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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Palermo, la 17enne mandava messaggi alle amiche durante gli omicidi. Il rituale era iniziato a gennaio

18 Febbraio 2024, 08:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Palermo, la 17enne mandava messaggi alle amiche durante gli omicidi. Il rituale era iniziato a gennaio

DI MIKI PAPPACODA Non sono ancora finite le analisi medico-legali sui resti di Antonella Salamone e le autopsie sui corpi dei due figli Kevin ed Emanuel, 15 e 5 anni, assassinati dal padre Giovanni Barreca, dai due presunti complici Sabrina Fina e Massimo Caradente e dall'altra figlia 17enne di Barreca e sorella maggiore delle due piccole vittime. Una strage compiuta nel corso di un esorcismo, secondo quanto emerso già dalle prime ore, che rende questa storia un vero e proprio horror nella vita reale, ad Altavilla Milicia (Palermo). La data esatta e le cause dei decessi Gli accertamenti, che si protrarranno, dovrebbero dare delle risposte sui tanti punti rimasti oscuri sulla strage di Altavilla Milicia. A cominciare dalla data esatta degli omicidi e dalle cause dei decessi. La donna sarebbe stata uccisa la notte tra l'8 e il 9 febbraio scorsi, bruciata e sepolta in giardino, i ragazzini seviziati, probabilmente soffocati e incaprettati la notte del 9 febbraio. Un medico legale che era stato incaricato dai legali come consulente per l'autopsia ha dovuto rinunciare per un problema di incompatibilità. Resta nominato, invece, l'architetto Concetto Miccichè, per l'esame sulle ossa umane della donna. © R

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano segregato e maltrattato: arrestati figlia e compagno

17 Febbraio 2024, 09:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La polizia stradale può perquisire l'auto? - LuigiFadda.it

DI MIKI PAPPACODA La polizia di Reggio Calabria ha arrestato una 48enne e un uomo di 61 anni, ritenuti responsabili di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia nei confronti del padre 81enne della donna, affetto da disturbi depressivi. Le attività investigative, svolte dai poliziotti del commissariato di Palmi, hanno preso il via da una notizia carpita dal personale durante lo svolgimento di altri servizi investigativi. Percepita la gravità della situazione, gli agenti hanno posto in essere una serie di verifiche che hanno consentito di accertare che gli arrestati – chiudendolo a chiave – costringevano l'81enne all’interno di una stanza con la finestra bloccata da reti e sbarre. L’anziano veniva segregato all’interno della stanza per lunghi periodi della giornata e lasciato in questa condizione anche in assenza dei due.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA https://www.leggo.it/schede/figlia_uccide_mamma_te_avvelenato_ferrara_oggi_17_2_2024-7941038.html#:~:text=Uccide%20la%20mamma%20con%20un%20t%C3%A8%20avvelenato%3A%20%C2%ABChiedeva%20aiuto%20ma%20ho%20preferito%20dormire.%20Pentita%3F%20Non%20so%20se%20lo%20sono%20davvero%C2%BB

17 Febbraio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Sara Corcione, 39enne, è accusata di omicidio premeditato aggravato dal vincolo di parentela per aver avvelenato, col nitrito di sodio diluito nel tè, sua madre. La 61enne Sonia Diolaiti è morta nel suo appartamento di via Ortigara, a Ferrara. Nella giornata di giovedì 15 febbraio, l'imputata ha ripercorso in aula il suo piano di morte, progettato n per potersi una volta per tutte liberare dalla madre, di cui ricorda «i rapporti da sempre pesantemente orribili» in cui «non sono mai riuscita ad avere un dialogo autentico». In una notte d'estate Il fatto risale al 27 luglio 2022, ma il corpo senza vita della donna fu scoperto solamente qualche giorno più tardi, durante la serata del 29 luglio, quando i carabinieri vennero allertati da due donne, madre e figlia, con cui la vittima sarebbe dovuta partire in vacanza pochi giorni più tardi, poiché insospettite dal suo strano silenzio. Come racconta il Corriere, la donna infatti non rispondeva più al telefono e, dopo essere andate a suonare al campanello senza esito e aver parlato con la figlia Sara, che abitava al piano superiore dello stesso palazzo e aveva dato loro giustificazioni non plausibili sul silenzio della madre, decisero di rivolgersi al 112.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Crolla il balcone del piano di sopra, morta una donna: il boato, poi il dramma. «Il corpo sotto le macerie»

16 Febbraio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Crolla il balcone del piano di sopra, morta una donna: il boato, poi il dramma. «Il corpo sotto le macerie»

