Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Lo streptococco A colpisce più degli altri anni. Lo scorso inverno la circolazione è cominciata in anticipo, causando un boom di contagi. Poteva essere previsto, perché dopo i rallentamenti delle misure Covid l’immunità a virus e batteri nella popolazione si era abbassata. Questo batterio ha mostrato un comportamento diverso rispetto agli anni precedenti, con un'incidenza maggiore negli adulti e una gravità delle malattie più accentuata, con un numero significativo di casi che hanno messo a rischio la vita dei pazienti,
INSERITO DA ANGELA CECERE Esplosione nel cuore della notte in un appartamento alle pendici del Vesuvio. Nell'incendio provocato da una fuga di gas sono morte due persone, marito e moglie, e una terza è ricoverata in ospedale. Nello scoppio sarebbe morto anche il cagnolino della famiglia. La tragedia è avvenuta intorno alla mezzanotte in via Pisani a Torre del Greco, in provincia di Napoli. La fuga di gas A perdere la vita marito e moglie, ricoverata una terza persona all'ospedale Cardarelli di Napoli, sgomberate altre due famiglie. Secondo una prima ricostruzione, la fuga di gpl dalla cucina avrebbe causato un'esplosione e il conseguente crollo di una parete della camera da letto, ed un incendio nella palazzina. Le vittime Sotto le macerie, i soccorritori hanno ritrovato i corpi senza vita di Rodolfo Iovine e Anna Pagano, marito e moglie, morti nel letto del loro appartamento. Gravemente ferita, soccorsa dal personale del 118 e ricoverata ora al centro Grandi ustioni dell'ospedale Cardarelli di Napoli Rosa Pagano, sorella della vittima, nella cui abitazione, confinante con quella della coppia, si è verificata la deflagrazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Torre del Greco e Ponticelli, che hanno disposto lo sgombero di altre due famiglie residenti al piano terra della stessa palazzina. Sull'episodio, la Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta volta a capire le cause della tragedia. Nelle prossime ore ci sarà un sopralluogo degli inquirenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE La piccola, che ha otto anni, si trova ricoverata nel reparto di Chirurgia plastica e Centro grandi ustioni dell'ospedale Cannizzaro di Catania I genitori della bambina ustionata nella scuola primaria del Plesso Foderà a Vittoria hanno presentato una denuncia querela alla procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa per chiedere chiarezza sui fatti accaduti e per ricostruire l'esatta dinamica di quanto è accaduto il 30 gennaio scorso, quando dell'acqua ad alta temperatura è uscita dalla valvola di un termosifone colpendo in pieno la bambina, che ha subito ustioni gravi ai glutei, alle cosce e alle gambe. La bambina ricoverata in Terapia Intensiva La piccola, che ha otto anni, si trova ricoverata nel reparto di Chirurgia plastica e Centro grandi ustioni dell'ospedale Cannizzaro di Catania, ancora in Terapia intensiva. Sta meglio e non corre pericolo di vita. I legali incaricati dalla famiglia, Andrea Nicosia e Giovanni Bongiorno, hanno presentato richiesta di accesso agli atti presso l'Istituto scolastico (l'istituto comprensivo San Biagio - Rodari) e presso il Comune di Vittoria per acquisire la documentazione riguardante la condizione degli impianti e gli interventi di manutenzione degli impianti termici e per ricostruire la dinamica dei fatti. Sull'accaduto indagano i carabinieri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due persone sono morte in un camper andato a fuoco a Ferrara, in un parcheggio. È successo nel tardo pomeriggio, nei pressi del Decathlon in via Ferraresi. Le cause di quanto avvenuto sono al vaglio della polizia e dei vigili del fuoco. «C'è stata un'esplosione» All'interno del mezzo pare ci fossero due bombole di Gpl e qualcuno ha riferito di un'esplosione. I due morti sarebbero due familiari, di nazionalità italiana ma ancora in corso di identificazione. Sul posto anche il 118 ed è stata informata la Procura. La squadra mobile insieme alle volanti sta sentendo eventuali testimoni e verificando se ci sono telecamere in zona
