Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un 28enne marocchino è finito in carcere, su ordinanza di custodia cautelare del gip di Milano eseguita dalla polizia, per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. L'uomo, con precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, è stato poi indagato anche per associazione con finalità di terrorismo internazionale. L'indagine, condotta dai poliziotti della Digos di Milano, sezione Antiterrorismo Internazionale con il Servizio per il contrasto dell'estremismo e del terrorismo esterno della Direzione centrale della polizia di prevenzione, trae origine da una denuncia presentata nel novembre dello scorso anno per minacce ricevute su un profilo Instagram. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Gli inquirenti li ascolteranno come testimoni. Le loro parole saranno decisive per la condanna al padre, che potrebbe ricevere l'ergastolo proprio per l'aggravante dell'omicidio commesso davanti ai tre figli Il delitto di Montemaggiore riporta alla mente l'omicidio di Heather Barnett, la sarta inglese uccisa da Danilo Restivo (il killer di Elisa Claps) e scoperta senza vita dai figli. Un dolore che quei ragazzi porteranno per sempre, così come i figli di Ana Cristina Correia. Loro hanno anche assistito all'aggressione terribile avvenuta nella notte. Il padre, Ezio De Levrano, l'ha colpita più volte all'addome con un coltello a serramanico, lasciandola esanime a terra, davanti ai bambini. Gli inquirenti li ascolteranno come testimoni. Le loro parole saranno decisive per la condanna al padre, che potrebbe ricevere l'ergastolo proprio per l'aggravante dell'omicidio commesso davanti ai tre figli. Il figlio grande salva i fratellini In questa vicenda orribile c'è anche un piccolo eroe, il figlio più grande che ha messo in salvo i fratellini. Ha solo 14 anni, ma davanti alla tragedia della mamma accoltellata dal padre, si è fatto all’improvviso un uomo, con un atteggiamento di grande protezione nei confronti dei suoi fratellini. Ha chiamato il 118 e poi ha pensato solo ai più piccoli. «Tremava come una foglia - ricorda la vicina Elisabetta Severini al Corriere Adriatico - aveva cercato di soccorrere la madre, di tamponarle le ferite all’addome ma poi ha deciso di chiedere aiuto. L’ho portato in casa e gli ho chiesto dei fratelli». Dopo l'aggressione il padre è scappato a nascondersi, ma la sua fuga è durata poco. I carabinieri l'hanno trovato praticamente subito. I figli, invece, sono rimasti vicino alla mamma, in stato di choc. «Mettete uno specchio sotto il naso della mamma per vedere se è ancora viva poi correte e venite via», avrebbe detto il più grande. Dopo il femminicidio i tre bambini sono stati accolti in una casa famiglia per minori. La vicina di casa ha raccontato lo choc di quei bimbi. La ragazzina è rimasta muta, il bimbo di sei anni, ha ripetuto a lungo: «Cinque coltellate, cinque coltellate». «Non ho mai visto niente di così terribile ma l’unico rimpianto che ho è di non essere riuscita a salvarla» conclude Elisabetta Severini. Oggi l'interrogatorio del padre Lunedì mattina intanto è in programma l'interrogatorio per la convalida dell’arresto di Ezio Di Levrano, fissata per le 11, l’autista 54enne, in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato nei confronti della moglie 38enne. Una mole di accuse che potrebbero portare all’egastolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente mortale sull'autostrada A 19 Palermo Catania. Nello scontro tra due auto all'altezza di Resuttano, in direzione del capoluogo siciliano, è morto Massimo Frumenti, di 57 anni, romano residente a Catania. Nello schianto tra una Ford Fiesta e una Oper Agila sono rimaste ferite altre sei persone, tra le quali due bambini. Uno di loro è in gravi condizioni, ricoverato in prognosi riservata insieme alla mamma. È stato necessario l'intervenuto dell'elisoccorso per trasportare i feriti. I rilievi sono stati condotti dagli agenti della polizia stradale domenica pomeriggio.
