Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La ragazza italiana di 29 anni che aveva dato alla luce la neonata trovata morta ieri, martedì 29 ottobre, a Piove di Sacco (Padova), Melissa Russo, è stata fermata per omicidio aggravato: il fermo è stato notificato dall'Arma all'ospedale di Padova, dove è stata accompagnata per una serie di visite specialistiche, guardata a vista dai militari per tutto il giorno. La donna non sarebbe stata ancora sentita dai militari né dal sostituto procuratore euganeo Sergio Dini che ha comunque fatto un sopralluogo nell'appartamento dove ha partorito.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il dramma del giovane morto nel ravennate: aveva dormito a casa della fidanzata, faceva l'autotrasportatore come il papà Emergono nuovi particolari sull'incidente tra quattro mezzi che alle prime ore dell'alba di martedì ha visto la morte di un ragazzo di 22 anni, Antonio Silvestre, a Casemurate nei pressi del ponte su via Dismano, tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena. Il giovane, a bordo di una Fiat Punto, avrebbe tamponato una Opel Mokka davanti a lui, per poi scontrarsi con due furgoni che provenivano dal lato opposto: uno scontro che non gli ha lasciato scampo, con il 22enne sbalzato fuori dalla sua auto e morto praticamente sul colpo. Chi era Antonio Silvestre Antonio aveva appena compiuto 22 anni, lo scorso 26 settembre: faceva l'autotrasportatore come suo padre, scrive Il Resto del Carlino, viveva a Forlimpopoli e aveva un fratello. La notte prima dell'incidente aveva dormito a casa della fidanzata ed era uscito di casa molto presto per andare a lavorare: poco dopo essere partito però si era accorto di non avere con sé i documenti ed era tornato a prenderli, per poi ripartire. Poco dopo aver ripreso la strada per recarsi al lavoro, quello schianto che lo ha privato all'affetto di chi gli voleva bene.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragico incidente poco dopo le 13 di oggi, domenica 27 ottobre, lungo la ex statale 591 Cremasca tra Morengo e Cologno al Serio, in provincia di Bergamo. Il bilancio è di un morto e diversi feriti: nello schianto sono rimaste coinvolte tre auto, con sei persone a bordo. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze, un'automedica e una infermierizzata, oltre all'elisoccorso da Brescia, i vigili del fuoco di Treviglio, i carabinieri di Bergamo e la polizia stradale. La dinamica dell'incidente Il conducente di un Fiat Fiorino è finito contro una Skoda Octavia con a bordo una famiglia composta da mamma, papà e due bimbi che viaggiavano nella direzione opposta. L'uomo sul Fiorino è finito, per l'impatto, contro l'ingresso della vicina Cascina Fornace ed è morto all'istante. È un 44enne di origine albanese e che abitava nel Cremasco. Una terza auto, una Ford Fiesta, guidata da una donna di 29 anni, rimasta illesa, è finita invece fuori strada per evitare l'impatto con i due mezzi incidentati. L'elisoccorso ha trasportato all'ospedale Civile pediatrico di Brescia i due bimbi - un maschietto di 7 anni e una bimba di 3 anni - che non sarebbero comunque in gravi condizioni, il papà di 40 anni e la mamma di 36 sono stati invece portati agli Spedali Civili sempre di Brescia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una bimba di 10 mesi morta in culla. Un angelo, volato in cielo troppo presto. Un malore improvviso nella sua casa, nel rione Salicelle ad Afragola (Napoli). I genitori nel cuore della notte hanno sentito il suo respiro difficile, faticoso. Hanno chiesto aiuto, chiamato il servizio 118. L’equipaggio dell’ambulanza è arrivato presto. Hanno tentato di aiutare la piccola figlia. Hanno fatto di tutto per sbloccare il suo piccolo cuoricino ma non c'è stato nulla da fare.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono passati 12 anni dal suicidio diAndrea Spezzacatena, il "ragazzo dai pantaloni rosa" che si tolse la vita 15 anni perché vittima di bullismo. Ora la sua storia è diventata un film, che è stato proiettato davanti ad un gruppo di studenti, la cui reazione non è stata quella che ci si poteva aspettare: insulti, risatine, come se non si trattasse di una vicenda su cui riflettere, ma di uno zimbello di cui ridere. L'accaduto ha scatenato la reazione indignata della mamma, Teresa Manes, che ha postato sul suo profilo Facebook un lungo sfogo.
