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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Esce il nuovo singolo di J-Ax con Mr.Rain "Via di qua" In radio e su tutte le piattaforme digitali

10 Ottobre 2020, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il nuovo singolo di J-Ax feat. Mr. Rain "Via di qua" è in radio e su tutte le piattaforme digitali. J-Ax, pioniere del rap, cantautore e producer che da oltre 28 anni fotografa con la sua musica i paradossi della società, incontra il pluricertificato cantautore rap tra i più maturi della scena italiana capace di indagare nella profondità dei sentimenti. Da questo incontro nasce "Via di qua", brano che dà voce a chi si ribella e non si allinea alle regole imposte dalla società benpensante. J-Ax e Mr. Rain danno vita a un dialogo tra due generazioni diverse da cui emerge una voglia incessante di combattere contro un mondo cinico e fagocitante nei confronti della sensibilità e delle inclinazioni di ogni singolo individuo. Un mondo che imprigiona dentro regole imposte, una società troppo condizionata da principi che non lasciano spazio alla libertà di espressione personale e in cui l'unico modo per sopravvivere sembra essere quello di urlare e scappare via: "E solo nei momenti peggiori / c'è sempre chi fa una domanda / qualcuno che non riesce a capire che hai voglia di urlare più che di parlare / E allora sai che c'è / vado vado vado via di qua/ E allora sai che c'è, vado vado vado via di qua / vado via da chi pensa di insegnarmi a vivere". Ma scappare non è la soluzione "Quando ti stanchi di odiare capisci che perdonare è la cosa che ti difende". Attraverso la consapevolezza che si acquisisce negli anni, si arriva a quella maturità che permette di accettare il proprio passato senza mai perdere la propria unicità, "spesso viviamo rinchiusi nel nostro passato dimenticandoci il presente / certi errori li rifarò ancora ma questo è il bello di crescere / ma forse è quello che mi serve". Un pezzo che porta a riflettere sui valori più profondi di ognuno di noi e a non farsi mai condizionare da quello che pensano o vogliono gli altri da noi. Un invito ad essere sempre se stessi a non avere paura di vivere le proprie emozioni e i propri sogni in libertà. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Nobel per la letteratura a Louise Glück, poetessa della solitudine

9 Ottobre 2020, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Nobel per la letteratura a Louise Glück, poetessa della solitudine

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il premio Nobel per la Letteratura è andato alla poetessa Louise Glück, figura di spicco – sottolinea l'Accademia Svedese - della letteratura contemporanea americana.  Il riconoscimento per "la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l'esistenza individuale". 

Glück, nata a New York il 22 aprile 1943, con la sua poesia evoca schegge memoriali rielaborando temi come l'isolamento e la solitudine, in un tono insieme colloquiale e meditativo. Vincitrice del Premio Pulitzer nel 1994 con la raccolta "L'iris selvatico" ("The Wild Iris", 1993), ha convinto i critici per lo stile controllato ed elegante con cui assorbe lunghe sequenze narrative di tratto confessionale che ricordano la poesia di Robert Lowell, Sylvia Plath e Anne Sexton. Nella raccolta "Meadowlands" (1997) rievoca figure mitiche come Ulisse e Penelope all'interno di una scrittura molto moderna, che racconta di un matrimonio che sta per finire. Tra le altre sue raccolte di poesie, "Vita Nova", "The Seven Ages" e "Averno". 

Nata da genitori immigrati ebrei ungheresi, Louise Glück è cresciuta a Long Island. Durante la sua adolescenza ha sofferto di anoressia (vicenda oggetto anche di alcune sue poesie), tanto da costringerla ad abbandonare gli studi superiori alla George W. Hewlett High School e poi quelli universitari al Sarah Lawrence College e alla Columbia University di New York. Pur non ottenendo la laurea, la scrittrice si formò sotto la supervisione della poetessa statunitense Leonie Adams (1899-1988). La neo Nobel ha pubblicato una dozzina di antologie di poesie.

