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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mattia Ottaviano detto "Desmo" morto sulla pista Ntc. Il post social: «Ho realizzato un sogno». La Ducati tatuata sul braccio Una comunità in lutto: a Tuglie annullate o rinviate tutte le iniziative previste in paese

22 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mattia Ottaviano detto "Desmo" morto sulla pista Ntc. Il post social: «Ho realizzato un sogno». La Ducati tatuata sul braccio Una comunità in lutto: a Tuglie annullate o rinviate tutte le iniziative previste in paese

INSERITO DA ANGELA CECERE Difficile raccontare di Mattia Ottaviano, tanto più parlare di lui al passato, un bravo ragazzo, un marito esemplare, un figlio devoto alla sua famiglia, un amico prezioso e leale. Un ragazzo cresciuto con sani principi e un grande lavoratore, molto competente nel suo mestiere, in grado di conoscere ogni minima parte di un motore. Fin da bambino la sua vita è stata caratterizzata soprattutto dalla passione per i motori al punto che si faceva chiamare “desmo” perché desmosedici era un modello della Ducati. È stata la sua stessa passione a portarlo via per sempre da tutti i suoi affetti. Da sempre, lui insieme ai suoi fratelli Simone e Paolo, ha amato il mondo dei motori, in particolare le Ducati e le auto da corsa. Tutta la sua vita ruotava attorno a questo grande “amore”, tanto da desiderare ardentemente di voler lavorare lì, in quella pista dove ieri, purtroppo, ha trovato la morte. Mattia lascia i suoi genitori, Danila e Rocco, i suoi fratelli Simone e Paolo, sua moglie Rossella e tanti, tanti amici, ora tutti increduli e distrutti dal dolore. Ma non ci sono solo due famiglie coinvolte in questa tragedia. C’è tutto un paese, Tuglie, che da ieri fa fatica a riprendersi da questa tragedia. «È stato un grande anno perché posso dire di aver avverato il sogno più grande della mia vita - così scriveva, orgoglioso, il primo gennaio scorso su Facebook - Quello che fino a qualche mese fa per me era soltanto un'idea, una folle immaginazione dove rifugiarmi nei momenti peggiori, ora è la mia vita». Ovviamente si riferiva al fatto di aver iniziato a lavorare alla Nardò Technical Center Porsche Engineering. Mattia era un ragazzo solare, sempre pronto ad aiutare gli altri, l’amico benvoluto da tutti e sul quale potevi sempre fare affidamento. Mattia Ottaviano, chi era il collaudatore morto sulla Ducati in fiamme dopo il test di frenata: l'incidente choc in pista I messaggi su Facebook Si impegnava anche per il suo paese, infatti, insieme alla moglie Rossella faceva parte di alcune associazioni locali ed era molto attivo nell’organizzazione di eventi e manifestazioni. Tutti gli volevano bene e lo stimavano. Si evince ,anche, dalle decine e decine di messaggi che sono stati postati sulla sua bacheca Facebook o sui vari gruppi social. Tante associazioni sportive, come la Motorsport Racing Salento, si sono strette idealmente attorno alla famiglia di Mattia, scrivendo un ricordo o parole di conforto. Centinaia sono i messaggi di cordoglio provenienti da più parti d’Italia, anche da persone sconosciute, che sono rimaste scioccate da questa tragedia. Le tante dimostrazioni di affetto di queste ore, che testimoniano quanto Mattia fosse amato, non serviranno purtroppo ad alleviare il dolore della famiglia del ragazzo. Una comunità in lutto ,La comunità di Tuglie, purtroppo, perde un altro giovane in modo improvviso e tragico – ha dichiarato il sindaco Massimo Stamerra - la scomparsa di Mattia ha gettato nello sconforto tutti i tugliesi e questo coinvolgimento emotivo, questo grande dispiacere della comunità fa capire quanto fosse benvoluto da tutti». Tutte le iniziative pubbliche previste in paese nei prossimi giorni sono state annullate o rinviate. Commovente anche il saluto dell'associazione Tuglie Cultura: «Ciao Mattia, amico e fratello nostro! Mai avremmo pensato di doverti salutare in questo modo! Sei stato prezioso componente della nostra associazione» .