«Quanto accaduto il 24 mattina ad "Alice nella città" dà la misura dei tempi che viviamo. Un gruppo di studenti, accompagnati (e sottolineo accompagnati) alla proiezione del film Il Ragazzo Dai Pantaloni Rosa, ha pensato male di disturbarne la visione, lanciando dalle poltrone su cui si erano accomodati parole pesanti come macigni. "Fr**io", "Ma quando s'ammazza", "Gay di m***a" sono solo alcuni degli insulti rivolti a mio figlio. Ancora oggi, 12 anni dopo. Ancora oggi, anche se morto», scrive Teresa.
Lo sfogo di mamma Teresa
Nel cast del film, diretto dalla regista Margherita Ferri e prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films con la sceneggiatura di Roberto Proia, Claudia Pandolfi, il giovane Samuele Carrino (Andrea), Andrea Arru e Sara Ciocca. Manes, che in seguito al tragico evento ha dedicato la sua vita a spiegare alle scuole di ogni grado il pericoloso uso che a volte si fa delle parole, aggiunge: «Si parla di educare all'empatia e ci si mostra incapaci di farlo, permettendo di calpestare in modo impietoso la memoria di chi non c'è più e, soprattutto, un' attività di sensibilizzazione collettiva, portata avanti da chi ci crede ostinatamente. Mi piacerebbe che chi continua a negare l'omofobia in questo Paese prendesse spunto da quanto accaduto per rivedere il proprio pensiero e regolare il proprio agito.
Perché la parola non è un concetto vuoto. La parola è viva ed uccide. Io, di certo, non mi piego. Anzi, continuerò più forte di prima Mio figlio non c'è più ma l'omofobia a quanto pare sì". In precedenza Teresa Manes racconta anche che le è stato chiesto quanta rabbia le facesse tutto questo. «La rabbia - spiega - è un'emozione che non mi appartiene. Pure il senso d'impotenza ho scoperto col tempo essere uno stato a me ignoto. Credo però fermamente che noi adulti dobbiamo essere esempio e guida per le nuove generazioni. Quegli insulti erano sorretti dall'impalcatura della indifferenza che è la forma più subdola della violenza. Io non so se dietro quel gruppo rumoroso c'è l'assenza di quella educazione primaria che spetta alla famiglia. Il bisogno di affiliazione e, dunque, la necessità di fare parte di un gruppo può portare, specie in età adolescenziale, a fare o a dire cose che un genitore magari manco immaginerebbe mai dal proprio figlio. Ma in quel contesto, anch'esso educativo, chi ha fallito è stato quell'adulto, incapace di gestire la situazione e rimettere ordine, probabilmente non avendo avuto tempo o voglia di preparare la platea dei partecipanti. venendo, comunque, meno all'esercizio del ruolo che ricopre».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ragazzo di 19 anni di origini indiane arrestato per l’omicidio della giovaneSara Centelleghe, avvenuto nella notte a Costa Volpino, in provincia di Bergamo, si chiamaJashan Deep Badhan. Lo apprende l'Adnkronos. L’avvocato del ragazzo, Fausto Micheli, è arrivato presso la stazione dei carabinieri del paese, ma non ha rilasciato dichiarazioni.
Il 19enne è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Sara è stata trovata morta la scorsa notte nel suo appartamento a Costa Volpino (Bergamo). Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, sono stati raccolti «concordanti indizi di colpevolezza» a carico del diciannovenne, che abita in un appartamento di un edificio vicino a quello della vittima. Non risultano indagate altre persone.
Il giovane ha confessato
Jashan Deep Badhan, il 19enne elettricista di origini indiane arrestato per l’omicidio di Sara Centelleghe avvenuto nella notte a Costa Volpino, in provincia di Bergamo, “ha confessato”. Lo ha detto all’Adnkronos il suo avvocato, Fausto Micheli. Il giovane “si trova in stato di arresto ed è provato. Alle 22.00 verrà portato in carcere” ha aggiunto. “Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip” ha poi concluso.
Le titolari del bar: mai segni di squilibrio
Sara Centelleghe era una ragazza«gentilissima ed educata», hanno detto all’Adnkronos le due gestrici del Caffè Mozart, nel centro di Costa Volpino. Quanto al ragazzo arrestato, Deep è il più grande di tre figli maschi:«Il papà è un gran lavoratore - hanno aggiunto le due donne -, la mamma è assunta in comune e sono perfettamente integrati. Il ragazzo non ha mai dato segni di squilibrio».