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente sulla A12, tra i caselli di Rapallo e Chiavari tra un tir e alcune auto. Secondo quanto appreso, una persona sarebbe morta mentre i feriti sarebbero sei, di cui uno gravissimo. Sul posto sei ambulanze e due mezzi 118, polizia stradale, intervento vigili del fuoco ed elicottero. Quattro persone sono state portate in codice rosso negli ospedali di Lavagna e al policlinico San Martino di Genova mentre altri due feriti sono stati trasferiti in codice giallo all'ospedale di Lavagna. L'incidente La vittima sarebbe un operaio originario del Bangladesh. Il furgone sul quale viaggiava all'alba assieme a tre colleghi avrebbe avuto un incidente. I quattro sarebbero così scesi dal mezzo e sarebbero stati poi travolti dai veicoli in transito, riporta Il Secolo XIX. Chiusa l'autostrada Sulla A12 Genova-Sestri Levante, all’interno del tratto temporaneamente chiuso compreso tra Rapallo e Chiavari in direzione Sestri Levante, continua l’intervento da parte dei soccorsi sanitari e meccanici, delle pattuglie della polizia stradale e del personale della Direzione I Tronco di Genova di Autostrade per l'Italia, sul complesso incidente avvenuto all’altezza del km 37 che ha visto coinvolte quattro auto e un mezzo pesante. Attualmente, informa Autostrade per l'Italia, nel tratto interessato, il traffico è bloccato e si registra un km di coda in direzione Sestri Levante. Sono in corso le attività propedeutiche all’apertura al traffico di una corsia verso Livorno in deviazione sulla carreggiata opposta. Agli utenti provenienti da Genova e diretti verso Livorno che viaggiano su mezzi leggeri Autostrade consiglia, dopo l'uscita obbligatoria a Rapallo, di percorrere la strada statale 1 Aurelia verso Lavagna dove rientrare in autostrada. A chi viaggia su mezzi pesanti consiglia di immettersi in A7 verso Milano, quindi in A21 verso Piacenza per poi percorrere l’A1 verso Parma e infine l’A15 verso La Spezia dove rientrare in A12 verso Livorno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un alpinista francese ventenne è morto dopo essere precipitato sul massiccio del Monte Bianco. Procedeva in discesa, con un compagno, sulla cresta di confine italo-francese, nel tratto che va dai Domes de Miage al rifugio Durier. «Era correttamente equipaggiato ed è caduto sul versante italiano» del massiccio, spiega all'ANSA un portavoce del Peloton de Haute montagne della gendarmeria di Chamonix (Francia), che ha condotto le ricerche. L'incidente a circa 3.400 metri di quota: «L'alpinista è precipitato per circa 150 metri, fino al ghiacciaio sottostante». L'allarme la notte scorsa e il ritrovamento del corpo oggi pomeriggio.
DI ANGELA CECERE Un ciclista di 67 anni è morto nel primo pomeriggio travolto da un'auto, nei pressi di una rotonda, lungo una strada provinciale a Pessano con Bornago, nel Milanese.
DI ANGELA CECERE Sono fissate a stamattine le udienze di convalida dei fermi dei sette egiziani indagati per la violenza sessuale di gruppo aggravata a una 13enne nei giardini comunali della Villa Bellini a Catania. Sarà il gip del Tribunale per i minorenni a valutare la posizione di tre indagati, compreso il settimo fermato che si è accertato essere un neo maggiorenne. La Procuratrice per i minorenni di Catania, Carla Santocono, redigerà gli atti urgenti, compresa la convalida dei fermi, e poi stralcerà dall'inchiesta la posizione del maggiorenne e trasferirà alla Procura distrettuale il fascicolo che lo riguarda. Stamattina, dunque, il gip Carlo Umberto Cannella, valuterà la posizione di quattro indagati, e non di cinque come si era appreso precedentemente, per i quali la Procura distrettuale, con l'aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Anna Trinchillo, ha chiesto la convalida del fermo e l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare.
