, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, fu tra i massimi esponenti della romanità cinematografica. A dispetto della sua immagine pubblica estroversa e dalla personalità strabordante, Sordi mantenne sempre un estremo riserbo sulla sua vita privata, di cui sono noti pochi dettagli. Cattolico praticante,non ebbe figli e non si sposò mai e, al di là delle numerose vere o presunte relazioni attribuitegli (tra le altre, con Patrizia De Blanck, Shirley MacLaine, Uta Franzmair e con la principessa Soraya Esfandiary Bakhtiari), l’unico rapporto sentimentale accertato fu quello avuto con Andreina Pagnani, quasi quindici anni più anziana di lui, durato nove anni.Si conobbero nel 1941 durante il doppiaggio de Il giardino di Allah, nel quale entrambi lavorarono (la Pagnani prestando la voce a Marlene Dietrich). Alla ricorrente domanda sul perché non fosse mai convolato a nozze, chiosava con uno dei suoi tormentoni “Che mi metto un’estranea in casa?“;salvo poi spiegare, in alcune interviste che l’assoluta dedizione al suo mestiere non gli avrebbe consentito di dedicare a una famiglia il tempo e l’impegno necessari. A parte un soggiorno a Milano per frequentare l’Accademia dei filodrammatici, Alberto Sordi visse sempre a Roma. Abitò dalla nascita sino al 1930 in via san Cosimato 7; dopo la demolizione dell’edificio originario per il costruendo palazzo delle Sacre Congregazioni, si trasferì in un appartamento in via Venezia; in seguito, alla morte del padre nel 1941, si spostò in un appartamento di via dei Pettinari e, dal 1958 fino alla morte, in una villa di via Druso (all’epoca via della Ferratella), posta all’interno del parco archeologico delle Terme di Caracalla e fatta costruire nel 1932 da Alessandro Chiavolini, per molti anni segretario particolare di Benito Mussolini. Visse insieme alle sorelle e al fratello, suo amministratore, e con la segretaria Annunziata Sgreccia, che dalla sua morte sovrintese per un certo periodo al suo archivio personale. Nel 1962 aveva acquistato inoltre una villa a Castiglioncello poi rivenduta nel 1997, dove era solito trascorrere l’estate. Aveva posseduto inoltre un paio di appartamenti a Parigi e vari terreni a Roma e dintorni, uno dei quali, in località Trigoria, Sordi in parte vendette e in parte donò per la costruzione dell’Università Campus Bio-Medico. Qui sorse inoltre il Centro per la Salute dell’Anziano, struttura voluta dall’attore per l’assistenza medica e la ricerca applicata alle patologie della terza età. Questa e altre iniziative filantropiche di cui Sordi si rese protagonista sono tuttora amministrate dalla Fondazione che porta il suo nome. Mantenne il suo riserbo anche in materia di idee politiche, nonostante nutrisse una evidente simpatia verso il politico democristiano Giulio Andreotti, il quale apparve nel film Il tassinaro. Nel 1996 si diffuse una diceria secondo la quale Sordi volesse candidarsi come primo cittadino di Roma, sfidando Francesco Rutelli. Come riportò il Corriere della Sera, il 23 novembre di quello stesso anno, prese parte ad una puntata del Tappeto volante di Luciano Rispoli, su Telemontecarlo, in cui dichiarò: “Il sindaco non si deve preoccupare: io sono stato, sono e resterò attore fino alla fine dei miei giorni“. Il giorno del suo ottantesimo compleanno, il 15 giugno 2000, il sindaco di Roma Rutelli gli cedette comunque, simbolicamente, la fascia tricolore, nominandolo sindaco onorario per un giorno come tributo a uno dei cittadini più illustri. In tema di passione calcistica non fece mai mistero di essere un grande tifoso della Roma, non mancando di far trasparire questa sua passione in alcuni film.
TELE CAPRI NEWS
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
/image%2F1394276%2F20210224%2Fob_b7896e_alberto-sordi.png)