Il Premio Pulitzer per la poesia per la sua collezione "The Wild Iris" è stato il primo di una lunga serie di riconoscimenti. Nel 2014 ha vinto il National Book Award per la poesia. Nel 2003 era stata insignita del prestigioso titolo di poeta laureato degli Stati Uniti. Fa parte dell'American Academy of Arts and Letters ed insegna poesia all'Università di Yale.

FONTE LA STAMPA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Netflix incriminata in Texas per Cuties, è osceno Mostra parti intime di minori. Streamer non fa marcia indietro

8 Ottobre 2020, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La rivolta contro Cuties negli Stati Uniti va oltre un hashtag. Un tribunale del Texas ha infatti deciso di incriminare Netflix, colpevole di aver prodotto in pratica un film osceno. Cuties, una produzione francese il cui titolo originale è Mignonnes mentre in italiano è Donne ai primi passi, ha debuttato sulla piattaforma di streaming lo scorso nove settembre. E' la storia di una ragazzina di origini senegalesi a Parigi che vive come una doppia vita, a casa costretta ad adeguarsi alla cultura mussulmana, a scuola affascinata dal modo di vivere all'occidentale. Secondo Netflix il film è una denuncia contro la sessualizzazione delle adolescenti tuttavia negli Stati Uniti, in particolare, si è tirato dietro una serie di polemiche finendo sotto accusa paradossalmente per i contenuti che intendeva denunciare. Il pubblico americano ha gridato all'indecenza per le coreografie troppo ose' e la rappresentazione dei personaggi in altri contesti a sfondo sessuale al punto da invitare al boicottaggio di Netflix sia con l'hashtag #cancelnetflix sia con una petizione su Change.org. Dalla protesta sui social si è passati ai fatti con un'azione legale fino all'attuale incriminazione. "Netflix - si legge nelle motivazioni per la messa in stato di accusa - consapevolmente promuove materiale visivo che descrive l'esposizione oscena di genitali o parti pubiche di un minore vestito o parzialmente vestito... Non ha nessun serio valore letterario, artistico, politico o scientifico". Nella crociata contro Netflix era entrato in campo anche il senatore repubblicano, nonché ex candidato alla presidenza Ted Cruz. Netflix tuttavia non fa marcia indietro e difende i contenuti del suo film definendo l'atto d'accusa senza alcun merito. Difende il film anche la regista Maïmouna Doucouré, lei stessa di origini senegalesi. "Da adulti - ha scritto in un editoriale per il Washington Post - non abbiamo dato ai nostri figli gli strumenti per crescere sani nella nostra società. Volevo aprire gli occhi delle persone su ciò che realmente accade nelle scuole e sui social media, costringendoli a fare i conti con l'immagine di giovani donne truccate, vestite e che ballano in modo provocatorio per imitare le loro icone pop preferite. Volevo far sì che gli adulti impegnassero 96 minuti del loro tempo per guardare il mondo attraverso gli occhi di una 11enne. Queste scene sono dure da guardare ma corrispondono al vero". Cuties ha debuttato nel 2019 al Sundance Film Festival. Ha vinto il premio per la miglior regia. In realtà la polemica per il film era scoppiata ancora prima dell'uscita online. All'epoca bastò una locandina per accendere gli animi a causa dell'immagine di ragazzine in pose ritenute provocanti con abiti da cheerleader. In quell'occasione Netflix si scusò e la sostituì con un'altra. Il film è già stato censurato in Turchia. DI GINA DI MEO ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Slittano blockbuster, crisi del cinema peggio del previsto Lonigro, resistiamo ma è dura. Speriamo nei titoli italiani