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 18 anni accoltellato al petto nel parco, è in fin di vita. L'aggressore in fuga Ora si trova all'ospedale dell'Angelo di Mestre dove è stato operato in chirurgia toracica

22 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 18 anni accoltellato al petto nel parco, è in fin di vita. L'aggressore in fuga Ora si trova all'ospedale dell'Angelo di Mestre dove è stato operato in chirurgia toracica

INSERITO DA ANGELA CECERE Un giovane è stato accoltellato ieri pomeriggio, 21 febbraio, attorno alle 18 al parco Hayez di Mestre. Un fendente allo sterno che lo ha ridotto in fin di vita. Ora si trova all'ospedale dell'Angelo di Mestre dove è stato operato in chirurgia toracica: la sua prognosi è riservata. Cosa è successo Il ferito è un ragazzo di 18 anni (è nato nel 2005), italiano di origini russe,  mentre ancora non si sa nulla dell'aggressore. Dopo aver trafitto il ragazzo è infatti fuggito. Così come è ancora tutta da ricostruire la dinamica di quanto accaduto e cosa possa aver spinto ad un'azione tanto violenta.  La Squadra mobile sta cercando i responsabili dell'aggressione che, stando ai testimoni, sarebbero scappati a bordo di una Opel Astra. A chiamare i soccorsi è stato un passante che avrebbe assistito alla scena.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botte e frustate a un bimbo di 5 anni: fermate la mamma e la zia. Il piccolo ai poliziotti: «Avevo disobbedito»

21 Febbraio 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botte e frustate a un bimbo di 5 anni: fermate la mamma e la zia. Il piccolo ai poliziotti: «Avevo disobbedito»

INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di cinque anni sarebbe stato picchiato e frustato alla schiena e sulle gambe per le sue 'monellerie'. E' quanto emerso da un'inchiesta della Procura di Catania che ha portato al fermo della mamma 28enne e di una 'zia' 23enne del piccolo, entrambe nigeriane. Il provvedimento, che è stato già convalidato dal gip che ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per le due donne, è stato eseguito dalla Squadra mobile della Questura. I reati ipotizzati sono per maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate. Le indagini della Polizia sono state avviate dopo la denuncia della dirigente della scuola frequentata dal piccolo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in auto, l'arbitro Fabio Buoninsegni muore a 23 anni: tornava a casa dopo aver diretto una partita di campionato

21 Febbraio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in auto, l'arbitro Fabio Buoninsegni muore a 23 anni: tornava a casa dopo aver diretto una partita di campionato

INSERITO DA ANGELA CECERE Il giovane era rimasto vittima di un incidente stradale al termine della gara di Prima Categoria Fabio Buoninsegni non ce l'ha fatta: il 23enne arbitro di Prima Categoria, residente a Quarto, è deceduto nella notte. Era giunto in ospedale, a Caserta, in condizioni disperate. Uno schianto in autostrada, all'altezza di Villa Literno, avvenuto sabato sera mentre rientrava da una gara di campionato, lo aveva lasciato in fin di vita. Lo scontro con un Suv e poi la corsa in ospedale. Chi era l'arbitro morto nell'incidente stradale a Caserta Studente in Giurisprudenza, figlio di un allenatore di calcio della zona flegrea, Fabio era considerato un più che promettente direttore di gara. Centinaia i messaggi di cordoglio: a piangere Fabio i colleghi dell'Aia (Associazione italiana arbitri) e le tante realtà sportive flegee

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Influenza e febbre alta, ragazzino di 13 anni muore in ospedale. Il dolore della famiglia: «Vogliamo sapere cosa è successo»

20 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Influenza e febbre alta, ragazzino di 13 anni muore in ospedale. Il dolore della famiglia: «Vogliamo sapere cosa è successo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Una morte le cui cause non sono del tutto chiare alla famiglia, che sta valutando di sporgere denuncia Una brutta influenza, qualche giorno di febbre alta, il ricovero nell'Ospedale dei Bambini di Palermo e poi il dramma: una crisi respiratoria non ha lasciato scampo a Epifanio Riili, ragazzino di 13 anni di Aliminusa, piccolo centro alle porte di Palermo. Una morte le cui cause non sono del tutto chiare alla famiglia, che sta valutando di sporgere denuncia. Il dolore della comunità L'inaspettata tragedia ha gettato nello sconforto la comunità di Aliminusa, dove il 13enne e la sua famiglia sono molto conosciuti e stimati. Il sindaco Michela Panzarella ha espresso profondo sgomento di fronte a una perdita così devastante. «Un dolore - ha detto - senza eguali. Siamo tutti attoniti. Non riusciamo a comprendere la ragione di una così grande tragedia. La morte del piccolo Epifanio ha generato sconforto in tutta la comunità. Era un bambino meraviglioso, affettuoso e pieno di vita. Lo avevo incontrato qualche giorno fa in occasione della festa del carnevale. Correva, giocava e dimostrava affetto a tutti. Era un bambino gioioso e pieno di vita. È davvero doloroso dovere dare notizia della morte di un bambino amato da tutti e che fa parte della nostra comunità. Siamo vicini alla famiglia e dimostreremo loro il nostro affetto. Abbiamo proclamato il lutto cittadino». Epifanio, figlio unico di Ignazio e Anna Maria, due membri stimati della comunità locale, era amato e apprezzato da tutti coloro che avevano la fortuna di condividere il loro cammino con lui. La sua morte ha scosso profondamente non solo la sua famiglia, ma anche l'intero paese, che si è stretto intorno alla famiglia Riili in questo momento di estremo dolore.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Afragola: precipita durante lavori di ristrutturazione, muore operaio 35enne L'uomo è arrivato già privo di vita al pronto soccorso di "Villa dei fiori"