INSIRITO DA MIKI PAPPACODA Aviaria trasmessa da uomo a uomo. Il passaggio di specie, senza aver avuto contatto con animali infetti, è avvenuto. Il primo caso è stato segnalato negli Usa, in Missouri, come annunciato dal Cdc. «È il 14esimo caso umano di H5 negli Stati Uniti nel 2024 e il primo senza un'esposizione ad animali malati o infetti», ha affermato il Center for Disease control in una nota. La persona malata ha delle condizioni mediche pre-esistenti ed è stata ricoverata in ospedale il 22 agosto. Per il Cdc il rischio di diffusione del virus tra la popolazione resta basso, ma il passaggio di specie ha comunque scatenato il dibattito, anche tra gli epidemiologi italiani. Per Bassetti il virus dell'aviaria presto sarà «un problema globale», e per Ciccozzi spaventa più di Covid e Mpox. Bassetti: «Aviaria sarà problema globale» «Se è vero quello che dicono i Cdc, e non ne ho dubbi, che è stato registrato in Missouri un caso umano di influenza aviaria A (H5) senza nessun contatto con animali, non è una bella notizia. Aspettavamo solo il quando l'influenza aviaria si sarebbe trasmessa da uomo-uomo e mi pare che questo caso potrebbe esserlo. Ora aspettiamo altre certezze dagli Usa su questa vicenda ma prima o poi l'influenza aviaria sarà un problema globale e andrà affrontata. Questo virus si sta avvicinando progressivamente all'uomo ed è più vicino di quanto possiamo pensare». Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. Ciccozzi: «Contagio non dimostrato» Dubbioso Massimo Ciccozzi, ordinario di Epidemiologia al Campus Biomedico di Roma, che in merito al primo caso di influenza H5N1 senza contatto con animali malati riportato dai Cdc statunitensi sottolinea: «Per ora è un allarme non basato su dati scientifici, ma va monitorato con attenzione». La persona contagiata in Missouri dichiara di non aver avuto contatti con animali infetti, ma spiega Ciccozzi, «non possiamo esser certi che contatti ci siano stati in modo inconsapevole. Potrebbe aver mangiato carne infetta poco cotta. O aver toccato superfici che erano state a contatto con escrementi che contenevano materiale virale. Aspettiamo la sequenza per studiarla. Per ora è stato sequenziato solo il gene H5, mancano altre informazioni che possono indicarci la sua patogenicità, cioè la gravità della malattia». Il rischio per l'uomo «Per ora il rischio per l'uomo, se non si lavora in allevamenti intensivi, «è basso» e «chi è stato contagiato da animali ha presentato sintomi influenzali. Ma tra gli animali infetti vediamo alta letalità», continua Ciccozzi. Se si verificasse una mutazione genica che rendesse trasmissibile il virus tra le persone, come fu per l'H1N1, un virus di derivazione suina adattatosi all'uomo, le cose si complicherebbero. «La patogenicità aumenta infatti nel momento in cui il passaggio del virus avviene nella stessa specie, almeno finché questo non si adatta al nuovo sistema immunitario, come visto con il Sars-Cov-2. Inoltre - prosegue - i contagi schizzerebbero perché è un virus respiratorio quindi più facilmente trasmissibile rispetto all'mpox. Ciò significa che potrebbe portare a una pandemia». L'aviaria, come la suina o il Covid, sono zoonosi, ovvero malattie derivate dal passaggio di virus dall'animale all'uomo. Per evitare che avvenga bisogna ad esempio seguire criteri igienici nella macellazione, ma non solo. «In un'ottica di One Health - conclude Ciccozzi - potremmo ridurre rischi incentivando i piccoli allevamenti, più controllabili rispetto ai grandi». LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA Tragedia nella notte ad Aragona, dove una ragazza di 26 anni è morta in un grave incidente d'auto. La vittima è Martina Frequente, di Agrigento, uccisa nello schianto tra una Fiat Grande Punto e una Audi A5. Nello scontro sono rimasti ferite tutte le persone coinvolte nell'incidente: i genitori e il fidanzato di Martina, che viaggiavano sulla Grande Punto e stavano tornando da una festa di matrimonio, e una coppia che era sull'altra auto. L'incidente Ancora da ricostruire la dinamica dell'incidente. L'auto su cui la 26enne viaggiava insieme alla famiglia era guidata dal padre, lei era seduta sul sedile posteriore. Per cause ancora da accertare, si sarebbe schiantata contro l'Audi occupata da marito e moglie originari di Sanfratello ma in vacanza nell'agrigentino. La vittima Martina Frequente è stata soccorsa e trasportata all'ospedale Giovanni Di Dio, ma le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Anche le altre persone coinvolte nell'incidente sono state soccorse, e una delle cinque è in gravi condizioni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA The Room next door (La stanza accanto) di Pedro Almodovar (Spagna) ha vinto il Leone d'oroa Venezia 81 per il miglior film.