inserito da Morena Motta Vittorio Emanuele di Savoia sarà seppellito a Superga, nella Basilica della collina sopra Torino, sabato 10 febbraio alle 15. Sono state rispettate le volentà di Vittorio Emanuele . A rivelarlo al Corriere.it Paolo Thaon De Revel Vandini, segretario degli Ordini Dinastici della Real Casa, insieme a Vittorio Emanuele nelle cerimonie e negli eventi. «Ha amato più lui Torino di quanto Torino abbia amato i Savoia», dice Thaon De Revel che continua: «La mia famiglia è legata alla Casa Savoia dal 1550 – racconta -. Ho appreso la notizia della scomparsa questa mattina, immediatamente ho preso contatti con Emanuele Filiberto. Mi ha riferito che suo padre se ne è andato serenamente. Il suo ultimo desiderio era quello di essere sepolto a Superga». Dove c'è la Cripta Reale. E così sarà. Dopo la morte di Vittorio Emanuele di Savoia è il figlio, il principe Emanuele Filiberto, a prendere in mano le sorti della casa reale. «Eravamo preparati da tempo, è una notizia che ci addolora molto. Video di Redazione web Vittorio Emanuele di Savoia sarà seppellito a Superga, nella Basilica della collina sopra Torino, sabato 10 febbraio alle 15. Sono state rispettate le volentà di Vittorio Emanuele . A rivelarlo al Corriere.it Paolo Thaon De Revel Vandini, segretario degli Ordini Dinastici della Real Casa, insieme a Vittorio Emanuele nelle cerimonie e negli eventi. «Ha amato più lui Torino di quanto Torino abbia amato i Savoia», dice Thaon De Revel che continua: «La mia famiglia è legata alla Casa Savoia dal 1550 – racconta -. Ho appreso la notizia della scomparsa questa mattina, immediatamente ho preso contatti con Emanuele Filiberto. Mi ha riferito che suo padre se ne è andato serenamente. Il suo ultimo desiderio era quello di essere sepolto a Superga». Dove c'è la Cripta Reale. E così sarà. Dopo la morte di Vittorio Emanuele di Savoia è il figlio, il principe Emanuele Filiberto, a prendere in mano le sorti della casa reale. «Eravamo preparati da tempo, è una notizia che ci addolora molto. Quella del principe Vittorio Emanuele è stata una vita decisamente sfortunata, massacrato per tutta la vita; purtroppo da buona parte della stampa ogni cosa che ha fatto è stata utilizzata a suo danno», ha detto all'Adnkronos il capitano di vascello Ugo D'Atri, presidente dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. La Basilica di Superga ondata da Vittorio Amedeo II, su disegno e progetto di Filippo Juvarra. Superga fu inaugurata nel 1731, la cripta dove sono tumulati molti discendenti di Casa Savoia fu completata nel 1778 dal nipote di Juvarra. Le Tombe Reali furono costruite a croce latina con al centro il Sarcofago dei Re, destinato ad ospitare la salma del re di Sardegna e ai lati la sala degli infanti, destinata ad ospitare le salme dei principi sabaudi morti in tenera età e la sala delle regine, che accoglie le salme delle regine sabaude. Regnanti di Casa Savoia appunto. Non i re d’Italia. Nella stessa Basilica è seppellito il cugino Aimone di Savoia, del ramo cadetto degli Aosta. Vittorio Emanuele e Aimone vissero sempre in contrapposizione, anche accesa.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono stati ritrovati e stanno bene i due ragazzini di 15 e 17 anni di Olbia che erano scomparsi il 25 gennaio. Sono stati trovati da polizia e carabinieri in una chiesetta sconsacrata nelle campagne a nord della città sarda. "È la fine di un incubo, grazie a tutti", ha detto la mamma del 17enne. I due però sono sospettati di una rapina a mano armata, e per questo sono stati fermati. Prima di sparire, uno dei due avrebbe confessato agli amici di aver "combinato un casino". Ricerche incessanti per 10 giorni Da dieci giorni le ricerche proseguivano incessantemente e venerdì era entrato in azione anche un elicottero che ha sorvolato a lungo la città. Si era alzato in volo "Fiamma", l'elicottero dislocato al 10° nucleo elicotteri carabinieri di Olbia. Tutte le segnalazioni che finora erano giunte al commissariato di Olbia, guidato dal vice questore Raffaele Bracale, che si è occupato delle ricerche, erano state verificate e pare che i due ragazzi siano stati trovati seguendo i movimenti di alcuni amici che avevano il compito di portargli il cibo nel nascondiglio che avevano scelto. L'accusa di rapina e il fermo Già dalle prime ore dopo il ritrovamento gli investigatori avevano sospettato che i due ragazzi fossero spariti dopo aver combinato un guaio per il quale temevano le conseguenze, tanto che uno dei due ragazzi aveva confidato a un amico, prima della scomparsa, di aver "combinato un casino". Con il passare delle ore, poi, i contorni della vicenda si sono fatti più netti: i due minorenni sono fortemente indiziati di aver compiuto una rapina a mano armata a Olbia. E per questo, dopo aver riabbracciato i genitori, sono stati fermati e accompagnati in un Centro di prima accoglienza. TGCOM24