20 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Afragola: precipita durante lavori di ristrutturazione, muore operaio 35enne L'uomo è arrivato già privo di vita al pronto soccorso di "Villa dei fiori"

INSERITO DA ANGELA CECERE Casalnuovo di Napoli. Non era morto in un cantiere edile di Casalnuovo di Napoli, l'operaio 35enne trasportato ormai privo di vita in ospedale questa mattina. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire ulteriormente la vicenda. Dai primi accertamenti pare che l'uomo abbia avuto un incidente sul lavoro non nel punto indicato precedente, bensì ad Afragola in via San Marco, mentre effettuava dei lavori di ristrutturazione sui quali sono in corso approfonditi accertamenti da parte dei militari dell'arma coordinati dalla Procura di Napoli Nord. L'operaio 35enne era stato portato, già privo di vita, al pronto soccorso di Villa dei Fiori. Sul posto erano intervenuti i carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio sarebbe caduto da un'altezza superiore ai 3 metri.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Zaccaria morto investito a 19 anni. L'amico: «Stavamo correndo per salire sul bus, ridevamo fino a 5 minuti prima»

19 Febbraio 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Zaccaria morto investito a 19 anni. L'amico: «Stavamo correndo per salire sul bus, ridevamo fino a 5 minuti prima»

INSERITO DA ANGELA CECERE Zaccaria Belatik, 19 anni, origini marocchine ma nato in Italia, è morto investito davanti alla stazione di Bergamo un autobus dell'azienda dei trasporti cittadina. L'autista - che se l'è ritrovato alla sua destra - non ha fatto in tempo a vederlo e a frenare. Figlio primogenito (aveva una sorella e un fratello più piccoli) di una famiglia arrivata a Grignano di Brembate da Casablanca, dopo essersi diplomato in un istituto tecnico aveva trovato lavoro da un paio di mesi come operaio in un’azienda di Brembate che produce additivi per materie plastiche. Di recente aveva anche ottenuto l’abilitazione per guidare il muletto in azienda.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in moto: il mondo dell'arte piange la morte di Giuseppe Pacillo L'artista di Avezzano ha riportato una emorragia agli organi interni ed è morto durante la notte all'ospedale di Avezzano

19 Febbraio 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente in moto: il mondo dell'arte piange la morte di Giuseppe Pacillo L'artista di Avezzano ha riportato una emorragia agli organi interni ed è morto durante la notte all'ospedale di Avezzano

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragico incidente ieri sera lungo la Strada provinciale Avezzano-Massa d'Albe tra una Mercedes e una moto. L'autista dell'auto, un 80enne avezzanese è rimasto illeso mentre il centauro, Giuseppe Pacillo, 72 anni, avezzanese, ha riportato una emorragia agli organi interni ed è morto durante la notte all'ospedale di Avezzano. Sul posto I militari dell'Arma che stanno ricostruendo la dinamica del mortale incidente. Pacillo, originario di Manfredonia in Puglia, ma tempo residente ad Avezzano, era un artista pittore molto noto e quotato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Studente 14enne si butta dalla finestra: l'interrogazione andata male, poi quelle frasi sul diario. «Umiliato, ho preso 2»

18 Febbraio 2024, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ragazzo di 14 anni è ricoverato in prognosi riservata presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dopo essere precipitato ieri mattina dal terzo piano dell'istituto superiore Savoia Benincasa ad Ancona. Si tratterebbe di un gesto compiuto volontariamente, secondo alcuni testimoni: era appena suonata la campanella che segna l'inizio dell'intervallo e tutti i compagni e la docente erano ancora in classe. 

Si è salvato per miracolo

I presenti avrebbero visto il ragazzo avvicinarsi alla finestra dell'aula e poi precipitare di sotto. Fortunatamente il 14enne è caduto su un terrapieno erboso e umido, che ha attutito l'impatto della caduta. I soccorsi sono stati immediati: l'adolescente era vigile e respirava autonomamente, è stato subito trasportato dal 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette di Ancona, dove dopo una serie di accertamenti sono stati rilevati traumi al torace e al bacino e alcune fratture. Nulla, rispetto a quello che sarebbe potuto succedere se fosse caduto da qualche finestra più in là, sul cemento.