È interpretato da Tilda Swinton e Julianne Moore e racconta la storia di due amiche, una delle quali malata terminale decide di praticare l'eutanasia.
La vincitrice della Coppa Volpi femminile èNicole Kidmanper il film Babygirl di Halina Reijn (Stati Uniti), assente alla premiazione per la morte della mamma.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 81 è stata vinta daVincent Lindonper il film The Quiet Son (Jouer avec le feu) di Delphine Coulin e Muriel Coulin (Francia).
Vermiglio di Maura Delpero ha vinto il Leone d'argento- Gran Premio della Giuria a Venezia 81. Il film è una coproduzione Italia, Francia, Belgio.
Il premio per lamigliore sceneggiaturaè stato vinto da Murilo Hauser e Heitor Lorega per il film 'I'm still here' (Ainda estou aqui) di Walter Salles (Brasile, Francia)
Il Leone d'argento per lamigliore regiaè stato vinto da The Brutalist di Brady Corbet (Regno Unito) con protagonista Adrien Brody.
A Venezia 81 è stato assegnato unPremio Speciale della giuria, vinto da April, il film della georgiana Dea Kulumbegashvili sugli aborti clandestini (Francia, Italia, Georgia).
Kidman assente per la morte della madre, il cuore a pezzi
"Sono arrivata a Venezia per scoprire poco dopo che mia madre è mancata, sono rimasta scioccata e sono dovuta tornare dalla mia famiglia. È incredibile questo momento, il mio cuore è a pezzi". Così Nicole Kidman, Coppa Volpi a Venezia 81 per la sua interpretazione nel film Babygirl, in un messaggio letto sul palco ha spiegato la sua assenza per il grave lutto subito.
Miglior restauro a Venezia Classici è Ecce Bombo. Moretti, ora più reattivi verso la pessima legge sul cinema
A Venezia Classici, la Giuria presieduta da Renato De Maria e composta da 24 studenti dei corsi di cinema delle università italiane, ha assegnato il Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema a Chain reactions di Alexandre O. Philippe (Stati Uniti). Il premio per il miglior film restaurato è andato ad Ecce Bombo di Nanni Moretti (Italia, 1978).
"Forse dovremmo essere più reattivi nei confronti della nuova pessima legge sul cinema". Così Nanni Moretti, sul palco della finale della Mostra del cinema di Venezia, dopo aver ricevuto il premio per il miglior restauro di Venezia Classici con Ecce Bombo. "Vi ringrazio per questo premio inaspettato, sproporzionato, esagerato, visto che c'erano in gara film di De Sica, Truffaut, Lang, Brook".
A Paul Kircher il premio Mastroianni all'attore emergente
Il Premio Marcello Mastroianni ad un giovane attore o attrice emergente a Venezia 81 è stato vinto da Paul Kircher nel film Leurs enfants après eux (And their children after them) di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma (Francia).
Migliore attore a Orizzonti è Francesco Gheghi
Il premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile a Venezia 81 è stato vinto da Francesco Gheghi per il film Familia di Francesco Costabile (Italia)
Leone del futuro a Familiar Touch di Sarah Friedland
Il Leone del futuro, premio Venezia Opera Prima assegnato dalla giuria presieduta da Gianni Canova a Venezia 81, è stato vinto da Familiar Touch di Sarah Friedland (Stati Uniti). Il film ha partecipato nella selezione di Orizzonti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Alexandru Arteni, di soli 18 anni, non ce l'ha fatta: è stato investito meno di 48 ore fa mentre era in bicicletta a Ortona in Abruzzo. Tornava dal lavoro in pizzeria, l'accaduto è stato fatale. Muore a 18 anni dopo essere stato travolto sulla strada Notte tra martedì e mercoledì, mentre era in bici, il giovane Alexandru è stato travolto da un'automobile (una Fiat Multipa) che poi si è data alla fuga, lasciandolo a terra agonizzante. Arrivato all'ospedale di Pescara in condizioni disperate, il ragazzo è morto nel reparto di Rianimazione alle 16:30 circa. Stamani, infatti, diagnosticata la morte encefalica, è partito il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stato certificato il decesso. I familiari del ragazzo hanno dato l'assenso alla donazione degli organi: il prelievo verrà eseguito nelle prossime ore. In mattinata il pirata della strada è stato individuato: si tratta di un artigiano della provincia di Chieti che si è presentato ai Carabinieri proprio quando i militari, impegnati nelle indagini, stavano per rintracciarlo. All'uomo è stata immediatamente tolta la patente ed ora è accusato di omicidio stradale. A trovare il giovane, agonizzante a terra in via De Vitis, nel centro urbano di Ortona, attorno alle 3.30 della notte tra martedì e mercoledì, era stato un altro automobilista, che aveva subito lanciato l'allarme.