L'omicidio di Sara Centelleghe
Sara è stata uccisa a coltellate la scorsa notte nel suo appartamento al terzo piano di una palazzina di Costa Volpino, centro di ottomila anime sulla punta settentrionale del lago d'Iseo. Per l'omicidio i carabinieri di Clusone e Bergamo hanno arrestato un cittadino indiano praticamente coetaneo e conoscente della vittima, di 19 anni, che vive nello stesso complesso residenziale di Sara, ma in una scala diversa: è accusato di omicidio volontario.
Da quanto ricostruito, la ragazza si trovava in casa con un'amica nell'appartamento al terzo piano della scala accessibile da via Nazionale al civico 124 dove viveva con la madre che in quel momento era fuori. Poco dopo l'1 della notte scorsa l'amica è scesa per prendere da bere a un distributore automatico situato a poco più di cento metri dall'androne del palazzo.
Così l'ha uccisa
In questo frangente si è consumato l'omicidio: il giovane indiano ha raggiunto la casa di Sara, probabilmente passando dall'interno del complesso residenziale e, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, l'ha accoltellata al viso e al torace. Dopodiché si è dileguato, scendendo per le scale e rifugiandosi a casa sua. Poco dopo è tornata a casa l'amica della ragazza, che salendo le scale ha subito notato le tracce di sangue - gocce e impronte di piedi nudi - e, entrata nell'appartamento, l'ha trovata a terra esanime e in un lago di sangue.
A quel punto si è messa a gridare, attirando l'attenzione degli altri inquilini - nella palazzina vivono una quarantina di famiglie -, alcuni dei quali sono accorsi: la chiamata al 112 è arrivata al 118 e un vicino di casa in particolare ha praticato, seguendo le indicazioni al telefono del personale appunto del numero di emergenza, il massaggio cardiaco alla diciottenne, ma senza risultato.
Le indagini dei carabinieri
Anche gli stessi sanitari arrivati con l'automedica e l'ambulanza hanno tentato di rianimare la giovane, ma invano. Alla fine è stato constatato il decesso e sono iniziati i rilievi dei carabinieri della compagnia di Clusone e del nucleo investigativo di Bergamo, coordinati dal sostituto procuratore Giampiero Golluccio. L'appartamento è stato posto sotto sequestro. Già nella notte erano stati sentiti la stessa amica che ha trovato Sara uccisa, diversi vicini di casa e alcuni conoscenti della ragazza. Anche la madre della vittima è rincasata e all'abitazione è arrivato anche il padre (i genitori sono separati) che vive in un'altra casa, sempre a Costa Volpino.
Terminati i rilievi, la salma di Sara Centelleghe è stata portata all'obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia. Già in mattinata i carabinieri avevano prelavato da casa il vicino e amico indiano: attorno alle 13 gli inquirenti si sono presentati a casa sua per sequestrare abiti e lenzuola.
I carabinieri hanno da subito fatto sapere che il delitto non era maturato in ambito familiare e che non si trattava di una rapina: motivo per cui le attenzioni si sono concentrate sulle conoscenze della vittima, fino a quando il cerchio si è stretto attorno al 19enne, che ha poi ammesso le proprie responsabilità davanti ai militari dell'Arma, venendo in serata anche sentito dal sostituto procuratore titolare del caso, assistito da un difensore d'ufficio, prima di essere accompagnato in carcere in via Gleno a Bergamo. Il movente non è ancora stato chiarito. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Davanti ai giudici dell'Assise per l'omicidio diGiulia Cecchettin, venerdì,Filippo Turettaha ondeggiato continuamente fra queste due figure: quella dell'assassino che aveva premeditato ogni cosa - ciò che gli contesta la Procura - e quella di chi vuole «ammettere tutte le colpe», ma nello stesso tempo non voleva «che quello fosse l'epilogo».Aveva pensato di «rapirla, per stare con lei, e dopo qualche tempo toglierle la vita», ma ha anche aggiunto che «nella mia testa quel pensiero, fino all'ultimo, non era definitivo».