7 Ottobre 2020, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Timothee Chalamet in Dune di Villeneuve, screenshot da You Tube © Ansa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA No Time to Die, il nuovo 007 con Daniel Craig atteso a novembre, rimandato ad aprile 2021 è stato l'inizio di un domino che si è portato via in una manciata di giorni le uscite di blockbuster cinematografici, tra cui Dune di Denis Villeneuve con Timothèe Chalamet (1 ottobre 2021 dal 18 dicembre 2020) e fatto slittare di un anno, persino di due, altri titoli (The Batman con Robert Pattinson è ora il 4 marzo 2022 , Fast and Furious 9 con Vin Diesel e Charlize Theron, ottobre 2021, West Side Story di Steven Spielberg, passato dal 25 dicembre 2020 al 10 dicembre 2021). Una valanga scioccante, "il mercato è in forte difficoltà è indubbio, noi in Italia proviamo a resistere, tre mesi fa abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo, ora i polmoni", dice con amarezza all'ANSA Luigi Lonigro, presidente dei distributori Anica. "Non voglio perdere la speranza, ma certo che è dura perchè i numeri del box office e dunque la realtà dei fatti parla di cifre davvero modeste e insieme agli esercenti stiamo facendo il massimo per tenere aperto il mercato ma la luce non è vicina", aggiunge. Ammette Lonigro che "la fase di transizione è più lunga del previsto: è ben peggiore delle nostre previsioni questa situazione, mai ci saremmo aspettati la desertificazione totale in Usa. Del resto l'esperimento Tenet lo hanno fatto ma è stato disastroso non tanto all'estero quanto nel mercato interno: da 300 milioni di dollari ne hanno fatti 30...". I titoli 'pending' (ossia senza data) sono tanti oppure con nuova data ad un anno e più: "ad oggi restano fino a dicembre due soli titoli americani di richiamo al botteghino: Soul e Assassinio sul Nilo, resto è poca cosa. Warner, Universal, Disney hanno tirato i remi in barca". Lo stesso James Bond Daniel Craig ha spiegato: "Non è il momento giusto per No Time to Die" - ha detto al The Tonight Show con Jimmy Fallon - Questa è una cosa più grande di tutti noi. Vogliamo far uscire il film allo stesso tempo in tutto il mondo e questo non è il momento giusto. Incrociamo le dita che il due aprile 2021 sarà la nostra data". Il cinema italiano in questa situazione libera dalla concorrenza dei titoloni americani ne trarrà vantaggio? "Speriamo. Il film di Massimiliano Bruno Ritorno al crimine ha anticipato al 29 ottobre e Carlo Verdone con Si vive una volta sola ha occupato il suo posto e uscirà il 26 novembre, poi contiamo sui Predatori di Pietro Castellitto che ha avuto ottima accoglienza a Venezia e aggiungiamoci la nuove commedia di Woody Allen Rifkin's Festival anticipata al 5 novembre e altri titoli indipendenti e incrociamo le dita, sperando che come in Francia, Germania e Spagna questi titoli diano un sussulto, una svolta e che da fine mese il box office del weekend risalga almeno a 6-7 milioni dai 2 a fatica di oggi". Lonigro osserva che la crisi è soprattutto di distributori ed esercenti, i produttori e le industrie tecniche stanno invece lavorando tantissimo, per le piattaforme, per le tv prima ancora che per le sale. "Il momento per noi è drammatico, parola d'ordine resistere" conclude.Di Alessandra Magliaro ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Elton John incantato dall’isola, ecco la sua dedica speciale a Capri: “Grazie mille per tutta la gentilezza e la calda ospitalità”VIDEO

5 Ottobre 2020, 12:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Elton John incantato da Capri. La grande star saluta l’isola azzurra, al termine di una lunga vacanza con il marito e i figli durata quasi una settimana, e lo fa pubblicando una bellissima foto da Villa Lysis accompagnandola con una straordinaria frase-dedica che conferma tutto il suo amore verso Capri.  “Grazie Mille Capri! Thank-you for all the kindness and warm hospitality you showed my family. Grazie Mille Capri! Grazie per tutta la gentilezza e la calda ospitalità che hai mostrato alla mia famiglia”, scrive Elton John sul suo profilo instagram, taggando il marito David Furnish.