«Ho preso 2, mi sento umiliato»

Secondo quanto racconta il Corriere Adriatico alla base del gesto del 14enne ci sarebbe un brutto voto e una nota: «Mi sento un fallito, vi voglio bene», avrebbe scritto sul suo diario prima di buttarsi di sotto mentre tutti uscivano dalla classe per la ricreazione. «Aveva le braccia aperte, si è buttato a volo d’angelo», il racconto dei compagni, ancora sconvolti. Per fortuna il volo è stato attutito dall'erba e dal terreno umido e il giovane si è salvato, quasi per miracolo.

Dopo i soccorsi, sarebbe stato lui stesso a spiegare le motivazioni a medici e genitori: «Ho preso un 2 e una nota disciplinare, mi sono sentito umiliato». Il brutto voto sarebbe arrivato durante l'ora di matematica, dopo un'interrogazione alla lavagna andata male. E forse per la vergogna di dirlo a casa il 14enne, sempre bravo a scuola, non ha retto. Ora è ricoverato in prognosi riservata, ma per fortuna sono esclusi danni permanenti. Nelle chat dei ragazzi, sgomento e incredulità: «Eravamo appena usciti dalla classe, abbiamo sentito un botto, ci siamo affacciati e lui era di sotto, non si muoveva», il racconto dei compagni. 

La reazione della preside

La preside Maria Alessandra Bertini, parlando con i giornalisti nel pronto soccorso, ha detto di non essere a conoscenza di note o brutti voti: «Pochi giorni fa il ragazzo aveva ricevuto la pagella e non c'era nemmeno un'insufficienza». Il 14enne fa parte di una classe «tranquilla» e, anzi, «molto positiva dal punto di vista degli apprendimenti». Quella stessa classe per la quale è stato immediatamente attivato il servizio di consulenza psicologica dell'ospedale materno infantile Salesi, una psicologa ha già preso in carico la classe.

«Concorderemo un cronoprogramma di incontri - ha spiegato la preside - perché i ragazzi debbono essere supportati, oltre che dalle risorse scolastiche, anche da esperti esterni». Ma «tutta la comunità scolastica è sconvolta». Anche quella della città di Ancona, che si è stretta intorno all'adolescente e alla sua famiglia: un messaggio di vicinanza da parte del sindaco Daniele Silvetti, mentre in ospedale sono arrivati gli assessori Antonella Andreoli (Politiche educative), Manuela Caucci (Servizi sociali e welfare) e Marco Battino (Politiche giovanili). Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale delle Marche Donatella D'Amico chiede di evitare «speculazioni. L'importante è che lui stia bene. Poi avremo tempo di approfondire la dinamica, al momento è secondario».LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vie del Mare. Alicost annuncia ripartenza dei collegamenti da Salerno per Capri e la Costiera Amalfitana: la data

18 Febbraio 2024, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Alicost, le novità e i servizi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vie del mare in Costiera Amalfitana tra timori di depotenziamento e,.annunci di ripartenze. Dal 24 Marzo, giorno della Domenica delle Palme che, nei fatti, apre la stagione turistica nella Divina, con il conseguente incremento sempre più marcato dei flussi turistici, ripartiranno le corse della compagnia Alicost, che effettua collegamenti lungo la tratta tra Salerno e Capri, con fermate intermedie ad Amalfi e Positano. Non saranno, dunque, coinvolti i porti di Cetara e Maiori oggetto del ridimensionamento in seguito all’approvazione del nuovo regolamento accosti della Capitaneria di Porto. Negli scali dei due centri, infatti, ad operare, sulla tratta, erano collegamenti delle ditte Tra.Vel.Mar. cui, a partire dalla scorsa estate, si era aggiunta la Grassi Junior, che attende la riapertura del Molo di Positano, interessato da lavori, per la ripresa del servizio di trasporto annuale.Alicost proroga la tratta Salerno-Maiori-Amalfi-Capri - Capri Press

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale web ufficiale della compagnia di navigazione, che effettua collegamenti marittimi in tutta Italia. Le vie del mare rappresentano, nonostante le vicissitudini delle ultime settimane, un mezzo imprescindibile per poter vivere la Costiera Amalfitana durante la lunga stagione turistica che la contraddistingue. Anche per questo motivo sarà opportuno individuare una soluzione che possa essere risolutiva e contemperare, come auspicato dai Sindaci della Conferenza, la tutela della sicurezza in mare auspicata dalla Capitaneria di Porto di Salerno e l’esigenza di rispondere a flussi turistici sempre crescenti che, di certo, non possono essere convogliati esclusivamente sulle strade della Divina che già versano in condizioni di sicurezza precarie. ANDREA BIGNARDI AMALFI NOTIZIE

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