Sarà la Corte d'Assise a decidere se questo sia stato solo un estremo tentativo di allontanare da sè la premeditazione. E quella di venerdì potrebbe essere stata l'unica volta di Turetta in aula. La sentenza è attesa il 3 dicembre. Certo, il memoriale di 80 pagine scritto durante i lunghi mesi del carcere non pare aver derubricato l'immagine del killer impietoso che ha massacrato l'ex fidanzata con 75 coltellate. Di fronte alle incongruenze contestate dal pm, Andrea Petroni, su quanto aveva verbalizzato nell'interrogatorio del 25 novembre, e quanto scritto nel memoriale, Filippo ha ammesso di aver «detto una serie di bugie».
La paura di non vedere i genitori
Negli 80 fogli scritti quasi tutti in corsivo ha provato a spiegarne il perchè: temeva che i suoi genitori non avrebbero più voluto vederlo dopo l'arresto in Germania e quello che era emerso sull'omicidio. Ma loro, Nicola ed Elisabetta, il 3 dicembre erano andati a trovarlo in carcere a Verona. «Erano ovviamente scossi e scioccati emotivamente - scrive - Non riuscivano ad accettare la cosa, e questo senza che pensassero che potesse esserci una sorta di premeditazione». Temeva insomma, che scoprire anche la premeditazione li avrebbe allontanati per sempre da lui.
La lista delle cose da fare
In ogni caso, per l'accusa, sarebbe bastata la «lista delle cose da fare - lo scotch, il badile, i sacchi neri, le manette - a togliere ogni dubbio su quali erano le intenzioni di Filippo. Una lista - cancellata e ritrovata nel suo telefonino - compilata il 7 novembre 2023, quattro giorni prima dell'assassinio di Giulia. «Era una lista per sfogarmi, mi tranquillizzava» ha risposto venerdì in aula, sostenendo che non era un piano da attuare in un momento preciso.
Annullata l'udienza del 28 ottobre
Turetta potrebbe non ripresentarsi più in aula. Il suo esame si è concluso venerdì; l'udienza già programmata per il proseguo dell' interrogatorio, lunedì 28 ottobre, è stata annullata. «In astratto, dal punto di vista processuale, non è più necessario» ha spiegato il suo difensore, il prof Giovanni Caruso. Per la sentenza, si vedrà. Caruso ha detto di prevedere «una commisurazione della pena della giusta severità», anche se, ha osservato, «che i processi per reati come i femminicidi vengano definiti con l'ergastolo è abbastanza frequente. È una possibilità». LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA Una 19enne è stata uccisa la notte scorsa a Costa Volpino, in provincia di Bergamo. La giovane è stata accoltellata. Il corpo è stato trovato oggi all'alba in un appartamento in via Nazionale. Sul posto i carabinieri indagano per accertare la dinamica del delitto, il movente e le responsabilità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODAProsegue la fase di maltempo che sta colpendo molte regioni del nostro Paese dove nelle prossime ore si manterrà ancora elevato il rischio alluvionale in particolare su Piemonte e Liguria.
AGGIORNAMENTO ORE 09:00- Il sistema temporalesco che sta colpendo l'area centrale della Liguria comincia ad espandersi verso Nord in direzione anche di Milano. Sta già provocando inoltre piogge moderate su ovest Emilia e sulla parte meridionale della Lombardia.
AGGIORNAMENTO ORE 08:15- Attenzione ancora inLiguriadove insiste unsistema temporalesco autorigenerantenella zona di Rapallo.Striscia strettissima di precipitazionicontinuamente alimentata dalle acque del ligure e dalla convergenza dei venti di Scirocco e Tramontana. Alto rischio di allagamenti.
Il sistema temporalesco autorigenerante che interessa la Liguria Centrale
AGGIORNAMENTO ORE 07:50- Nella notte si è verificata un'emergenza maltempo sulla costa toscana, con la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco impegnati per fronteggiare gli allagamenti nei comuni di Cecina, Castellina Marittima e Rosignano, mentre una linea temporalesca si stava spostando verso nord. Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha fornito aggiornamenti sulla situazione dei fiumi: il Cecina era in diminuzione a Steccaia con il colmo di piena atteso alla foce, il Tora calava a Collesalvetti, il torrente Cascina mostrava livelli in diminuzione a Ponsacco, il Fine superava il secondo livello a Castellina Marittima, mentre l'Arno non presentava criticità.
Siamo reduci da una giornata davvero difficile sul fronte meteorologico.Venerdì 25infatti, il maltempo ha colpito duramente Il Nord Italia con unasituazione particolarmente critica tra Liguria ed Emilia-Romagna. Le intense precipitazioni che hanno interessato il levante ligure e l'area emiliana hanno causato un significativo innalzamento del livello dei fiumi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. La situazione è risultata preoccupante soprattutto nella zona di Cadelbosco di Sotto e Santa Vittoria, in provincia di Reggio Emilia, dove sono stati registrati diversi allagamenti.