 

 

CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=21436

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Grande Fratello Vip, notte in lacrime per Adua Del Vesco: confessa e poi mente a Massimiliano Morra

4 Ottobre 2020, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Grande Fratello Vip, notte in lacrime per Adua Del Vesco: confessa e poi mente a Massimiliano Morra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notte difficile per Adua Del Vesco al Grande Fratello Vip, dopo le presunte dichiarazioni su Massimiliano Morra e l'appellativo "gay". L'attrice ha sofferto per quello che è successo in puntata ed è finita nel mirino di buona parte del pubblico per aver prima «mentito» spudoratamente in diretta. A un certo punto ha anche ammesso di aver spettegolato sull'orientamento sessuale dell'ex fidanzato, salvo poi negare sottolineando nuovamente di averlo definito "stratega". A smentirla sarebbero state le reazioni delle amiche Dayane Mello e Matilde Brandi, che nel video mandato in onda ascoltano il pettegolezzo. E soprattutto le parole di Tommaso Zorzi, che ha ammesso di aver parlato con lei dell'omosessualità di Morra. Adua ha pianto tantissimo, chiedendo di voler andare via, ma gli altri l’hanno invitata a cambiare idea. Matilde Brandi l'ha accompagnata in confessionale con la richiesta di sospendere le registrazioni, ma il Grande Fratello ha rifiutato. A un certo punto ha ammesso di aver sbagliato, salvo poi negare tutto di nuovo con Massimiliano in giardino. L'attore l'ha raggiunta con l’intento di consolarla: «Non sono arrabbiato con te, mi ha dato più fastidio la questione del sogno», ha detto sottolineando di non aver gradito le insinuazioni sul flirt con la coinquilina Guenda. E poi alla domanda «Cosa gli hai detto all’orecchio? Stratega? A me non tocca essere definito gay», Adua ha risposto: «Ho detto stratega! Mi sento male e non mi devi scusare!». LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Antonio Ricci, Striscia riparte nel segno dell'insofferenza Dal 28 settembre, al tavolo Ficarra e Picone.

27 Settembre 2020, 12:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Antonio Ricci © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 'miracolo' Striscia la notizia', la trasmissione di satira più longeva della tv al mondo, che ha debuttato il 7 novembre del 1988 ed è sopravvissuta ad ere geologiche della società, della politica, del costume, a volte sorprende anche il suo creatore, Antonio Ricci, che interpreta il rinnovamento ''come tanti piccoli, quasi invisibili cambiamenti, che nel tempo ne hanno modificato lo spirito senza disturbare mai chi la segue.
Quando i giornali stravolgono la grafica troppo in fretta non piace mai a nessuno''.

''Mi ricordo quando, per festeggiare i 20 anni del programma, la scenografa Margherita Palli realizzò alla Triennale una installazione che era una nave-torta con 4.400 schermi che trasmettevano altrettanti servizi di Striscia - dice -: quando sono entrato mi sono sentito male. E' stato terribile vedere tutte quelle immagini e il tempo che era passato: c'era persino Giulio Andreotti da giovane, lui che nessuno di noi poteva ricordare di aver visto giovane''. Ricci lo racconta in un'intervista all'ANSA, mentre il programma è pronto a ripartire, stessa ora, stessa rete, da lunedì 28 settembre sempre alle 20.35 su Canale 5. ''Il segreto della longevità? E' come il profumo del giaggiuolo - ride -: esiste ma non sai cosa sia. Sono tante cose che si mescolano insieme per giocare su più livelli. E' un tavolo a quattro gambe''. In questa stagione su quel tavolo si siederanno per primi Ficarra e Picone, poi toccherà a Greggio-Iacchetti, Manzini-Scotti e infine ancora Gerry ma con Michelle Hunziker. Partirà con la sigla ''dedicata agli asintomatici, che poi i più pericolosi oggi sono quelli portatori di cretinità'', per una edizione nel segno dell'Insofferenza. ''Sì, lo scorso anno siamo sembrati profetici dedicando l'edizione alla Resilienza, con quello che poi è successo. Ma l'insofferenza, alla mascherina, al distanziamento, al tempo perso per seguire le nuove norme, è invece il senso stesso dell'oggi".

''L'insofferenza è palpabile anche nei talk show - continua Ricci -, dove persone equilibrate e insospettabili come Concita De Gregorio si lanciano in intemerate il cui scopo sembra essere solo quello di aumentare la popolarità virale. Invece Concita stava solo tentando di entrare nel Guinness dei Primati: rendere simpatico Sallusti. Ovviamente non ci è riuscita. Anche noi siamo accomunati da una sconfitta simile, anni fa tentammo di rendere simpatico Massimo D'Alema con il "fu fu", ma come ormai è dimostrato, qualunque effetto spettacolare viene superato dalla realtà''.