INSERITO DA ANGELA CECERE Drammatico incidente nella tarda serata di ieri, 5 settembre, lungo il tratto della Saronnese che attraversa il territorio di Rescaldina, in provincia di Milano. Un 30enne, non ancora identificato con certezza, ma quasi sicuramente residente in città, è morto dopo aver impattato con il suo monopattino contro una bicicletta. Nonostante l'arrivo dei soccorsi, non c'è stato nulla da fare: il giovane ha perso la vita dopo l'arrivo al pronto soccorso. La dinamica I carabinieri della compagnia di Legnano, in provincia di Milano stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto. Secondo le prime informazioni il monopattino avrebbe cercato di superare la bicicletta andando però a sbattere durante la manovra. Il 30enne è caduto a terra picchiando la testa. È stato trasportato all'ospedale di Legnano in codice rosso, ma è morto dopo l'arrivo al pronto soccorso. Meno gravi le ferite riportate dal 22enne in sella alla bicicletta trasportato in ospedale in codice giallo. Gli accertamenti sono in corso, nelle prossime ore sarà affidato l'incarico per l'autopsia come da prassi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tremendo incidente a Nettuno (Roma), in via Cervicione. Ieri sera, 4 settembre, una donna incinta di 39 anni e il nipotino di 5 sono morti in seguito a un terribile schianto. Le vittime sono Sabrina Spallotta e Santiago Bernardi. Le cause dello scontro sono al vaglio dei carabinieri che hanno chiuso la strada per effettuare i rilievi. In macchina con loro c'era anche la mamma del bimbo e sorella gemella della donna, rimasta ferita e trasferita al San Camillo di Roma in gravi condizioni. Anche lei è in dolce attesa. Ferito anche il conducente dell'altra vettura. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno estratto i corpi dalle lamiere. L'incidente: cosa è successo A scontrarsi frontalmente intorno alle 22 di mercoledì sono state due auto, un suv Kia bianco e una Mini. L'auto che trasportava le due vittime dopo l'incidente ha impattato contro un albero e ha terminato la sua corsa contro un muro. L'incidente è avvenuto in via Cervicione, sul litorale romano all'incrocio con via della Pineta. Sul posto i sanitari del 118 e i Carabinieri. Le due vittime sarebbero morte sul colpo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora sangue, ancora la mano di un giovane che brandisce un coltello e uccide. La vittima, stavolta, è un ragazzino di 16 anni. Il dramma dopo una rissa tra adolescenti, avvenuta ieri sera in via Piave, zona Saffi a Bologna. Un altro giovane, di 17 anni, è rimasto ferito. Le urla d'aiuto Ad avere la peggio nella rissa è stato il 16enne che è deceduto già durante il trasporto al vicino ospedale Maggiore. A dare l'allarme, verso le 22.30, sarebbero stati alcuni residenti che hanno sentito gridare 'aiuto' dalla strada. Sul posto, oltre al 118, è intervenuta la polizia che ha avviato indagini per ricostruire i retroscena dell'omicidio e identificare il responsabile. Fermato un minorenne La polizia ha fermato un altro ragazzo, anche lui minorenne, considerato l'autore dell'omicidio di un sedicenne, accoltellato ieri sera in via Piave, prima periferia di Bologna, nel corso di una lite tra giovanissimi. È stato anche trovato e sequestrato il coltello utilizzato per l'aggressione. Sono in corso indagini da parte della squadra mobile della Questura per ricostruire dinamica e movente. Ieri sera, spiega la Questura in una nota, intorno alle ore 22.30, le volanti sono intervenute in via Piave per la segnalazione di una aggressione tra più persone. Nella lite, pochi minuti prima dell'arrivo dei poliziotti, un ragazzo ha estratto un coltello con cui ha colpito altri due giovani. Uno di questi, è morto poco dopo per le lesioni, mentre l'altro è stato dimesso con dieci giorni di prognosi. A seguito degli accertamenti la polizia ha fermato un minore, la cui posizione è al vaglio dell'autorità giudiziaria minorile.