Nel territorio ligure, le precipitazioni hanno continuato a flagellare i settori orientali della provincia diGenovae loSpezzino, con accumuli che hanno raggiunto localmente gli80-90 millimetri. La forza dei venti di scirocco ha inoltre contribuito a intensificare il fenomeno.
La situazione è stata particolarmente delicata anche in Toscana, dove i Vigili del Fuoco sono stati impegnati in numerosi interventi nella provincia diPisa. L'emergenza ha coinvolto diverse località tra cui San Giuliano Terme, Pontedera, Volterra e Pomarance. In quest'ultima località, la situazione si è rivelata particolarmente critica, con la necessità di chiuderela strada comunale Cerreto-Canovaa causa del cedimento del manto stradale, provocato dall'esondazione dei torrentiDoccini e Botro Bonicolo. Le squadre di soccorso sono dovute intervenire per assistere alcune persone rimaste bloccate nelle loro auto.
Le correnti umide meridionali hanno continuato a risalire la penisola, trasportando impulsi di instabilità verso le regioni tirreniche centro-settentrionali. Mentre il Centro adriatico e il Sud godevano di alcune schiarite con temperature superiori alla media stagionale, il quadro meteorologico ha mostrato evidenti segnali dipeggioramentosul medio versante tirrenico, con particolare intensità tra ilLaziosettentrionale e laToscanameridionale, dove si sono registrate forti precipitazioni e fenomeni temporaleschi. Tra le località più penalizzate nel Lazio troviamoCivitavecchia,colpita da una vera e propria fase alluvionale.
SITUAZIONE
in questa prima parte del mattino osserviamo una netta attenuazione delle piogge in Toscana, mentre sono ancora in atto forti temporali anche di tipo autorigenerante sulla Liguria centrale in particolare nelle zone orientali di Genova. Particolarmente colpite sono le località di Bogliasco e Rapallo.
Deboli piogge interessano inoltre il basso Piemonte e alcuni settori dell'Appennino romagnolo. Sul resto del Nord e del Centro sono ancora presenti parecchie nubi, mentre il Sud continua ad essere anche in queste ore un'isola felice dove i cieli si mantengono sgombri di nubi importanti grazie ad un contesto meteorologico stabile.
Cosa ci dobbiamo aspettare nelle prossime ore?
L’Italia continuerà ad essere influenzata da due figure meteorologiche contrapposte che propongono scenari diametralmente opposti. Le regioni del Sud godono di una discreta protezione offerta da un’area di alta pressione, alimentata da una timida risalita di correnti calde e stabili provenienti dal Nord Africa. Questo campo di alta pressione riuscirà, nel corso delle prossime ore, ad estendere la sua influenza anche alle regioni adriatiche del Centro, portando condizioni di bel tempo su buona parte del Meridione e di alcune aree centrali.
Situazione ben diversa, invece, sullearee tirreniche del Centroe su gran parte delNord, dove il tempo sarà compromesso da un vortice ciclonico attualmente posizionato sulla Penisola Iberica. Questo vortice è responsabile di un continuo afflusso di aria instabile e umida che alimenta la perturbazione sopraggiunta nella giornata di Venerdì. Ci si aspettano, purtroppo, ulteriori precipitazioni sul Nord della Toscana, ma soprattutto suSardegna,Liguriae nel resto delle regioni del Nordovest in particolare sulPiemonte. Al Nordest, sebbene si mantenga un contesto grigio e molto umido, le piogge risulteranno più sporadiche e tenderanno ad attenuarsi tra il pomeriggio e la sera.
Le precipitazioni previste per Sabato 26 Ottobre 2024
DI MIKI PAPPACODAL’ultimo giorno di ora legale: Nella notte tra oggi e domani, si ritorna all'ora solare. Infatti l'ora legale, in tutta l'Unione Europea, viene adottata tra l'ultima domenica di marzo e l'ultima domenica di ottobre. Ufficialmente alle tre si riporta l'ora alle due. In pratica... potremmo dormire un'ora in più!
Negli Stati Uniti, invece, l'ora legale termina la prima domenica di novembre, per poi ripartire la seconda domenica di marzo.