A proposito di realtà che supera la fantasia, nel tempo del Covid come è cambiata Striscia? ''Noi siamo andati in onda per tutto il lockdown, fino a fine giugno, con una serie di espedienti. Registravamo due o tre volte a settimana, poi si facevano stacchi con lanci neutri, cercando di far sembrare tutto più naturale possibile. Ora cerchiamo di tornare alla normalità stando in studio tutti i giorni. Non ci sarà il pubblico e non sarà facile per una trasmissione anche comica, ma del resto all'inizio Striscia era senza pubblico, nemmeno questa è una novità''.
Nella prima puntata ci sarà un omaggio a Philippe Daverio, con un ''servizio inedito che avevamo bloccato proprio per il Covid perché registrato prima. Daverio ci mancherà moltissimo e per ora non sarà sostituito''. Ci saranno ovviamente le Veline: confermatissime Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva. ''Loro mantengono nel tg il ruolo di varietà. Le critiche? Sono naturalmente creatrici di polemiche, eliminarle da una trasmissione che cerca la provocazione non avrebbe senso''.

Rimangono gli inviati storici, torna il deepfake che nella scorsa edizione ha fatto molto scalpore, arrivano invece nuovi comici come Andrea Rivera e Angelica Massera, ''ma poi ne arriveranno anche altri, non saranno i soli nuovi'', spiega Ricci. ''Rivera lo seguo da tanto tempo e dopo quella di Salvini le sue interviste al citofono mi sono sembrate di grandissima attualità. Del resto noi a Lupo solitario nel 1987 facevamo le interviste citofoniche parodiando i giornalisti dei tg che andavano ad interrogare madri a cui magari hanno ucciso i figli''.

Ma Ricci, il papà del programma più dissacrante della tv italiana, non si sente anche un po' il capostipite degli haters? ''No, perché la critica dell'hater è fine a se stessa, mentre Striscia lo fa con uno scopo, con intenzione a volte mielosamente edificante, che poi mi fa schifo anche quello. Io piuttosto amo il gesto atletico, la rovesciata al volo. Come quando lavoravo con Grillo, eravamo lanciati sul bob a due, mancava il frenatore''. A proposito, Grillo? ''Ci sentiamo ogni tanto, ma oramai parliamo spesso solo del passato. Dissento assolutamente poi da quello che ha detto a proposito dell'estrazione a sorte dei parlamentari. Dall'esperienza di Striscia so che i giochi basati sulla cosiddetta casualità sono taroccati o taroccabili''.ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinema : Totti, ecco le prime immagini del film In anteprima alla Festa di Roma. Nelle sale il 19-20-21 ottobre

19 Settembre 2020, 13:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA E' la notte che precede il suo addio al calcio e Francesco Totti , felpa nera col cappuccio tirato sulla testa , si guarda intorno nello stadio Olimpico ormai vuoto e buio, lo sguardo dritto al campo di calcio. "Nun ce credo che finisco.. 25 anni della mia vita ho passato qui dentro". Poi un appello alla moviola: "Manna un po' indietro.." ed ecco che la sua vita si riavvolge come il nastro di una partita e lui la rivede passare come venisse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Comincia così il trailer di Mi chiamo Francesco Totti, il film di Alex Infascelli che sarà proiettato in anteprima alla Festa di Roma e sarà nelle sale come evento speciale il 19-20-21 ottobre. Un brevissimo assaggio nel quale le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della sua carriera, scene di vita personale, dal matrimonio alla nascita dei figli, e ricordi inediti. Un racconto intimo, in prima persona, dello sportivo e dell'uomo. Toccante, se non fosse per la battuta finale del Totti di oggi, stretto nella sua felpa nera: "Sto tempo è passato... Anche per voi però" Diretto da Alex Infascelli, soggetto e sceneggiatura di Alex Infascelli e Vincenzo Scuccimarra, il film è tratto dal libro Un Capitano scritto da Francesco Totti con Paolo Condò (edito da Rizzoli). Mi chiamo Francesco Totti è prodotto da Lorenzo Mieli, Mario Gianani e Virginia Valsecchi, una produzione The Apartment e Wildside, entrambe del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment, Fremantle, con Vision Distribution e Rai Cinema, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video. Sarà distribuito da Vision Distribution nelle sale italiane, che ne curerà anche le vendite internazionali. (ANSA).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI I libri da leggere almeno una volta nella vita