INSERITO DA ANGELA CECERE Crolla un balcone, muore un'anziana. Una donna di 70 anni è morta a Roma questa mattina, poco dopo le 12, nella periferia Sud della Capitale a Selvotta, in via Bisaccia 14. La donna, secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasta schiacciata dopo il cedimento di una parte della struttura del suo balcone. Anziana muore travolta dal balcone Alcuni residenti si sono accorti di ciò che stava succedendo e hanno chiamato i soccorsi: i vigili del fuoco, arrivati sul posto, hanno raggiunto il balcone e hanno trovato il corpo senza vita dell'anziana sotto le macerie. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause del crollo. L'anziana è stata travolta dal cedimento di una parte del balcone soprastante al suo: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con le squadre di Pomezia e dell'Eur che hanno individuato e raggiunto tra le macerie il corpo della 70enne. Niente da fare per la donna, che è deceduta. Sul posto anche la polizia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lascia il figlio di quattro anni chiuso per ore in auto. «Non voleva sciare», mamma denunciata E' successo in Trentino, la donna si è giustificando dicendo di aver affidato il controllo del piccolo al fratello tredicenne

16 Febbraio 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lascia il figlio di quattro anni chiuso per ore in auto. «Non voleva sciare», mamma denunciata E' successo in Trentino, la donna si è giustificando dicendo di aver affidato il controllo del piccolo al fratello tredicenne

INSERITO DA ANGELA CECERE Avrebbe lasciato il figlio di quattro anni da solo chiuso in auto in un parcheggio della zona per andare a sciare al passo Brocon, in Trentino. La donna è stata rintracciata e denunciata per abbandono di minore alla Procura della Repubblica di Trento dai carabinieri di Castello Tesino. La segnalazione - informa l'Arma - è arrivata da un dipendente di un impianto di risalita della zona, che aveva notato un bambino che piangeva chiuso in un'auto parcheggiata.  La porta dell'auto era chiusa Dopo aver tentato di aprire la porta dell'auto, che era chiusa, i carabinieri hanno cercato di mettersi in contatto con la madre, una quarantenne della Repubblica Ceca, attraverso varie chiamate senza risposta e messaggi diffusi con gli altoparlanti dell'impianto di risalita. La donna avrebbe cercato di giustificarsi dicendo di aver lasciato il bambino da solo in macchina perché non voleva sciare e di aver affidato il compito di sorvegliare sul piccolo al fratello di 13 anni, che nel frattempo però era andato a sciare anche lui.  àI carabinieri hanno trovato il bimbo in lacrime Quando i militari sono intervenuti nel piazzale adiacente al comprensorio sciistico, hanno trovato il bimbo che piangeva disperatamente. Il piccolo si è tranquillizzato alla vista dei militari, ma non è riuscito ad aprire la portiera dall'interno, che era bloccata. Gli agenti, dopo vari tentativi, sono riusciti a rintracciare la madre del bambino.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avellino, uccide la figlia malata e si ammazza: tragedia a Bosco dei Preti Un 63enne ha sparato alla figlia affetta da depressione con una pistola e poi si è ucciso

15 Febbraio 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avellino, uccide la figlia malata e si ammazza: tragedia a Bosco dei Preti Un 63enne ha sparato alla figlia affetta da depressione con una pistola e poi si è ucciso

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Omicidio-suicidio in via Bosco dei Preti ad Avellino. Un padre, di 63 anni circa, avrebbe ammazzato con una pistola regolarmente detenuta la figlia affetta da grave patologia, e poi si sarebbe suicidato. Squadra Mobile sul posto per ricostruire la tragedia familiare. Secondo le prime informazioni il padre si chiamava Costantino Mazza. La figlia Alessandra, 35 anni, (nel riquadro una sua foto) era affetta da una grave forma di depressione. Accertamenti ulteriori sono in corso. Negli ultimi tempi pare che i rapporti in famiglia fossero molto tesi. I corpi senza vita di padre e figlia sono stati trovati sotto un pergolato, all'esterno della casa di campagna. Ad assistere alla duplice tragedia la moglie di Mazza, che per prima ha dato l'allarme.  L'abitazione della famiglia Mazza è situata in una zona collinare della frazione Bosco dei Preti a ridosso della variante cittadina dove sono installate due antenne di telefonia mobile. Sul posto anche alcuni familiari e i vicini, increduli per quanto accaduto. Il pm Luigi Iglio conduce l'inchiesta ed ha affidato al medico legale Carmen Sementa l'incarico di effettuare l'esame autoptico che potrà fornire ulteriori elementi sulla dinamica della tragedia. Gli agenti hanno sequestrato nell'abitazione oltre all'arma usata da mazza anche alcuni fucili da caccia. Da verificare se a scatenare la furia omicida di Costantino Mazza sia stato un diverbio con la figlia, con la quale i rapporti erano particolarmente tesi negli ultimi tempi. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Orrore nel casertano: uccide fratello e ne ferisce un secondo gravemente La tragedia a Gioia Sannitica

15 Febbraio 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Orrore nel casertano: uccide fratello e ne ferisce un secondo gravemente La tragedia a Gioia Sannitica

INSERITO DA ANGELA CECERE Indagini in corso da parte dei carabinieri Caserta. Ha accoltellato a morte al culmine di una feroce lite il fratello e ne ha ferito un altro gravemente, fuggendo poi nelle campagne. È accaduto a Gioia Sannitica, nell'alto casertano. I carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese e del reparto operativo di Caserta sono sulle tracce del presunto omicida. Secondo quanto ricostruito, la lite familiare avrebbe coinvolto tre fratelli di 25, 24 e 19 anni, uno dei quali ha colpito gli altri con un coltello. A contattare i carabinieri il fratello rimasto ferito, che pare sia arrivato in un secondo momento, quando ormai non c'era già più nulla da fare per la vittima. Gli inquirenti stanno ricostruendo l'accaduto attraverso una serie di testimonianze e acquisizioni di immagini. Un bilancio che poteva essere ancora più drammatico. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cisterna di Latina, finanziere spara e uccide madre e sorella della ex. La ragazza si chiude in bagno e poi scappa: salva

14 Febbraio 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cisterna di Latina, finanziere spara e uccide madre e sorella della ex. La ragazza si chiude in bagno e poi scappa: salva

INSERITO DA ANGELA CECERE Duplice femminicidio a Cisterna di Latina. In una villetta sono state trovate due donne morte, la prima vittima di 49 anni si chiamava Nicoletta Zomparelli, con lei senza vita la figlia di 19, Renè Amato. Un finanziere di 27 anni, Christian Sodano, originario di Formia e in servizio ad Ostia, è stato fermato a Latina. L'allarme è scattato intorno alle 17, in una casa alle porte del quartiere San Valentino, scherzo del destino proprio il giorno prima di quello degli Innamorati, sono stati avvertiti dei colpi di pistola, quando la polizia e il 118 sono arrivati sul posto hanno trovato le due donne morte e una ragazza di 22 anni sotto choc.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Torino, auto finisce contro un palo: Alessandra Caboni, 29 anni, muore sul colpo. Ferita l'amica al volante Forse un colpo di sonno la causa dell'incidente. La tragedia in piazza Derma

14 Febbraio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Torino, auto finisce contro un palo: Alessandra Caboni, 29 anni, muore sul colpo. Ferita l'amica al volante Forse un colpo di sonno la causa dell'incidente. La tragedia in piazza Derma

INSERITO DA ANGELA CECERE Un tragico incidente avvenuto poco dopo la mezzanotte a Torino è costato la vita ad Alessandra Caboni, di 29 anni. L'auto su cui viaggiava si è schianta contro un palo in piazza Derna, al volante della Fiat Tipo c'era un'amica con la quale aveva trascorso la serata che è ricoverata in ospedale con una gamba fratturata. Lo riferisce La Stampa. Alessandra è morta sul colpo e nulla hanno potuto fare i soccorsi arrivati sull'incidente. Sulla dinamica della tragedia stanno indagando i carabinieri. Non è da escludersi che la ragazza al volante abbia avuto un colpo di sonno. Chi era Alessandra Alessandra era originaria della Sardegna, di Posada in provincia di Nuoro, e a Torino viveva con una zia. Era arrivata nel capoluogo piemontese da ragazza e si era diplomata all’istituto «Boselli». Poi aveva trovato lavoro come commessa alla Dolceria Viziale a Porta Palazzo, dove era rimasta per otto anni. E adesso stava effettuando un periodo di prova con i nuovi proprietari. Alessandra, nella zona del grande mercato torinese, era per questo molto conosciuta, e non solo da chi ci lavora. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria in metro tra adolescenti: morta una ragazza, 5 feriti. La follia dopo una lite La sparatoria è avvenuta sul binario della stazione di Mount Eden Avenue mentre la gente aspettava il treno 4 in direzione sud

13 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria in metro tra adolescenti: morta una ragazza, 5 feriti. La follia dopo una lite La sparatoria è avvenuta sul binario della stazione di Mount Eden Avenue mentre la gente aspettava il treno 4 in direzione sud

INSERITO DA ANGELA CECERE Una ragazza è morta e almeno altri cinque giovani sono rimasti feriti durante una sparatoria nella metropolitana del Bronx, a New York. Si riferisce al New York Post. Secondo la polizia se si è trattata di una rissa finita in tragedia, le persone coinvolte hanno tutte tra i 12 ei 17 anni. La sparatoria è avvenuta alle 16.40 ora locale, le 23.40 in Italia, quando la metropolitana è molto affollata. La vittima è stata colpita al volto ed è morta durante la corsa all'ospedale, il killer è riuscito a fuggire. Alcune testimonianze hanno riferito di aver sentito dieci spari. Secondo le fonti citate dal Post, testimoni hanno riferito di aver sentito sparare più di 10 colpi di arma da fuoco. Ancora nessun sospetto è stato fermato né è stata trovata l'arma che ha sparato. Su twitter NYPD parla di «un'indagine di polizia attiva» e invita a evitare l'area e a utilizzare percorsi alternativi.

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