17 Settembre 2020, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI I libri che consigliamo di leggere vivamente sono quelli scritti da Primula Galantucci "Accadde tutto in un attimo" e "L'Inesistenza del tempo" Stilare una classifica dei cinque libri che un uomo dovrebbe leggere almeno una volta nell’arco della sua vita è compito assai arduo, principalmente per due motivi molto semplici: il primo, forse il più importante, perché la scelta di un libro è frutto di una selezione del tutto personale. In secondo luogo, la letteratura è vastissima e cinque libri non esauriscono affatto l’argomento. Tuttavia, proviamo a proporvi cinque romanzi che molti di voi avranno sicuramente letto e che, a nostro avviso, si configurano come capolavori. I promessi sposi di Alessandro Manzoni: molti lo ritengono un libro noioso e pesante, ma vi assicuriamo che, superate le prime pagine, la storia dei due innamorati più famosi della storia (insieme a Romeo e Giulietta) vi coinvolgerà totalmente. Inoltre, l’opera è ricca di personaggi che sono esistiti davvero e questo vi porterà ad interrogarvi sulla loro vita, su ciò che ne è realmente stato.

  1. Anna Karenina di Lev Tolstoj: definito da Nabokov come “il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo”, questo strepitoso romanzo racconta tutte le sfumature dell’amore. Lo scrittore penetra a fondo nell’animo dei suoi personaggi e riesce a tirare fuori speranze, attese e sentimenti.
  2. L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera: scritto nel 1982, questo romanzo è entrato a pieno titolo nei classici della letteratura. Secondo Italo Calvino, questo romanzo: “ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere.”
  3. Cuore di Edmondo De Amicis: è un libro che, attraverso le parole di Enrico, un bambino torinese di terza elementare, ci fa entrare in classe e, giorno dopo giorno, ci permette di vivere le vicende che accadono ai suoi compagni. I piccoli protagonisti sono eroi quotidiani, uomini che si formano tra i banchi di scuola e che restano per sempre impressi nel nostro cuore.
  4. Siddharta di Hermann Hesse: pubblicato per la prima volta nel 1922, questo libro è un distillato di saggezza. Narra di un giovane che, per diventare uomo, vive molte esperienze: il misticismo, la carnalità, la povertà, il lusso. Siddharta è un libro che aiuta il lettore a trovare il proprio equilibrio interiore e gli insegna a non fermarsi mai alla superficie delle cose, ma a scavare a fondo per coglierne l’intima essenza.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica In, Mara Venier ad Anna Tatangelo: «Conosco la tua sofferenza». La risposta di Gigi D'Alessio

15 Settembre 2020, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mara Venier è tornata in onda su Rai1, in forma come non mai. Riparte la sua Domenica In e tra gli ospiti della prima puntata della nuova edizione anche Anna Tatangelo. Nel corso dell’intervista, la cantante di Sora non ha parlato della sua vita sentimentale né dell’addio a Gigi D’Alessio. La coppia si è lasciata durante il lockdown e da allora a lei sono state attribuiti alcuni flirt: anche suo fratello è stato scambiato per un fidanzato misterioso. “Ho smesso di smentire, tanto la gente parla lo stesso. Forse lo facevo prima” ha spiegato. Mara Venier, amica di Anna, ha deciso di non porre domande sulla separazione da Gigi: “Io so tante cose che non dirò mai, ma conosco la tua sofferenza, io l’ho vissuta. Ho grande ammirazione per te” ha detto la conduttrice. LEGGO.IT

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